Buongiorno chiedo un consiglio agli esperti ,perché quasi da un anno li mio sonno è diventato un lus
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Buongiorno chiedo un consiglio agli esperti ,perché quasi da un anno li mio sonno è diventato un lusso da quando ho gli acufeni , mi sono rivolta ad una psichiatra e mi ha prescritto tavor da 1 mg e poi da 2 ,50 mg, ma non vedo un buon risultato
Buongiorno, assumendo che abbia già interrogato il medico di base o un otorinolaringoiatra rispetto al problema, le consiglio di rivolgere la domanda che qui pone alla psichiatra che ha fatto la prescrizione del Tavor.
SM
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Buongiorno, provi ad approfondire il disturbo uditivo con un otorinolaringoiatra e valuti la possibilità di un percorso psicologico per la gestione del sonno. Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
buon giorno,
soffrire di acufene è molto fastidioso e di conseguenza anche il sonno ne viene disturbato.
mi permetto di consigliarle una visita specialistica otorinolaringoiatrica che le permetterà di affrontare e dare sollievo al fastidio percepito.
qualora dovesse persistere la difficoltà nel dormire potrà valutare il supporto psicologico, senza però necessariamente dover assumere psicofarmaci.
buona giornata
soffrire di acufene è molto fastidioso e di conseguenza anche il sonno ne viene disturbato.
mi permetto di consigliarle una visita specialistica otorinolaringoiatrica che le permetterà di affrontare e dare sollievo al fastidio percepito.
qualora dovesse persistere la difficoltà nel dormire potrà valutare il supporto psicologico, senza però necessariamente dover assumere psicofarmaci.
buona giornata
Gentile Utente, le consiglierei, escluse tutte le cause organiche del suo fastidio, di provare a migliorare il suo sonno. È importante sviluppare strategie per convivere con questa sua nuova condizione e non innescare ulteriori circolo viziosi di pensieri che non favoriscono il riposo. Può valutare l'ipnosi? Un caro saluto. Dott.ssa Pagliara
Buongiorno proverei ad approfondire l'esistenza di cause organiche per il suo problema. Se non vengono accertate le cause organiche consiglierei di intraprendere un percorso psicoterapeutico se il problema persiste . per qualsiasi informazione resto a sua disposizione . cordiali saluti
Buonasera, se ha dubbi sull’efficacia dei farmacia è sempre utile rivolgersi al medico che li ha prescritti. Se doveste valutare che c’è qualche aspetto psichico da esplorare all’origine delle difficoltà con il sonno può rivolgersi a uno psicoterapeuta per una consultazione ed eventualmente un percorso che esplori in toto la sua quotidianità, all’interno della quale la questione “sonno” si colloca. Un cordiale saluto Dott Elisa Galantini
Buonasera, immagino quanto gli acufeni possano aver innescanto un circolo vizioso pregno di ansie, aspettative deluse, stress, al di là del disturbo organico. Potrebbe, addirittura, l'acufene in se non essere più la causa principale della sua insonnia quanto la sintomatologia psichica ad esso correlata. Pertanto la invitiamo, oltre all'approfondimento medico del disturbo, ad avvalersi di un supporto psicologico. Cordialità
Buongiorno. Oltre alla visita OTG sarebbe il caso di indagare altri aspetti legati all'età e altre fonti di stress (non sappiamo quanti anni ha, che lavoro fa, quali ambiti relazionali possano condizionare eventualmente, che temperamento lei abbia). L'insonnia prolungata può avere diverse componenti e non è detto che l'acufenè sia la spiegazione di tutto
Buonasera. Se non lo ha già fatto consulti un otorinolaringoiatra per esplorare le cause degli acufeni. Eventualmente anche uno gnatologo, a volte sono un effetto del bruxismo notturno. Per la terapia farmacologica come già detto chieda allo psichiatra che la segue. Conosce la sua storia clinica e saprà consigliarla al meglio.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Gentile Utente,
Per il sintomo uditivo, se ancora non lo ha fatto, provi a rivolgersi ad un otorinolaringoiatra e valuti la possibilità di rivolgersi ad un terapeuta per il approfondire Il disturbo del sonno. Cordiali saluti. Dr.ssa Marta Fuscà
Per il sintomo uditivo, se ancora non lo ha fatto, provi a rivolgersi ad un otorinolaringoiatra e valuti la possibilità di rivolgersi ad un terapeuta per il approfondire Il disturbo del sonno. Cordiali saluti. Dr.ssa Marta Fuscà
Gentile utente di mio dottore,
Indipendentemente dalla sua problematica già in essere i disturbi del sonno potrebbero esser causati anche da altri fattori.
