Buona sera sono un ragazzo di quasi 21 anni e volevo parlarvi di una cosa a cui penso spesso ultimam

Buona sera sono un ragazzo di quasi 21 anni e volevo parlarvi di una cosa a cui penso spesso ultimamente. É sbagliato secondo avere come piu grande sogno, diciamo tra i primi 3 quello di trovare il grande amore? Mi spiego meglio; Sono una di quelle persone innamorate dell'amore, non solo di quello romantico ma anche di quello fra amici e della familia, I rapporti veri tra persone, sinceri. E ho come grande speranza quella di trovare l'amore vero se cosi si dice. Vedo e sento molte persone forse soprattutto ragazze dire ,"sono fiero di me stesso/stessa perche in tutte le mie piu grandi ambizioni e/o sogni non c'é un uomo/donna. Quindi ho incominiciato a chiedermi se é normale che io, ragazzo di 21 anni, non sogno di avere il successo di fare i soldi di diventare qualcuno e tutte quelle cose li. Ho tutte le mie passioni,i sogni so cosa mi piace cosa no, ma credo di voler avere una vita piena di emozioni. Voglio fare o almeno provare a fare cio che mi appassiona e sopratutto lo metto al pari di avere qualcuno con cui condividerlo, un amore, e persone che mi vogliono bene. Sara che cono cresciuto in una familia che non mi ha fatto mancare nulla e non sono per nulla "ricco" per cosi dire a livello monetario anzi, alcune volte magari i miei sento che discutono sul fatto che facciamo fatica con spese in piu e senza aiuti ad arrivare a fine mese. E proprio perche non mi é mancato poi alla fine niente, sono arrivato alla conclusione che se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla. Preferirei fare fatica ad arrivare a fine mese tutta la vita con delle persone che mi amano, che avere tutto ma non trovare l'amore. Non so forse puo sembrare il discorso di una persona molto ingenua ma so di sentire a pieno questa cosa dentro di me.

37 risposte


Buongiorno! Grazie per aver condiviso un pensiero così personale e profondo. Desiderare come uno dei propri grandi sogni quello di costruire un legame d’amore significativo non è sbagliato né indice di ingenuità. Gli esseri umani sono esseri relazionali e il bisogno di creare connessioni autentiche, sentirsi amati e condividere la propria vita con qualcuno è un aspetto importante della nostra esperienza. Spesso oggi passa il messaggio che per realizzarsi sia necessario puntare esclusivamente su obiettivi individuali, come il successo professionale, la carriera o l’indipendenza economica. Tuttavia, la realizzazione personale può assumere forme diverse per ogni persona: per qualcuno può coincidere soprattutto con il raggiungimento di determinati traguardi, per qualcun altro anche con la costruzione di relazioni profonde e significative. Un aspetto su cui può essere utile riflettere riguarda il confronto con gli altri. Quando osserviamo ciò che le altre persone considerano importante nella loro vita, rischiamo di trasformare le loro scelte in un parametro per giudicare le nostre. In realtà, le ambizioni, i desideri e le priorità degli altri raccontano il loro percorso, la loro storia e i loro valori, non definiscono il valore dei nostri. Allo stesso tempo, è importante ricordare che una relazione sana non dovrebbe essere l’unico elemento che dà significato alla propria vita. Costruire i propri interessi, le proprie passioni, la propria identità e il proprio percorso personale permette di vivere un amore non come qualcosa che deve completare una mancanza, ma come qualcosa che arricchisce una vita già piena. Da quello che scrive emerge un grande valore attribuito alla condivisione, all’affetto e ai legami autentici. Questi aspetti non sono una debolezza: possono rappresentare una parte fondamentale di ciò che dà senso alla propria esistenza. La domanda forse non è se sia giusto desiderare l’amore, ma come riuscire a coltivare contemporaneamente l’amore per gli altri e la costruzione di sé. Spero che queste riflessioni possano averle offerto un punto di vista diverso da cui guardare la sua domanda e il significato che attribuisce ai legami nella sua vita. Se questi interrogativi dovessero diventare fonte di sofferenza o se desiderasse esplorarli più a fondo, può eventualmente valutare uno spazio di confronto con un professionista, all’interno del quale approfondire il rapporto tra il bisogno di relazione, la propria identità e il proprio percorso personale. Un caro saluto, Dott.ssa Giada Boccuto

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Alla sua età capita spesso di sentirsi "sbagliati" se si hanno obiettivi diversi dagli altri. In realtà è importante che lei si senta il linea con i suoi valori e non li metta da parte solo per piacere agli altri, con il rischio di vivere nell'insoddisfazione. Ogni persona trova la sua realizzazione in modi diversi, chi nell'indipendenza economica, chi nei legami, chi viaggiando per il mondo. Le chiedo: indipendentemente dai traguardi altrui, quale forma dovrebbe avere la sua quotidianità per farla sentire realizzato e soddisfatto? Cordiali saluti


Gent.mo utente, quello che scrive le fa onore come persona e sarebbe auspicabile che molti prendessero esempio dalle sue parole. Però l'amore, inteso come vivere relazioni veramente significative e appaganti, è un bisogno umano da soddisfare e non un sogno da realizzare. Anzi, per l'esattezza nell'amore si concretizzano i tre bisogni fondamentali dell'uomo: quello della sicurezza, quello della socialità e quello della gratificazione. E' dunque il più nobile dei sentimenti e diventa anche un valore da proteggere, valore che può guidare molte delle decisioni più importanti da prendere nella vita. "Va dove ti porta il cuore". Faccia solo attenzione a non far diventare l'amore un obiettivo. Gli obiettivi presuppongono pianificazione, controllo e aspettativa di certi risultati; mentre, le relazioni basate sul sentimento sono l'intreccio di intenzioni, esperienze, emotività e valori di due persone diverse tra di loro, e per questo non prevedibili. Generare sogni o aspettative sul vivere esperienze sentimentali intense può portare a profonda frustrazione, mancanza di controllo e persino ansia. L'amore, infatti, non è un'equazione per cui tanto dono e tanto ricevo: spesso, ci si trova nella condizione di amare molto di più di quanto si sia amati, oppure di non essere in grado di amare chi sembra completamente perso di noi. Tutto ciò crea destabilizzazione, interpretazione del pensiero altrui, affetto condizionato, paura della delusione. Il mio consiglio è di mettere l'amore tra i suoi valori più importanti, ma che non sia l'unico o il principale. Altri valori, come l'onestà, la libertà, la coerenza, il rispetto o la gratitudine, possono aiutarla a essere flessibile nelle situazioni che si troverà a vivere e gentile con sé stesso, quando ci saranno difficoltà da affrontare e la vita non sarà tutta rosa e fiori come una parte di lei ha sperato. Come dicevo all'inizio, lei è da esempio per molti. Difenda sempre questo amore per l'amore. Lo trasformi in un temperamento generoso e attento verso gli altri, preservando però la sua integrità e difendendo sempre il suo benessere. E ricerchi soddisfazioni vere da più fonti, non solo la vita sentimentale: la realizzazione di obiettivi personali, vivere emozioni positive a contatto con la natura o con la cultura, praticare attività coinvolgenti ed entusiasmanti. Avere una serie di opzioni per essere soddisfatti e felici le darà equilibrio anche nel vivere l'amore nel modo giusto, con una mente aperta e curiosa. Se lo desidera, rimango a disposizione. Le auguro il meglio, Dott. Antonio Cortese


