Domande del paziente (14)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, mi dispiace molto per ciò che sta passando. Credo che potrebbe esserle molto utile contattare il medico che la segue nel suo trattamento farmacologico e riferirgli le difficoltà che sta riscontrando.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata; dalle sue parole si percepiscono molta attenzione e affetto nei confronti di sua madre, e comprendo bene le sue preoccupazioni e il...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. I risvegli frequenti e la sensazione di un sonno non davvero ristoratore possono essere molto faticosi e, nel tempo, incidere sul benessere...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo/a,
quello che descrive può rientrare in quei fenomeni che avvengono durante il sonno e che, pur essendo piuttosto comuni, possono risultare molto vividi e destabilizzanti. In particolare,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
La invito a rivolgersi al medico che ha effettuato la prescrizione e parlare direttamente con lui dei dubbi e dei possibili effetti collaterali che sta riscontrando. Il suo medico, conoscendola,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo,
mi dispiace che stia riscontrando queste difficoltà.
A mio parere potrebbe esserle utile contattare uno psicoterapeuta per affrontare i problemi da lei riscontrati. Comprendo perfettamente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Non credo che ci sia nulla di anormale nell'aver paura di affrontare qualcosa che consideriamo un pericolo. Le reazioni che descrive sono perfettamente conformi a ciò che si prova quando si ha...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo/a,
è effettivamente possibile che il daparox dia degli effetti collaterali. Sarebbe opportuno il contattare il medico che la segue per questo trattamento farmacologico per valutare attentamente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, mi dispiace che lei stia passando questo periodo.
Per quanto riguarda l'occhio destro, potrebbe essere un tremolio involontario della palpebra che potrebbe essere generato da condizioni di vita...
Altro
Buongiorno.dottore scrivo per 1 consiglio,mio figlio affetto da schizzofrenia da anni. Non ha molta cognizione del tempo e del cmportamento verso altri...io vivo con mio compagno. E mio figlio con la moglie...io collaboro molto con loro sia per le cure che per altro..il problema che mio compagno non vuole capire la mia situazione...e non accetta che mio figlio venga spesso da me.. senza avvertire.dice che io l'ho abituato male..e si arrabbia anche con lui...non capisce cosa vuol dire combattere con un paziente con questa patologia.. cosa posso fare? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
capisco la difficile situazione nella quale si trova. A mio parere potrebbe essere utile coinvolgere il suo compagno in qualche interevento di pscioeducazione, dove un professionista possa spiegarli intanto cosa sia la schizofrenia e quali aiuti possano essere necessari a suo figlio. Inoltre, potrebbe essere altrettanto importante che voi come coppia possiate confrontarvi apertamente, magari anche con il supporto di un professionista, per comprendere meglio le rispettive esigenze, i limiti e le risorse di ciascuno, così da valutare insieme quanto e in che modo ognuno possa venire incontro all’altro.
Spero che la mia risposta le sia utile,
Rimango a sua disposizione se dovesse averne di bisogno.
Cordialmente,
R.P.
Buongiorno dottori ho una domanda da farvi faccio una terapia da molto tempo per ansia e disturbo dell umore però non riesco a prendere tutta la terapia perché sento che quando prendo tutti i farmaci il corpo mi cambia molto sento questa calma addosso molta sedazione che è benefica ma che mi porta a toglierli sistematicamente aggravano magari gli impulsi ogni tanto del gioco non so come fare per risolvere una volta per tutte questa situazione voi cosa ne pensate grazie per l aiuto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo/a,
il mio invito è quello di rivolgersi al medico che le ha prescritto e che la segue nella terapia farmacologica. Si confronti con il suo medico su ciò che sente e su quello che desidera, vedrà che insieme troverete una soluzione.
Cordialmente,
R.P.
Salve ho 50 anni e premetto che sono sempre stato ipocondriaco e ansioso, da qualche tempo ho paura di strozzarmi deglutendo il cibo, ho una sensazione di avere tra gola e palato un bolo, a tavola mangio poco o quasi nulla per paura di soffocarmi. Ma la cosa che mi preoccupa è che da quando ho avuto il problema di aver paura di soffocare, ho perso qualche chilo per me di troppo, sono alto 196 e attualmente peso intorno agli 80 chili.. Sto mangiando molto meno rispetto a prima solo pasta e frutta a pranzo e poco a cena. Ho paura di andare sottopeso o che non riesca a recuperare. Ho paura di avere qualche patologia, mi misuro spesso pressione, ho fatto recenti analisi sangue che sono risultate regolari. Ho paura di non riuscere a superare questo problema.Attendo un vostro gradito consiglio.. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
mi dispiace sinceramente per il momento difficile che sta attraversando. L’ipocondria e l’ansia possono essere molto pesanti da gestire e incidere profondamente sulla qualità della vita quotidiana. Comprendo il timore di non riuscire a superare questa situazione, ma con il giusto supporto è possibile affrontarla in modo efficace. Un percorso con un professionista della salute mentale potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo e a sviluppare strumenti concreti per gestirlo nel tempo. In particolare, un approccio cognitivo-comportamentale si è dimostrato spesso molto utile per difficoltà come quelle che descrive.
