Domande del paziente (47)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Ho letto con molta attenzione il suo sfogo e ho colto molti aspetti disfunzionali della sua situazione a lavoro e allo stesso tempo ho notato tutti i suoi tentativi di integrarsi in una dimensione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
mi spiace molto leggere le sue parole e posso immaginare il suo stato d'animo e le enormi difficoltà che incontra ogni giorno. Ho letto che sta facendo un percorso e ritengo che quella...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Leggendo quel che ha scritto si coglie una sensazione di inadeguatezza e un timore di sbagliare nella relazione con la sua partner. Credo che l'ansia possa essere motivata dalla saltuarietà...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso la sua storia e provo a fornirle un mio parere. La prima domanda che ritengo debba porsi è se desidera stare con il suo compagno e quali emozioni prova al...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Andrea,
Da quel che racconta si evince una storia complessa dove è difficile giudicare quale tipo di affetto ed emotività abbia preso il sopravvento in questa relazione. Lei Andrea si è esposto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
La ringrazio per aver condiviso la sua storia e spero di poterla aiutare a comprendere meglio ciò che è accaduto. Da ciò che racconta immagino che lei abbia attraversato un momento molto difficile...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
Le rispondo in merito ai suoi dubbi provando a rimanere allineata ai suoi interrogativi che svelano un'incertezza dovuta alla differenza di età e alla distanza abitativa. Dalle sue parole...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
grazie per aver condiviso il suo malessere e le sue preoccupazioni. Proverò a rispondere ad alcuni quesiti che ha posto e a riflettere insieme su quali motivazioni possano generare tali...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Mi spiace molto per sua figlia e per le nuove paure emerse. L'ansia generalmente si può ricondurre ad una paura di non poter controllare alcuni eventi della vita, inoltre qui ha trovato terreno...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi spiace molto per la fine della sua relazione avvenuta in modo improvviso. Dal modo in cui descrive l'accaduto si percepisce una sua presa di coscienza legata alle problematiche del passato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Leggendo le sue parole si intuisce una difficoltà a impostare la relazione su modalità simili. C'è sicuramente una differenza di età che potrebbe essere un limite, nel momento in cui la visione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la ringrazio molto per il suo slancio e le sue parole così sincere, per il coraggio di condividere una storia difficile e intensa come questa. Prima di tutto mi sento di dirle che è stata... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Ciò che descrive può essere davvero normale quando si affrontano problematiche importanti e si affronta un percorso psicologico. Sicuramente rappresenta un segnale positivo perché indice di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Ho letto tutto ciò che ha condiviso e dalle sue parole ho percepito bene la sofferenza che porta. Questa relazione è stata molto significativa e l'ha messa di fronte a molte paure e insicurezze...
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Buonasera dottori, parto dal presupposto che il mio non è un problema di salute in quanto tale, anche se mi sta mettendo in grosse difficoltà.
Sono sposato da 4 anni ora ne ho 42 ma da quando avevo 10 anni amo immensamente vestire da donna.
Nel corso degli anni ho spesso provato a smettere ma non sono mai riuscita a farne a meno.
Non sono particolarmente attratta dagli uomini preferisco le donne ma ultimamente qualcosa è cambiato e avrei voglia di provare con qualche uomo però davvero la situazione è insostenibile.
Da una parte la famiglia che amo dall' altra una forza fortissima che mi porta in segreto a mettere trucchi collant smalti gonne tacchi.
Non mi vedo solo vestita ammetto che negli ultimi tempi mi vedo proprio donna.
Ho più volte cominciato percorsi di psicoanalisi che però non mi hanno fatto uscire da questa situazione.
Vorrei un vostro parere un consiglio qualcosa, so che online è molto difficile ma davvero non so più che pesci prendere.
Sono costretta a nascondere tutto sotterfugi di ogni natura pur di portare avanti questo desiderio che è davvero fortissimo.
