Sporadiche millimetriche aree ipodense nella sostanza bianca profonda biemisferica compatibili con e

23 risposte
Sporadiche millimetriche aree ipodense nella sostanza bianca profonda biemisferica compatibili con esiti microvascolari
Non aree focali di alterata densità in sede sotto tentoriale
Sistema ventricolare in asse e normoconformato
Spazi subaracnoidei non ampliati
RISULTATO TC ENCEFALO
Come sono combinato? Grazie
Buongiorno,
le consiglio di contattare un neurologo in modo da avere risposto al suo quesito. Qualora poi dovesse essere utile, è possibile contattare anche un neuropsicologo sulla base della diagnosi fatta.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella

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Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Meglio parlarne con un neurologo.
Lo psicologo non è un medico e può affrontare con lei il suo vissuto, eventualmente, su questo referto che lei ci riporta.
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Porti il risultato della Tac al medico che gliela ha richiesta e consulti un neurologo. Saluti . Lina Isardi
Dott. Manuel Carminati
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Legnano
Attenzione, questo è il referto di un esame specialistico, eseguito in base a un quesito diagnostico, quindi va discusso con chi lo ha chiesto! Non si nota nulla di strano o allarmante nel suo cervello, ma dovrebbe parlarne con lo specialista incaricato.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
l esito di questi esami strumentali andrebbero fatti controllare ad uno specialista. Questo è uno spazio del portale dedicato a psicologi e psicoterapeuti.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente le consiglio di far visionare il tutto al medico che le ha prescritto gli esami. Resto a disposizione,
Dott. Luca Rochdi
Dott. Giovanni D'Anzieri
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente,
Da quanto emerge dal referto, l’esame non mostra alterazioni acute né lesioni focali significative.
Le sporadiche aree millimetriche ipodense nella sostanza bianca, descritte come esiti microvascolari, sono un reperto piuttosto comune con l’avanzare dell’età e spesso non hanno un significato patologico rilevante, soprattutto in assenza di sintomi neurologici specifici.
Il sistema ventricolare è in asse e di dimensioni normali, gli spazi subaracnoidei non risultano ampliati e non sono presenti alterazioni nella regione sottotentoriale.
In sintesi, l’esame TC dell’encefalo può essere considerato sostanzialmente nella norma, senza evidenza di condizioni preoccupanti. Per ogni correlazione clinica resta comunque utile il confronto con il medico curante. Perchè Le è stata fatta la tomografia di cui ha riportato referto?
Dott.ssa Luisa Cirimbilli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Salve, può specificare gentilmente la Sua età?
Resto a disposizione e porgo cari saluti e un sentito augurio per il nuovo anno.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, dovrebbe fare vedere questi esami ad un medico: medico di bar, neurologo o psichiatra. Uno psicoterapeuta non può pronunciarsi in tal senso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,
dal referto della sua TC cerebrale emerge quanto segue: ci sono delle piccolissime aree ipodense nella sostanza bianca profonda di entrambi gli emisferi, che vengono interpretate come esiti microvascolari. Questo significa che ci sono state piccole alterazioni dei vasi sanguigni cerebrali, che possono essere legate a fattori come ipertensione, diabete, fumo, colesterolo alto o semplicemente all’invecchiamento. Non ci sono altre lesioni focali, il sistema ventricolare è nella norma e gli spazi subaracnoidei non sono dilatati, quindi non ci sono segni di edema o di aumento della pressione intracranica.

In termini pratici, queste piccole alterazioni non indicano un danno neurologico importante di per sé, ma rappresentano un segnale di “microvasculopatia”, quindi è utile monitorare e controllare i fattori di rischio cardiovascolare. L’andamento è generalmente lento, e molti pazienti non sviluppano sintomi gravi, ma seguire uno stile di vita sano, tenere sotto controllo pressione, glicemia e colesterolo e, se necessario, fare visite di controllo periodiche con il neurologo può essere utile.

Se vuole, potrei spiegare anche quali possibili sintomi potrebbero comparire e come ridurre il rischio di progressione.

