Domande del paziente (13)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Dalle sue parole emerge uno stato di forte preoccupazione di cui si sta facendo carico da sola. I suoi sintomi non sono da ignorare, soprattutto poiché le causano sofferenza, ma questo non è il luogo adatto... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Dover ammettere che il problema non è più sostenibile e doversene fare carico è molto faticoso e doloroso. La sua decisione di rivolgersi a un professionista è, dunque, molto coraggiosa ed un passo importantissimo.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile Sofia,
    mi dispiace per la sofferenza che i suoi sintomi stanno portando nella sua vita. Allo stesso tempo, essi sono un chiaro segnale che il suo inconscio le sta mandando attraverso il corpo:... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente,
    innanzitutto mi dispiace moltissimo per la situazione di sofferenza in cui si trova.
    La sua descrizione rappresenta una condizione di disagio notevole e i sintomi che descrive mi spingono... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile ragazza,
    la ringrazio per aver condiviso in modo così chiaro e onesto quello che sta vivendo. Le emozioni che descrive – insicurezza, paura di non essere all’altezza, il timore del giudizio – sono... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente,
    grazie per aver condiviso con sincerità il momento complesso che sta attraversando. Quando un problema di salute persiste nel tempo è naturale sentirsi affaticati, scoraggiati e in ansia... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Cara ragazza,
    quello che racconta ha una lucidità e una profondità notevoli. Nonostante lei abbia sintetizzato e non abbia fornito dettagli, mi sembra che la scelta che ha fatto sia stata sofferta e ponderata... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Cara utente, comprendo la difficoltà della situazione in cui si trova, in cui si mescolano emozioni intense e contraddittorie; eccitamento e speranza, delusione e sofferenza. Ciò che lei cerca in una relazione... Altro


    Buongiorno dottori. Vi scrivo per richiedere un parere su un evento che mi ha confusa recentemente. Ho 23 anni, sto passando un periodo in cui mi sto preparando per la laurea e successivamente già per cercare lavoro. Sono una che ha bisogno di farsi piani per ogni minima cosa perché altrimenti sento di non avere controllo. Recentemente, è successa una cosa strana, praticamente vi dico già che io sono attratta sia da ragazzi che da ragazze, lo so da 7 anni e non è assolutamente un problema per me, lo accetto e lo vivo come una verità dentro me, anche se preferirei innamorarmi di un uomo perché vorrei avere dei figli e sinceramente preferirei averli nella situazione più classica possibile. Vi dico questo perché è da mesi che so dell’esistenza di una determinata ragazza di circa la mia età, non ci conosciamo davvero, ma è capitato di guardarla da lontano, vederla interagire con i suoi amici e cose così. Appunto per mesi la mia percezione verso di lei è stata neutro-positiva, la trovo bella, solare e simpatica, e sembra anche genuina. L’altra notte però, mi è capitato a caso di fare un sogno in cui lei mi abbracciava, e io sentivo conforto in quell’abbraccio, e mi sentivo come se fossi cotta di lei, soprattutto perché dopo sempre nel sogno siamo sedute in un tavolo vicine e parliamo, ma poi un ragazzo attira la sua attenzione e inizia a parlare con lei, a quel punto sento una sensazione di gelosia, che ricordo ancora ora, e che quando il sogno è finito ho sentito letteralmente la sua mancanza, mi è dispiaciuto che fosse un sogno, dove forse eravamo amiche o comunque avevamo un legame. Ho continuato la mia vita normalmente, ma da quel giorno ogni volta che la vedo sento un’attrazione travolgente. Dire che mi sento attratta da lei fisicamente sarebbe riduttivo, perché non è che io sento attrazione per