Salve un consiglio, domanda. Sono un adolescente di 18 anni e anche se prima me ne poteva fregar di
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Salve un consiglio, domanda.
Sono un adolescente di 18 anni e anche se prima me ne poteva fregar di meno ora sto iniziando da giugno a stare eccessivamente male sulle prese in giro, deriosi che le persone della mia città essendo che sto in una cittadina piccola mi prendono tutti in giro perché io da più piccolo per pensare di essere ganzo scrissi su instagram e lo dissi a voce perché pensavo di sembrare figo, dissi che ero fidanzato con un ferro da stiro e tutti ora i più bulletti mi deridono e stanno alla larga ricordandomi come "quello che è fidanzato e se la fa con i ferri da stiro" e hanno sparso brutte voci ridicole di me in giro e io a giugno ci sono stato un inferno all'improvviso mi è iniziato a importare così tanto di cosa pensasse la gente di me, e mi era venuta la fobia di uscire di casa con paura che li sguardi, risate della gente anche per affari sua fossero rivolti verso di me, mi prese la fobia sul bullismo e cyberbullismo, mi potete dare un consiglio su come fregarmene altamente dei giudizi negativi altrui e non starci male? La mia situazione è bullismo? Come posso stare bene e fregandomene altamente dei giudizi altrui senza ansia ecc?
Attendo una risposta grazie.
Sono un adolescente di 18 anni e anche se prima me ne poteva fregar di meno ora sto iniziando da giugno a stare eccessivamente male sulle prese in giro, deriosi che le persone della mia città essendo che sto in una cittadina piccola mi prendono tutti in giro perché io da più piccolo per pensare di essere ganzo scrissi su instagram e lo dissi a voce perché pensavo di sembrare figo, dissi che ero fidanzato con un ferro da stiro e tutti ora i più bulletti mi deridono e stanno alla larga ricordandomi come "quello che è fidanzato e se la fa con i ferri da stiro" e hanno sparso brutte voci ridicole di me in giro e io a giugno ci sono stato un inferno all'improvviso mi è iniziato a importare così tanto di cosa pensasse la gente di me, e mi era venuta la fobia di uscire di casa con paura che li sguardi, risate della gente anche per affari sua fossero rivolti verso di me, mi prese la fobia sul bullismo e cyberbullismo, mi potete dare un consiglio su come fregarmene altamente dei giudizi negativi altrui e non starci male? La mia situazione è bullismo? Come posso stare bene e fregandomene altamente dei giudizi altrui senza ansia ecc?
Attendo una risposta grazie.
Carissimo,
È molto importante che tu abbia chiesto aiuto e supporto per affrontare questa situazione. Capisco che stai attraversando un periodo difficile e desideri imparare come gestire meglio le prese in giro che circolano su di te.
È normale sentirsi feriti e preoccupati dalle prese in giro e dai commenti negativi. Accetta le tue emozioni e riconosci che è giusto sentirsi così.
Ti consiglio di parlare di ciò che stai vivendo con la tua famiglia oppure con qualche amico stretto: ciò potrebbe alleviare il tuo peso emotivo.
Hai parlato anche di cyberbullismo... considera di limitare il tempo trascorso sui social media per evitare interazioni negative.
Infine ti suggerisco di ignorare le persone negative. Spesso cercano solo di attirare l'attenzione. Più mostrerai che le loro parole non ti feriscono, meno probabilmente continueranno.
Cerca di costruire legami solidi con amici che ti supportano e che ti fanno sentire bene con te stesso!
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Lanza
È molto importante che tu abbia chiesto aiuto e supporto per affrontare questa situazione. Capisco che stai attraversando un periodo difficile e desideri imparare come gestire meglio le prese in giro che circolano su di te.
È normale sentirsi feriti e preoccupati dalle prese in giro e dai commenti negativi. Accetta le tue emozioni e riconosci che è giusto sentirsi così.
Ti consiglio di parlare di ciò che stai vivendo con la tua famiglia oppure con qualche amico stretto: ciò potrebbe alleviare il tuo peso emotivo.
Hai parlato anche di cyberbullismo... considera di limitare il tempo trascorso sui social media per evitare interazioni negative.
Infine ti suggerisco di ignorare le persone negative. Spesso cercano solo di attirare l'attenzione. Più mostrerai che le loro parole non ti feriscono, meno probabilmente continueranno.
Cerca di costruire legami solidi con amici che ti supportano e che ti fanno sentire bene con te stesso!
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Lanza
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E' difficile avere 18 anni in qualsiasi epoca ma oggi ancora di più.
I ragazzi ma anche gli adulti, non riescono a distinguere con chiarezza tra realtà e sua rappresentazione.
I social non solo il reale, sono una specie di finestra, di teatro in cui ci raccontiamo magari con ironia e fuori dal coro ma questo può essere facilmente incompreso come nel caso del ragazzo che scrive sui soci per un evidente gioco, di essere fidanzato con un ferro da stiro.
Un gioco che si è trasformato in un tormentone che affligge il giovane scrittore.
E' proprio quando qualche contenuto dei sociali ci rincorre nella vita reale che è più difficile mantenere la separazione dei due ambiti.
Dott Maria Grazia Antinori
I ragazzi ma anche gli adulti, non riescono a distinguere con chiarezza tra realtà e sua rappresentazione.
I social non solo il reale, sono una specie di finestra, di teatro in cui ci raccontiamo magari con ironia e fuori dal coro ma questo può essere facilmente incompreso come nel caso del ragazzo che scrive sui soci per un evidente gioco, di essere fidanzato con un ferro da stiro.
Un gioco che si è trasformato in un tormentone che affligge il giovane scrittore.
