Salve, sono qui per un consiglio da voi, esperti del mestiere. Mi trovo in una situazione tragica c

24 risposte
Salve, sono qui per un consiglio da voi, esperti del mestiere.
Mi trovo in una situazione tragica con la mia ragazza.
Breve riassunto.
Entrambi 30enni.
Io sono sempre stato nella mia vita una persona super socievole, sempre sorridente, molto sicuro di sé, di quel che vuole e di quel che dice. Molto razionale su tutto. Aggiungerei menefreghista di tutto e forte, sono tutti i punti di vista. Non sono mai stato timido e da quando sono adolescente cerco di vedere tutte le mie questioni senza l'aiuto di nessuno.
La mia ragazza invece tutto il contrario: triste, insicura, debole mentalmente, chiusa in se stessa, super gelosa nelle relazioni, anaffettiva e distaccata di base. Bipolare cronica. Con problemi personali dall'adolescenza riguardo sia se stessa che chi la circonda, oltre che verso la famiglia. Persona che vive nel passato e vede tutto negativo.
Storia già dall'inizio marcia perché entrambi, nel periodo di conoscenza, io di più lei meno, abbiamo sbagliato non facendo istaurare quella fiducia che dovrebbe crearsi in quella fase (anche se per me questa è una questione superata da tantissimo tempo)
Dopo 3 anni di cui 2 di convivenza, dopo una brutta litigata dovuta alla sua gelosia su un episodio direi insignificante, in me si è attivato come un processo di autodifesa in cui è come se fossi tornato in me, e mi sono reso conto di tante cose che prima non riuscivo a vedere forse a causa del sentimento.
In questa storia mi sono sempre lasciato scivolare addosso tantissime discussioni inutili e situazioni svantaggiose o scomode e ho sempre dato corda all'altra persona, per evitare il litigio. Dal sapere ogni mio spostamento, all'avere tutti i miei social, al mandargli la posizione in diretta quasi ogni volta che uscivo. Addirittura non ho la possibilità più di parlare con nessun mio amico perché reputati da lei cattive persone. Da quella litigata comunque, mi sono reso conto che finora, in realtà, alcuni suoi lati caratteriali hanno completamente surclassato i miei, condizionandomi anche nella vita privata, quindi mi sono reso conto che e venuta a mancare quella forza di cui sono sempre stato sicuro e orgoglioso. Al contrario di prima, in cui ero spontaneo su qualunque discorso e con chiunque, ora rifletto 30secondi sulle cose da fare o da dire per paura che lei mi ascolti (non so in che modo) e dopo si arrabbi. Oppure prima di uscire, mi viene da pensare che devo sbrigarmi a fare quello per cui sto uscendo altrimenti lei può pensare chissà cosa sto facendo o con chi sono e quindi creare una discussione. Questi sono solo due esempi della mia situazione attuale creatasi da episodi successi realmente nel corso degli anni, che mi hanno condizionato a tal punto da diventare così. Inutile dire che, essendomi reso conto di queste cose, che non mi sono mai appartenute ne voglio che facciano parte di me ovviamente, ho espresso a lei questa situazione, sperando in qualche tipo di risposta che potesse soddisfarmi. Io non mi sento più quel che sono sempre stato, e non sentirsi se stessi è la cosa più brutta che possa mai esistere. Ovviamente ho pensato che l'unico modo per stare insieme e tornare ad essere quello che ero è avere tranquillità e felicità nella coppia e per averla lei doveva togliere tutti i paletti che aveva nei miei confronti e appunto darmi anche i miei spazi senza se e senza ma. Lei ha completamente rifiutato questa cosa dicendo che lei è consapevole che i suoi atteggiamenti sono sbagliati ma non può "accontentarmi" perché lei è così. Come ultima spiaggia, le ho detto di continuare a provarci ma con lei che deve darmi un ricambio affettivo, mancato da sempre in pratica, e cercare almeno di lasciarmi i miei spazi senza farmi sentire costantemente sotto controllo.
Ovviamente è una settimana circa che io sono tornato dai miei genitori ed oggi, dopo avergli detto per telefono l'ultima cosa scritta sopra, ho preso il treno da lavoro per tornare a casa dai miei genitori, lei ha dato per l'ennesima volta di matto e mi ha detto (dopo che sembrava essersi calmata per questa mia scelta) che, non può sentirsi trattata come un giocattolo e che lei non può non sapere cosa faccio o non faccio nella giornata, entro domenica devo andare a riprendere tutte le mie cose altrimenti le butta fuori di casa. Subito dopo mi ha bloccato dappertutto senza darmi l'opportunità di ribattere ne dire nulla.
Aggiungo che attualmente lei è in cura da uno psicologo per cercare di risolvere i suoi problemi personali.
Ora volevo sapere da voi, visto che io sono completamente confuso e in una situazione mentale in cui non mi ci ritrovo, senza la mia forza che mi ha sempre contraddistinto da tutto e tutti, cosa ne pensate? Cosa dovrei fare? Tornare a casa da lei, ripeterle quelle parole e cercare di ritrovare me stesso con lei al fianco, oppure abbandonare questa storia oramai marcia e intraprendere un percorso personale che mi faccia tornare ad essere me stesso?

