Salve, ho cominciato Elopram 2 gocce x 4 giorni fino 8 ( il massimo doveva essere 10 ), prescritto d
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Salve, ho cominciato Elopram 2 gocce x 4 giorni fino 8 ( il massimo doveva essere 10 ), prescritto da mio psichiatra per un DOC amplificato dopo un fortissimo trauma prima stavo benissimo,gestivo serenamente la mia vita. Dopo le prime 2 settimane un inferno, tremori, riduzione olfatto e gusto, non riuscire a stare fermi. Nell'attesa di risolvere il problema , il mio psichiatra dice di continuare, sono sceso a 5 gocce , qualcuno può aiutarmi? Grazie mille
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
E mi spiace per il trauma da lei vissuto.
Per quanto riguarda il farmaco credo sia meglio rivolgersi al proprio psichiatra per indicazioni sulla posologia, figura professionale più competente in materia.
Mi permetto inoltre di suggerirle di intraprendere un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico.
Per l'elaborazione del trauma può inoltre provare approccio EMDR, risolutivo in moltissime circostanze.
Cordialmente, dott FDL
E mi spiace per il trauma da lei vissuto.
Per quanto riguarda il farmaco credo sia meglio rivolgersi al proprio psichiatra per indicazioni sulla posologia, figura professionale più competente in materia.
Mi permetto inoltre di suggerirle di intraprendere un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico.
Per l'elaborazione del trauma può inoltre provare approccio EMDR, risolutivo in moltissime circostanze.
Cordialmente, dott FDL
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Salve, credo che sia più opportuno per lei rivolgere questa domanda al medico che le ha prescritto i farmaci. Inoltre, ha pensato a un consulto psicologico? Per l'elaborazione del trauma non esiste un approccio migliore di un altro, l'importante è che lei si senta suo agio.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile utente, per uscire dal suo problema faccia due cose:
la prima: segua con scrupolosa precisione la posologia che le ha dato il suo psichiatra e faccia i controlli periodici (generalmente uno al mese);
la seconda: appena il sintomo intrusivo sarà più attenuato grazie alla farmacoterapia, vi affianchi la psicoterapia per acquisire consapevolezza circa le cause e i fattori di mantenimento del suo DOC ma anche per imparare a modificare i suoi schemi di pensiero rigidi e le sue condotte comportamentali che rafforzano le idee ossessive, creando quel pesante circolo vizioso che chi soffre di Doc conosce fin troppo bene.
Per questa ragione le consiglio la psicoterapia Cognitivo Comportamentale, assai quotata nel settore per disturbi di questo genere.
Auguri!
Dottoressa Mg Fanciulli
la prima: segua con scrupolosa precisione la posologia che le ha dato il suo psichiatra e faccia i controlli periodici (generalmente uno al mese);
la seconda: appena il sintomo intrusivo sarà più attenuato grazie alla farmacoterapia, vi affianchi la psicoterapia per acquisire consapevolezza circa le cause e i fattori di mantenimento del suo DOC ma anche per imparare a modificare i suoi schemi di pensiero rigidi e le sue condotte comportamentali che rafforzano le idee ossessive, creando quel pesante circolo vizioso che chi soffre di Doc conosce fin troppo bene.
Per questa ragione le consiglio la psicoterapia Cognitivo Comportamentale, assai quotata nel settore per disturbi di questo genere.
Auguri!
Dottoressa Mg Fanciulli
Buonasera
Oltre alla terapia farmacologica sarebbe efficace elaborare il trauma di cui parla attraverso la metodologia EMDR specifica nel merito.
Sono a sua disposizione
Oltre alla terapia farmacologica sarebbe efficace elaborare il trauma di cui parla attraverso la metodologia EMDR specifica nel merito.
Sono a sua disposizione
Buonasera, deve seguire le indicazioni dello psichiatra. Provi a sentirlo nuovamente se i fastidi persistono. In aggiunta alla terapia farmacologica mi auguro che lei stia facendo anche una psicoterapia. Mi permetto di suggerirgliela se così non fosse.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno, mi dispiace molto per la difficile e dolorosa situazione che sta vivendo.
