Domande del paziente (19)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capita spesso che, quando una persona sta male per molto tempo, l’amicizia finisca per spostarsi tutta sul suo dolore. Tu stai cercando di esserci, ma allo stesso tempo senti che il rapporto non è più... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è molto comune quando una persona ha vissuto relazioni che l’hanno fatta soffrire: anche se prova qualcosa, una parte di lei associa l’amore al rischio, alla delusione o alla perdita... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi succede più spesso di quanto sembri, poiché ci sono persone che rappresentano un pezzo importante della nostra crescita emotiva. Tu lo conosci da quando avevi 13 anni, quindi lui... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando una persona importante sparisce senza spiegazioni, il cervello spesso vive la situazione come uno “strappo” improvviso: non c’è una chiusura, non c’è un motivo chiaro e quindi il dolore resta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, quello che descrivi può succedere quando si attraversano cambiamenti profondi come un trasferimento, un nuovo lavoro o una fase di vita molto diversa da quella precedente. A volte si continua... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A volte desiderare un percorso psicologico e riuscire davvero a prendere appuntamento sono due cose molto diverse. Non significa che stai fingendo, esagerando o che “non ne hai davvero bisogno”. Spesso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Chiara, quello che descrivi può essere molto frustrante, soprattutto perché hai 19 anni, la relazione dura da più di due anni e sembra stabile e seria. Il fatto che i tuoi genitori siano... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che descrive è comprensibile che sia molto preoccupato, soprattutto dopo un periodo lungo di ansia, attacchi di panico e depressione. La cosa importante si è già sottoposto ad un controllo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta vivendo può essere molto destabilizzante, ma non significa automaticamente che ama di meno il suo compagno o che voglia distruggere la sua famiglia. Dal modo in cui ne parla, sembra che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non sta esagerando. Da quello che scrive, il problema non è “solo il mare”. Il punto è sentirti scelta, considerata, vissuta anche fuori dalla routine quotidiana.
Dopo un anno di relazione è normale...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive è abbastanza plausibile dal punto di vista neurologico e sensoriale, molte persone hanno reazioni molto selettive a certi tipi di suoni.
Ci sono alcune spiegazioni possibili. Le...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando una persona soffre di ansia, il cervello entra in una modalità di allerta continua: il corpo è sempre pronto a difendersi da un pericolo, anche quando il pericolo reale non c’è.
Nel suo caso...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco perché l’abbia colpita più la negazione del gesto che il like in sé. Da come lo racconta, il nodo per lei sembra essere: “se me lo nasconde o lo nega, posso fidarmi?”. Non tanto il singolo like.
Ci...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capire qualcosa di così importante su sua figlia può smuovere emozioni molto forti: paura, senso di perdita, confusione, preoccupazione per il suo futuro oppure il timore di non riconoscere più l’immagine... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi - sentirti “spenta”, restare a letto gran parte del giorno, perdere la spinta anche verso attività che normalmente ti piacciono, isolarti quasi da tutti tranne che dal tuo ragazzo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una ragazza di 15 anni può sentirsi attratta dalle ragazze anche senza aver avuto esperienze sessuali, nello stesso modo in cui molti adolescenti capiscono di essere eterosessuali prima di avere rapporti.... Altro
Ho 29 anni e mi sento una fallita. Nessun aspetto della mia vita sta andando come speravo. Non sono riuscita ancora a laurearmi perché ogni qualvolta io debba preparare un esame e mi trovi a dover approcciare lo studio vengo letteralmente assalita da un'ansia micidiale e inarrestabile. Avrei dovuto avere il coraggio di rinunciare agli studi già da qualche anno ma al tempo stesso, se avessi preso questa decisione, avrei pensato di aver perso sia tempo che soldi e la paura di deludere i miei genitori è stata più forte, anche se per loro non avrebbe importato niente, solo la mia felicità. Non ho ancora un lavoro stabile perché da una parte ho procrastinato a causa dello studio e poi perché ho paura di dovermi accontentare di un lavoro che non mi appaghi o che non mi faccia sentire all’altezza e, ciliegina sulla torta, il mio ragazzo mi ha lasciata dopo 10 anni perché già da qualche anno sarebbe voluto andare a convivere per “scappare” da una situazione familiare complicata (premetto che lui sarebbe potuto andare intanto a vivere da solo avendo un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito) ma non lavorando non avrei potuto ancora assecondarlo in questo passo e sostiene che non abbia fatto abbastanza per cambiare questa situazione e in qualche modo a “salvarlo” facendomi sentire sbagliata e la causa della nostra rottura, anche se gli ho espresso più volte che anch’io sentivo questo desiderio, tanto che stavo mandando curriculum su curriculum per trovare un qualsiasi lavoro… forse avrei dovuto farlo prima per fargli capire che era davvero la persona con cui immaginavo il mio futuro, ma avrei voluto da parte sua un po’ più di comprensione e di sostenimento. Non ho mai avuto un briciolo di autostima, anzi, ho sempre denigrato me stessa e le mie capacità, e mi sento costantemente inadeguata e frustrata, non riesco a capire cosa fare per prendere davvero in mano la mia vita. Sono davvero stanca di tutto questo perché, non avendo mai avuto il coraggio di andare da un* psicolog*, non so cosa mi stia succedendo, qualcuno potrebbe aiutarmi a vederci più chiaro? Grazie mille!