Salve. Sono una ragazza giovane per la prima volta ho deciso di cucinare due cosce di pollo. Le ho i
Salve. Sono una ragazza giovane per la prima volta ho deciso di cucinare due cosce di pollo. Le ho impanate e messe in pentola per circa 25 minuti, a parte il cambio di colore avevo paura non cuocessero e stavo Rovinando la pentola dunque le ho messe in forno per altri 25 minuti. Ho sentito che stavano facendo rumore come se bruciassero quindi ho pensato fossero cotte. Ne ho mangiata solo mezza perché a colore mi sembrava cotta, sembrava morbida in bocca e i pezzi grassi gli ho scartati a priori. Non l'ho finita per paura non fosse cotta e l'altra l'ho buttata direttamente poiché rossastra. Ho paura di aver preso qualche virus/batterio come la salmonella nonostante il tempo di cottura. Rischio gravemenente? Grazie mille .
17 risposte
Buongiorno! Se ha mangiato solo una piccola quantità di pollo e non hai sviluppato sintomi immediatamente, il rischio potrebbe essere basso. I sintomi di infezione da salmonella o altri batteri possono includere nausea, vomito, diarrea, febbre e crampi addominali. Questi sintomi di solito si manifestano entro 6-72 ore dal consumo di cibo contaminato. Spero di esserle stata d'aiuto!
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Come suddetto dalla mia collega il rischio che abbia subito una contaminazione e successiva infezione o tossinfezione alimentare è basso anche perché la quantità ingerita è poca. Migliori il trattamento termico la prossima volta mi raccomando. Distinti saluti Dr Luca Agostini
Gentile paziente, concordo con quanto detto dai miei colleghi. Avendone mangiato una piccola quantità e comunque essendo stato sottoposto a cottura per 50 minuti totali, il rischio è molto basso. Ha fatto bene ad aver scartato la parte che risultava poco cotta. Per le prossime volte controlli bene il colore della carne, magari facendo un'incisione per verificare la cottura all'interno; quando è pronta assume il caratteristico colore biancastro la carne di pollo. Faccia sempre attenzione a consumare carni cotte a sufficienza, in particolar modo quando parliamo di pollo, maiale, tacchino, carni macinate. Cordiali saluti Dott.ssa MS
Gentile paziente, non si deve preoccupare, il rischio di una contaminazione da batteri è praticamente nullo, dato che l'alimento è stato cotto. Consideri che la salmonella muore a +60°C e la carne è considerata cotta, ovvero quando cambia colore, a 72°C, quindi la salmonella, se fosse stata presente sarebbe già morta. Consideri inoltre che i pezzi di carne interi (non il macinato) difficilmente presentano una contaminazione all'interno, di solito è in superficie; nel monento in cui la contaminazione dovesse penetrare all'interno del muscolo sentirebbe cattivo odore e la carne sarebbe immangiabile. Si ricordi in ogni caso che la carne avicola per sicurezza deve essere consumata ben cotta. Cordiali saluti. Dott.ssa Simona Superti, nutrizionista e naturopata.
Non posso che essere d'accordo e sottoscrivere tutto ciò che hanno anticipato i colleghi. Non demorda e riprovi a cucinare, è un'esperienza molto appagante che permette di entrare in contatto con il cibo, conoscerne le particolarità e gustarlo con ancor più consapevolezza. Distinti Saluti, Dott. Giuseppe Vona
NO, la risposta vera e netta è no, non rischia gravemente, deve semplicemente cucinare con meno paura e più determinazione e sicuramente non cambiare la modalità di cottura in corso d'opera! Sicuramente non era crudo... La cucina è anche tanta determinazione e sicurezza nelle scelta, o meglio provarci senza tante insicurezze
Salve! Capisco la tua preoccupazione riguardo alla cottura del pollo. È fondamentale cuocere il pollo a una temperatura interna di almeno 75°C per garantire la sicurezza alimentare e prevenire infezioni da batteri come *Salmonella*. Il colore non è sempre un indicatore affidabile di cottura; per questo, è consigliabile utilizzare un termometro da cucina. Se hai mangiato solo una parte che sembrava cotta e hai scartato il resto, il rischio di contrarre un'infezione è ridotto, ma non è completamente assente. Continua a monitorare eventuali sintomi gastrointestinali. A Presto
Non posso che essere d'accordo con quanto detto dai colleghi e lo sottoscrivo pienamente. La cucina, oltre a essere un'arte, è un'esperienza profondamente appagante che permette di entrare in contatto diretto con il cibo, esplorarne le particolarità e gustarlo con una consapevolezza sempre maggiore. Non si scoraggi, ma anzi, riprovi a cucinare! Ogni tentativo è un'opportunità per imparare e migliorare, rendendo il processo ancora più gratificante. In bocca al lupo
Salve, se ha sviluppato sintomi entro le 72 ore successive all'ingestione le consiglio di rivolgersi subito ad uno specialista; in caso contrario può stare tranquilla, anche perché da quanto emerge dal suo racconto, ammesso che il pollo non sia stato effettivamente ben cotto, sembrerebbe che lei abbia ingerito solo una piccola quantità di prodotto. Saluti.
