Salve, scriverò qui per avere una delucidazione su come è meglio agire nel mio caso specifico. Sono

21 risposte
Salve, scriverò qui per avere una delucidazione su come è meglio agire nel mio caso specifico. Sono abbastanza in crisi con me stessa per via del fatto che riconosco che ho dei comportamenti ossessivi ed altalenanti riguardo sia situazioni relazionali. Questi pensieri sono giornalieri e tolgono molta energia mentale, soprattutto mi fanno stancare a tal punto che mentre stavo cercando uno psicoterapeuta in zona sono scoppiata a piangere dal nulla. Sono consapevole che dentro di me c’è qualcosa che non va me non so esattamente cosa, devo affrontare la cosa anche se non capisco perché reagisco così. Chiaramente a 25 anni non posso stare così ma non so come affrontare la cosa in modo sereno. Qualcuno sa cosa è meglio fare?
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente ... Lei pensa tanto? Lei scrive "sono scoppiata a piangere" ... si riferisce ad una tristezza legata ad un pensiero oppure a situazioni insostenibili? Sente le sue emozioni? Il fatto che non riesca a comprendere cosa Le succede dentro è sinonimo di inconsapevolezza. Pensiamo così tanto che passiamo la Vita a pensare piuttosto che a viverla. Lei dubita di sè stessa? Si accusa? Si prende cura di sè oppure è costantemente impegnata ad occuparsi degli altri cercando di placare le sue ansie? La invito ad approfondire le sue dinamiche interne ma, soprattutto, a cercare di ascoltare il suo corpo, le sue emozioni (diamo molto potere alla nostra mente che ci inganna continuamente). Grazie.

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 Maria Baccelli
Psicoterapeuta, Psicologo
Catania
Salve, riconoscere il proprio malessere e cercare di trovare il modo di affrontarlo, è il primo passo che sono certa ti aiuterà a superare le tue difficoltà. I comportamenti/pensieri che tu definisci ossessivi, sono la manifestazione di un tentativo di controllare preoccupazioni o insicurezze, elementi che in sé hanno la funzione di segnalarti un disequilibrio, che va affrontato per vivere la tua vita con fiducia e consapevolezza di te. Affidarti ad un professionista, potrà darti il supporto e la guida necessaria per superare questo momento di smarrimento, ne sono certa. Un abbraccio
Dott.ssa Rita Terranova
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile utente,
dal suo messaggio emerge una sofferenza che sembra accompagnarla da tempo e che oggi sente di non riuscire più a gestire da sola. Il fatto che stia cercando di comprendere cosa le sta accadendo e che abbia iniziato a cercare uno psicoterapeuta rappresenta già un importante passo nella direzione della cura di sé.
Racconta di vivere pensieri ossessivi e oscillazioni emotive legate alle relazioni, vissuti che occupano gran parte delle sue energie mentali fino a lasciarla esausta. Quando la mente rimane intrappolata in un flusso continuo di pensieri, dubbi o preoccupazioni, è frequente sperimentare un senso di affaticamento profondo, come se ogni giornata richiedesse uno sforzo enorme anche per le attività più semplici.
Mi colpisce il momento che descrive mentre cercava uno psicoterapeuta e improvvisamente è scoppiata a piangere. Quel pianto, più che essere un segnale di debolezza, potrebbe rappresentare l'emergere di una fatica emotiva accumulata nel tempo, una tensione che forse fino a quel momento aveva cercato di contenere.
Scrive di essere consapevole che "c'è qualcosa che non va", ma di non sapere cosa sia. In realtà, non è necessario arrivare a una diagnosi personale prima di chiedere aiuto. Molte persone iniziano un percorso psicologico proprio perché avvertono un malessere che non riescono a spiegare con precisione. Il lavoro terapeutico serve anche a dare un significato a ciò che oggi appare confuso, aiutando a comprendere le proprie modalità di funzionamento emotivo e relazionale.
Un altro aspetto importante del suo messaggio è la frase: "a 25 anni non posso stare così". È comprensibile desiderare di sentirsi meglio, ma il rischio è che questa convinzione aggiunga un ulteriore livello di giudizio e frustrazione a una sofferenza già presente. Il disagio psicologico non segue un'età precisa e non è indice di incapacità personale: può emergere in qualsiasi fase della vita e merita di essere ascoltato, non minimizzato.
La scelta di intraprendere una psicoterapia, che lei stessa sta già prendendo in considerazione, appare una strada molto appropriata. Potrà offrirle uno spazio protetto in cui esplorare questi pensieri ricorrenti, comprendere le dinamiche che li alimentano e sviluppare modalità più funzionali per affrontarli, senza dover combattere continuamente contro se stessa.
Dal suo racconto emerge una buona capacità di osservazione e una forte motivazione a capire cosa le sta accadendo. Queste risorse possono diventare un punto di partenza prezioso all'interno di un percorso terapeutico.
Si conceda il tempo di fare quel primo colloquio, anche se oggi sente di non avere ancora tutte le risposte. A volte il cambiamento non inizia quando comprendiamo perfettamente il problema, ma quando scegliamo di non affrontarlo più in solitudine e iniziamo a costruire, insieme a un professionista, uno spazio in cui poterlo comprendere e trasformare.
P.S. Le indicazioni fornite hanno carattere generale e si basano esclusivamente sulle informazioni contenute nella domanda. Non sostituiscono una valutazione psicologica approfondita svolta nell’ambito di un colloquio diretto con uno specialista.