Quello che sta esprimendo non è affatto ingenuo: è una visione molto umana, e anche piuttosto matura, del bisogno di legame. In realtà, il desiderio di amore, appartenenza e connessioni significative non è un “extra” rispetto alla vita: è uno dei pilastri fondamentali del benessere psicologico. Quindi il fatto che per lei abbia un valore centrale non è un’anomalia, è una struttura emotiva. Quello che sembra emergere dal suo discorso non è tanto “voglio solo l’amore e basta”, ma qualcosa di più profondo: per lei la qualità della vita è strettamente legata alla qualità dei legami. E questo è coerente con il modo in cui si descrive, come una persona sensibile, attenta ai rapporti, alle emozioni, alla condivisione. Il punto interessante non è quindi stabilire se sia giusto o sbagliato mettere l’amore tra i propri grandi obiettivi, ma capire che tipo di significato sta assumendo per lei questa idea. Quando dice “se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla”, sta esprimendo un bisogno molto forte di connessione, ma anche una visione piuttosto totalizzante: come se il valore delle cose dipendesse quasi interamente dalla presenza di qualcuno con cui viverle. Le farei una domanda: questa centralità dell’amore nasce solo da un desiderio positivo, oppure anche da una paura di sentirsi soli o “non completi” senza una relazione? Perché la differenza tra queste due cose è sottile, ma cambia molto il modo in cui si vive poi l’esperienza relazionale. Un altro punto importante è questo: oggi si sente spesso il messaggio “prima realizza te stesso, poi pensa all’amore”, quasi come se le due cose fossero in competizione. Ma nella realtà non è così rigido. Ci sono persone che costruiscono sé stesse anche attraverso le relazioni, e altre che trovano nelle relazioni una parte centrale della propria crescita. Non esiste una gerarchia universale dei sogni. Il rischio, semmai, è quando l’amore diventa l’unico contenitore in cui si concentra il senso della vita. In quel caso si rischia di attribuirgli un peso enorme, che può poi generare ansia, aspettativa e delusione. Ma da come scrive lei, non sembra questo il caso: sembra piuttosto una persona che desidera una vita piena, dove le relazioni hanno un ruolo centrale accanto alle passioni. Quello che mi colpisce di più è la sua capacità di riconoscere con chiarezza cosa conta per lei, senza nascondersi dietro ciò che “dovrebbe” essere importante. Questo è un punto di forza, non di ingenuità. Se vuole fare un passo ulteriore di riflessione, può chiedersi: che tipo di persona divento quando sono in una relazione? Mi avvicino a me stesso oppure rischio di mettere da parte altre parti della mia vita? Perché l’obiettivo non è scegliere tra amore e realizzazione personale, ma capire come farle convivere in modo che non si annullino a vicenda. E se sente che questi temi stanno diventando centrali nella sua crescita e nelle sue scelte, un confronto più approfondito può aiutarla a dare una direzione ancora più chiara a quello che sta già intuendo da solo.


Gentile ragazzo, sono rimasta davvero molto colpita dalle sue riflessioni e dalla purezza dei suoi ragionamenti. Infatti, la ringrazio di cuore per aver condiviso il suo punto di vista. Mi sento di rincuorarla dicendo che ha un bellissimo obiettivo di vita. In fondo noi siamo esseri relazionali e ciò che abbiamo di davvero significativo nella nostra vita sono le relazioni, sia quella che costruiamo con noi stessi che quelle che costruiamo con gli altri. Al giorno d’oggi purtroppo la società si muove sempre più verso una prospettiva di vita di iperindipendenza, in cui per alcuni le priorità di tipo individualistico si sostituiscono a quelle interpersonali; da qui molti ragionamenti per cui "non ho bisogno di nessuno e sono fiero di non voler accanto qualcuno". Chissà se è veramente così o se forse è solo un modo di proteggersi dalla solitudine che nella società attuale diventa sempre più diffusa. Fermarsi alla sua età e chiedersi: "ma è giusto questo ragionamento?", a mio parere dimostra una notevole maturità. Fermarsi e riconoscere il valore che le relazioni hanno avuto e potranno avere nella sua vita è un ragionamento veramente profondo, che dimostra anche una profonda connessione con ciò che si desidera davvero, senza per forza doversi adeguare alle idee altrui. Quindi, no, non lo trovo sbagliato, né ingenuo. Desiderare l'amore, le relazioni autentiche e qualcuno con cui condividere la vita è uno dei bisogni umani più sani. Noto inoltre una bella riflessione sulla propria famiglia, dicendo che nonostante le varie difficoltà non abbia sentito la mancanza del calore affettivo, e forse proprio questo la porta a pensare che i legami siano la vera ricchezza. Ha sperimentato sulla sua pelle che la sicurezza non la fanno i soldi, ma la solidità dei legami, e oggi desidera riprodurre questa stessa qualità relazionale nel suo futuro. Mettere l'amore in tutte le sue forme: romantico, familiare, amicale, tra i primi posti dei suoi desideri significa sognare una vita ricca di significato, di condivisione e di emozioni autentiche. Non c'è nulla di cui vergognarsi in questo, anzi, è una bussola interna preziosa che la guiderà a costruire relazioni sane, profonde e basate sulla reciprocità. Se in futuro sentirà il bisogno di uno spazio di confronto per esplorare la sua crescita personale e le sue relazioni, le lascio fin da ora la mia disponibilità per dei colloqui. Le auguro di cuore di continuare a custodire questo sguardo così limpido sulla vita e di trovare tutto l'amore che desidera e merita. Cordiali saluti, Dott.ssa Simona Fresu

Dott.ssa Simona Fresu

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No, non c'è assolutamente nulla di sbagliato in quello che provi. Anzi, da quello che scrivi, non mi sembra che il tuo sogno sia semplicemente "trovare una fidanzata". Mi sembra che il tuo sogno sia costruire una vita ricca di legami autentici: amore, amicizia, famiglia, condivisione, affetto. Sono cose molto diverse. Non smettere di coltivare le tue passioni mentre aspetti l'amore. Coltivale proprio perché fanno parte di te. La persona giusta, se arriverà, troverà un individuo completo, non qualcuno che stava semplicemente aspettando di essere salvato.


Ciao, grazie per il tuo messaggio che trovo davvero bello. Posso dirti che quello che stai portando non è affatto ingenuo: è profondamente umano. Non c’è nulla di “sbagliato” nel fatto che uno dei tuoi sogni più grandi sia trovare un amore vero, anzi. Quello che descrivi è una sensibilità rara: sei una persona che dà valore ai legami, alla presenza, alla condivisione, più che all’apparenza del successo. E questo non ti rende meno maturo, meno ambizioso o meno “uomo”: ti rende semplicemente te stesso. Molte persone oggi rivendicano l’indipendenza come valore assoluto, e va benissimo. Ma non significa che il desiderio di costruire un legame profondo sia un segno di dipendenza o di debolezza. È solo un’altra forma di desiderio, altrettanto legittima. La verità è che non esiste un modo giusto di sognare la propria vita: c’è il tuo modo, quello che senti autentico. Il fatto che tu sia cresciuto in una famiglia che, pur con difficoltà, ti ha dato amore e presenza, può averti insegnato una cosa preziosa: che la ricchezza emotiva vale più di quella materiale. E non è un pensiero romantico o infantile; è un pensiero profondamente realistico. Le ricerche sulla felicità mostrano che ciò che più incide sul benessere non sono soldi, status o successo, ma relazioni significative. In questo senso, tu hai già capito qualcosa che molti scoprono molto più tardi. Il tuo desiderio di avere una vita piena di emozioni, di passioni e di persone con cui condividerle non è un limite: è una bussola. Non stai dicendo “voglio solo l’amore e nient’altro”, stai dicendo “voglio costruire una vita che abbia senso per me, e per me il senso passa anche attraverso i legami”. È una visione matura, non ingenua. Resto a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Glenda Frassi


