Salve una domanda se cipralex aumenta la serotonina se invece io mangio cibi che aumentano la seroto

Salve una domanda se cipralex aumenta la serotonina se invece io mangio cibi che aumentano la serotonina non ne la stessa cosa ho cambia ?

16 risposte


Gentilissima paziente, Ci sono alimenti che determinano un aumento della serotonina, inoltre ci sono integratori molto validi sul mercato e infine abbiamo le nostre risorse ambientali come il sole ( dato che la vitamina D gioca un ruolo fondamentale nella produzione di questo neurotrasmettitore) e l'attività fisica soprattutto se eseguita all'aperto. Il mio consiglio è sicuramente quello di provare a scegliere uno stile di vita che possa aiutare la sintesi della serotonina che avviene a partire dall’amminoacido triptofano. In ultimo le indico alcuni alimenti ricchi di questa sostanza: nelle uova, nel latte e suoi derivati, ma anche nella carne e nel salmone. Per quanto riguarda le fonti vegetali, il triptofano è presente nei semi di sesamo, di girasole e di soia. Ancora nell’alga spirulina, nelle patate, nel riso e nei cereali integrali, nella frutta a guscio, nelle verdure a foglia, nelle banane, nel cacao e nel cioccolato fondente. Cordialmente Dott.ssa Fabiana Avallone

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Gentile paziente, se le è stato prescritto il cipralex è perché il suo medico ha ritenuto utile darglielo, quindi io come biologa e farmacista le consiglierei di seguire il consiglio del suo medico. Tra l'altro sono farmaci che eventualmente vanno eliminati gradualmente. Che dosaggio prende? Ovviamente ci sono cibi che aumentano il livello di serotonina ma non in maniera sufficiente ad interrompere il trattamento. Resto a disposizione, dott.ssa Alessandra Schiavone


Buonasera. Il Cipralex (escitalopram) è un farmaco antidepressivo specificamente progettato per influenzare (incrementare) i livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale. Di contro esistono diversi alimenti che contengono triptofano, un amminoacido che viene convertito in serotonina nel cervello e che quindi possono contribuire ad aumentare leggermente i livelli di serotonina. Tuttavia, l'impatto degli alimenti sulla serotonina è generalmente considerato modesto rispetto all'effetto dei farmaci antidepressivi. Se hai preoccupazioni o domande specifiche riguardo all'interazione tra il Cipralex e la tua alimentazione, è importante discuterne con il tuo medico o il professionista sanitario che ti segue per ottenere una consulenza adeguata alla tua situazione individuale. Resto a disposizione. Dott.ssa Daniela Strobbe


Buonasera, il principio attivo del Cipralex, l'escitalopram, è un inibitore selettivo del reuptake (ricaptazione) della serotonina, in grado di aumentarne i livelli ematici. Gli alimenti, in generale, contengono, eventualmente elevate concentrazioni di triptofano, l'aminoacido pecursore della serotonina da cui essa viene sintetizzata, di conseguenza nessun alimento potrà mimare l'effetto dell'escitalopram. Per quanto riguarda le interazioni del principio attivo con gli alimenti, a tutt'oggi, non sono note interazioni degne di rilievo. Diversamente occorre fare attenzione alla contemporanea somministrazione di altri farmaci, per cui si raccomanda di consultare sempre il proprio medico. L'alimentazione può senz'altro migliorare lo stato di salute mentale e prevenire alcune patologie, ma non può sostituire l'effetto farmacologico dell'ecsitalopram. Per qualsasi ulteriore dubbio resto a disposizione.


Cipralex è il nome commerciale dell'escitalopram, un farmaco appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Gli SSRI, come il Cipralex, agiscono aumentando i livelli di serotonina nel cervello inibendo la sua ricaptazione (riassorbimento) nei neuroni. Questo porta a una maggiore disponibilità di serotonina, che è un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell'umore, dell'ansia e di altre funzioni cerebrali. D'altra parte, alcuni cibi contengono nutrienti che possono influenzare i livelli di serotonina nel cervello. Ad esempio, il triptofano è un amminoacido presente in alcuni cibi come il tacchino, il latte, le noci e i semi, che può essere convertito in serotonina. Tuttavia, l'aumento dei livelli di serotonina ottenuto attraverso la dieta tende ad essere molto più modesto rispetto all'effetto di un SSRI come il Cipralex. In sintesi, mentre mangiare cibi che aumentano naturalmente la serotonina può avere un effetto positivo sul tuo umore e benessere generale, è improbabile che sia altrettanto efficace come assumere un farmaco SSRI prescritto per il trattamento di condizioni come la depressione o l'ansia. Se hai dubbi o preoccupazioni riguardo il tuo trattamento, ti consiglio di parlare con il tuo medico o uno specialista della salute mentale per discutere delle opzioni più appropriate per te.