Scusate il messaggio lungo, ma ho cercato di riassumere il tutto inserendo solo il succo della questione.

Grazie
Dott.ssa Ilaria Saddi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Oristano
Gentile utente, comprendo il disagio che sta vivendo e quanto non deve essere semplice per lei non dare spazio alla sua persona, a ciò che è realmente e l'ha sempre caratterizzato. Le risposte alle sue ultime domande, credo, le possa sapere solo lei. Come le ha detto la sua compagna: "lei è così". A lei sta bene?

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Dott.ssa Valentina Pisu
Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno, la risposta alle sue domande la conosce prima di tutto lei. Queste situazioni fanno sentire così confusi perché dentro delle relazioni complicate, dove mettiamo da parte noi stessi, i nostri bisogni e le nostre emozioni vengono messe in secondo piano. Per poter rispondere alle sue domande dovrebbe prima di tutto comprendere perché questa relazione e la sua partner sono importanti per lei, cioè i suoi bisogni personali che la legano a questa ragazza. Non è una cosa semplice da fare, specialmente dentro tanto caos, ma lavorandoci su è possibile riuscirci.
Le auguro di trovare una risposta e soprattutto di trovare la serenità, magari anche con un aiuto.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo innanzitutto importante che lei possa ritagliarsi uno spazio per capire ciò che sente e ciò che prova verso questa persona dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli ed elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi al fine di trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, proseguire e sostenere la scelta che hai già fatto è la strada probabilmente più utile per te in questo momento.
Sicuramente un percorso psicologico può generare quella forza che vai cercando.
Se necessiti di approfondimento o di supporto sono a disposizione.
Dott.ssa CAMILLA BALLERINI
Dott.ssa Francesca Ilaria Beatrice Villa
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buongiorno, la storia che racconta, anche se ha chiarito molti aspetti in un lungo messaggio, meritano di essere approfondita in un colloquio psicologico, pertanto la invito a visionare la mia agenda virtuale. Un caro saluto. Dott.ssa Villa
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, penso che sebbene confuso perché ancora coinvolto nella storia, lei abbia compreso i suoi bisogni essenziali e li voglia soddisfare. La confusione nasce dal fatto che in questo momento in cui aleggia o è addirittura in atto una separazione, lei abbia l'attaccamento molto attivato e in questi casi si perde un po' la coerenza con se stessi e la lucidità di portare avanti i propri obiettivi e seguire i propri valori. Comunque, la risposta sul come agire in concreto, non gliela possiamo fornire noi, la deve trovare lei, perché la vita è la sua. Un saluto Dott.ssa Marina Bonadeni (Roma)
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Dott.ssa Ilaria Truzzi
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
La ringrazio per la condivisione. Non è possibile dare una risposta, la risposta è lei a doverla cercare, ascoltando se stesso. Non deve rendere conto a nessuno, deve pensare al suo bene e a ciò che sente come positivo, naturale e sano per se stesso. Non è possibile cambiare l'altro, è possibile accettarlo. Possiamo invece cambiare noi stessi, abbiamo il potere di agire nella direzione che più ci fa stare bene. In situazioni complicate, in cui le emozioni sono forti, soprattutto in rapporti lunghi e importanti, è difficile mantenere lucidità. Le emozioni però sono ondate: hanno un picco in cui effettivamente ci si sente poco lucidi, ma poi passano. Cerchi di ascoltarsi, di comprendere i suoi valori e scelga in base a questi.
