Salve, assumo zoloft da diversi anni , faccio sempre dei cicli di 6 7 mesi. Ora ho iniziato la tera
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Salve, assumo zoloft da diversi anni , faccio sempre dei cicli di 6 7 mesi.
Ora ho iniziato la terapia cica 2 mesi fa con, ogni qualvolta passo ad assumerne di più la mia pressione schizza incredibilmente wuesto e sucesso gia 4 volte con lo stesso effetto.
Pressione a 170/99 puo essere che abbia alketgis a questo dosagio vome faccio a sapere se sono allergivo alka sertrslina.
Grazie
Ora ho iniziato la terapia cica 2 mesi fa con, ogni qualvolta passo ad assumerne di più la mia pressione schizza incredibilmente wuesto e sucesso gia 4 volte con lo stesso effetto.
Pressione a 170/99 puo essere che abbia alketgis a questo dosagio vome faccio a sapere se sono allergivo alka sertrslina.
Grazie
Salve, per questioni relative al farmaco è meglio rivolgersi al medico, figura professionale piu competente in materia. Tenga presente che la lettura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia più efficace sia quella costituita dalla farmaco piu psicoterapia dunque Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Salve,
Può rivolgersi al suo medico di riferimento che le ha prescritto la terapia farmacologica.
Le saprà dire meglio.
Cordiali saluti.
Dott.ssa ;Daniela Chieppa
Può rivolgersi al suo medico di riferimento che le ha prescritto la terapia farmacologica.
Le saprà dire meglio.
Cordiali saluti.
Dott.ssa ;Daniela Chieppa
Buonasera, deve rivolgersi al medico che le ha prescritto tale terapia, le auguro una buona serata, dottoressa Nibbioli.
Buongiorno, provi a porre questo tipo di domanda al medico che le ha prescritto la terapia. Certamente saprà risponderle in maniera esaustiva.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Salve, la persona adatta alla risposta è il medico che le ha prescritto il farmaco che saprà valutare il tutto. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Gentile utente, la cosa migliore da fare è contattare il medico prescrivente e chiedere a lui delucidazioni in merito.
cordialmente
AV
cordialmente
AV
Gentile utente, la persona più adatta da contattare è il medico che le ha prescritto questa terapia farmacologica. Un caro saluto, Silvia Abbà
Salve,
Dovrebbe rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia e la segue e fare presente queste problematiche.
Per qualsiasi ulteriore necessità sono a disposizione,
Cordiali saluti
Dovrebbe rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia e la segue e fare presente queste problematiche.
Per qualsiasi ulteriore necessità sono a disposizione,
Cordiali saluti
Buongiorno, la somministrazione farmacologica è argomento di interesse del medico curante/psichiatra che le ha prescritto i farmaci. Le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento per avere i necessari chiarimenti.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Buongiorno, ogni farmaco ha un libretto "bugiardino" in cui sono descritti gli effetti indesiderati, potrebbe cominciare a vedere se quello che descrive è fra questi. La cosa importante, come suggeriscono i colleghi, è parlarne con un medico di base, familiare o psichiatra o chiunque le abbia prescritto il farmaco per rivedere dosaggio e tempi di somministrazione. Le auguro di stare presto meglio, Dott.ssa Costantini.
Buongiorno, se ha notato un aumento della pressione arteriosa le consiglio di rivolgersi al medico prescrivente. Sarà la persona adatta a fornire le risposte adeguate al problema riferito.
Cordialmente
Dott.ssa Alessandra Scala
Cordialmente
Dott.ssa Alessandra Scala
Buongiorno, La invito a rivolgersi al suo medico curante o ad uno specialista esperto in materia.
Rimango a disposizione per qualsiasi necessità e chiarimento.
Cordialmente, Dott.ssa Chiara Sinelli
Rimango a disposizione per qualsiasi necessità e chiarimento.
Cordialmente, Dott.ssa Chiara Sinelli
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al medico competente.
Buona giornata
Dott.ssa Daniela Tomarchio
Buona giornata
Dott.ssa Daniela Tomarchio
Car* utente, come suggeriscono i colleghi, è opportuno che si rivolga al medico (psichiatra o medico curante) che le ha prescritto il farmaco e il dosaggio da assumere. Di nostra competenza, invece, può essere il percorso terapeutico. Le è stato consigliato di effettuarlo? Lo ha mai preso in considerazione?
