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Esperienze

Credo profondamente nell’importanza di uno spazio d’ascolto sicuro, accogliente e autentico: un luogo in cui poter fermarsi, respirare e cominciare a dare voce a ciò che spesso resta inascoltato dentro di noi.

Nel mio lavoro accolgo adolescenti, giovani adulti, adulti e coppie che attraversano momenti di disagio, sintomi o difficoltà relazionali, ma anche persone che sentono il bisogno di conoscersi più a fondo, di esplorare la propria interiorità, le proprie contraddizioni e le proprie risorse.

Utilizzo un approccio psicodinamico integrato, con particolare attenzione al mondo simbolico e al linguaggio dei sogni, che considero una via preziosa per dialogare con l’inconscio. Credo che ogni persona porti con sé una storia unica e profonda, e che il percorso terapeutico possa diventare un’occasione per riconnettersi con la propria verità interiore e trovare una forma di espressione più autentica, meno condizionata da compromessi che talvolta ci allontanano da chi siamo davvero.

Il mio lavoro non si limita ad alleviare il sintomo, ma accompagna verso un processo più ampio di trasformazione e consapevolezza.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Serena Castoria

Via Aurelia 455, Roma 00165

Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione ad orientamento junghiano.
Da sempre appassionata delle dinamiche che sottostanno alla coscienza e che muovono dalle profondità dell'inconscio, ho trovato la mia casa professionale nell'approccio junghiano, che fa del riconoscimento della complessità e dell'integrazione degli opposti di cui siamo portatori cifra distintiva.
Per Jung, l'inconscio non è solo il luogo del rimosso, di ciò che non vogliamo conoscere perché ci reca sofferenza, ma anche bacino di una conoscenza più ampia e olistica del nostro mondo interno e della nostra personalità. L'inconscio è risorsa preziosa quando ci poniamo in posizione dialogante: ci offre nuove possibilità e punti di vista che ci aiutano a comprenderci più profondamente e a imboccare direzioni che siano più in linea con il nostro sentire profondo.
Il lavoro con i sogni e le immagini è uno dei modi che abbiamo per metterci in contatto con l'inconscio e che mi piace utilizzare.
Svilupparci come individui in senso più completo e più fedele alla nostra realtà interna, in un mondo che ci chiede continuamente di performare, può essere un obiettivo di crescita personale oltre che un modo per ridurre il disagio e i sintomi che in momenti di vita particolarmente stressanti ci accompagnano.

29/09/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Studio clinico

    50 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    70 €

  • Orientamento scolastico

    50 €

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Studio Privato di Psicologia

Via Aurelia 455, Roma 00165

Disponibilità

Telefono

06 9763...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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9 recensioni

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  • B

    Mi sono sentita subito a mio agio con la dottoressa e sono riuscita a esporre i miei problemi con tranquillità, grazie al suo modo di ascoltare e di dialogare con me. Mi sono trovata molto bene anche nel suo studio dove ho sentito un forte senso di protezione. Ringrazio di averla incontrata.

     • Studio Privato di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    Grazie, Benedetta delle sue parole


  • R

    Ho apprezzato l'accoglienza discreta della dottoressa che mi ha messo a mio agio sin dall'inizio nonostante fossi tesa temendo di non riuscire a esporre i miei problemi. Il suo modo di ascoltarmi e di farmi alcune domande mi hanno trasmesso il suo interesse e la fiducia di potermi aprire.

     • Studio Privato di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    Grazie per le sue parole. Un caro saluto


  • R

    Ho avuto un'ottima esperienza con la dottoressa. Estremamente accogliente ed empatica, attenta e in grado di guidare il percorso terapeutico in maniera serena.

     • Studio Privato di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    La ringrazio molto per le sue parole.


  • G

    La prima impressione della dottoressa Castoria è stata di una completa autenticità, di una attenzione seria e gentile ma anche diretta nella restituzione. Una disposizione all'ascolto, una competenza e una sensibilità particolare. È una fortuna averla incontrata.