E' proprio quando qualche contenuto dei sociali ci rincorre nella vita reale che è più difficile mantenere la separazione dei due ambiti.
Dott Maria Grazia Antinori
Carissimo buongiorno, il parere che gli altri hanno di noi è importante perché contribuisce a quantificare il valore che possiamo dare a noi stessi. Perciò se gli altri hanno di noi un'opinione negativa di convinciamo di valere poco o niente. Capisco quindi perchè il giudizio dei tuoi coetanei ti faccia tanta paura e capisco anche quanto sia importante provare a difenderti dalle loro aggressioni. Cosa fare dunque? Intanto studiare la situazione: davvero ti prendono tutti in giro? Tutti, ma proprio tutti? Forse non è così, forse qualche amico puoi averlo anche tu. Avere un amico sincero già ti aiuterebbe a sentirti un po' meno solo, un po' più forte. In seconda battuta ragionare su ciò che ti accusano: davvero spacciarsi, da bambino, per il fidanzato di un ferro da stiro, è così grave? A me sembra una cosa simpatica inventata da un bimbo pieno di fantasia. Prendere le distanze dagli argomenti di chi ti prende in giro sarebbe un passo importante per non sentirsi ferito. Un aiuto importante però sarebbe chiedere aiuto a un professionista che ti permetta di credere di più in te stesso, per migliorare la tua autostima la dove più vacilla. Hai già chiesto aiuto su questo portale, ed è stato un passo importante, ma se i suggerimenti che ti stiamo dando non dovessero bastare chiedici un aiuto più specifico. Un percorso di sostegno psicologico in questa fase di grande fragilità potrebbe essere la soluzione che cerchi. Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve, è una questione molto importante la sua. A fronte di derisioni può essere normale tentare di evitare le situazioni sociali che ci pongono a contatto con queste. Facendo così, ahimè, il problema viene mantenuto e/o peggiorato. Le consiglio di poter affrontare questo tema con un professionista che possa fornirle il supporto psicologico richiesto. Per qualsiasi informazione o dubbio al riguardo può contattarmi. Dr. Simone Volpe
Gentile utente, grazie per aver condiviso con noi una parte così importante e dolorosa della sua vita. Mi spiace molto per la situazione che descrive e posso immaginare il disagio connesso alle prese in giro che descrive.
Evitare situazioni in cui può incontrare persone che la prendono in giro, alla lunga, può diventare controproducente e rischia di portarla all'isolamento.
Le suggerirei di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, sviluppando insieme al professionista strategie utili per far fronte a situazioni di difficoltà e sentirsi più efficace nella sua quotidianità.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Evitare situazioni in cui può incontrare persone che la prendono in giro, alla lunga, può diventare controproducente e rischia di portarla all'isolamento.
Le suggerirei di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, sviluppando insieme al professionista strategie utili per far fronte a situazioni di difficoltà e sentirsi più efficace nella sua quotidianità.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Buonasera, capisco bene la situazione che sta passando.
Sarebbe interessante fare approfondimenti in merito: al momento non so nulla sul come sono caratterizzate queste prese in giro e sul perché hanno iniziato ad essere un problema ora che ha 18 anni.
Evitare situazioni sociali per questo, alla lunga, comporta a dei contraccolpi.
Resto a disposizione sia in presenza che da remoto
Dott. Fabio Sebastiano Bellasio
Sarebbe interessante fare approfondimenti in merito: al momento non so nulla sul come sono caratterizzate queste prese in giro e sul perché hanno iniziato ad essere un problema ora che ha 18 anni.
Evitare situazioni sociali per questo, alla lunga, comporta a dei contraccolpi.
Resto a disposizione sia in presenza che da remoto
Dott. Fabio Sebastiano Bellasio
Gentile utente, è molto difficile dall'oggi al domani arrivare a fregarsene dei giudizi negativi delle persone su di noi, soprattutto quando impattano in maniera così importante sulla nostra emotività. Varrebbe la pena approfondire il perché da giugno, improvvisamente, questi giudizi rappresentano un peso così significativo su di lei e lavorare sulla sua autostima, che a 18 è normalissimo sia tanto vulnerabile. Ha già fatto il primo importantissimo passo: sta chiedendo aiuto. Intraprendere un percorso psicologico le potrebbe sicuramente essere d'aiuto nel riconquistare quella serenità e quella fiducia in sé che la renderebbero più impermeabile alle prese in giro. Nel frattempo non si isoli e senza vergogna cerchi supporto nei famigliari o in qualche amico fidato. Rimango a disposizione, anche online. Un caro saluto
grazie per la condivisione di un periodo di sofferenza che sta vivendo, non è mai facile scrivere o parlare dei propri problemi. certamente con un percorso può attivare le sue risorse e potenzialità al fine di ritrovare il proprio benessere interiore. dare valore agli sguardi e alle parole degli altri non significa essere quel che loro dicono e questa scissione già è un passo fondamentale da fare. Se necessita di supporto anche on line sono qui. Buon proseguimento di vita
Buongiorno, lei pone in questione come si stia sentendo oggi, alla luce di una serie di eventi che oggi L hanno portata a provare sofferenza e quella che lei definisce come ansia. Valuti l’opportunità di un percorso più articolato che possa evidenziare qualcosa di più rispetto ai fatti odierni; non si aspetti un consiglio sul cosa fare, sul come risolversi, sul cosa decidere della sua esistenza e dei suoi rapporti, pensi, invece, se possa essere utile in questo periodo l’ausilio di un professionista per mettere in luce altri e più profondi aspetti, un saluto cordiale
Buongiorno, carissimo, immagino come tu possa stare, non è sicuramente una situazione serena e facile da gestire. Sai, davanti a certi problemi noi possiamo avere due scelte: parlare con chi ci offende oppure lavorare sulla nostra reazione alle prese in giro, quindi ignorandolo, ma agendo su noi stessi, cercando di non starci male e lasciarcelo scivolare addosso.
