Domande del paziente (309)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Malattia 4+3 pT2c N0R1, se PSA in rapido (doubling-time <6 mesi) aumento, si può anticipare la PET-PSMA ma con PSA< 0,2 può dare elevata % di falsi negativi FN; aspettare almeno 0,3-0,4 potrebbe... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Capisco la soggettiva frustrazione purtroppo però la malattia prostatica GS 4+4 è aggressiva e le nostre tecniche diagnostico-terapeutiche sebbene notevolmente migliorate rispetto a 20-30 anni addietro,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Conviene trattare innanzitutto l’ansia adeguatamente, poiché una giusta proporzionata preoccupazione è fisiologico ci sia, ma non dormire la notte prima ancora di aver fatto un banale esame del... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Il valore del suo PSA non è 6,7 ma 13,4 ng/ml poiché è da considerare x2 in corso di terapia con Avodart, indi per cui in caso di indicazione ad intervento disostruttivo prostatico (TURP, Holep,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Urina scura intesa quale color marrone, caffeano, coca cola o anche solamente marsalate sono sinonimo di macroematuria ovvero sanguinamento urinario; è indispensabile ed urgente che faccia un’ecografia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Si può decisamente parlare di recidiva quantomeno biochimica di malattia. La stadiazione che può attualmente essere eseguita si basa sulla RM pelvica multiparametrica poiché la maggior probabilità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Purtroppo, dalla stadiazione metabolica con PET-PSMA, risulta essere una malattia tumorale prostatica di natura maligna, molto aggressiva con presenza di metastasi nei linfonodi pelvici certamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Dopo un relativamente breve periodo dal recente intervento, un’infezione urinaria è frequente; conviene decisamente debellare il batterio con un ciclo di antibiotico terapia mirata per evitare la... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Mancano alcuni dati ulteriori oltre alla data dell’intervento e l’attuale valore del PSA: istologico definitivo della prostatectomia radicale, valore del testosterone e forse più importante tra... Altro
Salve. Ho gia scirtto in passato su questo sito, e scrivo nuovamente a valle di ulteriori indagini fatte.
Sono un uomo di 33 anni e dal 2017 ho sofferto di urgenza urinarie e "bruciori" che andavano e venivano alla base della vescica. Lo scorso anno, dopo una serie di notti insonni, sono andato da un urologo. Durante la prima visita ha identificato una prostata di 24 gr e una parete della vescica inspessita, quindi mi ha indicato di prendere xatral 2 volte al gg e vari integratori per la prostata. Dopo 5 mesi ho fatto una uroflussometria con Qmax 13.8 ml/s e un rpm di 350 cc con tracciato allungato e applanato con parametri di flusso patologici. Quindi ho iniziato xatral 1 volta al gg e altri integratori. Dopo 1 mese la situazione era pressoché simile, nuovamente con tracciato "notevolmente" disurico. Ieri mi sono quindi sottoposto a una uretrocistoscopia in cui sono stati rilevati:
- uretra regolare
- libri prostatico combacianti ed occludenti il lume (24 gr)
- collo vescicale rilevato
- vescica da sforzo
- assenza di lesioni obiettivabili
Il dottore ha quindi indicato 2 possibilità
- Rezum: ha detto che potrei essere un candidato, anche per via del fatto che non ho figli (non so se voglio averne a breve), ma ha poi sviscerato tutti i casi in cui questa operazione è andata male, dicendo che molto pazienti trattati da lui o da altri non hanno avuto benefici o li hanno avuti per massimo 2 anni. Mi ha detto che il recupero è lento e doloroso, e che per il primo mese è davvero dura.
- Holep: con molti mezzi termini, ha detto che questa al 100% risolve il problema, ma avrò eiaculazione retrograda.
Sono consapevole di aver parlato con uno specialista che ha sicuramente competenze in materia, ma davvero il Rezum è così poco efficace ed è un dramma per i primi mesi? Davvero gli effetti benefici sono così limitati nel tempo? Data la mia età o il fatto che ho una prostata piccola, quale operazione dovrei prediligere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Le consiglio intervento di
TUIP (basso rischio di EjR ed effetti duraturi fino a sopraggiungere dell’IPB) previa crio-conservazione del liq. Seminale. Cordiali saluti.
Sto assumendo per la prostatite neuroforodantin 50 mg al di' da oltre 2 mesi in passato mi ha fatto passare i sintomi poi ho smesso assumendo jovis Fer nn enti lattici ma dopo sei mesi ho avuto i fastidi l'urologo che mi ha prescritto i fermenti lattici mi ha detto di proseguire perché so sarebbe stabilizzato . Ho chiamato l'urologo che mi ha prescritto 2 anni fa Neo-Furadantin 50mg r mi ha detto di riprendere la terapia ma ho alti e bassi e continuo ad avere fastidi. Mo ha detto di assumere topster supposte da 3 mg che mi fanno effetto ieri non ho assunto la supposta e stamattina ho avuto fastidi e bruciore andando in bagno ora vorrei fare Luino coltura per accertarmi se c'è infezione batterica cosa mi consiglia di sospendere l'antibiotico per 7 giorni assumendo
Le supposte per verificare se c'è infezione batterica o si tratta di prostatite abatterica
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Questa tipologia di terapia Metronomica con disinfettanti urinari antibiotici a basso dosaggio deve essere molto attentamente valutata e concordata solitamente con lo specialista di malattie infettive, poiché può portare allo sviluppo di resistenze antibiotiche. Personalmente non la consiglio. Per quanto riguarda la verifica della natura batterica o meno della Prostatite, più che l’urinocoltura è necessario effettuare spermiocoltura.