     • Consulenza Online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    La ringrazio tanto per le sue parole, car* G.P. Un saluto affettuoso


  • P

    Quando ho iniziato il percorso con la dottoressa Castoria, ero intrappolata in relazioni contorte e in una continua autocritica.
    Lei mi ha accolta con umanità, senza giudicare, creando uno spazio in cui finalmente mi sono sentita libera di poter parlare anche di argomenti più spinosi. Con delicatezza e fermezza mi ha aiutata a rimettere insieme i pezzi, a riconoscere i miei schemi e a ritrovare la fiducia in me stessa. È una professionista competente, empatica e autentica. Le sarò sempre grata.

     • Studio Privato di Psicologia sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    La ringrazio molto per le sue parole, Paola. Un saluto affettuoso.


  • E

    Ottima professionista, attenta e empatica. Mi trovo molto bene con la dottoressa Castoria e continuerò il mio percorso con lei

     • Consulenza Online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    Grazie per le sue parole. Un caro saluto


  • D

    La dott.ssa Castoria è un'ottima professionista, mi sono rivolta a lei perché sto attraversando un momento di difficoltà e spaesamento ed è stata capace di farmi sentire accolta e ascoltata fin da subito. La consiglio a chiunque stia cercando uno spazio di riflessione e crescita in cui sentirsi protetti.

     • Studio Privato di Psicologia colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    La ringrazio, cara Daria. Un saluto


  • A

    La Dott.ssa Castoria mi ha accolto con grande empatia e professionalità, ho sentito di potermi affidare e di aprirmi liberamente. Sono molto fiducioso per il percorso intrapreso con lei.

     • Studio Privato di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    Grazie per le sue parole.


  • Ottimo, la consiglio! È una professionista molto preparata, attenta e puntuale. Ti fa sentire a tuo agio già dal primo colloquio.

     • Studio Privato di Psicologia colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Serena Castoria

    La ringrazio per le sue parole, un caro saluto.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
Sono una ragazza di 24 Anni e ho da Poco iniziato un nuovo lavoro per l'estate, da luglio a settembre.
Da sempre, quando inizio nuovi lavori, vedendo di non riuscire subito a fare tutto bene come gli altri colleghi mi demoralizzo e mi sento un incapace.
Il Lavoro che sto facendo adesso é nelle vendite e mi sembra sempre di non vendere abbastanza, ho inoltre la sensazione di non piacere alle mie colleghe e cape, che anche loro mi trovino incapace. Mi sembra di entrare in un circolo vizioso ogni Volta perché iniziando un nuovo lavoro é normale non essere bravi come gli altri che lo fanno da tempo. Ma io mi demoralizzo immediatamente e probabilmente mi influenzo anche. Vorrei riuscire a capire come mai reagisco cosí e cercare di trovare dei rimedi perché ho paura che anche in futuro, magari per il lavoro della mia vita, si possa ripresentare questa situazione e possa perdere delle buone opportunitá.
Grazie

Gentile ragazza,
la ringrazio per aver condiviso in modo così chiaro e onesto quello che sta vivendo. Le emozioni che descrive – insicurezza, paura di non essere all’altezza, il timore del giudizio – sono comuni, soprattutto quando ci si confronta con un nuovo ambiente di lavoro e si è ancora in fase di apprendimento.
Il fatto che riconosca questo “circolo vizioso” tra aspettative, demoralizzazione e autosvalutazione è già un importante primo passo. Spesso, chi tende ad avere un alto senso del dovere o un forte bisogno di approvazione può essere particolarmente vulnerabile all’autocritica, soprattutto nei momenti di confronto o cambiamento.
Come dice lei, è normale non essere subito bravi quanto chi ha più esperienza. Tuttavia, se ogni nuova partenza diventa un momento di sofferenza, può essere utile approfondire quali meccanismi interiori si attivano: come valuta se stessa, quali sono le sue aspettative personali, e da dove nasce quella sensazione di “non piacere” o “non essere abbastanza”.
Un percorso psicologico può aiutarla a lavorare proprio su questi aspetti: rafforzare l’autostima, ridurre l’auto-svalutazione, imparare a tollerare l’errore come parte del processo e costruire un'immagine di sé più solida e realistica, anche nei momenti di fatica.
Ha già dimostrato molta consapevolezza e voglia di cambiare, fondamentali per affrontare la questione in modo costruttivo. Se lo desidera, resto a disposizione per accompagnarla in questo percorso.
Un caro saluto, e in bocca al lupo per questa esperienza lavorativa.

