Buona sera sono un ragazzo di quasi 21 anni e volevo parlarvi di una cosa a cui penso spesso ultimam

26 risposte
Buona sera sono un ragazzo di quasi 21 anni e volevo parlarvi di una cosa a cui penso spesso ultimamente.
É sbagliato secondo avere come piu grande sogno, diciamo tra i primi 3 quello di trovare il grande amore?
Mi spiego meglio;
Sono una di quelle persone innamorate dell'amore, non solo di quello romantico ma anche di quello fra amici e della familia,
I rapporti veri tra persone, sinceri.
E ho come grande speranza quella di trovare l'amore vero se cosi si dice.
Vedo e sento molte persone forse soprattutto ragazze dire ,"sono fiero di me stesso/stessa perche in tutte le mie piu grandi ambizioni e/o sogni non c'é un uomo/donna.
Quindi ho incominiciato a chiedermi
se é normale che io, ragazzo di 21 anni, non sogno di avere il successo di fare i soldi di diventare qualcuno e tutte quelle cose li. Ho tutte le mie passioni,i sogni so cosa mi piace cosa no, ma credo di voler avere una vita piena di emozioni. Voglio fare o almeno provare a fare cio che mi appassiona e sopratutto lo metto al pari di avere qualcuno con cui condividerlo, un amore, e persone che mi vogliono bene.
Sara che cono cresciuto in una familia che non mi ha fatto mancare nulla e non sono per nulla "ricco" per cosi dire a livello monetario anzi, alcune volte magari i miei sento che discutono sul fatto che facciamo fatica con spese in piu e senza aiuti ad arrivare a fine mese. E proprio perche non mi é mancato poi alla fine niente, sono arrivato alla conclusione che se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla.
Preferirei fare fatica ad arrivare a fine mese tutta la vita con delle persone che mi amano, che avere tutto ma non trovare l'amore.
Non so forse puo sembrare il discorso di una persona molto ingenua ma so di sentire a pieno questa cosa dentro di me.
Dott.ssa Giada Boccuto
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno!
Grazie per aver condiviso un pensiero così personale e profondo.
Desiderare come uno dei propri grandi sogni quello di costruire un legame d’amore significativo non è sbagliato né indice di ingenuità. Gli esseri umani sono esseri relazionali e il bisogno di creare connessioni autentiche, sentirsi amati e condividere la propria vita con qualcuno è un aspetto importante della nostra esperienza.
Spesso oggi passa il messaggio che per realizzarsi sia necessario puntare esclusivamente su obiettivi individuali, come il successo professionale, la carriera o l’indipendenza economica. Tuttavia, la realizzazione personale può assumere forme diverse per ogni persona: per qualcuno può coincidere soprattutto con il raggiungimento di determinati traguardi, per qualcun altro anche con la costruzione di relazioni profonde e significative.
Un aspetto su cui può essere utile riflettere riguarda il confronto con gli altri. Quando osserviamo ciò che le altre persone considerano importante nella loro vita, rischiamo di trasformare le loro scelte in un parametro per giudicare le nostre. In realtà, le ambizioni, i desideri e le priorità degli altri raccontano il loro percorso, la loro storia e i loro valori, non definiscono il valore dei nostri.
Allo stesso tempo, è importante ricordare che una relazione sana non dovrebbe essere l’unico elemento che dà significato alla propria vita. Costruire i propri interessi, le proprie passioni, la propria identità e il proprio percorso personale permette di vivere un amore non come qualcosa che deve completare una mancanza, ma come qualcosa che arricchisce una vita già piena.
Da quello che scrive emerge un grande valore attribuito alla condivisione, all’affetto e ai legami autentici. Questi aspetti non sono una debolezza: possono rappresentare una parte fondamentale di ciò che dà senso alla propria esistenza.
La domanda forse non è se sia giusto desiderare l’amore, ma come riuscire a coltivare contemporaneamente l’amore per gli altri e la costruzione di sé.
Spero che queste riflessioni possano averle offerto un punto di vista diverso da cui guardare la sua domanda e il significato che attribuisce ai legami nella sua vita.
Se questi interrogativi dovessero diventare fonte di sofferenza o se desiderasse esplorarli più a fondo, può eventualmente valutare uno spazio di confronto con un professionista, all’interno del quale approfondire il rapporto tra il bisogno di relazione, la propria identità e il proprio percorso personale.

Un caro saluto,
Dott.ssa Giada Boccuto

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Dott.ssa Valentina Brancato
Psicologo, Psicologo clinico
Savoca
Alla sua età capita spesso di sentirsi "sbagliati" se si hanno obiettivi diversi dagli altri. In realtà è importante che lei si senta il linea con i suoi valori e non li metta da parte solo per piacere agli altri, con il rischio di vivere nell'insoddisfazione. Ogni persona trova la sua realizzazione in modi diversi, chi nell'indipendenza economica, chi nei legami, chi viaggiando per il mondo. Le chiedo: indipendentemente dai traguardi altrui, quale forma dovrebbe avere la sua quotidianità per farla sentire realizzato e soddisfatto?

Cordiali saluti

Gent.mo utente,
quello che scrive le fa onore come persona e sarebbe auspicabile che molti prendessero esempio dalle sue parole. Però l'amore, inteso come vivere relazioni veramente significative e appaganti, è un bisogno umano da soddisfare e non un sogno da realizzare.
Anzi, per l'esattezza nell'amore si concretizzano i tre bisogni fondamentali dell'uomo: quello della sicurezza, quello della socialità e quello della gratificazione. E' dunque il più nobile dei sentimenti e diventa anche un valore da proteggere, valore che può guidare molte delle decisioni più importanti da prendere nella vita. "Va dove ti porta il cuore".