lei perché mi piace il suo corpo o la trovo “sexy” seppur sia bella, ma sento una sorta di desiderio verso di lei, in generale. È come se io amassi lei, non il suo corpo, ma lei. Infatti, la cosa che più mi accende è il pensiero di baciarla, e se devo essere sincera la bacerei anche molto appassionatamente, cosa molto strana per me, perché io non sento praticamente mai così tanta attrazione per qualcuno per cui non ho nemmeno sentimenti di cotta come minimo, cosa che quando c’è la sento in modo molto più intenso e euforico di qualsiasi attrazione fisica, cosa che appunto come ho detto con lei tecnicamente non c’è stata. Eppure sento un desiderio per lei così forte e anche di lasciarmi andare e perdere il controllo con lei che onestamente mi confonde, non capisco cosa sia successo, ma è tutto nato da quel sogno. Sottolineo che non ci siamo mai nemmeno sfiorate né guardate. Inoltre, voglio precisare che io sono sempre stata più aperta emotivamente nei confronti delle ragazze non per scelta ma per istinto, perché sono molto intuitiva e sento quasi sempre le intenzioni delle persone, e quando ho rapporti con i ragazzi non sento mai quella sincerità e purezza di intenzioni che io tanto amo e che con le ragazze sento di più. I maschi purtroppo soprattutto alla mia età spesso cercano altro, mentre io cerco una grande integrità, maturità, presenza, passione e connessione, cosa che non riesco mai ad associare ai maschi, anche perché o sono sempre con quel fondo di voglia di competizione e arroganza/ricerca di sesso che si percepisce da miglia, oppure sono troppo remissivi e dolci, cosa che purtroppo se eccessiva non mi accende negli uomini, perché anche se la dolcezza è fondamentale per me, io vorrei una via di mezzo fra ragazzo che sa essere forte e farmi sentire protetta ma allo stesso tempo saper essere dolce senza vergognarsene, con un cuore pieno di valori e un vero rispetto non solo per me ma per tutti. Quindi è una cosa rara, e istintivamente connetto meglio con le ragazze, infatti non ho mai avuto cotte emotive per maschi, se non alle elementari per un compagno, quando però appunto quella purezza di intenzioni era ancora presente e non “inquinata” dal testosterone, che a quanto pare li fa andare fuori di testa non lo so, peccato che il testosterone che molti di loro usano spesso per dominare o sentirsi migliore dovrebbe servire a proteggere e non a schiacciare, ma ci vuole un’alta maturità per integrarlo e lo capisco. Però appunto per questo connetto meglio con le ragazze oggi, e collegandomi con il sogno che ho fatto verso quella ragazza, perché secondo voi è esplosa questa attrazione così forte? Secondo voi cosa dovrei fare? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete per rispondermi, accetto ogni visione e consiglio.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente, si è aperta a una descrizione molto generosa di sé e del suo mondo interno. Ha toccato vari temi, dal bisogno di essere organizzata e controllare per evitare l’ansia dell’ignoto, al suo orientamento sessuale, a una riflessione sulle caratteristiche di femminilità e mascolinità nel mondo di oggi e fra i suoi pari.
    Il suo sogno, particolarmente vivido, ha avuto un effetto sulla sua coscienza tanto da portarla a dubitare delle sue convinzioni. Quando sogniamo, i personaggi del sogno rappresentano sì gli altri reali, ma soprattutto quando li conosciamo poco, sono parti di noi che cercano di emergere e comunicare con noi per suggerirci una via che possa farci stare meglio o semplicemente renderci più integralmente noi stessi. Ciò che colpisce è la forza con cui il suo inconscio sta comunicando con lei, ed è quindi comprensibile lo spaesamento e la paura che possono derivarne.
    Sembra una ragazza molto ricca di immagini e riflessioni; sarebbe utile portarli in uno spazio che li possa contenere e articolare senza che lei si senta sola.
    Se vorrà, sono a sua disposizione.
    Un caro saluto


    Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente,
    dalle sue parole emerge potente il suo malessere e di questo mi dispiace molto.
    Da quello che scrive, sembra che abbia già provato percorsi di psicoterapia che però non sono stati per lei efficaci. Purtroppo, per rispondere sulla natura di questi meccanismi automatici, però, non basta lo spazio offerto su questa piattaforma.
    Un professionista che la possa accogliere nel suo studio avrà invece lo spazio sufficiente per potersi occupare di lei con la giusta cura. Le pongo una domanda: oltre al fatto che queste modalità automatiche e negative non siano state risolte, potrebbe essere che la paura di affidarsi senza perdere il suo centro sia un’altra difficoltà nell’accedere a un percorso di cura?
    In un percorso terapeutico che indaga le profondità della psiche, per modificare dei comportamenti automatici e rendere i risultati duraturi ci vuole tempo. Forse, affidandosi a un professionista e confidando nelle sue capacità, pian piano potrà scardinarli; magari con un sostegno farmacologico che intanto attenui i sintomi e le faccia sentire un sollievo più immediato che le permetta così anche di vivere più serenamente l’esplorazione di sé.
    Rimango a sua disposizione.
    Un caro saluto


    Come si può definire e che problemi ha una persona che Semplicemente per il fatto che viene rimandato un appuntamento per incontrarsi, ti blocca o ogni giorno per 3 mesi ti insulta, ogni qualvolta ti incrocia Cambia strada se mi vede. l'ultimo giorno di stagione alla fine sale da me?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente,
    mi dispiace leggere che ha subito questo comportamento da parte di una persona per la quale presumibilmente lei nutre un sentimento. Sono comportamenti che lasciano feriti e confusi, atteggiamenti apertamente violenti quando si tratta di insulti, che nessun essere umano dovrebbe trovarsi a vivere e accettare. Cosa la spinge a rimanere in una "relazione" con questa persona? Mi sembra di capire che nonostante tutto, lei l'abbia accolta in casa sua.
    Sono argomenti profondamente delicati e personali quelli che spingono le persone ad accettare di essere trattati in questo modo, risiedono nelle prime esperienze di relazione, nel contesto in cui si è cresciuti. Forse lì c'è la ragione che le fa pensare di non avere abbastanza valore da poter scegliere di essere lei ad allontanare qualcuno che la maltratta.
    Per poter affrontare vissuti ed esperienze così delicati, spesso c'è bisogno di non sentirsi soli: è necessario che ci sia uno spazio che accolga e contenga, che possa accompagnare e sostenere. Se se la sente di esplorare ciò che la riguarda, per comprendersi meglio e gestire in un modo che sia più attento ai suoi bisogni le situazioni relazionali, io sono a sua disposizione.
    In ogni caso, le mando un saluto affettuoso e un incoraggiamento: come tutti gli esseri umani, anche lei ha il diritto di essere vista, rispettata e amata per com'è.


    Figlia quasi 16 enne, mai avuto dubbi sul suo orientamento sessuale, almeno così sembrava. Ha sempre avuto interesse per i maschi, coetanei. Da un po' di tempo è "attaccata" ad un'amica, a cui anche io voglio bene, che è lesbica. Mia figlia dice di essere innamorata di lei. La cosa mi ha spiazzato. Parto dal presupposto che non giudico e sono favorevole a tutte le forme di amore, ma dico che mi ha spiazzato perché non avrei mai sospettato una cosa del genere non avendo mai visto atteggiamenti che potessero farlo pensare. Secondo voi, è possibile che sia infatuazione? Non so come spiegarmi meglio. Le ragazze stanno sempre insieme, ogni cosa che fanno se lo comunicano telefonicamente. Ho il sospetto che mia figlia sia confusa tra affetto amichevole e amore. La mia è una ragazza che, se vuole bene a qualcuno, si focalizza solo su quella persona. Faccio una domanda che può sembrare cattiva e cruda, ma non lo è.
    L'essere lesbica, le è scaturita stando sempre a contatto con l'amica? Perché so che i gay, comunque, sanno già da sempre dentro di sé cosa gli piace e cosa no. Ho parlato con lei a cuore aperto dicendo che a me importa solo della sua felicità. Non la giudico e sa che da parte mia c'è sempre il massimo sostegno.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente,
    essere mamma di una figlia adolescente è una sfida: l'adolescenza è un momento di grandi rivoluzioni, cambiamenti corporei repentini e scoperte. L'esplorazione che ragazzi e ragazze hanno bisogno di sperimentare a 16 anni può mettere in difficoltà anche il genitore più accogliente e ben disposto. Il suo atteggiamento nei confronti di sua figlia è infatti stato, per come lo riporta, il migliore possibile. Allo stesso tempo, la confusione che genera questo momento di passaggio e scoperta nei figli può essere disorientante per i genitori, che cominciano a rendersi conto che quei bambini di cui pensavano di sapere tutto hanno ora una vita sempre più autonoma ed indipendente. A volte può essere complesso accettare che parte dell'esplorazione dei figli coincide con una minore possibilità di proteggerli da parte dei genitori. E' un delicato momento di passaggio e trasformazione anche per lei, come mamma e come donna. Potrebbe essere utile e importante esplorare come la faccia sentire tutto questo in uno spazio che accolga anche le sue paure e dubbi. Se vorrà, sono a sua disposizione.
    Un saluto affettuoso


    Mi rendo conto di dover interrompere una relazione con un uomo che amo ancora tanto ma con il quale sapevo già che non ci sarebbe stato futuro perché molto più giovane di me. La ragione mi dice di prendere la decisione, il cuore no. Inoltre questo amore mi impedisce di accettare la compagnia di persone più adatte a me per età e cultura. Come gestire tutto questo? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Serena Castoria

    Gentile utente,
    siamo fatti di opposti e il conflitto fa parte dell'esperienza umana; non c'è una ricetta adatta a tutte le persone, ognuno porta con sé una storia e dei significati specifici, propri. Cosa vuol dire per lei stare con un uomo più giovane? Sono aspettative interne o esterne su "come dovrebbe essere una relazione" a informare la sua ragione? In che modo ama, invece, quest'uomo, cosa rappresenta per lei? Come la fa sentire? Chi sarebbe invece la persona "adatta"?
    Dietro a ognuna di queste risposte può nascondersi un mondo che forse vale la pena esplorare. Soprattutto quando il conflitto è tale da portare dolore, incapacità di muoversi facendo delle scelte sentite autenticamente. In questi casi portarsi in uno spazio che accoglie con cura e senza giudizio può essere molto utile per non sentirsi soli aprendo un'indagine che possa aiutarla a scoprirsi e a fare delle scelte allineate.
    Rimango a sua disposizione.
    Un saluto affettuoso


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