Volevo sapere se questo ragionamento può essere corretto di fronte a fantasie odi sesso con persone
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Volevo sapere se questo ragionamento può essere corretto
di fronte a fantasie odi sesso con persone dello stesso sesso secondome la domanda da porsi è relativa al piacere ed invece si va subito a parlare di orientamento sessuale
per capire l'orientamento sessuale , per capire se una persona è omosessuale o bisessuale la domanda dovrebbe essere hai mai provato sentimenti per una persona dello stesso sesso, tenerezza , voglia di farsi le coccole, mai fantasticato o provato il desiderio di una relazione amorosa, relazione non sesso con una persona dello stesso sesso, che ne so cammianare mano nella mano ecc?
qui la persona dice che non hai provato attrazione per una persona dello stesso sesso .
la domanda da farsi invece è ma avere un rapporto o una relazione solo sessuale con una persona dello stesso sesso potrebbe essere piacevole e portare a provare molto piacere emozioni nuove ecc?
SESSO come piacere fine a se stesso completamente slegato dal concetto di relazione , scisso completamente dai sentimenti
Come definiamo allora quei maschi che vanno a transessuali ed hanno rapporti attivi e passivi con loro ma che mai avrebbero voglia di vivere una relazione amorosa con un uomo? anzi di fronte ad un maschio , un bel maschio muscoloso ecc provano invidia e competizione.
Spesso ci troviamo di fronte a persone la cui educazione o personalità è cresciuta in un contesto rigido almeno per alcuni aspetti.
DOVERE , DILIGENZA, RISULTATI, OBBLIGO DI MANTENERE UN CERTO TENORE ,IMMAGINE , in cui spesso c'è la domanda che ne penserebbero gli altri se facessi questo ecc. Soprattutto condanna del piacere soprattutto se fine a se stesso o peggio perseguito andando contro la morale comune ad esempio con rapporti sessuali non contemplati oppure l'uso di droghe ecc .
Prima il dovere poi il piacere ecc. La mente come si ribella a tutto questo? così.
La mente ed il corpo vogliono semplicemente godere
ha visto film omossessuali , ha iniziato a pensare che potrebbe essere piacevole avere stimolazioni di questo tipo e poi sarebbe pure un bello sgravio per la mente. Per un uomo , in una relazione eterossessuale con una donna , c'è sempre un ruolo da maschio da recitare legato a tutta una serie di doveri prima di corteggiamento ,poi di prestazione anche sessuale , l'ansia di essere all'altezza pedr non paralre poi di tutti gli obblighi legati alla relazione amorosa ecc
In una rapporto sessuale omossessuale specie passivo tutto questo sparisce, gode e basta , senza sentimenti senza nessun obbligo di prestazione.
Se la persona non fosse legata dalla sua rigidità, dal senso di colpa solo per provare certi desideri, dalla paura di vivere con il tarlo tutta la vista del dubbio di essere gay,del dubbio di vedere incrinata la sua immagine di maschio , la paura erronea di tradire la sua partner (i sentimneti non sarebbero implicati) vivrebbe la sua fantasia , la metterebbe in pratica , si toglierebbe lo sfizio e comunque continuerebbe ad avere relazioni affettive solo eterossesuali
di fronte a fantasie odi sesso con persone dello stesso sesso secondome la domanda da porsi è relativa al piacere ed invece si va subito a parlare di orientamento sessuale
per capire l'orientamento sessuale , per capire se una persona è omosessuale o bisessuale la domanda dovrebbe essere hai mai provato sentimenti per una persona dello stesso sesso, tenerezza , voglia di farsi le coccole, mai fantasticato o provato il desiderio di una relazione amorosa, relazione non sesso con una persona dello stesso sesso, che ne so cammianare mano nella mano ecc?
qui la persona dice che non hai provato attrazione per una persona dello stesso sesso .
la domanda da farsi invece è ma avere un rapporto o una relazione solo sessuale con una persona dello stesso sesso potrebbe essere piacevole e portare a provare molto piacere emozioni nuove ecc?
SESSO come piacere fine a se stesso completamente slegato dal concetto di relazione , scisso completamente dai sentimenti
Come definiamo allora quei maschi che vanno a transessuali ed hanno rapporti attivi e passivi con loro ma che mai avrebbero voglia di vivere una relazione amorosa con un uomo? anzi di fronte ad un maschio , un bel maschio muscoloso ecc provano invidia e competizione.
Spesso ci troviamo di fronte a persone la cui educazione o personalità è cresciuta in un contesto rigido almeno per alcuni aspetti.
DOVERE , DILIGENZA, RISULTATI, OBBLIGO DI MANTENERE UN CERTO TENORE ,IMMAGINE , in cui spesso c'è la domanda che ne penserebbero gli altri se facessi questo ecc. Soprattutto condanna del piacere soprattutto se fine a se stesso o peggio perseguito andando contro la morale comune ad esempio con rapporti sessuali non contemplati oppure l'uso di droghe ecc .
Prima il dovere poi il piacere ecc. La mente come si ribella a tutto questo? così.
La mente ed il corpo vogliono semplicemente godere
ha visto film omossessuali , ha iniziato a pensare che potrebbe essere piacevole avere stimolazioni di questo tipo e poi sarebbe pure un bello sgravio per la mente. Per un uomo , in una relazione eterossessuale con una donna , c'è sempre un ruolo da maschio da recitare legato a tutta una serie di doveri prima di corteggiamento ,poi di prestazione anche sessuale , l'ansia di essere all'altezza pedr non paralre poi di tutti gli obblighi legati alla relazione amorosa ecc
In una rapporto sessuale omossessuale specie passivo tutto questo sparisce, gode e basta , senza sentimenti senza nessun obbligo di prestazione.
Se la persona non fosse legata dalla sua rigidità, dal senso di colpa solo per provare certi desideri, dalla paura di vivere con il tarlo tutta la vista del dubbio di essere gay,del dubbio di vedere incrinata la sua immagine di maschio , la paura erronea di tradire la sua partner (i sentimneti non sarebbero implicati) vivrebbe la sua fantasia , la metterebbe in pratica , si toglierebbe lo sfizio e comunque continuerebbe ad avere relazioni affettive solo eterossesuali
Gentile utente, la sua riflessione ha diversi spunti interessanti. Cosa però ci sta chiedendo? Vorrebbe da noi una risposta rispetto a cosa?
