Ormai ognuno di noi sta facendo la propria vita ma è normale avere un desiderio di rivedere o risent
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Ormai ognuno di noi sta facendo la propria vita ma è normale avere un desiderio di rivedere o risentire questa persona nella spensieratezza anche perché potrebbe spiegarmi a voce i motivi per cui ritiene necessario alontanarmi? Invece dice solo basta scrive meno semplice sempre queste frasi striminzite una volta mi disse cara scrivo, io avrei utilizzato rispondo, più a te di qualsiasi d’altra persona sulla terra… mi disse la nazione in cui era dicendo che non condivide con chiunque e di farne tesoro poi dice che non condivide nulla con nessuno quando gli chiesi se mi mandava una foto. Quando chiesi in che città fosse rispose buona serata. Mi sembrano atteggiamenti infantili? Non potrebbe semplicemente far chiarezza nella sua mente? Ha già definito un pensiero sulla mia persona pur continuando a dare risposte basate sulla sensazione del momento? Come faccio a capire in che modo è possibile volersi bene? A lavoro avevamo vitto e alloggio ci vedevamo per 3 mesi ogni giorno perché non si sta aprendo? Avrà dei sentimenti o un pensiero verso la mia persona? D’altronde io pensavo apprezzasse comunque il mio interessamento anche solo minimo. Un mio altro collega con cui ho un dialogo sereno, persona molto sensibile, mi chiede che vuoi fare con “nome della persona” e non capisco neanche il senso della domanda
Salve, ritengo importante approfondire la questione mediante un consulto psicologico al fine di ricavarsi uno spazio per capire ciò che pensa e ciò che prova verso questa persona e per trovare soluzioni utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla a identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Buongiorno sarebbe utile effettuare una serie di colloqui con un terapeuta cognitivista in modo da analizzare i pensieri automatici che le impediscono di superare questa fase e recuperare tranquillità e benessere. A sua disposizione anche online
Diego Polani
Diego Polani
Buongiorno, più si orienta all'interpretazione dei criptici segnali che descrive più si amplierà lo stato di incertezza e il bisogno di chiarimento. Certe volte le persone si allontanano senza dare troppe spiegazioni e rifiutando ogni tentativo di approfondimento e/o chiarimento. Possiamo anche definirlo scorretto ma non cesserà di esistere. La domanda è quanto permetterà a questa persona di non considerarla? è lei che in questo momento subisce la mancanza ma la mantiene anche attiva con la sua ricerca. Si dia un tempo da dedicare a questa situazione oltre il quale smette di cercare...
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno, mi dispiace per la situazione. E' difficile rispondere alle sue domande anche perché dovremmo chiedere a lui.
Cosa ne pensa di concentrarsi su di lei e spostare il focus?
Lei che cosa vuole da lei?
Cosa vuole da se stessa in questa situazione?
Probabilmente intraprendere un percorso la aiuterebbe.
Saluti
Elisabetta
Cosa ne pensa di concentrarsi su di lei e spostare il focus?
Lei che cosa vuole da lei?
Cosa vuole da se stessa in questa situazione?
Probabilmente intraprendere un percorso la aiuterebbe.
Saluti
Elisabetta
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Buongiorno, sarebbe importante conoscere ulteriori informazioni su di lei e sui suoi vissuti. Perchè ha bisogno di ottenere risposte da questa persona? Come vede le relazioni? Quali sono i suoi reali bisogni?
Sarebbe importante concentrarsi su di lei, sui suoi pensieri e sugli stati emotivi che sta provando o prova in determinate situazioni.
Potrebbe ritagliarsi un suo spazio psicologico per lavorare sulla sua sicurezza personale, sul suo modo di gestire le situazioni, per trovare una modalità più funzionale di viversi all'interno del suo percorso di vita relazione e personale.
Resto a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento, un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Sarebbe importante concentrarsi su di lei, sui suoi pensieri e sugli stati emotivi che sta provando o prova in determinate situazioni.
Potrebbe ritagliarsi un suo spazio psicologico per lavorare sulla sua sicurezza personale, sul suo modo di gestire le situazioni, per trovare una modalità più funzionale di viversi all'interno del suo percorso di vita relazione e personale.