I.fattori potrebbero esser di natura psicogena, e per quello sarebbe utile effettuare un approfondimento con una valutazione psicologica.
Nella speranza di aver orientato nel migliore dei modi la sua domanda.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Indipendentemente dalla sua problematica già in essere i disturbi del sonno potrebbero esser causati anche da altri fattori.
I.fattori potrebbero esser di natura psicogena, e per quello sarebbe utile effettuare un approfondimento con una valutazione psicologica.
Nella speranza di aver orientato nel migliore dei modi la sua domanda.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buonasera! Difficile stabilire se il sonno sia disturbato dagli acufeni o da altro. Provi a rivolgere la domanda al suo psichiatra che ha prescritto il tavor e che conosce più approfonditamente la sua situazione. Negli caso in cui non fosse soddisfatta può procedere ad una valutazione psicologica che può gravare sui problemi di sonno. Per quanto riguarda gli acufeni, come ben saprà, non possono scomparire ma la giusta "cura" può migliorare la qualità di vita e dovrebbe parlare all otorino per cambiare farmaco o posologia.
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno,
gli acufeni possono essere indotti da cause fisiologiche e accentuati da componenti psicologiche. Oppure possono essere indotti dall'inverso: la causa psicologica agisce su una componente fisiologica "compiacente" alla tensione psichica (inconscia). Come vede la situazione è complessa. La invito quindi sia a consultare un otorinolaringoiatra (se non l'avesse ancora fatto) sia a consultare uno psicologo-psicoterapeuta per iniziare a parlarne.
gli acufeni possono essere indotti da cause fisiologiche e accentuati da componenti psicologiche. Oppure possono essere indotti dall'inverso: la causa psicologica agisce su una componente fisiologica "compiacente" alla tensione psichica (inconscia). Come vede la situazione è complessa. La invito quindi sia a consultare un otorinolaringoiatra (se non l'avesse ancora fatto) sia a consultare uno psicologo-psicoterapeuta per iniziare a parlarne.
Buongiorno, comprendo benissimo il disagio e il fastidio causato dall'acufene. Il primo passo è quello di una visita otorinolaringoiatria, eventualmente una risonanza che escluda altre cause e un controllo della cervicale. L'acufene non è una malattia ma un sintomo e per questo motivo è difficile individuarne le cause. Per quanto riguarda il sonno vedrà che dopo aver fatto tutte le visite e aver escluso determinate problematiche potrà avere la cura più appropriata anche per dormire meglio. Non tralasci comunque la possibilità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta in caso persiste il disagio.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Federica Leonardi
Buongiorno, la causa dell'acufene deve essere indagata primariamente con un passaggio dall'otorinolaringoiatra ed eventualmente, in seguito, da un fisioterapista/osteopata; si tratta di un sintomo che può avere molteplici fattori scatenanti e solitamente questi vengono individuati per esclusione. Per quanto riguarda il sonno, valuterei fattori concomitanti la Sua difficoltà e, in associazione alla terapia farmacologica, un consulto psicoterapeutico. Questo consente di mettere a tema i motivi della difficoltà a riposare e a gestirne le conseguenze. Anche in presenza di motivazioni organiche che giustificano la presenza della sintomatologia, l'accompagnamento psicologico permette di trovare le precauzioni e le soluzioni migliori per una gestione finalizzata alla conservazione della qualità di vita. Naturalmente, a differenza del farmaco, il percorso psicologico richiede una posizione attiva, motivata e partecipe da parte della persona. Se può essere il Suo caso, contatti uno psicoterapeuta. Cordialità, DP
Buonasera gli acufeni non hanno terapie risolutive. credo si sia già rivolto ad un centro specializzato, spesso i centri per l'ipoacusia hanno protocolli specialistici di trattamento degli acufeni. Inoltre per aiutarla occorre fare un'anamnesi accurata. Le posso dire che alcuni miei pazienti si sono molto giovati di tecniche di rilassamento
Caro utente, gli acufeni possono essere veramente invalidanti, per cui capisco il suo disagio. Parli per l'aspetto farmacologico al suo psichiatra, ma le consiglio anche di fare un percorso di psicoterapia. In bocca al lupo.