Gentile paziente, come detto dai colleghi non si deve preoccupare, il rischio di una contaminazione batterica è bassissimo, dato che l'alimento è stato cotto per un totale di 50minuti. Consideri che i pezzi interi di carne che acquistiamo hanno già un basso rischio di contaminazione perché la Salmonella si trova principalmente all'esterno. Se in cottura la carne ha raggiunto un temperatura maggiore di 60° questo permette di uccidere il batterio. Se ha mangiato solo una parte che sembrava cotta e ha scartato il resto il rischio è praticamente nullo. Cordialmente, Dott.ssa Vanessa Carletti
Buonasera, come già detto da alcuni colleghi se ha consumato poco del pezzo della coscia di pollo e non ha mostrato sintomi nel breve periodo è molto improbabile che ci sia stata una contaminazione Se consideriamo anche il tempo di cottura di 50 minuti totali direi che non ci sono grossi rischi Cordialmente Dott. Bonola Paolo
Buongiorno, concordo con quanto detto dai miei colleghi. Se ne ha mangiato una piccola quantità il rischio è veramente basso ma in ogni modo ha sottoposto l'alimento a cottura per 50 minuti totali, il rischio è molto basso. Ha fatto bene ad aver scartato la parte che risultava poco cotta. Non demordere e continua a sperimentare ricette che ti attirano per rendere varia la dieta. Saluti
Buongiorno, non si preoccupi, se non ha sintomi non c'è problema. è difficile che le sia capitato qualcosa. cordiali saluti Dott. Rosario Cuscona
Salve buongiorno, hai fatto bene a prestare molta attenzione ma non ti allarmare. Il pollo (come il tacchino) hanno una carne con struttura porosa che li rende facilmente contaminabili da batteri, ma nel tuo caso sicuramente avendo fatto una doppia cottura (purché non completa) avrai sicuramente scongiurato il pericolo. Per le prossime volte magari prendi un termometro e considerale cotte quando la temperatura nel cuore (nella parte più carnosa della coscia in profondità vicino l'osso) ha raggiunto i 75 °C. Magari hai tenuto troppo alti i fornelli, devono cuocere in totale circa 40 minuti a fuoco lento per evitare di bruciarsi. Saluti, Davide.
Ciao! Capisco la tua preoccupazione, ma non c'è motivo di allarmarsi eccessivamente, sebbene sia importante essere sempre cauti con la cottura del pollo. Ecco alcuni punti da considerare: Tempo di cottura: Il pollo dovrebbe essere cotto fino a quando la carne raggiunge una temperatura interna di almeno 75°C. Se hai cotto il pollo per 25 minuti in pentola e poi altri 25 minuti in forno, il tempo di cottura potrebbe essere stato sufficiente, ma dipende anche dallo spessore delle cosce e dalla temperatura del forno. Il fatto che tu abbia sentito rumori simili a "bruciature" potrebbe indicare che la carne stava cuocendo a temperature elevate, ma è sempre meglio usare un termometro da cucina per verificarlo. Colore della carne: La carne di pollo cruda è di colore rosato, ma una volta cotta, dovrebbe diventare bianca e opaca. Se la carne all'interno era ancora rossastra o trasparente, non era cotta a sufficienza e sarebbe meglio evitarla. Sapore e consistenza: Se la carne era morbida e non aveva un aspetto o un odore sospetto, è probabile che fosse cotta correttamente. La carne cruda di pollo tende ad essere viscida e di sapore molto diverso da quella cotta. Rischio di infezioni: Sebbene la salmonella possa essere presente nel pollo crudo, il rischio di contrarla si riduce notevolmente se il pollo viene cotto correttamente. Non avendo mangiato la parte che sembrava poco cotta e avendo buttato l'altra coscia, il rischio di aver preso un'infezione è basso, ma se la carne fosse stata sotto-cotta, ci sarebbe stato un rischio. In generale, se non hai avuto sintomi come nausea, vomito, diarrea o febbre nelle ore successive al pasto, è improbabile che tu abbia contratto un'infezione. Se dovessi manifestare sintomi, contatta un medico per una valutazione. La prossima volta, prova a utilizzare un termometro da cucina per verificare che il pollo abbia raggiunto la temperatura interna corretta. Questo ti aiuterà a evitare ogni incertezza!
Buongiorno, Da quello che descrive, il rischio di un problema grave è in genere basso, soprattutto perché il pollo ha avuto una doppia cottura, prima in pentola per circa 25 minuti e poi in forno per altri 25 minuti. Il fatto che una parte fosse cambiata di colore e risultasse morbida non basta da solo a garantire la sicurezza assoluta, ma tempi così lunghi rendono meno probabile una contaminazione importante, anche se il colore rossastro vicino all’osso può far venire dubbi e non sempre significa per forza carne cruda. I batteri più spesso coinvolti nel pollo poco cotto sono soprattutto Salmonella e Campylobacter, e il rischio aumenta quando la carne viene consumata cruda o non sufficientemente cotta al cuore. In generale, per considerare il pollo sicuro, la temperatura interna dovrebbe arrivare ad almeno 74-75°C, oppure almeno 70°C per 2 minuti al cuore del prodotto; i segnali utili sono carne non lucida, fibre interne ben cotte e succhi chiari, non rosati. Se dovesse comparire un’infezione alimentare, i sintomi più comuni sono diarrea, crampi addominali, nausea, vomito e febbre, e possono iniziare da poche ore fino a diversi giorni dopo l’assunzione; per Campylobacter il periodo di incubazione può andare da 1 a 7 giorni. È invece opportuno contattare il medico se compaiono febbre alta, sangue nelle feci o nel vomito, disidratazione, incapacità a trattenere liquidi o sintomi che durano oltre 2-3 giorni. Per il momento le consiglierei di osservare come sta nelle prossime 24-72 ore, mantenersi idratata e non allarmarsi preventivamente, perché averne mangiata solo metà riduce anche l’eventuale esposizione. Per stare più tranquilla in futuro, durante una consulenza si possono affrontare anche aspetti pratici di sicurezza alimentare e organizzazione dei pasti, così da cucinare carne e altri alimenti con maggiore serenità. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.












