Buonasera, sono in menopausa e non ho libido, cosa posso fare per riaccendere in me il desiderio, n
5
risposte
Buonasera, sono in menopausa e non ho libido, cosa posso fare per riaccendere in me il desiderio, non sono più la stessa. Grazie
Buonasera,
la diminuzione o l’assenza di desiderio sessuale durante la menopausa è una condizione piuttosto comune e può dipendere da diversi fattori, sia biologici che psicologici.
Dal punto di vista ormonale, la menopausa comporta una riduzione degli estrogeni e di altri ormoni coinvolti nella risposta sessuale. Questo può portare a cambiamenti come minore lubrificazione, maggiore secchezza vaginale, variazioni nella sensibilità corporea e, di conseguenza, una riduzione del desiderio.
Accanto agli aspetti fisici, esistono anche fattori emotivi e relazionali che possono influire sulla libido. In questa fase della vita possono comparire cambiamenti nell’immagine di sé, stanchezza, stress, variazioni dell’umore o dinamiche di coppia diverse rispetto al passato. Tutti questi elementi possono incidere sulla percezione del desiderio e sul modo in cui si vive la sessualità.
Ci sono però diversi aspetti su cui si può intervenire:
Valutazione medica: parlare con il ginecologo può essere utile per valutare eventuali terapie o trattamenti che possano aiutare a migliorare il benessere fisico e la risposta sessuale.
Comunicazione nella coppia: condividere con il partner ciò che si sta vivendo può aiutare a trovare nuove modalità di intimità, senza pressione o aspettative rigide.
Riscoprire il proprio corpo: dedicare tempo a sé, al piacere e alla sensualità, senza focalizzarsi solo sulla prestazione, può aiutare gradualmente a riattivare il desiderio.
Supporto psicologico o sessuologico: un percorso può aiutare a comprendere meglio i cambiamenti che si stanno vivendo e a ritrovare un equilibrio nella propria vita affettiva e sessuale.
La menopausa rappresenta un cambiamento, ma non significa necessariamente la fine della vita sessuale o del desiderio: spesso si tratta piuttosto di imparare a vivere la sessualità in modo diverso, più consapevole e adattato alla nuova fase della vita.
Per comprendere meglio la sua situazione specifica e individuare le strategie più adatte, sarebbe comunque consigliabile approfondire con uno specialista.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la diminuzione o l’assenza di desiderio sessuale durante la menopausa è una condizione piuttosto comune e può dipendere da diversi fattori, sia biologici che psicologici.
Dal punto di vista ormonale, la menopausa comporta una riduzione degli estrogeni e di altri ormoni coinvolti nella risposta sessuale. Questo può portare a cambiamenti come minore lubrificazione, maggiore secchezza vaginale, variazioni nella sensibilità corporea e, di conseguenza, una riduzione del desiderio.
Accanto agli aspetti fisici, esistono anche fattori emotivi e relazionali che possono influire sulla libido. In questa fase della vita possono comparire cambiamenti nell’immagine di sé, stanchezza, stress, variazioni dell’umore o dinamiche di coppia diverse rispetto al passato. Tutti questi elementi possono incidere sulla percezione del desiderio e sul modo in cui si vive la sessualità.
Ci sono però diversi aspetti su cui si può intervenire:
Valutazione medica: parlare con il ginecologo può essere utile per valutare eventuali terapie o trattamenti che possano aiutare a migliorare il benessere fisico e la risposta sessuale.
Comunicazione nella coppia: condividere con il partner ciò che si sta vivendo può aiutare a trovare nuove modalità di intimità, senza pressione o aspettative rigide.
Riscoprire il proprio corpo: dedicare tempo a sé, al piacere e alla sensualità, senza focalizzarsi solo sulla prestazione, può aiutare gradualmente a riattivare il desiderio.
Supporto psicologico o sessuologico: un percorso può aiutare a comprendere meglio i cambiamenti che si stanno vivendo e a ritrovare un equilibrio nella propria vita affettiva e sessuale.
La menopausa rappresenta un cambiamento, ma non significa necessariamente la fine della vita sessuale o del desiderio: spesso si tratta piuttosto di imparare a vivere la sessualità in modo diverso, più consapevole e adattato alla nuova fase della vita.