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È frequente che ansia e autostima si rinforzino a vicenda: l’ansia può portare a evitare esperienze che aumenterebbero la fiducia, mentre la bassa autostima può aumentare la sensibilità ad errori e critiche, alimentando preoccupazioni. L’obiettivo è ridurre la paura del fallimento e la convinzione rigida dell'essere responsabile di tutto ciò che va storto, allenando un dialogo interiore più realistico e incoraggiante. Un supporto psicologico le permetterebbe di ridurre i sintomi ansiosi (gestione delle preoccupazioni, dei segnali fisici e dei comportamenti di evitamento), di
rafforzare l’autostima attraverso l’identificazione di valori personali e la costruzione di un dialogo interno più equilibrato, di migliorare le abilità di coping (strategie pratiche per affrontare situazioni difficili, comunicazione assertiva, tolleranza dell’incertezza) con un incremento del funzionamento e la ripresa graduale di attività importanti e gratificanti. Cordialmente, Dott.ssa Marialuisa De Martino
Ho problemi in famiglia, sono un ragazzo di 22 anni negli ultimi mesi non riesco più a stare tranquillo dato che mio padre e mia madre hanno un rapporto strano si scrivono messaggi che turbano mia madre, mio padre di nascosto scrive con un altro account whatsapp privato in anonimato e mia madre continua a dirmi di bloccarlo ma quando mia madre è lontana dal proprio telefono, lui si sblocca da solo e non so che fare sinceramente e da giorni che ormai non dormo tranquillo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi dispiace che tu stia vivendo una situazione così pesante. Ti senti sotto pressione, soprattutto perché ti trovi in mezzo ai conflitti dei tuoi genitori e avverti anche il peso di “dover risolvere” qualcosa che in realtà non dipende da te.
È importante ricordare che non sei responsabile del rapporto tra tua madre e tuo padre. Puoi supportare tua madre come figlio, ma non puoi controllare le scelte, i comportamenti o la fiducia tra loro due. Il fatto che tu non riesca più a dormire tranquillo, potrebbe essere un segnale che questa situazione sta iniziando a consumarti emotivamente.
Un colloquio psicologico ti aiuterebbe a riflettere su cosa ti destabilizza davvero di questa situazione e come porre dei limiti senza sentirti in colpa
Salve dottori mi chiedo se il Buddha o altri maestri avessero ragione che l unica strada per la serenità sia la via spirituale , anche se personalmente io mi sento sereno anche se da qualche giorno vedendo alcuni video sto mettendo un po in dubbio la mia situazione, mi chiedo allora chi come me non fa questi tipi di percorsi non può essere felice ? Non può essere una brava persona ? E se anche voi psicologi in futuro vi rendete conto che l unica strada è la spiritualità e tutto il resto è fuffa
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando si ascoltano video o discorsi molto convincenti sulla spiritualità, è facile iniziare a chiedersi: “Sto vivendo nel modo giusto oppure mi manca qualcosa di fondamentale?”. Ma il fatto che si stia ponendo questa domanda non significa che la sua serenità sia falsa o superficiale.
Dal punto di vista psicologico, non esiste una sola strada universale verso una vita buona o soddisfacente. Le persone trovano equilibrio in modi molto diversi:
- relazioni affettive;
- lavoro o creatività;
- valori etici;
- spiritualità o religione;
- conoscenza;
- impegno verso gli altri;
- semplicità quotidiana.
Per alcune persone la via spirituale è centrale e profondamente trasformativa. Per altre no e questo non le rende meno felici, meno profonde o meno “buone”. Una persona può essere empatica, onesta, generosa e interiormente stabile anche senza pratiche spirituali o credenze religiose.
Anche molte tradizioni spirituali autentiche, incluso il pensiero del Buddha, non sostengono necessariamente che chi non segue quel percorso sia “inferiore”. Il Buddhismo, ad esempio, nasce come osservazione della sofferenza umana e dei modi per ridurla, non come obbligo identitario.
In psicologia si osserva una cosa interessante ciò che conta molto per il benessere non è tanto avere una spiritualità, ma avere senso e coerenza con i propri valori, relazioni sane, capacità di gestire le emozioni, una vita che si percepisce autentica.
Per alcune persone questo prende una forma spirituale; per altre prende una forma laica.
La tua frase “io mi sento sereno” è importante. A volte internet crea un meccanismo implicito: “Se non stai cercando continuamente un livello superiore di coscienza, allora stai vivendo male.”
Ma non sempre è vero. Alcuni contenuti spirituali possono aiutare; altri invece alimentano insicurezza, come se la serenità normale non bastasse mai.
La dimensione spirituale può essere molto utile per alcune persone, soprattutto come fonte di significato, comunità, meditazione, accettazione o trascendenza. Però non viene considerata l’unica via valida. Esistono persone serene e mature sia spirituali sia non spirituali.
Non deve scegliere tra: “essere spirituale” e “essere una brava persona”.
Sono due piani diversi. La bontà concreta spesso si vede nelle cose semplici: come tratti gli altri, come affronti le difficoltà, quanto sei onesto con te stesso e con chi hai vicino.
Un colloquio psicologico sarebbe utile per riflettere su quali video o idee le hanno fatto sorgere questo dubbio e capire cosa l’ha colpita davvero.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…