Salve, mi chiamo Giulia. Non saprei effettivamente come spiegare ciò che vorrei dire, ma cercherò d
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Salve, mi chiamo Giulia.
Non saprei effettivamente come spiegare ciò che vorrei dire, ma cercherò di essere più chiara possibile. Dopo anni, sono arrivata alla conclusione che non riesco a pensare, o almeno, ci riesco ma per una durata davvero breve, proprio per questo vivo le mie intere giornate con una sorta di indifferenza (poiché appunto non riesco a pensare per più di pochi secondi). Quando mi sforzo, o ad esempio cerco di arrivare a delle conclusioni, non riesco, perché è come se la mia mente rifiutasse di ripercorrere tutto ciò che succede, o addirittura, non riesce a focalizzare le immagini di eventuali ricordi (neanche di ciò che é accaduto poche ore prima). Non so se sia collegato, ma non riesco a ricordare neanche la mia intera infanzia. Quando ad esempio chiudo i rapporti con persone esterne, é come se non l’avessi fatto, riesco sempre a percepire questa indifferenza. Come per i ricordi, le emozioni sono veramente momentanee, durano per pochi secondi e poi vanno via. Spero davvero di essermi spiegata, vorrei veramente capire se ciò possa essere risolvibile. Grazie in anticipo
Non saprei effettivamente come spiegare ciò che vorrei dire, ma cercherò di essere più chiara possibile. Dopo anni, sono arrivata alla conclusione che non riesco a pensare, o almeno, ci riesco ma per una durata davvero breve, proprio per questo vivo le mie intere giornate con una sorta di indifferenza (poiché appunto non riesco a pensare per più di pochi secondi). Quando mi sforzo, o ad esempio cerco di arrivare a delle conclusioni, non riesco, perché è come se la mia mente rifiutasse di ripercorrere tutto ciò che succede, o addirittura, non riesce a focalizzare le immagini di eventuali ricordi (neanche di ciò che é accaduto poche ore prima). Non so se sia collegato, ma non riesco a ricordare neanche la mia intera infanzia. Quando ad esempio chiudo i rapporti con persone esterne, é come se non l’avessi fatto, riesco sempre a percepire questa indifferenza. Come per i ricordi, le emozioni sono veramente momentanee, durano per pochi secondi e poi vanno via. Spero davvero di essermi spiegata, vorrei veramente capire se ciò possa essere risolvibile. Grazie in anticipo
Salve Giulia, da come lei descrive la sua condizione mi sembra di poter evincere che soffra di un palese disturbo dell'attenzione che le impedisce di consolidare in memoria diversi tipi di informazioni anche quelle emotivamente salienti. Mi rendo conto che è una condizione davvero invalidante e necessita di un intervento in sinergia di diverse figure specializzate: il neurologo per stabilire se c'è un deficit a carico del funzionamento cerebrale, lo psicologo o psicoterapeuta per stabilire se ci sono processi cognitivi alterati mediante l'utilizzo di test diagnostici. Potrebbe trattarsi di una sintomatologia transitoria ma, vista la gravità, approfondirei senza dubbio l'indagine sin da subito. Spero di averla aiutata in qualche modo. Dott. Antonio Cortese
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Salve, sembra che lei stia vivendo una sorta di volatilità e indifferenza rispetto ai suoi pensieri, ricordi ed emozioni. Prima di porre diagnosi azzardate però sarebbe necessario indagare vari aspetti sia di quando questi sintomi sono nati sia per quanto riguardo la sua posizione rispetto a questa situazione e infine una migliore descrizione di queste esperienze, ad esempio le emozioni sono vissuti come picchi ma generalmente lei in che stato umorale si trova? Questa è solo una delle domande di esplorazione dei suoi vissuti che dovrebbe affrontare in una terapia. Le auguro il meglio e rimango a sua disposizione per ulteriori informazioni, Cordiali saluti DM.
Salve Giulia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Cordialmente, dott FDL
Gentile Giulia, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Dalle sue parole si evince il desiderio di riuscire finalmente a trovare delle risposte che la aiutino a capire e superare un malessere così importante. Ritengo che sia importante riconoscere questo desiderio chiedendo un consulto psicologico.
Resto a disposizione. Cordiali saluti, dott.ssa Selena Cellarosi
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Salve Giulia, comprendo l'esigenza di capire meglio cosa stia accadendo. Penso possa essere utile un consulto psicologico e neuropsicologico (per valutare il funzionamento dei processi cognitivi con test ad hoc), in modo da indagare l'effettiva origine di queste difficoltà ed individuare il percorso terapeutico più adatto a lei. Resto a disposizione. Dott.ssa Emanuela Inguscio
Comprendo il disagio Giulia e anche il suo desiderio di riuscire a comprendere come superare una condizione che le genera tanto disorientamento .
Se vuole un consiglio le suggerisco di chiedere una consulenza psicologica e anche un consulto neurologico per una valutazione completa ed approfondita della sua situazione .