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Gentile utente di mio dottore,
è evidente il fatto che lei stia male per l'impossibilità a creare una relazione con questa persona. Mi soffermerai su questo, e su cosa per lei rappresenta tutto ciò. Nel caso non riesca a farlo da sola, potrebbe aprirsi alla possibilità di farsi accompagnare da un professionista in un percorso alla ricerca di ciò che vorrebbe.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
è evidente il fatto che lei stia male per l'impossibilità a creare una relazione con questa persona. Mi soffermerai su questo, e su cosa per lei rappresenta tutto ciò. Nel caso non riesca a farlo da sola, potrebbe aprirsi alla possibilità di farsi accompagnare da un professionista in un percorso alla ricerca di ciò che vorrebbe.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buonasera e grazie per averci parlato della sua situazione. Capisco e colgo la sofferenza dietro le sue parole, ma più che darle un parere personale circa la questione posso consigliarle di ritagliarsi uno spazio in cui dar voce al suo sentire. Dare un senso più profondo a quanto sta vivendo potrebbe essere di grande aiuto. Restando a sua disposizione, la saluto cordialmente. Dott. Andrea Brumana
Buonasera. Dalla sua condivisione mi sembra che si senta dispiaciuta ed allo stesso tempo disorientata dal comportamento poco chiaro della persona di cui parla. Certamente è normale, oltre che leggittimo, sentire il desiderio di rivedere e risentire una persona con cui ha condiviso un'esperienza significativa, altra cosa è il poter soddisfare questo desiderio se l'altra persona non vuole lo stesso. Se ne sentisse la necessità potrebbe certamente contattare un/a professionista per dar voce, approfondire ed esplorare la sua esperienza, al fine di fare chiarezza per sé stessa rispetto alla relazione di cui parla. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Buonasera,
è una situazione che indubbiamente potenzialmente causa confusione e stress. L'importante sarebbe comprendere come la stessa situazione possa influenzarla e come lei la vive, nell'ottica di riuscire ad arrivare a prendere consapevolezza di qual è il suo reale bisogno nella situazione.
Un saluto, dott. Masturzi
è una situazione che indubbiamente potenzialmente causa confusione e stress. L'importante sarebbe comprendere come la stessa situazione possa influenzarla e come lei la vive, nell'ottica di riuscire ad arrivare a prendere consapevolezza di qual è il suo reale bisogno nella situazione.
Un saluto, dott. Masturzi
Buongiorno! La ringrazio per aver condiviso la sua sofferenza. Capisco il suo stato di stress e disorientamento. Purtroppo lei sta vivendo una situazione di dualismo: da una parte vorrebbe poter rivedere la persona che sente più importante, ma dall'altra si ha la volontà di soddisfare questo desiderio ma la persona oggetto dell'attenzione non ne vuole sapere. Le consiglio di approfondire questa situazione con un professionista, in modo tale che possa aiutarla nel suo percorso alla ricerca del benessere, ma soprattutto per far luce sui suoi bisogni.
Rimango a disposizione per qualsiasi cosa. Buona giornata Dott.ssa Pizzinato
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buon pomeriggio,
grazie per aver scritto e condiviso sul portale questa sua esperienza.
Le consiglio di contattare un professionista psicoterapeuta che possa aiutarla a capire e gestire le sue emozioni.
Cordiali saluti
grazie per aver scritto e condiviso sul portale questa sua esperienza.
Le consiglio di contattare un professionista psicoterapeuta che possa aiutarla a capire e gestire le sue emozioni.
