Dott.ssa Rueida Muntasser

Psicologa · Altro

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Esperienze

Sono la Dott.ssa Rueida Muntasser, psicologa clinica e della riabilitazione.

Il mio lavoro è accompagnarti nella trasformazione del disagio in un’opportunità di crescita e consapevolezza.
Non si tratta solo di superare un momento difficile ma di comprendere più a fondo te stesso/a, sciogliere blocchi emotivi e ritrovare fiducia nelle tue risorse interiori, per favorire un autentico benessere psicologico.

Mi occupo di prevenzione, riabilitazione e sostegno psicologico con particolare attenzione ai primi segnali di disagio e alla presa di coscienza di modalità disfunzionali di funzionamento che si sono radicate nel tempo.

Come posso aiutarti:
• Gestire ansia, insicurezza e paura del cambiamento, trasformandole in occasioni di crescita.
• Ricostruire fiducia in te stesso/a e sviluppare la tua autodeterminazione.
• Migliorare la capacità di ascoltare e comprendere le tue emozioni, favorendo equilibrio e stabilità interiore.

Come psicologa clinica, il mio obiettivo è la promozione del benessere nelle sue dimensioni cognitive, emotive e relazionali, attraverso percorsi personalizzati di prevenzione e riabilitazione.
Grazie alla mia formazione in riabilitazione psicologica, ti supporto nel ricostruire fiducia, sviluppare nuove risorse e recuperare abilità emotive, cognitive e relazionali, che possono essersi compromesse in seguito a stress, incertezza o crisi esistenziali.

Il mio approccio: umano, profondo, trasformativo
Il mio metodo si basa su un approccio umanistico, fenomenologico ed ermeneutico:
non ci limitiamo a ridurre ansia o stress ma esploriamo in profondità il significato della tua esperienza.

Credo che ogni emozione abbia qualcosa da dirci: comprenderla è il primo passo per trasformarla.

Nel mio studio troverai uno spazio sicuro e accogliente, libero da giudizi, dove potrai:
• Esprimerti liberamente,
• Ascoltare il tuo sentire,
• Dare voce a parti di te che forse sono rimaste in silenzio troppo a lungo.

Ti accompagnerò in un percorso di consapevolezza e trasformazione, aiutandoti a:
• riconoscere ciò che vivi,
• dare senso ai tuoi vissuti,
• riscoprire le risorse che già possiedi.

Se stai vivendo:
• ansia per il futuro,
• senso di smarrimento,
• pressione nelle scelte,
• difficoltà nell’accettare un cambiamento
il nostro percorso insieme può aiutarti a ritrovare equilibrio e ricostruire una connessione profonda con te stesso/a.

Integro mente, corpo ed emozioni.
Nel nostro lavoro integrerò pratiche psicologiche che ti aiuteranno a:
• comprendere i meccanismi che alimentano la tua sofferenza,
• dare chiarezza e voce al tuo sentire,
• ascoltare i segnali del corpo, che spesso raccontano ciò che le parole non riescono a esprimere,
• accogliere le emozioni senza esserne travolto/a,
• riconoscere le tue risorse interiori, anche nei momenti più difficili.

Perché la psicologia non è solo una comprensione mentale: è un viaggio che coinvolge mente, corpo ed emozioni.
Ciò che viviamo è inscritto nel corpo, nelle relazioni, nei cambiamenti e può essere trasformato.

Uno spazio per te
Il mio lavoro nasce con questa intenzione:
essere un luogo di ascolto e trasformazione, dove il cambiamento non è una minaccia, ma una possibilità concreta per avvicinarti alla tua vera essenza.

Se senti che è arrivato il momento di ritrovarti, riscoprirti e costruire una vita più autentica, sono qui per accompagnarti.

Scrivimi. Sarò felice di ascoltarti.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico

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Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico online

    60 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 € - 75 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 € - 75 €

  • Pacchetto prestazioni

    275 € - 325 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    60 € - 75 €

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02 8973...

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Studio Psicologico

San Felice, Ottava Strada, N. 11, Segrate, Milano 20054

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Dott.ssa Rueida Muntasser- Psicologa Clinica e della Riabilitazione

Via dei Fabbri 12, Milano 20123

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2 recensioni

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  • A

    Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Muntasser e non potrei essere più soddisfatto. Fin dal primo incontro si è dimostrata estremamente empatica, professionale e attenta alle mie esigenze. Il suo approccio è accogliente e mai giudicante, il che mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio.