Faccia solo attenzione a non far diventare l'amore un obiettivo. Gli obiettivi presuppongono pianificazione, controllo e aspettativa di certi risultati; mentre, le relazioni basate sul sentimento sono l'intreccio di intenzioni, esperienze, emotività e valori di due persone diverse tra di loro, e per questo non prevedibili.
Generare sogni o aspettative sul vivere esperienze sentimentali intense può portare a profonda frustrazione, mancanza di controllo e persino ansia. L'amore, infatti, non è un'equazione per cui tanto dono e tanto ricevo: spesso, ci si trova nella condizione di amare molto di più di quanto si sia amati, oppure di non essere in grado di amare chi sembra completamente perso di noi. Tutto ciò crea destabilizzazione, interpretazione del pensiero altrui, affetto condizionato, paura della delusione.
Il mio consiglio è di mettere l'amore tra i suoi valori più importanti, ma che non sia l'unico o il principale. Altri valori, come l'onestà, la libertà, la coerenza, il rispetto o la gratitudine, possono aiutarla a essere flessibile nelle situazioni che si troverà a vivere e gentile con sé stesso, quando ci saranno difficoltà da affrontare e la vita non sarà tutta rosa e fiori come una parte di lei ha sperato.
Come dicevo all'inizio, lei è da esempio per molti. Difenda sempre questo amore per l'amore. Lo trasformi in un temperamento generoso e attento verso gli altri, preservando però la sua integrità e difendendo sempre il suo benessere. E ricerchi soddisfazioni vere da più fonti, non solo la vita sentimentale: la realizzazione di obiettivi personali, vivere emozioni positive a contatto con la natura o con la cultura, praticare attività coinvolgenti ed entusiasmanti. Avere una serie di opzioni per essere soddisfatti e felici le darà equilibrio anche nel vivere l'amore nel modo giusto, con una mente aperta e curiosa.

Se lo desidera, rimango a disposizione. Le auguro il meglio, Dott. Antonio Cortese
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Quello che sta esprimendo non è affatto ingenuo: è una visione molto umana, e anche piuttosto matura, del bisogno di legame. In realtà, il desiderio di amore, appartenenza e connessioni significative non è un “extra” rispetto alla vita: è uno dei pilastri fondamentali del benessere psicologico. Quindi il fatto che per lei abbia un valore centrale non è un’anomalia, è una struttura emotiva.

Quello che sembra emergere dal suo discorso non è tanto “voglio solo l’amore e basta”, ma qualcosa di più profondo: per lei la qualità della vita è strettamente legata alla qualità dei legami. E questo è coerente con il modo in cui si descrive, come una persona sensibile, attenta ai rapporti, alle emozioni, alla condivisione.

Il punto interessante non è quindi stabilire se sia giusto o sbagliato mettere l’amore tra i propri grandi obiettivi, ma capire che tipo di significato sta assumendo per lei questa idea. Quando dice “se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla”, sta esprimendo un bisogno molto forte di connessione, ma anche una visione piuttosto totalizzante: come se il valore delle cose dipendesse quasi interamente dalla presenza di qualcuno con cui viverle.

Le farei una domanda: questa centralità dell’amore nasce solo da un desiderio positivo, oppure anche da una paura di sentirsi soli o “non completi” senza una relazione? Perché la differenza tra queste due cose è sottile, ma cambia molto il modo in cui si vive poi l’esperienza relazionale.

Un altro punto importante è questo: oggi si sente spesso il messaggio “prima realizza te stesso, poi pensa all’amore”, quasi come se le due cose fossero in competizione. Ma nella realtà non è così rigido. Ci sono persone che costruiscono sé stesse anche attraverso le relazioni, e altre che trovano nelle relazioni una parte centrale della propria crescita. Non esiste una gerarchia universale dei sogni.

Il rischio, semmai, è quando l’amore diventa l’unico contenitore in cui si concentra il senso della vita. In quel caso si rischia di attribuirgli un peso enorme, che può poi generare ansia, aspettativa e delusione. Ma da come scrive lei, non sembra questo il caso: sembra piuttosto una persona che desidera una vita piena, dove le relazioni hanno un ruolo centrale accanto alle passioni.

Quello che mi colpisce di più è la sua capacità di riconoscere con chiarezza cosa conta per lei, senza nascondersi dietro ciò che “dovrebbe” essere importante. Questo è un punto di forza, non di ingenuità.

Se vuole fare un passo ulteriore di riflessione, può chiedersi: che tipo di persona divento quando sono in una relazione? Mi avvicino a me stesso oppure rischio di mettere da parte altre parti della mia vita? Perché l’obiettivo non è scegliere tra amore e realizzazione personale, ma capire come farle convivere in modo che non si annullino a vicenda.