Dott.ssa Serena Castoria

Buongiorno, volevo chiedere un consiglio a voi esperti. Due mesi fa ho conosciuto per caso un ragazzo, ci siamo trovati sin dal primo istante, come se ci conoscessimo da sempre. Mi ha raccontato di essere in crisi reale con la compagna per la mancanza di complicità. Stesso motivo per il quale ho lasciato il mio ex dopo 6 anni di relazione. Mi dice di aver capito di non essere mai stato innamorato di lei, ma piuttosto che per lui ha rappresentato un grande sostegno e che aveva deciso di lasciarla per essere single e ritrovare i suoi spazi. Il giorno dopo mi contatta sui social per il forte impatto mentale che ho avuto su di lui e nonostante le mie iniziali resistenze, cedo alla conoscenza in qualità di "amici" (o finti amici..) perchè l'interesse era da entrambe le parti. Dopo pochissimi giorni lui si lascia ed iniziamo a sentirci e a vederci in maniera costante. Lui mi cercava in continuazione per telefono, voleva vedermi sempre, non esistevano impegni nè stanchezza, parlavamo di tutto.. E' stato molto sincero, dicendo di non volere una relazione, ma solo di conoscermi per l'intesa mentale che era nata cosi all'improvviso. All'inizio questa dinamica mi generava un po' di timore per il poco tempo che ci conoscevamo, ma mi faceva stare bene. Mi sono sentita desiderata. Passano due settimane e ci ritroviamo un giorno a comportarci come due fidanzati. Ciò scatena in lui una forma di ansia, perchè capisce di aver messo me come priorità, quando sa che non è pronto ad una relazione seria e che vuole occuparsi prima di tutto di sè stesso. Inizia ad allontanarsi un pochino, ma era sempre presente. Nel mentre iniziamo ad avere rapporti e scopriamo di avere un'intesa sessuale molto forte, tanto che finisce per essere il centro della nostra conoscenza. Per me lui è stato il 2 ragazzo e da lui ho avuto tutto quello che non ho mai avuto prima, mentre io una delle tante; ma più volte ha detto di non voler fare gli errori del passato e di non volermi trasformare nel chiodo schiaccia chiodo, come è stata la sua ultima ex. Da soli siamo stati perennemente a casa, mentre in gruppo un paio di volte ci siamo fatti vedere insieme. Da soli preferivamo evitare, per paura che qualcuno potesse vederci e raccontarlo alla ex, visto il poco tempo.. I giorni passano ed io gli dico che mi sarebbe piaciuto coltivare di più anche l'intesa mentale, quindi fare qualcosa di diverso, e lui alla fine si infastidisce, perchè dice che è una cosa che deve venire in maniera naturale e che non si può dire "nonostante abbiamo voglia, stasera non possiamo avere rapporti, perchè..". Io capisco di aver sbagliato e chiedo scusa. Dopo 1 mesetto dall'inizio della conoscenza, lui inizia a distaccarsi, sparendo per msg. Mi mandava msg sporadici durante la giornata e dopo qualche giorno, durante una sua chiamata, gli faccio presente che non mi piace essere ignorata, ma che preferisco ricevere un "oggi non ti cerco/non ti ho cercata, perchè non avevo voglia di sentirti". La sera stessa ci vediamo ad una festa. Lui era ubriaco. Era felice di vedermi, diceva a tutti che ero la sua sposa, e mi presenta ad una persona per lui importante. Quella sera torniamo a casa sua a dormire, perchè non volevo che guidasse in quelle condizioni. Parliamo e lui mi dice che penso troppo e che mi faccio problemi lì dove non esistono. Nella settimana successiva, lui era impegnato ed io ho mantenuto il mio distacco, rispettando i suoi tempi. Quindi ci sentivamo quando voleva lui. (Se devo fare un paragone con il primo periodo, devo dire che era poco, visto che prima mi scriveva/chiamava sempre.) Il giorno di ferragosto, mi raggiunge per "salutarmi" (o forse, a questo punto, per avere altro) dopo una mia provocazione inviata per messaggio. Mi dice che il giorno dopo ci saremmo potuti sentire di più perchè era libero ed io gli rispondo che ero un po' impegnata, ma per messaggio sarei potuta essere presente. Invece lui sparisce. Nonostante non mi stesse rispondendo, la sera gli mando un video del concerto dove stavo e la mattina dopo mi manda il buongiorno, dandomi una scusa molto banale sul perchè fosse sparito. Scusa, a cui faccio finta di non aver dato importanza. Poi mi fa capire implicitamente che non ci saremmo visti, perchè aveva voglia di riposare. Io