Parafilie sessuali
Domanda per tutti gli psicoterapeuti; Credo di essere affetto da una parafilia sessuale: il voyeurismo. Che tipo di specialista/terapia mi consigliate?
8 risposte
Buongiorno, come correttamente indicato da lei il voyeurismo è una parafilia. Una terapia psicologica è indicata per casi come questo. Ci tengo molto a consigliarle di non essere troppo convinto della sua "diagnosi". Lei ha correttamente rilevato un sintomo ma aspetti il parere della persona che la seguirà. Le terapie psicologiche sono strade differenti per raggiungere lo stesso obiettivo, non credo ve ne sia una migliore delle altre. Si prenda qualche appuntamento conoscitivo con differenti terapeuti così da trovare quello che più le piace e che la fa sentire a proprio agio. Spero di esserle stato utile. Emanuele Lucchetti
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Buongiorno, le suggerisco di rivolgersi ad uno specialista in sessuologia clinica, cioè un professionista (medico o psicologo) che abbia svolto dopo la laurea un corso di specializzazione in sessuologia clinica.
Dipende dall'interferenza che tale parafilia le crea nella vita personale, sociale o lavorativa. Il livello di sofferenza ed il difficoltoso funzionamento sono i parametri sui quali valutare le possibili terapie.
Buongiorno. Dipende dal tipo di richiesta che Lei fa, mi spiego meglio: come e se crede che questo sia un problema per la sua vita e come incide sul suo benessere e su quali aspetti legati a questo comportamento vuole lavorare.
Mi spiace per la sua difficoltà. Sicuramente cercherei un collega, in zona, esperto sessuologo e magari anche la specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Attraverso diverse strategie potrebbero dapprima inquadrare le difficoltà e poi lavorare sui quei fattori che mantengono il disturbo.
Salve, il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psicologo/sessuologo. Se lo desidera, mi rendo disponibile a seguirla in questo suo percorso, anche perché quando si parla di parafilie è necessario approfondire tutta una serie di aspetti ad esse legate, ma ciò non vuol dire che debbano necessariamente destare preoccupazione in chi le vive
salve, in merito alla problematica da lei riferita, le propongo di consultare uno psicoterapeuta formato in sessuologia clinica in modo da poter diagnosticare correttamente il disturbo e l'area critica. La terapia che le consiglio è quella cognitivo-comportamentale perchè è la più indicata nell'affrontare le difficoltà a livello emotivo, corporeo e del pensiero in modo da poter gestire e risolvere tela difficoltà.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








