Oggi ho avuto a riposo tachicardia progressiva e sensazione di respiro bloccato, dopo 10 minuti si è
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Oggi ho avuto a riposo tachicardia progressiva e sensazione di respiro bloccato, dopo 10 minuti si è risolto da solo ma ho avuto paura di stare male. In generale in questo periodo ho spesso male alle gambe e faccio fatica a fare tutto, salgo le scale ho il fiatone, non riesco a concentrarmi per il tempo che riuscivo prima, tremo molto spesso, soprattutto le mani, non riesco a stare ferma con le palpebre le batto spesso. Ho spesso anche dei mal di testa lampo, che durano pochi secondi ma sono lancinanti e ho costantemente paura di avere qualche malattia cardiaca-respiratoria perchè i motivi sotto potrebbero esserci. Talvolta ma questi sono più rari ho anche dolori nella zona del cuore. Non capisco se si tratta di qualcosa di psicologico o di fisico. Grazie.
Buongiorno,
capisco la sua preoccupazione!
Generalmente in queste situazioni la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico di famiglia per escludere che ci siano problematiche organiche di qualche tipo che possano scatenare questa sintomatologia. Se i risultati non dovessero fare emergere nulla, allora potrebbe trattarsi di sintomi legati all'ansia e in quel caso potrebbe essere importante intraprendere un percorso psicologico.
Buona giornata
Enrica Longo
capisco la sua preoccupazione!
Generalmente in queste situazioni la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico di famiglia per escludere che ci siano problematiche organiche di qualche tipo che possano scatenare questa sintomatologia. Se i risultati non dovessero fare emergere nulla, allora potrebbe trattarsi di sintomi legati all'ansia e in quel caso potrebbe essere importante intraprendere un percorso psicologico.
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Gentile utente,
è corretto osservare questi sintomi e prestare loro attenzione, ma senza amplificarli o cercare auto-diagnosi.
Proceda per ordine di priorità. Dapprima consulti il medico di famiglia per una prima valutazione e si faccia prescrivere degli esami di routine. Forse le consiglierà un visita cardiologica. Se questi accertamenti avranno esito negativo (cioè che non ha nulla di disfunzionale a livello organico), allora è possibile che tali sintomi siano un'espressione psicosomatica, vale a dire una reazione del suo corpo a una problematica psicologica, per esempio una forma di stress cronico o un disturbo d'ansia.
Nel frattempo, provi a rileggere il suo periodo attuale di vita, con un minimo distacco se possibile, osservando lo stile di vita, le abitudini, la natura delle relazioni affettive. Sono tutti fattori che in qualche modo possono influenzare la salute psico-fisica e saranno informazioni preziose da condividere con i professionisti che sceglierà di consultare.
Le auguro di chiarire quanto prima tutti i suoi dubbi sulla salute.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
è corretto osservare questi sintomi e prestare loro attenzione, ma senza amplificarli o cercare auto-diagnosi.
Proceda per ordine di priorità. Dapprima consulti il medico di famiglia per una prima valutazione e si faccia prescrivere degli esami di routine. Forse le consiglierà un visita cardiologica. Se questi accertamenti avranno esito negativo (cioè che non ha nulla di disfunzionale a livello organico), allora è possibile che tali sintomi siano un'espressione psicosomatica, vale a dire una reazione del suo corpo a una problematica psicologica, per esempio una forma di stress cronico o un disturbo d'ansia.
Nel frattempo, provi a rileggere il suo periodo attuale di vita, con un minimo distacco se possibile, osservando lo stile di vita, le abitudini, la natura delle relazioni affettive. Sono tutti fattori che in qualche modo possono influenzare la salute psico-fisica e saranno informazioni preziose da condividere con i professionisti che sceglierà di consultare.
Le auguro di chiarire quanto prima tutti i suoi dubbi sulla salute.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Capisco la preoccupazione che possono generare sintomi così intensi e vari. È importante ricordare che corpo e mente sono strettamente collegati: situazioni di stress prolungato o ansia possono influire sul ritmo cardiaco, sulla respirazione e sulla tensione muscolare, dando sensazioni fisiche molto reali e spaventose. Allo stesso tempo, è sempre utile confrontarsi con il proprio medico per escludere cause organiche e avere maggiore tranquillità.
Se gli esami medici non mostrano problemi, può essere un segnale che il corpo sta reagendo a un sovraccarico emotivo: in questi casi lavorare sul riconoscimento dei pensieri di paura e sull’ascolto del proprio corpo in modo più consapevole può aiutare a ridurre l’intensità dei sintomi e a sentirsi più in controllo.
Le auguro di stare meglio, Cordiali Saluti
Dott.ssa Mara Di Clemente
Se gli esami medici non mostrano problemi, può essere un segnale che il corpo sta reagendo a un sovraccarico emotivo: in questi casi lavorare sul riconoscimento dei pensieri di paura e sull’ascolto del proprio corpo in modo più consapevole può aiutare a ridurre l’intensità dei sintomi e a sentirsi più in controllo.
