Esperienze
Sono la Dott.ssa Gaia D'Andrea, osteopata, e svolgo la mia professione con la convinzione che ascolto, osservazione e competenza siano strumenti fondamentali per comprendere le esigenze di ogni persona.
Mi sono formata presso il COST - Centro Studi di Osteopatia Tradizionale di Roma, dove ho completato un percorso di studi quinquennale conseguendo il diploma nel 2021. Da allora ho maturato la mia esperienza sia nell'ambito clinico privato, sia nella formazione professionale, ricoprendo il ruolo di docente e tutor del tirocinio clinico per futuri osteopati.
Oggi svolgo la mia attività presso Sanus Portuense, il mio centro privato, uno spazio dedicato all'ascolto, alla cura e alla valorizzazione delle potenzialità di ogni paziente. Credo che ogni sintomo abbia una storia da raccontare e che un trattamento efficace debba partire dalla comprensione della persona nella sua unicità.
Nel mio lavoro unisco competenza clinica, aggiornamento continuo ed empatia, con l'obiettivo di individuare le cause delle disfunzioni e favorire il naturale riequilibrio dell'organismo. Accompagno i pazienti in un percorso orientato non solo alla riduzione del dolore, ma anche al recupero del movimento, della funzionalità e della qualità della vita.
Aree di competenza principali:
- Osteopatia
- Osteopatia stomatognatica
- Osteopatia in gravidanza
- Medicina manuale
Principali patologie trattate
- Sciatalgia
- Mal di schiena
- Dolore
- Tendinite
- Cervicalgia
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Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Prima visita osteopatica
60 € -
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Visita osteopatica
60 € -
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Coppettazione
60 € -
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Esame posturale
60 € -
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Laser alta potenza
35 € -
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Indirizzo
Via Francesco Saverio Benucci 59, Roma 00149
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Carta di credito
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
214 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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E
E. M.
Esperienza più che positiva! Già alla fine della seduta ho sentito un grande miglioramento, mi sono sentita molto più leggera e praticamente rinata. Gaia è gentilissima, molto preparata e professionale. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che si sia presa il tempo necessario sia per spiegarmi bene ogni cosa che per trattarmi con attenzione, senza essere mai sbrigativa. Mi sono sentita seguita e a mio agio per tutta la seduta e sono uscita davvero soddisfatta.
• Sanus Portuense • visita osteopatica •
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P
Pasqualina Colella
Professionalità ,competenza e cortesia .Mi sono trovata molto bene la Dottoressa e’ molto cortese e a modo.Ottima scelta.
• Sanus Portuense • prima visita osteopatica •
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R
Renato Ferrante
Professionista molto cordiale, preparata, chiara nelle spiegazioni.
• Sanus Portuense • prima visita osteopatica •
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E
E.G.
Precisa e competente, sicuramente un'esperienza molto positiva!
• Sanus Portuense • prima visita osteopatica •
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G
Giampiero
Dottoressa molto preparata e disponibile, ascolta con professionalità le problematiche del paziente.
• Sanus Portuense • Altro •
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F
Francesco Pagliarani
Mi sono trovato mio agio. Persona che trasmette tranquillità. Ho trovato sollievo da subito sulla mia problematica. Adesso andiamo verso la prossima seduta.
• Sanus Portuense • prima visita osteopatica •
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G
Giorgia Dall’acqua
Gaia è davvero fantastica! È un’ottima professionista e una persona estremamente gentile e disponibile. Durante le sue sedute si percepiscono grande professionalità, attenzione ai dettagli ed efficacia. Ti mette subito a tuo agio e lavora con competenza e cura. La consiglio vivamente!
• Sanus Portuense • visita osteopatica •
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A
Anna Rita S.
Eccellente preparata attenta ad ogni dettaglio
Bravissima• Sanus Portuense • tecarterapia •
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F
Federica Serrano
Gaia è un’ottima professionista, competente, attenta e sempre disponibile. Mi affido solo a lei perché ho piena fiducia nella sua preparazione e nel suo modo di lavorare. Ogni trattamento è svolto con grande cura e professionalità. Una persona speciale oltre che una bravissima osteopata, che consiglio assolutamente!
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C
Castiello Ciro
Professionale, competente e davvero molto efficace!
• Sanus Portuense • visita osteopatica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 55 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno vi scrivo perché ho un neonato di 5 settimane che non ne vuole sapere di stare sdraiato n
Buongiorno vi scrivo perché ho un neonato di 5 settimane che non ne vuole sapere di stare sdraiato ne sul lettino, nella navicella o sulla sdraietta.
Viene allattato con formula anti coliche e stipsi.
Dorme solo ed esclusivamente sul petto a pancia in sotto, con o senza fascia, tant’è che io e mio marito dobbiamo darci i turni la notte.
Chiedo se magari il bambino ha solo bisogno di molto contatto o possa esserci altro.
Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
nelle prime settimane di vita è abbastanza frequente che un neonato cerchi costantemente il contatto con i genitori e si senta più tranquillo se tenuto in braccio o appoggiato sul petto. Tuttavia, quando un bambino rifiuta sistematicamente la posizione sdraiata e sembra stare bene solo in alcune posture, può essere utile approfondire la situazione.
A volte possono essere presenti tensioni muscolo-fasciali, fastidi digestivi o difficoltà di adattamento posturale che rendono meno confortevole la posizione supina. Naturalmente, senza una valutazione diretta non è possibile stabilire quale sia la causa specifica.
Una visita osteopatica pediatrica può aiutare a valutare se sono presenti tensioni o disagi che contribuiscono a questo comportamento e, se necessario, intervenire in modo delicato e appropriato all'età del bambino.
