Domande del paziente (10)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Caro Utente,
    dalla mia esperienza di lavoro a scuola con i minori, mi viene da suggerirle di indagare con il bambino cosa dei "compiti a casa" gli genera stress (es. quando torna a casa il pomeriggio... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Caro utente,
    credo che nella sessualità, così come in molti altri ambiti della vita, ognuno di noi attraversi diverse fasi, sia personali sia di coppia. È del tutto naturale che, durante questi passaggi,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Cara utente, non mi concentrerei tanto sul fatto che questa questione sia emersa ora e non prima, ma quanto sul fatto che il suo ragazzo si sia aperto con lei riguardo questa sua sensazione disagevole.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Cara S.,
    leggere le sue parole mi ha particolarmente colpita. Vorrei partire da un aspetto molto importante: non è affatto scontato che una persona riesca, con onestà e coraggio, a riconoscere di aver... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Cara utente,
    mi ha colpito molto il fatto che la persona con cui era precedentemente in relazione le abbia detto che “non avrà mai voglia di lavorare su una relazione”. Mi chiedo cosa susciti in lei questa... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Cara Utente, dalle tue parole, oltre allo smarrimento e alla sensazione di sfiducia verso la realtà che ti circonda, mi arriva anche una curiosità e una speranza per una versione di te stessa che ancora... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Caro utente, leggendo le sue parole percepisco la sua volontà di ritornare al centro della vita familiare, così come è bene che sia anche per la sua bambina! La bambina certamente ha bisogno di più di... Altro


    Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chiamarla), che va avanti da ormai 5 mesi. Stiamo molto bene insieme, ci si diverte, si fa tanto sesso e si hanno momenti romantici. Insomma, vista da fuori potrebbe sembrare una relazione. Relazione che però nella realtà non è poiché pecca di etichetta, ovvero io e lui nel concreto non siamo fidanzati. Ho un piccolo dubbio però che mi sorge spesso quando siamo insieme, io noto che molto spesso io cerco il bacio a stampo casuale, ad esempio: l'altro giorno eravamo su questa panchina di fronte ad un bellissimo panorama, io avevo tanta voglia di baciarlo, ma noto che quando provo a dargli un bacio a stampo, lui, me lo da, ma comunque lo vedo un po' "restio" nel darmelo. Al contrario, lui molto spesso mi da dei baci sulla fronte, sulla guancia, ma poco sulle labbra, è molto fisico ma nei baci è sempre strano. E questo suo comportamento mi fa sorgere i dubbi perché penso "Se gli piaccio perché non mi da baci? Quindi non gli piaccio?" e quindi poi svariate volte io evito di dargli baci per "paura" che lui me li eviti o me li dia così come "contentino"
    Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Gentile utente, la prima riflessione che le propongo è questa: che significato attribuisce lei a un bacio sulle labbra? Cosa rappresenta per lei, e cosa immagina possa rappresentare per lui?
    Dalle sue parole emerge quanto per lei sia importante vivere un gesto come questo in modo spontaneo, inserito nella quotidianità. Proprio per questo, potrebbe essere utile chiedersi: perché rinunciare a un confronto diretto con lui su questo tipo di vicinanza fisica? Parlare apertamente potrebbe aiutarla a sentirsi più serena e a comprendere meglio la natura del vostro legame.
    Indipendentemente da come entrambi definite il rapporto, in ogni relazione è fondamentale concedersi la possibilità di non agire guidati dalla paura, ma piuttosto di cercare, per quanto possibile, autenticità e coerenza con ciò che si prova.