Cordialmente, Dott.ssa Ilaria Truzzi
Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, si sente dal suo racconto che ci sono molti temi ed emozioni che varrebbe la pena approfondire e che le creano disagio e confusione. Credo che le sarebbe di grande aiuto iniziare un percorso di terapia, anche per riflettere insieme ad un professionista della descrizione che fa di se stesso e della sua compagna.
Lavorare su noi stessi è il primo passo per poter stare bene anche con gli altri.
Cordialmente.
Dottoressa Alice Carbone
Buonasera, mi dispiace per il disagio che sta vivendo. Amare e rispettare se stessi è fondamentale per stare bene anche con gli altri. Le consiglio di seguire un percorso psicologico per ritrovare se stesso, riprendere in mano la sua vita e riflettere su ciò che davvero vuole. Per quanto riguarda la sua relazione, fa bene a mettere in chiaro di voler essere se stesso: la persona al suo fianco deve amarla per ciò che è, allo stesso modo di come la sua compagna le dice "io sono fatta così", anche lei lo è. La fiducia va certamente conquistata, non togliendo la libertà però, ma affrontando le situazioni e trovando insieme il modo giusto di guardare nella stessa direzione.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento, lavoro anche on line.
Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Dott.ssa Elisa Del Greco
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, Le consiglierei di seguire un percorso per capire come mai ha accettato di cambiare se stesso in questa relazione, per esempio non frequentando gli amici, dando poca importanza ai suoi bisogni e stando in una relazione controllante e poi decidere cosa fare. Acquisire consapevolezza della dinamica accaduta e decidere rispettando i suoi bisogni.
Un caro saluto
Elisa Del Greco
Dott. Massimo Giorgini
Psicologo, Professional counselor
Bologna
Buongiorno,
comprendo bene quanto sì possa sentire confuso, insicuro e a disagio per il fatto di non poter essere se stesso nel rapporto con la sua ragazza: nella relazione di coppia è estremamente importante sentire di avere anche uno spazio di libertà individuale. Solo lei può sapere e decidere cosa è meglio fare in questo momento, ma capisco la sofferenza di essere in bilico tra il rispetto di se stesso ed il sentimento che prova per la sua ragazza. In questo periodo una serie di colloqui psicologici utilizzando i metodi del Counseling la potrebbero aiutare a fare ulteriore chiarezza, di esplorare i possibili spazi di evoluzione della vostra coppia ed a prendere una decisione che le consenta di essere in pace con se stesso.
Dott.ssa Erika Pizzinato
Psicologo, Psicologo clinico
Codogno
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione. Io credo che ci sia uno stallo nella coppia, dovuto a diverse situazioni passate e ad una sua condizione di cambiamento di se stesso per questa ragazza. Sicuramente andrebbero approfondite diverse dinamiche per capire le ragioni di questo suo cambiamento in primis ed esplorare il vostro futuro come coppia. Soprattutto sarebbe interessante capire insieme come mai lei è cambiato e la sua compagna no, e cosa è disposto a cambiare ed accettare ancora e cosa no, sempre tenendo presente l'evoluzione della coppia e della persona. Le consiglio un approfondimento. La ringrazio ancora, buona giornata. Dott.ssa Pizzinato
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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

