Domande del paziente (354)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
il rigonfiamento venoso bilaterale degli avambracci, in assenza di dolore, arrossamento o altri segni clinici, è frequentemente un fenomeno benigno legato a fattori funzionali e posturali.
La...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dalla descrizione dei tuoi sintomi, quali risvegli notturni con sensazione di non riuscire a respirare, mal di testa localizzati posteriormente e lateralmente, sensazione di blocco al lato sinistro del... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
i sintomi descritti potrebbero essere in parte correlati a disfunzioni osteopatiche, in particolare a livello cervicale, toracico e diaframmatico, con possibili ripercussioni sulla respirazione,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signore,
nel contesto osteopatico i sintomi da Lei descritti possono essere letti come l’espressione di una disfunzione multifattoriale.
Un’alterazione posturale, come asimmetrie del bacino, antiversione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sintomatologia che Lei descrive può essere correlata a tensioni muscolo-fasciali derivanti da una postura mantenuta a lungo in posizione seduta, specialmente se associata a un’attività lavorativa sedentaria.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
il quadro che descrive evidenzia una probabile disfunzione di tipo ascendente-discendente lungo la catena miofasciale destra. Un’alterazione a livello dell’articolazione temporo-mandibolare,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, il sintomo da lei descritto potrebbe essere correlato a una momentanea alterazione della dinamica cervicale, in un tratto già predisposto da una condizione di sofferenza cronica. L’abbassamento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, l’utilizzo dell’elettrostimolatore può offrire un supporto sintomatico nel ridurre la percezione di tensione muscolare a livello cervicale, favorendo un temporaneo rilassamento delle... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la sensazione di tensione cervicale associata a testa intontita dopo stretching può indicare un’esecuzione non adeguata dei movimenti o un’eccessiva sollecitazione dei tessuti.
Lo stretching...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
il trauma costale sinistro ha generato dolore acuto iniziale, legato a infiammazione dei tessuti molli.
La graduale diminuzione dei sintomi è un segnale positivo, ma la persistenza indica...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dopo un primo trattamento osteopatico, in particolare in presenza di una condizione cronica come la sua, può accadere che l’organismo manifesti una fase transitoria di accentuazione dei sintomi. Questo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
in ambito osteopatico la sintomatologia da Lei descritta può essere correlata a una disfunzione somatica persistente del complesso cervico-dorso-scapolare, favorita da scoliosi, adattamenti...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
dalla descrizione dei sintomi il quadro sembra compatibile con una problematica di natura miofasciale e posturale a carico del distretto cervico-scapolare, frequentemente associata a lievi...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signore,
la rettifica della fisiologica lordosi cervicale è spesso espressione di una condizione adattativa legata a tensioni muscolari e fasciali.
In ambito osteopatico non viene considerata una...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
la sintomatologia che descrive è complessa ma non rara nei soggetti giovani con una storia di dolore cervicale cronico.
In ambito osteopatico il quadro viene letto come una condizione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In ambito osteopatico, il peggioramento sintomatologico dopo una procedura locale può dipendere da più fattori concomitanti.
La carbossiterapia, pur essendo generalmente ben tollerata, può indurre una...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la sintomatologia che descrive, ovvero una contrattura cervicale destra con irradiazione lieve al braccio, è compatibile con un sovraccarico muscolo-fasciale del tratto cervico-brachiale.
In...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
il quadro è compatibile con una lombosciatalgia da ernia L4-L5 senza segni di urgenza chirurgica, dato il mantenimento della forza.
La persistenza del dolore e delle parestesie indica però...
Altro
Infiammazione braccia/mani
Buongiorno, sono una ragazza di 32 anni.
Da fine 2024 ho un problema persistente a entrambe le braccia/polsi, in modo abbastanza simmetrico.
Attualmente il dolore si concentra soprattutto:
- Mani, in particolare nella parte interna del pollice / parte del palmo
- Gomiti
- Avambracci
- Polsi
Quando il dolore si intensifica, le mani diventano molto calde al tatto.
Il fastidio/infiammmazione lo sento più spesso la mattina molto presto, verso le 5, tanto da svegliarmi, o la sera, quando mi siedo in divano
Il problema va avanti ormai da mesi e mi ha costretto ad interrompere la palestra in quanto con esercizi alle braccia poi sentivo più dolore, e tutti gli esami fatti, di seguito, oltre ad essere costosi perché maggior parte in privato non hanno portato ad una risoluzione.