Mi sembra di capire che lei ha tante domande che le orbitano nella mente, tanti dubbi a cui vorrebbe trovare un risposta. Forse però potrebbe essere importante mettere ordine nei pensieri, in uno spazio protetto che la possa aiutare a cercare le sue risposte. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Mi sembra di capire che lei ha tante domande che le orbitano nella mente, tanti dubbi a cui vorrebbe trovare un risposta. Forse però potrebbe essere importante mettere ordine nei pensieri, in uno spazio protetto che la possa aiutare a cercare le sue risposte. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
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Il ragionamento evidenzia la complessità delle dinamiche sessuali e dei condizionamenti sociali. La rigidità sociale e la paura del giudizio possono limitare l'esplorazione di desideri. Liberarsi da stereotipi di genere potrebbe consentire una maggiore esplorazione senza implicazioni sentimentali. La chiave è l'apertura e la comprensione di sé stessi. Rimango a disposizione, se avesse voglia di approfondire ulteriormente.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Salve, l'orientamento sessuale rappresenta una componente fluida e dinamica della sfera sessuale, influenzata da variabili come il contesto culturale e le fasi di vita. La flessibilità dell'orientamento sessuale permette ad una persona di sperimentare cambiamenti nel corso del tempo. Rispetto alle sue riflessioni su questi temi, mi domando come mai abbia sentito la necessità di affrontarle in questo contesto. Forse, queste sue idee troverebbero migliore spazio in una seduta per affrontarle con un terapeuta che potrebbe cercare di ordinarle e comprendere meglio il valore che hanno per lei. Cordiali saluti, DM
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua riflessione. Non ci sono ragionamenti corretti o errati. Ogni essere umano vive i propri sentimenti e la propria sessualità in maniera assolutamente personale. Si lasci guidare dalle sue sensazioni.
Ad ogni modo, il discorso andrebbe ampliato al fine di approfondire svariate tematiche legate alle emozioni e all'aspetto dell'attrazione sessuale.
Rimango a disposizione
Dr Samanta Carrubba - Caltanissetta
Ad ogni modo, il discorso andrebbe ampliato al fine di approfondire svariate tematiche legate alle emozioni e all'aspetto dell'attrazione sessuale.
Rimango a disposizione
Dr Samanta Carrubba - Caltanissetta
Gentile utente buongiorno.
La sua riflessione è molto interessante e rivela libertà di pensiero e capacità di infrangere gli schemi. Nel tempo, non perda questa attitudine che sicuramente le tornerà utile in molti contesti della vita.
Entrando nel merito delle sue osservazioni, concordo nel dover separare la vita relazione, affettiva e sentimentale, dal piacere sessuale. Se coincidono nello stesso rapporto è, senza dubbio, un valore aggiunto fondamentale alla vita di relazione: laddove l'attività sessuale è alimentata dall'amore per l'altra persona e il piacere diventa reciproco (anzi è prioritario il piacere dell'altro), si vive una soddisfazione straordinaria.
Non per questo, ad ogni modo, il piacere sessuale è un'esclusiva della vita di coppia, sia essa eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Se le persone sono consapevoli e consenzienti, possono e dovrebbero vivere la propria vita sessuale nel modo più libero e personale, lontani dal giudizio esterno e da stereotipi culturali.
La parola stessa "orientamento" definisce una preferenza e non una prerogativa. Anche in questo caso, concordo con il suo ragionamento sul non confondere l'orientamento sessuale, con la possibilità di praticare attività sessuale con chi si voglia e quando si voglia. Libertà reciproca permettendo.
Se volesse approfondire in altra sede le sue curiosità in merito a questo argomento, oppure semplicemente esprimere i suoi bisogni a riguardo, la invito a contattarmi, anche in modalità online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
La sua riflessione è molto interessante e rivela libertà di pensiero e capacità di infrangere gli schemi. Nel tempo, non perda questa attitudine che sicuramente le tornerà utile in molti contesti della vita.
Entrando nel merito delle sue osservazioni, concordo nel dover separare la vita relazione, affettiva e sentimentale, dal piacere sessuale. Se coincidono nello stesso rapporto è, senza dubbio, un valore aggiunto fondamentale alla vita di relazione: laddove l'attività sessuale è alimentata dall'amore per l'altra persona e il piacere diventa reciproco (anzi è prioritario il piacere dell'altro), si vive una soddisfazione straordinaria.
Non per questo, ad ogni modo, il piacere sessuale è un'esclusiva della vita di coppia, sia essa eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Se le persone sono consapevoli e consenzienti, possono e dovrebbero vivere la propria vita sessuale nel modo più libero e personale, lontani dal giudizio esterno e da stereotipi culturali.
La parola stessa "orientamento" definisce una preferenza e non una prerogativa. Anche in questo caso, concordo con il suo ragionamento sul non confondere l'orientamento sessuale, con la possibilità di praticare attività sessuale con chi si voglia e quando si voglia. Libertà reciproca permettendo.
Se volesse approfondire in altra sede le sue curiosità in merito a questo argomento, oppure semplicemente esprimere i suoi bisogni a riguardo, la invito a contattarmi, anche in modalità online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Grazie per essersi posta una serie di riflessioni e averle condivise con noi. La sessualità va vissuta attraverso le emozioni che ci suscita l altro. concordo con il suo ragionamento sul non confondere l'orientamento sessuale, con la possibilità di praticare attività sessuale con chi si voglia e quando si voglia. Libertà reciproca permettendo. Sarebbe interessante che potesse approfondire queste tematiche con un professionista
Dottssa Marika Fiori
Dottssa Marika Fiori
Gentile utente, grazie per la sua riflessione. La sessualità va sempre vissuta in maniera personale, fuori dai pregiudizi e, aggiungo, anche fuori dalle definizioni (omosessuale, eterosessuale, bisessuale, ecc.). E' importante che sia soddisfacente per noi e per il nostro/nostra partner e che sia liberamente condivisa da entrambi. Si lasci guidare da ciò che prova e che sente senza cercare ad ogni costo di etichettare quel sentimento. Rimango a disposizione e la ringrazio. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Buongiorno e grazie per la condivisione. Mi rendo conto che sta vivendo un momento di confusione dovuto forse alla "scelta o non scelta" di qualcun'altro. Anche se stiamo vivendo in un periodo dove la voglia di chiarezza e di autodefinizione è consentita, ci sono ancora dei limiti culturali per cui questa naturalezza non viene espressa. Si dia la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia per accettare le incertezze degli altri e capire meglio la sua posizione. Resto a disposizione per qualsiasi informazione o terapia online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
Buongiorno,
grazie per la condivisione delle sue riflessioni. La sessualità sicuramente è una dimensione molto personale, e poter condividere i propri vissuti in uno spazio "protetto", al "sicuro" e privo di giudizio, potrebbe aiutarla nel dargli voce e magari dargli un colore, una forma, una qualche dimensione.