gli dico che ci stava ed aggiungo che se avesse voluto, avrebbe potuto chiamarmi per scambiarci due chiacchiere. Lui non mi chiama, ma non risponde neanche al mio msg. Mi stava ignorando di nuovo... Cosi, piuttosto che rimanere a casa a logorarmi sul perchè lo stesse facendo, decido di fargli una sorpresa e mi presento sotto casa. Lui mi ha sempre detto che lo avrei dovuto stupire, in più lui me ne ha fatte diverse, quindi pensavo che gli avrebbe fatto piacere. Invece non è stato cosi. Mi dice che era al mare con delle "persone" e che non poteva tornare perchè le aveva invitate lui. Gli dico che non c'erano problemi e che se avesse voluto vedermi più tardi, sarei stata disponibile, ma lui mi risponde dicendo che non aveva preso in considerazione di vedermi durante quella giornata.. A distanza di tante ore, mi manda un audio in cui mi dice di averlo destabilizzato ed io decido di chiudere la conoscenza. Lui, apparentemente dispiaciuto, accetta senza chiedere un confronto. Dopo qualche giorno, però, lo ricontatto dicendogli di aver voglia di vederlo, volevo parlarci, mi dispiaceva che non aveva cercato un confronto. Lui risponde dicendo di avere la stessa voglia e rimaniamo d'accordo che ci saremmo visti la sera, dopo esserci liberati dai nostri impegni, invece lui si presenta dove stavo. A me ha fatto piacere. Dopo di che parliamo e lui mi dice che sapeva che sarei tornata, perchè ho fatto la tipica scazzata da donna.. Due giorni dopo, voleva uscire con me, ma io gli dico che mi ero già organizzata. Lui prova ad insistere ed io mi limito a dirgli che, siccome saremmo voluti andare nello stesso locale, ci saremmo potuti incontrare e salutare direttamente lì, facendogli capire che volevo però stare con le mie amiche. Invece lui aveva dato per scontato che avrei passato la serata con lui o comunque che lo avrei incluso con noi e si offende quando non rispondo ai suoi messaggi (che non avevo letto, perchè stavo guidando).. Il giorno dopo gli chiedo scusa e ci vediamo. Serata incentrata principalmente sull'aspetto fisico, ma parliamo anche un po' di quello che stava accadendo e lui mi dice che l'interesse nei miei confronti c'era, ma che andava compreso se potesse andare verso qualcosa di più dell'amicizia o se si limitasse a questa. Mi dice che non è il tipo che dà attenzioni, ma che sa che io le voglio. Mi racconta un po' del modo in cui si comportava con le ex e dei motivi per cui discutevano. Passa una settimana, nella quale mi chiama quasi tutti i giorni per una decina di minuti, ed arrivati al weekend sparisce di nuovo, ma il sabato a pranzo mi avvisa dicendo che avrebbe avuto due giorni impegnativi. La domenica pomeriggio, gli invio un msg di sostegno "vista la giornata impegnativa, buon lavoro", mentre lui mi risponde dicendomi di aver compreso che non vuole impegnarsi, per cui baserebbe il rapporto con me solo sull'aspetto fisico. Dice che l'intesa mentale gli è scesa totalmente perchè non vuole avere vincoli e che da quando gli ho fatto quella sorpresa, gli è scesa la voglia di scrivermi o di mandarmi il buongiorno. Inoltre dice che non gli piace di me che sono logorroica. Io lo ringrazio e chiudiamo. Tuttavia la comunicazione continua con delle domande, dalla quale emerge ancora di più il nostro alto feeling sessuale. Tanto che lui arriva a propormi di avere esclusivamente rapporti fisici e di essere entrambi liberi di conoscere nel mentre altre persone. Da quando è successo, sono passati 10 giorni e ci siamo visti già due volte, ma su mia richiesta perchè volevo capire se fosse una cosa che mi potesse andare bene. Lui mi ha scritto una notte "ti penso, non riesco a dormire" e quando l'ho letto la mattina successiva sono rimasta scioccata perchè lo avevo sognato. Io alterno momenti in cui mi rendo conto che non rientra nella mia personalità, che rischio di perdere la dignità, soprattutto ai suoi occhi, e altri in cui voglio farlo. Non so cosa fare!! So che la cosa giusta sarebbe non vederlo più. Ma il mio istinto, mi porta a volerlo vedere. Poi mi chiedo: ma se continuassimo, qualcosa in lui potrebbe far riaccendere l'intesa mentale? come mi devo comportare? E se andasse ad annullare anche la forte intesa fisica? voglio che lui mi continui a desiderare. Può cambiare qualcosa? Grazie per i vostri pareri

