Buongiorno ho assaggiato una fettina di prosciutto crudo stagionato che era sigillata in una vaschet

Buongiorno ho assaggiato una fettina di prosciutto crudo stagionato che era sigillata in una vaschetta ma che era rimasta 10 giorni giorni fuori dal frigo. Il prosciutto non aveva odore strano né tanto meno colore alterato. Il gusto era quello classico del prosciutto. Che rischi corro? Quali batteri potrebbe aver sviluppato?

9 risposte


Buongiorno, se il prosciutto crudo confezionato è rimasto 10 giorni fuori dal frigorifero, non avrebbe dovuto essere consumato, anche se l'aspetto, l'odore e il sapore erano apparentemente normali. L'assenza di alterazioni visibili, infatti, non garantisce la sicurezza microbiologica del prodotto. Avendone assaggiata solo una fettina, il rischio di sviluppare una tossinfezione alimentare è probabilmente contenuto, ma è opportuno monitorare l'eventuale comparsa di sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, crampi addominali) nelle successive 24-72 ore. Se dovessero comparire sintomi importanti o persistenti, è consigliabile contattare il medico. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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nutrizionista

Terrassa Padovana

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Buongiorno, anche se odore, sapore e aspetto sembrano normali, queste caratteristiche non sono sufficienti a escludere una contaminazione microbiologica. In assenza di sintomi al momento può monitorare il proprio stato di salute e Se dovessero comparire sintomi importanti o persistenti (nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, febbre, ecc.) nelle ore o nei giorni successivi è opportuno contattare o recarsi da un medico. Le sconsiglio di consumare il resto del prodotto e per le prossime volte se si tratta di un prodotto già affettato è meglio conservare il prodotto in frigorifero e consumarlo entro pochi giorni o seguire le istruzioni sulla confezione se si tratta di un qualsiasi prodotto confezionato. Un caro saluto


Buongiorno, la prima cosa da verificare è quanto riportato in etichetta relativamente alle modalità di conservazione. Se il prosciutto doveva essere conservato in frigorifero, una permanenza di circa 10 giorni a temperatura ambiente, soprattutto considerando le temperature estive, rappresenta un tempo decisamente eccessivo e sconsiglierei di consumare il resto del prodotto. Il fatto che la confezione fosse ancora sigillata e che odore, colore e sapore fossero normali non consente infatti di escludere completamente una contaminazione microbiologica, poiché alcuni microrganismi patogeni possono svilupparsi senza determinare evidenti alterazioni organolettiche. Avendone assaggiato soltanto una fettina, non significa comunque che svilupperà necessariamente una tossinfezione. È opportuno semplicemente prestare attenzione all'eventuale comparsa di sintomi gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea o dolori addominali, e rivolgersi al medico qualora dovessero comparire sintomi importanti o persistenti.


Buongiorno, un prosciutto crudo confezionato rimasto 10 giorni fuori dal frigorifero va considerato non sicuro, anche se confezione, odore, colore e sapore sembrano normali. Queste caratteristiche, infatti, non garantiscono l'assenza di batteri. Averne assaggiato una sola fettina non significa che si ammalerà, e nella maggior parte dei casi non si verificano conseguenze. Tuttavia, esiste un rischio di proliferazione di batteri responsabili di tossinfezioni alimentari, come Salmonella, listeriosi (più rilevante nei soggetti fragili) e altri microrganismi. Il consiglio è di non consumare il resto del prodotto e di monitorare l'eventuale comparsa, nelle successive 24-72 ore, di nausea, vomito, diarrea, dolori addominali o febbre. Se compaiono sintomi importanti o se appartiene a una categoria a rischio (gravidanza, immunodepressione, età avanzata), contatti il medico. In parole povere il rischio esiste ma, dopo l'assaggio di una piccola quantità, è più probabile che non accada nulla. È comunque prudente eliminare il prodotto. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


buongiorno Il rischio della proliferazione batterica c'è , dipende dalla quantita' di prodotto consumato se è una fettina o l'intera vaschetta, la situazione cambia per la concentrazione del prodotto contaminato . La valutazione degli effetti di una contaminante batterica si agirano intorno alle 24/ 48 h , ma per alcuni tipi di batteri i tempi di sintomi possono essere piu lunghi . Per qualsiasi sintomo o malessere , da disturbi intestinali a gastrici . le consiglio di consultare il medico


Non dovrebbe correre alcun rischio. I salumi in vaschetta dovrebbero essere mantenuti in frigorifero, possono cambiare al di fuori come caratteristiche organolettiche (gusto e sapore) e non conviene consumarli soprattutto per questo aspetto.


Buongiorno, Una vaschetta di prosciutto crudo affettato, anche se sigillata, non avrebbe dovuto rimanere per dieci giorni fuori frigorifero se l’etichetta indicava la conservazione refrigerata. Il fatto che odore, colore e sapore fossero normali non esclude in modo affidabile un rischio microbiologico, perché alcuni microrganismi patogeni non alterano necessariamente le caratteristiche organolettiche del prodotto. Avendo assaggiato una sola fettina, il rischio di sviluppare una tossinfezione è verosimilmente contenuto, anche considerando che salagione e stagionatura del prosciutto riducono l’attività dell’acqua e ostacolano la crescita di molti microrganismi. Tuttavia, la conservazione a temperatura ambiente per un periodo così prolungato rende il prodotto non sicuro da consumare e la confezione restante va eliminata. Tra i microrganismi potenzialmente coinvolti, in linea teorica, vi sono batteri come Listeria monocytogenes, Salmonella, Staphylococcus aureus e, in prodotti confezionati in assenza di ossigeno, anche Clostridium botulinum, seppur quest’ultimo sia un’eventualità rara nel prosciutto stagionato. Non è possibile stabilire a distanza se vi fosse realmente contaminazione né identificare un batterio senza analisi del prodotto. Nelle prossime 24-72 ore controlli l’eventuale comparsa di nausea, vomito, diarrea, crampi addominali o febbre e mantenga una buona idratazione. In presenza di sintomi importanti, persistenti, sangue nelle feci, segni di disidratazione, disturbi neurologici quali visione doppia, difficoltà a parlare o deglutire, è opportuno contattare subito il medico o il 118; maggiore prudenza è indicata anche in gravidanza, immunodepressione o età avanzata. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno, se il prosciutto crudo confezionato è rimasto per circa 10 giorni fuori dal frigorifero, non può essere considerato sicuro, anche se odore, colore e sapore apparivano normali. Alcuni microrganismi potenzialmente dannosi, infatti, possono proliferare senza alterare le caratteristiche dell'alimento. Averne assaggiata una piccola quantità non significa necessariamente che si verificheranno problemi, ma nelle ore o nei giorni successivi è consigliabile prestare attenzione all'eventuale comparsa di sintomi come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali o febbre. In caso di sintomi importanti o persistenti, è opportuno contattare il medico. Un cordiale saluto, Dott.ssa Brunella Troncone Biologa Nutrizionista


Salve, purtroppo nonostante l'assenza di particolari odori o segni di deterioramento, quel prosciutto non era assolutamente sicuro da consumare. Ci possono essere tutta una serie di batteri che sono stati messi nelle condizioni giuste per poter proliferare, soprattutto con questo caldo, tra cui lo stafilococco, l'escherichia coli, la salmonella. Il pericolo principale consiste in forti dolori addominali accompagnati da vomito e diarrea, quindi in futuro eviti di consumare alimenti che non sono stati conservati in maniera adeguata. Spero di esserle stata utile.

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