Comunque, se hai voglia, ne possiamo parlare meglio in consulenza. Ciao!
Comunque, se hai voglia, ne possiamo parlare meglio in consulenza. Ciao!
Salve, comprendo che la situazione che sta vivendo sia difficile per lei. È importante ricordare che il bullismo può assumere diverse forme, inclusa quella in cui vieni deriso per una situazione passata come la sua. Per affrontare i giudizi negativi degli altri, potrebbe essere utile concentrarsi sulla propria autostima e fiducia in sé stessa. Cerchi di ricordare che le opinioni degli altri non definiscono la sua vera identità. Trovare un sostegno emotivo da amici fidati o da un professionista potrebbe aiutare a superare l'ansia e a sviluppare strategie per gestire meglio queste situazioni.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Ciao, ho letto la tua domanda e mi dispiace molto per la situazione pesante che stai vivendo. Credo che tu abbia colto un aspetto molto importante di ciò che ti sta accadendo: ovvero che adesso che hai 18 anni quello che le persone dicono e pensano di te è diventato importante e rilevante rispetto a quando eri più piccolo. Questo aspetto che hai sottolineato è importante poiché sta a significare che ADESSO, anche per te, quello che sei è diventato significativo. E' fondamentale imparare a dare peso a quello che siamo diventati poiché sarà la base di quello che vorremmo costruire per il nostro futuro. Non scordare però che quello che attualmente credi di te stesso non è "una regola fissa", ma è sempre possibile cambiare e lavorare su ogni aspetto di noi.
Il consiglio che mi viene da darti in questo momento, non è tanto "imparare a fregarsene delle persone", ma è "inizia a conoscere te stesso in questa nuova forma più adulta e impara come proteggerti dalle situazioni che inevitabilmente ognuno di noi si trova a vivere". Prova a riflettere su quello che per te è protettivo e inizia a capire come lavorare per PREVENIRE da parte tua certe situazioni così spiacevoli.
Ti auguro una buona giornata,
Dott.ssa Caterina Adulti.
Il consiglio che mi viene da darti in questo momento, non è tanto "imparare a fregarsene delle persone", ma è "inizia a conoscere te stesso in questa nuova forma più adulta e impara come proteggerti dalle situazioni che inevitabilmente ognuno di noi si trova a vivere". Prova a riflettere su quello che per te è protettivo e inizia a capire come lavorare per PREVENIRE da parte tua certe situazioni così spiacevoli.
Ti auguro una buona giornata,
Dott.ssa Caterina Adulti.
Buongiorno,
sicuramente i giudizi altrui e la pressione sociale le hanno instillato false convinzioni di inadeguatezza personale che, attualmente, la portano ad avere difficoltà a relazionarsi/uscire di casa.
Un percorso di psicoterapia breve potrebbe esserle d'aiuto nel ristrutturare queste false convinzioni ed acquisire così maggiore sicurezza in sé.
Sperando di esserle stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero
sicuramente i giudizi altrui e la pressione sociale le hanno instillato false convinzioni di inadeguatezza personale che, attualmente, la portano ad avere difficoltà a relazionarsi/uscire di casa.
Un percorso di psicoterapia breve potrebbe esserle d'aiuto nel ristrutturare queste false convinzioni ed acquisire così maggiore sicurezza in sé.
Sperando di esserle stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero
Caro utente, mi dispiace molto per quanto le sta succedendo. Credo che la questione che riporta sia molto importante sia per la tematica del bullismo ma anche per l'impatto che hanno su di lei i giudizi esterni. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico vista la sua (giusta) preoccupazione che traspare rispetto a questi argomenti. Oltre ad avere un luogo protetto e sicuro in cui potrà parlare della sofferenza che questa situazione le crea, potrà anche comprendere il suo modo di stare nelle relazioni e capire che valore hanno per lei questi giudizi negativi. Resto a disposizione per qualsiasi necessità e le auguro una buona serata.
Mi dispiace sentire che stai affrontando questa situazione difficile e che ti senti così influenzato dai giudizi negativi altrui. È importante affrontare queste sfide e lavorare sulla tua autostima e autostima.
Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare i giudizi negativi e non lasciarli influenzare negativamente la tua autostima:
Comprendi che il problema sta nei bulli, non in te: Ricorda che il bullismo è un comportamento inaccettabile, e chi lo perpetra è il vero problema. Non c'è nulla di sbagliato in te per aver espresso una cosa in passato o per essere te stesso. Le persone che ti deridono stanno cercando solo di mettersi in mostra a tue spese.
Concentrati sui tuoi interessi e passioni: Focalizzati su ciò che ti piace fare e che ti rende felice. Trovare attività che ti appassionano e che ti danno soddisfazione può aiutarti a sviluppare una maggiore autostima.
Cerca il supporto di amici e familiari fidati: Parla con persone di fiducia che possono darti sostegno emotivo e ascoltarti quando ne hai bisogno. Avere un sistema di supporto può aiutarti a sentirsi meno isolato.
Apprendi tecniche di gestione dello stress: Puoi imparare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, per gestire l'ansia e lo stress causati dai giudizi negativi.
Ricorda che i giudizi altrui sono opinioni, non fatti: Le persone hanno opinioni diverse e spesso non riflettono la verità o la realtà. Non prendere troppo sul serio ciò che gli altri dicono di te.
