Salve, ho 29 anni da 4-5 giorni sento uno strano bruciore al glande e mi pare di sentirlo specialmen
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Salve, ho 29 anni da 4-5 giorni sento uno strano bruciore al glande e mi pare di sentirlo specialmente nella punta, e non so se di riflesso ma anche a livello anale.
Il bruciore è continuo non solo quando vado a fare urina, che in vari momenti della giornata si allevia per poi ripresentarsi.
Premetto che faccio una vita molto sedentaria (seduto 12h al giorno) e piena di stress e ansia.
Ho controllato a livello anale visivamente non c'è nulla, mentre sul glande mi pare di vedere un piccolo e leggerissimo rigonfiamento arrossato vicino al canale dell'urina... ma sinceramente non so se c'è sempre stato e ci ho fatto caso solo ora. L'urina è di colore normale.. bianco/giallo paglierino. Il tutto è iniziato qualche ora dopo una masturbazione, e soffro un pò di stipsi a periodi medio lunghi.
Non riesco a scendere purtroppo di piu' la pelle per vedere meglio intorno al glande se c'è altro (purtroppo non ho mai capito se per questione di fimosi parziale o psicologica, fin dall'adolescenza chiederò in futuro ad un urologo ma durante i rapporti sessuali che ho solo con mia moglie la pelle è sempre scesa da sola senza problemi)
Ho effettuato ecografia inguinale e completa addome, settimana scorsa quindi reni, vescica prostata ecc sono tutti nella norma... e 0 presenza di calcoli, solamente un leggero fegato grasso e per quella inguinale 2 linfonodi ingrossati.
6 mesi fà anche ecografia del pene dove è tutto apposto e testicolare, dove ho un varicocele secondo grado che sono in attesa di operare.
Fino ad un paio di giorni fà andavo continuamente in bagno ad urinare ora questo sintomo si è attennuato, forse complice l'antibiotico che mi ha prescritto il medico di base o l'ansia e che sto prendendo da 2 giorni, Ciproxin, per 6 giorni e dopo 10 esame di urinicoltura.
Cosa potrebbe essere?
debbo preoccuparmi?
purtroppo l'anno scorso ho anche avuto un intervento in codice rosso e mi hanno rimosso un testicolo per torsione testicolare... quindi come potete capire in quelle parti ho molta ipocondria...
Il medico di base mi ha detto che potrebbe essere una semplice cistite... e di aspettare la fine dell'antibiotico... e vedere gli esami dell'urinocoltura tra ormai 8 giorni da fare sono molto preoccupato. Non ho nessun altro sintomo al di fuori di quelli descritti.
Ultimo appunto, ho effettuato 5 giorni prima di questi sintomi autodepilazione genitale e anale, con forbici e depilatore elettrico a secco senza schiuma come ho sempre fatto potrei essermi infiammato per questo motivo?
Grazie a tutti per le future risposte.
Il bruciore è continuo non solo quando vado a fare urina, che in vari momenti della giornata si allevia per poi ripresentarsi.
Premetto che faccio una vita molto sedentaria (seduto 12h al giorno) e piena di stress e ansia.
Ho controllato a livello anale visivamente non c'è nulla, mentre sul glande mi pare di vedere un piccolo e leggerissimo rigonfiamento arrossato vicino al canale dell'urina... ma sinceramente non so se c'è sempre stato e ci ho fatto caso solo ora. L'urina è di colore normale.. bianco/giallo paglierino. Il tutto è iniziato qualche ora dopo una masturbazione, e soffro un pò di stipsi a periodi medio lunghi.
Non riesco a scendere purtroppo di piu' la pelle per vedere meglio intorno al glande se c'è altro (purtroppo non ho mai capito se per questione di fimosi parziale o psicologica, fin dall'adolescenza chiederò in futuro ad un urologo ma durante i rapporti sessuali che ho solo con mia moglie la pelle è sempre scesa da sola senza problemi)
Ho effettuato ecografia inguinale e completa addome, settimana scorsa quindi reni, vescica prostata ecc sono tutti nella norma... e 0 presenza di calcoli, solamente un leggero fegato grasso e per quella inguinale 2 linfonodi ingrossati.