Le faccio un grande in bocca al lupo.
Un caro saluto,
Simona Del Peschio
Le faccio un grande in bocca al lupo.
Un caro saluto,
Simona Del Peschio
Gentile utente, concordo con i miei colleghi; le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco. Sono sicura che riuscirà a chiarire tutti i dubbi che ha. Un caro saluto
Dott.ssa Federica Belluccio
Dott.ssa Federica Belluccio
Gentile utente, come consigliato dai colleghi, è opportuno che lei si rivolga al suo Medico di Base o al Medico che le ha prescritto questa terapia farmacologica per valutare insieme una modifica.
Le auguro di trovare presto una soluzione al suo malessere.
Dott.ssa Federica Moro
Le auguro di trovare presto una soluzione al suo malessere.
Dott.ssa Federica Moro
Buonasera, le consiglio di rivolgersi al medico di riferimento che le ha prescritto la terapia farmacologica, per verificare che il dosaggio sia adeguato a lei o se non fosse il caso di cambiarlo. Le auguro una pronta ripresa Cordiali saluti. Dott.ssa Librandi Chiara
Buonasera, mi accodo alle risposte che le hanno dato in precedenza. Deve rivolgersi al medico di riferimento che le ha prescritto la suddetta terapia farmacologica. è fondamentale la comunicazione tra medico e paziente.
spero di averle dato ulteriore sostegno. buona guarigione.
saluti
Dott.ssa Chiara Buttazzo
spero di averle dato ulteriore sostegno. buona guarigione.
saluti
Dott.ssa Chiara Buttazzo
Gentile utente , per quanto riguarda l'aspetto farmacologico e i suoi dosaggi le consiglio di rivolgersi direttamente al suo medico di riferimento che nella sua competenza saprà come indirizzarla nel ricalibrare il farmaco.
Potrebbe aiutarla anche una terapia combinata con un supporto psicologico che le darà il giusto sostegno.
Resto a disposizione.
Un abbraccio.
Dr.Luca Russo
Potrebbe aiutarla anche una terapia combinata con un supporto psicologico che le darà il giusto sostegno.
Resto a disposizione.
Un abbraccio.
Dr.Luca Russo
Buonasera, per questo suo dubbio le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco o allo psichiatra in modo da capire se sia il farmaco adatto o vada ricalibrato il dosaggio. Spero di aver risposto al suo dubbio. Resto a disposizione. Dott.ssa Faustini
Buongiorno, la invito caldamente a parlarne con il suo medico curante in modo tale da trovare una soluzione efficace.
Gentile utente, per questioni relative a dosaggi farmacologici e soprattutto in situazioni delicate come questa, in cui vi sono dei sintomi che possono essere farmaco-correlati, è molto importante rivolgersi al proprio medico curante spiegando al meglio la situazione. in tal modo sarà possibile variare la terapia o comprendere quali sono le problematiche insorte e risolverle al meglio. nel caso in cui non fosse possibile rivolgersi direttamente al medico che le ha prescritto questa terapia, le suggerisco di consultare questo o altri siti, o pareri di persone conosciute, per trovare un medico specialista a cui rivolgersi. le auguro che le cose si risolvano. un saluto, Dott.ssa De Bona Denise
Salve , per qualsiasi dubbio o informazione riguardo dosaggi e farmaci prescritti nella sua terapia si rivolga al medico che gliela ha prescritta o qualora non disponibile al suo medico di riferimento.
Distinti Saluti
Dr Marziani
Distinti Saluti
Dr Marziani
Buongiorno, per le questioni farmacologiche è fondamentale rivolgersi sempre al medico che le ha prescritto la terapia.
Cordiali saluti,
dott.ssa Daniela Delzotti
Cordiali saluti,
dott.ssa Daniela Delzotti
Gentile utente, oltre alla terapia farmacologica, sarebbe utile anche una terapia psicoterapica.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Gentile utente
La pressione alta può essere un effetto collaterale del Zoloft (Sertralina) in alcuni casi, ma non necessariamente significa che sei allergico alla sertralina. Tuttavia, è importante consultare il medico per valutare la situazione e determinare se è necessario modificare la terapia o interromperla.