lei è portatore di una istanza di coppia, ed è attraverso un percorso di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. Proponga alla sua ragazza una psicoterapia di coppia, con lo scopo di fronteggiare le difficoltà qui descritte. Sarebbe una opportunità di crescita per entrambe, e potrebbe aiutarvi nel trovare un nuovo equilibrio relazionale. Aggiungo inoltre che la psicoterapia di coppia non sarebbe incompatibile con la psicoterapia individuale che la sua ragazza ha intrapreso per la risoluzione di alcune sue problematiche.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Marina Colangelo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente, è evidente il disagio che sta vivendo in questo momento, ma non è possibile secondo me, darle consigli su come procedere nella relazione, se continuare e insistere con la sua ragazza oppure no.
Comprendo la sua confusione, ma solo lei conosce la vostra storia e i sentimenti che vi legano. Essere in una relazione non è facile, ma la fiducia è fondamentale per farsì che la storia funzioni veramente.
A prescindere dalla decisione che prenderà, le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico proprio per dare voce ai suoi bisogni che in questi anni ha messo da parte, per comprendere appieno il suo vissuto e trovare le risposte alle sue domande.
Un caro saluto, Dott.ssa Marina Colangelo
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace sentire che stai vivendo una situazione così difficile nella tua relazione. È importante prendere in considerazione alcuni aspetti fondamentali per prendere una decisione.

Prima di tutto, è importante riflettere sulla tua felicità e sul tuo benessere personale. Se senti di non essere più te stesso e che la tua personalità e il tuo benessere siano stati compromessi dalla dinamica della relazione, è necessario prendere in considerazione la possibilità di porre fine a questa storia.

Inoltre, è fondamentale considerare il tuo diritto di essere amato, rispettato e trattato con gentilezza. Nessuno dovrebbe vivere in una relazione in cui si sente costantemente sotto controllo o manipolato. Se hai comunicato i tuoi bisogni e le tue aspettative alla tua partner, ma lei ha rifiutato di cambiare o soddisfare tali richieste, potrebbe essere un segno che la relazione non è sana o soddisfacente per entrambi.

La terapia psicologica che la tua partner sta seguendo può essere un passo nella giusta direzione per affrontare i suoi problemi personali, ma è importante considerare anche la tua salute mentale e il tuo benessere. Se senti che non sei più te stesso e che hai perso la tua forza e la tua felicità, potresti valutare la possibilità di intraprendere un percorso personale di guarigione e crescita senza essere intrappolato in una relazione che non ti fa stare bene.

Prenditi il tempo necessario per riflettere su ciò che è veramente importante per te e quali sono i tuoi obiettivi e desideri a lungo termine. Se ritieni che la tua felicità e il tuo benessere siano meglio serviti allontanandoti da questa relazione, potrebbe essere il momento di prendere una decisione coraggiosa ma necessaria per il tuo benessere personale.

In ogni caso, potrebbe essere utile cercare il supporto di amici, familiari o professionisti della salute mentale per aiutarti a riflettere e prendere una decisione che sia giusta per te.
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Dott.ssa Giorgia Sapienza
Psicologo, Psicologo clinico
Ivrea
Buongiorno,
Credo che la risposta se la sia dato da solo.
Sicuramente è difficile affrontare questo momento, la sua compagna è stata una persona importante per tanto tempo. Credo che debba prendersi del tempo per sé per riflettere sulla relazione e su cosa desidera fare.
Dott.ssa Giulia Campana
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, mi pare che la situazione relazionale sia una delle cose che certamente in questo momento difficile la fanno soffrire, ma non la sola. A fronte delle fasi attraversate nella relazione sembra che si sia modificata in modo radicale anche la sua immagine di sé e la sua percezione del suo modo di essere. A mio avviso questa percezione di disontinuità rispetto ai propri aspetti identitari meriterebbe uno spazio per essere guardata e come se questo strappo tra "come è sempre stato" e "come si sente ora" potesse essere ricucito, in modo da permetterle di continuare a riconoscersi.
Circa la relazione solo lei può sentire cosa sia meglio per sé, ma qualora lo desiderasse potrebbe farlo con il supporto di un percorso psicologico per sé.
Resto a disposizione!

