Dott.ssa
Annatilde Persico
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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Sorrento 1 indirizzo
Esperienze
Chi sono
Sono Annatilde Persico, Psicologa clinica e Psicoterapeuta sistemico-relazionale. Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Campania e socia fondatrice dell’AsPPeS (Associazione Psicologi Penisola Sorrentina). Sono inoltre una professionista convenzionata con l’Associazione Cistite.Info APS, che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per le persone che convivono con la cistite cronica e le patologie pelviche complesse.
Credo che chiedere aiuto sia un atto di cura verso se stessi. Nel mio lavoro offro uno spazio di ascolto autentico, accogliente e privo di giudizio, per dare voce a ciò che stai vivendo e trovare insieme nuove risorse per affrontarlo.
Come lavoro
Il mio approccio è sistemico-relazionale: significa che guardo alla persona non isolata, ma all’interno delle sue relazioni, della coppia, della famiglia e del contesto in cui vive. Ogni percorso viene co-costruito nel rispetto della tua storia, dei tuoi tempi e dei tuoi bisogni, con l'obiettivo di favorire consapevolezza, autonomia e benessere. Quando necessario, integro il mio intervento con una collaborazione attiva con i servizi territoriali e le istituzioni scolastiche.
Di cosa mi occupo
Accompagno singole persone, coppie, genitori e famiglie nell'attraversare momenti di difficoltà emotiva, relazionale o legati a fasi di cambiamento. In particolare mi occupo di:
· Sostegno psicologico individuale, di coppia e familiare
· Difficoltà relazionali, genitoriali e momenti di transizione vitale
· Gestione dell'ansia, dello stress e del disagio emotivo
· Problematiche legate al pavimento pelvico e al dolore cronico (cistite cronica e patologie pelviche complesse quali vulvodinia, neuropatia, ipertono pelvico, dolore pelvico cronico, cistite interstiziale, ecc..): offro uno spazio di ascolto empatico e rispettoso per le donne che affrontano questa condizione, accogliendo il profondo impatto che il dolore fisico ha sulla quotidianità, sull'identità e sulle relazioni per ritrovare equilibrio e qualità della vita.
Il primo colloquio
Ogni percorso inizia da un incontro. Il primo colloquio è uno spazio conoscitivo per raccontarmi la tua situazione e valutare insieme se e quale percorso intraprendere per rispondere al meglio alle tue esigenze.
Dove ricevo
· In presenza: Sorrento, in Via Capo 4
· Online
Su appuntamento. Se senti che è arrivato il momento di prenderti cura di te, puoi prenotare un colloquio per iniziare questo cammino insieme.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Bassa autostima
- Difficoltà relazionali
- Vulvodinia
- +77 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Psicoterapia
60 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Capo 4, Sorrento 80067
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Contanti
Telefono
Consulenza online
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
1 recensione
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A
A. G.
La dottoressa Annatilde rappresenta un vero modello di professionalità, dedizione e competenza. Fin dal primo incontro, ho trovato l'empatia necessaria per poter condividere la mia storia in totale serenità.
• Studio professionale • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Annatilde Persico
Grazie di cuore per la fiducia e per aver condiviso questo riscontro!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, vi scrivo perché vorrei chiedervi un consulto riguardo una situazione che credo che sto
Buongiorno,
vi scrivo perché vorrei chiedervi un consulto riguardo una situazione che credo che sto vivendo.
Sono figlia di genitori divorziati e non sono mai andata d'accordo con mio padre, mentre con mia madre ho sempre avuto un legame più forte.
Da diverso tempo però ho notato che quando le parlo di qualcosa lei dice di avere mal di testa o essere stanca e si nota palesemente che non mi sta ascoltando. Ho una sorella minore che è madre e ho notato che con lei è molto più presente. Giustamente la priorità la deve avere il bambino e ci sta ma ho notato che in generale quando parla lei interagisce molto di più. Non so se magari sono noiosa io, ma spesso mi dice "tua sorella ha fatto quello piuttosto che altro.