E se sente che questi temi stanno diventando centrali nella sua crescita e nelle sue scelte, un confronto più approfondito può aiutarla a dare una direzione ancora più chiara a quello che sta già intuendo da solo.
Dott.ssa Simona Fresu
Psicologo clinico, Psicologo
Assemini
Gentile ragazzo, sono rimasta davvero molto colpita dalle sue riflessioni e dalla purezza dei suoi ragionamenti. Infatti, la ringrazio di cuore per aver condiviso il suo punto di vista. Mi sento di rincuorarla dicendo che ha un bellissimo obiettivo di vita. In fondo noi siamo esseri relazionali e ciò che abbiamo di davvero significativo nella nostra vita sono le relazioni, sia quella che costruiamo con noi stessi che quelle che costruiamo con gli altri. Al giorno d’oggi purtroppo la società si muove sempre più verso una prospettiva di vita di iperindipendenza, in cui per alcuni le priorità di tipo individualistico si sostituiscono a quelle interpersonali; da qui molti ragionamenti per cui "non ho bisogno di nessuno e sono fiero di non voler accanto qualcuno". Chissà se è veramente così o se forse è solo un modo di proteggersi dalla solitudine che nella società attuale diventa sempre più diffusa. Fermarsi alla sua età e chiedersi: "ma è giusto questo ragionamento?", a mio parere dimostra una notevole maturità. Fermarsi e riconoscere il valore che le relazioni hanno avuto e potranno avere nella sua vita è un ragionamento veramente profondo, che dimostra anche una profonda connessione con ciò che si desidera davvero, senza per forza doversi adeguare alle idee altrui. Quindi, no, non lo trovo sbagliato, né ingenuo. Desiderare l'amore, le relazioni autentiche e qualcuno con cui condividere la vita è uno dei bisogni umani più sani. Noto inoltre una bella riflessione sulla propria famiglia, dicendo che nonostante le varie difficoltà non abbia sentito la mancanza del calore affettivo, e forse proprio questo la porta a pensare che i legami siano la vera ricchezza. Ha sperimentato sulla sua pelle che la sicurezza non la fanno i soldi, ma la solidità dei legami, e oggi desidera riprodurre questa stessa qualità relazionale nel suo futuro. Mettere l'amore in tutte le sue forme: romantico, familiare, amicale, tra i primi posti dei suoi desideri significa sognare una vita ricca di significato, di condivisione e di emozioni autentiche. Non c'è nulla di cui vergognarsi in questo, anzi, è una bussola interna preziosa che la guiderà a costruire relazioni sane, profonde e basate sulla reciprocità. Se in futuro sentirà il bisogno di uno spazio di confronto per esplorare la sua crescita personale e le sue relazioni, le lascio fin da ora la mia disponibilità per dei colloqui. Le auguro di cuore di continuare a custodire questo sguardo così limpido sulla vita e di trovare tutto l'amore che desidera e merita.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Simona Fresu
Dott.ssa Valentina Viola
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Pozzuoli
No, non c'è assolutamente nulla di sbagliato in quello che provi.
Anzi, da quello che scrivi, non mi sembra che il tuo sogno sia semplicemente "trovare una fidanzata". Mi sembra che il tuo sogno sia costruire una vita ricca di legami autentici: amore, amicizia, famiglia, condivisione, affetto. Sono cose molto diverse.
Non smettere di coltivare le tue passioni mentre aspetti l'amore. Coltivale proprio perché fanno parte di te. La persona giusta, se arriverà, troverà un individuo completo, non qualcuno che stava semplicemente aspettando di essere salvato.
Dott.ssa Glenda Frassi
Psicologo, Psicologo clinico
Crema
Ciao, grazie per il tuo messaggio che trovo davvero bello.

Posso dirti che quello che stai portando non è affatto ingenuo: è profondamente umano.

Non c’è nulla di “sbagliato” nel fatto che uno dei tuoi sogni più grandi sia trovare un amore vero, anzi. Quello che descrivi è una sensibilità rara: sei una persona che dà valore ai legami, alla presenza, alla condivisione, più che all’apparenza del successo. E questo non ti rende meno maturo, meno ambizioso o meno “uomo”: ti rende semplicemente te stesso.

Molte persone oggi rivendicano l’indipendenza come valore assoluto, e va benissimo. Ma non significa che il desiderio di costruire un legame profondo sia un segno di dipendenza o di debolezza. È solo un’altra forma di desiderio, altrettanto legittima. La verità è che non esiste un modo giusto di sognare la propria vita: c’è il tuo modo, quello che senti autentico.

Il fatto che tu sia cresciuto in una famiglia che, pur con difficoltà, ti ha dato amore e presenza, può averti insegnato una cosa preziosa: che la ricchezza emotiva vale più di quella materiale. E non è un pensiero romantico o infantile; è un pensiero profondamente realistico. Le ricerche sulla felicità mostrano che ciò che più incide sul benessere non sono soldi, status o successo, ma relazioni significative. In questo senso, tu hai già capito qualcosa che molti scoprono molto più tardi.

Il tuo desiderio di avere una vita piena di emozioni, di passioni e di persone con cui condividerle non è un limite: è una bussola. Non stai dicendo “voglio solo l’amore e nient’altro”, stai dicendo “voglio costruire una vita che abbia senso per me, e per me il senso passa anche attraverso i legami”. È una visione matura, non ingenua.

Resto a disposizione.

Un caro saluto.

