Buongiorno, da circa un anno ho iniziato una relazione extragoniugale con una persona a sua volta sp

21 risposte
Buongiorno, da circa un anno ho iniziato una relazione extragoniugale con una persona a sua volta sposata, ci siamo legati molto, raccontandoci molto di noi. Del nostro passato, con tranquillita e sinceritá. Da circa un mese ho scoperto un suo segreto passato che lei mi aveva tenuto nascosto, e che ha cambiato la realtá passata che lei mi aveva raccontanto di se e del suo vissuto. Mi è capitato di conoscere il marito della sua migliore amica, marito che è all oscuro del fatto che io la conosco, che abbiamo questa conoscenza in comune, l'amica di sua moglie.... quando ho detto alla mia amante che lho conosciuto, lei non me ne ha parlato benissimo, mi ha detto chi era e che lo conosceva. Dopo qualche giorno reincontro il tizio, andiamo insieme in auto ad un convegno, e durante il tragitto, passando nel paese di origine della mia amante, inizia a farmi delle confidenze su di lei ( esordendo dicendo " in questo paese mi sc*** una, l amica di mia moglie. descrivendola, dicendo il nome ecc ecc ) ignaro che la conoscessi, raccontando del loro trascorso, scendendo nei dettagli dei loro incontri, che sono iniziati prima del matrimonio per proseguire fin dopo il matrimonio di entrambi, incontri di natura solo sessuale, senza alcun convolgimento emotivo. Sentire parlare di lei in quei termini, mi ha ferito profondamente.adesso non so se pargliene oppure no.
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, a me sembra che queste rivelazioni di questo uomo abbiano impattato molto sulla sua serenità e fiducia e che senta che qualcosa è stato compromesso. A questo punto perchè non iniziare a parlarne? Cosa le impedisce di lasciar emergere questa sua perplessità? Ci sono molti modi di comunicare e senza necessariamente ferire l'altro o essere aggressivi; si può rimanere nel rispetto della persona esprimendo però una propria difficoltà. A disposizione per approfondimenti, cordiali saluti. Dott.ssa Alessandra Domigno

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Dott. Ferdinando Suvini
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Certamente lei si sente ferito per la scoperta che non riguarda solo il passato, ma mette in discussione la fiducia su cui pensava di aver costruito la relazione.
Anche se in una relazione nata nell'ombra la sincerità è spesso una chimera, lo scoprire una situazione così poco autentica può far crollare l'immagine della persona.
Mi sembra importante chiedersi perché voglio parlarne. Se lo scopo solo di sfogare il dolore, il rischio è di distruggere il rapporto. Se lo scopo è ritrovare autenticità e dialogo la prospettiva appare come costruttiva anche se può essere necessario essere pronti ad accogliere una verità che potrebbe non piacerle.
Dott.ssa Eleonora Pupo
Psicoterapeuta, Psicologo
Orvieto Scalo
Gentile Utente, la sua condivisione trasmette tutto il peso di una scoperta che sembra aver frantumato l'immagine della persona a cui si è legato. Scoprire questa parte di lei non deve essere stato facile! Credo che questa ferita oggi la metta di fronte a interrogativi che toccano l'essenza stessa della vostra relazione. Qual è la parte che le fa più male: il contenuto di quel racconto passato o il fatto che lei abbia scelto di tacerlo, pur avendo promesso sincerità? Si chiede mai se il silenzio di lei fosse un modo per manipolare la realtà o, al contrario, un tentativo disperato di proteggere la stima che lei ha di lei?

Riflettere su cosa questo dica di voi è il primo passo. In un anno di confidenze, quanto spazio c'è stato per le zone d'ombra? Questa scoperta cambia ciò che lei prova oggi o cambia "solo" la narrazione che vi siete fatti l'uno dell'altra?

