Dott.ssa
Marcella Compagno
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Roma 1 indirizzo
Esperienze
Benvenuta e benvenuto sul mio profilo.
Sono la dott.ssa Marcella Compagno, psicologa clinica iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con numero 30064.
Mi dedico con attenzione e professionalità sartoriale a coloro che scelgono di orientare la propria vita verso il benessere psicologico nella considerazione del sano funzionamento fisico e sociale.
Ho scelto questa professione a partire da un personale percorso di psicoterapia che ha rappresentato un passaggio fondamentale nel rafforzamento della mia identità professionale.
Il mio lavoro clinico si fonda su una cornice psicodinamica e si integra con autorevoli contributi delle neuroscienze di ultimissima generazione.
La mia Vision è quella di mostrare in che modo il cambiamento sia possibile; la mia Mission, quella di far sperimentare libertà nel saper padroneggiare ogni scelta.
Considero ogni persona unica e irripetibile e, nella mia pratica clinica,propongo percorsi individuali, individuali in gruppo, in gruppo monosintomatico, di coppia e di coaching psicologico cuciti attorno alla peculiarità di ciascuno.
Nel mio studio nel quartiere Trieste a Roma, nonchè online, mi occupo di:
-Disturbi del comportamento alimentare: anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge eating (nonché ortoressia), con serietà, sensibilità e sintonizzazione, proponendo percorsi individuali e/o individuali in gruppo monosintomatico.
-Fobie specifiche e fobia sociale: propongo percorsi individuali e/o percorsi individuali in gruppo monosintomatico, nonché una terapia domiciliare nei casi di ritiro più estremo, previo accordo e valutazione clinica anche tramite testistica.
-Exit counseling nei processi di Vittimizzazione: offro supporto mirato e strutturato nel percorso di svincolo da relazioni ad alto indice di tossicità, molestie, abuso e violenza, e un luogo dove esplorare insieme la dipendenza affettiva, le resistenze al cambiamento e le dinamiche sottostanti.
-Lutto: fornisco sostegno per la sua elaborazione, anche nei casi di lutto persistente.
-Separazione: con o senza divorzio, offro un supporto concreto anche nella gestione delle dinamiche correlate.
-Parent training: offro la mia competenza ed esperienza personale nel supporto alla genitorialità.
-Ansia: mi occupo dell’ansia in tutte le sue declinazioni, compreso il mutismo selettivo.
-Depressione e disturbi dell’umore.
-Disturbo ossessivo compulsivo, compreso il dimorfismo corporeo e il disturbo da accumulo.
-Disfunzioni sessuali.
Nel mio studio situato a Roma nel quartiere Trieste, propongo incontri individuali o in gruppo su:
-Mindfulness
-Competenza emotiva, per imparare a riconoscere le emozioni e a regolarle, per viverle, senza esserne travolti;
-Insegnamento delle 10 Life Skills, come da Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica-dinamica
Principali patologie trattate
- Disturbi del comportamento alimentare (DCA)
- Fobie
- Abuso psicologico
- Ansia
- Depressione
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Accompagnamento in gravidanza
70 € -
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Colloquio di coppia
100 € -
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Colloquio individuale
70 € -
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Colloquio psicologico domiciliare
Da 90 € -
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Indirizzi (2)
Consulenza online
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Modalità di pagamento (visite private)
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Via Dalmazia 31, Roma 00198
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Recensioni
13 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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C
C.R.
Mi sono torvata bene con la dottoressa. È stata molto attenta ai problemi che portavo discutendone ogni parte insieme
• Studio Dott.ssa Marcella Compagno • colloquio individuale •
Dott.ssa Marcella Compagno
Cara C., ti ringrazio per questo riconoscimento.
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L
La
Mi sono rivolta alla dottoressa Compagno per un disagio che avvertivo con mia madre e, durante gli incontri, lei mi ha aiutata, guidata ad elaborare ciò che del rapporto con mia madre non avevo elaborato, ed ho compreso come ciò che non avevo elaborato del rapporto con mia madre lo stavo trasmettendo a mia figlia. Consiglio vivamente la dottoressa Compagno.
• Studio Dott.ssa Marcella Compagno • sostegno psicologico •
Dott.ssa Marcella Compagno
Cara La,
conoscersi, per conoscere.
Conoscersi, per educare.
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M
M. A.
La dottoressa Compagno mi sta aiutando a recuperare un rapporto con il cibo più equilibrato. Insieme stiamo lavorando sulle emozioni; mi ha insegnato, guidandomi, a riconoscere che cosa c’era dietro a quel bisogno di mangiare e piano piano sto imparando a non sentirmi sopraffatta dalle emozioni, e a gestire la rabbia.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Marcella Compagno
Cara M, sono lieta di come hai scelto di descrivere ciò che insieme stiamo facendo. E ti ringrazio.
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F
F.A.