Resto volentieri a sua disposizione per eventuali chiarimenti o se desiderasse un supporto psicologico. Spero che queste indicazioni possano esserle di aiuto.
Cordialmente,
R.P.
Salve vorrei avere un vostro consiglio.
Ho in mente di iniziare un percorso terapeutico , fare seduti in un pisocolog*. Ho scoperto avere tanti disturbi come la DOC.
Soltanto che ho tanta paura e timore nel parlare dei miei problemi e paure.
Non vorrei andare fisicamente ma tipo online però ho il timore della videochiamata, io avevo pensato tipo all'inizio o se sia possibile un colloquio Soltanto scrivendo e poi se riesco anche con videochiamata.
Diciamo che una volta siamo andati da una psicologa per trattare una questione ed eravamo in famiglia, questa vostra collega tratto male mia madre , alzo la voce e disse che lei era esagerata e ci consigliò di dare delle medicine tranquillanti.
Appena mamma fu sgridata uscì dallo stupido e la trovammo che piangeva.
Per questo ho timore.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo/a,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. La paura e il timore che descrive sono assolutamente comprensibili, soprattutto alla luce di quanto vissuto in passato. Un’esperienza negativa può influenzare la fiducia, ma è importante sapere che ogni professionista ha un approccio diverso e che è possibile trovare qualcuno con cui sentirsi accolti e rispettati. Per quanto riguarda la sua richiesta, molti professionisti offrono modalità di incontro flessibili: in alcuni casi è possibile iniziare con incontri online e, se necessario, anche con modalità più graduali, come uno scambio scritto, per poi eventualmente passare alla videochiamata quando si sentirà più a suo agio. Intraprendere un percorso psicologico è un passo importante, e deve avvenire nei suoi tempi e nel modo che le fa sentire maggiore sicurezza. Non esiti a esprimere fin da subito le sue esigenze e i suoi timori: un professionista attento saprà accoglierli e accompagnarla con rispetto lungo il percorso.
Resto a sua disposizione qualora desiderasse un ulteriore confronto.
Cordialmente,
R.P.
Premetto che non ho nessuna patologia o malattia diagnosticata.
Il mio problema è che mi sento così inutile, mi sento sola ogni giorno anche se ho le persone intorno, io sono totalmente apatica, penso sempre che tutti in realtà mi odino, sono sempre lì zitta e tranquilla sento di essere una brava persona ma di non essere abbastanza per nessuno,non sento di avere uno scopo nella vita.
Ogni giorno mi sento sempre più a pezzi, perché mi sento così? Stamattina mi sono detta oggi devo essere positiva con me stessa ma quando sono tornata a casa ho pianto.
tutti sono felici io non ci riesco, perché non ho niente di bello nella mia vita, ho paura di sentirmi per sempre così
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver trovato il coraggio di condividere quello che sta vivendo.
Dalle sue parole arriva un dolore molto forte, ma anche tanta stanchezza emotiva: sentirsi soli anche quando si è circondati da persone, avere la sensazione di non essere abbastanza o di non avere un posto davvero proprio nel mondo può diventare davvero pesante da portare ogni giorno. Il fatto che lei si senta così non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei. Quando si soffre a lungo, spesso si finisce per guardarsi con occhi molto severi, fino a convincersi di non valere abbastanza o di non meritare affetto e comprensione.
Mi colpisce però una cosa importante: nonostante tutta questa sofferenza, stamattina ha provato a essere più gentile con sé stessa. Questo dice che una parte di lei sta ancora cercando di stare meglio, anche se ora fa fatica a crederci. Credo che in questo momento potrebbe esserle davvero utile non affrontare tutto da sola. Un percorso psicologico può aiutarla a capire più a fondo da dove nascono questi pensieri così duri verso sé stessa, a sentirsi compresa e ad alleggerire piano piano quel senso di vuoto e solitudine che descrive. Non perché lei sia “debole”, ma perché sta soffrendo e merita uno spazio in cui essere accolta senza giudizio. Anche se oggi le sembra impossibile, questa sensazione non definisce per sempre chi è e non significa che starà così tutta la vita.
Le mando un caro saluto e resto a disposizione.
Autore
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…