Domande del paziente (16)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la sua descrizione restituisce con chiarezza la fatica profonda di chi si trova in una fase di stallo, in cui la mente sembra essersi “spenta” e il corpo segue lo stesso andamento. Ciò...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
comprendo profondamente il dolore e la confusione che sta vivendo. Quando una relazione significativa termina, soprattutto se è stata vissuta con intensità e autenticità, la scoperta di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
quello che descrive non riguarda un rischio reale di gravidanza: il sesso anale, così come la presenza di fazzoletti esterni, non comportano alcuna possibilità di fecondazione. Ciò che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la sua testimonianza è molto toccante e trasmette con grande chiarezza il peso emotivo e la fatica che sta affrontando. La condizione di instabilità, la solitudine e la mancanza di punti...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la sua riflessione è molto lucida e mostra una consapevolezza importante: mente e corpo sono profondamente interconnessi, e il benessere psicologico non può prescindere da quello fisico....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
le sue parole toccano un tema estremamente importante: quello della libertà di essere sé stessi all’interno di un percorso terapeutico e, più in generale, nella propria vita. Purtroppo,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Sara,
capisco quanto possa essere doloroso (o frustrante) trovarsi in una situazione come la sua, in cui l’amore e il desiderio di costruire qualcosa di più stabile si scontrano con la paura dell’altro...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto molto comune, anche se spesso difficile da ammettere a sé stessi. Quando siamo in una relazione stabile da molti anni, può accadere che l’incontro con una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto emotivo di grande intensità e complessità. La sua storia mostra quanto possa essere difficile conciliare la razionalità con il mondo dei sentimenti, quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la riflessione che condivide è molto interessante e dimostra una buona consapevolezza del proprio modo di stare nel mondo. La scelta di proteggere la propria serenità e di dedicare le energie...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
le sue parole trasmettono con grande intensità la profondità del dolore che sta vivendo. Una separazione dopo una relazione così lunga e significativa rappresenta un vero e proprio trauma...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
comprendo il suo turbamento e la sensazione di confusione che può emergere di fronte a una reazione di gelosia inattesa, soprattutto quando proviene da una persona che generalmente appare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la situazione che descrive è comprensibilmente dolorosa e può generare sentimenti di tristezza e umiliazione, soprattutto quando il distacco affettivo si intreccia con una quotidianità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, da quanto descrive emerge una situazione vissuta con molta attenzione, rispetto e consapevolezza. L’attrazione verso una persona significativamente più giovane, purché adulta, non è di... Altro
Buongiorno,
devo iniziare una terapia di coppia e non so valutare la differenza tra i vari specialisti né tra i diversi approcci.
Sono sicuramente molto confuso nell'avvicinarmi a un sistema che non conosco e che ha una grande varietà di scuole di pensiero diverse. Solo su Wikipedia vengono indicati 8 orientamenti teorici principali più altri secondari. Ho iniziato a informarmi ma non sono in grado di scegliere quale scuola di pensiero sarebbe più efficace o attualmente reputata valida o adatta al mio scopo.
Sempre secondo Wikipedia: “la legge … non fornisce una definizione univoca del termine psicoterapia, dei suoi contenuti, delle metodologie o dell’ambito di applicazione teorico-clinico” e ancora “l’assenza di una definizione esplicita lascia spazio ad ambiguità interpretative, che si riflettono sia nel dibattito scientifico sia nella prassi clinica. In quest’ultima, infatti, il termine psicoterapia può assumere significati non sempre univoci”. Anche questo mi lascia perplesso.
Mi immagino di ricevere risposte come: “scegli uno specialista e se vedi che non funziona cambia” ma mi sembra assurdo scegliere a caso e troppo laborioso passare da uno all’altro finché non trovo quello giusto. Porterebbe inoltre al rischio di scegliere chi mi dice quello che voglio sentirmi dire. E trattandosi di terapia di coppia la cosa potrebbe non andare bene solo a uno dei due, al ché l’altro si sentirebbe legittimato a dirgli “non stai ascoltando quello che ti viene detto, non ti impegni”.
Per esempio leggo in un intervento di un terapeuta: "non posso che raccomandarle un percorso di psicoterapia analitica junghiana" che mi sembra proporre un percorso estremamente specifico, probabilmente quello si cui si occupa chi l'ha scritto.