Dott.ssa Glenda Frassi
Dott.ssa Silvia Toninelli
Psicologo, Psicologo clinico
Grosseto
Ciao! Ti ringrazio molto per aver condiviso un pensiero così intimo e profondo.
Trovo le tue parole di una grande dolcezza e, ci tengo a dirtelo, per nulla ingenue. Nella società di oggi siamo spesso bombardati da messaggi che mettono al primo posto il successo materiale, l'indipendenza assoluta e la realizzazione lavorativa. Sentire che le tue priorità si muovono verso una direzione diversa, più legata ai legami e agli affetti, può farti sentire "controcorrente" rispetto ad alcuni tuoi coetanei, ma non c'è assolutamente nulla di sbagliato o di cui rammaricarsi. Ognuno di noi ha la propria bussola interna e se per te la felicità passa da qui, è prezioso che tu la segua.
La realizzazione professionale ha sicuramente un grande valore, ma investire ed essere orientati verso la sfera affettiva e relazionale lo è altrettanto. A questo proposito, vorrei offrirti un piccolo spunto di riflessione che spero possa alleggerire la tua ansia: esattamente come pensare al lavoro e allo studio è funzionale a progettare la propria carriera, desiderare e pensare all'amore è altrettanto funzionale a progettare una stabilità emotiva e una famiglia (laddove e quando lo vorrai). È a tutti gli effetti una forma di progettualità per il tuo futuro.
Purtroppo, tutto ciò che si trova al di fuori del piano strettamente materiale viene a volte sminuito o etichettato come "idealismo". Ti assicuro invece che il tuo desiderare relazioni autentiche, sincere e profonde è un bisogno normalissimo, sano e profondamente umano.
Ti auguro di cuore di poter avverare questo tuo sogno e di incontrare lungo il tuo cammino persone che sappiano accogliere e meritare la tua sensibilità.
Grazie ancora per la tua domanda, continua a seguire ciò che ti riempie il cuore. Spero di esserti stata di aiuto!
Buonasera, no: desiderare il grande amore non è sbagliato. Anzi, il bisogno di legami veri, profondi e sinceri dice qualcosa di molto umano. Il punto non è togliere valore all’amore, ma capire che posto gli dà nella sua vita.

Da ciò che scrive, sembra che lei non desideri solo “avere una persona accanto”, ma una vita piena di emozioni, condivisione, affetto e autenticità. Questo è diverso dal voler dipendere da qualcuno. Però c’è un confine delicato: l’amore diventa una risorsa quando si aggiunge alla propria vita; può diventare una trappola quando diventa ciò che deve salvarla, riempirla o darle valore.

Forse la domanda utile non è: “è giusto sognare l’amore?”, ma: “mentre sogno l’amore, sto continuando a costruire anche me stesso?”. Perché il rischio, a volte, è aspettare qualcuno con cui condividere la vita e, nell’attesa, mettere in pausa proprio quella vita che vorremmo condividere.

Un piccolo esercizio concreto potrebbe essere questo: per qualche giorno provi a scrivere due colonne. Nella prima: “che amore vorrei ricevere”. Nella seconda: “che vita vorrei portare dentro quell’amore”. La seconda colonna è importante quanto la prima. Perché un legame sano non nasce dal bisogno di essere completati, ma dall’incontro tra due persone che stanno cercando di diventare se stesse.

Restano alcuni aspetti da chiarire:

* questo desiderio d’amore le dà speranza o la fa sentire incompleto?
* quando è solo, riesce comunque a sentirsi vivo e in movimento?
* nelle relazioni tende a custodire se stesso o a mettere tutto il resto in secondo piano?
* il sogno dell’amore la spinge a vivere di più o ad aspettare di vivere?

Non c’è nulla di ingenuo nel dare valore all’amore. Diventa però importante non trasformarlo nell’unico luogo in cui sentirsi finalmente intero. L’amore più bello non sostituisce la propria strada: la incontra. Se sente che questo tema diventa ricorrente o doloroso, parlarne in uno spazio psicologico potrebbe aiutarla a distinguere desiderio, bisogno, idealizzazione e paura della solitudine.

Un caro saluto.
Dott.ssa Kyriaki Nikoloudi
Psicologo clinico, Psicologo
Pescara
Dalle sue parole emerge una sensibilità profonda e un valore autentico dato ai legami. È molto comprensibile ciò che racconta, e non c’è nulla di “sbagliato” nel desiderare l’amore come uno dei suoi sogni più grandi. Il fatto che altre persone dicano di “non avere un uomo o una donna nei propri sogni” non rende il Suo desiderio meno valido. Ognuno costruisce la propria vita su ciò che sente importante. Per lei la condivisione e le relazioni sincere hanno un peso enorme. Aver vissuto in una famiglia che, pur con difficoltà, le ha dato affetto può averle insegnato che il calore umano vale più del successo materiale. Non è ingenuità, ma è un modo diverso di dare senso alla vita. Se vuole, possiamo esplorare insieme questo suo modo di vivere l’amore e capire come costruire relazioni che rispettino ciò che sente davvero. Quando e se vorrà, può contattarmi.
La ringrazio per aver condiviso una riflessione così personale e autentica. Dalle sue parole emerge una grande sensibilità verso i legami umani e una capacità di interrogarsi profondamente su ciò che dà significato alla vita. Non c'è nulla di sbagliato in quello che sente.

Anzi, desiderare l'amore, la vicinanza emotiva e relazioni sincere è uno dei bisogni più umani che esistano. Spesso, soprattutto sui social o nel discorso pubblico, passa il messaggio che per essere realizzati si debba necessariamente puntare al successo, alla carriera, all'indipendenza assoluta o al riconoscimento personale. Ma le persone sono molto diverse tra loro: per alcuni la realizzazione passa principalmente attraverso il lavoro, per altri attraverso la creatività, per altri ancora attraverso la famiglia, le amicizie o una relazione affettiva significativa. Nessuna di queste strade è più valida delle altre.