Dott.ssa Iolanda Esposito
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Firenze
Buongiorno, avere pensieri intrusivi e ossessivi è estremamente stancante, e possono aumentare la reattività. Credo che tu abbia già individuato il percorso da intraprendere contattando una psicoterapeuta per comprendere meglio ciò che stai vivendo. Buon lavoro!
Dott.ssa Agnese Lanatà
Psicoterapeuta, Terapeuta, Psicologo
Bologna
Buon giorno!
Intanto brava nell'averlo individuato ed essere riuscita a dare voce a quanto accade dentro di lei. L'aiuto attraverso un percorso di psicoterapia può aiutarla a comprendere cosa e come mai accade, soprattutto nelle relazioni, ma nello stesso tempo a portare alla luce nuove consapevolezze di se e nuove modalità nella gestione delle relazioni.
Dott.ssa Alessandra Scarci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
da quello che scrive la cosa che mi colpisce non è tanto la presenza di questi pensieri, quanto la stanchezza che sta provando nel portarli da sola da così tanto tempo ed è comprensibile.
Capita che quando ci sentiamo travolti da reazioni che non comprendiamo fino in fondo, tendiamo a pensare che ci sia "qualcosa che non va" in noi. In realtà molto spesso c'è una parte di noi che sta cercando di esprimere un disagio, un bisogno o una ferita che ancora non ha trovato il modo di essere ascoltata e compresa.
Il fatto che sia scoppiata a piangere mentre cercava uno psicoterapeuta mi fa pensare che una parte di lei sia molto affaticata e che forse stia chiedendo aiuto da più tempo di quanto immagini.
Vorrei rassicurarla sul fatto che non è necessario avere già capito cosa le sta succedendo per iniziare un percorso. Anzi, molte persone arrivano proprio con la sensazione di sentirsi confuse, sopraffatte o incapaci di dare un senso a ciò che provano.
Concedersi uno spazio in cui poter esplorare con calma ciò che sta accadendo, senza giudicarsi e senza pretendere di risolvere tutto da sole, è cosa buona e il fatto che lei stia cercando un aiuto è già un segnale importante, non di debolezza, ma di grande consapevolezza.

Se sente che questo momento sta diventando troppo pesante da sostenere da sola, resto a disposizione per un confronto e per aiutarla a comprendere con maggiore chiarezza ciò che sta vivendo.
Può riservare un primo contatto gratuito.