Rispetto al tema dell'immagine, dell'educazione e a come si è cresciuti, sarebbe interessante fare il suo GENOGRAMMA TRIGENERAZIONALE, per approfondire gli aspetti famigliari. A disposizione. Un cordiale saluto.
grazie per la condivisione delle sue riflessioni. La sessualità sicuramente è una dimensione molto personale, e poter condividere i propri vissuti in uno spazio "protetto", al "sicuro" e privo di giudizio, potrebbe aiutarla nel dargli voce e magari dargli un colore, una forma, una qualche dimensione.
Rispetto al tema dell'immagine, dell'educazione e a come si è cresciuti, sarebbe interessante fare il suo GENOGRAMMA TRIGENERAZIONALE, per approfondire gli aspetti famigliari. A disposizione. Un cordiale saluto.
Salve gentile utente, grazie per aver condiviso le sue riflessioni. Le considerazioni condivise da lei sono senza dubbio di grande profondità e denotano una libertà di pensiero e una acuta sensibilità a temi di interesse ed attualità. Ciononostante ho avvertito che la sua fosse soprattutto una ricerca intellettuale, una speculazione generale etico-filisofica, e mi sono chiesto dove fosse la sua parte più profonda a livello emozionale e personale su questi temi. Se desidera approfondire le sue riflessioni integrandole con una consapevolezza emotiva più profonda e personale potrebbe senza dubbio aiutarla un percorso con un professionista psicologo. Resto a sua disposizione per ogni eventuale approfondimento, anche online, il primo colloquio è gratuito. Un caro saluto. Dott Mauro Terracciano
Gentilissimo, il ragionamento che ha presentato è molto interessante e complesso. Affronta diversi aspetti della sessualità e dell'orientamento sessuale, evidenziando le sfide legate alle aspettative sociali e ai ruoli di genere. È importante considerare che la sessualità è un'esperienza altamente individuale, e ciò che può essere piacevole e significativo per una persona potrebbe non esserlo per un'altra. Ha toccato il tema della rigidità delle norme sociali e dei doveri associati ai ruoli di genere. Questi fattori possono influenzare profondamente la percezione del piacere e la libertà di esplorare la propria sessualità. La sua analisi della mente che cerca di ribellarsi a tali restrizioni e desidera godere senza dover adempiere a ruoli prestabiliti è un punto molto valido.La questione della sessualità omosessuale e del desiderio di un rapporto solo sessuale senza coinvolgimento emotivo è complessa e varia da persona a persona. È importante sottolineare che non esiste una "normalità" definita riguardo a queste questioni, poiché le esperienze sessuali sono estremamente soggettive e dipendono dalle preferenze e dai desideri individuali. Infine, ha sollevato il tema della paura e del senso di colpa legati ai desideri considerati al di fuori delle norme sociali accettate. Affrontare questi sentimenti può richiedere tempo e auto-riflessione, e potrebbe essere utile coinvolgere un professionista, come uno psicologo, nel processo di esplorazione e accettazione di sé. Ricordo che questa è solo una prospettiva su un argomento complesso, e ogni persona ha il diritto di esplorare la propria sessualità in modo che si senta autentica e appagata. Un caro saluto, dr.ssa Marina Lumento.
Gentile utente,
Certamente chiunque di noi, nel corso della sua vita e della sua esperienza, può avere fantasie o rapporti con persone dello stesso sesso senza per forza doversi sentire in obbligo di avere un'etichetta sulla fronte che definisca il suo orientamento sessuale. La società e la provenienza culturale impongono spesso dei tabù e dei giudizi, ma generalmente il concetto stesso di orientamento sessuale è qualcosa di categorizzante e talvolta limitante per qualcuno. Non credo serva mettere in discussione la propria eterosessualità per una fantasia o un'esperienza omosessuale, per capirci. Ciascuno dovrebbe poter vivere a pieno la propria sessualità, seguendo come unici principi universali quelli del consenso, del rispetto e della tutela propria e dell'altro. La sessualità è infatti un aspetto fondamentale del nostro essere, variegato e ricco di sfumature, che talvolta, ma non sempre, si allaccia con l'aspetto romantico e sentimentale.
Se vuole parlarne, mi scriva pure.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Certamente chiunque di noi, nel corso della sua vita e della sua esperienza, può avere fantasie o rapporti con persone dello stesso sesso senza per forza doversi sentire in obbligo di avere un'etichetta sulla fronte che definisca il suo orientamento sessuale. La società e la provenienza culturale impongono spesso dei tabù e dei giudizi, ma generalmente il concetto stesso di orientamento sessuale è qualcosa di categorizzante e talvolta limitante per qualcuno. Non credo serva mettere in discussione la propria eterosessualità per una fantasia o un'esperienza omosessuale, per capirci. Ciascuno dovrebbe poter vivere a pieno la propria sessualità, seguendo come unici principi universali quelli del consenso, del rispetto e della tutela propria e dell'altro. La sessualità è infatti un aspetto fondamentale del nostro essere, variegato e ricco di sfumature, che talvolta, ma non sempre, si allaccia con l'aspetto romantico e sentimentale.
Se vuole parlarne, mi scriva pure.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Buonasera gentile utente, hai fatto bene a scrivere i tuoi pensieri, ti ringrazio per averli condivisi con noi. Sono riflessioni sicuramente molto interessanti e complesse, dalle tue parole mi arriva l'urgenza stare su questi temi e di concederti di trovare le tue risposte alle domande che derivano da queste riflessioni. Per questo potrebbe essere utile approfondire questi argomenti in uno spazio specifico come può essere quello di un percorso psicologico. Sono disponibile nel caso volessi approfondire. Cordiali saluti, dott.ssa Arianna Broglia
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Gentile utente, ritengo che le risposte alle domande che pone all'interno della sua riflessione debba essere lei a trovarle, meglio se con l'aiuto di un professionista che la accompagni in questo percorso, in questo caso infatti, non esistono a priori risposte giuste o sbagliate Resto a disposizione. Cordialmente,
Dott.ssa Chiara Enea
Dott.ssa Chiara Enea
Interessanti riflessioni e punti di vista.
Non mi è chiaro il suo bisogno,
All'inizio chiede se siano corrette le sue riflessioni.
Quello che sento di dirle che tutto è soggettivo e dunque possono esistere molteplici punti di vista.
Cordiali saluti
Dott.ssa Graziella Menniti
Non mi è chiaro il suo bisogno,
All'inizio chiede se siano corrette le sue riflessioni.
Quello che sento di dirle che tutto è soggettivo e dunque possono esistere molteplici punti di vista.