Forse la domanda più urgente, prima di un eventuale confronto, è questa: parlarne servirebbe a ricostruire una verità condivisa o sarebbe un modo per restituire il dolore che sta provando? La risposta a questo dubbio potrebbe essere il punto di partenza per decidere se e come portare alla luce ciò che ha scoperto!
Dott.ssa Antonella Guiducci
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
San Mauro Pascoli
Buongiorno. Deve prima essere onesto con se stesso, chiedersi cosa è cambiato da quando ha sentito parlare di lei in quei termini, come si sente quando l'incontra. Sicuramente l'immagine che ha di lei ora è cambiata e continuare a fare finta di nulla con il tempo logora. Dall'altra parte si sceglie sempre cosa raccontare e cosa filtrare, non per questo la persona è sbagliata. Il segreto può nascondere tante verità o tante fragilità più che la natura del segreto è la convivenza con esso. Spesso riguarda qualcosa di cui non si va fieri o si teme il giudizio. Anche lei ora ha un segreto, e cioè e' venuto a conoscenza di informazioni sulla persona. La condivisione a volte può alleviare la tensione emotiva o Comunque ridurre il peso. Cordiali Saluti
Buongiorno,
è comprensibile che ascoltare quel racconto su una persona a cui è legato abbia provocato dolore e confusione. Più che il passato in sé, ciò che spesso ferisce è lo scarto tra l’immagine che avevamo costruito della relazione e ciò che improvvisamente emerge. Questo é molto doloroso.
Prima di prendere decisioni su se parlarne o meno, potrebbe essere utile fermarsi a riconoscere ciò che ha provato ascoltando quelle parole e chiedersi cosa è stato più difficile da tollerare: il contenuto del racconto, il modo in cui è stato detto o il fatto che lei non gliene abbia mai parlato. Condividere con la sua partner come si è sentito potrebbe aiutare a chiarire il significato di questa scoperta nella relazione attuale.
Dott.ssa Marina Balbo
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buongiorno, da ciò che racconta sembra che questa scoperta abbia toccato aspetti molto profondi legati alla fiducia e all’immagine che si era costruito della persona con cui ha una relazione. È comprensibile sentirsi feriti e confusi quando emergono informazioni che cambiano il modo in cui percepiamo qualcuno a cui siamo legati. Prima di decidere se parlarne o meno con lei, potrebbe essere utile prendersi un po’ di tempo per capire cosa prova davvero e cosa desidera per sé in questa relazione. Un confronto con un professionista può aiutare a mettere ordine nelle emozioni e a capire come affrontare la situazione nel modo più rispettoso possibile verso se stesso. Cordialmente