    Grazie al suo supporto, ho acquisito maggiore consapevolezza di me stesso e ho trovato strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane. La consiglio vivamente a chiunque cerchi un aiuto serio e competente.

     • Dott.ssa Rueida Muntasser- Psicologa Clinica e della Riabilitazione  • 

    Dott.ssa Rueida Muntasser

    Grazie di cuore per le tue parole.
    Sono felice che tu ti sia sentito accolto e sostenuto sin dall’inizio del nostro percorso. Creare uno spazio sicuro, empatico e privo di giudizio è per me un aspetto fondamentale del lavoro psicologico.
    Sapere che hai acquisito maggiore consapevolezza e strumenti utili per affrontare la quotidianità è il miglior riconoscimento possibile.
    Resto al tuo fianco, se e quando ne sentirai il bisogno.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Rueida Muntasser


  • E

    Mi trovo in un periodo di cambiamenti, dove i problemi sembrano infiniti. La psicologa Rueida è riuscita a darmi diverse prospettive su come risolvere questi ultimi e, inoltre, mi ha fornito un punto di partenza per ritrovare serenità nella mia vita.

     • online  • 

    Dott.ssa Rueida Muntasser

    Grazie di cuore per le tue parole.
    Sono felice di sapere che il nostro lavoro insieme ti abbia aiutato a trovare nuove prospettive e un primo passo verso la serenità. Ogni percorso è unico e richiede coraggio dove il tuo impegno e la tua apertura mentale hanno fatto la differenza.
    Resto al tuo fianco sempre con molta stima E.K.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Depressione

Salve, assumo zoloft da diversi anni , faccio sempre dei cicli di 6 7 mesi.
Ora ho iniziato la terapia cica 2 mesi fa con, ogni qualvolta passo ad assumerne di più la mia pressione schizza incredibilmente wuesto e sucesso gia 4 volte con lo stesso effetto.
Pressione a 170/99 puo essere che abbia alketgis a questo dosagio vome faccio a sapere se sono allergivo alka sertrslina.
Grazie

Buongiorno, grazie per aver condiviso la tua esperienza.

Quello che descrivi è molto importante e merita attenzione. L’aumento significativo della pressione arteriosa in seguito all’incremento del dosaggio di Zoloft (sertralina) non è una reazione comune, ma può verificarsi in alcuni casi. Anche se non si tratta di una vera e propria allergia (che di solito si manifesta con eruzioni cutanee, prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie), può trattarsi di un’ipersensibilità al farmaco o a uno specifico dosaggio, che il tuo organismo non tollera bene.

Il fatto che questo sia già successo più volte in concomitanza con l’aumento del dosaggio è un segnale da non sottovalutare. La pressione a 170/99 è un valore elevato e può essere rischioso se non tenuto sotto controllo.

Ecco cosa puoi fare:

Contatta immediatamente il medico che ti ha prescritto la sertralina (psichiatra o medico di base), riferendo con precisione quanto accaduto. È importante non modificare autonomamente il dosaggio senza una guida professionale.
Potrebbe essere utile eseguire un monitoraggio pressorio (come un holter pressorio delle 24h) per valutare con più precisione la relazione tra l’assunzione del farmaco e le variazioni della pressione.
Il medico potrà valutare se:
Ridurre il dosaggio e mantenerlo stabile
Sospendere la sertralina
Sostituirla con un altro farmaco più adatto al tuo profilo clinico
Non è detto che tu sia allergico alla sertralina in senso stretto, ma è molto probabile che il tuo organismo non tolleri aumenti di dosaggio o che ci sia un’interazione con altri fattori (farmaci, alimentazione, stress, predisposizione all’ipertensione).
Ti invito a non trascurare il sintomo: la pressione alta è un campanello d’allarme importante. Il tuo benessere psichico va sempre accompagnato dal rispetto del tuo equilibrio fisico.

Resto a disposizione se hai bisogno di chiarimenti sul ruolo della psicoterapia a supporto del trattamento farmacologico, o se desideri uno spazio di ascolto per affrontare ciò che stai vivendo.

