Domande del paziente (24)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da come lo racconta, è possibile che ci sia una forma di dipendenza affettiva, cioè un forte bisogno dell’altro per sentirsi sicura e amata. Quando questo bisogno è molto intenso, si rischia di “dare troppo”... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mangiare spesso ti dà sollievo, ma non è la causa del problema: è l’ansia che si esprime attraverso il corpo. Le sensazioni sono molto forti, ma non pericolose. Lavorare sulla gestione dell’ansia ti aiuterà... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio! Le relazioni con i coetanei diventano più importanti dai 3-4 anni in poi. Il fatto che suo figlio sia socievole è un ottimo segnale! Se può offra occasioni di incontro (parco, scuola dell'infanzia,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio! La reazione che descrive può essere legata a una fase normale dello sviluppo: intorno all'anno i bambini iniziano ad affermare la propria autonomia e possono opporsi con forza, soprattutto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi pianto frequente, isolamento, mancanza di energia, sonno disturbato e pensieri di sentirti inutile sono segnali di un forte disagio emotivo, e meritano attenzione e cura. Non è qualcosa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È comprensibile che tu ti senta così: la guida è già stressante di per sé, e un istruttore poco paziente può aumentare l’ansia. Possiamo capire insieme cosa ti fa bloccare e trovare strategie per sentirti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Possiamo parlarne insieme, non sei sola in questo. Cerchiamo di capire da dove viene questa stanchezza e cosa può aiutarti a stare un po’ meglio. Saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ascoltala senza giudicare, provare ad ascoltarla senza interrompere e senza criticare può aiutarla a sentirsi compresa. Mostrati empatica e chiedile cosa sta provando. Un terapeuta può aiutare tua figlia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che ti sta succedendo è difficile, ma è importante ricordare che il giudizio degli altri non ti definisce. Le persone che ti prendono in giro spesso lo fanno per sentirsi meglio con se stesse, e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da un punto di vista psicologico, quello che racconti non indica un rifiuto né un problema nella relazione. Il disagio che il tuo ragazzo descrive è legato allo spazio di casa sua, che per alcune persone... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che mi racconti è una situazione che capita più spesso di quanto pensi, soprattutto nelle amicizie importanti. Quando si è molto vicini a qualcuno, può succedere di attraversare periodi in cui quella... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, il DOC si può curare e molte persone stanno molto meglio dopo un percorso di cura.
Per alcune i sintomi scompaiono, per altre possono tornare in momenti di forte stress, ma diventano molto più deboli...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, provi a parlarle con calma, mostrando interesse per cio' che vive più che per i risultati. Aiuti sua figlia a organizzare insieme un tempo dedicato ai compiti e uno al relax. L'biettivo è resposabilizzarla... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può aver associato i bambini, i liquidi o il pianto a sensazioni di disgusto o tensione vissute in passato. Il fatto che resti socievole e voglia giocare è un ottimo segnale. Il modo migliore per aiutarlo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco che questa cosa ti abbia spaventata. Provo a dirtelo in modo molto semplice:
una persona può anche non farlo apposta, ma avere comunque comportamenti che ti fanno sentire in colpa, confusa o non...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il tuo dolore è comprensibile. Se ti sono mancati spiegazioni, confronto e una chiusura chiara, è normale sentirsi feriti e confusi. La parte più importante adesso non è stabilire chi ha ragione, ma elaborare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco il tuo dubbio. Dopo 6 anni di relazione è normale cercare un significato in ogni suo comportamento. Il fatto che guardi le tue storie non significa per forza che voglia tornare. Spesso è solo abitudine,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che provi è normale: quando senti più persone contro di te, il corpo reagisce con paura. Tremore, insonnia e agitazione sono segnali di questo, non significano che hai sbagliato. Non devi affrontare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Comportati mantenendo un tono calmo e neutro, senza reagire alle provocazioni, ripeti lo stesso messaggio se necessario e, se il comportamento continua, allontanati o chiudi la conversazione. Saluti
Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che ti sta succedendo è normale: hai vissuto un cambiamento importante (il divorzio dei tuoi genitori) e la tua ansia si è riattivata. Non significa che sei tornata indietro, ma solo che in questo momento ti senti meno sicura.
Il fatto che esci di casa, cerchi compagnia e fai tutto subito la mattina è un modo per stare meglio subito. Però, senza accorgertene, stai evitando di stare da sola, e questo mantiene l’ansia.
Prima stavi bene perché avevi una routine piena (palestra, cose da fare, mente occupata). Ora hai più tempo vuoto e la mente si riempie di pensieri e ansia.
La soluzione non è tornare a prima, ma creare un nuovo equilibrio:
resta a casa da sola un po’ di più, piano piano;
riempi le mattine con qualcosa (anche semplice);
riprendi movimento o attività fisica.
E ricordati una cosa importante: tu sei già stata bene, quindi puoi tornarci. Non hai perso niente, devi solo ritrovare il ritmo. Un caro saluto.
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