Effettuata una visita dall'Otorinolaringoiatra valuti un percorso di psicoterapia. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) si è mostrata efficace per chi soffre di acufene, anche se agirebbe sulla percezione e assuefazione piuttosto che sull’ acufene in sé. Riducendo quindi il grado di disagio. Un saluto Dott.ssa Cinzia Borrello
Buongiorno,
sicuramente questo problema Le sta peggiorando la qualità di vita.
Le consiglierei di rivolgersi ad un bravo otorinolaringoiatria e di intraprendere anche un percorso di psicoterapia per poter elaborare quanto e come questo disturbo Le sta modificando la vita e poter, quindi, recuperare una buona qualità di vita.
In bocca al lupo!
sicuramente questo problema Le sta peggiorando la qualità di vita.
Le consiglierei di rivolgersi ad un bravo otorinolaringoiatria e di intraprendere anche un percorso di psicoterapia per poter elaborare quanto e come questo disturbo Le sta modificando la vita e poter, quindi, recuperare una buona qualità di vita.
In bocca al lupo!
Buonasera,
io con lei lavorerei su come l'acufene disturba la sua vita e il suo sonno per trovare soluzioni che le permettano di gestire l'acufene stesso.
io con lei lavorerei su come l'acufene disturba la sua vita e il suo sonno per trovare soluzioni che le permettano di gestire l'acufene stesso.
Gentile utente, come prima cosa, quando si presenta un sintomo corporeo, è importante capire se vi sia una spiegazione fisiologica, una problematica fisica sottostante. Nel suo caso, come prima cosa, sarebbe importante sentire un otorinolaringoiatra. Se questo dovesse escludere la natura fisica del disturbo, diviene importante capire come mai ha sviluppato questo tipo di sintomo e come mai l'orecchio sia diventato il campanello d'allarme della sua sofferenza. Ha fatto bene a rivolgersi ad uno psichiatra. In aggiunta, mi sento di consigliarle di provare a capire, magari con l'aiuto di uno psicoterapeuta, come mai ha sviluppato questo tipo di malessere proprio ora nella sua vita, cosa è accaduto, cosa è cambiato anche dentro di lei. Le auguro di stare meglio, un caro saluto.
Dr.ssa Alessandra Cufone
Dr.ssa Alessandra Cufone
Buonasera, le consiglio di fare accertamenti con un otorinolaringoiatra in modo da affrontare il suo disturbo a 360 gradi, ed integrare questo intervento con una psicoterapia per approfondire la questione insonnia.
Tenga sempre presente la necessità di mantenere una buona alleanza terapeutica con i professionisti con cui è in cura.
Le auguro il meglio
Valentina
Tenga sempre presente la necessità di mantenere una buona alleanza terapeutica con i professionisti con cui è in cura.
Le auguro il meglio
Valentina
Salve, gli acufeni a volte possono dipendere anche da cause di instabilità emotiva (a volte inconsce) e periodi di stress che non permettono alla persona di restare all'interno della propria finestra di tolleranza emotiva in modo costante e soddisfacente e possono dar vita ad una infinità di sintomatologie psicofisiche, tra le quali la perdita di sonno e uno stato alterato di attivazione dell'energia biologica possono essere ricorrenti. Consiglio vivamente di provare la Psicoterapia Bioenergetica dato che permette di ridurre i sintomi lavorando sulle cause sottostanti che spesso sono di natura emotiva e strutturati nel corpo in tensioni muscolari, riduzione della profondità del respiro ed alterazioni del flusso energetico sano e vitale della persona. Farmaci e psicofarmaci a volte sono infruttuosi dato che agiscono sul sintomo e non sulle cause.
