Domande del paziente (238)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per aver condiviso il tuo vissuto. Quello che descrivi è molto umano, e anche molto comprensibile. Dieci anni di relazione, due gravidanze ravvicinate, due bambini piccoli: il corpo,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto.
Quello che descrivi non è gelosia patologica, né insicurezza “ingiustificata”. È una reazione comprensibile e sana a una situazione che, oggettivamente,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per aver condiviso una domanda così importante e delicata.La convivenza, dopo undici anni di rapporto, non “rovina” l’amore di per sé, né lo garantisce automaticamente più intenso.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo vissuto. Da quello che racconta emerge una sofferenza che non nasce solo dalla mancanza di rapporti sessuali, ma soprattutto dal sentirsi non ascoltato, non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. In questo momento ti trovi in una convergenza di perdite e cambiamenti importanti: il lavoro, l’autonomia abitativa, il ruolo di figlia che torna ad... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, Quello che descrivi non è strano né sbagliato, è un conflitto di significati. Non si tratta solo di un mi piace, ma di ciò che quel gesto rappresenta per te.
In una relazione con una differenza...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, queste situazioni capitano più spesso di quanto si possa pensare. uno dei due diventa quello che controlla/sollecita, l’altro quello che si sente criticato e si difende. Più tu insisti e più... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la situazione che descrive è comprensibilmente confusa, perché i comportamenti della sua collega sembrano mandare segnali diversi. Da una parte c’è un contatto fisico che per lei ha un significato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. Leggendo le tue parole, quello che emerge è un senso di confusione e frustrazione, ma anche il desiderio di capire te stessa e di fare qualcosa per... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il rischio teorico esiste, ma nella situazione che descrivi è basso. Non è pari a un rapporto completo con eiaculazione interna. È una condizione a probabilità ridotta, soprattutto perché non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è importante sapere che ciò che descrive è molto comune negli uomini che assumono farmaci per ansia e depressione e nella sua fascia di età ma non significa che il problema sia permanente o... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. Quello che descrive è molto comune durante la menopausa, quindi prima di tutto è importante sapere che non è sola. La diminuzione del desiderio sessuale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrivi rientra nelle possibili varianti di una sessualità ad alto desiderio. Il corpo umano non ha un “numero giusto” di volte, c’è chi ha bisogno di scaricare energia sessuale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrivi non definisce il tuo orientamento sessuale. L’orientamento (etero, gay, bisessuale, ecc.) è legato principalmente a chi ti attrae emotivamente e sessualmente, non alle pratiche... Altro
Salve dottori vi vorrei porre una domanda ma quando una persona è normale e quando no? Quando una cosa è normale e quando è patologica ? Mi spiego meglio io ad esempio sono molto sereno della mia vita affronto anche le difficoltà che mi presentono con molta calma e serenità , ad esempio anche con la memoria io credo di avere una buona memoria mi ricordo molte cose anche sé altre e me li dimentico volevo sapere quando è normale e quando è patologico , e in ultimo io leggo molti forum di psicologia ma ancora non sono mai andato da un professionista a volte mi confronto con un amico psicologo ma molto informale so che un professionista è molto d aiuto ma io non è ho mai sentito la necessità questo è un errore ? Dovrei andare ogni volta da un professionista per qualsiasi minimo dubbio? Perché io li risolvo le cose ma non è un metodo che forse usate voi professionisti grazie per un vostro chiarimento
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è una domanda molto più profonda di quanto sembri, stai chiedendo dove passa il confine tra ciò che è umano e ciò che diventa un problema. non esiste una linea netta e universale tra normale e patologico. In psicologia non si ragiona tanto in termini di “sei normale / non sei normale”, ma piuttosto su tre aspetti principali: quanto una cosa ti fa soffrire, quanto limita la tua vita (relazioni, lavoro, quotidianità), quanto è rigida o fuori contesto rispetto alla situazione.