Dr.ssa Alessandra Scarci
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Buongiorno e grazie per condividere. Da quello che porta qui, sembra soffrire la presenza di pensieri ricorrenti, preoccupazioni intense e un forte dispendio di energia mentale. Il fatto che si senta sopraffatta fino a scoppiare a piangere mentre cercava uno psicoterapeuta non significa che ci sia “qualcosa che non va” in lei, ma che probabilmente sta attraversando un periodo in cui le sue risorse emotive sono molto sotto pressione.
Spesso, in questi casi, il tentativo di capire continuamente perché si reagisce in un certo modo o di trovare una soluzione immediata può aumentare ulteriormente l'ansia e il senso di confusione. Un percorso di psicoterapia, può aiutarla a comprendere meglio i meccanismi che mantengono questi pensieri ossessivi e queste oscillazioni emotive, fornendole strumenti concreti per gestirli.
Il consiglio più utile, quindi, è proprio quello che sta già facendo... cercare un professionista con cui iniziare un percorso. Non è necessario avere già tutte le risposte o capire perfettamente cosa stia accadendo per chiedere aiuto ma sarà proprio il lavoro terapeutico a permettere di fare chiarezza.
Le auguro di trovare presto il supporto più adatto alle sue esigenze.
Cordialmente, AM
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Salve,
da quello che descrive sembra che in questo periodo ci sia un livello di ansia piuttosto elevato, con pensieri ricorrenti in ambito relazionale che tendono a occupare molto spazio mentale e a generare stanchezza e forte attivazione emotiva.
Quando i pensieri diventano così presenti e faticosi, è abbastanza comune sentirsi sopraffatti e avere anche reazioni emotive intense, come il pianto improvviso o la sensazione di “non riuscire a gestire tutto”.
In questi casi il rischio è entrare in un circolo in cui il tentativo di trovare subito una spiegazione o una soluzione definitiva aumenta ulteriormente l’ansia.
Più che chiedersi “cosa c’è che non va in me”, può essere utile leggere questi segnali come un momento di difficoltà che merita attenzione e uno spazio adeguato per essere compreso con calma.
Il fatto che stia già cercando uno psicoterapeuta è un passo molto importante e appropriato: questi vissuti, quando diventano quotidiani e impattanti, si affrontano meglio all’interno di un percorso strutturato.
Nel frattempo può essere utile provare a ridurre il rimuginio sul pensiero, riportando gradualmente l’attenzione su attività concrete e sul presente, senza aspettarsi di eliminare subito l’ansia.
Non perché ciò che prova non sia importante, ma perché spesso la comprensione e la stabilità arrivano dentro un processo, più che attraverso una risposta immediata.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott. Alvise Arlotto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, mi dispiace per ciò che sta vivendo. Dentro di lei non c'è nulla che non vada bene ma sicuramente se la situazione si mantiene ci saranno delle motivazioni.
Ha preso una decisione non facile riguardo l' inizio di un percorso ma che la potrà aiutare a comprendere meglio quello che sta vivendo.
Le auguro il meglio.

Dott. Alvise Arlotto
Dott. Valerio Romano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
dal tuo messaggio emerge innanzitutto una grande consapevolezza, ti stai accorgendo che alcuni pensieri e comportamenti stanno occupando molto spazio nella tua vita e ti stanno consumando energie. Questo può essere molto faticoso, ma è anche un primo passo importante, perché significa che stai osservando ciò che ti accade con lucidità.
Non è necessario avere già capito esattamente "cosa non va" per chiedere aiuto. Molte persone arrivano in terapia proprio perché si sentono confuse, sopraffatte da pensieri ricorrenti, da emozioni intense o da reazioni che non riescono a spiegarsi. Il fatto che tu sia scoppiata a piangere mentre cercavi uno psicoterapeuta potrebbe essere il segnale di una stanchezza emotiva accumulata nel tempo, più che di una debolezza. A volte si regge e si controlla tutto per molto tempo, finché il peso diventa difficile da sostenere.
Quando parli di comportamenti e pensieri ossessivi nelle relazioni, sembra che una parte di te sia costantemente impegnata ad analizzare, controllare, capire, trovare certezze. Questo processo, però, spesso finisce per alimentare l'ansia anziché ridurla, lasciando la persona sempre più affaticata e confusa.
Il consiglio che mi sento di darti è di non aspettare di avere una diagnosi fai-da-te o una spiegazione completa prima di rivolgerti a un professionista. Se stavi già cercando uno psicoterapeuta, probabilmente una parte di te ha già intuito che questo potrebbe essere un buon momento per iniziare un percorso. Uno spazio terapeutico può aiutarti non solo a comprendere l'origine di questi meccanismi, ma anche a sviluppare strumenti concreti per gestirli.
Nel frattempo, cerca di non giudicarti per come stai. Il fatto che a 25 anni tu stia vivendo questa difficoltà non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Significa piuttosto che stai attraversando una fase di sofferenza che merita ascolto e attenzione.
Hai già fatto una cosa importante, hai riconosciuto che da sola stai facendo molta fatica. A volte il passo più difficile non è capire tutto subito, ma permettersi di chiedere aiuto mentre si è ancora nel mezzo della confusione.