Ciao! Ti ringrazio molto per aver condiviso un pensiero così intimo e profondo. Trovo le tue parole di una grande dolcezza e, ci tengo a dirtelo, per nulla ingenue. Nella società di oggi siamo spesso bombardati da messaggi che mettono al primo posto il successo materiale, l'indipendenza assoluta e la realizzazione lavorativa. Sentire che le tue priorità si muovono verso una direzione diversa, più legata ai legami e agli affetti, può farti sentire "controcorrente" rispetto ad alcuni tuoi coetanei, ma non c'è assolutamente nulla di sbagliato o di cui rammaricarsi. Ognuno di noi ha la propria bussola interna e se per te la felicità passa da qui, è prezioso che tu la segua. La realizzazione professionale ha sicuramente un grande valore, ma investire ed essere orientati verso la sfera affettiva e relazionale lo è altrettanto. A questo proposito, vorrei offrirti un piccolo spunto di riflessione che spero possa alleggerire la tua ansia: esattamente come pensare al lavoro e allo studio è funzionale a progettare la propria carriera, desiderare e pensare all'amore è altrettanto funzionale a progettare una stabilità emotiva e una famiglia (laddove e quando lo vorrai). È a tutti gli effetti una forma di progettualità per il tuo futuro. Purtroppo, tutto ciò che si trova al di fuori del piano strettamente materiale viene a volte sminuito o etichettato come "idealismo". Ti assicuro invece che il tuo desiderare relazioni autentiche, sincere e profonde è un bisogno normalissimo, sano e profondamente umano. Ti auguro di cuore di poter avverare questo tuo sogno e di incontrare lungo il tuo cammino persone che sappiano accogliere e meritare la tua sensibilità. Grazie ancora per la tua domanda, continua a seguire ciò che ti riempie il cuore. Spero di esserti stata di aiuto!


Buonasera, no: desiderare il grande amore non è sbagliato. Anzi, il bisogno di legami veri, profondi e sinceri dice qualcosa di molto umano. Il punto non è togliere valore all’amore, ma capire che posto gli dà nella sua vita. Da ciò che scrive, sembra che lei non desideri solo “avere una persona accanto”, ma una vita piena di emozioni, condivisione, affetto e autenticità. Questo è diverso dal voler dipendere da qualcuno. Però c’è un confine delicato: l’amore diventa una risorsa quando si aggiunge alla propria vita; può diventare una trappola quando diventa ciò che deve salvarla, riempirla o darle valore. Forse la domanda utile non è: “è giusto sognare l’amore?”, ma: “mentre sogno l’amore, sto continuando a costruire anche me stesso?”. Perché il rischio, a volte, è aspettare qualcuno con cui condividere la vita e, nell’attesa, mettere in pausa proprio quella vita che vorremmo condividere. Un piccolo esercizio concreto potrebbe essere questo: per qualche giorno provi a scrivere due colonne. Nella prima: “che amore vorrei ricevere”. Nella seconda: “che vita vorrei portare dentro quell’amore”. La seconda colonna è importante quanto la prima. Perché un legame sano non nasce dal bisogno di essere completati, ma dall’incontro tra due persone che stanno cercando di diventare se stesse. Restano alcuni aspetti da chiarire: * questo desiderio d’amore le dà speranza o la fa sentire incompleto? * quando è solo, riesce comunque a sentirsi vivo e in movimento? * nelle relazioni tende a custodire se stesso o a mettere tutto il resto in secondo piano? * il sogno dell’amore la spinge a vivere di più o ad aspettare di vivere? Non c’è nulla di ingenuo nel dare valore all’amore. Diventa però importante non trasformarlo nell’unico luogo in cui sentirsi finalmente intero. L’amore più bello non sostituisce la propria strada: la incontra. Se sente che questo tema diventa ricorrente o doloroso, parlarne in uno spazio psicologico potrebbe aiutarla a distinguere desiderio, bisogno, idealizzazione e paura della solitudine. Un caro saluto.

Dott. Roberto Barbieri

Dott. Roberto Barbieri

psicologo

Montecchio Precalcino

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Dalle sue parole emerge una sensibilità profonda e un valore autentico dato ai legami. È molto comprensibile ciò che racconta, e non c’è nulla di “sbagliato” nel desiderare l’amore come uno dei suoi sogni più grandi. Il fatto che altre persone dicano di “non avere un uomo o una donna nei propri sogni” non rende il Suo desiderio meno valido. Ognuno costruisce la propria vita su ciò che sente importante. Per lei la condivisione e le relazioni sincere hanno un peso enorme. Aver vissuto in una famiglia che, pur con difficoltà, le ha dato affetto può averle insegnato che il calore umano vale più del successo materiale. Non è ingenuità, ma è un modo diverso di dare senso alla vita. Se vuole, possiamo esplorare insieme questo suo modo di vivere l’amore e capire come costruire relazioni che rispettino ciò che sente davvero. Quando e se vorrà, può contattarmi.


La ringrazio per aver condiviso una riflessione così personale e autentica. Dalle sue parole emerge una grande sensibilità verso i legami umani e una capacità di interrogarsi profondamente su ciò che dà significato alla vita. Non c'è nulla di sbagliato in quello che sente. Anzi, desiderare l'amore, la vicinanza emotiva e relazioni sincere è uno dei bisogni più umani che esistano. Spesso, soprattutto sui social o nel discorso pubblico, passa il messaggio che per essere realizzati si debba necessariamente puntare al successo, alla carriera, all'indipendenza assoluta o al riconoscimento personale. Ma le persone sono molto diverse tra loro: per alcuni la realizzazione passa principalmente attraverso il lavoro, per altri attraverso la creatività, per altri ancora attraverso la famiglia, le amicizie o una relazione affettiva significativa. Nessuna di queste strade è più valida delle altre. Mi colpisce una frase che ha scritto: "Se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla." È una convinzione che molte persone condividono e che racconta quanto per lei i legami rappresentino una fonte fondamentale di senso e di benessere. Forse la domanda che mi verrebbe da restituirle è: perché problematicizzare questo desiderio? Cosa la porta a pensare che possa esserci qualcosa di sbagliato nell'avere l'amore tra i suoi sogni più importanti? Il fatto che altre persone abbiano priorità diverse non significa che le sue siano meno legittime. L'unico aspetto che potrebbe essere utile esplorare riguarda non tanto il contenuto del desiderio, quanto il modo in cui questo occupa il suo spazio mentale. Quanto tempo trascorre a immaginare questi scenari? Quanto diventano assorbenti e totalizzanti nella sua quotidianità? Riesce a investire anche nelle sue passioni, nei suoi progetti, nelle amicizie e nella costruzione della sua vita presente, oppure la ricerca dell'amore rischia talvolta di diventare una sorta di attesa che mette in pausa il resto? Un'altra domanda interessante potrebbe essere: questi pensieri rappresentano per lei un sogno che ispira e orienta le sue scelte, oppure a volte diventano una modalità per rifugiarsi in una realtà immaginata quando quella concreta è più difficile o frustrante? Sono due esperienze molto diverse. Da ciò che racconta, però, non emerge affatto l'immagine di una persona ingenua. Mi sembra piuttosto quella di un giovane adulto che ha riflettuto su ciò che considera davvero importante e che attribuisce un grande valore alle relazioni umane. Questo è perfettamente normale e profondamente umano. L'amore può certamente essere uno dei grandi desideri della vita. Diventa problematico solo quando si trasforma nell'unica fonte possibile di valore personale o di felicità. Finché rimane uno dei suoi sogni, accanto alle sue passioni, ai suoi interessi e alla costruzione della sua identità, non vedo nulla di sbagliato nel coltivarlo e nel desiderarlo. Anzi, riconoscere ciò che per noi conta davvero è spesso un segno di maturità più che di ingenuità.

