Buona sera e chiedo scusa x il disturbo... Ho un piccolo problema e non riesco a venirne a capo... S

23 risposte
Buona sera e chiedo scusa x il disturbo... Ho un piccolo problema e non riesco a venirne a capo... Sono insieme a un ragazzo meraviglioso da dicembre 2021... A metà febbraio siamo andati a convivere...Tra litigi stupidi x cavolate,nervosismo .. A maggio lui ha avuto un problema di salute aveva dolori lancinanti al gluteo e giustamente stava sempre a letto... Io mi sono sentita sola, ero preoccupata xke nnn potevo aiutarlo, mi sentivo in poche parole una m.... Ero sempre nervosa.. Mi sentivo inutile, sbagliata... Ho fatto il possibile x aiutarlo( in tutti i sensi ) ... Stavo a letto con lui x nnn farlo sentire da solo, li portavo su il pranzo o la cena in camera, ( xke faceva fatica) io mangiavo con mio figlio... E poi a luglio è arrivata su sua mamma ( un dono è una donna ke adoro una donna veramente speciale ) e lui scendeva è stava con noi e io sono scoppiata e l ho mandato via... E adesso lui vorrebbe tornare xke li manca tutto di me... ma io nnn me la sento più... Nnn xke nnn lo amo più, anzi lo amo da morire... Ma nnn voglio tornare come prima litigi, nervosismo ecc... Ma lui nnn accetta la mia scelta... Dice ke l amore supera tutto Anke la paura.. xke ho paura ke tutto torni come prima......
Io lo amo tanto ma la paura è tanta... Sono sbagliata io?
Grazie mille e chiedo ankora scusa x il disturbo
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
'Ritengo importante che lei possa ritagliarsi uno spazio per cercare di capire ciò che sente e ciò che prova verso questa persona dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Daniela Pedrini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vergato
Buongiorno,
le dinamiche di coppia, funzionali o disfunzionali, si creano e si mantengono con il contributo di entrambi i membri - tranne casi limite. Secondo il mio parere, potrebbe esserle utile un confronto con uno specialista, per comprendere meglio la sua situazione ed i vissuti ad essa collegati. Non escludo, qualora emergesse il suo desiderio di proseguire la relazione, l’utilità di un percorso di coppia.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Daniela Pedrini
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente, quando si parla di sentimenti non c’è mai un giusto o sbagliato, c’è solo quello che proviamo e il tentativo di comprenderlo. Il suo compagno è stato male, lei ha provato a prendersene cura, ma mi sembra di capire che lei l’abbia sentito via via sempre più fuori dal vostro rapporto, come se si fosse un po’ “accomodato” nel suo malessere. Finché non è arrivata la madre, per la quale diventava finalmente possibile tornare a far parte della vita quotidiana. Si è sentita sola, le ha fatto male e sta mettendo una distanza per proteggersi. Non so se è qualcosa tipico di lei entrare in contatto con vissuti di solitudine così intensi, né che storia abbiano, ma è qualcosa che potrebbe approfondire. Perché ad ora la spaventano così tanto da farla rinunciare al forte sentimento che prova per questo compagno, e le impediscono di darvi una seconda chance. Un caro saluto
Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, sicuramente il fatto che ci sia ancora un sentimento forte può essere predittore di un possibile riavvicinamento.

Sarebbe importante che voi vi confrontiate per capire se le condizioni che vi hanno portato alla rottura possano essere diverse.
Se c'è amore è già un elemento fondamentale ma serve anche impegno concreto.

Consiglio quindi un confronto aperto e sincero con il suo partner, le cose possono migliorare ma bisogna volerlo.