Infine nell' ultimo periodo ho cambiato i miei gusti sia a livello personale che generale e delle donne da un po' non guardo più le classiche zone che piacciono agli uomini ma le invidio vedendole così ben vestite, invidio le loro borse,i loro capelli le loro unghie e mi sento sempre più vicina a loro .
Datemi una mano se potete almeno qualche consiglio.
Grazie anticipatamente
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, grazie per la sua condivisione aperta e sincera. Vorrei provare a darle una risposta cercando di riflettere insieme su ciò che ha scritto. Il suo grande desiderio di avvicinarsi al mondo femminile diventa sempre più grande e inizia a portarla a sentirsi sempre più rispecchiato da questa parte. In questo momento credo che sia importante cercare di sintonizzarsi su se stesso e cogliere mano a mano questo cambiamento cercando di non spaventarsi e cercando di dare voce a questa sua parte. Comprendo che non sia facile e ritengo che sarebbe utile parlarne più approfonditamente per sentirsi accolto e compreso fino in fondo.
Saluti
Scusate il post lungo. Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi: ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede? perché con le ragazze non mi succede? Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso. Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione. Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca. Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi. Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa: a primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi. Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista. Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.
Onestamente non so più cosa pensare, non è questione di etichette, solo per capire. Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Dai racconti che porta si coglie molta curiosità e molto slancio verso la sfera sessuale insieme ad una certa dose di preoccupazione e di ansia che le impedisce di sperimentare fino in fondo queste relazioni. Comprendo i suoi dubbi e le sue preoccupazioni che si fondano proprio sul non aver individuato una sola direzione, ma penso che le sue paure partano proprio dal peso che lei attribuisce a livello sociale. In questo momento potrebbe essere utile cercare di lasciare libere le sue pulsioni e autorizzarsi a sperimentarle nel momento in cui lo vorrà, Senza giudicarsi e Senza darsi per forza un etichetta.
Un saluto
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Mi spiace molto per il suo stato d'animo e la fatica che prova nelle circostanze lavorative da lei descritte. L'ansia fa parte di noi ed è un'emozione che porta con sé anche molti aspetti positivi. Infatti è grazie a quest'ultima che manteniamo una buona dose di allerta e riusciamo a reagire in modo rapido a situazioni che sono dannose per noi. La cosa importante non è combatterla quanto piuttosto imparare a conoscerla, farla amica e comprendere come gestirla. Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a conoscersi e potrebbe aiutarla a individuare dove si sia originata la paura del giudizio e di conseguenza la bassa autostima. Grazie ad un percorso efficace potrebbe avere gli strumenti per gestire la sua vita e ritrovare il benessere di cui ha bisogno.
Saluti
Buon pomeriggio,
Negli ultimi giorni sto vivendo un aumento significativo dell’ansia, soprattutto in ambito relazionale e sessuale.
Mi sto frequentando con un ragazzo che mi piace molto e questo mi ha portato a sentirmi più coinvolto emotivamente rispetto al passato. Parallelamente, ho iniziato ad avere difficoltà durante i rapporti: in due occasioni recenti non sono riuscito a mantenere l’erezione. Una di queste volte ero sotto effetto di cannabis, l’altra invece ero lucido ma molto in ansia.
In generale, ho notato che negli ultimi tempi mi sento più sotto pressione, con pensieri frequenti legati alla performance sessuale (paura di non essere all’altezza, di deludere, ecc.). Questo sta riducendo il piacere e aumentando l’ansia nei momenti di intimità.
A volte arrivo anche a mettere in dubbio il mio reale interesse verso questa persona (pensieri del tipo “e se in realtà non mi piacesse?”), ma riconosco che questi pensieri sembrano più legati all’ansia e al fatto che inizialmente avevo idealizzato questa persona. Conoscendola nella realtà, ovviamente è emersa una differenza rispetto all’immagine che avevo costruito, e questo mi genera confusione.
