Domande del paziente (24)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di discutere ogni cambiamento di dosaggio farmacologico con il suo medico psichiatra.
Le consiglio inoltre una psicoterapia cognitivo comportamentale con l'obiettivo di curare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace molto per quanto ha subito e capisco la grande difficoltà che sta vivendo. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale con formazione specifica in... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
supporto il consiglio di una psicoterapia cognitivo comportamentale, possibilmente con un professionista che abbia anche una formazione in schema therapy o in EMDR.
I farmaci possono essere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
poiché l'intensità e la frequenza dell'acufene possono essere influenzate dal vissuto emotivo, credo che alcune tecniche potrebbero essere utili ad alleviare la sintomatologia. In particolare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base in modo da avere una programmazione per scalare il farmaco e ad un terapeuta cognitivo comportamentale per un supporto psicologico.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le consiglio di trattare il disturbo non solo dal punto di vista farmacologico, ma anche con l'aiuto di un terapeuta cognitivo comportamentale. Io mi rivolgerei a qualcuno che abbia, oltre alla specializzazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
può succedere che si creino circoli viziosi tra sintomi fisici e "psicologici".
Il raffreddore crea difficoltà respiratorie e il sistema dell'allerta va in stato di minaccia, attivando così...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale con formazione specifica nel trattamento del disturbo ossessivo compulsivo. Più che ricercare la certezza nel risolvere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale (idealmente con un professionista che abbia anche una formazione in schema therapy), al fine di approfondire...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
l'ansia e gli attacchi di panico tendono a creare dei circoli viziosi.
Lei è probabilmente diventata più attenta alle piccole variazioni fisiologiche del suo corpo, per cui le nota e il suo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
l'ansia consuma molta energia e quindi ci affatica.
I disturbi d'ansia si strutturano sugli evitamenti. Questo significa che più una persona evita di affrontarla, più le situazioni ci faranno...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace moltissimo per il suo stato emotivo.
Le consiglio di valutare di rivolgersi ad un centro specializzato per i disturbi alimentari (nel caso in cui sia questo il problema principale),...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di contattare il centro IPSICO di Firenze (centro di eccellenza nazionale) per richiedere il nominativo di un terapeuta nella sua zona affiliato alla rete CEDOC (Centro d’Eccellenza...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di apprendere e utilizzare con regolarità una tecnica psico-corporea come per esempio il training autogeno.
Buona giornata,
Luisa
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di praticare con regolarità uno sport che non sovraccarichi (per esempio il nuoto) e di intraprendere un percorso cognitivo comportamentale che comprenda anche l'apprendimento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di intraprendere un percorso con uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale allo scopo di appendere tecniche di gestione attiva del rimuginio e di indirizzarsi verso la costruzione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Elena.
Effettivamente, è molto difficile che una persona con disturbo narcisista si rivolga ad un terapeuta per curare il disturbo. Più spesso succede che cerchino aiuto per altri motivi e...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Hi, I highly suggest you to contact a cognitive behavioral psychotherapist in order to work on your overthinking and depression. Your headache will probably improve too. Wish you all the best. Luisa
Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e ho sempre sofferto di un sonno disturbato a causa dell’ansia. Diciamo che ho sempre avuto difficoltà a prendere sonno e alcune volte a mantenerlo, ma soprattutto a riuscire ad addormentarmi. Recentemente, circa 2-3 mesi fa, ho avuto una crisi d’ansia (non saprei come chiamarla) che mi ha portato a soffrire di insonnia pesante, a causa della quale per 2 settimane non ho chiuso occhio o comunque sono andata avanti a microsonni. La situazione era devastante, mi sembrava di impazzire, quindi ho sentito il medico e mi ha prescritto circadin (1 volta prima di dormire) e lexotan (potevo usarlo anche nel corso della giornata per 3 volte in quantità 5 gocce). Per fortuna ho superato questa crisi, ma ho continuato a usare il lexotan (ne prendo in genere 10 gocce prima di dormire) anche combinandolo con un po’ di melatonina in camomilla (meno di 1 grammo) perché comunque il mio sonno rimane quello che è, cioè veramente difficoltoso. Dopo questo preambolo, aggiungo il mio problema principale: il mio sonno è disturbatissimo, faccio sogni strani e disturbanti, ne faccio anche molteplici a notte e quando mi sveglio spesso mi sento turbata e insoddisfatta del sonno, che non è quasi mai ristoratore. Mi capita anche di risvegliarmi brevemente e poi cadere nel sonno di nuovo, il che è molto fastidioso perché è un risveglio “scomodo”, accompagnato da una sensazione sgradevole. Volevo chiedervi come potrei intervenire a riguardo, perché non so più cosa fare. Vorrei dormire anche solo una notte senza sogni, in un sonno profondo.
Ps. Alcune volte vedendo che non riuscivo a dormire ho preso altre 5 gocce, sommandole quindi a quelle prese precedentemente per prepararmi a dormire.
Grazie per le eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio di affidarsi ad uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale per lavorare sulla sua sintomatologia ansiosa che sicuramente mantiene il suo corpo e la sua mente in uno stato di minaccia e di attivazione costante. Le consiglio anche di introdurre nella sua quotidianità un'attività di mindfulness o di training autogeno o simili.
In uno stato di attivazione il nostro sistema non può concederci sonni tranquilli.
Si è evoluto in questo modo al fine di proteggerci da minacce reali e, di base, siamo rimasti gli stessi di parecchi anni fa.
Occorre quindi ridurre i sintomi ansiosi tramite un lavoro cognitivo, di gestione del processo di rimuginio e di gestione corporea dell'iperattivazione.
Le consiglio vivamente di prendersene cura, non soltanto riducendo il sintomo attraverso il farmaco.
In bocca al lupo!
Buongiorno, ho passato il peggior anno della mia vita. negli ultimi sei mesi ho perso entrambi i miei genitori e nel mezzo mi ha lasciata il mio compagno, stavamo insieme da poco più di un anno. I miei genitori sono morti entrambi a seguito di lunghe malattie, nell'ultimo anno ho accudito mio padre con un tumore metastatico. il mio ex mi ha lasciata dopo un periodo di liti, in cui ci sono stati alcuni episodi di gelosia da parte mia (mai avuti prima). La mia autostima si era abbassata anche perchè nel mentre avevo avuto un fallimento lavorativo. Lui, oltre a delle cattiverie, mi ha detto che ho sabotato la storia per le liti e la mia tristezza. nell'ultima lite gli ho detto "non me ne frega di te", ma io ero solo sopraffatta dal dolore e non ce la facevo più, voolevo che mi stringesse più forte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace molto per le sue difficoltà e il suo dolore. Le consiglio di rivolgersi a un terapeuta cognitivo comportamentale che utilizzi l'emdr.
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…