Le consiglio di fare riferimento al suo psichiatra per i farmaci e parlare con lui se dovesse avere dubbi o incertezze. Riuscirà sicuramente a rassicurarla e a trovare la terapia adatta.
Se non lo sta già facendo, vista la situazione, potrebbe esserle di enorme aiuto iniziare anche un percorso psicologico. Sarebbe un suo personale spazio, in cui poter parlare del trauma vissuto, di tutto ciò che vuole e sentirsi accolto e supportato.
Un caro saluto,
Dottoressa Alice Carbone
Le consiglio di fare riferimento al suo psichiatra per i farmaci e parlare con lui se dovesse avere dubbi o incertezze. Riuscirà sicuramente a rassicurarla e a trovare la terapia adatta.
Se non lo sta già facendo, vista la situazione, potrebbe esserle di enorme aiuto iniziare anche un percorso psicologico. Sarebbe un suo personale spazio, in cui poter parlare del trauma vissuto, di tutto ciò che vuole e sentirsi accolto e supportato.
Un caro saluto,
Dottoressa Alice Carbone
Gentile utente di mio dottore,
è fortemente sconsigliato gestire da se e in totale autonomia l assunzione dei farmaci. Segua correttamente le prescrizioni del medico, si affidi, ed in caso di dubbi lo consulti vedrà potrà accogliere e orientare tranquillamente le sue richieste. Aggiungo inoltre che al trattamento farmacologico affiancherei una psicoterapia con la possibilità di poter guardare ad un benessere a lungo termine.
Cordiali saluti
Dottor Diego Ferrara
è fortemente sconsigliato gestire da se e in totale autonomia l assunzione dei farmaci. Segua correttamente le prescrizioni del medico, si affidi, ed in caso di dubbi lo consulti vedrà potrà accogliere e orientare tranquillamente le sue richieste. Aggiungo inoltre che al trattamento farmacologico affiancherei una psicoterapia con la possibilità di poter guardare ad un benessere a lungo termine.
Cordiali saluti
Dottor Diego Ferrara
Buongiorno, meglio sentire il parere del medico condotto.
Saluti
MT
Saluti
MT
Buonasera, come scrivono i miei colleghi nelle risposte precedenti x quanto riguarda la cura farmacologica deve rivolgersi al professionista che inizialmente le ha prescritto la cura. Inoltre x quanto riguarda il suo trauma dovrebbe iniziare una terapia EMDR per elaborare l'evento che gli ha procurare tale trauma. La saluto cordialmente dott. Eugenia Cardilli.
Gentile utente, in merito al farmaco, si affidi al parere del Medico curante ed eviti il "fai da te". Se non è in Terapia, tenga conto che una Psicoterapia, in abbinamento allo psicofarmaco, potrebbe aiutarla ad affrontare meglio il suo malessere. Le auguro una buona serata. Saluti Dr.ssa Olimpia Miraglia
Buona sera. Mi spiace per la sofferenza che sta vivendo.
il disturbo ossessivo-compulsivo è risolvibile soprattutto affiancando un approccio di psicologia cognitivo comportamentale che si è rivelata fra le più efficaci in assoluto, a maggior ragione se potenziata dalla Mindfulness per disidentificarsi dai pensieri ossessivi.
Saluti
Dr. Gianpietro Rossi
il disturbo ossessivo-compulsivo è risolvibile soprattutto affiancando un approccio di psicologia cognitivo comportamentale che si è rivelata fra le più efficaci in assoluto, a maggior ragione se potenziata dalla Mindfulness per disidentificarsi dai pensieri ossessivi.
Saluti
Dr. Gianpietro Rossi
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Buongiorno, contatti nuovamente il suo psichiatra e si confronti con lui.
Segua le indicazioni, richieda ulteriori confronti in caso di encessità o malessere.
Le suggerisco, inoltre, di valutare l'inizio di un persorcorso psicoterapico in associazione alla terapia farmacologica.
Un caro saluto, Dott.ssa M. R. Malizia
Segua le indicazioni, richieda ulteriori confronti in caso di encessità o malessere.
Le suggerisco, inoltre, di valutare l'inizio di un persorcorso psicoterapico in associazione alla terapia farmacologica.