Cordiali saluti
Dott.ssa Graziella Menniti
Il ragionamento che hai presentato riguarda la complessità dell'orientamento sessuale e del piacere sessuale, e tocca diversi aspetti psicologici importanti. Ecco alcuni punti chiave per considerare la validità di questo ragionamento:
Differenza tra Attrazione Sessuale e Romantica: È importante distinguere tra attrazione sessuale e attrazione romantica. Una persona può provare attrazione sessuale verso qualcuno senza desiderare una relazione romantica con quella persona e viceversa.
Esplorazione delle Fantasie Sessuali: Le fantasie sessuali non definiscono necessariamente l'orientamento sessuale di una persona. Molte persone hanno fantasie che non riflettono necessariamente i loro desideri o comportamenti nella vita reale.
Fluidità dell'Orientamento Sessuale: L'orientamento sessuale può essere fluido e non sempre si adatta a categorie rigide come eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Alcune persone possono sperimentare variazioni nel loro orientamento sessuale nel corso della vita.
Ruolo dei Condizionamenti Sociali e Personali: Il contesto culturale, educativo e personale può influenzare significativamente come una persona vive e interpreta i propri desideri sessuali. Le norme sociali e le aspettative possono creare conflitti interni, specialmente se una persona si sente attratta da comportamenti o desideri che percepisce come non accettati socialmente.
Piacere Sessuale e Scissione Emotiva: È possibile per alcune persone cercare o provare piacere sessuale in modi che sono disgiunti dai loro sentimenti romantici o affettivi. Questo può essere il caso di individui che cercano rapporti puramente fisici senza il coinvolgimento emotivo.
Identità e Comportamento Sessuale: Il comportamento sessuale di una persona non determina automaticamente la sua identità sessuale. Ad esempio, un uomo che ha rapporti sessuali con persone transessuali non è necessariamente gay o bisessuale; l'orientamento sessuale è più complesso e multidimensionale.
Conflitti Interni e Rigidità Psicologica: Le lotte interne tra desideri, aspettative sociali e personali, e sensi di colpa possono portare a significativi conflitti psicologici. La rigidità nell'auto-percezione e la paura del giudizio possono impedire a una persona di esplorare liberamente la propria sessualità.
Importanza del Supporto Psicologico: Per le persone che sperimentano confusione o conflitto riguardo alla propria sessualità, è spesso utile cercare il supporto di un terapeuta o consigliere qualificato che possa fornire uno spazio sicuro per l'esplorazione di questi temi.
In sintesi, il tuo ragionamento sottolinea la complessità dell'orientamento sessuale e del comportamento sessuale. È importante riconoscere che l'esperienza sessuale e romantica di ciascuna persona è unica e può non adattarsi a definizioni semplici o rigide.
Differenza tra Attrazione Sessuale e Romantica: È importante distinguere tra attrazione sessuale e attrazione romantica. Una persona può provare attrazione sessuale verso qualcuno senza desiderare una relazione romantica con quella persona e viceversa.
Esplorazione delle Fantasie Sessuali: Le fantasie sessuali non definiscono necessariamente l'orientamento sessuale di una persona. Molte persone hanno fantasie che non riflettono necessariamente i loro desideri o comportamenti nella vita reale.
Fluidità dell'Orientamento Sessuale: L'orientamento sessuale può essere fluido e non sempre si adatta a categorie rigide come eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Alcune persone possono sperimentare variazioni nel loro orientamento sessuale nel corso della vita.
Ruolo dei Condizionamenti Sociali e Personali: Il contesto culturale, educativo e personale può influenzare significativamente come una persona vive e interpreta i propri desideri sessuali. Le norme sociali e le aspettative possono creare conflitti interni, specialmente se una persona si sente attratta da comportamenti o desideri che percepisce come non accettati socialmente.
Piacere Sessuale e Scissione Emotiva: È possibile per alcune persone cercare o provare piacere sessuale in modi che sono disgiunti dai loro sentimenti romantici o affettivi. Questo può essere il caso di individui che cercano rapporti puramente fisici senza il coinvolgimento emotivo.
Identità e Comportamento Sessuale: Il comportamento sessuale di una persona non determina automaticamente la sua identità sessuale. Ad esempio, un uomo che ha rapporti sessuali con persone transessuali non è necessariamente gay o bisessuale; l'orientamento sessuale è più complesso e multidimensionale.
Conflitti Interni e Rigidità Psicologica: Le lotte interne tra desideri, aspettative sociali e personali, e sensi di colpa possono portare a significativi conflitti psicologici. La rigidità nell'auto-percezione e la paura del giudizio possono impedire a una persona di esplorare liberamente la propria sessualità.
Importanza del Supporto Psicologico: Per le persone che sperimentano confusione o conflitto riguardo alla propria sessualità, è spesso utile cercare il supporto di un terapeuta o consigliere qualificato che possa fornire uno spazio sicuro per l'esplorazione di questi temi.
In sintesi, il tuo ragionamento sottolinea la complessità dell'orientamento sessuale e del comportamento sessuale. È importante riconoscere che l'esperienza sessuale e romantica di ciascuna persona è unica e può non adattarsi a definizioni semplici o rigide.
Buona sera, quanti spunti interessanti per riflettere sul tema dell'affettività, della sessualità, della tenerezza e dell'empatia. Ho trovato particolarmente notevole il pensiero se sia l'affetto che proviamo per una persona a convalidare la nostra identità di genere. Sarebbe molto interessante approfondire questa possibilità, come anche gli altri punti, e comprendere un po' più approfonditamente il Suo personale punto di vista e quale di questi temi Le sta più a cuore.
Grazie per la domanda,
Buona fortuna.
Giorgio Manieri
Grazie per la domanda,
Buona fortuna.
Giorgio Manieri
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Buonasera, la sua esposizione e tutte le domande meritano un'analisi dettagliata per far emergere la sua personalità. Nel percorso terapeutico si analizza il "tutto", al termine del percorso terapeutico l'uso del test, permette un'ulteriore verifica dinamica. Un caro saluto
Dssa Vincenza Papeo
Dssa Vincenza Papeo
Gentile utente, sono d'accordo con lei.
La necessità di trovare un etichetta alle nostre scelte deriva da una impostazione culturale che esige la standardizzazione. Faccio questo perché sono questo. Dico questo perché sono così.
Da quello che scrive però, e cito: "Se la persona non fosse legata dalla sua rigidità, dal senso di colpa solo per provare certi desideri, dalla paura di vivere con il tarlo tutta la vista del dubbio di essere gay..."
Lei vive nella paura di essere dichiarato omosessuale? Perché la spaventa? Paura del giudizio o paura di scoprire chi è veramente? E quando dico "chi è veramente" non intendo omosessuale, ma un uomo che ha desideri diversi da una media immaginaria di uomini.
