Dott.ssa
Stefania Pisani
Psicologa
·
Psicologa clinica
Altro
Marina di Carrara 2 indirizzi
Esperienze
Il mio lavoro mette al centro il Paziente con le proprie esperienze di vita, nell'ottica di risolvere il disagio psichico di cui è portatore nel qui e ora.
La mia passione è lo studio dell'asse intestino cervello e il ruolo del microbiota intestinale nelle diverse psicopatologie, nelle disfunzioni del Sistema Immunitario, nelle malattie neurodegenerative e nelle demenze.
Specializzata nella prevenzione delle Demenze e nel supporto ai Caregiver.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +12 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
80 € -
-
Colloquio psicologico clinico
60 € -
-
Consulenza online
40 € -
-
Colloquio psicologico di coppia
60 € -
-
Colloquio psicologico domiciliare
Da 80 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (3)
Viale Giovanni da Verrazzano 11B, Marina di Carrara 54033
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Carrara 54033
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
6 recensioni
-
M
MM
Professionista molto professionale e cordiale. Ma ha messo subito a mio agio. Molto competente
• Dott.ssa Stefania Pisani • Prima Visita •
-
L
Luisa Della pina
La dottoressa è una persona molto empatica che entra immediatamente in sintonia con il paziente. La consiglio per esperienza personale.
• Dott.ssa Stefania Pisani • consulenza psicologica •
-
F
Posso dire di aver avuto diverse esperienze, con altri dottori, ma ad oggi non avevo mai trovato una persona come la dottoressa è riuscita sin da subito a rassicurarmi spiegandomi in modo semplice e professionale il mio problema clinico.Persona molto competente in materia e mi sta dando un grande aiuto.Adesso posso dire di stare molto meglio.grazie di tutto.Ci vediamo presto.
• Dott.ssa Stefania Pisani • colloquio psicologico clinico •
-
A
La mia esperienza con la dottoressa è stata più che soddisfacente, già dalla prima seduta mi sono sentito a mio agio, dal punto di vista medico la dottoressa risulta molto preparata proponendomi tecniche innovative e super efficaci. Sono contento di aver trovato il mio punto di riferimento sicuro. Grazie mille dottoressa.
• Dott.ssa Stefania Pisani • colloquio psicologico individuale •
-
C
Cri
Persona meravigliosa... Ci ha dato un input iniziale da dove partire... Ottimi consigli... Ottima preparazione in tutto... Ottima ascoltatrice
• Dott.ssa Stefania Pisani • consulenza psicologica •
-
N
Nicola
La mia esperienza con la dottoressa è di parlare con una persona competente ma ha anche la capacità di metterti a tuo agio senza forzature con un linguaggio semplice ma efficace nelle spiegazioni anche tecniche e mediche
Puntualità e cordialità sono di casa
Grazie dottoressa a presto.• Dott.ssa Stefania Pisani • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve Dottori, il mese scorso ho ricevuto una diagnosi di disturbo d'ansia di malattia, ma purtroppo non riesco totalmente a fidarmi della diagnosi e ho paura ci sia qualcosa di ben più grave sotto.
Ho paura delle malattie da tantissimi anni, ma questa paura non mi ha mai debilitato come dopo che si è spostata sulle malattie mentali, il tutto dopo i suicidi di alcuni ragazzi nel mio paese.
Ho avuto paura della depressione come malattia e mi comportavo come mi comportavo per le malattie fisiche, ovvero ricerche di rassicurazione, ricerche su Google, sfoghi in famiglia ecc, con la differenza che la malattia mentale è ancor più "somatizzabile", da quando poi ho iniziato a pensare ad una persona che conosco con doc, che sta malissimo, ho iniziato ad avere paura del doc, robe e pensieri mai avuti prima, ora li ho e ho paura anche io di poter avere ossessioni, compulsioni del doc, con la paura principalmente di fare la stessa fine del ragazzo che conosco e che mi raccontò tutti i suoi sintomi, la sua vita ecc.
Non mi fido della diagnosi che mi è stata posta perché comunque il medico faceva riferimento all'ossessività, però dicendomi che io sto bene e che se proprio voglio posso assumere una blanda terapia, ma che a differenza di altri casi, nel mio caso non è strettamente necessaria.
Cosa ne pensate? Possibile che un disturbo possa scoppiare per la sola paura di averlo?
Salve. Capisco la sua paura e l'ansia che genera in lei la paura delle malattie.
