Dott.ssa
Martina Casella
Psicologa
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Esperienze
Sono la dottoressa Martina Casella, psicologa iscritta all'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria (n°4000). Attualmente sto approfondendo le mie competenze attraverso la specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica.
Ho conseguito la laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e la laurea magistrale in Psicologia clinica e della salute all'Università di Pisa. Nel novembre 2025 ho inoltre completato un master di secondo livello in Psicologia giuridica e forense. Ho svolto il tirocinio post laurea presso il reparto di Neuropsichiatria infantile dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova, lavorando principalmente con bambini e adolescenti che presentano difficoltà emotive, cognitive e neurodivergenze. Successivamente, ho maturato esperienza in una comunità terapeutica dedicata a pazienti con doppia diagnosi. Attualmente lavoro come libera professionista e svolgo il tirocinio previsto dalla Scuola di psicoterapia presso un centro antiviolenza della mia zona.
Mi rivolgo ad adolescenti, giovani adulti e adulti, con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso di cambiamento che favorisca una maggiore e più profonda consapevolezza di sé e del proprio mondo interiore. Attraverso empatia, ascolto attento e sintonizzazione emotiva, offro uno spazio accogliente e non giudicante dove è possibile esplorare insieme le diverse dimensioni della propria esperienza e attribuire nuovi significati a ciò che si vive.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia forense
- Psicologia giuridica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Trauma
- Difficoltà relazionali
- Dipendenza
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Assessment psicologico (minori)
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Colloquio psicologico individuale
Da 60 € -
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Indirizzi (3)
Via Cesare Battisti, 377, Pietra Ligure 17027
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
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Telefono
Consulenza online
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Recensioni
5 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
-
S
ST
La dottoressa mi sta aiutando molto durante questo percorso, è sempre molto accogliente nei miei confronti. La ringrazio tanto, spero che la mia situazione possa migliorare ancora
• Studio privato Pietra Ligure • colloquio psicologico •
Dott.ssa Martina Casella
Buonasera, La ringrazio molto per le sue parole. Sono contenta che si sia sentit* accolt* e a suo agio.
Ci vediamo presto!
Un caloroso saluto,
Dott.ssa Martina Casella
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E
ES
La dottoressa Casella sa metterti a tuo agio, con comprensione, i modi gentili e la percezione, comunque, di una professionista autorevole, pronta a rimetterti “in riga”, in caso venisse meno il tuo impegno durante il percorso terapeutico.
Per me è la figura ideale!• Studio privato Chiavari • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Martina Casella
La ringrazio E., sono contenta di poterla supportare durante questo percorso.
Un caro saluto e a presto!
Dott.ssa Martina Casella
-
T
T.S.
Dottoressa Casella, grazie per l’aiuto che ha saputo dare a mio figlio. Il suo ascolto attento e i suoi consigli sono stati preziosi in un momento così delicato.
• Studio privato Chiavari • sostegno psicologico adolescenti •
Dott.ssa Martina Casella
La ringrazio molto per le sue parole.
Un caloroso saluto al ragazzo e a tutta la famiglia!
Dott.ssa Martina Casella
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F
Federica
Mi sono da subito sentita compresa e accolta dalla dottoressa Martina, ha creato uno spazio sicuro in cui è molto facile aprirsi. Grazie di cuore
• Studio privato Pietra Ligure • colloquio psicologico •
Dott.ssa Martina Casella
Grazie di cuore per le sue parole Federica. Sono felice che lei si sia sentita accolta e ascoltata. La sua recensione è molto preziosa e rappresenta una grande motivazione per continuare questo lavoro con passione e dedizione.
A presto,
Dott.ssa Martina Casella
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M
M.B.
Un grazie di cuore a Martina, professionista empatica e competente, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Ascolto attento, approccio concreto e grande sensibilità sono un supporto prezioso per affrontare e superare momenti difficili.
• Consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Martina Casella
La ringrazio molto per le sue parole.