Le auguro di stare meglio, Cordiali Saluti
Dott.ssa Mara Di Clemente
Gentile paziente,
le suggerisco, se non l'ha già fatto, di farsi visitare dal suo medico curante e di fare tutti gli esami e le analisi che possano diagnosticare questa malattia, se presente.
Dopo queste analisi, potrebbe richiedere una consulenza psicologica per valutare se questi sintomi siano legati anche a qualcosa di psicologico.
Le auguro il meglio
Dott. Domenico Samele
le suggerisco, se non l'ha già fatto, di farsi visitare dal suo medico curante e di fare tutti gli esami e le analisi che possano diagnosticare questa malattia, se presente.
Dopo queste analisi, potrebbe richiedere una consulenza psicologica per valutare se questi sintomi siano legati anche a qualcosa di psicologico.
Le auguro il meglio
Dott. Domenico Samele
Gentile,
capisco bene la preoccupazione che sta vivendo: quando il corpo manifesta sintomi improvvisi come tachicardia, difficoltà respiratoria, tremori o dolore, la mente tende naturalmente a pensare al peggio e ad alimentare la paura di una malattia grave. È importante innanzitutto che, se non lo ha già fatto, si confronti con il suo medico di fiducia per escludere cause fisiche. Una valutazione medica accurata è sempre il primo passo, perché la tranquillità rispetto alla salute fisica può aiutare anche a comprendere meglio la componente emotiva.
Detto questo, molti dei sintomi che descrive, possono anche essere legati a stati di ansia o di stress prolungato. Quando il sistema nervoso è in una condizione di allerta costante, il corpo reagisce come se fosse in pericolo: accelera il battito, rende il respiro più superficiale e aumenta la tensione muscolare. Tutto ciò può sembrare un problema fisico serio, ma spesso si tratta di un segnale del corpo che chiede riposo e attenzione.
La paura di avere qualcosa di grave, che lei descrive come costante, può a sua volta alimentare i sintomi, creando un circolo di ansia e sensazioni fisiche difficili da distinguere. Per questo, una volta escluse le cause organiche, può essere utile rivolgersi a uno psicologo per imparare a riconoscere e gestire le reazioni fisiche dell’ansia, migliorare la respirazione e ridurre l’ipercontrollo sul corpo.
Si conceda un po’ di tempo e di ascolto: i sintomi, anche se spaventosi, non significano necessariamente che c’è qualcosa di grave. Il corpo e la mente comunicano tra loro e, in periodi di stress o preoccupazione, lo fanno proprio attraverso segnali come quelli che descrive. Un approccio che integri cura medica e attenzione psicologica le permetterà di ritrovare equilibrio e serenità.
Cordialmente
Dottoressa Gloria Giacomin
capisco bene la preoccupazione che sta vivendo: quando il corpo manifesta sintomi improvvisi come tachicardia, difficoltà respiratoria, tremori o dolore, la mente tende naturalmente a pensare al peggio e ad alimentare la paura di una malattia grave. È importante innanzitutto che, se non lo ha già fatto, si confronti con il suo medico di fiducia per escludere cause fisiche. Una valutazione medica accurata è sempre il primo passo, perché la tranquillità rispetto alla salute fisica può aiutare anche a comprendere meglio la componente emotiva.
Detto questo, molti dei sintomi che descrive, possono anche essere legati a stati di ansia o di stress prolungato. Quando il sistema nervoso è in una condizione di allerta costante, il corpo reagisce come se fosse in pericolo: accelera il battito, rende il respiro più superficiale e aumenta la tensione muscolare. Tutto ciò può sembrare un problema fisico serio, ma spesso si tratta di un segnale del corpo che chiede riposo e attenzione.
La paura di avere qualcosa di grave, che lei descrive come costante, può a sua volta alimentare i sintomi, creando un circolo di ansia e sensazioni fisiche difficili da distinguere. Per questo, una volta escluse le cause organiche, può essere utile rivolgersi a uno psicologo per imparare a riconoscere e gestire le reazioni fisiche dell’ansia, migliorare la respirazione e ridurre l’ipercontrollo sul corpo.
Si conceda un po’ di tempo e di ascolto: i sintomi, anche se spaventosi, non significano necessariamente che c’è qualcosa di grave. Il corpo e la mente comunicano tra loro e, in periodi di stress o preoccupazione, lo fanno proprio attraverso segnali come quelli che descrive. Un approccio che integri cura medica e attenzione psicologica le permetterà di ritrovare equilibrio e serenità.
Cordialmente
Dottoressa Gloria Giacomin
Ciao,
capisco bene la paura che descrivi: quando il corpo manifesta sintomi come tachicardia, difficoltà respiratoria o tremori, è naturale temere che ci sia qualcosa di serio. È importante però considerare che ansia e stress prolungato possono generare proprio questi disturbi fisici — battito accelerato, fiato corto, sensazione di testa “vuota”, tensione muscolare, tremori, difficoltà di concentrazione — perché il sistema nervoso resta in uno stato di allerta costante.