Soddisfare queste necessità e queste curiosità porterebbe sicuramente con se un giudizio da parte degli altri, perché purtroppo le persone giudicano, la società giudica. Ma questo lo fanno anche se lei andrà a letto per tutta la sua vita solo con delle donne. Le persone la giudicheranno lo stesso, in un modo o nell'altro. Quindi, probabilmente, farsi fermare dal giudizio altrui, non sarebbe cosa saggia. Perché è la sua vita, la sua sessualità, il suo piacere.
Quindi non si etichetti. Si tolga i suoi sfizi e se le relazioni affettive saranno anche omosessuali oltre che eterosessuali, almeno avrà avuto il privilegio di sapere chi è veramente. E questa è una cosa rara.
Le mando un saluto
La necessità di trovare un etichetta alle nostre scelte deriva da una impostazione culturale che esige la standardizzazione. Faccio questo perché sono questo. Dico questo perché sono così.
Da quello che scrive però, e cito: "Se la persona non fosse legata dalla sua rigidità, dal senso di colpa solo per provare certi desideri, dalla paura di vivere con il tarlo tutta la vista del dubbio di essere gay..."
Lei vive nella paura di essere dichiarato omosessuale? Perché la spaventa? Paura del giudizio o paura di scoprire chi è veramente? E quando dico "chi è veramente" non intendo omosessuale, ma un uomo che ha desideri diversi da una media immaginaria di uomini.
Soddisfare queste necessità e queste curiosità porterebbe sicuramente con se un giudizio da parte degli altri, perché purtroppo le persone giudicano, la società giudica. Ma questo lo fanno anche se lei andrà a letto per tutta la sua vita solo con delle donne. Le persone la giudicheranno lo stesso, in un modo o nell'altro. Quindi, probabilmente, farsi fermare dal giudizio altrui, non sarebbe cosa saggia. Perché è la sua vita, la sua sessualità, il suo piacere.
Quindi non si etichetti. Si tolga i suoi sfizi e se le relazioni affettive saranno anche omosessuali oltre che eterosessuali, almeno avrà avuto il privilegio di sapere chi è veramente. E questa è una cosa rara.
Le mando un saluto
Il ragionamento che proponi solleva una serie di riflessioni interessanti e complesse. Cercherò di rispondere con l'approccio di una psicologa, tenendo conto della psicologia individuale, delle dinamiche relazionali e delle problematiche che possono sorgere legate a orientamento sessuale, desideri, emozioni e conflitti interni.
### 1. **Fantasie sessuali e orientamento sessuale:**
Le fantasie sessuali, di per sé, non sono necessariamente indicative dell'orientamento sessuale di una persona. È possibile che una persona abbia fantasie o desideri sessuali che coinvolgono persone dello stesso sesso, senza che questo implichi automaticamente un orientamento sessuale omosessuale o bisessuale. Le fantasie sessuali sono complesse e possono essere influenzate da una varietà di fattori, tra cui il contesto culturale, l'influenza di modelli mediatici, e anche semplicemente il desiderio di esplorare nuovi aspetti della propria sessualità.
Il fatto che qualcuno possa provare piacere a livello sessuale senza essere interessato a sviluppare una relazione sentimentale o affettiva con una persona dello stesso sesso non significa necessariamente che quella persona sia omosessuale o bisessuale. Potrebbe trattarsi semplicemente di una distinzione tra il **piacere fisico** e i **sentimenti** o le **aspirazioni romantiche**.
### 2. **La separazione tra piacere sessuale e relazione emotiva:**
L'idea che il sesso possa essere vissuto come piacere fine a se stesso, scisso dai sentimenti o da una relazione affettiva, è qualcosa che alcune persone potrebbero sperimentare. In questo caso, il sesso potrebbe essere visto come un'esperienza puramente fisica, legata al piacere corporeo e al rilascio di tensione, piuttosto che all'intimità emotiva. Questo potrebbe verificarsi, ad esempio, in contesti in cui il bisogno di "liberarsi" da vincoli o obblighi (come quelli associati a una relazione tradizionale) diventa un fattore motivante.
Un esempio che tu citi riguarda uomini che, pur avendo relazioni eterosessuali, potrebbero avere rapporti sessuali con persone transessuali senza desiderare una relazione romantica o affettiva con un uomo. Questi uomini potrebbero vivere il sesso come un'esperienza separata, senza che questo comprometta il loro orientamento sessuale percepito o il loro impegno in una relazione eterosessuale.
### 3. **Ruoli di genere, pressioni culturali e ansia da prestazione:**
Le pressioni culturali e sociali legate ai ruoli di genere possono avere un impatto significativo sulla percezione di sé e sulla sessualità. La società spesso impone aspettative di come un "uomo" dovrebbe comportarsi, sia in termini di relazioni che di prestazioni sessuali. Le aspettative di "essere all'altezza" in una relazione eterosessuale, o di soddisfare determinati standard in termini di prestazione sessuale, possono generare ansia e stress. Questo tipo di pressione potrebbe far sì che alcune persone cerchino di sfuggire a tali obblighi attraverso il sesso come puro piacere fisico, senza coinvolgimento emotivo.
Il punto che sollevi riguarda la **rigidità psicologica** e la paura del giudizio esterno: molte persone potrebbero evitare di esplorare certi desideri o fantasie sessuali per paura di mettere in discussione la propria identità o il proprio ruolo sociale. In questi casi, l'auto-accettazione gioca un ruolo cruciale. La rigidità delle convinzioni interiori su cosa sia "giusto" o "accettabile" sessualmente può impedire a una persona di esplorare liberamente la propria sessualità, creando un conflitto interno tra il desiderio di piacere e la paura del giudizio o della colpa.
### 4. **Il conflitto tra desiderio e paura del giudizio:**
Molte persone vivono un conflitto interno tra il desiderio di soddisfare certe fantasie e il timore che ciò possa compromettere la loro identità o la loro relazione. Questo tipo di tensione può portare a un'esperienza di **dubbio** che ti accennavi: il timore di essere "traditori" nei confronti della propria partner, o di "tradire" l'immagine di sé come uomo eterosessuale. Il senso di colpa e la paura che l'esplorazione sessuale possa minare la propria identità o la relazione sono elementi che spesso emergono in contesti in cui c'è un forte controllo morale o culturale sul piacere sessuale.