Oltre a questo, sto vivendo un periodo di stress generale: preoccupazioni per il lavoro, per la casa e per il futuro. Ho anche ansia legata alla mia condizione di HIV (sono in terapia e undetectable) della quale lui non è ancora a conoscenza. (Sia chiaro che non ho mai messo a rischio nessuno, sono molto prudente sulla questione)
Al momento mi sento spesso in uno stato di agitazione, con pensieri ripetitivi e difficoltà a rilassarmi. In alcuni momenti l’ansia è intensa.
Vorrei capire:
- se può trattarsi principalmente di ansia da prestazione
- se è utile un supporto psicologico (es. psicoterapia o sessuologo)
- se ha senso valutare un supporto farmacologico temporaneo per l’ansia
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
I sintomi ansiosi che riporta sono comprensibili considerando l'investimento emotivo verso questo ragazzo che lei stesso sente di aver idealizzato, almeno in un primo momento. Inoltre il fatto stesso che abbia nascosto degli aspetti legati alla sua salute e alle sue cure ci svela un certo timore verso questa nuova relazione. Forse c'è la paura verso un possibile rifiuto, un abbandono o semplicemente una perdita di controllo delle sue emozioni. Può accadere frequentemente di perdere il controllo quando c'è uno slancio emotivo, un nuovo desiderio verso qualcuno che ancora non conosciamo bene. La paura del giudizio o di non essere compresi fino in fondo crea ansia e talvolta si manifesta con reazioni corporee. La sintomatologia legata alla sfera sessuale potrebbe essere una manifestazione di disagio e paura che il suo corpo prova a mostrare per dare un segnale di quanto le sta accadendo. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla molto a conoscersi e a comprendere meglio le sue emozioni.
Saluti,
Dott.ssa Francesca Savoia
Buonasera, scrivo per chiedervi se un episodio d'ansia forte della durata di 6 mesi circa vissuto oltre 10 anni fa possa avere generato dei danni, al punto di non riuscire più a studiare perché non riesco a ricordare. Mi rivolsi a uno specialista tempo fa che inizialmente credeva che fosse un episodio psicotico perché avevo dei pensieri di rovina e catastrofici per poi correggere la diagnosi dicendomi che era solo un episodio di ansia ed il disturbo ossessivo compulsivo. Assumo ancora oggi dei farmaci che però non interferiscono con la cognizione. Malgrado ciò io penso che sia stato quell'episodio vissuto molti anni fa a avermi rovinato dato che prima ero notevolmente più veloce nell'apprendimento scolastico ed universitario. É possibile che un episodio d'ansia forte durato circa 6 mesi possa avere cambiato qualcosa nella mia testa?
Cordialmente,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Immagino che questo episodio di grande ansia di 10 anni fa debba essere stato molto impattante se teme che possa aver cambiato in profondità la sua capacita di memorizzare e apprendere. Purtroppo non conoscendo a fondo la sua storia mi è difficile dirle con certezza se questo episodio possa aver influito in modo tanto significativo. Inoltre l'ansia è il sintomo che lei ha manifestato, ma sarebbe utile indagare cosa avesse generato quello stato emotivo per poter capire quali reazioni possa aver causato in seguito e perché.
Cordiali saluti
Buongiorno, è molto tempo che sogno una persona che per me è stata importante in passato ma tra noi non c'è stato nulla se non un'amicizia. Nei sogni alle volte siamo felici, altre c'è nostalgia, altre ancora mi consola/mi da affetto e in altre provo a dire che mi dispiace non averci dato una possibilità nel passato. Quando mi sveglio poi non ho una buona giornata e alle volte sento una sensazione di vuoto.
Questa persona non fa più parte della mia vita da molti anni. Mi date un parere in merito? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
I suoi sogni raccontano il desiderio di un amore che non è mai stato vissuto ed il dispiacere per aver perso questo affetto. Sicuramente ha investito molto in questa relazione e ha sofferto molto la fine di un'amicizia che non è mai riuscito a comprendere totalmente. Parlarne con un professionista come uno psicologo potrebbe aiutarla a riprendere la memoria di questa relazione per poter prendere consapevolezza di cosa sia accaduto davvero.
Cordiali saluti
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…