L'indagine scintigrafica ha messo in evidenza area di iperfissazione del radiofarmaco osteotropo sul margine sinistro
del rachide cervicale, riferibile in prima ipotesi ad osteofitosi marginale.
Altra minuta area di focale iperfissazione del radiofarmaco si osserva in corrispondenza del margine acetabolare in
corrispondenza dell'articolazione coxo-femorale destra, possibile espressione di processi flogistico-degenerativi.
Si osserva iperfissazione del radiofarmaco in corrispondenza di alcune articolazioni bilateralmente, nelle acromion
claveari, scapolo-omerali, sterno-claveari, I-II e VI giunzione condro-costale, sacro-iliache e coxo-femorali
ascrivibili a processi flogistico-degenerativi.
Non evidenti altre aree di alterata fissazione del radiofarmaco nei restanti segmenti scheletrici esaminati.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Sembra trattarsi di una scintigrafia ossea total-body negativa per aree sospette per metastasi (ipotizzo sia un esame effettuato per l’stadiazione di un carcinoma prostatico) con aree di natura artrosica degenerativa, da invecchiamento osseo.
Gentili dottori,
Dall'esito della cistoscopia è emerso che ho un collo vescicale rialzato dal lobo medio prostatico.
Questo aspetto potrebbe giustificare dei fastidi che spesso ho in termini sia di alterazioni delle frequenze minzionali sia di lievi dolori di vario genere nella zona pelvica ( spesso accentuati quando sto seduto) che si presentano spesso a seguito dell'eiaculazioni?
Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Certamente la presenza di un collo vescicale sollevato e ridotto sia in termini di diametro luminale che di possibilità di espandersi dalla presenza di un 3^o lobo prostatico, provoca un’alterazione significativa della dinamica minzionale sia in termini di portata del getto urinario che conseguente-mente dí incompleto svuotamento vescicale, i cui corollari sono un’ irritazione costante delle mucosa uroteliale, un progressivo scompenso fibro-ipertrofico della muscolatura detrusoriale che esitano inevitabilmente in sensibilità e efficacia di svuotamento vescicale man mano ed irrimediabilmente sempre più alterati. Frequentemente, a tali condizioni si associano forme di infiammazione (prostatite cronica) con sintomatologia perineale e peri-ejaculatoria perfettamente sovrapponibile a quanto da lei descritto. La fase diagnostica in questa situazione è fondamentale e deve essere rigorosa e dettagliata al fine di non misconoscere ulteriori altre problematiche sincrone importanti che possono manifestarsi clinicamente in modo molto simile (tumore prostatico, carcinomi in situ della vescica, calcolosi ureterale distale, patologie intestinali, malattie neurovegetative ad estrinsecazione vescico-uretrale); in seguito si può correttamente tradurre il riscontro diagnostico nella soluzione terapeutica più adeguata: inizialmente farmacologica e se non sufficientemente migliorativa degli disturbi, a soluzioni interventistiche ponderate e concordate con il paziente (TURP, Holep).
Buon giorno.Il 5 di aprile sono finita al pronto soccorso con dolori forti al fianco destro.Mi ano constatato un calcolò renale di un centimetro bloccato nella parete bassa della uretra.il 7 di aprile mi ano messo il stent senza rimuovere il calcolo.Adesso sono in attesa della secondo intervento dove devono rimuovere il calcolò supportando bruciore,urine con sangue fastidio.La mia domanda perché non e stato rimosso il calcolò subito con primo intervento?
Non erano complicazioni mi ano detto prima del intervento che resterà la dove e fino al secondo intervento quale sarà fra' un mese e
messo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Procedura corretta quella di posizionamento DJ in urgenza e successivamente entro 1-2 mesi rimozione del calcolo; riduce rischio di setticemia e lesioni ureterali; alcune volte, SE le condizioni cliniche ed anatomiche lo permettono, si può procedere alla litotrissia primaria,MA non è la regola.
Informazioni su areato considerata espressione pi_rads score4
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Definizione radiologica di zona di prostata ad elevato rischio di essere un tumore maligno della prostata (80-85% probabilità). Indispensabile e indifferibile l’esecuzione di biopsia prostatica mirata.
Buonasera, mi chiamo Federico e sono un ragazzo di 24 anni.