Detto questo, la prima cosa da fare è una valutazione medica di base, per escludere cause organiche (ad esempio controlli cardiologici, esami del sangue o tiroidei se non li hai già eseguiti). Una volta verificato che non ci sono patologie, potrai affrontare con più tranquillità la componente psicologica.
Se tutto risulta nella norma, questi sintomi potrebbero essere manifestazioni somatiche dell’ansia, soprattutto quando compaiono in momenti di stanchezza, tensione o preoccupazione. In tal caso, un percorso psicologico può aiutarti a:
riconoscere i segnali corporei dell’ansia e gestirli prima che diventino intensi;
lavorare sulle paure di malattia e sul bisogno di controllo;
ritrovare un equilibrio tra corpo e mente attraverso tecniche di rilassamento e respirazione.
Il fatto che gli episodi si risolvano da soli e che si presentino in un periodo di maggiore stress è già un segnale utile per comprendere da dove partire.
—
Dott.ssa Sara Petroni
capisco bene la paura che descrivi: quando il corpo manifesta sintomi come tachicardia, difficoltà respiratoria o tremori, è naturale temere che ci sia qualcosa di serio. È importante però considerare che ansia e stress prolungato possono generare proprio questi disturbi fisici — battito accelerato, fiato corto, sensazione di testa “vuota”, tensione muscolare, tremori, difficoltà di concentrazione — perché il sistema nervoso resta in uno stato di allerta costante.
Detto questo, la prima cosa da fare è una valutazione medica di base, per escludere cause organiche (ad esempio controlli cardiologici, esami del sangue o tiroidei se non li hai già eseguiti). Una volta verificato che non ci sono patologie, potrai affrontare con più tranquillità la componente psicologica.
Se tutto risulta nella norma, questi sintomi potrebbero essere manifestazioni somatiche dell’ansia, soprattutto quando compaiono in momenti di stanchezza, tensione o preoccupazione. In tal caso, un percorso psicologico può aiutarti a:
riconoscere i segnali corporei dell’ansia e gestirli prima che diventino intensi;
lavorare sulle paure di malattia e sul bisogno di controllo;
ritrovare un equilibrio tra corpo e mente attraverso tecniche di rilassamento e respirazione.
Il fatto che gli episodi si risolvano da soli e che si presentino in un periodo di maggiore stress è già un segnale utile per comprendere da dove partire.
—
Dott.ssa Sara Petroni
È naturale che in queste situazioni la mente inizi a preoccuparsi e a immaginare scenari gravi. È importante sapere che alcuni dei sintomi che descrive: tachicardia, tremori, sensazione di respiro bloccato, difficoltà di concentrazione, possono comparire anche in contesti di forte ansia o stress, ma non è possibile stabilire solo da quello che scrive se ci siano cause fisiche o psicologiche.
Le consiglierei di fare un controllo medico approfondito (medico di base, cardiologo o pneumologo), così da escludere eventuali cause fisiche. Questo può aiutarla a farla sentire più sicur* e a ridurre l’ansia.
Parallelamente, può essere molto utile affrontare questi vissuti con supporto psicologico, per: gestire l’ansia e la paura costante, imparare strategie per ridurre i sintomi di tensione e ipervigilanza, recuperare concentrazione, energia e qualità del sonno.
Le assicuro che non è sol*: è normale che il corpo reagisca in questo modo quando si attraversa un periodo di stress o cambiamenti importanti. Con il giusto supporto medico e psicologico, può trovare sollievo e tornare a sentirsi più tranquill*.
Le consiglierei di fare un controllo medico approfondito (medico di base, cardiologo o pneumologo), così da escludere eventuali cause fisiche. Questo può aiutarla a farla sentire più sicur* e a ridurre l’ansia.
Parallelamente, può essere molto utile affrontare questi vissuti con supporto psicologico, per: gestire l’ansia e la paura costante, imparare strategie per ridurre i sintomi di tensione e ipervigilanza, recuperare concentrazione, energia e qualità del sonno.
Le assicuro che non è sol*: è normale che il corpo reagisca in questo modo quando si attraversa un periodo di stress o cambiamenti importanti. Con il giusto supporto medico e psicologico, può trovare sollievo e tornare a sentirsi più tranquill*.
Buongiorno,
La sintomatologia sembra di tipo ansio per cui gioverebbe un percorso con uno psicologo. Vanno prima però escluse cause organiche.
Dott. Marco Cenci
La sintomatologia sembra di tipo ansio per cui gioverebbe un percorso con uno psicologo. Vanno prima però escluse cause organiche.
Dott. Marco Cenci
Buongiorno,
i sintomi che descrivi — tachicardia, respiro corto, tremori e sensazioni di paura improvvisa — possono essere molto spaventosi e meritano sempre una valutazione medica per escludere cause fisiche. Ti consiglio quindi di parlarne al più presto con il tuo medico di base.