Il medico potrebbe consigliarti di monitorare regolarmente la pressione sanguigna e potrebbe anche prescriverti altri test per escludere eventuali allergie alla sertralina. Ricorda sempre di comunicare apertamente con il medico riguardo i sintomi che stai riscontrando e di seguire le sue indicazioni. Rimango a sua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
La pressione alta può essere un effetto collaterale del Zoloft (Sertralina) in alcuni casi, ma non necessariamente significa che sei allergico alla sertralina. Tuttavia, è importante consultare il medico per valutare la situazione e determinare se è necessario modificare la terapia o interromperla.
Il medico potrebbe consigliarti di monitorare regolarmente la pressione sanguigna e potrebbe anche prescriverti altri test per escludere eventuali allergie alla sertralina. Ricorda sempre di comunicare apertamente con il medico riguardo i sintomi che stai riscontrando e di seguire le sue indicazioni. Rimango a sua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Gentile utente, per risolvere il suo dubbio le consiglio di rivolgersi al suo medico curante o ad un medico specialista. Sicuramente sapranno indirizzarla verso la terapia migliore.
In generale, essendo già seguito da professionisti, si fidi di loro e gli esponga i suoi dubbi, sapranno rassicurarla e aiutarla al meglio.
Cordialmente, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
In generale, essendo già seguito da professionisti, si fidi di loro e gli esponga i suoi dubbi, sapranno rassicurarla e aiutarla al meglio.
Cordialmente, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Buongiorno,
Mi spiace molto per il disagio espresso, tuttavia La invito a porre le domande riguardanti il farmaco (Zoloft) al Suo medico di riferimento.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Mi spiace molto per il disagio espresso, tuttavia La invito a porre le domande riguardanti il farmaco (Zoloft) al Suo medico di riferimento.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Buongiorno,
innanzitutto, mi permetta di esprimere la mia comprensione per il momento che sta attraversando. È normale sentirsi preoccupati quando si sperimentano effetti collaterali durante una terapia, soprattutto quando riguardano la pressione sanguigna, che può essere un parametro molto importante per la salute. La sua preoccupazione è comprensibile, e mi sembra che lei stia cercando di comprendere al meglio cosa stia succedendo al suo corpo in risposta alla sertralina.
Il fatto che la sua pressione sanguigna aumenti in modo significativo con l’aumento del dosaggio di **sertralina** è un effetto che potrebbe essere legato alla reazione individuale al farmaco. Anche se la sertralina è generalmente ben tollerata, ogni persona può reagire in modo diverso a livello fisiologico. L'aumento della pressione sanguigna che descrive, con valori come 170/99, è abbastanza elevato e potrebbe giustamente destare preoccupazione. È importante che lei informi tempestivamente il suo medico o psichiatra di questo effetto collaterale, in modo che possano valutare insieme se la sertralina è la causa di questo aumento di pressione o se ci sono altri fattori in gioco.
Per quanto riguarda la possibilità di una **reazione allergica** alla sertralina, è importante sapere che le reazioni allergiche ai farmaci possono manifestarsi con sintomi come eruzioni cutanee, prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie o, in alcuni casi, reazioni più gravi. Tuttavia, l’aumento della pressione sanguigna non è solitamente un sintomo diretto di allergia, ma potrebbe essere una reazione avversa al farmaco. La possibilità di una reazione allergica potrebbe essere valutata dal suo medico, che potrebbe anche suggerire eventuali esami o controlli per escludere altre cause.
La cosa migliore da fare, in questo momento, è **consultare immediatamente il suo medico o psichiatra**, soprattutto se la pressione continua ad aumentare con l’aumento del dosaggio o se ha altri sintomi che la preoccupano. Il medico potrà valutare se è necessario ridurre il dosaggio della sertralina, cambiare il trattamento o esplorare altre opzioni terapeutiche che possano essere meglio tollerate dal suo corpo. Inoltre, potrebbe essere utile monitorare regolarmente la sua pressione sanguigna per avere dati più precisi da discutere con il medico.
Mi permetto di consigliarle di non interrompere il farmaco senza prima consultare il medico, poiché la sospensione improvvisa di farmaci come la sertralina può comportare effetti indesiderati. È importante che ogni cambiamento nella terapia venga fatto sotto supervisione medica.