### 5. **La mente e la ricerca del piacere:**
Il desiderio di piacere, e la volontà di esplorarlo in modo privo di giudizio, è un aspetto naturale della psicologia umana. Tuttavia, l'interiorizzazione di norme culturali che stigmatizzano certi comportamenti può portare a conflitti interiori, come quelli che descrivi. La mente e il corpo cercano naturalmente di ottenere piacere e soddisfazione, ma a volte queste aspirazioni vengono ostacolate dalla paura di rompere con le convenzioni sociali o dalle difficoltà emotive legate alla propria identità.
### Conclusione:
Il ragionamento che proponi è valido in quanto mette in evidenza come le **fantasie sessuali** possano essere distinte dal **comportamento sessuale** e dalla **relazione affettiva**. L'esplorazione della sessualità può avvenire su più livelli e con più sfumature, non necessariamente legate all'orientamento sessuale in senso stretto. Quello che conta, alla fine, è come una persona riesca a gestire il conflitto tra desiderio, colpa, e norme interiorizzate. Aiutare una persona a riconoscere e accettare i propri desideri, senza che questi creino un conflitto psicologico, è spesso un percorso che richiede tempo, comprensione e supporto, in modo che la persona possa vivere la propria sessualità in modo autentico e senza sensi di colpa.
### 1. **Fantasie sessuali e orientamento sessuale:**
Le fantasie sessuali, di per sé, non sono necessariamente indicative dell'orientamento sessuale di una persona. È possibile che una persona abbia fantasie o desideri sessuali che coinvolgono persone dello stesso sesso, senza che questo implichi automaticamente un orientamento sessuale omosessuale o bisessuale. Le fantasie sessuali sono complesse e possono essere influenzate da una varietà di fattori, tra cui il contesto culturale, l'influenza di modelli mediatici, e anche semplicemente il desiderio di esplorare nuovi aspetti della propria sessualità.
Il fatto che qualcuno possa provare piacere a livello sessuale senza essere interessato a sviluppare una relazione sentimentale o affettiva con una persona dello stesso sesso non significa necessariamente che quella persona sia omosessuale o bisessuale. Potrebbe trattarsi semplicemente di una distinzione tra il **piacere fisico** e i **sentimenti** o le **aspirazioni romantiche**.
### 2. **La separazione tra piacere sessuale e relazione emotiva:**
L'idea che il sesso possa essere vissuto come piacere fine a se stesso, scisso dai sentimenti o da una relazione affettiva, è qualcosa che alcune persone potrebbero sperimentare. In questo caso, il sesso potrebbe essere visto come un'esperienza puramente fisica, legata al piacere corporeo e al rilascio di tensione, piuttosto che all'intimità emotiva. Questo potrebbe verificarsi, ad esempio, in contesti in cui il bisogno di "liberarsi" da vincoli o obblighi (come quelli associati a una relazione tradizionale) diventa un fattore motivante.
Un esempio che tu citi riguarda uomini che, pur avendo relazioni eterosessuali, potrebbero avere rapporti sessuali con persone transessuali senza desiderare una relazione romantica o affettiva con un uomo. Questi uomini potrebbero vivere il sesso come un'esperienza separata, senza che questo comprometta il loro orientamento sessuale percepito o il loro impegno in una relazione eterosessuale.
### 3. **Ruoli di genere, pressioni culturali e ansia da prestazione:**
Le pressioni culturali e sociali legate ai ruoli di genere possono avere un impatto significativo sulla percezione di sé e sulla sessualità. La società spesso impone aspettative di come un "uomo" dovrebbe comportarsi, sia in termini di relazioni che di prestazioni sessuali. Le aspettative di "essere all'altezza" in una relazione eterosessuale, o di soddisfare determinati standard in termini di prestazione sessuale, possono generare ansia e stress. Questo tipo di pressione potrebbe far sì che alcune persone cerchino di sfuggire a tali obblighi attraverso il sesso come puro piacere fisico, senza coinvolgimento emotivo.
Il punto che sollevi riguarda la **rigidità psicologica** e la paura del giudizio esterno: molte persone potrebbero evitare di esplorare certi desideri o fantasie sessuali per paura di mettere in discussione la propria identità o il proprio ruolo sociale. In questi casi, l'auto-accettazione gioca un ruolo cruciale. La rigidità delle convinzioni interiori su cosa sia "giusto" o "accettabile" sessualmente può impedire a una persona di esplorare liberamente la propria sessualità, creando un conflitto interno tra il desiderio di piacere e la paura del giudizio o della colpa.
### 4. **Il conflitto tra desiderio e paura del giudizio:**
Molte persone vivono un conflitto interno tra il desiderio di soddisfare certe fantasie e il timore che ciò possa compromettere la loro identità o la loro relazione. Questo tipo di tensione può portare a un'esperienza di **dubbio** che ti accennavi: il timore di essere "traditori" nei confronti della propria partner, o di "tradire" l'immagine di sé come uomo eterosessuale. Il senso di colpa e la paura che l'esplorazione sessuale possa minare la propria identità o la relazione sono elementi che spesso emergono in contesti in cui c'è un forte controllo morale o culturale sul piacere sessuale.
### 5. **La mente e la ricerca del piacere:**
Il desiderio di piacere, e la volontà di esplorarlo in modo privo di giudizio, è un aspetto naturale della psicologia umana. Tuttavia, l'interiorizzazione di norme culturali che stigmatizzano certi comportamenti può portare a conflitti interiori, come quelli che descrivi. La mente e il corpo cercano naturalmente di ottenere piacere e soddisfazione, ma a volte queste aspirazioni vengono ostacolate dalla paura di rompere con le convenzioni sociali o dalle difficoltà emotive legate alla propria identità.
### Conclusione:
Il ragionamento che proponi è valido in quanto mette in evidenza come le **fantasie sessuali** possano essere distinte dal **comportamento sessuale** e dalla **relazione affettiva**. L'esplorazione della sessualità può avvenire su più livelli e con più sfumature, non necessariamente legate all'orientamento sessuale in senso stretto. Quello che conta, alla fine, è come una persona riesca a gestire il conflitto tra desiderio, colpa, e norme interiorizzate. Aiutare una persona a riconoscere e accettare i propri desideri, senza che questi creino un conflitto psicologico, è spesso un percorso che richiede tempo, comprensione e supporto, in modo che la persona possa vivere la propria sessualità in modo autentico e senza sensi di colpa.
Il suo ragionamento distingue tra piacere sessuale e relazione affettiva, suggerendo che alcune persone possono cercare piacere sessuale senza legarlo ai sentimenti o all’orientamento sessuale. Il sesso, per alcuni, può essere un’esperienza separata dalle emozioni romantiche, senza implicare necessariamente un cambiamento nell’identità sessuale. La difficoltà di esplorare fantasie non convenzionali, come quelle con persone dello stesso sesso, può derivare da fattori culturali e psicologici legati alla rigidità dei ruoli sociali. Tuttavia, l'orientamento sessuale si basa anche su attrazione romantica e sentimenti, non solo sull'atto sessuale, e ogni persona ha una propria esperienza unica.