In fede, Dr. Stefano Angeletti
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Capisco il disagio che gli acufeni e l’insonnia ti stanno causando. In psicodinamica, l'insonnia può essere vista come un modo in cui la mente manifesta conflitti emotivi irrisolti. Il fatto che il Tavor non stia dando i risultati sperati potrebbe indicare che il disturbo del sonno non è solo legato al fattore fisico degli acufeni, ma anche a una reazione psicologica.
La psicoterapia psicodinamica potrebbe aiutarti a esplorare le tue emozioni sottostanti, come l’ansia e il disagio, che potrebbero influenzare il tuo sonno. Lavorare sulla comprensione di questi conflitti e su una gestione diversa dell’ansia potrebbe essere utile per ridurre il bisogno di farmaci e favorire un sonno più riposante. Potresti anche esplorare la tua relazione con il corpo e come gestisci il disagio fisico degli acufeni, cercando di dare un senso più profondo a queste esperienze.
La psicoterapia psicodinamica potrebbe aiutarti a esplorare le tue emozioni sottostanti, come l’ansia e il disagio, che potrebbero influenzare il tuo sonno. Lavorare sulla comprensione di questi conflitti e su una gestione diversa dell’ansia potrebbe essere utile per ridurre il bisogno di farmaci e favorire un sonno più riposante. Potresti anche esplorare la tua relazione con il corpo e come gestisci il disagio fisico degli acufeni, cercando di dare un senso più profondo a queste esperienze.
Da un anno, il sonno per te è diventato un lusso che sfugge ogni notte. Quella costante sensazione, quel ronzio nelle orecchie che ti accompagna durante ogni ora del giorno, sembra farti compagnia anche quando cerchi la pace del riposo. Gli acufeni, quel suono persistente che nessuno intorno a te può sentire, sono diventati i tuoi compagni silenziosi e invadenti, una presenza che ti disturba e ti consuma.
Nel tentativo di ritrovare un po’ di serenità, ti sei rivolta a un esperto, una psichiatra che ti ha prescritto il Tavor, prima da 1 mg e poi da 2,50 mg, sperando che la soluzione fosse tanto semplice quanto un piccolo aiuto chimico. Ma nonostante le tue aspettative, il risultato non è stato quello che ti aspettavi. Il sollievo non è arrivato, e il sonno sembra ancora eluderti, come se ogni tentativo di abbandonarsi alla quiete fosse ostacolato da una forza invisibile.
In questo momento, ti senti persa, come se avessi già provato tutto ciò che potevi per trovare una via d'uscita. Il corpo è stanco, la mente è sovraccarica, eppure la quiete notturna rimane lontana. Ogni giorno porta con sé la speranza di un miglioramento, ma la realtà sembra non cambiare.
La tua esperienza è un percorso delicato, fatto di tentativi, di ricerca di soluzioni, e di momenti di frustrazione. In questi casi, la medicina e la terapia non sono solo una questione di farmaci, ma anche di ascolto profondo, di trovare il giusto equilibrio tra mente, corpo e spirito. La ricerca di una via per ritrovare il sonno potrebbe non essere lineare, ma spesso passa anche per un supporto emotivo, per uno spazio dove poter esprimere ciò che senti, oltre a una gestione equilibrata dei sintomi.
Se i farmaci non portano il sollievo sperato, potrebbe essere utile esplorare altre strade: terapie complementari come il rilassamento, la mindfulness, o un supporto psicoterapico mirato ad affrontare il dolore emotivo che potrebbe accompagnare il disagio fisico. A volte, accanto alla cura farmacologica, sono necessarie anche altre forme di supporto che possano integrare e rafforzare il percorso di guarigione.
Se hai bisogno di parlare, di sfogarti, o se ti servono consigli pratici su altre possibilità, sono qui per ascoltarti.