Per comprendere meglio la sua situazione specifica e individuare le strategie più adatte, sarebbe comunque consigliabile approfondire con uno specialista.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Sono la Dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
In menopausa può succedere di sentirsi diverse da prima, e questo spesso spaventa molto. Ma non significa che tu abbia perso per sempre la tua femminilità o la tua possibilità di provare desiderio. Significa che il tuo corpo sta attraversando un cambiamento importante, che va accolto e compreso, non giudicato. Il desiderio non si riaccende con la forza di volontà e non torna perché ci si impone di essere come prima. Più ci si mette pressione, più spesso ci si sente lontane da se stesse. In questa fase è importante non vivere il calo della libido come una colpa o come un fallimento personale. Allo stesso tempo, però, non bisogna nemmeno normalizzare troppo tutto e dirsi che sia qualcosa da sopportare in silenzio. Se senti che questa condizione ti pesa, ti fa stare male o ti fa sentire spenta, allora è giusto darle valore. Il corpo in menopausa cambia, sì, ma il disagio non va semplicemente subito. Per questo credo sia importante mettere un limite chiaro all’idea di doversi rassegnare. Non devi forzarti, ma non devi neppure convincerti che non ci sia nulla da fare. Una visita ginecologica può aiutare a capire se ci sono aspetti fisici che stanno incidendo, e un confronto con un sessuologo/a può essere utile quando senti di aver perso non solo il desiderio, ma anche il contatto con una parte di te.
In menopausa può succedere di sentirsi diverse da prima, e questo spesso spaventa molto. Ma non significa che tu abbia perso per sempre la tua femminilità o la tua possibilità di provare desiderio. Significa che il tuo corpo sta attraversando un cambiamento importante, che va accolto e compreso, non giudicato. Il desiderio non si riaccende con la forza di volontà e non torna perché ci si impone di essere come prima. Più ci si mette pressione, più spesso ci si sente lontane da se stesse. In questa fase è importante non vivere il calo della libido come una colpa o come un fallimento personale. Allo stesso tempo, però, non bisogna nemmeno normalizzare troppo tutto e dirsi che sia qualcosa da sopportare in silenzio. Se senti che questa condizione ti pesa, ti fa stare male o ti fa sentire spenta, allora è giusto darle valore. Il corpo in menopausa cambia, sì, ma il disagio non va semplicemente subito. Per questo credo sia importante mettere un limite chiaro all’idea di doversi rassegnare. Non devi forzarti, ma non devi neppure convincerti che non ci sia nulla da fare. Una visita ginecologica può aiutare a capire se ci sono aspetti fisici che stanno incidendo, e un confronto con un sessuologo/a può essere utile quando senti di aver perso non solo il desiderio, ma anche il contatto con una parte di te.
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. Quello che descrive è molto comune durante la menopausa, quindi prima di tutto è importante sapere che non è sola. La diminuzione del desiderio sessuale in questa fase è spesso legata a cambiamenti ormonali, fisici ed emotivi. Durante la menopausa diminuiscono alcuni ormoni, tra cui gli estrogeni, che influenzano desiderio sessuale, lubrificazione vaginale, sensibilità genitale, energia e umore. Parlare con un ginecologo può essere molto utile per valutare gli aspetti più organici, mentre un percorso sessuologico aiuta a ritrovare confidenza con il proprio corpo, a capire meglio il comportamento complesso della sessualità e quindi anche a riscoprire il piacere in modo nuovo, diverso da prima. Molte donne pensanoin menopausa ricercano la sessualità di prima, ma spesso la sessualità dopo la menopausa cambia, ma non finisce. Può diventare meno impulsiva, più mentale e sensoriale e più legata alla qualità dell’intimità.
Molte donne riescono a ritrovare una sessualità molto soddisfacente, solo con modalità diverse rispetto a prima.
Se vorrà approfondire resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Molte donne riescono a ritrovare una sessualità molto soddisfacente, solo con modalità diverse rispetto a prima.
Se vorrà approfondire resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Gentilissima comprendo la sua apprensione . Le dico che con i cambiamenti ormonali , un lieve abbassamento della libido puo' esserci. Le consiglio comunque una visita ginecologica ed un approfondimento ( profilo) ormonale .Se la visita ed altri accertamenti non riveleranno niente di patologico , potrebbe fare una consulenza sessuologica.
Sarei lieta di seguirla nel percorso
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Sarei lieta di seguirla nel percorso
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Gentilissima, la ringrazio per la sua condivisione. La sensazione di "non essere più la stessa" che descrive è un vissuto molto frequente in menopausa, in quanto quest'ultima non è solo un evento biologico, ma una transizione complessa che comprende tutti gli aspetti della vita.
Questi cambiamenti implicano una riscoperta, dei cambi di "approccio", dove il piacere non scompare, ma cambia ritmo e modalità. Parlando di desiderio, in questa fase può passare da spontaneo a reattivo: questo significa che la spinta potrebbe non arrivare sempre da sola, ma accendersi in risposta a stimoli adeguati, in un contesto di benessere e intimità.