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso un pensiero articolato e molto denso di contenuti, che mette in luce diversi aspetti importanti della sessualità, del piacere e delle dinamiche psicologiche che li accompagnano. È evidente che dietro a questo ragionamento vi sia il desiderio di comprendere meglio come si manifestano i desideri sessuali e come questi si intreccino, o si separino, dall’identità e dall’orientamento sessuale. Il tema che solleva merita attenzione e rispetto, perché riguarda esperienze intime, personali e spesso cariche di implicazioni emotive profonde. Nel modello cognitivo-comportamentale, si parte dal presupposto che i pensieri, le emozioni e i comportamenti siano fortemente influenzati dalle credenze personali, spesso interiorizzate in contesti familiari e culturali rigidi. Molte persone, come accenna lei stesso, crescono in ambienti in cui il piacere è subordinato al dovere, dove l’espressione del desiderio viene giudicata, repressa o associata a vergogna. In questi casi, può accadere che alcuni impulsi o fantasie vengano vissuti con un forte senso di minaccia, non tanto per ciò che sono in sé, ma per il significato che gli viene attribuito. Lei pone una distinzione interessante tra desiderio sessuale e orientamento affettivo-relazionale. È una distinzione che in effetti la psicologia ha cominciato a riconoscere sempre più chiaramente: avere fantasie sessuali, anche intense, verso persone dello stesso sesso non implica necessariamente un orientamento omosessuale o bisessuale. Le fantasie sessuali sono spesso il frutto di molti fattori: curiosità, contesto culturale, repressioni, bisogno di trasgressione, dinamiche legate al controllo, e anche semplice esplorazione del piacere. Quando si parla di orientamento sessuale, ci si riferisce in genere all’attrazione duratura e ricorrente, non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e relazionale. Molti uomini eterosessuali possono avere fantasie o anche esperienze omosessuali senza che questo metta in discussione il loro orientamento. L’identità sessuale è un costrutto complesso e non sempre lineare. In effetti, come lei osserva, alcune esperienze possono assumere una funzione simbolica: in un contesto dove si è sempre stati vincolati a ruoli rigidi, dove il maschile è associato al dovere e alla performance, una fantasia di tipo omosessuale passivo può rappresentare la possibilità di abbandonare il controllo, di vivere il piacere in modo più libero, quasi come una forma di rivalsa nei confronti di schemi interiori molto esigenti. In terapia cognitivo-comportamentale, si lavorerebbe molto sulla differenza tra ciò che si prova e il giudizio che si dà a ciò che si prova. Perché è proprio questa valutazione a generare ansia, sensi di colpa e dubbi ossessivi. È importante capire che i pensieri e le fantasie non vanno né soppressi né interpretati come verità assolute: vanno osservati, esplorati e collocati nel contesto della storia personale. Molti pazienti arrivano in terapia temendo di “scoprire” di essere qualcosa che non vogliono essere, quando in realtà il problema è la paura stessa del cambiamento, del giudizio, o della perdita di una certa immagine di sé. Se la fantasia, come descrive, è isolata, non accompagnata da un reale desiderio di instaurare una relazione affettiva o un coinvolgimento amoroso con una persona dello stesso sesso, se resta confinata all’ambito del piacere fine a sé stesso, non è necessariamente un segno di un orientamento omosessuale. È un’espressione della sessualità individuale, che ha il diritto di esistere in molteplici forme. Tutto questo può diventare ancora più complesso se si è immersi in contesti sociali e familiari rigidi, dove c'è poco spazio per l’ambiguità, per la sperimentazione, per il non sapere. Ma è proprio qui che il lavoro psicologico può diventare uno strumento di libertà: non per dare etichette, ma per permettere alla persona di conoscere sé stessa, di ascoltarsi senza giudizio, e di scegliere consapevolmente la strada più coerente con i propri valori e desideri. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Il suo ragionamento tocca un punto molto importante: non esiste una risposta “giusta” o una formula che stabilisca automaticamente l’orientamento di una persona. Fantasie, curiosità o il desiderio di sperimentare piacere non definiscono da soli chi siamo né cosa ameremo nella nostra vita affettiva. Ed è vero anche ciò che lei sottolinea sugli uomini: spesso crescono con un carico di aspettative — ruolo, performance, doveri, immagine — che può togliere spontaneità e libertà. In questo contesto, è comprensibile che il corpo o la mente cerchino spazi dove non serva “interpretare un ruolo”, dove si possa vivere il piacere senza la pressione di essere all’altezza. Un’esperienza sessuale, reale o immaginata, non implica automaticamente un’identità. Non obbliga a definirsi. Non toglie nulla ai propri sentimenti né al proprio orientamento affettivo. Le persone sono molto più complesse delle categorie in cui proviamo a incasellarle.
Forse la cosa davvero utile non è cercare un’etichetta, ma chiedersi: “Cosa significa per me questa fantasia? Cosa dice dei miei bisogni, della mia libertà, dei miei limiti interiori?”
A volte è proprio lì che c’è la risposta più preziosa.
Forse la cosa davvero utile non è cercare un’etichetta, ma chiedersi: “Cosa significa per me questa fantasia? Cosa dice dei miei bisogni, della mia libertà, dei miei limiti interiori?”
A volte è proprio lì che c’è la risposta più preziosa.
Gentile utente,
di fronte a fantasie sessuali verso persone dello stesso sesso, distinguerei con molta cura tre piani: la fantasia e il piacere, l’attrazione e l’orientamento, e il significato personale che quella fantasia assume nella storia di chi la vive.
L’orientamento sessuale, infatti, non riguarda solo i sentimenti o il desiderio di una relazione amorosa. Comprende anche l’attrazione sessuale. Allo stesso tempo, però, una fantasia o una scena erotica, da sola, non basta per pronunciare una sentenza sulla propria identità.
Può esistere un desiderio sessuale slegato dal desiderio amoroso. Una persona può fantasticare un’esperienza, esserne incuriosita o eccitata, senza desiderare una relazione affettiva con una persona dello stesso sesso. Questo però non significa automaticamente che “non c’entri nulla” con l’orientamento. Significa piuttosto che sessualità, romanticismo, comportamento e identità non sempre si sovrappongono perfettamente.
Farei attenzione anche a non usare le persone trans come prova per definire l’orientamento di qualcuno. Identità di genere e orientamento sessuale sono piani distinti. Anche il ruolo sessuale, attivo o passivo, non definisce da solo chi una persona è o chi desidera.