Se un comportamento, un modo di pensare o una difficoltà non ti fa stare male, non crea problemi concreti e non ti blocca, allora nella maggior parte dei casi rientra nella variabilità normale dell’essere umano. La tua situazione, da come l'hai descritta, sembra indicare una buona capacità di adattamento generale. L’idea che si debba andare da un professionista per ogni dubbio è un fraintendimento. Lo psicologo non è qualcuno da consultare per forza, ma uno strumento a disposizione quando serve. Certo, parlare con un professionista è diverso dal confrontarsi su forum o con un amico, perché c’è uno spazio strutturato, neutrale, senza coinvolgimento personale. Ma questo non significa che sia sempre necessario.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Salve sono un ragazzo di 53 anni la mia lei di 56 anni purtroppo lei andata in menopausa ha cambiato vita sessualmente in modo drastico cioè nulla ha deciso di rinunciare il sesso a lei gli ho detto di fare una visita ginecologica lo affrontiamo insieme mi diceva sempre di sì ma niente e così sono passati 8 mesi e per me è stata una tortura ho dovuto prendere una decisione e ho lasciato lei d'altronde io sono un uomo attivo lei è disperata non fa che chiamarmi a volte rispondo a volte mai purtroppo dottore io non torno indietro vado avanti nella vita non sono un egoista nn a realista
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la menopausa non è solo un cambiamento “fisico”: può incidere profondamente sul desiderio, sull’eccitazione, sul modo in cui una donna vive il proprio corpo. Per alcune donne il calo della libido è lieve, per altre è drastico e a volte si accompagna a fastidi come secchezza, dolore o una vera e propria chiusura psicologica verso la sessualità. Non è una “scelta semplice” né sempre pienamente consapevole: spesso è un intreccio di fattori ormonali, emotivi e identitari. La sessualità, a 53 anni, è ancora una parte viva e legittima della relazione. Quando per mesi una coppia smette completamente di avere intimità e uno dei due non è disponibile nemmeno ad affrontare il problema (come nel caso della visita o di un confronto reale), si crea una frattura profonda. Quello che però sento tra le righe è che la vostra non è stata solo una “divergenza sessuale”, ma anche una difficoltà di comunicazione: lei rimandava, evitava, forse per paura, vergogna o negazione; tu hai resistito finché hai potuto, poi hai preso una decisione netta. Due modalità diverse di reagire a una crisi.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Buonasera sono un uomo di 37 anni che da 5 mesi soffre di eiaculazione precoce esclusivamente quando ho rapporti con mia moglie, tengo a precisare che sto attraversando un periodo di forte stress sia sentimentale che lavorativo e sono in cura da uno psicologo ma, sinceramente non ho mai parlato con lui di questo argomento perché non so se sia lo specialista adatto. Purtroppo mi sono accorto che più passa il tempo più frequentemente succede… vorrei uscire presto da questa situazione che mi sta creando non pochi problemi. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo vissuto. Quello che descrivi è molto più comune di quanto si pensi, soprattutto quando l’eiaculazione precoce compare in modo recente e in un contesto specifico. Questo già ci dà indicazioni importanti, ed è probabile che abbia una componente psicologica e relazionale. Il fatto che lei stia attraversando un periodo di forte stress emotivo e lavorativo è un elemento chiave, lo stress infatti agisce direttamente sul sistema nervoso. In più, il fatto che accada solo con tua moglie suggerisce che entrino in gioco anche dinamiche come aspettative (tue o percepite), tensioni nella relazione, paura di “non soddisfarla” o anche semplicemente un eccesso di attenzione alla performance. Lo psicologo che già ti segue, anche se non è specializzato in sessuologia, è comunque una figura adeguata per iniziare ad affrontare questo tema in seduta. Poi in caso ti invierà da un collega sessuologo o se preferisci da quel punto di vista essere seguito da un professionista specializzato in sessuologia puoi tranquillamente farlo presente.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Buona giornata.
Dott. ssa Giulia Raiano
Sono una ragazza di 22 anni e ho qualche problema di natura sessuale:
- Sono in una relazione con un ragazzo della mia età da 4 anni
- Non ho mai avuto un orgasmo, ci sono andata vicina più volte ma lì sul momento non sono mai riuscita
- Soffro di ansia sociale e generalizzata + depressione e prendo psicofarmaci che ho cambiato più volte nella durata della relazione. Al momento prendo Zoloft e Tavor. Mentre prendevo questi due ho comunque avuto periodi in cui non avevo problemi durante i rapporti mentre anche altre volte e ultimamente spesso si.
- Con problemi intendo: scarsa voglia, poco piacere sessuale, a volte anche leggermente doloroso
Volevo chiederti se avevate qualche consiglio grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrivi è più comune di quanto possa sembrare: ansia, depressione e farmaci possono influenzare profondamente il desiderio e il piacere sessuale, così come la sensazione di difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Spesso è una combinazione di fattori fisici, psicologici e relazionali. È anche importante ricordare che farmaci come lo Zoloft possono interferire con il desiderio e l’orgasmo, ma non in maniera identica per tutte le persone e in tutti i momenti. Quindi vale la pena parlarne con lo psichiatra, potrebbe esserci modo di aggiustare la terapia o trovare strategie per ridurre gli effetti collaterali sessuali. Inoltre, se il dolore o il disagio durante i rapporti persiste, un controllo ginecologico può aiutare a escludere cause fisiche o trovare soluzioni pratiche.
Se ti senti pronta, un percorso con un sessuologo può essere molto utile: ti offrirebbe uno spazio sicuro per esplorare desideri, blocchi e piacere, senza giudizio e con strategie concrete per migliorare la tua esperienza sessuale.
restando a disposizione.