Saluti, resto a disposizione.
Gentile Paziente,
capisco la preoccupazione che può nascere leggendo un referto medico, soprattutto quando il linguaggio utilizzato è tecnico e poco spiegato.
Il referto che riporta non indica automaticamente una condizione grave o evolutiva e il suo significato clinico va valutato dal medico che ha prescritto l’esame o da uno specialista neurologo, tenendo conto della storia clinica complessiva.
Detto questo, la sua domanda “come sono combinato?” esprime spesso una comprensibile preoccupazione, che non riguarda solo il dato radiologico ma il modo in cui lei lo vive. È importante ricordare che corpo, mente ed emozioni sono strettamente interconnessi: leggere un referto può attivare ansia, timori o pensieri allarmanti anche quando il quadro medico è stabile.
Oltre agli approfondimenti medici, può essere utile osservare come questa informazione stia influenzando il suo livello di preoccupazione, se sta attraversando un periodo di particolare stress o affaticamento e quanto spazio mentale stia occupando la paura legata alla salute.
La salute non è solo un dato strumentale, ma anche il modo in cui la persona riesce a integrare ciò che il corpo segnala senza esserne sopraffatta.
Resto a disposizione se desidera approfondire questi aspetti o se sente il bisogno di uno spazio di chiarificazione e ascolto.
Un caro saluto,
Elena Montagnoli
Buon pomeriggio,
è fondamentale che gli esisti degli esami ai quali si è sottoposto li faccia accuratamente valutare al suo medico di base che, avendo un quadro certamente più completo, saprà rispondere con maggior contezza ai suoi interrogativi e la potrà indirizzare, qualora lo riterrà necessario, ad ulteriori visite specialistiche.

Cordialmente,
dott.ssa Togni
Dott.ssa Francesca Casolari
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
salve, contatti un neurologo
Dott. GILBERTO FULVI
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, sembrerebbe una diagnosi che evidenzia alterazioni comuni di chi ha cefalea, vertigini, difficoltà cognitive lievi o semplice affaticamento mentale. Il testo che riporta evidenza solo micro-alterazioni croniche, molto comuni, dovute a una circolazione non perfetta dei piccoli vasi cerebrali. Le sue aree più delicate e vitali (cervelletto, tronco encefalico e ventricoli cerebrali) sembrano integre. Se vuole con me può lavorare sulla riduzione dello stress, del burnout o di carichi emotivi cornici, che potrebbero facilitare l'insorgenza dei disturbi di cui immagino soffra. Mi contatti pure per prenotare un appuntamento, non sottovaluti la sua salute mentale e gli aspetti psicosomatici. Non è necessario avere un danno organico per dirsi di stare male e darsi il diritto di stare meglio. La psicologia, in questo, è un valido aiuto. Buona vita.
Dott.ssa Alessia Mensurati
Psicologo, Psicologo clinico
Ancona
Gentile utente, in qualità di Psicologa, ovviamente non posso interpretare esami strumentali medici come una TC o una Risonanza Magnetica, poiché questo è un atto di esclusiva competenza del Medico Radiologo o del Neurologo e sicuramente riceverà risposte da tali figure.

Ma ne approfitto di questa domanda per fare divulgazione generale e per dir a Lei quale è la buona prassi, così da avere risposte ai suoi quesiti da chi ne è competente: porti il referto al suo medico di base o a un neurologo di fiducia, che sicuramente saprà contestualizzare quelle "aree ipodense" (spesso legate alla microcircolazione) all'interno della sua storia clinica e dei suoi sintomi.

Qualora, al di là del referto, lei dovesse notare nella vita quotidiana difficoltà di memoria, attenzione o concentrazione, allora diventerebbe utile una Valutazione Neuropsicologica. Mentre il medico guarda la "struttura" del cervello, lo psicologo specializzato in neuropsicologia valuta la "funzionalità" (ovvero come lavora la mente) e può improntare un percorso per il recupero delle facoltà, qualora fossero intaccate.