Un caro saluto, Dott.ssa M. R. Malizia
Gentile utente, per quanto riguarda il farmaco ne dovrebbe parlare col suo psichiatra. Dato il trauma subito, però, mi permetto di consigliarle una psicoterapia di affiancamento essendo la modalità attraverso la quale può affrontare quanto successo. L'EMDR è la terapia di elezione per la rielaborazione del trauma. Mi scriva pure in privato per maggiori informazioni. Un caro saluto
Gentile utente, le consiglio qualche seduta da un terapeuta in aggiunta al sostegno farmacologico, se sente che questo può aiutarla.
Eviterei l'EMDR.
LM
Eviterei l'EMDR.
LM
Salve, mi dispiace molto per lo stato di malessere riportato. La terapia farmacologica è uno strumento estremamente delicato e importante, la invito a parlarne con un medico e solo con chi di competenza. La invito a considerare un percorso psicologico che affianchi quello farmacologico appena iniziato. Questo potrebbe rivelarsi un valido aiuto per uscire dalla tirannia dell'assurdo di cui spesso sono vittime le persone con una problematica doc.
Cordialità
A.M
Cordialità
A.M
Buongiorno, le suggerisco di seguire scrupolosamente le indicazioni del suo psichiatra e di confrontarsi con lui rispetto alle sue difficoltà. Inoltre, da quanto scrive, credo che il supporto psicoterapico sia fondamentale. Si affidi ad un bravo professionista. Sono a disposizione se crede.
Cordialmente
Dott.ssa Zena Ballico
Cordialmente
Dott.ssa Zena Ballico
Buona sera,
Comprendo lo stato in cui si può trovare, se ha bisogno di una revisione urgente della terapia si rivolga al suo psichiatra o ai servizi pubblici. Spesso i farmaci hanno differenti proprietà per cui segua scrupolosamente le indicazioni del medico e non operi cambiamenti in autonomia. Per quanto riguarda il disturbo ossessivo compulsivo, la sinergia con una terapia migliora sicuramente l'efficacia del trattamento in generale.
Cordialmente, Alessandro Esposito Psicologo
Comprendo lo stato in cui si può trovare, se ha bisogno di una revisione urgente della terapia si rivolga al suo psichiatra o ai servizi pubblici. Spesso i farmaci hanno differenti proprietà per cui segua scrupolosamente le indicazioni del medico e non operi cambiamenti in autonomia. Per quanto riguarda il disturbo ossessivo compulsivo, la sinergia con una terapia migliora sicuramente l'efficacia del trattamento in generale.
Cordialmente, Alessandro Esposito Psicologo
Buonasera, rispetto al farmaco è importante che tratti questi aspetti con il suo psichiatra. Gli esponga pure i suoi dubbi come ha fatto in questo caso, saprà fornirle le informazioni necessarie. Per affrontare lo stress che sta vivendo e ricevere un supporto più ampio le consiglio invece di affiancare al farmaco un percorso di sostegno psicologico; non c'è un approccio migliore di un altro, scelga il professionista che le ispira più fiducia e con cui si sente a suo agio.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Castellan
Cordiali saluti,
Dott.ssa Castellan
Salve,
lo psicologo non si occupa di farmaci, non posso darti un pare e me ne dispiaccio.
Il tuo psichiatra ne sa più di noi tutti.
Una cosa però gliela posso dire, potrebbe essere il momento di iniziare un valido percorso di terapia, attraverso cui capire cosa stia accadendo nella sua vita.
un caro saluto
Lavinia
lo psicologo non si occupa di farmaci, non posso darti un pare e me ne dispiaccio.
Il tuo psichiatra ne sa più di noi tutti.
Una cosa però gliela posso dire, potrebbe essere il momento di iniziare un valido percorso di terapia, attraverso cui capire cosa stia accadendo nella sua vita.
un caro saluto
Lavinia
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Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Per i medicinali le consiglio di rivolgersi al suo medico curante o ad un altro psichiatra nel caso volesse un altro parere.