6 mesi fà anche ecografia del pene dove è tutto apposto e testicolare, dove ho un varicocele secondo grado che sono in attesa di operare.
Fino ad un paio di giorni fà andavo continuamente in bagno ad urinare ora questo sintomo si è attennuato, forse complice l'antibiotico che mi ha prescritto il medico di base o l'ansia e che sto prendendo da 2 giorni, Ciproxin, per 6 giorni e dopo 10 esame di urinicoltura.
Cosa potrebbe essere?
debbo preoccuparmi?
purtroppo l'anno scorso ho anche avuto un intervento in codice rosso e mi hanno rimosso un testicolo per torsione testicolare... quindi come potete capire in quelle parti ho molta ipocondria...
Il medico di base mi ha detto che potrebbe essere una semplice cistite... e di aspettare la fine dell'antibiotico... e vedere gli esami dell'urinocoltura tra ormai 8 giorni da fare sono molto preoccupato. Non ho nessun altro sintomo al di fuori di quelli descritti.
Ultimo appunto, ho effettuato 5 giorni prima di questi sintomi autodepilazione genitale e anale, con forbici e depilatore elettrico a secco senza schiuma come ho sempre fatto potrei essermi infiammato per questo motivo?
Grazie a tutti per le future risposte.
Intanto un antibiotico, soprattutto tossico come il ciproxin, va assunto se e solo se si dimostra una carica batterica significativa con la specifica coltura differenziale. Una volta ssunto in ogni caso dovranno passare almeno 20 giorni prima di fare la coltura di controllo (ma non avendo quella prima... cosa controlla? un eventuale esito negativo non sarà interpretabile!). Detto ciò, le ragioni del suo quadro sono probabilemnte diverse e variabilmente concorrenti, per lo più da lei ampiamente trascurate nel tempo. 1) il varicocele che andava risolto da tempo e che ora va risolto rapidamente (se è un secondo grado potrebbe essere risolto per via scleroterapica), ovviamente avendo prima eseguito un attento spermiogramma per sapere da quali condizioni si parte (credo che lo stato testicolare sia stato minimizzato, ma lei non cita dati). 2) ha un prepuzio sicuramente troppo coprente e stretto anch se retraibili che favorisce i ristagni e le conseguenti infiammazioni locali e pelvico-prostatiche e che va risolto con la circoncisione raqdicale. 3) ha certamente da tempo una almeno discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica (che va valutata con la specifica ecografia doppler pelvico-prostatica e non con una generica ecografia addominale) che trascina da anni, anche legata ai punti 1 e 2, e che è il fattore principale della attuale sintomatologia... nei maschi sono rarissime le cistiti e compaiono solo per complicazioni della congestione infiammatoria pelvico-prostatica. 4) parla di un fegato "lievemente grasso"... anche qui ci sono delle certe minimizzazioni e in ogni caso vanno svolti i dovuti esami con gli indici derivati specifici (FIB-4, NAFLD, FLI, NASH) oltre alla attenta valutazione del suo stato metabolico-ossidativo: da tali aspetti potrebbe derivare anche una disfunzione fertile, oltre al problema prostatico. 5) fa vita troppo sedentaria e deve mettere in programma almeno un'ora al giorno di attività motoria adeguata, oltre a correggere il suo stato alimentare e la sua forma fisica complessiva (quale è il BMI?). 6) poco o nulla centra la depilazione effettuata, salvo un poco di irritazione cutanea locale da risolvere con del gel di aloe vera. Quindi.... si dia da fare e non continui a trascurare le questioni del suo stato di salute... il suo organismo le sta dando segnali... li ascolti e non cerchi di tamponarli con terapia sintomatologiche fuori luogo.