Vi scrivo perché da qualche tempo provo lieve dolore al pene quando in erezione, verso la parte centrale dell'asta, sul lato superiore.
In aggiunta, il mio pene in erezione presenta una discreta (ma non eccessiva) curvatura proprio verso l'alto.
Le due cose potrebbero essere collegate?
Specifico che il dolore non pregiudica la possibilità di avere rapporti con la mia fidanzata, e il dolore si presenta non solo durante rapporti intimi.
In attesa di visita di persona, sarei più tranquillo e molto grato se potessi avere un'opinione medica qui, se necessario tramite fotografie.
Vi ringrazio molto in anticipo,
cordiali saluti,
Federico
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Potrebbe essere una fase acuta della malattia di La Peyronie ragion per cui va subito valutata in visita urologica ed impostata un’adeguata terapia affinché non evolva portando ad un incurvamento progressivo del pene con difficoltà allo svolgimento dei normali rapporti.
Sono diciotto giorni che urino sangue a intermittenza sono stata al pronto soccorso e non mi hanno fatto nulla,sono stata dall'urologo in privato e ha riscontrato un rene dilatato e mi ha detto di fare una tac e aspetto il risultato , nel frattempo ho dolore al rene e quando mi arriva questo dolore urino sangue che può essere secondo lei e una cosa grave ? Prima il sangue era rosso adesso da il colore sul rosa marrone chiaro mi devo preoccupare che mi consiglia di fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. L’ematuria (presenza di sangue nelle urine) a maggior ragione se macroscopica (visibile a occhio nudo), è sempre un segno e sintomo importante che non va mai sottovalutato; la terapia è sintomatica (idratazione elevata ed eventuale copertura antibiotica) fino a determinazione della causa, che può essere una calcolosi ureterale nel suo caso o neoplasie dell’uretere. Fondamentale che la TAC sia stata fatta con mezzo di contrasto (URO-TAC) altrimenti potrebbe non essere dirimente. Altro esame utile nelle situazione clinica riferita, oltre ad es. urine e e urinocoltura, è la citologia urinaria x3.
Buonasera dottore mio marito nel 2020 ha avuto carcinoma uroteliale di basso grado tutto bene ogni anno fa i follow up con la cistoscopia. Quest' anno esattamente il 7/5/26 ha fatto cistoscopia ed è emerso numerosi diverticoli al bordo di un diverticolo piccole lesioni similpapillari hanno tentato di fare DCT ma non sono riusciti x via di spasmo vescicale. Gli hanno riprogrammato altra cistoscopia con eventuale DCT tra 6 mesi. Cosa significa io sono preoccupata grazie mi può dare un suo parere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Una vescica pluri-diverticolare è un segno tangibile ed incontrovertibile di una modifica anatomica dell’organo (è una situazione avanzata di progressiva defunzionalizzazione della Vescica) conseguenza di un’ipertrofia prostatica ostruente inveterata per cui l’indicazione a ripetere Cistoscopia e folgorazione delle piccole lesioni papillari ai bordi dei diverticoli NON la condivido ma consiglio un intervento di TURB bioptica + DTC dipolare contestuale delle frange papillari multiple rilevate in Cistoscopia e contestuale TURP.
Paziente maschio di 82 anni operato alla vescica il 23 aprile 2026 con il seguente quadro istologico: carcinoma uroteliale pT1 associato a carcinoma in situ(pTis) . Dovra’ eseguire la re-Turb e se si quando ? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Malattia inquadrabile nel gruppo ad Altissimo rischio (di recidiva e soprattutto di progressione ad uno stadio infiltrante=>metastatico); il paziente che ne è affetto, può essere sottoposto a re-TURB (entro 6 settimane dalla precedente) se la lesione è di dimensioni contenute (3-3,5cm) ed endovisivamente radicalizzata nel 1^o intervento mentre per lesioni estese ed apparentemente infiltranti all’occhio del urologo esperto, l’indicazione più adeguata (con maggiori probabilità di successo oncologico) è la Cistectomia early (precoce), sebbene oltre all’età (di per sé non giovanissima ma non è una controindicazione assoluta) sono da considerare le condizioni generali e le patologie cardiovascolari e/o polmonari e/o metaboliche già presenti che aumentano il rischio anestesiologico e post-chirurgico.
sono positivo al papilloma da ottobre 2025(diagnosi :senza lesioni esterne, solo nel liquido seminale) ho fatto 3 dosi di valente 9(ultima il 25 maggio 2026). Posso trasmettere il papilloma alla mia ragazza non usando il preservativo?
Grazie. Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Purtroppo i genotipi del HPV sono decine, per cui pur dando per eliminati i 9 ceppi coperti dal vaccino (situazione di per sé comunque non automatica), potrebbe ugualmente essere stato infettato ed avere latenti altri ceppi che sarebbero certamente trasmissibili tramite contatto sessuale. L’utilizzo di profilattico salvo tentativi di procreazione, è certamente consigliato.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…