Se gli esami risultassero nella norma, è possibile che queste manifestazioni siano legate a un periodo di forte stress o ansia. In questi casi, il corpo “parla” attraverso sintomi fisici e può essere utile un percorso psicologico per comprendere e gestire meglio ciò che stai vivendo.
Prendersi cura sia del corpo che della mente è sempre la scelta migliore.
i sintomi che descrivi — tachicardia, respiro corto, tremori e sensazioni di paura improvvisa — possono essere molto spaventosi e meritano sempre una valutazione medica per escludere cause fisiche. Ti consiglio quindi di parlarne al più presto con il tuo medico di base.
Se gli esami risultassero nella norma, è possibile che queste manifestazioni siano legate a un periodo di forte stress o ansia. In questi casi, il corpo “parla” attraverso sintomi fisici e può essere utile un percorso psicologico per comprendere e gestire meglio ciò che stai vivendo.
Prendersi cura sia del corpo che della mente è sempre la scelta migliore.
E’ una buona regola prima di fare un’ipotesi che sul suo malessere possano incidere fattori psicologici, quella di fare un check up , una serie di analisi per vedere come funziona il suo organismo, nonchè visite specialistiche inerenti i sintomi che lei ha evidenziato. Su questo può rivolgersi al suo medico di base. Qualora dalle analisi e visite non emergono fattori organici, allora si prende in considerazione l’incidenza dei fattori psicologici e deve consultare una psicologa. Tenga presente che non c’è una separazione netta tra mente e corpo, potrebbe emergere che il suo malessere può essere prodotto da una concomitanza di fattori e allora è utile lavorare in coterapia tra il medico e la psicologa.
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Il mio suggerimento è innanzitutto quello di fare degli accertamenti fisici, per verificare che a livello organico vada tutto bene ed escludere che possa esserci qualcosa in corso. In base a come vanno gli esami sarà più semplice capire se il problema è di natura fisica o psicologica, e nel secondo caso il mio suggerimento è di attivare un percorso di terapia che possa aiutarla a dare un significato a questi sintomi, per potersene prendere cura e per poterli sciogliere. Se avesse bisogno di ulteriore supporto mi trova a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Gentile utente,
Capisco la sua preoccupazione: i sintomi che descrive possono essere molto spaventosi e comprensibilmente le generano ansia. È importante, prima di tutto, che si confronti con il suo medico per approfondire le possibili cause fisiche e ricevere indicazioni adeguate.
Se dagli accertamenti non dovessero emergere problemi organici, può essere utile valutare anche un supporto psicologico per comprendere come l’ansia o lo stress possano incidere sul corpo e imparare a gestirne gli effetti.
In ogni caso, il suo malessere merita ascolto e attenzione: prendersene cura, a livello medico e psicologico, è il passo più importante.
Capisco la sua preoccupazione: i sintomi che descrive possono essere molto spaventosi e comprensibilmente le generano ansia. È importante, prima di tutto, che si confronti con il suo medico per approfondire le possibili cause fisiche e ricevere indicazioni adeguate.
Se dagli accertamenti non dovessero emergere problemi organici, può essere utile valutare anche un supporto psicologico per comprendere come l’ansia o lo stress possano incidere sul corpo e imparare a gestirne gli effetti.
In ogni caso, il suo malessere merita ascolto e attenzione: prendersene cura, a livello medico e psicologico, è il passo più importante.
Salve, in questi casi solitamente l'approccio più prudente è farsi vedere dal proprio medico di base che le prescriverà specifici esami per escludere possibili diagnosi relative a problematiche fisiche interessanti cuore, vie respiratorie, ecc...;una volta escluse eventuali patologie correlate con esiti negativi degli esami, allora si potrebbe prendere in considerazione una possibile causa di tipo psicosomatico relativa a momenti e/o periodi di elevato stress e relativa insorgenza di stati ansiosi.
Se cosi andasse, suggerirei in seconda battuta di cominciare un percorso psicologico o psicoterapico volto alla miglior gestione dell'ansia, di ciò che la produce e di ciò che ne consegue.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Se cosi andasse, suggerirei in seconda battuta di cominciare un percorso psicologico o psicoterapico volto alla miglior gestione dell'ansia, di ciò che la produce e di ciò che ne consegue.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Ciao,
quello che descrivi è un insieme di sensazioni molto forti e spaventanti, soprattutto quando arrivano all’improvviso e sembrano non avere una causa chiara. È comprensibile che tu ti senta in ansia e confusione nel cercare di capire se si tratti di qualcosa di fisico o psicologico.
In una prospettiva sistemica, il corpo e la mente non sono due mondi separati: il corpo spesso parla quando le emozioni, lo stress o le preoccupazioni diventano difficili da contenere solo con il pensiero. Questo non significa che “è tutto nella testa”, ma che forse c’è un dialogo profondo tra ciò che stai vivendo emotivamente e ciò che il corpo sta esprimendo.