Parla con uno psicologo o uno psicoterapeuta: Se continui a lottare con l'autostima e l'ansia legata al bullismo, potresti considerare la possibilità di parlare con uno specialista. Un professionista può aiutarti a sviluppare strategie specifiche per affrontare queste sfide.
Quanto alla tua situazione, sembra che tu stia affrontando forme di bullismo verbale e rumoroso, dove le persone fanno commenti o storie ridicole su di te. È importante riconoscere che il bullismo in qualsiasi forma è inaccettabile, e tu hai il diritto di essere rispettato e trattato con dignità.
Ricorda che la tua autostima e il tuo benessere mentale sono importanti. Cerca il supporto necessario per affrontare questa situazione e lavora su te stesso per sviluppare una maggiore forza interiore. Con il tempo, potresti essere in grado di fregartene dei giudizi altrui e vivere una vita più felice e soddisfacente.
Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare i giudizi negativi e non lasciarli influenzare negativamente la tua autostima:
Comprendi che il problema sta nei bulli, non in te: Ricorda che il bullismo è un comportamento inaccettabile, e chi lo perpetra è il vero problema. Non c'è nulla di sbagliato in te per aver espresso una cosa in passato o per essere te stesso. Le persone che ti deridono stanno cercando solo di mettersi in mostra a tue spese.
Concentrati sui tuoi interessi e passioni: Focalizzati su ciò che ti piace fare e che ti rende felice. Trovare attività che ti appassionano e che ti danno soddisfazione può aiutarti a sviluppare una maggiore autostima.
Cerca il supporto di amici e familiari fidati: Parla con persone di fiducia che possono darti sostegno emotivo e ascoltarti quando ne hai bisogno. Avere un sistema di supporto può aiutarti a sentirsi meno isolato.
Apprendi tecniche di gestione dello stress: Puoi imparare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, per gestire l'ansia e lo stress causati dai giudizi negativi.
Ricorda che i giudizi altrui sono opinioni, non fatti: Le persone hanno opinioni diverse e spesso non riflettono la verità o la realtà. Non prendere troppo sul serio ciò che gli altri dicono di te.
Parla con uno psicologo o uno psicoterapeuta: Se continui a lottare con l'autostima e l'ansia legata al bullismo, potresti considerare la possibilità di parlare con uno specialista. Un professionista può aiutarti a sviluppare strategie specifiche per affrontare queste sfide.
Quanto alla tua situazione, sembra che tu stia affrontando forme di bullismo verbale e rumoroso, dove le persone fanno commenti o storie ridicole su di te. È importante riconoscere che il bullismo in qualsiasi forma è inaccettabile, e tu hai il diritto di essere rispettato e trattato con dignità.
Ricorda che la tua autostima e il tuo benessere mentale sono importanti. Cerca il supporto necessario per affrontare questa situazione e lavora su te stesso per sviluppare una maggiore forza interiore. Con il tempo, potresti essere in grado di fregartene dei giudizi altrui e vivere una vita più felice e soddisfacente.
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Ciao,
capisco quanto questa situazione possa farti stare male. In una fase della vita in cui stai costruendo la tua identità e cercando di capire chi sei davvero, è normale che le opinioni degli altri comincino ad avere un peso maggiore.
Ciò che stai vivendo può essere considerato una forma di bullismo, specialmente se gli altri stanno deliberatamente cercando di farti sentire umiliato o escluso. Le prese in giro ripetute e l’isolamento che descrivi possono avere un impatto forte sul benessere emotivo, e questo rende del tutto comprensibile la tua ansia e il tuo disagio nell’uscire di casa.
Il fatto che la situazione derivi da qualcosa che hai fatto da più giovane, in un momento in cui cercavi solo di essere fico o di attirare l’attenzione, rende tutto ancora più frustrante, perché sembra che ti stiano punendo per un errore passato, magari per qualcosa che non ha più nulla a che vedere con la persona che sei oggi.
Quello che hai fatto da più piccolo, come scrivere un post buffo su Instagram, era semplicemente un modo per esprimerti in quel momento. Tutti noi facciamo cose da cui, col tempo, ci distanziamo o che magari non rifaremmo, ma non dobbiamo essere definiti da quei gesti. Può aiutarti provare a guardare a ciò che è successo con un po' di ironia e distacco. Il tempo, a lungo andare, tende a far perdere importanza a episodi come questo.
Ricorda che le reazioni degli altri spesso riflettono più loro che te: le persone che continuano a ridicolizzarti probabilmente stanno usando questo pretesto per sentirsi meglio con se stesse o per nascondere le proprie insicurezze. Il loro comportamento dice più su di loro che su di te. Bullizzare o prendere in giro qualcuno è spesso una strategia per affermare il proprio potere in un gruppo, ma non ha niente a che vedere con il vero valore di chi viene preso di mira.
Potrebbe essere utile chiederti: "Perché lascio che le opinioni di queste persone definiscano come mi sento su me stesso?". La tua autostima dovrebbe essere fondata su ciò che tu pensi di te, non su ciò che pensano gli altri. Imparare a conoscere e apprezzare chi sei davvero, al di là di questi episodi, ti aiuterà a costruire una corazza emotiva più forte. Questo non significa che dovresti ignorare completamente le opinioni esterne, ma imparare a scegliere quali meritano la tua attenzione.
La paura di uscire di casa e il timore degli sguardi degli altri sono manifestazioni di un’ansia sociale comprensibile, data la situazione. Puoi iniziare a lavorare su questo lentamente, esponendoti gradualmente a situazioni sociali che ti mettono a disagio, ma in modo gestibile. Non devi affrontare tutto subito, ma ogni piccolo passo può aiutarti a riprendere confidenza e a ridurre l’ansia.