Un caro saluto,
Dott.ssa Rueida Muntasser
Psicologa Clinica

Dott.ssa Rueida Muntasser

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni mamma di una bambina di 1 anno e mezzo avuta da una precedente relazione dove il "padre" ha deciso di non riconoscerla.
7 mesi fa ho conosciuto un ragazzo, quando le cose si sono fatte più serie ho deciso molto gradualmente di inserire mia figlia nei nostri incontri e in quello che facevamo, sembrava averla accettata a pieno, era sempre carino con lei, la faceva addormentare, le dava da mangiare ecc... Fino a quando però lui dice di voler più tempo solo per noi, che lui per prima cosa era il mio fidanzato e non suo padre, che gli dava noia tenere il seggiolino in macchina sua, che gli dava noia tenere qualche giochino suo in casa, insomma mia figlia era diventata di intralcio per lui, dopo aver cercato qualche soluzione chiudiamo la nostra relazione i primi di gennaio. Passato qualche giorno ci risentiamo, mi dice che io gli manco, che non credeva di provare un sentimento così forte nei miei riguardi, che per lui sono sempre la sua fidanzata, che quando non mi sente ha una mancanza grande ecc... La cosa che io non riesco a capire è questa, se lui dice di amarmi così tanto, perché non cerca di trovare un punto di incontro?! Avevo anche proposto di passare più tempo da soli, ma che io di certo non potevo abbandonare mia figlia per lui. Io ho bisogno di fare cose in tranquillità da soli ma ho anche bisogno di fare cose in cui ci sia anche mia figlia. Ma lui non vuole, per lui uscire con mia figlia è fare il padre, e lui non si sente pronto ad esserlo.
A volte ho paura che questa sia tutta una scusa, a volte penso che lui abbia un altra, ma se l'avesse non avrebbe senso il continuarmi a sentire.
Vorrei un vostro parere, grazie mille.

Buonasera, grazie per aver condiviso la tua storia con tanta sincerità.
Essere mamma a 23 anni, e allo stesso tempo cercare un equilibrio tra la tua identità di donna, di madre e di compagna è una sfida complessa e delicata. Quello che stai vivendo è carico di emozioni, dubbi, desideri e anche il tuo bisogno di comprensione è più che legittimo.

Da quello che racconti, sembra che tu abbia agito con molta sensibilità dove hai introdotto tua figlia nella relazione gradualmente, rispettando i tempi e cercando di trovare un equilibrio tra il tempo di coppia e il tempo familiare. Questo dimostra maturità e consapevolezza.

Il comportamento del tuo compagno, invece, appare contraddittorio.Da un lato dice di amarti, sente la tua mancanza, ti cerca e dall’altro rifiuta una parte fondamentale della tua vita - tua figlia- che non può essere messa “tra parentesi” o considerata un ostacolo.

Questi sono alcuni aspetti su cui riflettere:
L’amore maturo implica accettazione della realtà dell’altro. Se lui ti ama davvero, non può separarti dalla tua identità di madre. Non si tratta di chiedergli di fare il padre ma di accettare che tua figlia faccia parte della tua vita.
I sentimenti possono essere autentici ma non sempre bastano. È possibile che lui provi affetto vero nei tuoi confronti ma non sia pronto per il tipo di relazione che comporta anche la presenza di un bambino. Questo non fa necessariamente di lui una "brutta persona" ma solleva dubbi sulla compatibilità tra ciò che lui può offrire e ciò di cui tu hai bisogno.
La coerenza è fondamentale. Quando una persona dice di amarti ma ti fa sentire in colpa per il seggiolino in macchina o per i giochi in casa, allora qualcosa non torna. Chi ti ama dovrebbe almeno provare a capire il tuo punto di vista e venire incontro ai tuoi bisogni.
È normale avere dubbi.
È comprensibile che tu ti chieda se ci sia un’altra persona o se lui stia usando una “scusa”. Ma più che cercare risposte alle sue ambiguità forse vale la pena chiederti questo:
"Sto ricevendo il tipo di amore e rispetto che merito?"
"Mi sento accolta nella mia interezza, come donna e come madre?"

Hai già fatto una cosa molto importante; hai posto dei limiti chiari dicendo che non puoi e non vuoi abbandonare tua figlia per lui. Questo è un segnale di forza e protezione, sia per te che per tua figlia.

In conclusione posso dire:
Forse lui non è pronto per una relazione che comprenda anche una dimensione familiare. E va bene così. Ma tu meriti un amore che non ti chieda di dividerti in due, che non ti faccia sentire di “troppo” o “scomoda”.
Meriti una persona che non veda tua figlia come un ostacolo ma come una parte preziosa di te.

Se senti di voler approfondire questi vissuti in uno spazio protetto, un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a chiarire i tuoi bisogni e rafforzare ancora di più la tua autostima e capacità di scelta.

Ti mando un abbraccio di incoraggiamento. Sei una mamma forte e una donna che ha tutto il diritto di essere amata per intero. un caro saluto, Dott.ssa Rueida Muntasser

Dott.ssa Rueida Muntasser

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