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Esperienze

Fare il primo passo richiede coraggio, e sono qui per accompagnarti in un percorso di riscoperta di te stesso, verso la costruzione di nuovi equilibri più autentici e profondi. Anche online, la mia stanza è aperta per offrirti supporto e ascolto.

Sono una psicologa con formazione in neuropsicologia, originaria dell’Umbria e attualmente domiciliata in Veneto.

Offro supporto psicologico, valutazioni neuropsicologiche per sospetto decadimento cognitivo, interventi di psicoeducazione rivolti ad adolescenti, genitori e caregivers per affrontare insieme tematiche specifiche ed offrire strumenti concreti per la gestione di eventuali difficoltà. 

Attualmente sono specializzanda in psicoterapia con indirizzo Cognitivo-Neuropsicologico presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia (SLOP).

Il mio lavoro si basa su un approccio attento alla persona, ai suoi bisogni e al contesto di vita, sempre nel rispetto della riservatezza e delle norme deontologiche della professione. Sono qui per supportarti nelle difficoltà, offrendo uno spazio sicuro dove poter crescere e ritrovare il benessere.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Neuropsicologia del benessere e salute mentale

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Dott.ssa Martina Broccoli

Colloquio conoscitivo gratuito e tariffa agevolata Under 30

È disponibile un primo colloquio conoscitivo gratuito, online o in presenza, pensato come un breve spazio iniziale per conoscerci, comprendere la richiesta e valutare insieme l’eventuale avvio di un percorso psicologico.

Per favorire una maggiore accessibilità al supporto psicologico, è inoltre prevista una tariffa agevolata per le persone Under 35, disponibile sia per i colloqui online sia in presenza.

14/08/2026

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza genitoriale

    Da 55 €

  • Consulenza psicologica

    Da 0 €

  • Psicoeducazione

    Da 55 €

  • Valutazione neuropsicologica

    Da 55 €

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Martina Broccoli
Studio e Oriento - Dott.ssa Martina Broccoli

Via Gattamelata, 134c, Primo piano, campanello "Lavoro e persone", Padova 35128

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4 recensioni

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  • S

    S.P

    La dottoressa è davvero molto empatica e mi sono sentita a mio agio nel parlare con lei, è molto attenta e davvero brava e professionale nel suo lavoro

     • Studio di consulenza Online - Dott.ssa Martina Broccoli  • 

    Dott.ssa Martina Broccoli

    Grazie davvero per queste parole e per aver condiviso la sua esperienza. Sono felice che si sia sentita a suo agio e accolta. La ringrazio per la fiducia e per il tempo che ha dedicato a lasciare questa recensione!


  • S

    SC

    Martina è disponibile e comprensiva, sempre pronta ad una parola di incoraggiamento. Mi é stato molto utile confrontarmi con lei in momenti in cui non sapevo bene come affrontare delle situazioni lavorative faticose.

     • Studio e Oriento - Dott.ssa Martina Broccoli Altro  • 

    Dott.ssa Martina Broccoli

    Grazie di cuore per questa recensione. Leggere che disponibilità, ascolto e incoraggiamento siano stati percepiti come aspetti utili del percorso è per me motivo di grande soddisfazione. Le auguro il meglio per il suo cammino, personale e professionale, e la ringrazio per la fiducia.


  • T

    T M

    Ho avuto modo di confrontarmi con la dott.sa Broccoliin un periodo in cui stavo vivendo difficoltà di comunicazione nella mia relazione di coppia. Mi sono sentito ascoltato, senza giudizio e aiutato a mettere ordine nei miei pensieri. Mi ha permesso di capire meglio alcune dinamiche e di trovare nuovi modi per affrontarle. Ho apprezzato molto il suo approccio chiaro, rispettoso e concreto.

     • Studio e Oriento - Dott.ssa Martina Broccoli  • 

    Dott.ssa Martina Broccoli

    La ringrazio di cuore per aver dedicato del tempo a condividere la sua esperienza. Sapere che ha trovato uno spazio di ascolto, accoglienza e confronto e che il percorso le è stato utile per comprendere meglio alcune dinamiche è per me motivo di grande soddisfazione. Le auguro di poter continuare a portare con sé quanto costruito insieme e la ringrazio ancora per la fiducia.


  • G

    G.P.

    Consiglio assolutamente la Dottoressa Broccoli. Struttura le sedute in modo molto chiaro ed efficace, aiutando a focalizzare i problemi e a trovare spunti di riflessione concreti su cui lavorare settimana dopo settimana. Puntuale, accogliente e decisamente professionale.