Ti consiglierei di parlarne sia con il medico — per escludere cause organiche e rassicurarti — sia con uno psicoterapeuta, che possa aiutarti a comprendere cosa stai attraversando e come il tuo corpo partecipa a questo momento di tensione. Non devi affrontare da sola questa incertezza: a volte il primo passo è proprio dare uno spazio sicuro a ciò che spaventa, per far sì che smetta di gridare attraverso i sintomi.
quello che descrivi è un insieme di sensazioni molto forti e spaventanti, soprattutto quando arrivano all’improvviso e sembrano non avere una causa chiara. È comprensibile che tu ti senta in ansia e confusione nel cercare di capire se si tratti di qualcosa di fisico o psicologico.
In una prospettiva sistemica, il corpo e la mente non sono due mondi separati: il corpo spesso parla quando le emozioni, lo stress o le preoccupazioni diventano difficili da contenere solo con il pensiero. Questo non significa che “è tutto nella testa”, ma che forse c’è un dialogo profondo tra ciò che stai vivendo emotivamente e ciò che il corpo sta esprimendo.
Ti consiglierei di parlarne sia con il medico — per escludere cause organiche e rassicurarti — sia con uno psicoterapeuta, che possa aiutarti a comprendere cosa stai attraversando e come il tuo corpo partecipa a questo momento di tensione. Non devi affrontare da sola questa incertezza: a volte il primo passo è proprio dare uno spazio sicuro a ciò che spaventa, per far sì che smetta di gridare attraverso i sintomi.
Gentilissima, i sintomi che lei descrive sono molti e coinvolgono più parti del suo corpo, immagino che possa essere per lei motivo anche di preoccupazione. Solitamente in questi casi è necessario procedere escludendo prima aspetti organici (tramite esami prescritti anche dal medico curante) e poi affiancare un percorso psicologico per capire e approfondire meglio; corpo e mente sono connessi, il nostro corpo spesso manifesta disagi che non riusciamo a mentalizzare o focalizzare. Un percorso psicologico può essere sicuramente d'aiuto per sostenerla, gestire i sintomi e capirne le cause (una volta escluse quelle organiche).
Buonasera, Le consiglierei un approfondimento medico per escludere qualsiasi causa di malessere organico, successivamente magari anche un supporto psicologico per valutare ulteriormente la sintomatologia.
Gentile utente, comprendo bene la sua preoccupazione: i sintomi che descrive: tachicardia, difficoltà respiratoria, tremori, tensione, stanchezza e dolori transitori possono essere molto impattanti, soprattutto quando sembrano comparire all’improvviso e senza una causa chiara. È assolutamente comprensibile che si senta in ansia e che fatichi a distinguere se si tratti di un problema fisico o psicologico.
Il primo passo, come giustamente intuisce, è quello di escludere eventuali cause organiche.
Detto ciò, considerato anche il periodo che sta vivendo e i pensieri ricorrenti che ha già descritto in precedenza, è possibile che l’ansia stia giocando un ruolo significativo: quando la mente è sotto forte stress, il corpo tende a reagire in modo intenso, e la paura di “stare male” può amplificare ulteriormente le sensazioni fisiche.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla molto a comprendere meglio le sue reazioni corporee e a gestire l’ansia che le accompagna, permettendole di ritrovare gradualmente una sensazione di sicurezza e benessere.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Il primo passo, come giustamente intuisce, è quello di escludere eventuali cause organiche.
Detto ciò, considerato anche il periodo che sta vivendo e i pensieri ricorrenti che ha già descritto in precedenza, è possibile che l’ansia stia giocando un ruolo significativo: quando la mente è sotto forte stress, il corpo tende a reagire in modo intenso, e la paura di “stare male” può amplificare ulteriormente le sensazioni fisiche.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla molto a comprendere meglio le sue reazioni corporee e a gestire l’ansia che le accompagna, permettendole di ritrovare gradualmente una sensazione di sicurezza e benessere.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
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Dott. Luca Rochdi
Buonasera, capisco bene la preoccupazione che descrive, soprattutto perché i sintomi che racconta (tachicardia, affanno, tremori, mal di testa improvvisi) possono spaventare molto e dare l’impressione che ci sia qualcosa di grave o non controllabile. È naturale che, quando il corpo manda segnali così intensi e improvvisi, la mente vada subito a cercare una spiegazione e spesso la prima che compare è quella fisica. Il problema è che più ci concentriamo su questi segnali e cerchiamo di capire cosa stia succedendo, più la paura cresce e il corpo, a sua volta, reagisce amplificando quelle stesse sensazioni. Si innesca così un circolo difficile da interrompere. In momenti del genere, può essere utile provare a fare un piccolo passo indietro e chiedersi non tanto cosa significhi ogni singolo sintomo, ma che cosa stava vivendo prima che si presentassero. Talvolta, periodi di forte stress, stanchezza, preoccupazioni o tensioni non espresse possono manifestarsi proprio attraverso il corpo, che diventa una sorta di “amplificatore” di ciò che non riesce a trovare voce. La tachicardia o la sensazione di mancanza d’aria, ad esempio, possono comparire quando il sistema nervoso è in uno stato di iperattivazione, come se fosse costantemente in allerta. Questo non vuol dire ignorare i segnali fisici, ma provare a osservarli con uno sguardo meno minaccioso. Può essere utile, ad esempio, rallentare il ritmo della respirazione quando compaiono, portare l’attenzione su qualcosa di concreto attorno a sé o anche semplicemente sedersi e lasciare che le sensazioni facciano il loro corso senza cercare di combatterle. Spesso, quando non vengono alimentate dalla paura, tendono a ridursi da sole. Un percorso psicologico può essere un aiuto prezioso in questi casi, perché permette di capire come il corpo e la mente si influenzano a vicenda e di imparare strategie per gestire l’ansia e la tensione in modo più equilibrato. Non si tratta di “togliere” i sintomi, ma di cambiare il rapporto che si ha con essi, restituendo al corpo e alla mente la possibilità di funzionare in sintonia. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno,
non è inverosimile che ciò che descrive possa essere di natura psicologica, ma la soluzione per distinguere l'origine dei sintomi è di chiedere un consulto al suo medico, innanzitutto! E' molto importante in questi casi non fare interpretazioni basate sulle impressioni, ma rivolgersi al dottore che valuterà se prescrivere ulteriori accertamenti.