Cordiali saluti
Gentile, percepisco la sofferenza che esprime, mi dispiace davvero per la situazione che riporta e mi rendo conto di quanto possa essere complicato conviverci. La prima cosa che mi sento di consigliarle è un consulto psicologico, anche online, che possa aiutarla ad affrontare il disagio espresso al fine di ritagliarsi uno spazio per comprendere meglio ciò che prova e cosa potrà farla stare meglio, elaborare i pensieri e i vissuti emotivi rivolgendosi ad un esperto con un approccio che si basi sull’accoglienza e ciò che è utile per la persona, valorizzando le sue risorse personali, aiutandola così a divenire artefice del racconto della propria vita, dando al corpo lo spazio e l’ascolto che merita. Iniziare un percorso per sentirsi meglio richiede coraggio, ma è già un importante passo iniziale verso il cambiamento. Resto a disposizione per ulteriori indicazioni e ad incontrarla. Cordiali saluti dott. Paolo Notarangelo
Sembra che ci siano molti aspetti confusi e contraddittori in questa situazione. Potrebbe essere utile fare una distinzione tra quello che vorresti tu e quello che potrebbe essere la realtà della situazione. È possibile che questa persona non voglia o non sia in grado di fornire spiegazioni dettagliate su come si sente o sui motivi per cui ha deciso di allontanarsi.
Potrebbe essere che questa persona abbia dei problemi personali o emotivi che lo rendono incapace di stabilire e mantenere relazioni sane. Potrebbe anche essere che la sua personalità o il suo modo di pensare semplicemente non sia compatibile con il tuo. In ogni caso, non sembra che questa sia una situazione sana per te e potrebbe essere necessario accettare la realtà della situazione e andare avanti.
In termini di come capire se è possibile volersi bene, ciò dipende molto dalla relazione e dalle circostanze. È importante che entrambe le persone siano in grado di comunicare apertamente e di rispettarsi reciprocamente. Se ci sono problemi di comunicazione o di rispetto, potrebbe essere difficile avere una relazione sana.
In generale, se stai cercando di capire se questa persona ha sentimenti per te, potrebbe essere utile chiedere apertamente e onestamente. Tuttavia, se questa persona ha già espresso il desiderio di allontanarsi, potrebbe essere necessario rispettare la sua decisione e non forzare una relazione che non funziona. In ultima analisi, la cosa più importante è prendersi cura di te stesso e delle tue esigenze emotive.Qualora volesse approfondire attendo un suo riscontro.
Potrebbe essere che questa persona abbia dei problemi personali o emotivi che lo rendono incapace di stabilire e mantenere relazioni sane. Potrebbe anche essere che la sua personalità o il suo modo di pensare semplicemente non sia compatibile con il tuo. In ogni caso, non sembra che questa sia una situazione sana per te e potrebbe essere necessario accettare la realtà della situazione e andare avanti.
In termini di come capire se è possibile volersi bene, ciò dipende molto dalla relazione e dalle circostanze. È importante che entrambe le persone siano in grado di comunicare apertamente e di rispettarsi reciprocamente. Se ci sono problemi di comunicazione o di rispetto, potrebbe essere difficile avere una relazione sana.
In generale, se stai cercando di capire se questa persona ha sentimenti per te, potrebbe essere utile chiedere apertamente e onestamente. Tuttavia, se questa persona ha già espresso il desiderio di allontanarsi, potrebbe essere necessario rispettare la sua decisione e non forzare una relazione che non funziona. In ultima analisi, la cosa più importante è prendersi cura di te stesso e delle tue esigenze emotive.Qualora volesse approfondire attendo un suo riscontro.
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Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
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Salve,
ho letto attentamente la sua condivisione e comprendo che stia cercando di dare senso a una situazione complessa. Mi sembra che si stia sforzando di comprendere le dinamiche interpersonali e gli atteggiamenti di questa persona che sembrano ambigui e confusi.
È normale desiderare chiarezza nelle relazioni e cercare di capire i comportamenti degli altri. Tuttavia, le relazioni umane possono essere intricate e le motivazioni dietro i comportamenti possono variare da individuo a individuo. Gli atteggiamenti che ha descritto potrebbero essere il risultato di vari fattori, tra cui emozioni personali, esperienze passate e dinamiche individuali.
Nel cercare di capire in che modo si possa volersi bene e costruire relazioni significative, è importante mantenere la comunicazione aperta, la comprensione reciproca e il rispetto. Tuttavia, è altrettanto importante riconoscere che non sempre possiamo controllare o influenzare le reazioni degli altri.
Durante momenti di incertezza come quello che sta vivendo, può essere utile esplorare i propri sentimenti e riflettere sulle proprie aspettative e desideri. La consapevolezza di sé stessi e delle proprie emozioni può contribuire a prendere decisioni più informate e ad affrontare le sfide delle relazioni interpersonali.