Dott. Dario Martelli
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, immagino che lei si senta ferito da una simile confidenza, anche perchè mi sembra che il rapporto che lei ha con questa donna non sia solo sessuale ma anche di confidenza e affettivo. Forse lei sente tradita o sporcata questa vostra condivisione. Il tutto è complicato dal fatto che avete entrambi un rapporto principale, ma i sentimenti delle volte ppossono prendere delle strade diverse dai contartti stabiliti. Se lei tiene a questa persona forse è positivo che lei gliene parli, anche perchè se no quest segreto la interpellerebbe sempre. Se ha bisogno di aiuto sono disponibile anche online. Buona serata! Dario Martelli
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
Per poter comprendere pienamente la situazione che mi presenta, sarebbe utile poter riflettere insieme all' interno di una consultazione. Se lo desidera, può venire in studio prendendo un appuntamento.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Di Giovanni
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
affrontare la delusione in una relazione d'amore non è mai facile, ma si può attraversare per comprendere di più della natura umana.
Un saluto cordiale
dott.ssa Marzia Sellini
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
quello che racconti sembra averti colpito e ferito in modo molto profondo. È comprensibile: quando in una relazione si crea un legame fatto di confidenze, apertura e fiducia, scoprire aspetti del passato che erano rimasti nascosti – soprattutto in modo così improvviso e attraverso il racconto di un’altra persona – può generare smarrimento, delusione e molte domande.
In momenti come questo può essere utile provare prima di tutto ad ascoltare ciò che stai provando: la ferita che descrivi, il senso di incoerenza tra ciò che ti era stato raccontato e ciò che hai scoperto, e forse anche il dubbio su quanto condividere con lei adesso. Non esiste una risposta giusta valida per tutti sul “dirglielo o non dirglielo”. A volte la domanda più utile diventa: che cosa sento di avere bisogno di esprimere per essere autentico con me stesso e dentro questa relazione?
Parlarne potrebbe essere un modo per portare nella relazione ciò che stai vivendo e provare a chiarire alcune parti rimaste in sospeso; allo stesso tempo è importante farlo quando senti di poter esprimere i tuoi vissuti più che entrare in una dinamica di accuse o difese. Prenderti un momento per capire cosa desideri davvero – rispetto alla relazione, alla fiducia e ai tuoi confini – può aiutarti a scegliere come muoverti.
Se senti che questa situazione ti sta creando molta confusione o sofferenza, confrontarti con uno psicologo può offrire uno spazio sicuro per mettere ordine tra pensieri ed emozioni e capire quale direzione senti più tua.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Buongiorno, capisco quanto possa averla ferita: non è solo gelosia, è lo shock di vedere “riscritta” la storia che lei le aveva raccontato, e per di più attraverso parole volgari e dettagli che tolgono dignità.
In questi casi la domanda utile non è solo “glielo dico o no”, ma “a cosa mi serve dirglielo, e che cosa voglio ottenere”. Perché se glielo dice per scaricare il dolore, rischia di aprire un confronto molto esplosivo. Se invece glielo dice per capire se tra voi può esserci fiducia, allora può avere senso, ma con molta cautela.
Un punto fermo: lei ha scoperto due cose diverse. La prima è la menzogna o omissione della sua amante su un pezzo importante del passato. La seconda è la condotta dell’uomo che le ha parlato, che appare invasiva e irrispettosa. Anche se quello che ha detto fosse vero, il modo in cui l’ha detto è un problema serio, e mette entrambi in una posizione rischiosa.
Se decide di parlarne con lei, le suggerisco di farlo così:
niente dettagli e niente nomi, almeno all’inizio. Può dire: “Ho saputo da una persona che ti conosce un’informazione sul tuo passato che contraddice quello che mi avevi raccontato. Mi ha fatto male, soprattutto per il modo in cui ne parlava. Ho bisogno di capire se tra noi c’è sincerità.”
Poi ascolta. L’obiettivo non è interrogarla, ma capire se si assume responsabilità o se minimizza e ribalta su di lei.
Se invece sente che questa scoperta ha rotto qualcosa di fondamentale, può anche scegliere di non entrare nel racconto e prendere distanza. Perché la questione centrale, in una relazione già complessa, è la fiducia: se lei le ha costruito un’immagine di sé non vera, è normale che ora lei si senta disorientato.
In ogni caso, eviterei di coinvolgere direttamente quel tizio, di dargli corda o di approfondire ancora: oltre al dolore, c’è anche un tema di esposizione e conseguenze. Protegga la sua riservatezza.
Se le va, sul mio profilo può leggere come lavoro su fiducia, segreti e confini nelle relazioni complesse, e valutare un confronto.
Dott. Matteo Guerra
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Chieti
Gentile utente,
la storia che lei ha condiviso è una storia intricata e lo è ancora di più la ferita che questa rivelazione la ha generato. Sarebbe importante capire come mai questa rivelazione le ha provocato una così grave ferita anche alla luce della relazione che in questo momento la lega alla signora.
Comprendo profondamente lo stato di shock e il senso di tradimento che stai provando. Quello che è successo è un vero e proprio corto circuito emotivo: ti sei ritrovato, senza volerlo, a essere il custode di una verità che smentisce l'immagine della persona che ami.

La ferita che senti è doppia: da un lato c'è l'omissione di lei (che ha tradito la premessa di sincerità totale), dall'altro c'è l'oggettivazione brutale fatta da quell'uomo, che ha descritto la donna che tu ami come un semplice oggetto di sfogo sessuale.