Infine, capisco quanto possa essere frustrante affrontare effetti collaterali che influenzano il proprio benessere. Voglio rassicurarla sul fatto che queste situazioni sono affrontabili e che con il giusto supporto medico troverete insieme la soluzione più adatta a lei.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a chiedere. Sono a disposizione per qualsiasi ulteriore domanda.
Le auguro di cuore di sentirsi presto meglio e di trovare la soluzione migliore per la sua salute.
Con affetto e comprensione,
Dott.ssa Marta Landolina
innanzitutto, mi permetta di esprimere la mia comprensione per il momento che sta attraversando. È normale sentirsi preoccupati quando si sperimentano effetti collaterali durante una terapia, soprattutto quando riguardano la pressione sanguigna, che può essere un parametro molto importante per la salute. La sua preoccupazione è comprensibile, e mi sembra che lei stia cercando di comprendere al meglio cosa stia succedendo al suo corpo in risposta alla sertralina.
Il fatto che la sua pressione sanguigna aumenti in modo significativo con l’aumento del dosaggio di **sertralina** è un effetto che potrebbe essere legato alla reazione individuale al farmaco. Anche se la sertralina è generalmente ben tollerata, ogni persona può reagire in modo diverso a livello fisiologico. L'aumento della pressione sanguigna che descrive, con valori come 170/99, è abbastanza elevato e potrebbe giustamente destare preoccupazione. È importante che lei informi tempestivamente il suo medico o psichiatra di questo effetto collaterale, in modo che possano valutare insieme se la sertralina è la causa di questo aumento di pressione o se ci sono altri fattori in gioco.
Per quanto riguarda la possibilità di una **reazione allergica** alla sertralina, è importante sapere che le reazioni allergiche ai farmaci possono manifestarsi con sintomi come eruzioni cutanee, prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie o, in alcuni casi, reazioni più gravi. Tuttavia, l’aumento della pressione sanguigna non è solitamente un sintomo diretto di allergia, ma potrebbe essere una reazione avversa al farmaco. La possibilità di una reazione allergica potrebbe essere valutata dal suo medico, che potrebbe anche suggerire eventuali esami o controlli per escludere altre cause.
La cosa migliore da fare, in questo momento, è **consultare immediatamente il suo medico o psichiatra**, soprattutto se la pressione continua ad aumentare con l’aumento del dosaggio o se ha altri sintomi che la preoccupano. Il medico potrà valutare se è necessario ridurre il dosaggio della sertralina, cambiare il trattamento o esplorare altre opzioni terapeutiche che possano essere meglio tollerate dal suo corpo. Inoltre, potrebbe essere utile monitorare regolarmente la sua pressione sanguigna per avere dati più precisi da discutere con il medico.
Mi permetto di consigliarle di non interrompere il farmaco senza prima consultare il medico, poiché la sospensione improvvisa di farmaci come la sertralina può comportare effetti indesiderati. È importante che ogni cambiamento nella terapia venga fatto sotto supervisione medica.
Infine, capisco quanto possa essere frustrante affrontare effetti collaterali che influenzano il proprio benessere. Voglio rassicurarla sul fatto che queste situazioni sono affrontabili e che con il giusto supporto medico troverete insieme la soluzione più adatta a lei.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a chiedere. Sono a disposizione per qualsiasi ulteriore domanda.
Le auguro di cuore di sentirsi presto meglio e di trovare la soluzione migliore per la sua salute.
Con affetto e comprensione,
Dott.ssa Marta Landolina
Gentile utente,
mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.
Cordiali saluti
mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.
Cordiali saluti
Salve, attraverso degli esami allergici si capiscono queste cose , si affidi al medico e glielo dica. grazie
francesca
francesca
Gentile utente, le consiglio vivamente di rivolgersi al medico che le ha prescritto tali farmaci, per discutere con lui sull'eventualità di assumere farmaci alternativi, che non abbiano tali effetti collaterali.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Sofia Saviolo
Un cordiale saluto, Dott.ssa Sofia Saviolo
Buongiorno, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Quello che descrivi è molto importante e merita attenzione. L’aumento significativo della pressione arteriosa in seguito all’incremento del dosaggio di Zoloft (sertralina) non è una reazione comune, ma può verificarsi in alcuni casi. Anche se non si tratta di una vera e propria allergia (che di solito si manifesta con eruzioni cutanee, prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie), può trattarsi di un’ipersensibilità al farmaco o a uno specifico dosaggio, che il tuo organismo non tollera bene.