Se desidera esplorare ulteriormente queste tematiche, potrebbe essere utile considerare il supporto di uno psicoterapeuta. Uno spazio di counseling può offrire un ambiente sicuro per approfondire questi pensieri e sentimenti in modo più approfondito.
Le auguro il meglio nel suo percorso di comprensione e crescita personale.
Cordiali saluti,
Ilaria
ho letto attentamente la sua condivisione e comprendo che stia cercando di dare senso a una situazione complessa. Mi sembra che si stia sforzando di comprendere le dinamiche interpersonali e gli atteggiamenti di questa persona che sembrano ambigui e confusi.
È normale desiderare chiarezza nelle relazioni e cercare di capire i comportamenti degli altri. Tuttavia, le relazioni umane possono essere intricate e le motivazioni dietro i comportamenti possono variare da individuo a individuo. Gli atteggiamenti che ha descritto potrebbero essere il risultato di vari fattori, tra cui emozioni personali, esperienze passate e dinamiche individuali.
Nel cercare di capire in che modo si possa volersi bene e costruire relazioni significative, è importante mantenere la comunicazione aperta, la comprensione reciproca e il rispetto. Tuttavia, è altrettanto importante riconoscere che non sempre possiamo controllare o influenzare le reazioni degli altri.
Durante momenti di incertezza come quello che sta vivendo, può essere utile esplorare i propri sentimenti e riflettere sulle proprie aspettative e desideri. La consapevolezza di sé stessi e delle proprie emozioni può contribuire a prendere decisioni più informate e ad affrontare le sfide delle relazioni interpersonali.
Se desidera esplorare ulteriormente queste tematiche, potrebbe essere utile considerare il supporto di uno psicoterapeuta. Uno spazio di counseling può offrire un ambiente sicuro per approfondire questi pensieri e sentimenti in modo più approfondito.
Le auguro il meglio nel suo percorso di comprensione e crescita personale.
Cordiali saluti,
Ilaria
Buongiorno, comprendo la sua confusione e disorientamento. bisognerebbe definire meglio la situazione, i suoi vissuti, i suoi bisogni e da lì scegliere la strada per riequilibrare se stessa e la sua relazione. Resto a sua disposizione. Dott.ssa Anastasia Giangrande
Gentilissima, innanzitutto, desidero sottolineare che comprendo quanto possa essere difficile affrontare situazioni ambigue e frustranti nelle relazioni interpersonali. Le dinamiche relazionali possono essere complesse, e talvolta può essere complicato interpretare i comportamenti degli altri. Rispetto ai comportamenti della persona di cui sta parlando, sembra che stia cercando di capire meglio le sue intenzioni e i suoi sentimenti. È comprensibile che desideri chiarezza e comunicazione aperta da parte sua. In merito alla sua domanda su possibili atteggiamenti infantili, è importante considerare che le persone gestiscono le emozioni e le relazioni in modi diversi. Alcune potrebbero avere difficoltà a comunicare in modo aperto e diretto, e potrebbero manifestare comportamenti che sembrano ambigui o evitanti. Questo non necessariamente indica infantilismo, ma potrebbe essere una manifestazione di difficoltà nell'affrontare determinate situazioni. Quanto alla possibilità di comprendere se ci siano sentimenti o pensieri specifici verso di lei, è importante notare che le persone possono avere molteplici motivazioni dietro i loro comportamenti, e non sempre è facile interpretarle correttamente. Potrebbe essere utile cercare di parlare con questa persona in modo aperto e onesto, esprimendo le sue preoccupazioni e chiedendo chiarimenti sulla situazione. Per quanto riguarda il dialogo con il suo collega sensibile che le ha fatto una domanda apparentemente enigmatica, potrebbe essere utile approfondire la conversazione con lui. Chiedergli di spiegare meglio la sua domanda potrebbe portare a una maggiore comprensione reciproca. Infine, per comprendere in che modo è possibile volersi bene, è importante stabilire una comunicazione chiara e aperta nelle relazioni. La trasparenza, l'ascolto attivo e la condivisione reciproca possono contribuire a costruire legami più solidi. Ricordi che ogni persona è un individuo unico, e le relazioni sono spesso complesse. Se ritiene che la situazione stia causando disagio significativo, potrebbe essere utile considerare il supporto di uno psicologo o di un professionista della salute mentale per esplorare questi temi in modo più approfondito.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o supporto. Un caro saluto, dr.ssa Marina Lumento.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o supporto. Un caro saluto, dr.ssa Marina Lumento.