Non conoscendo nulla di lei, non posso parlare in modo più concreto, ma certamente consigliarle un consulto ginecologico per la componente organica e un percorso sessuologico per esplorare nuove mappe del piacere, migliorare la comunicazione con il partner su questi nuovi bisogni e ritrovare un'eroticità che sia coerente con la donna che è oggi.
La menopausa segna la fine della fase riproduttiva, ma non della vita sessuale, che può rimanere soddisfacente e, anzi, in molte donne migliora grazie alla maggiore libertà e consapevolezza di sé.
Resto a disposizione.
Un caro saluto,
dott.ssa Erica Zito
psicologa e sessuologa
Questi cambiamenti implicano una riscoperta, dei cambi di "approccio", dove il piacere non scompare, ma cambia ritmo e modalità. Parlando di desiderio, in questa fase può passare da spontaneo a reattivo: questo significa che la spinta potrebbe non arrivare sempre da sola, ma accendersi in risposta a stimoli adeguati, in un contesto di benessere e intimità.
Non conoscendo nulla di lei, non posso parlare in modo più concreto, ma certamente consigliarle un consulto ginecologico per la componente organica e un percorso sessuologico per esplorare nuove mappe del piacere, migliorare la comunicazione con il partner su questi nuovi bisogni e ritrovare un'eroticità che sia coerente con la donna che è oggi.
La menopausa segna la fine della fase riproduttiva, ma non della vita sessuale, che può rimanere soddisfacente e, anzi, in molte donne migliora grazie alla maggiore libertà e consapevolezza di sé.
Resto a disposizione.
Un caro saluto,
dott.ssa Erica Zito
psicologa e sessuologa
Domande correlate
- Ho avuto una protesi metalica totale all'anca. Come mi devo comportare? Grazie.
- Buongiorno dott faccio questa domanda perchè ho letto un post su internet che parlava che essendo che il daparox ( paroxetina ) sia un anticolinergico, quindi a lungo andare può far male male al cervello come sul dire mandarlo il tilt... è vera questa cosa? che essendo che lo assumo da 13 anni…
- Ho fatto la coln scopia OK e gastroscopia ho gastrite cronica da anni )lo scorso anno a maggio. Ora mi è uscito positivo il sangue occulto .(ho le morroidi spesso sanguinanti xche mi sforzo e gonfiore dopo i pasti e stipsi ormai da anni ) Dovrei rifare colon scopia e gastro anche se nn è passato…
- Salve, ho 24 anni e soffro di lombosciatalgia. Un dolore lancinante, non riesco a stare seduta per più di mezz’ora e non riesco a stare tantomeno in piedi dopo un paio di ore. Ho fatto risonanza magnetica e c’era scritto questo “ Ridotto grado della fisiologica lordosi lombare nelle condizioni…
- Buongiorno, Vi scrivo in quanto ho bisogno di un vostri supporto\punto di vista relativamente a questa situazione che mi sta causando parecchie difficoltà. Ho 28 anni,convivo con il mio compagno da 4 anni, e, da ormai un mese ho comunicato a mia madre la nostra volontà di voler provare a costruire…
- Salve, vorrei un'informazione. Ho la vitamina b12 alta e il ferro basso. Quale dei due può causare battito accellarato, agitazione e insonnia?
- Salve è da qualche mese che soffro di giramenti di testa ho avuto 2 episodi violenti e poi mi è rimasta la sensazione di sbandamento come se fossi su una barca ....il medico mi ha prescritto 5 giorni di cortisone e vertisec al mattino ....ma la cosa è solo migliorata un po'. Ho effettuato una…
- Salve, sono un uomo di 48 anni, corporatura magra. Ho fatto le analisi del sangue ed è tutto nella norma. Ho fatto una gastroscopia ed è ok, a parte un po' di gastrite. Per questo il medico mi ha prescritto il pantoprazolo. Il mio problema è di digestione. È come se avessi la digestione lentissima,…
- Buonasera, pensate che la presenza di cellule squamoso atipiche nella mia compagna possa bloccare il percorso di fecondazione assistita che stiamo intraprendendo?
- Buongiorno, in seguito a crisi ipertensiva e accesso a pronto soccorso, mi è stato prescritto il farmaco giant. Finora ho preso 2 conpresse. La pressione va meglio ma ho un forte mal di testa che non passa. Potrebbe essere un effetto collatetale del farmaco?
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.