Dott.ssa Taslima Grossi

Dott.ssa Taslima Grossi

psicologo

San Martino Siccomario

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Ciao caro, credo che il tuo discorso non sia per nulla sbagliato. Anzi, mi sembra molto bello

Dott.ssa Elena Sonsino

Dott.ssa Elena Sonsino

psicologo clinico

Alessandria

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Ciao, in realtà trovo molto bello che tu voglia trovare l'amore, in tutti i tuoi ambiti di vita. Penso che trovare dei rapporti validi nella vita, sia la base per una vita futura di successo e di serenità. Le basi che puoi mettere da oggi, sono quelle che ti potranno far avere il lavoro dei tuoi sogni "da grande". In un valido rapporto di terapia potresti andare a capire come sia possibile il futuro che cerchi già da oggi. Un caro saluto Lavinia


Salve, dalle sue parole emerge una sensibilità profonda e una capacità di riflettere su sé stesso che, a vent’anni, non è affatto scontata. Quello che descrive non mi fa pensare a una persona ingenua, come lei stesso teme, ma a un ragazzo che sta cercando di capire quali siano i valori più importanti della propria vita e che sta provando a costruire un’esistenza coerente con ciò che sente davvero significativo. Vorrei rassicurarla su un punto: non c’è nulla di sbagliato nel desiderare l’amore e le relazioni autentiche. In una società che spesso enfatizza il successo, la carriera, il denaro o la realizzazione individuale come obiettivi principali, può capitare di sentirsi quasi “fuori posto” se si attribuisce grande importanza ai legami affettivi. Eppure l’essere umano è, per sua natura, una creatura relazionale. Il bisogno di sentirsi amati, compresi, accolti e di poter condividere la propria vita con qualcuno non è un desiderio secondario o meno nobile rispetto ad altri. È uno dei bisogni più profondi che abbiamo. Da quello che racconta, sembra che per lei l’amore non sia semplicemente trovare una fidanzata o vivere una storia romantica. Mi sembra piuttosto che rappresenti il desiderio di costruire connessioni vere, di sentirsi visto per ciò che è, di condividere emozioni, esperienze e progetti. Questo è molto diverso dall’idealizzazione superficiale dell’amore che spesso viene raccontata. Allo stesso tempo, però, credo sia importante fare una riflessione. Quando un sogno diventa così centrale da occupare uno spazio molto grande nella nostra vita, a volte rischiamo inconsapevolmente di affidargli il compito di renderci felici o completi. In altre parole, può accadere che la mente inizi a pensare: “Starò davvero bene quando troverò la persona giusta”. Questo meccanismo, pur essendo comprensibile, rischia di farci vivere in attesa di qualcosa che deve ancora arrivare. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, spesso si osserva come il benessere più stabile nasca dall’equilibrio tra diverse aree della vita. Le relazioni sono certamente una parte fondamentale, ma lo sono anche le passioni, la crescita personale, gli interessi, le amicizie, i progetti e la costruzione della propria identità. Non perché queste cose debbano sostituire l’amore, ma perché una persona che continua a coltivare sé stessa, i propri valori e le proprie aspirazioni, tende a vivere i rapporti affettivi in modo più libero e meno dipendente dalla paura di perderli. Mi ha colpito molto quando scrive che preferirebbe una vita semplice, magari con qualche difficoltà economica, ma circondato da persone che lo amano, piuttosto che una vita piena di successo ma vuota di affetti. È una riflessione che racconta chiaramente quali siano le sue priorità e non c’è nulla di sbagliato in questo. Anzi, conoscere ciò che conta davvero per noi è un passo importante verso una vita autentica. Forse la domanda non è se sia giusto o sbagliato avere l’amore tra i propri sogni principali. La domanda potrebbe essere: come posso continuare a costruire una vita ricca e significativa anche mentre questo amore ancora non c’è? Perché le persone che riescono a creare una vita piena di significato, interessi, esperienze e relazioni sane spesso non smettono di desiderare l’amore, ma imparano a non mettere la propria felicità completamente nelle sue mani. Da ciò che scrive emerge anche una certa profondità emotiva che meriterebbe di essere esplorata e valorizzata. Talvolta dietro un forte desiderio di amore possono esserci bisogni, paure, aspettative e schemi relazionali che vale la pena comprendere meglio. Per questo motivo, se dovesse sentire che questi temi occupano molto spazio nella sua mente o influenzano il modo in cui vive sé stesso e le relazioni, potrebbe essere molto utile approfondirli all’interno di un percorso psicologico. Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché conoscere più a fondo il proprio modo di amare e di cercare vicinanza può aiutare a vivere i rapporti futuri con maggiore serenità e consapevolezza. In definitiva, non credo che il suo sogno sia sbagliato. Credo che sia umano. La vera sfida, forse, è imparare a continuare a vivere, crescere e costruire la propria strada anche mentre quel sogno è ancora in cammino verso di lei. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Gentile utente, non c'è nulla di sbagliato nel desiderare profondamente l'amore e le relazioni significative. Ognuno attribuisce valore a cose diverse: per alcune persone la realizzazione passa soprattutto attraverso il lavoro o il successo personale, per altre attraverso i legami affettivi, e spesso le due dimensioni convivono. Dalle sue parole non emerge l'idea di "aver bisogno" di qualcuno per sentirsi completo, ma il desiderio di condividere la vita, le emozioni e i progetti con persone importanti. È una differenza significativa. Forse oggi si tende talvolta a contrapporre autonomia e amore, come se desiderare una relazione importante fosse un segno di debolezza. In realtà, poter investire nei propri sogni e desiderare al tempo stesso un legame profondo non sono aspetti incompatibili. Mi colpisce anche la sensibilità con cui parla non solo dell'amore romantico, ma dell'amicizia e della famiglia. Questo suggerisce che per lei il valore più importante non è semplicemente "trovare una persona", ma costruire relazioni autentiche. Non mi sembra ingenuità. Mi sembra piuttosto che lei abbia già individuato ciò che dà significato alla sua vita. Un caro saluto.


Buongiorno, non c'è nulla di sbagliato nel considerare l'amore e le relazioni significative tra le proprie priorità di vita. Le aspirazioni personali possono essere molto diverse da individuo a individuo: alcune persone attribuiscono maggiore valore al successo professionale, altre alla realizzazione affettiva, altre ancora a una combinazione di entrambe le dimensioni. Dal suo racconto emerge che ciò che considera importante non è semplicemente "avere una relazione", ma costruire legami autentici, profondi e significativi. Questo rappresenta un valore personale, non un segno di ingenuità o immaturità. Può essere utile, tuttavia, ricordare che il benessere affettivo e la realizzazione personale non sono necessariamente in contrapposizione. Spesso una vita soddisfacente si costruisce integrando diverse aree importanti per sé, tra cui relazioni, interessi, crescita personale e progetti futuri. Cordiali saluti, dott.ssa Eleonora Acuti


Buonasera. Trovo che le sue parole esprimano una bellissima maturità e una sensibilità rara, tutt'altro che ingenua. Oggi siamo sommersi dal mito del successo economico, ma la verità è che il bisogno di relazioni autentiche e di un amore vero è una componente fondamentale del nostro benessere psicologico. Non c'è nulla di sbagliato nel mettere i legami affettivi in cima ai propri desideri, specialmente a 21 anni, quando si costruisce la propria identità. Spesso il confronto con le aspettative sociali può generare dubbi, ed è proprio in questi momenti che una consulenza psicologica o un percorso di psicoterapia possono aiutare a fare chiarezza dentro di sé. Prendersi cura della propria crescita personale e della gestione delle relazioni interpersonali è il primo passo per vivere una vita piena. Se sente il desiderio di esplorare questi vissuti in uno spazio di ascolto sicuro e senza giudizio, mi trovi a sua disposizione per un supporto psicologico mirato. Un caro saluto, Dott. Emanuele De Giorgi.