La mia esperienza è stata estremamente positiva. Ho trovato una professionista preparata, empatica e capace di mettermi a mio agio fin dal primo incontro. Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà. La consiglio con grande convinzione a chiunque cerchi una psicoterapeuta competente e attenta.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Marcella Compagno
Hai resistito anche nei naturali momenti di oscillazione, ed hai acquistato maggior benessere.
Ti ringrazio per queste tue parole.
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N
N.M.
Professionista attenta, empatica e soprattutto competente. Raccomandatissima!
• Altro • Altro •
Dott.ssa Marcella Compagno
La ringrazio per questo suo riscontro.
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L
L.B.
Ottima empatia e capacita di ascolto e confronto. Sono molto contenta.
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Dott.ssa Marcella Compagno
Grazie per le sue parole.
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J
JD
Con la dottoressa Compagno ho iniziato un percorso per via di un^ansia che caratterizzava le mie giornate e rutti gli aspetti della mia vita. Lei mi ha aiutato a far emergere le paure nascoste che mantenevano e alimentavano la mia ansia. Consiglio la dottoressa a tutti coloro che hanno problemi con l'ansia.
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Dott.ssa Marcella Compagno
Lo abbiamo fatto insieme.
Grazie per le parole che ha scelto di usare.
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G
GF
Con la Dottoressa Compagno c'é stata subito sintonia; sembrava che lei sapesse sempre cioó di cui io stavo parlando. Mi sono rivolta a lei per un sostegno alla genitorialitá e, incontro dopo incontro, mi ha insegnato come conoscere e comprendere la propria storia ci aiuti ad essere genitori migliori. Consiglio vivamente la dottoressa Compagno.
• Studio Dott.ssa Marcella Compagno • sostegno genitoriale •
Dott.ssa Marcella Compagno
Grazie. Ciò che insieme abbiamo fatto è stato possibile in quanto lei si è mantenuta orientata verso il cambiamento.
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I
I. S.
Quando ho iniziato il percorso con la dottoressa Compagno ero molto in ansia e facevo fatica a capire e gestire quello che provavo. Già dai primi incontri mi sono sentita ascoltata e compresa. Con lei riesco a parlare liberamente anche delle cose più difficili e questo mi sta aiutando tanto. Sono contenta di aver iniziato questo percorso, la consiglio veramente!
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Dott.ssa Marcella Compagno
Cara I. , sono lieta di aver contribuito al tuo maggior benessere; lo abbiamo fatto insieme.
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C
CF
Con la dottoressa Compagno mi sono sentita subito accolta, ascoltata e compresa. Con molta delicatezza ed estrema competenza ha saputo farmi uscire da un momento di crisi e continua a guidarmi nella gestione delle mie emozioni. La consiglio caldamente.
• Studio Dott.ssa Marcella Compagno • sostegno psicologico •
Dott.ssa Marcella Compagno
La ringrazio molto per queste sue parole.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 55 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno Cari Dottori, vorrei chiedervi aiuto, un parere..sto sempre a pensare e piangere..non rie
Buongiorno Cari Dottori,
vorrei chiedervi aiuto, un parere..sto sempre a pensare e piangere..non riesco a dimenticare un uomo con cui ci sono stati solo rapporti fisici, ma io mi ero illusa potesse provare qualcosa..nonostante ci vedessimo solo sul lavoro, mai una uscita fuori, mai chiamarmi per nome, nessun numero di telefono.. mai fatto domande sulla sua vita privata ..avevo paura di rovinare tutto..era tutto evidente ma io ci speravo ma in quei momenti mi sentivo considerata, il suo avvicinamento fisico anche se tutto di nascosto e quando poteva lui, mi faceva sentire importante, c'era complicita'. da quando ha interrotto tutto perche' ha capito il mio coinvolgimento emotivo, io ci soffro, io non riesco a star bene,ne' a parlare con altri ragazzi quando lo vedo parlare con altre ragazze, ci soffro..ad oggi tra di noi solo "ciao" , quando ci troviamo alla porta"prego, grazie" sguardi fissi, restiamo immobili l'uno di fronte all'altro per alcuni secondi..non si avvicina a salutare neanche quando parlo con un collega in comune...mi sento di aver sbagliato tutto..se fossi stata leggera, capace di tecniche di seduzione, ad oggi mi parlerebbe come tempo fa..non sarei stata depressa, triste. Grazie per il vostro tempo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La tristezza che sta provando in questo momento è del tutto naturale, e legittima, direi.
La tristezza, se sana, è l’emozione che proviamo quando ci separiamo da qualcosa, o da qualcuno, o da un’idea, molto spesso un’idea che avevamo di noi stessi. Lei, in questo momento, sperimenta tristezza sana per essersi separata da una persona e per essersi separata dall’idea che lui avrebbe potuto “provare qualcosa”.