Ecco alcuni punti su cui riflettere per gestire questa situazione:

1. La discrepanza tra le narrazioni
Il fatto che lei ti abbia parlato male di quest'uomo quando glielo hai accennato è un segnale importante. Spesso, quando temiamo che una parte del nostro passato possa emergere, tendiamo a sminuire o demonizzare la persona coinvolta per "creare distanza" ed evitare che l'altro ponga domande. Questo indica che lei era consapevole del rischio.

2. Il peso dei dettagli
Sentire i dettagli degli incontri sessuali da un terzo estraneo è un trauma. Tuttavia, tieni a mente che il racconto di quell'uomo potrebbe essere condizionato dal suo ego o dal desiderio di vantarsi. Ciò non toglie che la relazione sia esistita e sia stata lunga, coprendo periodi significativi (prima e dopo il matrimonio).

3. Parlarne o no?
Il silenzio, in questo caso, rischia di diventare un veleno. Ogni volta che lei ti parlerà della sua "sincerità", tu sentirai l'eco delle parole di quell'uomo.

Se decidi di tacere: Potresti finire per punirla inconsciamente con freddezza e distacco, distruggendo comunque il rapporto.

Se decidi di parlare: Devi essere pronto a vedere crollare l'immagine idealizzata che avevate costruito. Ma è l'unico modo per capire se il vostro legame può reggere alla realtà dei fatti.

4. Come affrontare il discorso
Se decidi di parlarle, non farlo con l'intento di accusarla, ma di proteggere la tua serenità. Potresti dirle:

"Mi trovo in una situazione molto dolorosa. Il marito della tua amica, ignorando chi io sia per te, mi ha fatto delle confidenze molto esplicite sul vostro passato e presente. Questo ha cambiato completamente la percezione che avevo di noi e della sincerità che ci siamo promessi. Ho bisogno di capire chi ho davanti."

Riflessione finale
Le relazioni extraconiugali spesso si nutrono dell'idea di essere "l'unico porto sicuro" o "l'unica vera verità" rispetto a un matrimonio di facciata. Scoprire che esiste (o è esistita) un'altra zona d'ombra mette in discussione l'esclusività emotiva che pensavi di avere.