A volte, parlare di ciò che stai vivendo può aiutare a mettere le cose in prospettiva. Un professionista, in particolare, potrebbe aiutarti a lavorare sull’ansia, sulla tua autostima e su strategie pratiche per affrontare meglio le prese in giro.
Ti incoraggio a non isolarti e a cercare di trovare persone che ti accettino per chi sei davvero. A lungo termine, gli episodi che stai vivendo ora saranno solo un ricordo e, anche se ora sembrano insormontabili, con il tempo e l’esperienza capirai che queste prese in giro perderanno peso e tu avrai guadagnato una forza interiore che ti servirà in molte altre situazioni della vita.
Continua a prenderti cura di te con la consapevolezza di non essere solo in questa situazione. Dott. Andrea Boggero
capisco quanto questa situazione possa farti stare male. In una fase della vita in cui stai costruendo la tua identità e cercando di capire chi sei davvero, è normale che le opinioni degli altri comincino ad avere un peso maggiore.
Ciò che stai vivendo può essere considerato una forma di bullismo, specialmente se gli altri stanno deliberatamente cercando di farti sentire umiliato o escluso. Le prese in giro ripetute e l’isolamento che descrivi possono avere un impatto forte sul benessere emotivo, e questo rende del tutto comprensibile la tua ansia e il tuo disagio nell’uscire di casa.
Il fatto che la situazione derivi da qualcosa che hai fatto da più giovane, in un momento in cui cercavi solo di essere fico o di attirare l’attenzione, rende tutto ancora più frustrante, perché sembra che ti stiano punendo per un errore passato, magari per qualcosa che non ha più nulla a che vedere con la persona che sei oggi.
Quello che hai fatto da più piccolo, come scrivere un post buffo su Instagram, era semplicemente un modo per esprimerti in quel momento. Tutti noi facciamo cose da cui, col tempo, ci distanziamo o che magari non rifaremmo, ma non dobbiamo essere definiti da quei gesti. Può aiutarti provare a guardare a ciò che è successo con un po' di ironia e distacco. Il tempo, a lungo andare, tende a far perdere importanza a episodi come questo.
Ricorda che le reazioni degli altri spesso riflettono più loro che te: le persone che continuano a ridicolizzarti probabilmente stanno usando questo pretesto per sentirsi meglio con se stesse o per nascondere le proprie insicurezze. Il loro comportamento dice più su di loro che su di te. Bullizzare o prendere in giro qualcuno è spesso una strategia per affermare il proprio potere in un gruppo, ma non ha niente a che vedere con il vero valore di chi viene preso di mira.
Potrebbe essere utile chiederti: "Perché lascio che le opinioni di queste persone definiscano come mi sento su me stesso?". La tua autostima dovrebbe essere fondata su ciò che tu pensi di te, non su ciò che pensano gli altri. Imparare a conoscere e apprezzare chi sei davvero, al di là di questi episodi, ti aiuterà a costruire una corazza emotiva più forte. Questo non significa che dovresti ignorare completamente le opinioni esterne, ma imparare a scegliere quali meritano la tua attenzione.
La paura di uscire di casa e il timore degli sguardi degli altri sono manifestazioni di un’ansia sociale comprensibile, data la situazione. Puoi iniziare a lavorare su questo lentamente, esponendoti gradualmente a situazioni sociali che ti mettono a disagio, ma in modo gestibile. Non devi affrontare tutto subito, ma ogni piccolo passo può aiutarti a riprendere confidenza e a ridurre l’ansia.
A volte, parlare di ciò che stai vivendo può aiutare a mettere le cose in prospettiva. Un professionista, in particolare, potrebbe aiutarti a lavorare sull’ansia, sulla tua autostima e su strategie pratiche per affrontare meglio le prese in giro.
Ti incoraggio a non isolarti e a cercare di trovare persone che ti accettino per chi sei davvero. A lungo termine, gli episodi che stai vivendo ora saranno solo un ricordo e, anche se ora sembrano insormontabili, con il tempo e l’esperienza capirai che queste prese in giro perderanno peso e tu avrai guadagnato una forza interiore che ti servirà in molte altre situazioni della vita.
Continua a prenderti cura di te con la consapevolezza di non essere solo in questa situazione. Dott. Andrea Boggero
Caro ragazzo, tutte le forme di prepotenza, prevaricazione, aggressività verbale, fisica o psicologica di una persona forte nei confronti di un individuo che le subisce sono offensive e lesive del diritto dell'altro di essere rispettato. Inoltre, se le prepotenze sono ripetute ed intenzionali rientrano nel fenomeno del bullismo o del cyberbullismo se perpetrate con strumenti elettronici. Ecco alcuni consigli da mettere in pratica: è necessario che racconti i fatti che accadono ai tuoi genitori; spiega bene la situazione che si verifica; se le offese vengono fatte on line, conserva le prove che potresti presentare alla Polizia Postale. Se frequenti ancora il liceo devi sapere che le Scuole hanno dovuto redigere, in questi ultimi anni, un protocollo per la gestione dei casi bullismo e cyberbullismo con un docente di riferimento che se ne occupa e un indirizzo di posta elettronica dedicato reperibile sul sito della scuola. I tuoi genitori potrebbero chiedere un colloquio con il referente del bullismo e cyberbullismo e riferire quanto raccontato da te. Le Scuole hanno anche uno sportello di ascolto psicologico sia tu che i tuoi genitori potreste contattare lo psicologo scolastico per confrontarvi su come procedere. Le persone e i coetanei agiscono in modo da farti sentire "sbagliato" o "colpevole" perché non sai "stare al gioco o allo scherzo". Il bullismo e il cyberbullismo non sono uno scherzo ma un gioco crudele che va fermato. E tu puoi farlo!!! Ti saluto con affetto e resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dott.ssa Chiara Lagi
Dott.ssa Chiara Lagi
Gentile giovane utente, da come lo descrive sembra vivere un presente in cui è la paura di giudizi, di risate, di atteggiamenti di esclusione a far da guida. non dev'essere facile per lei vivere cosi sempre sull'onda della paura se fuori di casa. Consigliarle qualcosa nello specifico è difficile perchè sappiamo poco di lei, quindi però sento di spingerla a trovare le sue risposte in una consulenza psicologica per poter trovare dentro di sè le risorse per afforntare questo periodo. Con molta probabilità come tutte le fasi di vita non durerà per sempre ma è necessario occuparsene... intensamente e seriamente.