Mi colpisce una frase che ha scritto: "Se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla." È una convinzione che molte persone condividono e che racconta quanto per lei i legami rappresentino una fonte fondamentale di senso e di benessere.

Forse la domanda che mi verrebbe da restituirle è: perché problematicizzare questo desiderio? Cosa la porta a pensare che possa esserci qualcosa di sbagliato nell'avere l'amore tra i suoi sogni più importanti? Il fatto che altre persone abbiano priorità diverse non significa che le sue siano meno legittime.

L'unico aspetto che potrebbe essere utile esplorare riguarda non tanto il contenuto del desiderio, quanto il modo in cui questo occupa il suo spazio mentale. Quanto tempo trascorre a immaginare questi scenari? Quanto diventano assorbenti e totalizzanti nella sua quotidianità? Riesce a investire anche nelle sue passioni, nei suoi progetti, nelle amicizie e nella costruzione della sua vita presente, oppure la ricerca dell'amore rischia talvolta di diventare una sorta di attesa che mette in pausa il resto?

Un'altra domanda interessante potrebbe essere: questi pensieri rappresentano per lei un sogno che ispira e orienta le sue scelte, oppure a volte diventano una modalità per rifugiarsi in una realtà immaginata quando quella concreta è più difficile o frustrante? Sono due esperienze molto diverse.

Da ciò che racconta, però, non emerge affatto l'immagine di una persona ingenua. Mi sembra piuttosto quella di un giovane adulto che ha riflettuto su ciò che considera davvero importante e che attribuisce un grande valore alle relazioni umane. Questo è perfettamente normale e profondamente umano.

L'amore può certamente essere uno dei grandi desideri della vita. Diventa problematico solo quando si trasforma nell'unica fonte possibile di valore personale o di felicità. Finché rimane uno dei suoi sogni, accanto alle sue passioni, ai suoi interessi e alla costruzione della sua identità, non vedo nulla di sbagliato nel coltivarlo e nel desiderarlo. Anzi, riconoscere ciò che per noi conta davvero è spesso un segno di maturità più che di ingenuità.
Dott.ssa Elena Sonsino
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Ciao caro, credo che il tuo discorso non sia per nulla sbagliato. Anzi, mi sembra molto bello
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao,
in realtà trovo molto bello che tu voglia trovare l'amore, in tutti i tuoi ambiti di vita.
Penso che trovare dei rapporti validi nella vita, sia la base per una vita futura di successo e di serenità.
Le basi che puoi mettere da oggi, sono quelle che ti potranno far avere il lavoro dei tuoi sogni "da grande".
In un valido rapporto di terapia potresti andare a capire come sia possibile il futuro che cerchi già da oggi.
Un caro saluto
Lavinia
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, dalle sue parole emerge una sensibilità profonda e una capacità di riflettere su sé stesso che, a vent’anni, non è affatto scontata. Quello che descrive non mi fa pensare a una persona ingenua, come lei stesso teme, ma a un ragazzo che sta cercando di capire quali siano i valori più importanti della propria vita e che sta provando a costruire un’esistenza coerente con ciò che sente davvero significativo. Vorrei rassicurarla su un punto: non c’è nulla di sbagliato nel desiderare l’amore e le relazioni autentiche. In una società che spesso enfatizza il successo, la carriera, il denaro o la realizzazione individuale come obiettivi principali, può capitare di sentirsi quasi “fuori posto” se si attribuisce grande importanza ai legami affettivi. Eppure l’essere umano è, per sua natura, una creatura relazionale. Il bisogno di sentirsi amati, compresi, accolti e di poter condividere la propria vita con qualcuno non è un desiderio secondario o meno nobile rispetto ad altri. È uno dei bisogni più profondi che abbiamo. Da quello che racconta, sembra che per lei l’amore non sia semplicemente trovare una fidanzata o vivere una storia romantica. Mi sembra piuttosto che rappresenti il desiderio di costruire connessioni vere, di sentirsi visto per ciò che è, di condividere emozioni, esperienze e progetti. Questo è molto diverso dall’idealizzazione superficiale dell’amore che spesso viene raccontata. Allo stesso tempo, però, credo sia importante fare una riflessione. Quando un sogno diventa così centrale da occupare uno spazio molto grande nella nostra vita, a volte rischiamo inconsapevolmente di affidargli il compito di renderci felici o completi. In altre parole, può accadere che la mente inizi a pensare: “Starò davvero bene quando troverò la persona giusta”. Questo meccanismo, pur essendo comprensibile, rischia di farci vivere in attesa di qualcosa che deve ancora arrivare. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, spesso si osserva come il benessere più stabile nasca dall’equilibrio tra diverse aree della vita. Le relazioni sono certamente una parte fondamentale, ma lo sono anche le passioni, la crescita personale, gli interessi, le amicizie, i progetti e la costruzione della propria identità. Non perché queste cose debbano sostituire l’amore, ma perché una persona che continua a coltivare sé stessa, i propri valori e le proprie aspirazioni, tende a vivere i rapporti affettivi in modo più libero e meno dipendente dalla paura di perderli. Mi ha colpito molto quando scrive che preferirebbe una vita semplice, magari con qualche difficoltà economica, ma circondato da persone che lo amano, piuttosto che una vita piena di successo ma vuota di affetti. È una riflessione che racconta chiaramente quali siano le sue priorità e non c’è nulla di sbagliato in questo. Anzi, conoscere ciò che conta davvero per noi è un passo importante verso una vita autentica. Forse la domanda non è se sia giusto o sbagliato avere l’amore tra i propri sogni principali. La domanda potrebbe essere: come posso continuare a costruire una vita ricca e significativa anche mentre questo amore ancora non c’è? Perché le persone che riescono a creare una vita piena di significato, interessi, esperienze e relazioni sane spesso non smettono di desiderare l’amore, ma imparano a non mettere la propria felicità completamente nelle sue mani. Da ciò che scrive emerge anche una certa profondità emotiva che meriterebbe di essere esplorata e valorizzata. Talvolta dietro un forte desiderio di amore possono esserci bisogni, paure, aspettative e schemi relazionali che vale la pena comprendere meglio. Per questo motivo, se dovesse sentire che questi temi occupano molto spazio nella sua mente o influenzano il modo in cui vive sé stesso e le relazioni, potrebbe essere molto utile approfondirli all’interno di un percorso psicologico. Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché conoscere più a fondo il proprio modo di amare e di cercare vicinanza può aiutare a vivere i rapporti futuri con maggiore serenità e consapevolezza. In definitiva, non credo che il suo sogno sia sbagliato. Credo che sia umano. La vera sfida, forse, è imparare a continuare a vivere, crescere e costruire la propria strada anche mentre quel sogno è ancora in cammino verso di lei. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Federica De Masi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Portici
Gentile utente,