Non so se devo rivolgermi di preferenza a uno psicoterapeuta o se anche uno psicologo va bene. Leggo nei curricula frasi come “credo in un approccio xxx, in un percorso yyy, in una terapia zzz” e sono confuso da un linguaggio in cui alcuni professionisti credono (come se stessimo parlando di religione?) in una cosa e la scrivono esplicitamente lasciandomi immaginare che così facendo si differenziano da altri professionisti che in quelle cose non credono e agiscono diversamente.
Ho letto altresì che il diverso orientamento teorico non cambia l’efficacia della terapia ma non sono convinto di ciò. E’ chiaro che la bravura di un terapista non dipende dal sesso o dall’età ma mi dico anche che non può essere indifferente.
Ho ricevuto alcuni contatti da una terapeuta (non la conosco, né lei conosce il nostro caso). Ha consigliato dei colleghi che stima del suo stesso indirizzo ma questo non risolve i miei dubbi sulle metodologie. Mi ha anche stupito che una delle poche informazioni che ha offerto sia l’età del terapista.
Nella zona in cui vivo ci sono centinaia di terapisti (molti anche molto giovani) e i loro curricula sono difficili da interpretare. Come scegliere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Comprendo la sua difficoltà: orientarsi tra approcci e professionisti può risultare complesso, soprattutto quando si cerca qualcosa di concreto ed efficace per la propria coppia.
Al di là delle diverse scuole di pensiero, ciò che conta davvero è come il terapeuta lavora con voi: un percorso efficace dovrebbe offrire chiarezza, obiettivi condivisi e strumenti pratici. In questo senso, un approccio cognitivo-comportamentale può essere utile perché aiuta a comprendere e modificare le dinamiche relazionali nel presente, migliorando comunicazione e gestione dei conflitti.
Un percorso ben strutturato può aiutarvi non solo ad affrontare le difficoltà, ma anche a fare maggiore chiarezza fin dall’inizio.
Resto a disposizione se desidera approfondire questo tema o intraprendere un percorso di esplorazione personale.
Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe M. Veneziano – Psicologo Clinico
Buongiorno, la relazione con il mio compagno è in difficoltà per via della sua tendenza a rientrare ubriaco.
Una volta al mese circa capita che dopo essere uscito con gli amici del calcio rientri a casa ubriaco, a me questo turba perchè sono astemia e non mi piace vederlo ubriaco.
Mi ha promesso che non avrebbe più guidato ubriaco, ma mi chiede di concedergli quest'uscita mensile per divertirsi.
Considerando che i suoi amici li vede ogni giorno per una birra al circolo, questa sua richiesta è normale o sono io esagerata?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Comprendo il suo disagio: trovarsi di fronte a comportamenti che non si condividono, soprattutto quando riguardano l’uso di alcol e la sicurezza, può generare preoccupazione e distanza nella coppia. Il punto centrale, più che stabilire se la richiesta del suo compagno sia “normale” o meno, riguarda come questo comportamento impatta su di lei e sulla relazione.
Un’uscita mensile in sé può rientrare nella sfera della libertà personale, ma il fatto che lui rientri ubriaco e che questo la faccia stare male è un elemento importante da non minimizzare. Inoltre, la questione della guida in stato di ebbrezza non è solo un tema relazionale, ma anche di responsabilità personale e sicurezza.
In una relazione sana è fondamentale trovare un equilibrio tra i bisogni individuali e quelli di coppia. Può essere utile parlarne in modo aperto, non tanto in termini di “giusto o sbagliato”, ma esprimendo come lei si sente e quali sono i suoi limiti, cercando insieme una soluzione che tenga conto di entrambi (ad esempio modalità diverse di uscita o di rientro).
Magari un percorso psicologico di coppia potrebbe offrirvi uno spazio neutrale per affrontare questo tema, comprendere meglio i reciproci bisogni e trovare un equilibrio più sereno, soprattutto quando alcune abitudini diventano difficili da accettare.
Resto a disposizione se desidera approfondire questo tema o intraprendere un percorso di esplorazione personale.
Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe M. Veneziano – Psicologo Clinico
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