Cara utente, comprendo la difficoltà della situazione in cui si trova, in cui si mescolano emozioni intense e contraddittorie; eccitamento e speranza, delusione e sofferenza. Ciò che lei cerca in una relazione (complicità, presenza e attenzioni) le arriva in maniera intermittente, e questo la lascia in balia della situazione, finendo a pensare che il suo comportamento potrà determinare un cambiamento nell'altra persona, a sua volta confusa. Il forte coinvolgimento che sente sembra farla oscillare tra la voglia di rispettare se stessa e i suoi bisogni e la spinta a cercare l'altro pur sapendo che al momento non è in grado di darle quello che vorrebbe. La sua confusione è comprensibile, così come la sua voglia di sentire che la connessione con questa persona rimanga stabile e si approfondisca, nonostante lui sembri non essere al momento in grado di offrirle una continuità.
Le domande che lei pone, però, si focalizzano sull'altro e sulla possibilità che cambi, mentre per non perdersi sarebbe importante fermarsi e cercare di stare in ascolto di sé. Ha scritto che rischia di perdere la dignità, e che sa che la cosa giusta sia non vederlo più: quanto si riconosce in queste frasi? Quali bisogni esprimono invece le parti di lei che continuano a cercarlo? Quali paure e desideri?
Fermasi ed ascoltarsi senza giudizio è possibile quando si ha uno spazio sicuro e protetto in cui poter dare voce a tutte le parti di noi stessi, anche quelle che apprezziamo meno, in modo da comprenderci più profondamente e scegliere in maniera consapevole. Infatti, non c'è una scelta giusta o sbagliata in assoluto, ma c'è la Sua scelta.
Le auguro quindi di potersi mettere in ascolto, anche cercando uno spazio d'ascolto professionale che possa darle una mano qualora sentisse di averne la necessità.
Un saluto affettuoso, rimango a sua disposizione.

Dott.ssa Serena Castoria
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