Non c’è nulla di sbagliato nel desiderare l’amore, la condivisione e legami autentici. Anzi, il bisogno di relazione è una componente profondamente umana. Il punto non è stabilire se sia “giusto” o “sbagliato” mettere l’amore tra i propri grandi desideri, ma capire se questo sogno resta una fonte di apertura alla vita oppure diventa una condizione senza la quale sentirsi incompleti. Avere passioni, progetti e desiderare qualcuno con cui condividerli può essere molto sano; diverso sarebbe rinunciare a sé stessi, alle proprie scelte o al proprio valore nell’attesa di una relazione. Il suo discorso non sembra ingenuo: racconta piuttosto un bisogno di autenticità, appartenenza e affetto. Potrebbe esserle utile continuare a coltivare ciò che ama, le amicizie e la sua crescita personale, lasciando che l’amore sia una parte importante della vita, non l’unica misura del suo valore. Se questo pensiero dovesse diventare fonte di ansia, vuoto o sofferenza, una consulenza psicologica online o in presenza potrebbe aiutarla a comprenderlo meglio. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli


Non c'è nulla di sbagliato nell'avere come uno dei propri sogni più importanti quello di trovare un grande amore. Anzi, da un punto di vista psicologico, il desiderio di creare legami profondi e significativi è uno dei bisogni umani fondamentali. Quello che descrivi non sembra tanto una dipendenza dall'idea romantica dell'amore, quanto un forte orientamento verso le relazioni autentiche, l'intimità emotiva e la condivisione. Il fatto che tu sia cresciuto in una famiglia che, pur con difficoltà economiche, ti ha fatto sentire amato e protetto potrebbe averti portato a interiorizzare l'idea che il vero benessere derivi principalmente dai legami affettivi più che dal successo materiale. Non è ingenuità: è un sistema di valori costruito sulla tua esperienza. Quando senti persone dire con orgoglio che tra i loro obiettivi non c'è una relazione sentimentale, spesso stanno rivendicando la propria autonomia e il fatto che la loro realizzazione personale non dipenda da un partner. Ma questo non significa che desiderare l'amore sia meno maturo o meno valido. Significa semplicemente che persone diverse attribuiscono importanza a bisogni diversi. La domanda importante non è se il tuo sogno sia giusto o sbagliato, ma se il desiderio di amare e di essere amato conviva con la capacità di costruire una tua identità, coltivare passioni, amicizie e progetti personali. Da ciò che scrivi, sembra proprio di sì: non dici che l'amore è l'unica cosa che conta, ma che vorresti condividere la tua vita e le tue passioni con qualcuno. In termini psicologici, questa non è una posizione infantile. È una visione della felicità fortemente centrata sulla relazione, che per molte persone rappresenta una delle forme più profonde di realizzazione umana.


Buonasera, non c'è nulla di male ad avere queste aspirazioni di vita. Per quanto la carriera possa dare molte soddisfazioni e stabilità, non bisogna mai dimenticare che le relazioni sociali sono una parte molto importante delle nostre vite; ed è perfettamente in linea con i principi sul quale ci basiamo in quanto umani. Non c'è un tipo di desiderio che debba prevalere sull'altro, fintantoché si raggiunga la propria felicità in modo equilibrato senza lasciarsi nulla dietro


Buonasera, da quello che scrive non mi sembra affatto ingenuo. Mi sembra piuttosto che abbia le idee abbastanza chiare su ciò che per lei dà significato alla vita. Oggi siamo spesso esposti a messaggi che valorizzano il successo personale, l’indipendenza o la realizzazione individuale, e questo può far sembrare “strano” mettere al centro il desiderio di costruire legami profondi. In realtà non esiste una gerarchia universale dei sogni: ciò che conta è che siano coerenti con i propri valori e non con le aspettative degli altri. La domanda che mi farei, più che se sia giusto o sbagliato desiderare l’amore, è un’altra: quel desiderio nasce dalla possibilità di condividere la vita con qualcuno o dal timore di affrontarla da solo? Sono due esperienze molto diverse, anche se dall’esterno possono sembrare simili. Se il suo desiderio nasce dal valore che attribuisce ai legami, non vedo nulla di problematico. Anzi, riconoscere ciò che per noi conta davvero è spesso un buon punto di partenza per costruire una vita che sentiamo autentica.


Noi esseri umani siamo fatti per stare in relazione non per stare da soli, nella società odierna è più facile fare soldi che avere relazioni autentiche, per cui molte persone preferiscono pensare e concentrarsi su quello che è più probabile raggiungere. I suoi desideri sono preziosi e sani. Lo tenga a mente. Buone cose


Salve,No, non è sbagliato. E non è nemmeno qualcosa di cui vergognarsi. Da quello che racconti, non mi sembra di leggere il desiderio ingenuo di "avere una fidanzata" o l'idea romantica superficiale dell'amore che risolve tutto. Mi sembra piuttosto di leggere che per te il valore centrale della vita siano le relazioni umane autentiche: sentirti visto, amare e sentirti amato, condividere le esperienze, costruire legami profondi. In psicologia si direbbe che il tuo sistema di valori è fortemente orientato alla connessione e all'appartenenza. E questo è un bisogno umano fondamentale, non un difetto di carattere. Molte persone hanno come priorità la realizzazione professionale, il successo economico, il riconoscimento sociale o l'indipendenza. Altre hanno come priorità la famiglia, l'amore, l'amicizia, la comunità. Non esiste una gerarchia universale che stabilisca quali sogni siano più maturi o più validi degli altri. Credo che il messaggio che senti spesso — "sono fiera di me perché nei miei sogni non c'è bisogno di un uomo" — nasca soprattutto come risposta storica e culturale al fatto che per molto tempo, soprattutto alle donne, è stato insegnato che il proprio valore dipendesse dall'avere un partner. Quel messaggio, nella sua forma più sana, significa: "La mia vita ha valore anche senza una relazione." Non significa: "Desiderare profondamente l'amore è debolezza." Sono due cose molto diverse. Una persona può essere completamente autonoma e allo stesso tempo desiderare immensamente di condividere la propria vita con qualcuno. Anzi, in terapia spesso vediamo proprio questa distinzione: Avere bisogno di qualcuno per sentirsi completi può diventare problematico. Desiderare qualcuno con cui condividere una vita già piena di significato è qualcosa di profondamente umano. Da quello che scrivi, io non sento la frase: "Senza amore non valgo niente." Sento piuttosto: "Le cose belle per me acquistano senso soprattutto se condivise." E questa è una posizione esistenziale che moltissime persone condividono, anche se oggi forse viene espressa meno apertamente. C'è poi un altro aspetto che mi ha colpito molto. Tu scrivi di essere cresciuto in una famiglia che, pur con difficoltà economiche, ti ha fatto sentire amato e non ti ha fatto mancare l'essenziale. In psicologia sappiamo che l'esperienza affettiva vissuta nell'infanzia influenza molto ciò che consideriamo importante nella vita adulta. Se hai sperimentato che l'amore, la presenza e il sostegno reciproco permettono di affrontare anche le difficoltà economiche, è comprensibile che tu abbia interiorizzato l'idea: "I soldi aiutano, ma non sono ciò che rende la vita degna di essere vissuta." Non è ingenuità. L'ingenuità sarebbe pensare che l'amore basti sempre e che risolva ogni problema. La maturità, invece, è riconoscere che lavoro, stabilità economica, passioni e relazioni hanno tutti un valore, ma che ciascuno può attribuire loro un peso diverso. Forse l'unica domanda che una psicologa potrebbe porti è questa: Tu desideri l'amore come una parte importante della tua vita oppure come qualcosa senza cui la vita perderebbe completamente significato? Perché c'è una differenza enorme. Nel primo caso l'amore è un valore che orienta la tua esistenza. Nel secondo caso rischia di diventare un peso troppo grande da mettere sulle spalle di un'altra persona, che si troverebbe inconsapevolmente a dover dare senso alla tua vita. Da quello che hai scritto, però, io ho l'impressione che tu sia molto più vicino alla prima posizione. Infine, da psicologa ti direi una cosa che spesso i ragazzi della tua età hanno bisogno di sentirsi dire: A 21 anni non sei obbligato a sognare la ricchezza, il potere, la carriera straordinaria o il "diventare qualcuno". Sei già qualcuno. La domanda importante non è "Qual è il sogno giusto da avere?", ma: "Quali valori voglio che guidino la mia vita?" Per alcune persone saranno l'ambizione e il successo. Per altre saranno la libertà. Per altre ancora saranno la conoscenza, l'arte, la spiritualità. Per te, da quello che racconti, sembrano essere l'amore, la condivisione e i legami autentici. Sono valori antichi quanto l'essere umano stesso. E non c'è nulla di sbagliato in questo. Anzi, c'è qualcosa di piuttosto bello nel fatto che, in un periodo storico in cui spesso si misura il valore delle persone da quanto producono o guadagnano, tu continui a pensare che il bene più prezioso siano le persone con cui condividere la strada. Resto a disposizione Cordiali Saluti