Gentile utente, la domanda che Lei fa è molto importante: "è normale avere un desiderio?". Ciò che posso confermarLe è che, come avrà certamente capito, il desiderio è qualcosa che si alimenta del mistero. Più si ha a che fare con qualcuno che non si apre, più cresce la spinta a saperne di più. E, per come Lei la descrive, questa persona appare abbastanza enigmatica da spingerLa a diverse domande.
Se, d'altro canto, questa persona sembra non volersi aprire a nessuno stimolo da parte Sua, Le suggerirei di valutare se non la si stia forzando a fare qualcosa che non vuole fare.
Ho pochi elementi per poterLe consigliare di più. Nel dubbio, di solito provare a non farsi sentire per un po' di tempo può aiutare a comprendere se questa persona La cerca, La desidera nella sua vita. Non sentirsi per un po' può aiutare anche Se stessa, a capire a che livello è interessata.
Nel caso in cui quella persona La ricontattasse sua sponte, potrete parlare nuovamente del fatto che Lei non capisce le sue intenzioni.
è chiaro che questo può fare paura, ma molto spesso l'unico modo per guardare un quadro in ogni sua sfaccettatura è allontanarsi un po'.
Buona fortuna,
Se, d'altro canto, questa persona sembra non volersi aprire a nessuno stimolo da parte Sua, Le suggerirei di valutare se non la si stia forzando a fare qualcosa che non vuole fare.
Ho pochi elementi per poterLe consigliare di più. Nel dubbio, di solito provare a non farsi sentire per un po' di tempo può aiutare a comprendere se questa persona La cerca, La desidera nella sua vita. Non sentirsi per un po' può aiutare anche Se stessa, a capire a che livello è interessata.
Nel caso in cui quella persona La ricontattasse sua sponte, potrete parlare nuovamente del fatto che Lei non capisce le sue intenzioni.
è chiaro che questo può fare paura, ma molto spesso l'unico modo per guardare un quadro in ogni sua sfaccettatura è allontanarsi un po'.
Buona fortuna,
È del tutto comprensibile avere dubbi e confusione in una situazione così complessa. È normale desiderare chiarimenti da qualcuno con cui hai condiviso un periodo significativo, soprattutto se ci sono stati legami emotivi. Ecco alcune riflessioni che potrebbero aiutarti a orientarti:
1. Comunicazione e chiarezza
La mancanza di chiarezza nelle comunicazioni può creare frustrazione. Se la persona continua a rispondere in modo vago o distante, potrebbe essere segno di confusione o indecisione da parte sua. Non è raro che alcune persone abbiano difficoltà ad esprimere i propri sentimenti, soprattutto se si sentono sopraffatte.
2. Possibili motivi della distanza
Bisogno di spazio: Potrebbe aver bisogno di tempo per riflettere sui propri sentimenti o sulla situazione. La distanza può servire come modo per elaborare ciò che ha provato.
Timore di ferire: Alcuni possono evitare di affrontare direttamente il tema per paura di ferire l'altra persona o di affrontare conflitti emotivi.
Infantilismo emotivo: Gli atteggiamenti che hai notato possono sembrare infantili, ma in realtà potrebbero riflettere un'inabilità a gestire le proprie emozioni in modo maturo. Non tutti sanno affrontare i propri sentimenti e ciò può manifestarsi in comportamenti evasivi o superficiali.
3. Sentimenti e attaccamento
È possibile che questa persona abbia sentimenti complessi nei tuoi confronti, ma non sia in grado di esprimerli o di chiarirli. Le emozioni possono essere confuse, specialmente se c'è una connessione profonda e un contesto di vita condiviso.