Un caro saluto,
Dott. Valerio Romano
Dott.ssa Elena Villa
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentilissima, gli sbalzi d'umore ed i comportamenti ossessivi di cui scrive hanno un'origine che sicuramente può essere compresa in un percorso di psicoterapia ed elaborata.
A volte un certo modo di "funzionare", che può essersi rivelato utile fino ad un certo momento, diventa obsoleto e ci manda in crisi, quindi va rivisto e sistemato.
I momenti di "crisi", per quanto molto spiacevoli, possono essere utilizzati in modo vantaggioso per acquisire o sviluppare nuove risorse e raggiungere un nuovo equilibrio.
La sua intenzione di intraprendere un persorso psicoterapico credo sia un gesto di cura nei suoi confronti molto importante ed utile. Auguri per il suo eventuale percorso.
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, il mio consiglio è di portare avanti quel movimento che aveva iniziato e cioè di cercare uno psicoterapeuta che inizi a sostenerla ed insieme potrete trovare le risposte che cerca.
Cordialità Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott.ssa Laura Melis
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Nuoro
Salve,

da ciò che descrive sembra che una parte importante della sua sofferenza sia legata alla presenza di pensieri ricorrenti e difficili da lasciare andare. Quando un dubbio o una preoccupazione tornano continuamente alla mente, spesso si tende a cercare risposte, rassicurazioni o certezze definitive. Tuttavia, questo tentativo di risolvere il problema può finire per alimentarlo ulteriormente, creando un circolo vizioso che consuma molte energie emotive e mentali.
Più che cercare di capire immediatamente "cosa non va", potrebbe essere utile comprendere meglio il funzionamento di questi contenuti mentali e il modo in cui influenzano le sue emozioni e i suoi comportamenti. Un percorso psicologico potrebbe proprio aiutarla a sviluppare una relazione più consapevole e meno faticosa con questi pensieri. Anche la mindfulness all'interno di un percorso specifico potrebbe essere molto utile per imparare a osservarli con più presenza e meno reattività.
Il fatto che abbia riconosciuto il problema e stia cercando aiuto rappresenta già un passo importante.

Un caro saluto,
Dott.ssa Laura Melis
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

mi contatti privatamente, potrei fissarle un appuntamento. Ricevo anche on-line.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Antonietta Dattola
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. in prima battuta mi sento di consigliarle di continuare la ricerca e fare qualche colloquio di valutazione da uno psicoterapeuta esattamente come stava facendo, in modo da poter valutare assieme se iniziare un percorso e se necessita di un aiuto farmacologico per aiutarla a gestire pensieri e comportamenti ossessivi.
Un saluto
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gent.ma, riprenda la ricerca di uno specialista a cui riportare questa sua sofferenza, così che si possa comprendere meglio quanto le sta accadendo e prospettarle un aiuto terapeutico appropriato. SG
Dott.ssa Giulia Angeli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Vicenza