Dott.ssa Oxana Panetta

Dott.ssa Oxana Panetta

psicologo

Laureana di Borrello

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Carissimo, Grazie di aver condiviso la sua storia ,non c'è nulla di sbagliato nel considerare l'amore e le relazioni significative tra i propri desideri più importanti. Ognuno attribuisce valore a ciò che sente più coerente con la propria sensibilità e la propria storia. Dalle sue parole emerge che per lei la ricchezza di una vita non coincide principalmente con il successo economico o professionale, ma con la possibilità di condividere esperienze, affetti ed emozioni autentiche. Questa non è ingenuità: è una scala di valori personale. L'aspetto importante è che il desiderio di amare e di essere amato possa convivere con la ostruzione della propria identità, dei propri interessi e dei propri progetti. Quando entrambe queste dimensioni crescono insieme, le relazioni tendono a diventare più solide e soddisfacenti. Se lo desidera può visualizzare il mio profilo su Mio Dottore sono la Dott.ssa Ilaria Redivo Un caro saluto.


Essere innamorati dell'amore è una cosa molto bella e non c'è nulla di sbagliato. L'unica cosa su cui ti invito a riflettere e fare attenzione è capire il tipo di amore che vuoi, riconoscere una relazione sana da una che non lo è e ricordare che, oltre alla persona con cui condividerai esperienze ed emozioni, tu rimani un individuo unico. Le relazioni (di ogni tipo) sono un bisogno importante nelle persone, anche più della carriera, ci rendono davvero ricchi. L'amore è una scelta che condividiamo con l'altro ed è una cosa bellissima. Grazie per la tua domanda


Buongiorno 21enne, non sei sbagliato! La società in cui vivi è in parte smarrita, non esiste più fede, valori, l'amore, l'amicizia, la leggerezza, il sognare progetti comuni...tutto si consuma in fretta e lascia il vuoto. Non farti mai rubare i tuoi sogni, chi ti consiglia la rinuncia, rinuncia a quella amicizia, aspetta a crescere un po' di più, ragioni da maturo ma sei ancora un giovane. cerca e sogna, porta pazienza e arriva alla meta che ti sei prefissato, prima o poi arriverà! Ti auguro davvero una grande realizzazione in AMORE!

Dott.ssa Geralda Vitale

Dott.ssa Geralda Vitale

psicologo

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Gentile ragazzo, quello che descrive non appare affatto sbagliato né ingenuo. Anzi, dalle sue parole emerge una riflessione profonda su ciò che, per lei, dà significato alla vita. Ognuno attribuisce un valore diverso alle proprie priorità: c'è chi trova realizzazione soprattutto nel lavoro, chi nella creatività, chi nella crescita personale e chi, come lei, nelle relazioni affettive. È importante, però, fare una distinzione. Desiderare profondamente di vivere un amore autentico e costruire legami sinceri è un obiettivo sano. Diverso sarebbe pensare che il proprio valore o la propria felicità dipendano esclusivamente dall'avere una relazione sentimentale. Quando tutto il benessere viene affidato a un'altra persona, il rischio è quello di sentirsi incompleti o di accettare rapporti poco soddisfacenti pur di non rimanere soli. Da ciò che racconta, tuttavia, sembra emergere qualcosa di diverso. Lei parla dell'amore in senso ampio: quello di coppia, quello familiare, quello tra amici. Parla del desiderio di condividere esperienze, emozioni e momenti di vita. Questo è un bisogno profondamente umano e rappresenta uno dei principali fattori di benessere psicologico. Forse il confronto con i messaggi che sente intorno a sé la porta a dubitare delle sue priorità. Oggi viene spesso valorizzata l'idea di essere completamente autosufficienti, di realizzarsi prima di tutto attraverso il successo personale o economico. Sono valori legittimi, ma non sono gli unici. Dare importanza ai legami non significa essere meno ambiziosi: significa semplicemente avere una diversa idea di realizzazione. Mi colpisce anche quando scrive che, pur vivendo con qualche difficoltà economica, non le è mai mancato ciò che riteneva davvero importante. Probabilmente questa esperienza le ha insegnato che il benessere non coincide necessariamente con il possesso di beni materiali, ma con la qualità delle relazioni. È una consapevolezza preziosa. Le suggerirei soltanto di mantenere entrambe le dimensioni in equilibrio. Continui a coltivare le sue passioni, i suoi interessi e i suoi progetti personali, non perché debbano sostituire l'amore, ma perché fanno parte della sua identità. Le relazioni più solide nascono spesso dall'incontro di due persone che, pur desiderando condividere la vita, mantengono ciascuna la propria individualità. Non rinunci quindi al suo desiderio di costruire un amore autentico. È un sogno legittimo quanto qualsiasi altro. L'importante è che non diventi l'unico criterio con cui misurare il valore della sua vita, ma una parte significativa di un'esistenza ricca di affetti, esperienze e crescita personale. In questo modo, qualunque relazione nascerà, avrà basi più solide e potrà essere vissuta con maggiore serenità. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia


Buonasera, la ringrazio innanzitutto per aver condiviso con tanta sincerità un pensiero così personale. Dalle sue parole emerge con chiarezza quanto i legami affettivi, l’amicizia e la possibilità di costruire relazioni autentiche rappresentino per lei un aspetto centrale della vita. Da ciò che descrive, non sembra esserci qualcosa di “sbagliato” nel desiderare che l’amore e le relazioni abbiano un ruolo così importante nel proprio percorso di vita. Le persone attribuiscono significati diversi alla realizzazione personale: per alcuni è maggiormente legata agli obiettivi professionali o economici, per altri ai legami affettivi, e spesso queste dimensioni convivono e si influenzano reciprocamente. Nel suo messaggio emerge anche un elemento significativo: lei non descrive una rinuncia ai suoi interessi o ai suoi progetti, ma il desiderio che possano trovare spazio accanto alla possibilità di condividere la vita con persone importanti. Questo richiama un bisogno profondamente umano, legato al senso di appartenenza, alla vicinanza emotiva e alla costruzione di relazioni significative. La riflessione che porta, quindi, sembra andare oltre il semplice interrogativo sul valore dell’amore e invita a considerare come ciascuno costruisca la propria idea di una vita piena e soddisfacente. Per alcune persone questo significato si realizza soprattutto attraverso i traguardi personali, per altre anche attraverso la qualità dei legami. Si tratta di dimensioni che non necessariamente si escludono, ma che possono coesistere e contribuire entrambe al benessere e al senso che ciascuno attribuisce alla propria esistenza.


Buonasera, non credo che sia "sbagliato" avere come desiderio importante quello di costruire un legame d'amore. Ognuno organizza la propria vita attorno a ciò che per lui ha valore, e non esiste una graduatoria universale dei desideri. Mi colpisce però una frase che scrive: "se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla". Vale la pena interrogarsi su questo punto. Quando l'amore viene vissuto come ciò che può dare senso all'intera esistenza, c'è il rischio di affidare all'altro il compito di colmare qualcosa che nessuna relazione può colmare del tutto. L'amore è certamente una dimensione fondamentale della vita, ma può essere vissuto in modo più libero quando non è chiamato a garantire la felicità o a definire il proprio valore. Continui a coltivare i suoi interessi, i suoi progetti e i suoi legami. Il desiderio di incontrare una persona con cui condividere la vita non è un segno di ingenuità; diventa però importante che questo desiderio resti un'apertura verso l'altro e non una condizione necessaria per sentirsi pienamente realizzato. Un cordiale saluto.


Buonasera, non mi sembra affatto ingenuo: desiderare di costruire relazioni profonde e autentiche è un valore importante e non c'è nulla di sbagliato nel considerare l'amore uno dei propri obiettivi di vita. Mi colpisce però una frase "se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo non hai nulla". Le proporrei una riflessione: questa convinzione la aiuta a orientare le sue scelte oppure rischia di far dipendere gran parte della sua felicità dalla presenza di un'altra persona? Avere il desiderio di amare e di essere amati è profondamente umano ma allo stesso tempo è importante che questo desiderio conviva con la possibilità di costruire una vita ricca anche attraverso le proprie passioni, i propri progetti e le amicizie. In questo modo una relazione diventa qualcosa che arricchisce la vita, non qualcosa da cui far dipendere il proprio benessere. Non esiste una classifica "giusta" dei sogni: c'è chi mette al primo posto il lavoro, chi la famiglia, chi la realizzazione personale. Ciò che conta è che i propri valori siano scelti liberamente e non vissuti come l'unica condizione per sentirsi completi. Le auguro di riuscire a coltivare sia i suoi progetti personali sia quel desiderio di costruire legami sinceri, perché spesso sono proprio queste due dimensioni, insieme, a favorire relazioni più solide e soddisfacenti. un caro saluto


Gentile paziente,quello che racconta non mi sembra affatto ingenuo. Anzi, mi sembra il pensiero di una persona che ha riflettuto su ciò che dà significato alla propria vita. Viviamo in una società in cui spesso il successo viene associato ai risultati, alla carriera, al denaro o alla realizzazione personale. Ma non esiste un'unica definizione di felicità. Per alcune persone il traguardo più importante è costruire una famiglia, per altre è viaggiare, per altre ancora realizzarsi nel lavoro. Nessuna di queste aspirazioni è più giusta delle altre. Mi ha colpito una frase del suo messaggi: "Se hai tutto ma non hai nessuno con cui condividerlo, non hai nulla". Questa frase racconta molto dei suoi valori. Lei attribuisce un grande significato ai legami autentici, all'intimità, all'affetto e alla condivisione. Non è una debolezza, né qualcosa di cui vergognarsi.L'unica attenzione che mi sento di suggerirle riguarda un aspetto. È bello desiderare un grande amore, ma è importante che questo sogno non diventi l'unica fonte di felicità. Quando tutto il nostro benessere dipende dall'incontro con una persona, rischiamo di vivere le relazioni con troppa paura di perderle o di sentirci incompleti in loro assenza. Da quello che scrive, però, mi sembra che lei abbia anche passioni, interessi e progetti. Continui a coltivarli. Non perché debba scegliere tra l'amore e la realizzazione personale, ma perché le due cose possono convivere e arricchirsi a vicenda. Le relazioni più solide, infatti, nascono spesso dall'incontro tra due persone che hanno una propria identità, pur desiderando costruire qualcosa insieme. Se sente che questo desiderio di amore occupa molto spazio nella sua vita o teme che possa trasformarsi in una fonte di sofferenza o di dipendenza affettiva, potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo. Un percorso può aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni relazionali e a vivere l'amore come una scelta libera, anziché come qualcosa da cui dipende il proprio valore o la propria felicità. Un caro saluto, Dott.ssa Alina Mustatea Psicologa Clinica, Psicologa Giuridica e Psicodiagnosta


Gentile utente, ciò che descrive non è un desiderio sbagliato né necessariamente un segno di ingenuità. Le persone attribuiscono significati diversi alla propria realizzazione: per alcune coincide soprattutto con il successo professionale, per altre con la libertà, la creatività, la famiglia, le relazioni profonde o il sentirsi parte di qualcosa. Dal suo racconto sembra che per lei il legame con gli altri rappresenti un valore centrale e che il desiderio di amare ed essere amato sia una componente importante della sua idea di vita. È un po’ come costruire una casa: alcune persone sognano soprattutto una struttura grande e imponente, altre danno più importanza a chi vi abiterà dentro e ai momenti vissuti tra quelle mura. Entrambe le prospettive possono avere valore. Allo stesso tempo, può essere utile ricordare che un amore sano non dovrebbe essere l’unico pilastro su cui poggia la propria identità: coltivare passioni, autonomia e obiettivi personali permette di vivere una relazione come una scelta e non come un bisogno indispensabile per sentirsi completi. Non deve quindi sentirsi obbligato ad avere gli stessi sogni degli altri: il punto non è desiderare l’amore, ma costruire una vita ricca in cui l’amore possa essere una parte importante, insieme alle altre dimensioni che la rendono significativa per lei.