Un saluto
non è inverosimile che ciò che descrive possa essere di natura psicologica, ma la soluzione per distinguere l'origine dei sintomi è di chiedere un consulto al suo medico, innanzitutto! E' molto importante in questi casi non fare interpretazioni basate sulle impressioni, ma rivolgersi al dottore che valuterà se prescrivere ulteriori accertamenti.
Un saluto
Quello che descrivi dev’essere stato davvero spaventoso, soprattutto perché è arrivato “a riposo” e con quella sensazione di respiro bloccato. Quando il corpo manda segnali così intensi è naturale temere che ci sia qualcosa di serio, e già il fatto che tu stia cercando di capire e non ignorando tutto è un segno di grande attenzione verso di te.
Ci tengo però a dirti una cosa importante: non possiamo dare per scontato che sia solo psicologico o solo fisico. I sintomi che racconti — tachicardia improvvisa, affanno, tremori, malessere alle gambe, difficoltà di concentrazione e quei mal di testa brevi ma molto intensi — meritano una valutazione medica, anche solo per escludere cause organiche e farti sentire più tranquilla. A volte il corpo reagisce allo stress in modi molto forti, ma prima verifichiamo che stia tutto bene, così possiamo affrontare il resto con più serenità.
Detto questo, noto che c’è anche un elemento di paura costante che ti accompagna, quel timore che “ci sia qualcosa” che potrebbe scatenarsi all’improvviso. Questa attesa ansiosa del sintomo, unita ai segnali fisici, crea un circuito stress–corpo che può amplificare tutto. Non è “tutto nella testa”, è un dialogo continuo tra sistema nervoso, emozioni e fisiologia. E quando il sistema nervoso è molto attivato, gli episodi come quello che hai vissuto possono presentarsi anche senza un pericolo reale.
Quindi il passo più equilibrato ora è duplice: contattare il medico per un controllo di base, e nel frattempo iniziare a guardare con dolcezza cosa sta succedendo dentro di te a livello emotivo. Spesso questi episodi arrivano in periodi in cui ci chiediamo troppo, dormiamo male, viviamo tensioni sotterranee o tratteniamo preoccupazioni senza darci spazio per ascoltarle davvero.
Se dopo la valutazione medica vuoi lavorare su questa componente — capire cosa ti sta caricando così tanto, imparare a regolare il corpo quando “si accende”, ridurre quella paura costante — possiamo creare un percorso personalizzato. L’obiettivo sarebbe aiutarti a ritrovare sicurezza nelle sensazioni del tuo corpo, fiducia nel tuo respiro e una mente più stabile, così che quegli episodi non ti tolgano più la serenità. Saluti
Ci tengo però a dirti una cosa importante: non possiamo dare per scontato che sia solo psicologico o solo fisico. I sintomi che racconti — tachicardia improvvisa, affanno, tremori, malessere alle gambe, difficoltà di concentrazione e quei mal di testa brevi ma molto intensi — meritano una valutazione medica, anche solo per escludere cause organiche e farti sentire più tranquilla. A volte il corpo reagisce allo stress in modi molto forti, ma prima verifichiamo che stia tutto bene, così possiamo affrontare il resto con più serenità.
Detto questo, noto che c’è anche un elemento di paura costante che ti accompagna, quel timore che “ci sia qualcosa” che potrebbe scatenarsi all’improvviso. Questa attesa ansiosa del sintomo, unita ai segnali fisici, crea un circuito stress–corpo che può amplificare tutto. Non è “tutto nella testa”, è un dialogo continuo tra sistema nervoso, emozioni e fisiologia. E quando il sistema nervoso è molto attivato, gli episodi come quello che hai vissuto possono presentarsi anche senza un pericolo reale.