Ti senti di avere la forza emotiva, in questo momento, per sostenere un confronto che potrebbe cambiare radicalmente il vostro rapporto? Se vuoi, possiamo esplorare insieme come gestire le tue emozioni prima di fare questo passo
Dott.ssa Gabriella Elmo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno
penso che parlare o meno di ciò che Lei ha saputo alla Sua amante dipenda da quanto Lei si sente coinvolto in questa relazione, che sta continuando da lungo tempo. Potrebbero cambiare gli equilibri delle vostre vite(Sua e della Sua compagna) e credo che dovreste entrambi prendervi la responsabilità di nuove scelte da fare o di crisi che potrebbero aprirsi nei vostri rispettivi matrimoni Personalmente sono sempre a favore del dire la verità,ma dipende anche dal fatto di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Cordialmente dott.ssa G.Elmo
Dott. Emiliano Perulli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lecce
Gentile, la situazione che descrive è molto delicata, e il punto centrale non è solo ciò che ha scoperto, ma l’effetto che questa scoperta ha avuto su di lei. Lei e questa donna avete costruito un legame basato su confidenze e intimità emotiva, e improvvisamente si è trovato a sentire un racconto completamente diverso, espresso da una terza persona e in termini che l’hanno ferita. Si capisce come questo abbia scosso l’immagine che aveva di lei e della vostra storia.
In questi casi non è tanto la “verità” dei fatti a creare la frattura, quanto il modo in cui due versioni diverse del passato entrano in collisione. Lei si è trovato in mezzo a una dinamica che non riguarda solo voi due, ma un intero sistema di relazioni, segreti e ruoli che esisteva molto prima che la vostra relazione iniziasse.
Il punto non è decidere se “confrontarla o no”, ma capire cosa rappresenta per lei questo bisogno: cercare chiarezza, proteggere il legame, o proteggere se stesso da qualcosa che l’ha ferito. Parlare può avere senso solo se lo scopo non è ottenere una confessione, ma capire come questa scoperta ha cambiato il modo in cui lei si sente dentro la relazione.
Un percorso psicologico può aiutarla proprio a distinguere ciò che appartiene alla storia di questa donna da ciò che appartiene al suo vissuto emotivo: la ferita, la delusione, il bisogno di trasparenza. Non per giudicare la relazione, ma per permetterle di muoversi con più lucidità in una situazione che oggi la lascia sospeso
Dott.ssa Federica Guglielmotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, capisco che sia rimasto molto turbato sentendo parlare il suo amico. La situazione che sta vivendo é piuttosto spiacevole ed andrebbe approfondita ulteriormente con altre informazioni. Non ci sono sufficienti elementi per indicarle cosa fare. Un suggerimento dai tenere in considerazione é quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che, attraverso alcuni colloqui, la aiuti a scogliere dei nodi ed analizzare degli aspetti che da solo possono sfuggirle o non essere così evidenti. Elaborare insieme la dinamica sentimentale in cui si trova per poi prendere una decisione a riguardo.
Le auguro di risolvere quanto prima.
Buon pomeriggio. Prima di decidere il da farsi mi interrogherei su cosa l'ha ferita esattamente del venire a conoscenza di questi racconti poco filtrati dal suo amico. In seguito, mi interrogherei su cosa vuole chiedere esattamente a questa donna, parlandone con lei. In generale, colgo tra le righe un suo senso di stordimento rispetto a questa relazione e alle sue emozioni in merito. Iniziare un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a significare quello che sta accadendo.
Dott.ssa Teresa Luzzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
la invito a riflettere che oltre a domandarsi se è il caso di parlarne con lei, si chieda anche cosa questa scoperta ha generato in lei, che significato ha. Cosa l'ha ferito, il fatto in sè o che non gliel'abbia detto? E' cambiata la fiducia che prova nei suoi confronti? Cosa si aspetta da questa relazione? Sarebbe importante che un eventuale confronto con lei avvenga in un clima di confronto e non di accusa. Questa situazione, altresì, può rappresentare anche un'occasione per riflettere su ciò che questa relazione rappresenta per lei. Qualora questi pensieri continuino a procurarle sofferenza, parlarne con un professionista può certamente aiutarla. Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

la sua storia è abbastanza ingarbugliata e credo che il tema della fiducia sia un qualcosa di molto fragile come spesso accade all'interno di queste situazioni. Parlargliene potrà sicuramente aiutarla, ma approfitterei dell'accaduto per poter meglio definire ad oggi quale sia la vostra condizione e che tipo di relazione sia diventata. Ne vale anche della sua serenità.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, Lei è concentrato sulla sua amante e non è attento a ciò che Le sta accadendo dentro. Perché ha bisogno di tradire? Che cosa sta cercando in un'altra donna? Ha un accordo con sua moglie sulla vostra relazione? Perché è interessato ai comportamenti passati della sua amante? Cosa Le succede dentro ascoltando racconti che riguardano questa donna? La invito a porre la sua attenzione sulle sue sensazioni, emozioni e non pensare alle persone che la circondano (quelle sono interferenze). Faccia attenzione alla sua di relazione e sia sincero con sé stesso, di cosa ha paura? Grazie.
Dott. Samuele Giovagnini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rimini
Buongiorno. Non ho capito rispetto a chi non sa se parlargliene o meno: se al suo collega oppure alla sua amante. Comunque sia, per chiarirsi le idee, come primo passo può chiedersi quale motivazione la spingerebbe a parlargliene? E' per gelosia, rabbia, fare chiarezza, avere più informazioni...? spero che queste domande possano aiutarla a fare un principio di chiarezza dentro di lei. Cordiali saluti.

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