     • Studio e Oriento - Dott.ssa Martina Broccoli  • 

    Dott.ssa Martina Broccoli

    Grazie di cuore per questa recensione. Sono felice che abbia percepito l'utilità del lavoro svolto e che abbia apprezzato un approccio orientato a individuare obiettivi concreti e spunti di riflessione da portare nell'esperienza quotidiana!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

La mia compagna ritiene inopportuno che io possa saltuariamente sentire telefonicamente la mia ex mo

La mia compagna ritiene inopportuno che io possa saltuariamente sentire telefonicamente la mia ex moglie condividendo informazioni della nostra vita. Secondo lei le comunicazioni si dovrebbero limitare a comunicazioni generiche o tecniche o che riguardano unicamente la figlia. Il fatto ad esempio che io informo la ex moglie che io e la mia compagna andremo 15 gg al mare, gli fa credere che io abbia ancora un attaccamento con la ex e un’invadenza inaccettabile. Io sento di averla lasciata andare da tempo, ma allo stesso tempo dopo 40 anni di vita trascorsa insieme mi sembra naturale mantenere un rapporto socievole e amichevole. Qual’è il giusto confine tra tutelare l’attuale relazione senza ad arrivare a trovarsi due estranei che non condividono più nulla con la ex moglie?
Grazie di cuore.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Martina Broccoli

Buonasera,
In base a ciò che ha condiviso, la questione non sembra tanto essere stabilire se sia “giusto” o “sbagliato” mantenere un rapporto amichevole con la propria ex moglie, quanto comprendere quali confini siano funzionali a tutelare la relazione attuale.

Dopo 40 anni di vita condivisa è del tutto comprensibile che rimanga una relazione, soprattutto quando c’è una figlia in comune. Separarsi non significa necessariamente trasformare l’altro in un estraneo, né implica che ogni forma di comunicazione personale sia indice di un legame affettivo ancora presente.

Allo stesso tempo, però, il fatto che lei senta di aver “lasciato andare” la sua ex moglie non esclude che alcuni comportamenti possano essere vissuti dalla sua attuale compagna come una forma di eccessiva vicinanza. Comunicare alla ex moglie, per esempio, dove andrete in vacanza non è necessariamente problematico in sé: diventa significativo chiedersi perché si sente il bisogno di condividere proprio quell'informazione, quanto spesso accade e quale funzione svolge oggi quella comunicazione.

Il confine, quindi, difficilmente può essere stabilito attraverso una regola universale del tipo “si parla solo della figlia” oppure “si può continuare a condividere tutto come prima”. Può essere più utile costruirlo all'interno della coppia attuale, chiedendosi: quali comportamenti sono compatibili con il rispetto della nuova relazione? Quali invece possono creare ambiguità, interferenze o una sensazione di esclusione nella persona che oggi ci sta accanto?

Potrebbe essere utile parlarne con la sua compagna non per stabilire chi abbia ragione, ma per comprendere cosa, concretamente, la mette in difficoltà e quali confini potrebbero rassicurarla senza richiedere a lei di cancellare una relazione che, dopo così tanti anni, può legittimamente assumere una forma nuova.

L'obiettivo non dovrebbe essere necessariamente diventare estranei alla propria ex, ma fare in modo che il rapporto con lei abbia oggi un posto coerente con la vita che si è scelto di costruire.


Salve, sono una ragazza di 21 anni, da più o meno 1 anno sto sviluppando una forte ipocondria, per l

Salve, sono una ragazza di 21 anni, da più o meno 1 anno sto sviluppando una forte ipocondria, per lo più in questo periodo sempre più forte, mi trovo a pensare sempre al peggio per tutto e non riesco più a vivermi al meglio la giornata. Sarà dovuto anche al fattore che in quest anno molto spesso sono andata in ospedale per alcuni controlli, ho avuto un po’ di problemi allo stomaco ma nulla di grave ma continuo a preoccuparmi per ogni minima cosa. Ogni minimo dolore o sensazione penso che sto per avere qualcosa di grave, inoltre immagino sempre scenari brutali di ogni situazione e non riesco più a fare nulla: un viaggio in macchina, in aereo, in treno, un uscita in un posto diverso dal solito, in un locale. Ho la costante paura e immaginazione che possa accedere qualcosa di brutto e non mi sento bene psicologicamente. Vorrei cercare di superare questa cosa anche perché io non ero così, al contrario, ero molto spensierata e non badavo molte a queste cose. Qualcuno mi dice che sia a causa della mia relazione, ma nel senso che adesso ho preoccupazioni del mio futuro essendo in una relazione stabile e quindi ho paura di non poterlo vivere. So solo che in quest’ultimo periodo penso a tantissime cose brutte al fattore della salute che possa succedermi qualcosa da un momento all altro, pura di soffrire fisicamente. Sto entrando in loop mentale che vorrei uscirne, sto diventando troppo sensibile psicologicamente e non sto più bene. Cosa posso fare?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Martina Broccoli

Buonasera, da ciò che descrive sembra che la preoccupazione per la salute e la paura che possa accadere qualcosa di grave siano diventate progressivamente pervasive, fino a condizionare diverse aree della sua quotidianità.

È comprensibile che, dopo un periodo caratterizzato da diversi controlli medici e da alcuni disturbi fisici, possa essere aumentata la sua attenzione verso il corpo e verso eventuali segnali di pericolo. Tuttavia, la complessità di ciò che racconta non può essere chiarita né compresa adeguatamente attraverso una risposta online, e sarebbe riduttivo ricondurla semplicemente a “ipocondria” o alla sua relazione di coppia.

Le suggerirei quindi di rivolgersi a uno psicologo/psicoterapeuta, così da poter ricostruire insieme quando sono comparse queste preoccupazioni, cosa le mantiene e quanto incidono oggi sul suo funzionamento. Un percorso potrebbe aiutarla a comprendere meglio il circolo tra sensazioni corporee, pensieri catastrofici, paura e comportamenti di controllo o di evitamento, e soprattutto a recuperare progressivamente la libertà di fare ciò che oggi sente di non riuscire più a fare.


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