Da circa due mesi per l insonnia che mi assilla dal 2022 anno in cui ho subito un intervento di pros
Da circa due mesi per l insonnia che mi assilla dal 2022 anno in cui ho subito un intervento di prostatectomia radicale con conseguente incontinenza urinaria e disfunzione erettile. Come prescritto dal mio medico Ho preso halcion prima mezza e dopo una compressa intera ma dopo circa 9 mesi non funziona più e mi è stato prescritto lexotan ha funzionato per circa un anno adesso da un neurologo mi ha prescritto circadin e minias gc prima 5 ed attualmente 10 gocce e 5 al risveglio che avviene dopo due o tre ore ma sto in dormiveglia non è un sonno appagante da qualche giorno ho difficoltà a dormire Mi è stato consigliato di provare il sonirem 13 gocce dopo un ora dal circadin e di sospendere gradualmente il minias che mi ha sviluppato tolleranza! Cosa mi consigliate voi per il mio assillante problema perché se non dormo continuamente almeno 4 o 5 ore Il giorno sto malissimo ! Grazie
6 risposte
Buongiorno e grazie per la condivisione. Potrebbe essere utile affiancare alla terapia farmacologica prescritta un percorso psicologico per dare un significato alla sua situazione e poter meglio imparare a gestire tali sintomi legati al sonno. Resto a disposizione. Cordiali saluti. Dr.ssa Ester Alasia Psicologa
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La chiave del successo è che si comprenda al meglio il processo che la porta all'insonnia, questa essendo infatti solo il sintomo finale che poco dice di cosa succeda in partenza in mente e corpo; consideri dunque un percorso psicologico, i farmaci sembra si siano già dimostrati insufficienti, per avere risultati diversi da quelli ottenuti la invito a provare qualcosa di diverso da quanto ha già fatto, e se la causa del problema fosse psicologica, nessun farmaco potrebbe risolvere più di una terapia
Gentile.. il suo è un quadro complesso, non si può formulare una ipotesi da pochi elementi. Quello che sappiamo è che l'insonnia può essere legata ad un aumento degli ormoni dello stress quali cortisolo ed adrenalina ed una diminuzione della melatonina. Forse sorriderà, ma in taluni casi le terapie naturali, a dosi però sostenute, possono essere più efficaci dei farmaci. Le consiglio di rivolgersi ad un medico che si occupi di medicina funzionale, detta anche di precisione, per effettuare esami specifici. Cordialmente
Gentile, agire solo sul sintomo farmacologico non basta: è necessario intervenire sull'attivazione nervosa e sullo stress legati ai cambiamenti fisici subiti. Integrare il parere medico con un supporto psicologico specialistico è la strada più efficace per recuperare un sonno davvero ristoratore e duraturo. Un saluto
Gentilissimo paziente, dal suo messaggio si percepisce bene quanto possa essere frustrante convivere con un’insonnia, soprattutto quando il sonno non è continuo e non permette un adeguato recupero durante la giornata. L’insonnia cronica è una condizione complessa che spesso richiede un inquadramento specialistico, soprattutto quando è presente da tempo. I farmaci possono essere utili e fanno parte della gestione clinica, ma nel tempo può essere necessario rivalutare l’intero quadro del sonno presso medici esperti nella sua diagnosi e nel suo trattamento. Per questo, il passo più indicato è rivolgersi a un centro specializzato in medicina del sonno, dove è possibile approfondire le cause dei risvegli e della scarsa qualità del sonno. Accanto alla terapia farmacologica, può essere molto utile affiancare un percorso non farmacologico di psicoterapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I), che è considerata il trattamento di prima linea per l’insonnia cronica e aiuta a migliorare la qualità del sonno in modo più stabile nel tempo. Rimango a disposizione se volesse iniziare un percorso psicologico di CBT-I online
salve, l'insonnia cronica che dura da anni e che non risponde più ai farmaci richiede quasi sempre un approccio integrato, non solo farmacologico. Da psicologa il punto centrale è capire se il problema è diventato "mantenuto" da fattori cognitivi, emotivi e comportamentali, anche se era nato per altre cause. Le linee di lavoro sono diverse, capire se utilizza caffeina, alcol, se vi sono problemi di ansia generalizzate, burnout, trauma PTSD, valutare eventuali apnee notturne, disturbi circadiani, abuso di sedativi etc.. quindi le consiglio vivamente di affrontare il problema a 360 gradi, non solo farmacologicamente, ma anche con una buona psicoterapia. resto a sua disposizione. un caro saluto. dottoressa Vitalia Bartolotta
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