Buongiorno. Ci sono significati ancora sconosciuti dietro ad un pensiero ricorrente. Per provare a subire meno queste idee è necessario essere più consapevoli di ciò che ci stanno dicendo. Sarebbe importante imparare a stare dentro un’emozione senza farsi travolgere. Rimango a disposizione per chiarimenti riguardo la psicoterapia che in questo caso potrebbe essere una chiave importante di lettura, Dott.ssa Angeli Giulia.
Dott.ssa Luisa Bruno
Psicoterapeuta
Montalto Dora
Buongiorno, certamente deve essere difficile reggere una situazione di questo tipo ogni giorno. Se lei riconosce di avere dei comportamenti che la fanno stare male, questo è già un ottimo punto di partenza! Sicuramente il pensiero di rivolgersi a qualcuno con cui avere un confronto, come già ha cercato di fare, è la strategia che più la può aiutare a capire meglio cosa la fa stare tanto male e porvi rimedio. Quindi direi che è sulla strada giusta, non demorda! Le auguro un buon percorso!
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Grazie per la sua domanda.
Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come per i momenti di particolare stress, i problemi di salute o i cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido aiuto.
Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile del problema. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute.
Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità.
Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp.
Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri, al costo di 75 euro a seduta anziché 97 euro.
Cordiali saluti,
Dott. Michele Scala
Psicologo Psicoterapeuta
Dott. Luca Liccardo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Marano di Napoli
Salve, il fatto che lei riconosca la presenza di pensieri ossessivi, altalenze emotive e una sofferenza che sta diventando sempre più difficile da gestire non significa che ci sia “qualcosa che non va” in lei come persona, ma che probabilmente sta attraversando un momento in cui le sue risorse non sono più sufficienti a contenere il disagio che prova. Il fatto di essere scoppiata a piangere mentre cercava uno psicoterapeuta mi colpisce particolarmente, infatti, a volte accade quando si è stati forti per molto tempo e ci si rende conto, anche solo per un istante, di quanto si sia stanchi di affrontare tutto da soli.
Non è necessario comprendere perfettamente l'origine di ciò che sta vivendo prima di chiedere aiuto. Molte persone iniziano un percorso proprio perché si accorgono di stare male, di rimuginare continuamente, di sentirsi sopraffatte dalle emozioni o di reagire in modi che non riescono a spiegarsi fino in fondo. La comprensione arriva spesso durante il percorso, non prima.
Da ciò che racconta, i pensieri sembrano occupare molto spazio mentale e incidere sull'energia, sul benessere e sulla serenità quotidiana. Per questo motivo, il passo che stava già provando a fare, appare una scelta sensata e coraggiosa. Non perché ci sia necessariamente una diagnosi specifica da trovare, ma perché merita uno spazio in cui poter esplorare ciò che sta accadendo senza doverlo affrontare da sola.
A 25 anni non dovrebbe sentirsi obbligata a “stare bene per forza”, ma ha tutto il diritto di prendersi cura di una sofferenza che le sta chiedendo attenzione. Il fatto che oggi riesca a riconoscerla e a parlarne è già un importante punto di partenza.
Un caro saluto.
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buongiorno,
da quello che descrivi si percepisce quanta fatica stai vivendo in questo momento, e quanto questi pensieri e vissuti ti stiano assorbendo energie. Il fatto che tu riesca a riconoscere questi meccanismi e a parlarne è già un passaggio molto importante.

Quando parli di pensieri ossessivi e di un’oscillazione nelle relazioni, è possibile che ci siano dinamiche interne che meritano di essere comprese con calma, senza giudizio. Non è necessario avere subito una spiegazione chiara: spesso il senso emerge gradualmente all’interno di uno spazio di ascolto.

Il pianto improvviso che descrivi può essere un segnale di quanto stai trattenendo e di un bisogno profondo di essere accolta e compresa. Non significa che “c’è qualcosa che non va” in te, ma piuttosto che qualcosa dentro di te sta chiedendo attenzione.

Rivolgerti a uno psicoterapeuta può essere un passo molto utile per iniziare a dare un significato a ciò che stai vivendo e trovare modalità più serene per affrontarlo. Non devi farcela da sola.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

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