Un caro saluto .
Se vuole un consiglio le suggerisco di chiedere una consulenza psicologica e anche un consulto neurologico per una valutazione completa ed approfondita della sua situazione .
Un caro saluto .
Ciao Giulia sicuramente delle cose andrebbero capite meglio ed essere approfondite in uno spazio condiviso... Un percorso psicoterapeutico potrebbe essere molto utile. Cordiali saluti dottoressa Marilena Santonicola
Buonasera Giulia, mi spiace per la situazione che sta vivendo, le suggerirei prima di tutto di rivolgersi ad un consulto psicologico e neuropsicologico, per approfondire la situazione da lei descritta. Rimango a disposizione qualora decidesse di valutare queste opzioni. Un caro saluto. Francesca Coricelli - psicologa
Buongiorno Giulia, si percepisce dalle sue parole che il momento che sta vivendo è molto faticoso e può vincolare alcune possibilità.
Per capire meglio quello che le sta accadendo le consiglio un percorso psicologico in modo da poter approfondire quello che ha raccontato. Insieme allo psicologo si può lavoro su tutti i diversi contesti della sua quotidianità e sulle diverse emozioni che possono emergere in questo momento. Insieme possiamo trovare delle strategie che possono aiutarla a comprendere le diverse situazioni che vive, i suoi pensieri e le sue emozioni.
Rimango a disposizione se avesse bisogno
Dott.ssa Giulia Doni
Per capire meglio quello che le sta accadendo le consiglio un percorso psicologico in modo da poter approfondire quello che ha raccontato. Insieme allo psicologo si può lavoro su tutti i diversi contesti della sua quotidianità e sulle diverse emozioni che possono emergere in questo momento. Insieme possiamo trovare delle strategie che possono aiutarla a comprendere le diverse situazioni che vive, i suoi pensieri e le sue emozioni.
Rimango a disposizione se avesse bisogno
Dott.ssa Giulia Doni
Buonasera. Che cosa la preoccupa di non riuscire a pensare?
Buongiorno Giulia, da ciò che racconta sembra si tratti di una difficoltà a livello attentivo. Questo può essere legato a molte situazioni diverse, a volte anche eccessivo stress. Ha mai svolto una valutazione a riguardo? Penso possa essere utile fare una valutazione cognitiva e comprendere da dove derivi. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti o se ha necessità di svolgere una valutazione o una consulenza. Le auguro il meglio! Dott.ssa Rota
Buonasera. A mio avviso è difficile poter rispondere in modo preciso alla sua domanda attraverso questo spazio, sarebbe opportuno rivolgersi ad un/a professionista per esplorare in modo più approfondito la difficoltà che sperimenta e che condivide, oltre che la sua esperienza più in generale, per valutare la possibilità di intraprendere uno specifico percorso psicologico attraverso il quale poter promuovere il proprio benessere e la propria salute. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Gentile Giulia,
la situazione che descrive è interessante, e può significare molte cose. Primo, consulterei un neuropsicologo o un centro per l'ADHD, in modo da andare in fondo a questa percezione soggettiva di difficoltà a pensare e a concentrarsi. Se i risultati di questi accertamenti dessero esito positivo, il passo successivo sarà verificare se è presente un disturbo dell'umore (come la depressione) che spesso produce difficoltà a concentrarsi. Se anche questo (come le auguro) desse un buon esito, credo che sarebbe bene indagare questa sua percezione rispetto al significato che lei attribuisce ad essa. E per questo la cosa migliore è una psicoterapia.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
la situazione che descrive è interessante, e può significare molte cose. Primo, consulterei un neuropsicologo o un centro per l'ADHD, in modo da andare in fondo a questa percezione soggettiva di difficoltà a pensare e a concentrarsi. Se i risultati di questi accertamenti dessero esito positivo, il passo successivo sarà verificare se è presente un disturbo dell'umore (come la depressione) che spesso produce difficoltà a concentrarsi. Se anche questo (come le auguro) desse un buon esito, credo che sarebbe bene indagare questa sua percezione rispetto al significato che lei attribuisce ad essa. E per questo la cosa migliore è una psicoterapia.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
è un argomento difficile da definire a distanza, potrebbero essere tante cose, da un disturbo vero e proprio fino alla credenza di dover avere un certo tipo di funzionamento. Le consiglio un approfondimento con un professionista.