In generale poi ho notato che quabdo voglio affrontare discorsi impegnati diciamo tende ad evitare e parlare di cose superficiali. Non so se le sto antipatica o se si possano chiamare preferenze ma fatto sta che sono stanca di fare tentativi di dialogo se poi va a finire così. Quando vorrei incontrarla poi lei deve quasi sempre andare da mia sorella ad aiutarla con il figlio.
Comincio a pensare che posso farcela anche da sola, tutto sommato nela vita ognuno ha le sue "croci", chi più chi meno...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da ciò che racconta emerge il dispiacere di sentirsi poco ascoltata e forse meno considerata rispetto a sua sorella, soprattutto in un rapporto per lei importante come quello con sua madre. È comprensibile che, dopo diversi tentativi di dialogo andati a vuoto, possa sentirsi stanca e arrivare a pensare di dover fare affidamento soltanto su se stessa.
Questo, però, non significa necessariamente che sua madre le voglia meno bene o che ci siano delle preferenze: potrebbero esserci dinamiche relazionali e difficoltà comunicative che, al momento, non le permettono di sentirsi accolta come avrebbe bisogno.
Forse, più che chiedersi se sia lei a essere noiosa o poco interessante, potrebbe essere utile soffermarsi su ciò che prova in queste situazioni e su ciò che desidererebbe ricevere da questo rapporto. È legittimo avere bisogno di ascolto, presenza e attenzione, anche da adulti. Allo stesso tempo, riconoscere i limiti di sua madre può aiutarla a capire come tutelarsi emotivamente, senza dover rinunciare del tutto al desiderio di sentirsi vicina a lei.
Spero di esserle stata d’aiuto e che queste riflessioni possano offrirle qualche spunto utile per comprendere meglio ciò che sta vivendo.
Dott.ssa Annatilde Persico
Buongiorno, mi presento: ho 51 anni e sto attraversando un momento molto difficile e di grande soli
Buongiorno,
mi presento: ho 51 anni e sto attraversando un momento molto difficile e di grande solitudine.
Il 20 agosto ho vissuto un evento che ha riaperto un trauma antico, di cui non ho mai avuto la forza di parlare nemmeno in anni di terapia precedente.
Qualche settimana fa ho trovato il coraggio di rivolgermi a una psicologa che conoscevo e di cui mi fidavo, e per la prima volta ho parlato di questo argomento. Alla seconda seduta mi ha consigliato, con molta onestà, di rivolgermi a un/una collega specializzato/a in EMDR, perché più adatto al mio caso.
Non conosco questo approccio e mi sento spaesata. Sento la vita sgretolarsi addosso, ho 51 anni e mi chiedo che cosa ho fatto della mia vita, tra sacrifici e amicizie perse. Sento di essere ricaduta nel buio dei miei pensieri.
In questo momento sono chiusa dentro una bolla da cui non riesco ad uscire. Non sento emozioni e mi sento separata dal mondo come se ci fosse una lastra di vetro tra me e tutto il resto. Credo si dica dissociazione.
Quando l'istinto mi spinge a riemergere, la mia testa crea ostacoli che mi sembrano insormontabili e oggi ho la sensazione che stia vincendo lei.
Cerco una persona con cui costruire un percorso vero per uscire dalla mia testa e per superare quello scoglio che mi trattiene dal tornare a ridere, senza dimenticare.
Manuela
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Manuela, grazie per aver condiviso una parte così delicata della sua storia. Immagino quanto possa essere difficile ritrovarsi ad affrontare un dolore rimasto a lungo in silenzio e sentirsi, in questo momento, così distante da se stessa e dal mondo.
Il fatto che sia riuscita a parlarne rappresenta un passo importante, anche se oggi può sentirsi smarrita e fare fatica a intravedere una via d'uscita. Non deve necessariamente trovare subito tutte le risposte né affrontare tutto da sola.
Credo che possa essere importante concedersi uno spazio in cui sentirsi ascoltata e accolta, per comprendere meglio ciò che sta vivendo e individuare, con i suoi tempi, possibili strade per ritrovare un maggiore benessere.
Se lo desidera, sono disponibile per un confronto, così da poter approfondire la sua situazione e valutare insieme come poterla accompagnare in questo momento delicato.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Dott.ssa Annatilde Persico
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