Non perda La fiducia in sè e nell'essere umano.
Buona vita...
Rimango a disposizione
Non perda La fiducia in sè e nell'essere umano.
Buona vita...
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Gentile utente, innanzitutto, voglio dirti che quello che stai vivendo non è facile e le emozioni che provi sono comprensibili. Essere adolescenti è un periodo delicato, e in una cittadina piccola può essere ancora più difficile gestire i giudizi degli altri, soprattutto quando vengono amplificati dai social o da voci che girano tra i coetanei.
Quello che descrivi, sebbene tu lo percepisca come bullismo, è una forma di derisione che ti sta facendo soffrire, e questo è già un segnale che vale la pena prenderne atto. Prima di tutto, è importante che tu sappia che non sei solo in questo. Molte persone, in particolare durante l’adolescenza, affrontano il giudizio degli altri e le prese in giro, ma c’è un modo per affrontare la situazione in modo sano.
Ecco qualche consiglio che potrebbe aiutarti:
Accetta la tua vulnerabilità: La cosa più importante per iniziare a stare meglio è accettare che provare paura e disagio per i giudizi altrui è normale. Non c’è nulla di sbagliato nell’essere feriti da quello che gli altri pensano, ma questo non deve definire il tuo valore come persona. Quello che pensano gli altri non ti rende "meno", ma è solo una percezione che dipende dalla loro visione limitata.
Rifocalizza l'attenzione su te stesso: Le persone che ti prendono in giro sono spesso più concentrate su di te perché forse non hanno altro da fare per divertirsi. Riconoscere che questi comportamenti dicono più su di loro che su di te può aiutarti a non prendertela troppo. Il loro giudizio non ha il potere di determinare il tuo valore.
Pratica il distacco emotivo: Cercare di "fregarsene" non è facile, ma puoi allenarti a sviluppare un atteggiamento di distacco verso i giudizi degli altri. Quando qualcuno ti deride, prova a non reagire emotivamente, ma ad osservare la situazione da fuori, come se fosse un film. Fai un respiro profondo e ricorda a te stesso che le parole altrui non definiscono chi sei. Potresti anche ripeterti frasi come: "Questo non mi riguarda" o "Il loro giudizio non cambia chi sono".
Se la situazione ti crea molta ansia o frustrazione, non esitare a parlarne con una persona di fiducia, come un amico, un genitore o anche un professionista. A volte, condividere il proprio disagio aiuta a vedere le cose sotto una luce diversa.
Concentrati su ciò che ti rende unico e sui tuoi punti di forza. Se ti senti vulnerabile a causa di una battuta, prova a chiederti: "Cosa posso fare per sentirmi meglio con me stesso?" Oltre a costruire autostima, può essere utile coltivare nuovi interessi e relazioni che ti aiutino a sentirti bene con te stesso, indipendentemente dagli altri.
Un caro saluto
Dott.ssa A.Mustatea
Quello che descrivi, sebbene tu lo percepisca come bullismo, è una forma di derisione che ti sta facendo soffrire, e questo è già un segnale che vale la pena prenderne atto. Prima di tutto, è importante che tu sappia che non sei solo in questo. Molte persone, in particolare durante l’adolescenza, affrontano il giudizio degli altri e le prese in giro, ma c’è un modo per affrontare la situazione in modo sano.
Ecco qualche consiglio che potrebbe aiutarti:
Accetta la tua vulnerabilità: La cosa più importante per iniziare a stare meglio è accettare che provare paura e disagio per i giudizi altrui è normale. Non c’è nulla di sbagliato nell’essere feriti da quello che gli altri pensano, ma questo non deve definire il tuo valore come persona. Quello che pensano gli altri non ti rende "meno", ma è solo una percezione che dipende dalla loro visione limitata.
Rifocalizza l'attenzione su te stesso: Le persone che ti prendono in giro sono spesso più concentrate su di te perché forse non hanno altro da fare per divertirsi. Riconoscere che questi comportamenti dicono più su di loro che su di te può aiutarti a non prendertela troppo. Il loro giudizio non ha il potere di determinare il tuo valore.
Pratica il distacco emotivo: Cercare di "fregarsene" non è facile, ma puoi allenarti a sviluppare un atteggiamento di distacco verso i giudizi degli altri. Quando qualcuno ti deride, prova a non reagire emotivamente, ma ad osservare la situazione da fuori, come se fosse un film. Fai un respiro profondo e ricorda a te stesso che le parole altrui non definiscono chi sei. Potresti anche ripeterti frasi come: "Questo non mi riguarda" o "Il loro giudizio non cambia chi sono".
Se la situazione ti crea molta ansia o frustrazione, non esitare a parlarne con una persona di fiducia, come un amico, un genitore o anche un professionista. A volte, condividere il proprio disagio aiuta a vedere le cose sotto una luce diversa.