Se hai vissuto un periodo di intensa vicinanza, è normale sentire una certa mancanza di quell’interazione. Rivedere o risentire la persona può sembrare desiderabile per chiarire le cose, ma questo dipende dalla volontà di entrambi di affrontare la situazione.
4. Interazioni con altri colleghi
La domanda del tuo collega su cosa vuoi fare con questa persona può riflettere la sua preoccupazione per te. Potrebbe notare che stai vivendo un certo stress o confusione e sta cercando di offrirti supporto o consigli.
5. Prossimi passi
Se senti che la situazione ti pesa, potresti considerare di esprimere i tuoi sentimenti in modo diretto ma rispettoso. Chiedere un incontro per chiarire le cose potrebbe essere un modo per affrontare la situazione.
Preparati all'idea che l'altra persona potrebbe non avere tutte le risposte pronte o potrebbe ancora essere in una fase di incertezza.
6. Autocura
Concentrati anche su te stesso e sulle tue emozioni. Cerca di trovare modi per gestire l’ansia e la confusione. Parla con amici o persone di fiducia che possano offrirti un supporto emotivo.
In sintesi, la comunicazione chiara è fondamentale, ma è anche importante essere consapevoli dei limiti di ciò che possiamo controllare nelle relazioni. Se l'altra persona non è pronta a parlare, cerca di dare valore ai tuoi sentimenti e continua a prenderti cura di te stesso.
Gentile,
potresti provare a chiederti se questa persona fa proprio per te, nel senso mi sembra di cogliere una sofferenza da parte tua, allora come mai vuoi scegliere di rimanere all'interno di una relazione che te ne causa? Perché proprio lui?
potresti provare a chiederti se questa persona fa proprio per te, nel senso mi sembra di cogliere una sofferenza da parte tua, allora come mai vuoi scegliere di rimanere all'interno di una relazione che te ne causa? Perché proprio lui?
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Il comportamento di questa persona alterna momenti di apertura a risposte più distaccate, caratterizzandosi per una comunicazione essenziale e selettiva. Ha condiviso alcune informazioni personali, ma al tempo stesso evita di approfondire il dialogo o di fornire risposte chiare. La sua modalità di interazione potrebbe riflettere un’esigenza personale di mantenere una certa distanza o una difficoltà nel gestire la relazione. Il collega che ha posto la domanda potrebbe aver percepito questa dinamica e cercare di comprendere meglio la sua posizione rispetto a questo rapporto.
Buongiorno, la sua domanda è carica di vissuti emotivi profondi, e ciò che traspare chiaramente dalle sue parole è il desiderio autentico di comprensione, chiarezza e, soprattutto, di connessione. Comprendo quanto possa essere frustrante e doloroso trovarsi in una relazione o in un legame, anche solo amicale o affettivo, in cui si ha la sensazione di dare molto e ricevere poco, o almeno, di ricevere qualcosa che non è allineato con le proprie aspettative e il proprio bisogno emotivo. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è utile provare a distinguere tra ciò che è sotto il suo controllo e ciò che, invece, appartiene all’altro. Lei ha espresso, con grande trasparenza, il desiderio di mantenere una comunicazione aperta, di ricevere spiegazioni, di sentirsi visto, considerato e forse anche valorizzato. E questo è assolutamente legittimo. Allo stesso tempo, l’altra persona sembra reagire con ambiguità, con frasi brevi, talvolta evasive o poco chiare. Questo tipo di interazione può facilmente attivare pensieri automatici negativi come “non gliene importa”, “non ho fatto abbastanza”, “sono io a sbagliare” oppure “è infantile, dovrebbe parlarmi con chiarezza”. Tutti pensieri comprensibili, ma che rischiano di generare un ciclo di ruminazione mentale e frustrazione che aumenta la sofferenza. È importante anche notare che quando siamo coinvolti emotivamente, tendiamo a dare grande peso a segnali ambigui o ai piccoli gesti, cercando significati nascosti o indizi che ci aiutino a capire ciò che l’altro prova davvero. Questo è un meccanismo umano, ma spesso ci porta lontano dalla realtà e ci spinge in un labirinto di ipotesi, aspettative