A mio parere lei, decidendo di non avere più rapporti fisici con l’uomo di cui parla, ha compiuto una scelta molto rispettosa verso se stessa e di questo deve esserne molto fiera. Una frequentazione basata solo su rapporti fisici può essere gratificante, ma occorre essere in due a volerlo, mentre lei sperava che lui provasse qualcosa. Oltretutto, questi incontri fra voi, solo quando poteva lui, senza chiamarsi per nome, senza possibilità di sentirvi al di fuori del lavoro, sembrano coperti da una livrea di clandestinità e appaiono francamente mortificanti.
Questa esperienza che lei ha vissuto non è, a mio parere, del tutto negativa, nel senso che ha reso evidente che a lei una relazione basata solo su rapporti fisici non può bastare e che non affronta con leggerezza le relazioni; inoltre, io non mi esprimerei in termini di tecniche di seduzione di cui, a suo dire, lei non è capace, mentre direi, piuttosto, che voi due volevate cose differenti, nettamente differenti.
Fuori c’è un mondo pieno di persone che desiderano rapporti proprio come lei li desidera. Definisca dentro di se i suoi criteri di scelta, e vada a cercare una persona che li soddisfi. Lei vale.
Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio? A luglio ho studiato molto per un
Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio?
A luglio ho studiato molto per un esame, arrivando anche a diverse ore al giorno, ma dopo essere stato bocciato più volte presentandomi a ogni appello ho avuto una forte reazione di rabbia e saturazione. Da allora faccio molta fatica anche solo a iniziare a studiare: il pensiero dello studio mi provoca subito nervosismo, senso di costrizione e voglia di evitarlo.
Spesso finisco per scrollare, leggere altro o fare qualsiasi cosa pur di non iniziare, anche quando so di avere un esame vicino. Il problema non è solo la concentrazione: è come se associassi lo studio a pressione, fallimento e perdita di libertà.
Vorrei capire come affrontare concretamente questo evitamento e riuscire a riprendere a studiare senza entrare subito in quella reazione di rabbia e rifiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciò che lei sta sperimentando è comprensibile; in questo momento lei vive un rifiuto per lo studio poiché ha associato, più volte, lo studio al dolore della bocciatura, pertanto la sua mente in questo momento si protegge da un’ulteriore sofferenza evitando di studiare per scongiurare una bocciatura. E’ l'effetto di un meccanismo di condizionamento e succede non di rado in ambito scolastico e accademico. Succede che ci siano esami particolarmente impegnativi e che ci espongano ad una maggiore probabilità di bocciatura, e ci sono esami che per noi sono impegnativi, che non ci piacciono, verso i quali sperimentiamo dunque una resistenza, e che per questo ci risultano più impegnativi da superare. Qualunque sia la ragione del mancato superamento dell’esame, la reazione che lei sperimenta è effetto di un condizionamento negativo, ossia la sua mente ha associato diverse volte uno studio intenso alla delusione della bocciatura, ed ora si protegge evitando la causa di quella sofferenza.
Bisogna ribaltare questa situazione e portare lei, gradualmente, ad associare allo studio non una inevitabile conseguenza negativa, ma una altamente probabile conseguenza positiva, ossia il superamento dell’esame.
Ora, non possiamo pretendere che lei passi dal rifiuto dello studio ad uno studio di diverse ore al giorno. Occorre che questo passaggio sia graduale, che sia pianificato, e che proceda per approssimazioni successive che rinforzeranno, giorno dopo giorno, il suo obiettivo.
Io mi siederei al tavolo, dividerei il mio obiettivo in micro obiettivi, micro passi estremamente piccoli, come per esempio, 15-20 minuti di lettura il primo giorno. Sedersi alla scrivania e rimanere sul libro per 15 minuti, invierà al suo cervello il messaggio che lei può farlo, nonostante le emozioni che albergano dentro di lei.
Lo faccia, lo faccia mentre prova la rabbia che descrive, e poi si lodi per averlo fatto e si premi con un’attività da lei scelta. Si lodi e si premi per essersi rimesso sul libro, per l’impegno, e non per il risultato finale. Il risultato arriverà.
Il fatto è che lo studio universitario o scolastico prevedono un “rinforzo positivo”, ossia il superamento dell’esame, assai lontano nel tempo. Ma se lei associa ad ogni micro sessione di studio una ricompensa immediata (subito dopo) e gratificante, come ad esempio, una telefonata con un amico, un’uscita, lei accorcerà i tempi fra la fatica dello studio e la ricompensa, e riuscirà a proseguire, con i suoi tempi, verso l’obiettivo finale: arrivare preparato all’esame.
Stabilisca un programma giornaliero di studio che cominci con sessioni molto brevi di studio e che preveda pause e gratificazioni. E non si senta solo in ciò che sta vivendo. Capita, è capitato e capiterà a chi è dentro a un percorso di studi.
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