Concentrati su ciò che ti rende unico e sui tuoi punti di forza. Se ti senti vulnerabile a causa di una battuta, prova a chiederti: "Cosa posso fare per sentirmi meglio con me stesso?" Oltre a costruire autostima, può essere utile coltivare nuovi interessi e relazioni che ti aiutino a sentirti bene con te stesso, indipendentemente dagli altri.
Un caro saluto
Dott.ssa A.Mustatea
Ciao, quello che descrivi rientra in una forma di bullismo e capisco quanto possa farti stare male. Non sei tu il problema, ma chi sceglie di deridere. È normale che ora tu dia più peso al giudizio degli altri, soprattutto in adolescenza è qualcosa che conta molto.
Può aiutarti parlarne con qualcuno di fidato, ricordarti che non sempre sguardi e risate sono rivolti a te, e soprattutto lavorare sull’autostima coltivando passioni e relazioni positive. Cerca di pensare che non è un singolo episodio che ti definisce, il tuo valore è molto più grande! Un supporto psicologico in questi casi potrebbe aiutarti a gestire l’ansia e ridurre l’impatto del giudizio altrui. Un saluto!
Può aiutarti parlarne con qualcuno di fidato, ricordarti che non sempre sguardi e risate sono rivolti a te, e soprattutto lavorare sull’autostima coltivando passioni e relazioni positive. Cerca di pensare che non è un singolo episodio che ti definisce, il tuo valore è molto più grande! Un supporto psicologico in questi casi potrebbe aiutarti a gestire l’ansia e ridurre l’impatto del giudizio altrui. Un saluto!
Quello che ti sta succedendo è difficile, ma è importante ricordare che il giudizio degli altri non ti definisce. Le persone che ti prendono in giro spesso lo fanno per sentirsi meglio con se stesse, e non perché c'è qualcosa di sbagliato in te.
Per affrontarlo, cerca di non dare peso a ciò che dicono. Quando i pensieri negativi arrivano, fermati, respira profondamente e ricordati che le risate e le parole altrui non sono la realtà. Ti aiuterà anche lavorare sulla tua autostima, concentrandoti su quello che ti fa sentire bene con te stesso. Non devi fare tutto da solo: parlare con un amico o un adulto di fiducia ti aiuterà a sentire meno il peso di queste situazioni. Cari salui.
Per affrontarlo, cerca di non dare peso a ciò che dicono. Quando i pensieri negativi arrivano, fermati, respira profondamente e ricordati che le risate e le parole altrui non sono la realtà. Ti aiuterà anche lavorare sulla tua autostima, concentrandoti su quello che ti fa sentire bene con te stesso. Non devi fare tutto da solo: parlare con un amico o un adulto di fiducia ti aiuterà a sentire meno il peso di queste situazioni. Cari salui.
Gentile utente,
grazie per aver trovato il coraggio di raccontare una cosa così delicata. Ti rispondo con molta attenzione, perché quello che descrivi non è affatto banale e il tuo malessere è comprensibile.
Prima cosa importante: sì, questa è una forma di bullismo
Quello che stai vivendo rientra nel bullismo e nel cyberbullismo, perché:
• una tua azione passata (per quanto ingenua e adolescenziale) viene ripescata e usata per umiliarti
• vieni etichettato, ridicolizzato, isolato
• la derisione è ripetuta nel tempo e ha un impatto sulla tua vita (ansia, evitamento, paura di uscire)
Il bullismo non dipende da quanto “grave” sia il motivo, ma dall’effetto che ha su chi lo subisce. E nel tuo caso l’effetto è stato molto forte.
Perché prima non ti importava e ora sì?
Dal punto di vista psicologico è assolutamente normale.
A 17–18 anni succede una cosa precisa:
• l’identità si sta consolidando
• lo sguardo degli altri diventa uno specchio potente
• il giudizio sociale pesa molto di più rispetto a quando si è più piccoli
In una cittadina piccola, dove le etichette girano e restano, questo peso si moltiplica. Non sei “diventato debole”: sei entrato in una fase in cui il bisogno di essere riconosciuto e rispettato è centrale.
Il problema non è ciò che hai detto allora
Il problema è che oggi stai guardando te stesso con gli occhi dei bulli.
Qui entra in gioco un meccanismo chiave:
la vergogna introiettata
Cioè: non soffri solo per quello che loro dicono, ma perché una parte di te ha iniziato a chiedersi:
“E se avessero ragione? E se io fossi davvero ridicolo?”
Questa è la ferita più profonda del bullismo.
Come smettere di stare male (davvero, non “a parole”)
Ti dico una cosa importante:
fregarsene non è il primo passo, è l’ultimo.
Prima bisogna fare altro.
1. Separare chi sei da ciò che è successo
Tu non sei “quello del ferro da stiro”.
Quella è:
• un’azione
• in un’età
• in un contesto
• con un intento (sentirti accettato)
Ridurre una persona a un episodio è una violenza psicologica, non una verità.
Un esercizio utile:
Se un tuo amico ti raccontasse questa storia, lo definiresti così?
Se la risposta è no, allora stai usando due pesi e due misure: uno durissimo per te, uno umano per gli altri.
2. Capire una cosa fondamentale sui bulli
Chi deride:
• non cerca verità, cerca potere
• non parla di te, parla del proprio bisogno di sentirsi superiore
• usa la vergogna perché è l’arma più rapida per controllare l’altro
Se domani non fossi tu, sarebbe un altro. Questo non ti colpevolizza: ti libera.
3. La paura degli sguardi (ansia sociale)
Quello che descrivi è una forma di ansia sociale reattiva al bullismo.
La mente fa questo ragionamento:
“Se esco, potrei essere deriso → quindi è pericoloso”
Ma attenzione:
non stai evitando il pericolo, stai evitando l’emozione (vergogna, paura).