Detto questo, il punto più importante è un altro: prima di chiedersi “sono gay, bisessuale o eterosessuale?”, può essere utile chiedersi che funzione ha quella fantasia.
Che piacere promette?
Da quale ruolo libera?
Quale dovere sospende?
Quale paura accende?
Quale immagine di sé mette in crisi?
Per alcune persone cresciute dentro regole molto rigide — dovere, controllo, prestazione, immagine, paura del giudizio — una fantasia proibita può diventare potente proprio perché apre uno spazio in cui non bisogna dimostrare nulla. Non devo conquistare, non devo essere all’altezza, non devo recitare una parte. Posso solo lasciarmi andare.
In questo senso, la fantasia può parlare di desiderio, ma può anche parlare di stanchezza, trasgressione, bisogno di resa, fuga dalla prestazione o ribellione a un ruolo troppo stretto.
Il problema nasce quando quella fantasia viene messa sotto interrogatorio.
Si controlla il corpo.
Si cercano prove.
Si guarda se l’eccitazione compare o non compare.
Si confrontano immagini, persone, reazioni.
E più si cerca una certezza assoluta, più il dubbio si rafforza.
A volte il problema non è avere una fantasia.
Il problema è interrogarla come se dovesse decidere chi siamo.
Questo non significa reprimere, né significa dover passare subito all’azione per “togliersi il dubbio”. Anche questo può diventare un test: provo, verifico, controllo, poi magari dubito di nuovo.
Inoltre, se esiste una relazione di coppia, non è l’assenza di sentimenti a decidere da sola se un comportamento sia o meno un tradimento. Conta anche il patto della coppia, esplicito o implicito. Un’esperienza “solo sessuale” può comunque avere un peso nella relazione, se non è condivisa o concordata.
Come primo passo concreto, proverei a fare l’opposto del controllo: per qualche giorno non usare la fantasia come test. Non cercare prove, non controllare l’eccitazione, non interrogare ogni immagine. Piuttosto, quando arriva il pensiero, può chiedersi: “Da cosa mi sta liberando questa fantasia? Che parte di me sta cercando spazio?”.
Una fantasia può essere ascoltata, ma non va messa sul trono.
Può dire qualcosa di noi, ma non può diventare da sola il giudice della nostra identità, della nostra relazione e della nostra vita sessuale.
Se questo dubbio diventa insistente, genera ansia, senso di colpa o controlli continui, può essere utile parlarne con un professionista. Non per ricevere subito un’etichetta, ma per uscire dal tribunale interno in cui ogni pensiero diventa una prova.
Può continuare a scrivere o chiedere un confronto online per esplorare questo tema con calma, senza trasformarlo né in una condanna né in una verifica continua.
Un caro saluto.
di fronte a fantasie sessuali verso persone dello stesso sesso, distinguerei con molta cura tre piani: la fantasia e il piacere, l’attrazione e l’orientamento, e il significato personale che quella fantasia assume nella storia di chi la vive.
L’orientamento sessuale, infatti, non riguarda solo i sentimenti o il desiderio di una relazione amorosa. Comprende anche l’attrazione sessuale. Allo stesso tempo, però, una fantasia o una scena erotica, da sola, non basta per pronunciare una sentenza sulla propria identità.
Può esistere un desiderio sessuale slegato dal desiderio amoroso. Una persona può fantasticare un’esperienza, esserne incuriosita o eccitata, senza desiderare una relazione affettiva con una persona dello stesso sesso. Questo però non significa automaticamente che “non c’entri nulla” con l’orientamento. Significa piuttosto che sessualità, romanticismo, comportamento e identità non sempre si sovrappongono perfettamente.
Farei attenzione anche a non usare le persone trans come prova per definire l’orientamento di qualcuno. Identità di genere e orientamento sessuale sono piani distinti. Anche il ruolo sessuale, attivo o passivo, non definisce da solo chi una persona è o chi desidera.
Detto questo, il punto più importante è un altro: prima di chiedersi “sono gay, bisessuale o eterosessuale?”, può essere utile chiedersi che funzione ha quella fantasia.
Che piacere promette?
Da quale ruolo libera?
Quale dovere sospende?
Quale paura accende?
Quale immagine di sé mette in crisi?
Per alcune persone cresciute dentro regole molto rigide — dovere, controllo, prestazione, immagine, paura del giudizio — una fantasia proibita può diventare potente proprio perché apre uno spazio in cui non bisogna dimostrare nulla. Non devo conquistare, non devo essere all’altezza, non devo recitare una parte. Posso solo lasciarmi andare.
In questo senso, la fantasia può parlare di desiderio, ma può anche parlare di stanchezza, trasgressione, bisogno di resa, fuga dalla prestazione o ribellione a un ruolo troppo stretto.
Il problema nasce quando quella fantasia viene messa sotto interrogatorio.
Si controlla il corpo.
Si cercano prove.
Si guarda se l’eccitazione compare o non compare.
Si confrontano immagini, persone, reazioni.
E più si cerca una certezza assoluta, più il dubbio si rafforza.
A volte il problema non è avere una fantasia.
Il problema è interrogarla come se dovesse decidere chi siamo.
Questo non significa reprimere, né significa dover passare subito all’azione per “togliersi il dubbio”. Anche questo può diventare un test: provo, verifico, controllo, poi magari dubito di nuovo.
Inoltre, se esiste una relazione di coppia, non è l’assenza di sentimenti a decidere da sola se un comportamento sia o meno un tradimento. Conta anche il patto della coppia, esplicito o implicito. Un’esperienza “solo sessuale” può comunque avere un peso nella relazione, se non è condivisa o concordata.
Come primo passo concreto, proverei a fare l’opposto del controllo: per qualche giorno non usare la fantasia come test. Non cercare prove, non controllare l’eccitazione, non interrogare ogni immagine. Piuttosto, quando arriva il pensiero, può chiedersi: “Da cosa mi sta liberando questa fantasia? Che parte di me sta cercando spazio?”.
Una fantasia può essere ascoltata, ma non va messa sul trono.
Può dire qualcosa di noi, ma non può diventare da sola il giudice della nostra identità, della nostra relazione e della nostra vita sessuale.
Se questo dubbio diventa insistente, genera ansia, senso di colpa o controlli continui, può essere utile parlarne con un professionista. Non per ricevere subito un’etichetta, ma per uscire dal tribunale interno in cui ogni pensiero diventa una prova.
Può continuare a scrivere o chiedere un confronto online per esplorare questo tema con calma, senza trasformarlo né in una condanna né in una verifica continua.
Un caro saluto.
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