Nel frattempo, le consiglio di confrontarsi anche con il pediatra di riferimento, soprattutto se il piccolo presenta altri sintomi come pianto inconsolabile, difficoltà alimentari o disturbi del sonno particolarmente marcati.
Un cordiale saluto.
Aiutatemi a capire visto che ogni "professionalista" dice una cosa diversa dall'altro. 20/03 inizi
Aiutatemi a capire visto che ogni "professionalista" dice una cosa diversa dall'altro.
20/03 inizia un forte dolore sulla parte bassa della schiena.
01/04 da rm risulta ernia discale mediana L5-S1.
- Inizio di mia spontanea volontà a fare bentelan e muscoril a siringhe perchè non riuscivo a muovermi e in periodo pasquale non c'era nessuno in tempi brevi per una visita.
06/04 inizio ciclo di fisioterapie (massoterapia+laser)
10/04 faccio visita con un ortopedico che dice che secondo lui non è ernia ma una protrusione e che genera lombosciatalgia, di continuare per altri 2 giorni solo il bentelan e poi scalarlo e continuare le fisioterapie. Valutare ozonoterapia se dopo questo ciclo non ho miglioramenti e che per situazioni del genere non si opera più se non in situazioni estremamente gravi.
- Il dolore alla schiena passa e si sposta al centro della natica destra e dietro la coscia. Nel mentre ho finito il bentelan e continuo solo con voltaren che mi ha prescritto il mio medico curante. Premetto che seppur piano faccio tutto ciò che farei normalmente, ad eccezione di guidare.
18/04 faccio una visita con un neurochirurgo del gemelli che invece, differentemente dall'ortopedico, dice che è un'ernia e che se nel giro di 2 mesi non mi passa questo dolore dovrei operarmi. Mi prescrive dicloreum (che scopro solo dopo essere andata in farmacia non essere più disponibile in tutta Italia!!) ed una serie di integratori (nicetile, alanerv, normast). Premetto che gli scrivo una mail 1h dopo la visita dicendogli che il farmaco non è disponibile in tutta italia e quale alternativa avrei dovuto prendere. Mi risponde dicendo di prenderne un altro simile! Non facendo la dottoressa, soprattutto non mi sono presa 160€ di visita, quindi continuo con il voltaren 75mg.
- Continuo con la fisioterapia ed il dolore al centro natica sparisce per una settimana, rimane il dolore lungo la parte dietro della coscia fino a dietro il ginocchio.
29/04 mi sveglio e ricompare dolore alla natica.
In questi ultimi giorni dolore alla natica persiste; se sono in piedi non lo avverto, ma avverto solo fastidio dietro la coscia, ma se sono seduta e devo alzarmi il dolore alla natica e al gluteo (sopra e sotto) è molto intenso. Mi alzo a poco a poco fino a mettermi in posizione eretta.
- Premetto che a casa faccio esercizi mattina e sera, e che 3 volte a settimana dal 4 aprile vado dal fisioterapista che fa massoterapia e laserterapia.
Comprendo che ci voglia tempo ma neanche un piccolo miglioramento? Anzi, quando sembrava esserci torniamo indietro stessa intensità di prima?
Vorrei un vostro parere visto che un medico ha detto una cosa ed un medico ne ha detta un'altra. La causa sembra essere l'ernia discale L5-S1 mi chiedo come mai, vista cura farmacologica, terapie, non ci siano miglioramenti di alcun tipo. Mi date un parere? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo la sua confusione, soprattutto quando si ricevono indicazioni diverse da professionisti differenti. Tuttavia, leggendo la sua descrizione, emerge un aspetto importante: nonostante il dolore persista, il quadro sembra aver subito delle modifiche nel tempo, passando da una lombalgia intensa iniziale a una sintomatologia maggiormente localizzata a gluteo e arto inferiore. Questo, in molti casi, rappresenta già un'evoluzione del quadro clinico.
Nelle problematiche discali lombari, che si tratti di ernia o protrusione, i tempi di recupero possono essere molto variabili. Non è raro che il dolore sciatico o gluteo persista per settimane o anche alcuni mesi, soprattutto quando è presente un'irritazione della radice nervosa. Inoltre, il decorso non è sempre lineare: possono esserci giorni o settimane di miglioramento seguiti da riacutizzazioni, senza che questo significhi necessariamente un peggioramento strutturale.
Un elemento da considerare è che la risonanza magnetica descrive un'immagine anatomica, ma la decisione terapeutica dovrebbe basarsi soprattutto sui sintomi e sull'esame clinico. Per questo motivo può accadere che specialisti diversi interpretino in modo differente la stessa risonanza.
In assenza di perdita di forza, alterazioni della sensibilità importanti, difficoltà nel camminare o disturbi sfinterici, nella maggior parte dei casi si tende inizialmente a privilegiare un approccio conservativo. La chirurgia viene generalmente presa in considerazione quando il dolore rimane fortemente invalidante nonostante un adeguato periodo di trattamento oppure in presenza di deficit neurologici significativi.
Dal punto di vista osteopatico e muscolo-scheletrico, il fatto che il dolore aumenti nel passaggio dalla posizione seduta a quella eretta suggerisce che possano essere coinvolte non solo le strutture discali, ma anche adattamenti della muscolatura, delle articolazioni del bacino e dei tessuti che stanno cercando di compensare il problema iniziale.
Le consiglio quindi di non valutare esclusivamente l'andamento del dolore giorno per giorno, ma l'evoluzione complessiva nelle prossime settimane. Se il quadro rimane stabile o tende gradualmente a migliorare, anche lentamente, è generalmente un segnale favorevole. Se invece dovessero comparire deficit di forza, peggioramento progressivo o sintomi neurologici importanti, sarà opportuno rivalutare tempestivamente la situazione con lo specialista.
Un cordiale saluto.
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