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Salve. Le rispondo per punti poiché ha “messo in pentola” tante informazioni un po’ alla rinfusa: in base ai sintomi descritti si tratta verosimilmente (non ha nominato gli esami fondamentali per la diagnosi, per cui desumo non siano stati effettuati ad oggi) di una prostatite cronica possibilmente batterica; dovrebbe attendere 20gg dal termine del ciclo antibiotico (che per inciso nel sospetto, anche solo clinico della suddetta condizione, è della durata Minima di 10gg, preferibilmente 14gg) ed eseguire spermiocoltura e ricerca chlamydia, ureaplasmi e mycoplasmi su liq.seminale (il test di Meares Stamey, molto
Preciso, è di difficile esecuzione, lo riserverei come controllo finale post-ATB in caso di positività microbiologica su esami di I livello indicati precedentemente); l’etiopatogenesi di tale problematica potrebbe essere connessa alla stitichezza a cui faceva riferimento (suggerisco di regolarizzare l’alvo quotidianamente assumendo fibre alimentari tipo psyllogel e/o lassativi osmotici tipo macrogol e/o lubrificanti inerti tipo vaselina alimentare); infine, per sua cultura generale, nel Maschio NON prostatectomizzato, la “cistite” è un’entità nosologica impropriamente definita poiché vescica e prostata sono un’unità funzionale inscindibile, può pertanto esistere una cisto-prostatite, sebbene nel suo caso sia verosimilmente assente la componente vescicale (urinocolture ripetute sempre negative), anche se risulta fondamentale anche il sedimento urinario (ESAME URINE C-F ed urinocoltura sono SEMPRE o quasi da eseguirsi insieme). Per concludere, i linfonodi inguinali reattivi sono quasi certamente da attribuire alla depilazione inguino-pubica. Ultimo inciso: capisco che sia monorchide post-chirurgico e la tutela funzionale della gonade residua sia giustificata, MA un varicocele di II grado non ha normalmente indicazione chirurgica; può essere eccezionalmente indicato nel suo caso se gli indici di fertilità (spermiogramma, test di capacità azione) siano sub-ottimali DOPO almeno 1-2 cicli di spermiogramma-trofici (Spergin,FertiDUO, similari) e soprattutto premessa imprescindibile, pre-chirurgicamente DEVE effettuare una crioconservazione del seme per tutelare la possibilità di procreare in caso di complicanze post-chirurgiche. CORDIALI SALUTI.
Preciso, è di difficile esecuzione, lo riserverei come controllo finale post-ATB in caso di positività microbiologica su esami di I livello indicati precedentemente); l’etiopatogenesi di tale problematica potrebbe essere connessa alla stitichezza a cui faceva riferimento (suggerisco di regolarizzare l’alvo quotidianamente assumendo fibre alimentari tipo psyllogel e/o lassativi osmotici tipo macrogol e/o lubrificanti inerti tipo vaselina alimentare); infine, per sua cultura generale, nel Maschio NON prostatectomizzato, la “cistite” è un’entità nosologica impropriamente definita poiché vescica e prostata sono un’unità funzionale inscindibile, può pertanto esistere una cisto-prostatite, sebbene nel suo caso sia verosimilmente assente la componente vescicale (urinocolture ripetute sempre negative), anche se risulta fondamentale anche il sedimento urinario (ESAME URINE C-F ed urinocoltura sono SEMPRE o quasi da eseguirsi insieme). Per concludere, i linfonodi inguinali reattivi sono quasi certamente da attribuire alla depilazione inguino-pubica. Ultimo inciso: capisco che sia monorchide post-chirurgico e la tutela funzionale della gonade residua sia giustificata, MA un varicocele di II grado non ha normalmente indicazione chirurgica; può essere eccezionalmente indicato nel suo caso se gli indici di fertilità (spermiogramma, test di capacità azione) siano sub-ottimali DOPO almeno 1-2 cicli di spermiogramma-trofici (Spergin,FertiDUO, similari) e soprattutto premessa imprescindibile, pre-chirurgicamente DEVE effettuare una crioconservazione del seme per tutelare la possibilità di procreare in caso di complicanze post-chirurgiche. CORDIALI SALUTI.
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