Buongiorno, il cipralex è un farmaco e può essere prescritto e consigliato dal medico, se lo ha fatto è perché lo riteneva necessario. Non ci sono alimenti funzionale che mimino l'effetto del farmaco e, vale per tutti i principi attivi, la quantità nei farmaci più elevato degli integratori e cibi funzionali. Le auguro una buona giornata Dott.ssa Valeria Marchetti


si, ci sono cibi che aumentano il livello di serotonina ma non in maniera sufficiente per curare la patologia per il quale un medico ha deciso la somministrazione. Il consiglio è quello di non interrompere il trattamento. La serotonina viene prodotta a partire da un amminoacido (triptofano) ma qui stiamo parlando di un farmaco che inibisce la degradazione della serotonina, non un qualcosa che ne aumenta la produzione.

Dr. Rosario Graci

Dr. Rosario Graci

nutrizionista

San Cataldo

Prenota visita

Buongiorno, il cipralex non interrotto in quanto prescritto dal medico. Il triptofano è l amminoacido precurso della serotonina , la terapia farmacologica non va a sostituire nessuna integrazione alimentare. Si consiglia un approccio psicoterapeutico


Gentile paziente, i farmaci assunti secondo prescrizione medica non vanno assolutamente sospesi, se non secondariamente ad ulteriore consulto medico. In ogni modo, è possibile consumare alimenti che siano in grado di aumentare il rilascio di serotonina a livello sierico ma il consumo deve essere comunque continuativo nel tempo e avendo la sensibilità di variare le differenti fonti alimentari. Tuttavia, per quanto sia possibile aumentare il rilascio di serotonina naturalmente, non c'è modo di sostituire un farmaco con dosaggi specifici ricorrendo solo ed esclusivamente a strategie alimentari. Il consiglio è quello di fare affidamento in primissimo luogo al medico che le ha prescritto il trattamento farmacologico e solo successivamente optare per un piano alimentare che possa esserle utile, sempre sotto la guida di un professionista. Cordialmente Dott. Celli Lorenzo


Buongiorno, le somministrazioni farmacologiche sono a discrezione del medico, previe valutazioni ben precise. E' evidente che il principio attivo di una somministrazione farmacologica non è paragonabile in termini di significatività clinica ad un lieve aumento dovuto all'assunzione di cibi. Si fidi del suo medico e non si sostituisca ad esso, prosegua la terapia ed eventualmente richieda un nuovo consulto, ma eviti di prendere l'iniziativa. Cordialità


Buongiorno! esistono cibi che stimolano la produzione di serotonina ma l'effetto non è in alcun modo comparabile a quello che si ottiene assumendo il farmaco. Le consiglio di seguire le indicazioni del suo medico, a cui può associare un'alimentazione varia ed equilibrata con l'aiuto di un professionista, che fa sempre bene! Cordialmente Dott.ssa Erika Benedetti


Buongiorno, alcuni cibi possono stimolare la produzione di serotonina, ma non sostituiscono l'effetto del farmaco. Se le è stato prescritto tale farmaco, si attenga alle indicazioni del suo medico. Cordiali saluti Dott.ssa Anna Fechino


Buongiorno, i farmaci sono formulati per consentire un assorbimento e di conseguenza produrre un effetto desiderato in linea con quanto stabilito dal suo medico curante. E' vero che ci sono cibi che naturalmente stimolano la produzione di serotonina, come hanno precedentemente elencato i colleghi, ma potrebbero non portare allo stesso effetto. Sicuramente agire in un'ottica di miglioramento dello stile di vita anche tramite il consumo di alimenti che simolano tale produzione è indicativo della sua volontà di apportare un cambiamento al suo personale percorso di rinascita. Un caro saluto


Il Cipralex e il consumo di cibi ricchi di serotonina agiscono in modo diverso. Cipralex è un farmaco SSRI che prolunga la permanenza della serotonina nel cervello, mentre i cibi ricchi di serotonina, come i carboidrati complessi, favoriscono solo un lieve aumento dei precursori della serotonina, non direttamente della serotonina stessa. Pertanto, gli effetti non sono equivalenti. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Buon pomeriggio il farmaco è studiato per avere un'azione diretta perchè attraverso la circolazione sanguigna arriva direttamente sui recettori del sistema nervoso centrale innescando l'effetto di ricaptazione della serotonina. Tale effetto è dato anche dal triptofano, amminoacido contenuto nella frutta secca (mandorle, anacardi ecc.), nel cioccolato fondente e altri. La differenza sostanziale è la dose, la concentrazione presente negli alimenti non sempre arriva così com'è a livello centrale. Per cui dovrebbe consultare il suo medico e in base alla sua condizione decidere se è possibile fare a meno del farmaco. Cordiali saluti


Buongiorno, L'assunzione di alimenti che contengono triptofano (l'amminoacido che contribuisce alla sintesi della serotonina), come ad esempio il farro, le mandorle o le uova, non produce lo stesso effetto del cipralex, un farmaco antidepressivo. Per questo motivo non andrei a toglierlo senza prima aver consultato il proprio medico. Cordiali Saluti Dott. Davide Privitera

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.