Il primo passo, quindi, rimane la visita medica. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Valentina Mestici
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Per avere una risposta esaustiva a questa domanda dovrebbe far leggere il referento ad un neurologo o anche al suo medico di base
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Dal punto di vista psicologico, leggere referti medici così può generare ansia e preoccupazione anche se i reperti sono spesso comuni e non indicano problemi acuti. È normale sentirsi spaventati dai termini tecnici, ma il tuo funzionamento quotidiano e cognitivo non viene automaticamente compromesso; monitorare la salute, gestire lo stress e parlare con il medico può aiutare a ridurre l’ansia legata a queste immagini.
Dott.ssa Cecilia Calamita
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera,
le consiglierei di portare il referto al medico specialista che le ha prescritto l'esame. Un saluto
Buonasera credo che dovrebbe confrontarsi con il suo medico o farsi consigliare dallo stesso un bravo neurologo, per avere chiarimenti circa il suo referto.
La saluto cordialmente
Dott.ssa Maria Pandolfo
Psicologo, Psicologo clinico
Pisa
Buonasera, comprendo che leggere termini tecnici su un referto possa generare preoccupazione, ma cercherò di aiutarti a leggere questi dati in modo più sereno, fermo restando che l'ultima parola spetta al medico che ha prescritto l'esame e che conosce la tua storia clinica.

In parole semplici, ecco cosa dice la tua TC:

Aree ipodense millimetriche: Si tratta di piccolissime 'cicatrici' o segni di invecchiamento dei vasi sanguigni più sottili (microvascolari). Sono reperti estremamente comuni, soprattutto con l'avanzare dell'età o in presenza di fattori come pressione alta, fumo o stress prolungato. Spesso sono asintomatiche, ovvero non causano disturbi evidenti.

Sistema ventricolare in asse e spazi non ampliati: Questa è la notizia più importante. Significa che la struttura generale del tuo cervello è ben conservata, non ci sono compressioni, spostamenti o segni di atrofia significativa. Il cervello 'respira' bene nei suoi spazi naturali.

Assenza di aree focali sotto tentoriali: Significa che le zone più profonde e delicate (come il cervelletto e il tronco encefalico) sono perfettamente indenni.

In sintesi: Il referto descrive un quadro che potremmo definire 'compatibile con l'età' o con un passato di piccoli stress vascolari. Non emergono situazioni di emergenza o patologie acute.

Il mio consiglio è di mostrare il referto al tuo medico per valutare se sia necessario tenere sotto controllo la pressione arteriosa o il colesterolo, ma dal punto di vista strutturale il tuo encefalo risulta in ordine.

Un caro saluto,

Dott.ssa Maria Pandolfo Psicologa Clinica e della Riabilitazione
Dott. Manuel Di Lorenzo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, sarebbe opportuno confrontarsi su tale referto con il personale medico curante e con gli specialisti in possesso di adeguate e pertinenti competenze. Riguardo un eventuale supporto psicologico, rimango a disposizione qualora desiderasse svolgere una consulenza online o essere ricevuto in studio. Cordialmente MDL
Dott.ssa Martina Marrone
Psicologo, Psicologo clinico
Piacenza
Salve, sicuramente questo suo quesito è di competenza medica. Uno psicologo sarebbe d'aiuto se decidesse di esplorare vissuti legati all'esito di questo esame (una volta avuta la risposta del medico) o legati in generale al suo momento di vita. Le auguro un in bocca al lupo! Saluti.
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologo, Psicologo clinico
Rizziconi
Comprendo perfettamente che leggere un referto medico possa generare una certa apprensione, specialmente quando si usano termini tecnici come "aree ipodense" o "esiti microvascolari".Spesso, ricevere un referto che parla di "cambiamenti nel cervello" può innescare un’ansia specifica legata alla paura di perdere il controllo o alla preoccupazione per il futuro. Anche se il referto è prevalentemente rassicurante dal punto di vista organico, lo stress che ne deriva è reale e merita attenzione.Nel mio studio, anche online, aiuto i pazienti non solo a gestire l'impatto emotivo di queste diagnosi, ma anche a implementare quei cambiamenti nello stile di vita necessari per proteggere la salute del sistema nervoso. A volte, la mente ha bisogno di essere "rasserenata" tanto quanto il corpo ha bisogno di essere curato.Ti andrebbe di approfondire come ti senti dopo aver letto questo referto o se ci sono dei sintomi specifici che ti hanno spinto a fare l'esame? Insieme possiamo trasformare questa preoccupazione in un piano d'azione concreto per il tuo benessere.

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