Il fatto che questo sia già successo più volte in concomitanza con l’aumento del dosaggio è un segnale da non sottovalutare. La pressione a 170/99 è un valore elevato e può essere rischioso se non tenuto sotto controllo.
Ecco cosa puoi fare:
Contatta immediatamente il medico che ti ha prescritto la sertralina (psichiatra o medico di base), riferendo con precisione quanto accaduto. È importante non modificare autonomamente il dosaggio senza una guida professionale.
Potrebbe essere utile eseguire un monitoraggio pressorio (come un holter pressorio delle 24h) per valutare con più precisione la relazione tra l’assunzione del farmaco e le variazioni della pressione.
Il medico potrà valutare se:
Ridurre il dosaggio e mantenerlo stabile
Sospendere la sertralina
Sostituirla con un altro farmaco più adatto al tuo profilo clinico
Non è detto che tu sia allergico alla sertralina in senso stretto, ma è molto probabile che il tuo organismo non tolleri aumenti di dosaggio o che ci sia un’interazione con altri fattori (farmaci, alimentazione, stress, predisposizione all’ipertensione).
Ti invito a non trascurare il sintomo: la pressione alta è un campanello d’allarme importante. Il tuo benessere psichico va sempre accompagnato dal rispetto del tuo equilibrio fisico.
Resto a disposizione se hai bisogno di chiarimenti sul ruolo della psicoterapia a supporto del trattamento farmacologico, o se desideri uno spazio di ascolto per affrontare ciò che stai vivendo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rueida Muntasser
Psicologa Clinica
Quello che descrivi è molto importante e merita attenzione. L’aumento significativo della pressione arteriosa in seguito all’incremento del dosaggio di Zoloft (sertralina) non è una reazione comune, ma può verificarsi in alcuni casi. Anche se non si tratta di una vera e propria allergia (che di solito si manifesta con eruzioni cutanee, prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie), può trattarsi di un’ipersensibilità al farmaco o a uno specifico dosaggio, che il tuo organismo non tollera bene.
Il fatto che questo sia già successo più volte in concomitanza con l’aumento del dosaggio è un segnale da non sottovalutare. La pressione a 170/99 è un valore elevato e può essere rischioso se non tenuto sotto controllo.
Ecco cosa puoi fare:
Contatta immediatamente il medico che ti ha prescritto la sertralina (psichiatra o medico di base), riferendo con precisione quanto accaduto. È importante non modificare autonomamente il dosaggio senza una guida professionale.
Potrebbe essere utile eseguire un monitoraggio pressorio (come un holter pressorio delle 24h) per valutare con più precisione la relazione tra l’assunzione del farmaco e le variazioni della pressione.
Il medico potrà valutare se:
Ridurre il dosaggio e mantenerlo stabile
Sospendere la sertralina
Sostituirla con un altro farmaco più adatto al tuo profilo clinico
Non è detto che tu sia allergico alla sertralina in senso stretto, ma è molto probabile che il tuo organismo non tolleri aumenti di dosaggio o che ci sia un’interazione con altri fattori (farmaci, alimentazione, stress, predisposizione all’ipertensione).
Ti invito a non trascurare il sintomo: la pressione alta è un campanello d’allarme importante. Il tuo benessere psichico va sempre accompagnato dal rispetto del tuo equilibrio fisico.
Resto a disposizione se hai bisogno di chiarimenti sul ruolo della psicoterapia a supporto del trattamento farmacologico, o se desideri uno spazio di ascolto per affrontare ciò che stai vivendo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rueida Muntasser
Psicologa Clinica
Salve,
la reazione che descrive — un significativo innalzamento della pressione arteriosa ogni volta che aumenta il dosaggio dello Zoloft (sertralina) — merita attenzione e approfondimento.
In linea generale, la sertralina è un farmaco appartenente alla classe degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) ed è comunemente ben tollerato. Tuttavia, ogni persona può reagire in modo diverso e alcune reazioni avverse, sebbene rare, possono manifestarsi anche dopo periodi prolungati di assunzione.