Visite ed esami:
• visita ortopedica: inizialmente era stata ipotizzata una tendinite dei flessori di entrambe le mani
• visita reumatologica: non risultavano segni clinici chiari di artrite; veniva riportata soprattutto epicondilite bilaterale
• visita fisiatrica: quadro descritto come epicondilalgia mediale e laterale con persistenza del dolore da ottobre 2024
• RX mani/gomiti: senza alterazioni importanti; solo minime riduzioni di alcuni spazi articolari della mano
• elettromiografia arti superiori risultata nei limiti
• ecografia gomiti e mani: riportata come nella norma nella documentazione reumatologica
• esami del sangue: sostanzialmente nella norma, senza evidenza chiara di infiammazione sistemica o malattia reumatologica; ANA negativi, fattore reumatoide nei limiti, VES e PCR non elevate
• RM rachide cervicale di marzo 2026: riduzione della fisiologica lordosi cervicale, lievi segni degenerativi tra C3 e C6 e minimo bulging tra C5-C6 e C6-C7, senza ernie discali e con canale spinale conservato
• RM encefalo + angio RM intracranica di febbraio 2026: non risultano alterazioni patologiche del cervello; non si vedono lesioni, né dilatazioni aneurismatiche o malformazioni vascolari. È stato però segnalato un aspetto dell’ipofisi definito verosimilmente parafisiologico in rapporto all’età, con suggerimento di eventuale valutazione endocrinologica e possibile approfondimento mirato solo se ritenuto utile clinicamente
Farmaci e terapie assunti nel tempo
Ortopedico:
Tauxib90 1cp al gg x 20 gg
Aminotrofic
Reumatologa:
Etoricoxib 90mg 1cp al giorno x 20 gg
Tendhyal 1cp al gg x 20 gg
Medico di base e fisiatra:
Pregabalin Teva 25 mg 3cp al gg (4 scatole)
Terapia Dry Needling e Neuro-Prolo terapia
Altri integratori:
Normast MPS
Tiobec 800
Tendisulfur
L’unico farmaco che mi faceva dormire meglio era il Pregabalin, che però causava giramenti di testa al mattino e a volte vista sfocata.
Altre cose su di me, in passato ha avuto il Covid, senza sintomi gravi e non ha altre patologie rilevanti, a parte intestino irritabile, che riesco a tenere sotto controllo limitando i cibi FODMAP
Vorrei capire se possa essere stato escluso qualcosa, una causa infiammatoria di qualche tipo, perché è un’agonia svegliarsi quasi tutte le mattine presto per l’aumento del dolore, che poi dopo colazione tende a diminuire.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
in base alla sintomatologia e agli esami eseguiti, non emergono evidenze di patologie infiammatorie sistemiche, come artrite reumatoide.
Il quadro appare più compatibile con una disfunzione muscolo-scheletrica e miofasciale a carattere cronico, con possibile contributo posturale e neurogenico.
La bilateralità e la rigidità mattutina, con miglioramento durante la giornata, suggeriscono un coinvolgimento funzionale piuttosto che strutturale.
Le lievi alterazioni cervicali possono contribuire a mantenere uno stato di sensibilizzazione e dolore riferito agli arti superiori.
In ambito osteopatico è indicato un approccio globale, volto a riequilibrare le tensioni miofasciali, migliorare la mobilità e modulare il sistema neurovegetativo.
Utile anche una valutazione delle abitudini quotidiane e dell’ergonomia.
Cordiali saluti
Dott.Lorenzo Orsolini
Buonasera, da diverso tempo ho un fastidio al braccio sinistro, una sorta di intorpidimento/ formicolio/ addormentamento. Soprattutto mi viene quando sto col cellulare in mano o sul motorino, comunque con il braccio piegato.
Ho 2 piccoli lipomi (1 tricipite, 1 avambraccio vicino al gomito) che mi toglierò a breve, ma sia il dermatologo che il chirurgo dicono che non dovrebbero essere loro la causa. Che ne pensate? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la sintomatologia descritta (formicolio, intorpidimento e senso di “addormentamento” del braccio sinistro, soprattutto in posizione flessa) è più suggestiva di un coinvolgimento nervoso periferico piuttosto che di una causa locale come i lipomi.
In particolare, la comparsa dei disturbi durante il mantenimento del gomito piegato o con il cellulare in mano può far pensare a una sofferenza del nervo, come nella sindrome del tunnel cubitale, che interessa il nervo ulnare a livello del gomito.
I lipomi, come correttamente indicato dagli specialisti, raramente determinano sintomi neurologici a meno che non comprimano direttamente una struttura nervosa, evenienza piuttosto infrequente.
In ambito osteopatico, è importante valutare anche eventuali disfunzioni del tratto cervicale e della spalla, che possono contribuire a fenomeni compressivi o irritativi lungo il decorso nervoso.
Un approccio mirato può aiutare a ridurre le tensioni miofasciali e migliorare la mobilità, favorendo una diminuzione della sintomatologia.
Qualora il disturbo persistesse, potrebbe essere utile un approfondimento neurologico o elettromiografico.
Cordiali saluti
Dott.Lorenzo Orsolini