Dott.ssa Giulia Campana
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentile utente, capisco che tu stia vivendo una situazione molto complicata e difficile da gestire. Prima di tutto, è importante che tu rifletta su te stesso e su ciò che desideri veramente nella tua vita, senza lasciarti condizionare troppo dalle aspettative o dai comportamenti della tua ragazza. Se senti di non essere più te stesso e di non essere felice in questa relazione, potrebbe essere il momento di mettere da parte il sentimento di colpa e prendere decisioni che siano più in linea con il tuo benessere emotivo.
Se hai già provato a comunicare con la tua ragazza e a chiedere dei cambiamenti che potrebbero migliorare la vostra relazione, ma lei continua a comportarsi in modo possessivo e geloso, potrebbe essere il caso di mettere un punto fermo e capire se questa relazione è veramente ciò che desideri per il tuo futuro.
Ti consiglio di cercare supporto da amici, familiari o anche uno psicologo per elaborare meglio i tuoi pensieri e le tue emozioni, e per capire quali siano le scelte migliori per la tua vita. Ricorda che è importante prendersi cura di sé stessi e del proprio benessere, anche se significa prendere decisioni difficili. Rimango a tua disposizione per una consulenza.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Stefania Pisani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Carrara
Buongiorno. Comprendo che stia vivendo una situazione personale e di coppia molto difficile e confusa. Solo lei è in grado di dare risposte alle domande che ha posto. Nel fare questo dovrebbe cercare, anche con l'aiuto di uno psicologo, di capire quali sono i suoi obiettivi all'interno di una relazione di coppia. Cosa vorrebbe veramente da una relazione. Come dovrebbe essere per lei una relazione di coppia ideale. Si prenda il suo tempo per riflettere, prendersi cura di sé e del suo benessere solo così riuscirà ad arrivare a prendere un decisione sul futuro di questa relazione. Dott.ssa Stefania Pisani
Dott.ssa Laura Belci
Psicologo
Trieste
Buongiorno…da quello che ha scritto penso che la risposta se l’abbia già data…I rapporti interpersonali sono molto complicati soprattutto quando restiamo incastrati in storie che non permettono la nostra evoluzione personale e ci creano un abbassamento dei concetti psicoanalitici di benessere e soprattutto sicurezza. Siamo alla ricerca di persone che ci facciano sentire amate, protette, valorizzate e che siano capaci di accettare dei compromessi. Nel momento in cui dall’altra parte troviamo una personalità già formata in un determinato modo che non ammette deviazioni dalle sue aspettative e dai suoi schemi operanti allora sarà tutto molto complicato.
Mi chiederei quante risorse le sono rimaste e quante sono state dissipate nel tempo…e soprattutto se pensa di riuscire a trasformare la situazione oppure correre ai ripari per amore per se stesso e reinvestire su di sè.
Dott.ssa Beatrice Canino
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, penso che la risposta debba trovarla dentro di Lei: quanto ama questa donna; quanto è disposto a rinunciare per lei , cosa ancora prova. Per esperienza personale e lavorativo le relazioni basate sulle rinunce non funzionano sul lungo tempo. Ognuno finito il periodo dell'innamoramento si vuole riappropriare di se stesso dei propri pensieri e condividere con la persona a cui è legato la sua vita, ma non penso che si possa vivere controllati H 24. Piuttosto se lei ci tiene veramente e vuole continuare a stare con Lei , deve consigliarle di fare una terapia con uno specialista che riesca a sciogliere i nodi irrisolti della sua infanzia che creano problemi ad entrambi. Dott.ssa Beatrice Canino
Dott.ssa Giulia Civetta
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Grazie per il coraggio con cui ha raccontato questa dolorosa situazione.
Nel corso del tempo può succedere che all'interno di una relazione si cerchi di trovare dei compromessi che possano far sentire l'altro/altra tranquillo/tranquilla, sacrificando un poco della propria libertà a favore della serenità altrui. Ciò può diventare pericoloso se a muoverci è il senso di colpa e se a lungo andare adottiamo uno stile di vita che non ci appartiene e nel quale non ci riconosciamo. In questo momento potrebbe essere utile per lei prendersi del tempo, dello spazio nel quale condividere con un professionista il suo disagio. Non esiste qualcosa di giusto o sbagliato da fare in questo momento, ma solo la scelta migliore per il suo benessere. Resto a disposizione per qualunque cosa
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Caro utente,
il suo racconto descrive con molta lucidità una relazione in cui i confini individuali sono progressivamente venuti meno, fino a farle perdere la percezione di sé. La consapevolezza che oggi mostra — il rendersi conto di aver rinunciato a parti di sé per “mantenere la pace” — è già un passo importantissimo: è il momento in cui si smette di sopravvivere nel legame e si inizia a interrogarsi su come tornare a vivere come persona autonoma.