Un aumento marcato della pressione arteriosa non è tra gli effetti collaterali più comuni della sertralina, ma può verificarsi in soggetti particolarmente sensibili o in presenza di altri fattori predisponenti (come interazioni farmacologiche, condizioni mediche preesistenti o particolari caratteristiche individuali). Non si può escludere a priori una ipersensibilità o intolleranza al farmaco a determinati dosaggi, anche se non si tratta di una classica "allergia" in senso immunologico.
Per sapere se la reazione è davvero correlata alla sertralina, sarebbe importante:
Monitorare accuratamente la pressione arteriosa nei giorni successivi a ogni modifica del dosaggio.
Tenere traccia di tutti i sintomi correlati.
Valutare con lo specialista eventuali alternative farmacologiche o un diverso schema terapeutico.
Escludere altre cause mediche che potrebbero spiegare l’aumento pressorio.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire in modo adeguato, rivolgersi a uno specialista, sia medico psichiatra per la parte farmacologica, sia psicologo psicoterapeuta per una valutazione integrata del percorso terapeutico.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la reazione che descrive — un significativo innalzamento della pressione arteriosa ogni volta che aumenta il dosaggio dello Zoloft (sertralina) — merita attenzione e approfondimento.
In linea generale, la sertralina è un farmaco appartenente alla classe degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) ed è comunemente ben tollerato. Tuttavia, ogni persona può reagire in modo diverso e alcune reazioni avverse, sebbene rare, possono manifestarsi anche dopo periodi prolungati di assunzione.
Un aumento marcato della pressione arteriosa non è tra gli effetti collaterali più comuni della sertralina, ma può verificarsi in soggetti particolarmente sensibili o in presenza di altri fattori predisponenti (come interazioni farmacologiche, condizioni mediche preesistenti o particolari caratteristiche individuali). Non si può escludere a priori una ipersensibilità o intolleranza al farmaco a determinati dosaggi, anche se non si tratta di una classica "allergia" in senso immunologico.
Per sapere se la reazione è davvero correlata alla sertralina, sarebbe importante:
Monitorare accuratamente la pressione arteriosa nei giorni successivi a ogni modifica del dosaggio.
Tenere traccia di tutti i sintomi correlati.
Valutare con lo specialista eventuali alternative farmacologiche o un diverso schema terapeutico.
Escludere altre cause mediche che potrebbero spiegare l’aumento pressorio.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire in modo adeguato, rivolgersi a uno specialista, sia medico psichiatra per la parte farmacologica, sia psicologo psicoterapeuta per una valutazione integrata del percorso terapeutico.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Capisco bene la tua preoccupazione, soprattutto di fronte a sintomi fisici così importanti. Un aumento così marcato della pressione arteriosa dopo l’assunzione o l’aumento del dosaggio della sertralina non è una reazione tipica comune, ma va preso molto seriamente. Potrebbe trattarsi di un effetto collaterale legato al farmaco o di una sensibilità individuale, più che di una “allergia” in senso stretto.
Ti suggerisco di non aumentare ulteriormente il dosaggio e di parlarne immediatamente con il medico curante o lo psichiatra che ti segue, portando anche un diario delle misurazioni della pressione dopo ogni assunzione. In alcuni casi può essere necessario modificare il dosaggio o valutare un farmaco alternativo. Se la pressione rimane così alta, è importante rivolgersi subito a un medico o al pronto soccorso per la sicurezza del tuo cuore e dei tuoi vasi sanguigni.
Dott.ssa De Pretto
Ti suggerisco di non aumentare ulteriormente il dosaggio e di parlarne immediatamente con il medico curante o lo psichiatra che ti segue, portando anche un diario delle misurazioni della pressione dopo ogni assunzione. In alcuni casi può essere necessario modificare il dosaggio o valutare un farmaco alternativo. Se la pressione rimane così alta, è importante rivolgersi subito a un medico o al pronto soccorso per la sicurezza del tuo cuore e dei tuoi vasi sanguigni.