Più eviti, più la paura cresce.
Un primo passo concreto:
• esci anche se l’ansia c’è
• senza controllare gli sguardi
• senza interpretare le risate
L’ansia scende solo se il cervello fa nuove esperienze correttive.
Come iniziare a “fregartene” in modo sano
Non significa diventare insensibile. Significa:
• scegliere chi ha il diritto di definirmi
• smettere di difendermi da chi non mi conosce
• spostare il focus da “cosa pensano” a “chi voglio essere io”
Una frase interna utile:
“Possono pensare quello che vogliono. Io non devo dimostrare nulla.”
Ripetuta quando l’ansia sale, non quando stai bene.
Un ultimo punto, molto importante
Se questa situazione:
• ti fa evitare la vita
• ti genera vergogna intensa
• ti fa sentire “sbagliato”
non è qualcosa che devi risolvere da solo.
Un percorso psicologico (specie con un orientamento sistemico–relazionale) può aiutarti a:
• sciogliere la vergogna
• rimettere ordine tra chi sei e come sei stato definito
• ricostruire sicurezza nelle relazioni
Non perché “sei debole”, ma perché sei stato ferito.
Hai già fatto una cosa molto matura: chiedere aiuto. Questo parla molto più di te di qualunque presa in giro.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
grazie per aver trovato il coraggio di raccontare una cosa così delicata. Ti rispondo con molta attenzione, perché quello che descrivi non è affatto banale e il tuo malessere è comprensibile.
Prima cosa importante: sì, questa è una forma di bullismo
Quello che stai vivendo rientra nel bullismo e nel cyberbullismo, perché:
• una tua azione passata (per quanto ingenua e adolescenziale) viene ripescata e usata per umiliarti
• vieni etichettato, ridicolizzato, isolato
• la derisione è ripetuta nel tempo e ha un impatto sulla tua vita (ansia, evitamento, paura di uscire)
Il bullismo non dipende da quanto “grave” sia il motivo, ma dall’effetto che ha su chi lo subisce. E nel tuo caso l’effetto è stato molto forte.
Perché prima non ti importava e ora sì?
Dal punto di vista psicologico è assolutamente normale.
A 17–18 anni succede una cosa precisa:
• l’identità si sta consolidando
• lo sguardo degli altri diventa uno specchio potente
• il giudizio sociale pesa molto di più rispetto a quando si è più piccoli
In una cittadina piccola, dove le etichette girano e restano, questo peso si moltiplica. Non sei “diventato debole”: sei entrato in una fase in cui il bisogno di essere riconosciuto e rispettato è centrale.
Il problema non è ciò che hai detto allora
Il problema è che oggi stai guardando te stesso con gli occhi dei bulli.
Qui entra in gioco un meccanismo chiave:
la vergogna introiettata
Cioè: non soffri solo per quello che loro dicono, ma perché una parte di te ha iniziato a chiedersi:
“E se avessero ragione? E se io fossi davvero ridicolo?”
Questa è la ferita più profonda del bullismo.
Come smettere di stare male (davvero, non “a parole”)
Ti dico una cosa importante:
fregarsene non è il primo passo, è l’ultimo.
Prima bisogna fare altro.
1. Separare chi sei da ciò che è successo
Tu non sei “quello del ferro da stiro”.
Quella è:
• un’azione
• in un’età
• in un contesto
• con un intento (sentirti accettato)
Ridurre una persona a un episodio è una violenza psicologica, non una verità.
Un esercizio utile:
Se un tuo amico ti raccontasse questa storia, lo definiresti così?
Se la risposta è no, allora stai usando due pesi e due misure: uno durissimo per te, uno umano per gli altri.
2. Capire una cosa fondamentale sui bulli
Chi deride:
• non cerca verità, cerca potere
• non parla di te, parla del proprio bisogno di sentirsi superiore
• usa la vergogna perché è l’arma più rapida per controllare l’altro
Se domani non fossi tu, sarebbe un altro. Questo non ti colpevolizza: ti libera.
3. La paura degli sguardi (ansia sociale)
Quello che descrivi è una forma di ansia sociale reattiva al bullismo.
La mente fa questo ragionamento:
“Se esco, potrei essere deriso → quindi è pericoloso”
Ma attenzione:
non stai evitando il pericolo, stai evitando l’emozione (vergogna, paura).
Più eviti, più la paura cresce.
Un primo passo concreto:
• esci anche se l’ansia c’è
• senza controllare gli sguardi
• senza interpretare le risate
L’ansia scende solo se il cervello fa nuove esperienze correttive.
Come iniziare a “fregartene” in modo sano
Non significa diventare insensibile. Significa:
• scegliere chi ha il diritto di definirmi
• smettere di difendermi da chi non mi conosce
• spostare il focus da “cosa pensano” a “chi voglio essere io”
Una frase interna utile:
“Possono pensare quello che vogliono. Io non devo dimostrare nulla.”
Ripetuta quando l’ansia sale, non quando stai bene.
Un ultimo punto, molto importante
Se questa situazione:
• ti fa evitare la vita
• ti genera vergogna intensa
• ti fa sentire “sbagliato”
non è qualcosa che devi risolvere da solo.
Un percorso psicologico (specie con un orientamento sistemico–relazionale) può aiutarti a:
• sciogliere la vergogna
• rimettere ordine tra chi sei e come sei stato definito
• ricostruire sicurezza nelle relazioni
Non perché “sei debole”, ma perché sei stato ferito.
Hai già fatto una cosa molto matura: chiedere aiuto. Questo parla molto più di te di qualunque presa in giro.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
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