Domande del paziente (7)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per aver condiviso queste sue riflessioni. È importante accogliere ciò che sta provando con estrema attenzione: il senso di inadeguatezza e l’agitazione che precedono una prova d'esame non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno,
la ringrazio per la sua domanda in quanto consente di evidenziare le caratteristiche e le competenze che sono specifiche ciascuna di queste figure professionali.
1. Lo Psicologo è un professionista...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per questa domanda così importante. Il fatto che lei voglia prendersi cura dell’autostima di suo figlio – e anche della sua – è già un passo molto significativo.
Per lavorare su ansia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, durante un attacco d’ansia possono comparire anche movimenti corporei involontari.
L’ansia, infatti, attiva il sistema nervoso autonomo e prepara il corpo a una reazione di “attacco o fuga”. Questo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Quello che descrive è molto più comune di quanto si possa pensare e, anche se può essere molto faticoso, è qualcosa su cui si può lavorare.
La sensazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per aver condiviso qualcosa di così personale. Il fatto che lei riesca a riconoscere questa gelosia e a interrogarsi su quanto stia influenzando il suo benessere e la relazione è già un passo... Altro
Buongiorno, in seguito a un infortunio sul lavoro sono rimasta invalida e mi trovo impossibilitata a svolgere le cure quotidiane della mia famiglia. Inoltre, non essendo in grado di guidare la macchina, necessito dell'accompagnamento permanente alle visite e cure mediche. Tutto ciò mi crea un forte sentimento di colpa verso la mia famiglia, mi sento depersonalizzata e inutile, anzi, mi sento un peso inutile. È normale tutto questo?
Grazie per un'eventuale risposta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima/o,
la ringrazio per aver condiviso un vissuto così delicato e importante.
Quello che descrive è, purtroppo, molto frequente nelle persone che si trovano ad affrontare un cambiamento improvviso e significativo della propria autonomia, come può accadere in seguito a un infortunio. Sentimenti come il senso di colpa, la sensazione di essere un peso o la perdita di una parte della propria identità (“mi sento depersonalizzata”) non sono segni di debolezza, ma reazioni umane profonde a una condizione che modifica equilibri personali e familiari.
Quando cambia il nostro ruolo all’interno della famiglia e nella vita quotidiana, è naturale attraversare una fase di smarrimento: è come se venisse meno un’immagine di sé costruita nel tempo, e questo può far emergere dolore, frustrazione e anche un senso di inutilità.
Allo stesso tempo, è importante ricordare che il valore di una persona non si misura esclusivamente in ciò che “fa” per gli altri, ma in ciò che è. Il fatto che oggi lei abbia bisogno di aiuto non la rende un peso, ma una persona che sta vivendo una fase complessa della propria vita e che merita cura, rispetto e sostegno.
Il senso di colpa, in questi casi, spesso nasce da aspettative molto alte verso sé stessi o dall’abitudine a prendersi cura degli altri. Accogliere di aver bisogno, invece, è un passaggio difficile ma anche profondamente umano.
Potrebbe esserle di aiuto uno spazio di sostegno psicologico, in cui poter elaborare questi vissuti, ritrovare un senso di continuità nella propria identità e costruire, gradualmente, nuovi equilibri.
Non è sola in quello che prova, e ciò che sente ha un senso.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Angius
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