A presto,
Martina Casella
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho due figli , purtroppo in questa era un ragazzo senza cellulare non può interagire con la scuola,
Ho due figli , purtroppo in questa era un ragazzo senza cellulare non può interagire con la scuola, con app e chat dei compagni e ricerche, e relazioni a distanza con gli amici. Il problema è che con il tempo è diventata una dipendenza, non puliscono più la stanza, si distraggono con i compiti, rifiutano di dare il cellulare alla sera per dormire, curano meno la loro igiene personale, rimandato le cose da fare a più tardi ma non le fanno mai, si arrabbiano se leviamo il cellulare dicendo che gli serve per i compiti, per le ricerche e per socializzare con amici e compagni di scuola.
La cosa sta diventando incontrollabile, crea disaccordi anche tra genitori. Cosa fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da ciò che racconta, mi sembra che la questione del cellulare sia diventata qualcosa di più complesso di una semplice difficoltà nel far rispettare delle regole. Quando il telefono occupa progressivamente lo spazio del sonno, della cura di sé, dello studio e delle responsabilità quotidiane, tuttavia, è necessario interrogarsi su una difficoltà che non riguarda più soltanto il tempo trascorso davanti allo schermo, ma anche la capacità di tollerare i limiti, rimandare una gratificazione e organizzare autonomamente la propria giornata.
Anche la rabbia che emerge quando chiedete di consegnare il cellulare merita di essere ascoltata, senza per questo dover essere assecondata. La frustrazione fa parte della crescita: imparare che non tutto è disponibile immediatamente è una conquista importante, che richiede però la presenza di adulti che possano garantire un luogo sicuro di accoglienza di questa frustrazione.
Potrebbe essere importante per voi cercare di comprendere che funzione ha il cellulare per i vostri figli parlandone direttamente con loro: capire che ruolo ha nello spazio della quotidianità e che cosa rappresenta, cercando di trovare delle regole condivise (per quanto possibile) per la gestione del tempo davanti ai dispositivi.
Mi colpisce che questa situazione stia creando disaccordi anche tra voi adulti. Sarebbe importante parlarne tra voi, lontano dai ragazzi, per individuare pochi limiti condivisi. È importante mantenere il limite senza umiliare, ascoltare senza cedere necessariamente, accogliere la rabbia senza considerarla una ragione sufficiente per rinunciare alla regola e sopratutto mantenere una linea condivisa e coerente.
Se queste problematiche di tolleranza alla frustrazione persistono, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo dell'età evolutiva o a un professionista esperto di dinamiche familiari e uso problematico della tecnologia. Non per attribuire ai ragazzi un'etichetta, ma per comprendere meglio che cosa stia accadendo e trovare insieme un percorso sostenibile.
Infine, anche valutare un vostro sostegno psicologico individuale o come coppia coniugale/genitoriale potrebbe essere d'aiuto per conoscersi e per capire come gestire al meglio le difficoltà dei vostri figli e del vostro ruolo genitoriale.
Dott.ssa Martina Casella
Buongiorno, avevo già scritto un messaggio un paio di mesi fa. Sono seguita da una psicologa e da un
Buongiorno, avevo già scritto un messaggio un paio di mesi fa. Sono seguita da una psicologa e da uno psichiatra e attualmente sto lavorando in fabbrica. A fine mese mi scade il contratto e vorrei che non me lo rinnovassero (per la seconda volta) perché ho l'ansia e il mal di stomaco ad andare in quel posto. Faccio bene a non proseguire? Ho paura però che anche cambiando lavoro si ripresenti la stessa situazione. Avete consigli? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Gentilissima.
Dalle sue parole emerge molta sofferenza sul suo futuro ed essendo già seguita da una collega, potrebbe essere importante per Lei provare a parlare di questo con la sua psicologa, in quanto mi sembra che questo le reca molto disturbo.
Potreste provare a capire insieme se c'è qualcosa di specifico che può essere individuato che le provoca questa ansia e questo malessere allo stomaco. Come mai ha paura che cambiando lavoro questi possano ripresentarsi? L'ansia non è esclusivamente legata al contesto lavorativo?
Le suggerirei di provare ad affrontare queste tematiche con la sua terapeuta, in modo da capire dove si origina la sua ansia.
Dott.ssa Martina Casella
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