non c'è nulla di sbagliato nel desiderare profondamente l'amore e le relazioni significative. Ognuno attribuisce valore a cose diverse: per alcune persone la realizzazione passa soprattutto attraverso il lavoro o il successo personale, per altre attraverso i legami affettivi, e spesso le due dimensioni convivono.

Dalle sue parole non emerge l'idea di "aver bisogno" di qualcuno per sentirsi completo, ma il desiderio di condividere la vita, le emozioni e i progetti con persone importanti. È una differenza significativa.

Forse oggi si tende talvolta a contrapporre autonomia e amore, come se desiderare una relazione importante fosse un segno di debolezza. In realtà, poter investire nei propri sogni e desiderare al tempo stesso un legame profondo non sono aspetti incompatibili.

Mi colpisce anche la sensibilità con cui parla non solo dell'amore romantico, ma dell'amicizia e della famiglia. Questo suggerisce che per lei il valore più importante non è semplicemente "trovare una persona", ma costruire relazioni autentiche.

Non mi sembra ingenuità. Mi sembra piuttosto che lei abbia già individuato ciò che dà significato alla sua vita.
Un caro saluto.
Buongiorno, non c'è nulla di sbagliato nel considerare l'amore e le relazioni significative tra le proprie priorità di vita. Le aspirazioni personali possono essere molto diverse da individuo a individuo: alcune persone attribuiscono maggiore valore al successo professionale, altre alla realizzazione affettiva, altre ancora a una combinazione di entrambe le dimensioni.
Dal suo racconto emerge che ciò che considera importante non è semplicemente "avere una relazione", ma costruire legami autentici, profondi e significativi. Questo rappresenta un valore personale, non un segno di ingenuità o immaturità.

Può essere utile, tuttavia, ricordare che il benessere affettivo e la realizzazione personale non sono necessariamente in contrapposizione. Spesso una vita soddisfacente si costruisce integrando diverse aree importanti per sé, tra cui relazioni, interessi, crescita personale e progetti futuri.

Cordiali saluti, dott.ssa Eleonora Acuti



Buonasera.
Trovo che le sue parole esprimano una bellissima maturità e una sensibilità rara, tutt'altro che ingenua. Oggi siamo sommersi dal mito del successo economico, ma la verità è che il bisogno di relazioni autentiche e di un amore vero è una componente fondamentale del nostro benessere psicologico. Non c'è nulla di sbagliato nel mettere i legami affettivi in cima ai propri desideri, specialmente a 21 anni, quando si costruisce la propria identità. Spesso il confronto con le aspettative sociali può generare dubbi, ed è proprio in questi momenti che una consulenza psicologica o un percorso di psicoterapia possono aiutare a fare chiarezza dentro di sé. Prendersi cura della propria crescita personale e della gestione delle relazioni interpersonali è il primo passo per vivere una vita piena. Se sente il desiderio di esplorare questi vissuti in uno spazio di ascolto sicuro e senza giudizio, mi trovi a sua disposizione per un supporto psicologico mirato.

Un caro saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi.
Dott. Giulio Blasilli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Non c’è nulla di sbagliato nel desiderare l’amore, la condivisione e legami autentici. Anzi, il bisogno di relazione è una componente profondamente umana. Il punto non è stabilire se sia “giusto” o “sbagliato” mettere l’amore tra i propri grandi desideri, ma capire se questo sogno resta una fonte di apertura alla vita oppure diventa una condizione senza la quale sentirsi incompleti. Avere passioni, progetti e desiderare qualcuno con cui condividerli può essere molto sano; diverso sarebbe rinunciare a sé stessi, alle proprie scelte o al proprio valore nell’attesa di una relazione. Il suo discorso non sembra ingenuo: racconta piuttosto un bisogno di autenticità, appartenenza e affetto. Potrebbe esserle utile continuare a coltivare ciò che ama, le amicizie e la sua crescita personale, lasciando che l’amore sia una parte importante della vita, non l’unica misura del suo valore. Se questo pensiero dovesse diventare fonte di ansia, vuoto o sofferenza, una consulenza psicologica online o in presenza potrebbe aiutarla a comprenderlo meglio.

un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
Dott.ssa Federica Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Chieri
Non c'è nulla di sbagliato nell'avere come uno dei propri sogni più importanti quello di trovare un grande amore. Anzi, da un punto di vista psicologico, il desiderio di creare legami profondi e significativi è uno dei bisogni umani fondamentali. Quello che descrivi non sembra tanto una dipendenza dall'idea romantica dell'amore, quanto un forte orientamento verso le relazioni autentiche, l'intimità emotiva e la condivisione.