Buonasera, da ciò che racconta non emerge qualcosa di "sbagliato", ma piuttosto una scala di valori molto chiara. Ognuno attribuisce un significato diverso alla propria realizzazione personale, per alcune persone coincide con il successo professionale o economico, per altre con la qualità delle relazioni e con il sentirsi parte di legami autentici. Nessuna di queste prospettive è, di per sé, più giusta dell'altra. Mi colpisce come lei descriva l'amore in un senso ampio, comprendendo quello di coppia, familiare e amicale. Questo suggerisce che ciò che ricerca non è semplicemente una relazione sentimentale, ma un'esperienza di appartenenza, reciprocità e condivisione. È possibile che il clima familiare in cui è cresciuto, pur con le difficoltà economiche che descrive, le abbia trasmesso l'idea che il valore di una vita non dipenda solo da ciò che si possiede, ma anche dalla qualità dei legami che si costruiscono. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile chiedersi che posto occupi questo desiderio nella sua vita. Quando il sogno di trovare un grande amore rappresenta una fonte di speranza e orienta le sue scelte in modo coerente con i suoi valori, può essere una risorsa importante. Se invece dovesse diventare l'unica condizione per sentirsi completo o felice, potrebbe esporla al rischio di affidare il proprio benessere esclusivamente a qualcosa che dipende anche dall'incontro con l'altro. Il fatto che oggi senta messaggi diversi, secondo cui la realizzazione dovrebbe essere esclusivamente individuale, può comprensibilmente portarla a mettere in dubbio ciò che sente. Tuttavia, non esiste un unico modello di vita a cui conformarsi. Più che confrontarsi con ciò che gli altri ritengono importante, può essere utile continuare a interrogarsi su quali esperienze la fanno sentire autenticamente se stesso e su come costruire relazioni che siano coerenti con i suoi valori, senza rinunciare, nel frattempo, a coltivare anche i suoi interessi, le sue passioni e la sua crescita personale. Spesso è proprio dall'equilibrio tra questi aspetti che nascono i legami più solidi e soddisfacenti. Spero di esserle stato d’aiuto e le auguro una buona serata.


Gentile Utente, non c’è nulla di sbagliato nel desiderare profondamente l’amore, la condivisione e relazioni autentiche. Anzi, dalle sue parole emerge con chiarezza quanto per lei i legami abbiano un valore centrale e rappresentino una parte importante del significato della vita. Non tutti costruiscono i propri sogni nello stesso modo. Per alcune persone vengono prima il successo, la carriera o l’indipendenza economica; per altre, la possibilità di amare ed essere amate. Nessuna di queste prospettive è, in sé, più matura o più giusta dell’altra. L’unico aspetto su cui rifletterei è questo: cercare l’amore è diverso dal chiedere all’amore di dare valore all’intera propria esistenza. Una relazione può arricchire profondamente la vita, ma difficilmente può sostituire il rapporto con sé stessi, i propri progetti, le proprie passioni e la capacità di stare in piedi anche quando l’altro non c’è. Forse il punto non è scegliere tra l’amore e la realizzazione personale, ma costruire una vita abbastanza piena da poter essere condivisa, senza che la presenza di qualcuno diventi l’unica condizione per sentirla significativa. Il suo desiderio non mi sembra ingenuo. Mi sembra umano. La sfida sarà custodirlo senza trasformarlo in un’attesa che sospenda tutto il resto. Un cordiale saluto, Marica Romano Psicologa

Dott.ssa Marica Romano

Dott.ssa Marica Romano

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Salve, la ringrazio per aver condiviso una riflessione così personale e profonda. Dalle sue parole emerge non tanto una mancanza di ambizione, quanto un'idea molto chiara di ciò che per lei dà significato alla vita: i legami, la condivisione, l'affetto e la possibilità di costruire qualcosa insieme alle persone importanti. Non c'è nulla di sbagliato nel desiderare un grande amore o nel considerare le relazioni una delle proprie più grandi aspirazioni. Le persone attribuiscono valore a cose diverse: per qualcuno può essere la realizzazione professionale, per qualcun altro la creatività, l'indipendenza, la famiglia o i legami affettivi. Non esiste una gerarchia universale dei sogni "giusti" o "sbagliati". Allo stesso tempo, può essere utile custodire questo desiderio senza trasformarlo nell'unica fonte possibile di felicità o di realizzazione personale. Una relazione può arricchire profondamente la nostra vita, ma anche le passioni, le amicizie, la crescita personale e il rapporto con noi stessi sono parti importanti del nostro benessere. Spesso, infatti, costruire una vita che ci piace anche individualmente permette poi di condividere con l'altro qualcosa di ancora più autentico. Trovo significativo ciò che racconta della sua famiglia: aver sperimentato il valore della presenza e della cura può aver contribuito a farle comprendere che i risultati materiali, da soli, non bastano a dare senso alla propria esperienza. Questo non significa essere ingenui, ma avere una particolare sensibilità verso la dimensione emotiva e relazionale della vita. Forse la domanda da porsi non è se sia giusto desiderare l'amore, ma come coltivare questo desiderio mantenendo anche uno spazio per se stesso, per le sue passioni e per la persona che vuole diventare. Un amore sano non dovrebbe completare una persona "mancante", ma incontrare una persona già viva, curiosa e in crescita. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.


Buonasera, la ringrazio per aver condiviso una riflessione così personale e profonda. Dalle sue parole emerge una cosa molto chiara: per lei i legami, l'affetto e la condivisione hanno un valore centrale nella vita. Questo non è qualcosa di sbagliato o ingenuo, ma un modo di attribuire significato alla propria esistenza. Viviamo spesso in una società in cui vengono valorizzati molto il successo individuale, la realizzazione professionale, l'indipendenza economica e il raggiungimento di obiettivi personali. Tutti aspetti importanti, ma non sono gli unici possibili criteri attraverso cui una persona può sentirsi realizzata. Per alcune persone il senso della propria vita passa soprattutto attraverso le relazioni, la famiglia, le amicizie e la possibilità di condividere esperienze con qualcuno. Il desiderio di trovare un grande amore non significa necessariamente non avere ambizioni o non voler crescere come persona. Anzi, una relazione sana può essere anche uno spazio in cui due persone si sostengono, si incoraggiano e si accompagnano nei propri percorsi individuali. Forse l'aspetto su cui può essere utile riflettere è il modo in cui questo desiderio viene vissuto. C'è una differenza tra dire "vorrei costruire una vita ricca di relazioni e condividere il mio percorso con qualcuno" e pensare "potrò essere felice solo se troverò una persona". La prima è un'apertura verso l'amore; la seconda rischia di mettere tutto il proprio benessere nelle mani di qualcun altro. Dalle sue parole, però, sembra emergere anche altro: parla delle sue passioni, dei suoi interessi e del fatto che sa cosa le piace e cosa non le piace. Questo è un elemento importante, perché significa che il suo desiderio di amore non nasce necessariamente da un vuoto, ma dal desiderio di aggiungere qualcosa di prezioso alla sua vita. Anche la riflessione che fa sulla sua famiglia è interessante. A volte le esperienze che viviamo ci aiutano a capire quali valori vogliamo portare avanti. Il fatto di aver percepito il valore dei legami può averle insegnato che la condivisione e la presenza delle persone care sono per lei fondamentali. Non esiste un'unica strada corretta per costruire una vita soddisfacente. Alcune persone trovano grande realizzazione nella carriera, altre nella creatività, altre ancora nelle relazioni, e molte cercano un equilibrio tra questi aspetti. Il punto non è adeguarsi a ciò che sembra essere il sogno "giusto" secondo gli altri, ma comprendere quali siano i propri valori. Continui a coltivare le sue passioni, i suoi obiettivi e anche il suo desiderio di amare ed essere amato. La capacità di dare importanza ai legami, se accompagnata da cura verso se stesso, può essere una grande risorsa. **Dottoressa Alessia Mariosa** Ricevo anche online


Buonasera, non c'è nulla di sbagliato nel desiderare relazioni autentiche come priorità della propria vita: l'amore, l'amicizia e i legami familiari sono valori tanto legittimi quanto la carriera o il successo economico, e non esiste una gerarchia oggettiva tra questi obiettivi. Ciò che conta è che sia una scelta consapevole e non una fuga da altri ambiti della vita che magari fatica ad affrontare. Continui a coltivare ciò che dà senso alle sue giornate.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.