Saluti
Elisabetta Cavicchioli
Saluti
Elisabetta Cavicchioli
Ciao! Mi dispiace che tu stia attraversando un periodo difficile. I sintomi che descrivi, come tremori, riduzione dell'olfatto e del gusto, e difficoltà a stare fermi, potrebbero essere effetti collaterali dell'Elopram (un farmaco a base di escitalopram, utilizzato per il trattamento di disturbi come il DOC, la depressione e l'ansia). Questi effetti sono abbastanza comuni all'inizio della terapia o quando si modificano le dosi, e di solito tendono a diminuire con il tempo.
Tuttavia, è importante che tu parli con il tuo psichiatra riguardo a questi effetti collaterali. Se i sintomi sono fastidiosi o se non migliorano, potrebbe esserci bisogno di aggiustare il trattamento, magari con una dose più bassa o un altro tipo di farmaco. Non interrompere o modificare la dose senza consultare prima il tuo medico, perché un cambiamento improvviso potrebbe influire sulla tua condizione.
Nel frattempo, cerca di mantenere una comunicazione aperta con il tuo psichiatra e segui le sue indicazioni. Potresti anche chiedere se esistono tecniche per gestire meglio gli effetti collaterali o se c'è la possibilità di ridurre gradualmente la dose in modo che il tuo corpo si abitui al farmaco in modo più dolce.
Infine, se non riesci a trovare sollievo o i sintomi peggiorano, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni terapeutiche o approcci integrati che possano darti supporto, come la psicoterapia.
Spero che tu possa trovare presto il giusto equilibrio per stare meglio!
Tuttavia, è importante che tu parli con il tuo psichiatra riguardo a questi effetti collaterali. Se i sintomi sono fastidiosi o se non migliorano, potrebbe esserci bisogno di aggiustare il trattamento, magari con una dose più bassa o un altro tipo di farmaco. Non interrompere o modificare la dose senza consultare prima il tuo medico, perché un cambiamento improvviso potrebbe influire sulla tua condizione.
Nel frattempo, cerca di mantenere una comunicazione aperta con il tuo psichiatra e segui le sue indicazioni. Potresti anche chiedere se esistono tecniche per gestire meglio gli effetti collaterali o se c'è la possibilità di ridurre gradualmente la dose in modo che il tuo corpo si abitui al farmaco in modo più dolce.
Infine, se non riesci a trovare sollievo o i sintomi peggiorano, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni terapeutiche o approcci integrati che possano darti supporto, come la psicoterapia.
Spero che tu possa trovare presto il giusto equilibrio per stare meglio!
Buonasera, la può aiutare solo lo psichiatra che la segue e che conosce la sua storia clinica. Cordiali saluti.
Buongiorno,
Questa domanda va posta al medico che le ha prescritto il farmaco.
Dott. Marco Cenci
Questa domanda va posta al medico che le ha prescritto il farmaco.
Dott. Marco Cenci
Gentile utente, per quanto riguarda il farmaco le consiglio di chiedere al medico che le ha prescritto la terapia. Le consiglio di associare anche un supporto psicologico, i farmaci agiscono solo sui sintomi ma con un supporto psicologico è capire le cause e trovare strategie utili.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Salve, mi dispiace che stia attraversando un momento così difficile. I sintomi che descrive possono essere molto spaventosi e comprendo la sua preoccupazione. Quando si inizia una terapia farmacologica può capitare che nelle prime settimane compaiano effetti indesiderati o un temporaneo aumento del disagio, ma è importante che sia il medico prescrittore a valutare attentamente l'intensità e l'andamento di questi sintomi. Se tremori, irrequietezza, alterazioni di gusto e olfatto o altri disturbi sono particolarmente intensi o le stanno causando molta sofferenza, le consiglio di ricontattare il suo psichiatra e aggiornarlo dettagliatamente su ciò che sta vivendo, senza modificare autonomamente la terapia.
Nel frattempo, cerchi di non affrontare da solo questo periodo: il supporto specialistico è fondamentale, soprattutto considerando il trauma importante che riferisce e la riacutizzazione del DOC. Le auguro di trovare presto un equilibrio e un miglioramento dei sintomi.
cordialmente
Nel frattempo, cerchi di non affrontare da solo questo periodo: il supporto specialistico è fondamentale, soprattutto considerando il trauma importante che riferisce e la riacutizzazione del DOC. Le auguro di trovare presto un equilibrio e un miglioramento dei sintomi.
cordialmente
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