Leggendo mi sembra di capire che sia seguita da un professionista che le ha effettuato una diagnosi d'ipocondria.
L' ipocondria è un disturbo di facile risoluzione anche in tempi brevi. Qualora non l'avesse ancora fatto la invito a prenotarsi un colloquio psicologico per poi intraprendere un percorso ad orientamento breve strategico. Dott.ssa Stefania Pisani
Gentili dottoresse e dottori,
sono un uomo di 32 anni, non sposato e senza figli, che attualmente si sente vuoto ed in balia degli eventi della vita.
Credo che la mia attuale sensazione di vuoto o di inadeguatezza nella vita derivi principalmente da due circostanze: un lieve bullismo che mi ha impedito di vivere appieno la mia adolescenza, se e quando la confronto con quella vissuta dai miei coetanei, e l'improvvisa perdita di mio padre a causa di un male incurabile, quando il Covid-19 stava imperversando ovunque nel 2020.
La prima circostanza, infatti, mi ha trasformato da un ragazzo piuttosto estroverso e spensierato in un uomo introverso, sovrappensiero e risentito, mentre la seconda ha portato scompiglio nella mia vita di tutti i giorni, in quanto ho perso bruscamente una delle persone più importanti a cui ero legato in una fase in cui tutti dovrebbero sistemarsi, sia a livello personale che professionale. Il cancro è stato come avere a che fare con una bomba a orologeria di cui non si vede il timer e che ci mette in un istante di fronte alla precarietà della vita.
Questi eventi mi hanno profondamente segnato, dal momento che ho praticamente trascorso la mia adolescenza per la maggior parte del tempo da solo, concentrandomi sugli studi, e gli ultimi anni cercando di sistemarmi professionalmente, affrontando grandi difficoltà sia nei rapporti con le persone (lavorando in ambito commerciale) sia nella vita quotidiana stessa. Ci sono giorni in cui mi sento completamente assorbito da quello che sto facendo e quindi riesco a portare a termine le cose come previsto e altri in cui mi sento travolto da un uragano di pensieri e sensazioni negative su me stesso e sul futuro che mi aspetta e che, a volte, mi fanno piangere silenziosamente sul cuscino appena torno a casa a fine giornata.
Rimpiango profondamente il fatto di non aver potuto sperimentare l'amore nella sua natura sbocciante e intensa durante la mia adolescenza, a differenza dei miei coetanei, il fatto che quei tempi e quei luoghi di ritrovo non torneranno mai più, lasciando così una profonda cicatrice nel mio cuore e, infine, il fatto che molto spesso mi troverò a disagio in contesti sociali quando conoscenti/colleghi ecc. parleranno della loro famiglia, dei loro figli e delle loro prospettive di carriera. Allo stesso tempo ho anche ridotto drasticamente la quantità di tempo che trascorro sui social media, perché mi sembra che le persone condividano solo le cose belle della loro vita, ma cerco sempre di cogliere ogni occasione per frequentare i miei amici e familiari, anche se alcuni di loro stanno mettendo su famiglia e questo mi fa sentire a disagio, come ho spiegato in precedenza.
Uscire a cena, andare al cinema, andare a teatro da solo è davvero troppo per me e, francamente, al momento è umiliante. Uscire casualmente a bere qualcosa o viaggiare, invece, sono attività più gestibili, ma comportano comunque una certa tensione.
Vorrei diventare più ottimista e resiliente, trovanodo più autostima, per non ritrovarmi tra qualche decennio definitivamente solo e senza speranza.
Vi ringrazio
Buongiorno. Nelle sue parole emerge il suo stato di dolore e rimpianto per un passato vissuto a metà.
Il passato è qualcosa che è passato e non tornerà più. Lei ha 32 anni è molto giovane una splendida carriera davanti a lei cerchi di concentrarsi su quali possono essere gli obiettivi per lei importanti da realizzare in un prossimo futuro dal più importante al meno importante e identifichi quali possano essere le azioni da mettere in campo per realizzarli. L'amore non ha età. Il vero amore arriva quando meno te lo aspetti. In ogni caso la invito a prenotarsi un primo colloquio psicologico, qualora non l'avesse ancora fatto, per poi intraprendere un percorso terapeutico a orientamento breve strategico che la potrà aiutare a individuare i suoi obiettivi a fornirgli gli strumenti per la loro realizzazione e a incanalre il suo dolore. Dott.ssa Stefania Pisani
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.