Dott.ssa Giulia Raiano
Buongiorno, scrivo per provare a scoprire se il mio problema sia risolvibile.
Ho 32 anni e non ho mai avuto attrazione verso il sesso, non ho mai avuto libido.
Tale assenza vale sia per gli uomini che per le donne.
È una cosa che vivo molto male perché vorrei tanto avere una vita sessuale normale.
Quali sono le possibili cause o malattie che possono provocare una cosa simile?
Premetto che ho iniziato un percorso con un sessuologo, ma vorrei sentire anche altri pareri...
Il sessuologo mi ha detto che non dovrei essere asessuale, perché in realtà io vorrei vivere una vita sessuale...
Pareri? Opinioni? Consigli?
Sono disperato, aiutatemi perfavore...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. iL fatto che tu non abbia mai provato libido non significa automaticamente che ci sia una malattia grave nascosta, né che tu sia “condannat*” a non poter vivere nulla sul piano affettivo o sessuale. In sessuologia ci sono persone che scoprono più tardi di funzionare in modo diverso, e altre che invece scoprono che il desiderio era bloccato da anni di ansia, dissociazione emotiva, paura del corpo, pressione psicologica o difficoltà profonde nel lasciarsi andare. Il tuo sessuologo non ha tutti i torti quando dice che il desiderio di avere una vita sessuale non esclude automaticamente qualcosa di diverso dall’attrazione sessuale classica. Molte persone che rientrano nello spettro dell’Asessualità soffrono proprio perché vorrebbero provare quello che vedono negli altri, oppure desiderano intimità, romanticismo, contatto, appartenenza. Secondo me il punto non è etichettarti subito, ma capire come vivi il corpo, l’intimità e il desiderio. Per esempio: hai mai provato eccitazione fisica, anche senza attrazione verso qualcuno? Senti il corpo “spento” anche emotivamente? Vivi ansia o distacco quando immagini una vicinanza sessuale reale? C’è curiosità, fantasia, tenerezza, bisogno di contatto, oppure tutto questo è assente? Non cercare risposte drastiche e univoche online del tipo “sei sicuramente X” oppure “hai sicuramente y”. La sessualità umana è molto più complessa. E soprattutto, il fatto che tu abbia 32 anni e non abbia ancora trovato una spiegazione non significa che non la troverai mai. Sicuramente il percorso che hai intrapreso con il sessuologo può aiutarti a fare chiarezza e a conoscerti meglio.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Salve sono una ragazza di 19 anni, sono attualmente fidanzata ma da un po il mio rapporto con il sesso è altalenante, ho poca voglia, fatico ad averla senza porno anche se da sola ho spunti vari e anche nel momento in cui la mia fantasia c'è, non riesco mai a metterla in pratica in quanto mi blocco o non sento mai abbastanza eccitazione, continuo a cercare di capire come migliorare questa cosa e perché sono diventata così in quanto a me in primis non piace. Mi date un parere? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrivi è molto più comune di quanto pensi. La sessualità non è lineare, può cambiare nel tempo, risentire dello stress, dell’umore, dell’autostima, delle aspettative e anche del modo in cui ci abituiamo all’eccitazione.
Da quello che racconti, sembra che ci siano due aspetti importanti. Il primo è che la fantasia e il desiderio mentale in realtà esistono ancora e quindi non sei “spenta”. Il secondo è che nel momento concreto ti blocchi, oppure senti che l’eccitazione non arriva abbastanza. Questo spesso succede quando si entra in una sorta di controllo mentale continuo, invece di vivere il momento ci si osserva dall’esterno chiedendosi “sto provando abbastanza?” “perché non mi eccito?” “dovrei avere più voglia”. Più ci si controlla, più il corpo fa fatica a lasciarsi andare.
Anche il porno può influire, non perché rovini automaticamente la sessualità, ma perché abitua il cervello a un tipo di stimolazione molto rapida, intensa e sempre nuova. Nella realtà, invece, l’eccitazione è spesso più lenta, più emotiva e meno immediata. Quindi può capitare di sentire meno risposta durante i rapporti o di aver bisogno di stimoli molto specifici per attivarsi.
Un’altra cosa che noto dalle tue parole è una certa pressione verso te stessa, sembri vivere questa situazione come qualcosa da “aggiustare” subito. Ma il desiderio funziona male sotto pressione. A volte più si cerca di forzarlo, più si spegne. Se questa situazione continua a farti stare male o senti che sta diventando un peso nella relazione o nel rapporto con te stessa, parlarne con una psicologa o sessuologa potrebbe aiutarti molto, non perché il problema sia grave, ma perché avere uno spazio senza giudizio spesso permette di capire da dove arriva quel blocco. Se abrai bisogno resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…