e dubbi che non fanno altro che alimentare l’ansia e il senso di incertezza. Lei parla del desiderio di rivedere o risentire questa persona nella “spensieratezza”, e questo mi sembra un punto molto delicato: sta cercando non solo risposte, ma forse anche una possibilità di chiudere un cerchio con serenità, o almeno con maggiore comprensione. Tuttavia, la comunicazione che l’altro le offre sembra non soddisfare questo bisogno. Può essere che questa persona non sia in grado, in questo momento, di sostenere una conversazione emotivamente matura, non per cattiveria o disinteresse, ma perché forse le manca la consapevolezza di ciò che prova, o semplicemente perché preferisce evitare il confronto. Chiedersi se questi atteggiamenti siano “infantili” è legittimo, ma rischia di portarla a focalizzarsi ancora di più sulle contraddizioni dell’altro, anziché ascoltare ciò che queste reazioni suscitano in lei. La domanda più utile, in una prospettiva cognitivo-comportamentale, potrebbe essere: “Cosa significa per me il suo silenzio? Cosa sto cercando davvero da questa persona? Cosa provo quando non ricevo le risposte che vorrei?”. Portare l’attenzione su questi pensieri e su come influenzano il suo stato d’animo può aiutarla a comprendere meglio i propri schemi emotivi e relazionali. Riguardo al suo collega che le ha chiesto “che vuoi fare con questa persona”, capisco la confusione. Forse quella domanda, pur nella sua semplicità, tocca un nodo importante: cosa desidera lei, davvero, da questa persona? Vuole una chiusura chiara, una possibilità di rinnovare il legame, o soltanto sentirsi riconosciuto e apprezzato per ciò che ha dato? Trovare una risposta a questo dentro di sé potrebbe darle più pace di qualsiasi spiegazione esterna. In conclusione, non è sbagliato voler bene a qualcuno che si comporta in modo ambiguo, ma è importante chiedersi se questo tipo di legame le fa bene. Volersi bene in una relazione sana significa anche sentirsi al sicuro, ascoltati, visti e rispettati nei propri bisogni. Se tutto questo manca, è giusto interrogarsi, con dolcezza ma anche con chiarezza, su quanto si è disposti ad aspettare e quanto si è disposti a lasciar andare, per proteggere la propria serenità. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto di confusione e di disorientamento affettivo, che spesso nasce quando il legame con una persona resta sospeso, pieno di messaggi ambigui e non detti. È comprensibile che, nonostante il distacco, lei senta ancora il bisogno di rivederla o di parlarle con serenità per “capire”, per dare un senso alla chiusura o a ciò che è rimasto in sospeso. Questo desiderio non è segno di debolezza, ma di un bisogno naturale di chiarezza emotiva.
Dalle parole che riporta, però, emerge che questa persona comunica in modo sfuggente, contraddittorio, e spesso poco empatico: prima condivide qualcosa di intimo (“fanne tesoro”), poi si ritrae (“buona serata”). Queste alternanze — avvicinamento e distacco improvviso — generano in chi è coinvolto un senso di smarrimento e di frustrazione, perché non permettono un dialogo autentico né una chiusura chiara.
Non si tratta necessariamente di “infantilismo”, ma piuttosto di difficoltà relazionali o di gestione delle emozioni, che portano l’altro a proteggersi, evitando un confronto diretto. Tuttavia, ciò che conta adesso non è cercare di interpretare le sue intenzioni, ma riconoscere l’effetto che questi comportamenti hanno su di lei: la tengono in sospeso, la confondono e le tolgono serenità.
Voler bene, in un rapporto sano, significa poter comunicare con chiarezza e rispetto reciproco, non lasciare l’altro in un costante stato di incertezza. Se questa persona non è disposta o capace di offrirle spiegazioni sincere, il suo compito non è inseguirle, ma proteggere il proprio equilibrio e accettare che forse quella chiarezza non arriverà da fuori, ma dovrà costruirla dentro di sé, elaborando ciò che è accaduto.
La domanda del suo collega (“che vuoi fare con lei?”) può essere letta come un tentativo di spingerla a riflettere proprio su questo: su cosa vuole lei davvero, non su cosa prova o non prova l’altra persona.