In una relazione sana, l’amore non dovrebbe mai coincidere con il controllo, la paura o la rinuncia alla libertà personale.
Quando l’altro impone regole, isola dai contatti sociali, pretende di sapere tutto e reagisce con rabbia o ricatti emotivi di fronte ai confini, non si tratta più di “gelosia”, ma di una forma di dipendenza relazionale che imprigiona entrambi.

La sua compagna, da quanto scrive, sta affrontando un percorso psicologico ed è un bene. Tuttavia, questo non la obbliga a restare in una relazione che la svuota e la fa stare male.
Anzi, per ritrovare la sua forza e la sua serenità, potrebbe essere importante intraprendere un percorso personale di psicoterapia, in cui possa comprendere meglio le dinamiche che l’hanno portata a rinunciare a sé stesso e imparare a ristabilire confini sani, scegliendo in futuro relazioni basate sulla fiducia, non sul controllo.

Tornare in un contesto che la fa sentire costantemente osservato e limitato rischierebbe solo di farla ricadere negli stessi meccanismi.
A volte la scelta più coraggiosa e difficile è proprio quella di lasciare andare ciò che fa male, anche se per un periodo può sembrare di smarrirsi.
Ritrovare sé stesso, la sua indipendenza e la libertà di respirare sarà il primo passo per ricostruire la sua serenità, con o senza questa relazione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Dott.ssa Donatella Costanzo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Signore,
la ringrazio per aver condiviso una storia così intensa e dolorosa. Dalle sue parole emerge una grande confusione, ma anche una consapevolezza molto lucida: il fatto di non riconoscersi più, di sentirsi controllato e di aver perso spontaneità e forza interiore è un segnale importante, che merita ascolto e rispetto. Il bisogno di spazi, fiducia e serenità in una relazione è legittimo, così come il desiderio di tornare a sentirsi se stessi.
Quando una relazione porta a vivere nella paura, nell’autocensura e nella costante tensione, è comprensibile fermarsi a riflettere su cosa sia davvero sano e sostenibile per il proprio benessere. Prendersi un tempo per sé e valutare un percorso personale può aiutarla a fare chiarezza e a ritrovare il suo equilibrio, indipendentemente dalle scelte future di coppia.
Se lo desidera, può scrivermi: sarò lieta di aiutarla a individuare uno psicologo o una psicologa nella zona in cui abita, che possa accompagnarla in questo momento delicato.
La saluto cordialmente e le auguro di ritrovare presto lucidità, forza e serenità.

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