    Salve, sto attraversando un periodo “buio” nella relazione di convivenza con la mia compagna.
    Conviviamo da 13 anni, abbiamo un figlio di 6 anni ed abbiamo fatto i nostri sbagli e avuto i nostri alti e bassi nella relazione, ma recentemente la mia compagna mi ha comunicato di non essere felice ed avere dubbi sui sentimenti nei miei confronti.
    Questo pare sia dovuto a tante piccole cose che nel tempo le hanno dato fastidio, non riesce ad essere se stessa per paura di non so cosa e ora è arrivata ad essere “piena” e forse anche un pochino chiusa in se stessa.
    Per me è stato un fulmine a ciel sereno, arrivato cosi dal niente e invece a quanto pare è una situazione che si porta avanti da tempo, senza che io mi accorgessi di niente e senza che lei ne parlasse con me per cercare una soluzione. Ovviamente mi sento vuoto, sconfitto, ma anche speranzoso che la situazione possa risolversi positivamente per poter tornare ad essere la famiglia che eravamo, anzi forse anche migliore andando a correggere quelli aspetti che potrebbero aver portato a questa situazione.
    La mia più grande paura è ovviamente la sofferenza che potrebbe avere il bimbo, ma anche il fatto di “buttar via” quello che è stato costruito con fatica e impegno in tutti questi anni.
    Non credo di averle mai fatto mancare niente, anzi è sempre stata libera di fare le sue cose, anche se alcune mi creavano delle preoccupazioni/perplessità che non ho mai nascosto, ma lei spesso ignorato.
    Io mi sono reso più che disponibile a cercare di trovare una soluzione, a lavorare su noi per cercare di migliorare sugli aspetti che hanno portato a questo e ho teso la mano, ma da parte sua non capisco se questa volontà ci sia o meno, come se fosse intrappolata in un limbo e non riesco a comprendere come sia possibile questa freddezza dopo 13 anni e una famiglia costruita.
    Sto cominciando ad avere grandi dubbi, tipo che sia stata con me fino ad oggi, nonostante questo suo “disagio”, solo per comodità e per paura di non restare sola, visto che i genitori vivono in un altro stato e quindi di essere stato utilizzato e preso in giro.
    Come dovrei comportarmi adesso? Potremmo provare ad intraprendere inizialmente un percorso di coppia insieme ed eventualmente, se reputato necessario, in seguito anche singolarmente per poter affrontare questa problematica che stiamo vivendo?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Caro Utente, certamente l'idea di poter intraprendere un percorso condiviso per lavorare sulla comprensione delle vostre fatiche di coppia pare un'ottima idea! Il presupposto a mio avviso fondamentale è che entrambi siate disposti a mettervi in gioco e a scoprire le vostre vulnerabilità, per arrivare a comprendere reciprocamente qual è l'origine di questo punto di rottura, che appare più grave dei precedenti citati.
    Il fatto che per lei sia stato inaspettato e che per la sua compagna sembra essere il culmine di mesi di difficoltà, può suggerire una fatica comunicativa di coppia che forse può essere facilitata da un contesto di terapia e da un supporto di un professionista!
    Un saluto


    Buongiorno Dottori, racconto brevemente la mia ultima esperienza con una persona conosciuta da poco. Ci incontriamo, ci piacciamo, decidiamo che la nostra relazione debba essere solo di natura fisica. Ci vediamo, proviamo ad avere un rapporto ma durante quest'ultimo mi rendo conto di avere molto dolore ( è un qualcosa che mi capita quando mi sento tesa ma poi si risolve) per cui gli chiedo di fermarsi. Lui lo fa ma la reazione che ne segue è del tutto inaspettata: Si innervosisce, si arrabbia, mi dice che l'ho messo in una situazione di disagio e imbarazzo che non sa come gestire perchè essendo il nostro rapporto di natura sessuale,non avrebbe saputo cosa fare con una donna in casa tutta la serata ( cito testualmente). Inoltre mi dice che sono stata egoista e scorretta a non dichiarare prima di avere talvolta dei dolori nei rapporti, perche sapendolo, lui avrebbe potuto decidere se fosse il caso di vedersi o meno.. Decisamente agghiacciata, chiamo un taxi per andar via e nel mentre lui stava gia organizzando il resto della serata con un amico..mi chiede quando ci vuole perche il taxi arrivi, gli dico una decina di minuti.. mi chiede di dargli il telefono cosi che lui potesse controllare in quanto sarebbe arrivato. Ovviamente glielo nego e lui mi dice " me lo neghi perche secondo me non hai mai chiamato il taxi"... Vado via.. non mi sono mai sentita cosi umiliata, in imbarazzo e in preda alla vergogna in tutta la mia vita. Cosa può spingere una persona a comportarsi in questo modo? Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Arianna Bellero

    Cara utente, prima di tutto desidero dirle che mi dispiace sinceramente per le sensazioni negative che ha vissuto, soprattutto in un momento così delicato e vulnerabile come quello che descrive. È importante riconoscere la grande consapevolezza e il rispetto per sé stessa che ha dimostrato: essere così attenta ai propri bisogni e alle proprie sensazioni corporee è un segnale di cura e di ascolto interiore. Interrompere quel rapporto è stato un modo per proteggersi, e questo ha un valore significativo.
    Può accadere che, di fronte a situazioni che generano disagio o imbarazzo, le nostre reazioni siano influenzate dalla rabbia. Questo sentimento, infatti, spesso ci aiuta a sentirci più forti e può funzionare come una sorta di difesa rispetto alla vulnerabilità.
    In questa prospettiva, la reazione del ragazzo potrebbe essere stata guidata proprio da questo meccanismo: allontanarsi rapidamente da una situazione percepita come scomoda o imbarazzante. La sua richiesta di fermarsi, in un momento in cui forse lui era concentrato principalmente sulla performance, può aver rappresentato per lui una fonte di disagio. La rabbia, in questo senso, potrebbe aver agito come uno “scudo”, impedendogli di entrare in contatto sia con le proprie emozioni sia con le sue.
    Detto questo, mi preme aggiungere che ognuno di noi (purtroppo e per fortuna) è responsabile solo delle proprie azioni, e credo che lei si sia dimostrata molto lucida e attenta a proteggere sé stessa e il suo benessere, e alla fine è l'unica cosa davvero importante!


Domande più frequenti

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