Resto a disposizione anche online
Vittoria Savini Zangrandi
Dott.ssa Chiara Schaula Bevilacqua
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentilissima credo che quello che abbia vissuto e ancora viva sia molto doloroso e comprendo il suo malessere. Mi colpiscono alcuni elementi del suo racconto; il primo è il sentimento di inutilità, il sentirsi "sbagliata" durante lo stare vicino, e il secondo è legato al diverso comportamento del suo fidanzato con l'arrivo della madre, il che sembrerebbe creare un confronto tra lei e la madre di lui. Sembrerebbe che in entrambi i casi la sua sofferenza e paura siano legati al sentirsi efficace o meno per l'altro con la conseguenza che ciò ha sulla sua immagine personale. Forse potrebbe trattarsi di un caso o magari di un tema ricorrente nella sua vita, per questo motivo credo utile e chiarificativo un consulto psicologico. Rimango a disposizione per ogni domanda.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Chiara Bevilacqua
Dott.ssa Giada Piva
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Fossò
Buon pomeriggio, mi dispiace per il passato difficile che ha passato con il suo compagno. Ha provato a parlare apertamente e con sincerità spiegando tutte le sue paure? La cosa importante per poter decidere se continuare la relazione o interromperla è capire lei stessa cosa vuole, cosa la fa stare bene. Si faccia queste domande e provi a capire. Il suo benessere è la cosa più importante. Se ha piacere di condividere altre informazioni, non esiti a contattarmi. Un caro saluto, Giada
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, ricordo il suo racconto e le confermo quanto già consigliato precedentemente. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott.ssa Francesca Ponziani
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, mi scusi le volevo chiedere se i litigi , e il nervosismo era antecedente al problema di salute del suo compagno, quali erano i motivi ripetuti che vi spingevano a litigare, cosa preoccupava lei ? cosa causava tutto questo nervosismo? Per aiutarvi sarebbe utile fare un colloquio singolo con entrambi e qualche colloquio di coppia.. lei parla di suo figlio che immagino sia il dono di una relazione precedente.. ci sono delle dinamiche che vede ripetersi nei suoi rapporti ? Sarebbe importante conoscerli in terapia. Se vuole sono a disposizione Saluti Dottoressa Ponziani
Dott.ssa Cinzia Emilia Sala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bedizzole
Buongiorno signora, immagino sia molto faticoso affrontare questi dubbi e queste paure, tuttavia è importante ascoltarli, non per comprendere se siano giusti o sbagliati, ma per riuscire a fare delle scelte consapevoli. Può valutare l'ipotesi di una consultazione di coppia per comprendere insieme se vi sia uno spazio per ricostruire un rapporto con premesse differenti, oppure può valutare una consultazione individuale per esplorare meglio ciò che sente e orientarsi in modo più sicuro nelle sue scelte. Cordialmente, dott.ssa Cinzia E. Sala
Dott.ssa Cristina Mitola
Psicologo, Psicologo clinico
Bari
Buongiorno, il tuo ragazzo ha ragione, l amore supera tutto, ma se c'è troppa tossicità bisogna capire le ragioni sottostanti a tale tossicità. Vi consiglio un percorso terapeutico approfondito per venirne a capo.
Disponibile anche online
Dr.ssa Cristina Mitola
Dott.ssa Francesca Ape
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno,
nelle dinamiche che si sono create nessuno dei due è "sbagliato".
Entrambi vi siete sicuramente mossi sulla base di pensieri e idee che non possono considerarsi errate, ma che hanno un loro motivo di esistere.
Sarebbe interessante e di aiuto per lei interrogarsi su cosa si dice e cosa la spaventa. E soprattutto cosa e come venivano innescate le vostre discussioni.
Qualora volesse iniziare un percorso psicologico sono a sua completa disposizione.
Un saluto,
Dott.ssa Francesca Ape
Dr. Roberto Greco
Psicologo, Psicologo clinico
Nociglia
Buongiorno, ti ringrazio per aver voluto condividere i tuoi dubbi con un professionista. Come potrai immaginare, nella coppia non esistono equilibri prestabiliti, sentimenti che restano statici. Per questo motivo, ti consiglierei di aprirti innanzitutto ad un dialogo con te stessa, per comprendere cosa voglia dire, per te, vivere in coppia e capire quali sono i tuoi desideri e le tue aspettative. In questo modo inizierai a chiarirti i motivi che sono dietro alle scelte che fai. Sarebbe utile, parallelamente, comunicare con il tuo compagno e comprendere, anche in questo caso, quali siano i desideri di entrambi. Certamente uno psicologo può facilitare questi momenti, supportandoti in tutti quei dubbi che possono sorgere in un momento così delicato. Resto a disposizione e ti auguro una buona giornata. Dott. Roberto Greco
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, mi dispiace per questo momento difficile. Sicuramente quello che conto è il suo vissuto in cui non c'è giusto o sbagliato. Penso che confrontarsi con uno specialista la aiuterebbe a puntare il focus su di lei, su quello che prova, sui suoi sentimenti e pensieri. In questo momento così delicato è importante riflettere per non prendere scelte che non sono funzionali a noi stessi.
Un caro saluto