Il fatto che tu sia cresciuto in una famiglia che, pur con difficoltà economiche, ti ha fatto sentire amato e protetto potrebbe averti portato a interiorizzare l'idea che il vero benessere derivi principalmente dai legami affettivi più che dal successo materiale. Non è ingenuità: è un sistema di valori costruito sulla tua esperienza.

Quando senti persone dire con orgoglio che tra i loro obiettivi non c'è una relazione sentimentale, spesso stanno rivendicando la propria autonomia e il fatto che la loro realizzazione personale non dipenda da un partner. Ma questo non significa che desiderare l'amore sia meno maturo o meno valido. Significa semplicemente che persone diverse attribuiscono importanza a bisogni diversi.

La domanda importante non è se il tuo sogno sia giusto o sbagliato, ma se il desiderio di amare e di essere amato conviva con la capacità di costruire una tua identità, coltivare passioni, amicizie e progetti personali. Da ciò che scrivi, sembra proprio di sì: non dici che l'amore è l'unica cosa che conta, ma che vorresti condividere la tua vita e le tue passioni con qualcuno.

In termini psicologici, questa non è una posizione infantile. È una visione della felicità fortemente centrata sulla relazione, che per molte persone rappresenta una delle forme più profonde di realizzazione umana.
Buonasera, non c'è nulla di male ad avere queste aspirazioni di vita. Per quanto la carriera possa dare molte soddisfazioni e stabilità, non bisogna mai dimenticare che le relazioni sociali sono una parte molto importante delle nostre vite; ed è perfettamente in linea con i principi sul quale ci basiamo in quanto umani. Non c'è un tipo di desiderio che debba prevalere sull'altro, fintantoché si raggiunga la propria felicità in modo equilibrato senza lasciarsi nulla dietro
Dott. Michelangelo Casali
Psicologo, Psicologo clinico
Albignasego
Buonasera,
da quello che scrive non mi sembra affatto ingenuo. Mi sembra piuttosto che abbia le idee abbastanza chiare su ciò che per lei dà significato alla vita.