Dott.ssa De Pretto
Ne parli con i suoi dottori, psichiatra che ha preescritto questa terapia e a sua volta col medico di base e il cardiologo, e chieda di fare dei test specifici che rilevino le eventuali allergie.
l'aumento della pressione in seguito all'assunzione del farmaco non è da sottovalutare; bisogna parlarne col medico prescrittore per definire meglio i dosaggi. E' importante non modificare la cura da soli ma parlarne sempre con lo specialista che ha prescritto il farmaco.
Buona sera,
non credo si tratti di allergia, poichè i sintomi sono diversi, ma contatti subito il suo psichiatra per cambiare farmaco E fare una visita da un cardiologo
non credo si tratti di allergia, poichè i sintomi sono diversi, ma contatti subito il suo psichiatra per cambiare farmaco E fare una visita da un cardiologo
Salve, l’aumento significativo della pressione che descrive non è un effetto comune della sertralina e può essere pericoloso. Non è corretto parlare di “allergia” in questo caso: quello che lei sta vivendo potrebbe essere una reazione avversa al farmaco o un’interazione con altri fattori. Le consiglio con urgenza di contattare il medico o lo psichiatra che le ha prescritto lo Zoloft, o recarsi al pronto soccorso se la pressione resta così alta, prima di modificare da sola il dosaggio. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno,
quello che descrive è un segnale importante da non sottovalutare.
La sertralina (Zoloft) in genere non provoca vere e proprie reazioni allergiche con aumento della pressione. Le allergie si manifestano più spesso con rash cutanei, gonfiore, difficoltà respiratorie. Tuttavia, un aumento così marcato della pressione (170/99) dopo l’aumento del dosaggio non è normale e va valutato con attenzione.
Più che di allergia, potrebbe trattarsi di:
una reazione del sistema nervoso all’aumento del farmaco
una ipersensibilità individuale al dosaggio
un effetto legato all’attivazione (alcuni antidepressivi, nelle fasi iniziali o agli aumenti, possono aumentare agitazione interna e parametri come la pressione)
Il fatto che sia successo più volte, sempre in concomitanza con l’aumento della dose, è un elemento molto significativo.
È fondamentale però un punto: non modifichi autonomamente la terapia, ma contatti il prima possibile il medico o lo psichiatra che la segue, riportando esattamente questi episodi e i valori pressori.
Per capire se è una reazione al farmaco, di solito si valuta:
la correlazione temporale con l’aumento della dose
l’eventuale riduzione del sintomo abbassando o modificando la terapia
eventuali controlli pressori ripetuti
In alcuni casi può essere necessario rivedere il dosaggio o cambiare molecola, ma deve essere fatto in modo guidato.
In sintesi, non sembra una “allergia” in senso classico, ma è comunque una reazione clinicamente rilevante che va approfondita senza aspettare.
Un caro saluto
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa clinica e sessuologa
quello che descrive è un segnale importante da non sottovalutare.
La sertralina (Zoloft) in genere non provoca vere e proprie reazioni allergiche con aumento della pressione. Le allergie si manifestano più spesso con rash cutanei, gonfiore, difficoltà respiratorie. Tuttavia, un aumento così marcato della pressione (170/99) dopo l’aumento del dosaggio non è normale e va valutato con attenzione.
Più che di allergia, potrebbe trattarsi di:
una reazione del sistema nervoso all’aumento del farmaco
una ipersensibilità individuale al dosaggio
un effetto legato all’attivazione (alcuni antidepressivi, nelle fasi iniziali o agli aumenti, possono aumentare agitazione interna e parametri come la pressione)
Il fatto che sia successo più volte, sempre in concomitanza con l’aumento della dose, è un elemento molto significativo.
È fondamentale però un punto: non modifichi autonomamente la terapia, ma contatti il prima possibile il medico o lo psichiatra che la segue, riportando esattamente questi episodi e i valori pressori.
Per capire se è una reazione al farmaco, di solito si valuta:
la correlazione temporale con l’aumento della dose
l’eventuale riduzione del sintomo abbassando o modificando la terapia
eventuali controlli pressori ripetuti
In alcuni casi può essere necessario rivedere il dosaggio o cambiare molecola, ma deve essere fatto in modo guidato.
In sintesi, non sembra una “allergia” in senso classico, ma è comunque una reazione clinicamente rilevante che va approfondita senza aspettare.
Un caro saluto
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa clinica e sessuologa
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