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Non sei affatto sbagliata. Mi sembra che forse hai fatto da mamma anche al tuo ragazzo!! Nonostante tu provi un sentimento d'affetto nei suoi confronti, non devi dimenticare le discussioni, liti malumori, e malori forse per farsi accudire, visto che quando è arrivata la madre si è alzato....Pensa più a te e non accontentarti per avere una compagnia. Hai anche un figlio e deve vivere nella serenità. Quando un rapporto non va non c'è niente da fare!! Forse è utile che lui viva da solo in casa sua per imparare cosa vuol dire essere indipendenti. Vivi la tua vita e vedrai che troverai anche chi ti ama e ti rispetta. Se hai bisogno ci possiamo sentire anche on line. Lina Isardi
Dott.ssa Federica Casale
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
Leggendo il suo sfogo mi è sembrato di cogliere tanta sofferenza e confusione rispetto a ciò che potrebbe comportare un riavvicinamento con il suo compagno.
Sicuramente il sentimento che vi lega è una cosa importante, ma è altrettanto vero che le dinamiche che hanno portato alla vostra rottura non possono essere semplicemente accantonate e messe da parte, o rischierebbero di ripresentarsi uguali a se stesse.
Io vi consiglio prima di tutto di confrontarvi in modo molto schietto e sincero su cosa vi aspettate l’uno dall’altra, per capire se ci può essere margine di riavvicinamento. Poi sarebbe ottimale poter intraprendere un percorso di coppia per riuscire a lavorare sul vostro modo di stare insieme.
Un saluto cordiale,
Dott.ssa Federica Casale
Dott.ssa Simona Pietrafesa
Psicologo, Psicologo clinico
Potenza
Buongiorno, ho letto il suo racconto e mi dispiace per il difficile momento che sta vivendo. Il vissuto riportato non è semplice ma da parte di entrambi, dal momento in cui trattasi di un turbinio complesso di emozioni lecite da parte di ambedue le parti. Le suggerisco di intraprendere un percorso con un professionista per analizzare le dinamiche personali e per poter lavorare sulle varie sfumature emotive che si sono verificate e che si verificano tutt'ora.
Resto a disposizione,
cordiali saluti.
Dott.ssa Simona Pietrafesa
Dott.ssa Giulia Scattareggia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Villa Guardia
Gentilissima, mi dispiace per la sofferenza che sta affrontando. Ripete più e più volte che lei e quest'uomo vi amate. L'amore non basta di certo per essere felici, ma non è detto che, lavorando su voi stessi, non possiate trovare anche la serenità. Se il gioco vale la candela, solo lei può deciderlo. Ma prima di farsi bloccare dalla paura, sarebbe bello se potesse prendere sul serio sia il suo amore che i suoi timori, per comprendere meglio se stessa e cosa la spinge a sentire e comportarsi in un certo modo nel rapporto di coppia. Dice che ci sono stati spesso liti e incomprensioni. Penso sia importante cogliere quale fosse la dinamica tra voi due. Da quanto scrive sembra che i temi del sentirsi sola e del sentirsi utile per lei siano delicati. Come mai è così importante poter rendersi utile all'altro? Prendersene cura? Che significato ha nella sua vita? Inoltre mi chiedo come abbia letto la reazione del suo compagno all'arrivo della madre. Si intuisce che si sia sentita messa in secondo piano. Sarebbe interessante capire se è un vissuto che le è già familiare. Questi sono interrogativi che potrebbero esserle utili, sia per un approfondimento individuale, che perché no, anche di coppia. Saluti.
Buongiorno gentile utente, consiglio di iniziare un percorso psicologico di coppia siccome vi è ancora un forte sentimento, così da poter capire quali siano le dinamiche poco funzionali all'interno della coppia e comprendere quali siano gli aspetti individuali su cui lavorare per il bene sia personale e sia relazionale. Resto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Pisciotta.
gentile utente, ringrazio per aver condiviso i suoi vissuti e le sue emozioni. I sentimenti che descrive suscitano una grande tenerezza tuttavia gli stessi le procurano disagio e sofferenza. Il senso di inadeguatezza sperimentato durante la malattia del suo compagno e la frustrazione percepita per la presenza della sua mamma, benché da lei stimata, sono sintomi eloquenti che meritano uno spazio di ascolto dove essere esplorati al fine di conoscere i vissuti ai quali la rimandano. Può inoltre essere considerata la possibilità di intraprendere un percorso di coppia. Valuti con serenità l'opportunità di una consulenza psicologica con un/una professionista del settore. Un caro saluto
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera, grazie per aver condiviso la tua storia. Non devi assolutamente scusarti, parlare di ciò che provi è il primo passo per comprendere meglio te stessa e le tue emozioni.
La situazione che descrivi è complessa e delicata. È evidente che hai investito molto nella relazione, affrontando momenti difficili e cercando di essere presente per il tuo compagno. Tuttavia, è altrettanto comprensibile il timore che hai di tornare in una situazione di tensione e nervosismi che ti hanno fatto soffrire in passato. Questo non significa che tu sia "sbagliata", anzi: avere paura è naturale quando si è già vissuta una condizione di disagio.
Il tuo compagno ha ragione nel dire che l'amore può superare tante difficoltà, ma questo richiede impegno da entrambe le parti e, soprattutto, una comunicazione aperta e sincera. Potrebbe essere utile affrontare insieme le cause profonde dei litigi passati e trovare nuovi modi per gestire lo stress ei conflitti, magari con l'aiuto di uno specialista.