Quindi il passo più equilibrato ora è duplice: contattare il medico per un controllo di base, e nel frattempo iniziare a guardare con dolcezza cosa sta succedendo dentro di te a livello emotivo. Spesso questi episodi arrivano in periodi in cui ci chiediamo troppo, dormiamo male, viviamo tensioni sotterranee o tratteniamo preoccupazioni senza darci spazio per ascoltarle davvero.
Se dopo la valutazione medica vuoi lavorare su questa componente — capire cosa ti sta caricando così tanto, imparare a regolare il corpo quando “si accende”, ridurre quella paura costante — possiamo creare un percorso personalizzato. L’obiettivo sarebbe aiutarti a ritrovare sicurezza nelle sensazioni del tuo corpo, fiducia nel tuo respiro e una mente più stabile, così che quegli episodi non ti tolgano più la serenità. Saluti
Salve,
è certamente importante approfondire prima gli aspetti medici, così da poter escludere eventuali cause organiche prima di ipotizzare un’origine psicologica del problema. Qualora gli esami medici non evidenziassero alcuna anomalia di natura organica, potremmo considerare la possibilità che uno stato ansioso stia influenzando i sintomi da lei riportati. In questo caso, sarebbe utile valutare la presenza di episodi di ansia acuta o di una componente ipocondriaca. Corpo e mente si influenzano reciprocamente, al punto da poter generare intense reazioni fisiologiche. Lì dove lo desiderasse, potremmo esplorare insieme la natura di questi stati, per comprenderne l’origine e individuare le modalità più adeguate per intervenire.
Per qualunque dubbio resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Luciana Bastianini
è certamente importante approfondire prima gli aspetti medici, così da poter escludere eventuali cause organiche prima di ipotizzare un’origine psicologica del problema. Qualora gli esami medici non evidenziassero alcuna anomalia di natura organica, potremmo considerare la possibilità che uno stato ansioso stia influenzando i sintomi da lei riportati. In questo caso, sarebbe utile valutare la presenza di episodi di ansia acuta o di una componente ipocondriaca. Corpo e mente si influenzano reciprocamente, al punto da poter generare intense reazioni fisiologiche. Lì dove lo desiderasse, potremmo esplorare insieme la natura di questi stati, per comprenderne l’origine e individuare le modalità più adeguate per intervenire.
Per qualunque dubbio resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Luciana Bastianini
Gentile utente,
i sintomi che descrive — tachicardia improvvisa, sensazione di “respiro bloccato”, tremori, affaticamento, difficoltà di concentrazione, mal di testa brevi ma intensi e paura costante di avere una malattia cardiaca o respiratoria — possono avere diverse origini e meritano di essere approfonditi con attenzione.
Da un punto di vista medico, è importante innanzitutto escludere cause organiche: alterazioni della tiroide, anemia, carenze vitaminiche, problematiche cardiache o respiratorie, ma anche un periodo di forte stress fisico possono provocare sintomi simili. Per questo motivo, un primo passo utile è rivolgersi al proprio medico di base per effettuare alcuni accertamenti clinici di base (analisi del sangue, elettrocardiogramma, ecc.).
Tuttavia, la modalità con cui si manifesta la tachicardia (a riposo, con risoluzione spontanea), la sensazione di “blocco” del respiro, i tremori e la paura di star male sono anche molto compatibili con un quadro di ansia somatizzata o attacchi di panico. In questi casi, l’organismo reagisce come se ci fosse un pericolo reale, producendo sintomi fisici intensi (aumento del battito, tremore, iperventilazione, tensione muscolare, difficoltà di concentrazione) che, a loro volta, alimentano la paura di avere una malattia grave, creando un circolo vizioso difficile da gestire da soli.
Quando l’ansia si manifesta attraverso il corpo in modo così marcato, può essere molto utile intraprendere un percorso psicologico per imparare a riconoscere e gestire i segnali di stress e paura, riducendo così anche i sintomi fisici correlati.
Le consiglio quindi di parlarne con il suo medico e, parallelamente, valutare un colloquio con uno psicologo o psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere se alla base di questi episodi ci siano fattori emotivi o stressanti e a intervenire con strategie mirate.
Un approfondimento con uno specialista è la strada più sicura per chiarire le cause e ritrovare un senso di benessere e controllo sul proprio corpo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
i sintomi che descrive — tachicardia improvvisa, sensazione di “respiro bloccato”, tremori, affaticamento, difficoltà di concentrazione, mal di testa brevi ma intensi e paura costante di avere una malattia cardiaca o respiratoria — possono avere diverse origini e meritano di essere approfonditi con attenzione.
Da un punto di vista medico, è importante innanzitutto escludere cause organiche: alterazioni della tiroide, anemia, carenze vitaminiche, problematiche cardiache o respiratorie, ma anche un periodo di forte stress fisico possono provocare sintomi simili. Per questo motivo, un primo passo utile è rivolgersi al proprio medico di base per effettuare alcuni accertamenti clinici di base (analisi del sangue, elettrocardiogramma, ecc.).