Nel tentativo di ritrovare un po’ di serenità, ti sei rivolta a un esperto, una psichiatra che ti ha prescritto il Tavor, prima da 1 mg e poi da 2,50 mg, sperando che la soluzione fosse tanto semplice quanto un piccolo aiuto chimico. Ma nonostante le tue aspettative, il risultato non è stato quello che ti aspettavi. Il sollievo non è arrivato, e il sonno sembra ancora eluderti, come se ogni tentativo di abbandonarsi alla quiete fosse ostacolato da una forza invisibile.
In questo momento, ti senti persa, come se avessi già provato tutto ciò che potevi per trovare una via d'uscita. Il corpo è stanco, la mente è sovraccarica, eppure la quiete notturna rimane lontana. Ogni giorno porta con sé la speranza di un miglioramento, ma la realtà sembra non cambiare.
La tua esperienza è un percorso delicato, fatto di tentativi, di ricerca di soluzioni, e di momenti di frustrazione. In questi casi, la medicina e la terapia non sono solo una questione di farmaci, ma anche di ascolto profondo, di trovare il giusto equilibrio tra mente, corpo e spirito. La ricerca di una via per ritrovare il sonno potrebbe non essere lineare, ma spesso passa anche per un supporto emotivo, per uno spazio dove poter esprimere ciò che senti, oltre a una gestione equilibrata dei sintomi.
Se i farmaci non portano il sollievo sperato, potrebbe essere utile esplorare altre strade: terapie complementari come il rilassamento, la mindfulness, o un supporto psicoterapico mirato ad affrontare il dolore emotivo che potrebbe accompagnare il disagio fisico. A volte, accanto alla cura farmacologica, sono necessarie anche altre forme di supporto che possano integrare e rafforzare il percorso di guarigione.
Se hai bisogno di parlare, di sfogarti, o se ti servono consigli pratici su altre possibilità, sono qui per ascoltarti.
Buongiorno, poiché l'intensità e la frequenza dell'acufene possono essere influenzate dal vissuto emotivo, credo che alcune tecniche potrebbero essere utili ad alleviare la sintomatologia. In particolare suggerirei il training autogeno (nella mia esperienza ha prodotto risultati significativi con pazienti con acufene) e l'ipnosi (non regressiva, ma direttiva e mirata al sintomo). Le consiglio eventualmente di contattare uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale con specifica formazione in training autogeno e/o in ipnosi. Cordiali saluti, Luisa Allione
Buona sera. Mi dispiace per il disagio che vive, causato dall'acufene. Ha fatto presente questo al suo psichiatra? Le consiglierei, inoltre, di associare a questo un percorso di psicoterapia magari per ricostruire le circostanze dell'inizio di questa sintomatologia. Spero di averle risposto adeguatamente. Cordiali saluti, dott.ssa Francesca Proietti
Se il sonno è peggiorato da quando sono comparsi gli acufeni, il problema non è solo addormentarsi, ma il circolo acufene-ansia-ipervigilanza. Tavor può aiutare per un periodo, ma da solo raramente risolve in modo stabile. In questi casi è spesso più utile associare una terapia specifica per insonnia cronica e una gestione dell’ansia legata all’acufene, piuttosto che aumentare semplicemente il sedativo.
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile gestire un'insonnia legata agli acufeni. Quando questo tipo di sintomo arriva a interferire in modo significativo con il sonno, può essere molto utile intraprendere anche un percorso psicologico mirato. Questo aiuta a lavorare sull’attivazione e sul modo in cui gli acufeni vengono percepiti, favorendo un miglioramento della qualità del sonno nel tempo.
L'unica cura che risulta efficace per acufeni e stress da insonnia è la NeuroRiflessoterapia personalizzata associata all'assunzione di Medicamenti Naturali (Fitoterapia, Omeopatia, Floriterapia di Bach, Nutraceutica). Per ulteriori informazioni mi può contattare. Cordiali saluti dal Dott. Michele Iannelli medico psicoterapeuta e omeopata esperto in NeuroRiflessoterapia personalizzata
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