Per comprendere meglio la tua situazione e affrontare le tue paure, ti consiglio di rivolgerti a uno psicologo o psicoterapeuta che possa accompagnarti in questo percorso. Un supporto professionale potrebbe aiutarti ad esplorare le tue emozioni e a costruire una relazione più solida e serena.

Dottoressa Silvia
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Paola Baldo
Psicologo, Psicologo clinico
Pozzonovo
Buona sera, da quanto apprendo percepisco una relazione litigiosa e sarebbe utile un approfondimento delle dinamiche che si sono instaurate nel tempo. Può infatti essere utile capire su quali basi poggiano in realtà tali litigi e tale nervosismo. Le suggerisco un percorso clinico in cui poter chiarire i propri dubbi, le proprie motivazioni per poter decidere serenamente il da farsi. Rimanendo a disposizione la saluto cordialmente.
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, vi consiglio un percorso psicologico di coppia che vi aiuti a capire quale sia la strada più corretta da intraprendere. Cordiali saluti.
Quello che emerge dalle sue parole è la stanchezza profonda di chi ha sostenuto a lungo, quasi senza tregua, la fragilità dell’altro. Una forma di dedizione che, seppur mossa dall’amore, può diventare logorante. La paura che “tutto torni come prima” non riguarda solo la relazione, ma anche il rischio di ritrovarsi intrappolata in una posizione di cura che l’ha esaurita emotivamente. Il desiderio di distanza, dunque, non è segno di mancanza d’amore, ma un tentativo di proteggere un Sé che si è sentito troppo esposto. In questo senso, la sua esitazione può essere letta come un movimento di autodifesa necessario per ritrovare spazio psichico e respiro interiore.
Un saluto

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