Si conceda tempo, ma soprattutto si conceda il diritto di voltare pagina, se continuare a cercare spiegazioni le procura solo dolore e confusione.
Cordialmente,
Dottoressa Gloria Giacomin
quello che descrive è un vissuto di confusione e di disorientamento affettivo, che spesso nasce quando il legame con una persona resta sospeso, pieno di messaggi ambigui e non detti. È comprensibile che, nonostante il distacco, lei senta ancora il bisogno di rivederla o di parlarle con serenità per “capire”, per dare un senso alla chiusura o a ciò che è rimasto in sospeso. Questo desiderio non è segno di debolezza, ma di un bisogno naturale di chiarezza emotiva.
Dalle parole che riporta, però, emerge che questa persona comunica in modo sfuggente, contraddittorio, e spesso poco empatico: prima condivide qualcosa di intimo (“fanne tesoro”), poi si ritrae (“buona serata”). Queste alternanze — avvicinamento e distacco improvviso — generano in chi è coinvolto un senso di smarrimento e di frustrazione, perché non permettono un dialogo autentico né una chiusura chiara.
Non si tratta necessariamente di “infantilismo”, ma piuttosto di difficoltà relazionali o di gestione delle emozioni, che portano l’altro a proteggersi, evitando un confronto diretto. Tuttavia, ciò che conta adesso non è cercare di interpretare le sue intenzioni, ma riconoscere l’effetto che questi comportamenti hanno su di lei: la tengono in sospeso, la confondono e le tolgono serenità.
Voler bene, in un rapporto sano, significa poter comunicare con chiarezza e rispetto reciproco, non lasciare l’altro in un costante stato di incertezza. Se questa persona non è disposta o capace di offrirle spiegazioni sincere, il suo compito non è inseguirle, ma proteggere il proprio equilibrio e accettare che forse quella chiarezza non arriverà da fuori, ma dovrà costruirla dentro di sé, elaborando ciò che è accaduto.
La domanda del suo collega (“che vuoi fare con lei?”) può essere letta come un tentativo di spingerla a riflettere proprio su questo: su cosa vuole lei davvero, non su cosa prova o non prova l’altra persona.
Si conceda tempo, ma soprattutto si conceda il diritto di voltare pagina, se continuare a cercare spiegazioni le procura solo dolore e confusione.
Cordialmente,
Dottoressa Gloria Giacomin
Grazie per aver condiviso la tua storia.
È naturale sentire il desiderio di chiarire e rivivere momenti di spensieratezza con qualcuno a cui si è stati legati.
Quando l’altra persona risponde in modo che percepiamo diverso, può generare confusione e dolore.
Spesso non è questione di infantilità, ma di modalità diverse di gestire le emozioni e lo spazio personale.
Non sempre riusciamo a capire i sentimenti altrui o come esprimano il loro affetto.
Ciò che conta è riconoscere come queste dinamiche ti fanno sentire tu.
Il bisogno di chiarezza e rispetto è legittimo.
Prendersi tempo per riflettere su ciò che desideri davvero può aiutare.
Parlarne con qualcuno di fiducia o un professionista può dare sostegno e prospettiva.
Puoi prenotare un colloquio per esplorare questi sentimenti in uno spazio sicuro. scrivimi un messaggio, ti risponderò io direttamente e potrai farmi tutte le domande che ti servono, oppure prenota direttamente tu in agenda un appuntamento quando preferisci. Ti aspetto, Dott.ssa Alessandra Corti
È naturale sentire il desiderio di chiarire e rivivere momenti di spensieratezza con qualcuno a cui si è stati legati.
Quando l’altra persona risponde in modo che percepiamo diverso, può generare confusione e dolore.
Spesso non è questione di infantilità, ma di modalità diverse di gestire le emozioni e lo spazio personale.
Non sempre riusciamo a capire i sentimenti altrui o come esprimano il loro affetto.
Ciò che conta è riconoscere come queste dinamiche ti fanno sentire tu.
Il bisogno di chiarezza e rispetto è legittimo.
Prendersi tempo per riflettere su ciò che desideri davvero può aiutare.
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