Oggi siamo spesso esposti a messaggi che valorizzano il successo personale, l’indipendenza o la realizzazione individuale, e questo può far sembrare “strano” mettere al centro il desiderio di costruire legami profondi. In realtà non esiste una gerarchia universale dei sogni: ciò che conta è che siano coerenti con i propri valori e non con le aspettative degli altri.
La domanda che mi farei, più che se sia giusto o sbagliato desiderare l’amore, è un’altra: quel desiderio nasce dalla possibilità di condividere la vita con qualcuno o dal timore di affrontarla da solo? Sono due esperienze molto diverse, anche se dall’esterno possono sembrare simili.
Se il suo desiderio nasce dal valore che attribuisce ai legami, non vedo nulla di problematico. Anzi, riconoscere ciò che per noi conta davvero è spesso un buon punto di partenza per costruire una vita che sentiamo autentica.
Dott.ssa Claudia Sciorio
Psicologo, Psicologo clinico
Pozzuoli
Noi esseri umani siamo fatti per stare in relazione non per stare da soli, nella società odierna è più facile fare soldi che avere relazioni autentiche, per cui molte persone preferiscono pensare e concentrarsi su quello che è più probabile raggiungere. I suoi desideri sono preziosi e sani. Lo tenga a mente. Buone cose
Dott.ssa Oxana Panetta
Psicologo
Laureana di Borrello
Salve,No, non è sbagliato. E non è nemmeno qualcosa di cui vergognarsi.
Da quello che racconti, non mi sembra di leggere il desiderio ingenuo di "avere una fidanzata" o l'idea romantica superficiale dell'amore che risolve tutto. Mi sembra piuttosto di leggere che per te il valore centrale della vita siano le relazioni umane autentiche: sentirti visto, amare e sentirti amato, condividere le esperienze, costruire legami profondi.
In psicologia si direbbe che il tuo sistema di valori è fortemente orientato alla connessione e all'appartenenza. E questo è un bisogno umano fondamentale, non un difetto di carattere.
Molte persone hanno come priorità la realizzazione professionale, il successo economico, il riconoscimento sociale o l'indipendenza. Altre hanno come priorità la famiglia, l'amore, l'amicizia, la comunità. Non esiste una gerarchia universale che stabilisca quali sogni siano più maturi o più validi degli altri.
Credo che il messaggio che senti spesso — "sono fiera di me perché nei miei sogni non c'è bisogno di un uomo" — nasca soprattutto come risposta storica e culturale al fatto che per molto tempo, soprattutto alle donne, è stato insegnato che il proprio valore dipendesse dall'avere un partner.
Quel messaggio, nella sua forma più sana, significa:
"La mia vita ha valore anche senza una relazione."
Non significa:
"Desiderare profondamente l'amore è debolezza."
Sono due cose molto diverse.
Una persona può essere completamente autonoma e allo stesso tempo desiderare immensamente di condividere la propria vita con qualcuno.
Anzi, in terapia spesso vediamo proprio questa distinzione:
Avere bisogno di qualcuno per sentirsi completi può diventare problematico.
Desiderare qualcuno con cui condividere una vita già piena di significato è qualcosa di profondamente umano.
Da quello che scrivi, io non sento la frase:
"Senza amore non valgo niente."
Sento piuttosto:
"Le cose belle per me acquistano senso soprattutto se condivise."
E questa è una posizione esistenziale che moltissime persone condividono, anche se oggi forse viene espressa meno apertamente.
C'è poi un altro aspetto che mi ha colpito molto.
Tu scrivi di essere cresciuto in una famiglia che, pur con difficoltà economiche, ti ha fatto sentire amato e non ti ha fatto mancare l'essenziale.
In psicologia sappiamo che l'esperienza affettiva vissuta nell'infanzia influenza molto ciò che consideriamo importante nella vita adulta.
Se hai sperimentato che l'amore, la presenza e il sostegno reciproco permettono di affrontare anche le difficoltà economiche, è comprensibile che tu abbia interiorizzato l'idea:
"I soldi aiutano, ma non sono ciò che rende la vita degna di essere vissuta."
Non è ingenuità.
L'ingenuità sarebbe pensare che l'amore basti sempre e che risolva ogni problema.
La maturità, invece, è riconoscere che lavoro, stabilità economica, passioni e relazioni hanno tutti un valore, ma che ciascuno può attribuire loro un peso diverso.
Forse l'unica domanda che una psicologa potrebbe porti è questa:
Tu desideri l'amore come una parte importante della tua vita oppure come qualcosa senza cui la vita perderebbe completamente significato?
Perché c'è una differenza enorme.
Nel primo caso l'amore è un valore che orienta la tua esistenza.
Nel secondo caso rischia di diventare un peso troppo grande da mettere sulle spalle di un'altra persona, che si troverebbe inconsapevolmente a dover dare senso alla tua vita.
Da quello che hai scritto, però, io ho l'impressione che tu sia molto più vicino alla prima posizione.
Infine, da psicologa ti direi una cosa che spesso i ragazzi della tua età hanno bisogno di sentirsi dire:
A 21 anni non sei obbligato a sognare la ricchezza, il potere, la carriera straordinaria o il "diventare qualcuno". Sei già qualcuno.
La domanda importante non è "Qual è il sogno giusto da avere?", ma:
"Quali valori voglio che guidino la mia vita?"
Per alcune persone saranno l'ambizione e il successo.
Per altre saranno la libertà.
Per altre ancora saranno la conoscenza, l'arte, la spiritualità.
Per te, da quello che racconti, sembrano essere l'amore, la condivisione e i legami autentici.
Sono valori antichi quanto l'essere umano stesso.
E non c'è nulla di sbagliato in questo.
Anzi, c'è qualcosa di piuttosto bello nel fatto che, in un periodo storico in cui spesso si misura il valore delle persone da quanto producono o guadagnano, tu continui a pensare che il bene più prezioso siano le persone con cui condividere la strada.
Resto a disposizione
Cordiali Saluti
Dott.ssa Ilaria Redivo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Carissimo,
Grazie di aver condiviso la sua storia ,non c'è nulla di sbagliato nel considerare l'amore e le relazioni significative tra i propri desideri più importanti. Ognuno attribuisce valore a ciò che sente più coerente con la propria sensibilità e la propria storia. Dalle sue parole emerge che per lei la ricchezza di una vita non coincide principalmente con il successo economico o professionale, ma con la possibilità di condividere esperienze, affetti ed emozioni autentiche. Questa non è ingenuità: è una scala di valori personale. L'aspetto importante è che il desiderio di amare e di essere amato possa convivere con la ostruzione della propria identità, dei propri interessi e dei propri progetti. Quando entrambe queste dimensioni crescono insieme, le relazioni tendono a diventare più solide e soddisfacenti.
Se lo desidera può visualizzare il mio profilo su Mio Dottore sono la Dott.ssa Ilaria Redivo

Un caro saluto.
Dott.ssa Alice Missiroli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Essere innamorati dell'amore è una cosa molto bella e non c'è nulla di sbagliato. L'unica cosa su cui ti invito a riflettere e fare attenzione è capire il tipo di amore che vuoi, riconoscere una relazione sana da una che non lo è e ricordare che, oltre alla persona con cui condividerai esperienze ed emozioni, tu rimani un individuo unico.
Le relazioni (di ogni tipo) sono un bisogno importante nelle persone, anche più della carriera, ci rendono davvero ricchi.
L'amore è una scelta che condividiamo con l'altro ed è una cosa bellissima.
Grazie per la tua domanda
Dott.ssa Geralda Vitale
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Oggiona con Santo Stefano
Buongiorno 21enne, non sei sbagliato!
La società in cui vivi è in parte smarrita, non esiste più fede, valori, l'amore, l'amicizia, la leggerezza, il sognare progetti comuni...tutto si consuma in fretta e lascia il vuoto.
Non farti mai rubare i tuoi sogni, chi ti consiglia la rinuncia, rinuncia a quella amicizia, aspetta a crescere un po' di più, ragioni da maturo ma sei ancora un giovane.
cerca e sogna, porta pazienza e arriva alla meta che ti sei prefissato, prima o poi arriverà!
Ti auguro davvero una grande realizzazione in AMORE!

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