Gentile utente,
la problematica di cui parla potrebbe essere risolvibile attraverso l'ausilio della psicoterapia. Nel caso, resto disponibile ad accogliere la sua domanda di aiuto, fornisco la possibilità di effettuare colloqui anche on-line.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la problematica di cui parla potrebbe essere risolvibile attraverso l'ausilio della psicoterapia. Nel caso, resto disponibile ad accogliere la sua domanda di aiuto, fornisco la possibilità di effettuare colloqui anche on-line.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve Giulia, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua storia. Penso che le potrebbe essere utile fare sia una visita neuropsicologica che un colloquio clinico con uno psicologo al fine di approfondire di più la sua situazione. Rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Paola Cammareri Psicologa
Cordiali Saluti
Dott.ssa Paola Cammareri Psicologa
Buongiorno, difficile fare ipotesi non conoscendo il suo funzionamento e la sua storia. Contatti uno psicoterapeuta per una valutazione, onde evitare che la situazione si incancrenisca.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere altre domande, o desiderasse ricevere ulteriori informazioni, non esiti e chiedere.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
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Gentile Giulia,
si percepisce tanto il suo stato d'animo.
Con così pochi elementi sembra azzardato trarre delle conclusioni, per cui ciò che le consiglio è intraprendere un percorso con uno specialista e partire proprio da qui. Da questo senso di indifferenza. Rifletta sul fatto che se ha portato qui in questo form questi suoi pensieri, non è così indifferente al suo stato d'animo. Penso che lei abbia abbastanza forza e coraggio di affrontare passo dopo passo tutto ciò che la porta ad essere distaccata dalla realtà e dalle cose fino ad arrivare a far luce su quei ricordi di cui lei parla.
Abbia cura di sé. Resto a disposizione.
Un saluto
si percepisce tanto il suo stato d'animo.
Con così pochi elementi sembra azzardato trarre delle conclusioni, per cui ciò che le consiglio è intraprendere un percorso con uno specialista e partire proprio da qui. Da questo senso di indifferenza. Rifletta sul fatto che se ha portato qui in questo form questi suoi pensieri, non è così indifferente al suo stato d'animo. Penso che lei abbia abbastanza forza e coraggio di affrontare passo dopo passo tutto ciò che la porta ad essere distaccata dalla realtà e dalle cose fino ad arrivare a far luce su quei ricordi di cui lei parla.
Abbia cura di sé. Resto a disposizione.
Un saluto
Ciao Giulia, nonostante la confusione di questa modalità di vivere, sentire ed esperire mi arriva una sensazione chiara: tutto sembra frammentato e manca una linea che crei continuità tra i vissuti, le emozioni e i ricordi. A volte la nostra testa in automatico rimuove tanti vissuti, lasciando delle tracce difficili da comprendere. Credo che un percorso di psicoterapia possa aiutarla nel fare chiarezza, trovare un modo per raccontarsi e sentirsi più orientata con sé stessa e gli altri.
Gentilissima, da quello che scrive mi sembra di percepirla come in una bolla, ben distante da quello che accade all'esterno ma anche all'interno di lei. Con così pochi elementi è difficile darle un aiuto ma la inviterei a riflettere sulla possibilità di intraprendere un percorso psicologico che le possa far comprendere il suo funzionamento ed eventualmente modificare o gestire in modo diverso il suo approcciarsi alla vita di ogni giorno. Rimango a disposizione online se lo desidera. Un cordiale saluto, Dott.ssa Mini
Buonasera, le consiglio un percorso psicologico che l'aiuti a capire le cause della sua apatia e
per poterla quindi trattare. Cordiali saluti.
per poterla quindi trattare. Cordiali saluti.
Buongiorno Giulia, non si preoccupi, tutto è risolvile nella misura in cui lei si sente di affrontarlo in un percorso ad hoc e con il professionista "giusto" per lei.
Un saluto.
Un saluto.
Salve Giulia,
grazie per aver condiviso il suo vissuto, che colgo come molto faticoso per come lo descrive.
È difficile poter approfondire su una chat il suo vissuto così importante: credo che possano esserci dei ricordi o delle emozioni difficili da contattare da sola, ragion per cui le suggerisco di fare una consulenza psicologica per approfondire questo vissuto.
Le auguro il meglio
Dott. Domenico Samele
grazie per aver condiviso il suo vissuto, che colgo come molto faticoso per come lo descrive.
È difficile poter approfondire su una chat il suo vissuto così importante: credo che possano esserci dei ricordi o delle emozioni difficili da contattare da sola, ragion per cui le suggerisco di fare una consulenza psicologica per approfondire questo vissuto.
Le auguro il meglio
Dott. Domenico Samele
Buongiorno Giulia. Da ciò che descrive, il punto non sembra essere semplicemente “non riuscire a pensare”, ma una difficoltà a restare in contatto con pensieri, ricordi ed emozioni in modo stabile. Quando la mente appare distante, svuotata o come “scollegata”, può esserci sotto stress, difese emotive, esperienze dolorose o altri fattori psicologici e cognitivi da valutare con attenzione. Non è possibile dare una spiegazione precisa da qui, ma il fatto che lei se ne accorga e lo racconti è già importante. Sì, può essere affrontabile, ma merita uno spazio clinico adeguato, non solo una risposta online. Le consiglierei un percorso psicologico, online o in presenza, per comprendere meglio questi vissuti e capire da dove nasce questa sensazione di distacco.
Le auguro una buona giornata.
Le auguro una buona giornata.
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