Tuttavia, la modalità con cui si manifesta la tachicardia (a riposo, con risoluzione spontanea), la sensazione di “blocco” del respiro, i tremori e la paura di star male sono anche molto compatibili con un quadro di ansia somatizzata o attacchi di panico. In questi casi, l’organismo reagisce come se ci fosse un pericolo reale, producendo sintomi fisici intensi (aumento del battito, tremore, iperventilazione, tensione muscolare, difficoltà di concentrazione) che, a loro volta, alimentano la paura di avere una malattia grave, creando un circolo vizioso difficile da gestire da soli.
Quando l’ansia si manifesta attraverso il corpo in modo così marcato, può essere molto utile intraprendere un percorso psicologico per imparare a riconoscere e gestire i segnali di stress e paura, riducendo così anche i sintomi fisici correlati.
Le consiglio quindi di parlarne con il suo medico e, parallelamente, valutare un colloquio con uno psicologo o psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere se alla base di questi episodi ci siano fattori emotivi o stressanti e a intervenire con strategie mirate.
Un approfondimento con uno specialista è la strada più sicura per chiarire le cause e ritrovare un senso di benessere e controllo sul proprio corpo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Buongiorno,
è comprensibile che sintomi come quelli che descrive possano spaventare e far pensare a qualcosa di serio. È importante innanzitutto escludere cause mediche, quindi le consiglierei di parlarne con il suo medico curante per una valutazione approfondita.
Se dagli accertamenti non dovessero emergere problematiche fisiche, potrebbe essere utile esplorare anche la possibilità che questi sintomi abbiano una componente ansiosa o legata a periodi di forte stress. A volte il corpo esprime attraverso sensazioni fisiche un disagio emotivo che fatichiamo a riconoscere.
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere e gestire meglio ciò che sta vivendo.
Un saluto
è comprensibile che sintomi come quelli che descrive possano spaventare e far pensare a qualcosa di serio. È importante innanzitutto escludere cause mediche, quindi le consiglierei di parlarne con il suo medico curante per una valutazione approfondita.
Se dagli accertamenti non dovessero emergere problematiche fisiche, potrebbe essere utile esplorare anche la possibilità che questi sintomi abbiano una componente ansiosa o legata a periodi di forte stress. A volte il corpo esprime attraverso sensazioni fisiche un disagio emotivo che fatichiamo a riconoscere.
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere e gestire meglio ciò che sta vivendo.
Un saluto
Da quello che racconti, i sintomi che stai vivendo – tachicardia, respiro bloccato, dolore al petto, tremori, stanchezza e mal di testa fulminei – possono avere sia cause fisiche sia legate all’ansia. È importante rivolgerti al medico di base per fare accertamenti e escludere problemi cardiaci, respiratori o neurologici. Può essere utile anche tenere un diario dei sintomi, annotando orario, durata e situazione, così da aiutare il medico a capire meglio cosa succede.
Se gli esami medici non evidenziano problemi organici, un supporto psicologico può aiutare a gestire ansia e stress, che possono provocare tachicardia, tremori, palpitazioni e difficoltà di concentrazione.
In ogni caso, se la tachicardia, il dolore al petto o la difficoltà respiratoria diventano improvvisi o intensi, è fondamentale rivolgersi immediatamente al medico
Se gli esami medici non evidenziano problemi organici, un supporto psicologico può aiutare a gestire ansia e stress, che possono provocare tachicardia, tremori, palpitazioni e difficoltà di concentrazione.
In ogni caso, se la tachicardia, il dolore al petto o la difficoltà respiratoria diventano improvvisi o intensi, è fondamentale rivolgersi immediatamente al medico
Buongiorno. Per riuscire a rispondere alla sua domanda è necessario sicuramente fare uan serie di indagini mediche per escludere qualsiasi problema fisico latente. Conviene parlarne con il suo medico di base. Se dalle indagini non comparisse nulla di fisico allora ci si potrebbe porre ila questione psicologica e servirebbe fare una serie di colloqui per approfondire. Per questi ultimi se ritiene sono disponibile, anche online. Buona Giornata!
Dario Martelli
Dario Martelli
Caro utente,
in primis è utile fare accertamenti medici così da escludere un malessere fisico che può portare a questi sintomi. Dopodiché, o anche in contemporanea, è possibile vedere questi sintomi sotto un aspetto più psicologico quindi iniziando un percorso con uno psicoterapeuta. Ciò che lei descrive, sono sintomi legati a stress acuto, ma anche un inizio di attacchi di panico. Quindi chieda al suo medico di fare accertamenti, ma inizi anche a cercare il terapeuta che più le aggrada per iniziare un percorso.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
in primis è utile fare accertamenti medici così da escludere un malessere fisico che può portare a questi sintomi. Dopodiché, o anche in contemporanea, è possibile vedere questi sintomi sotto un aspetto più psicologico quindi iniziando un percorso con uno psicoterapeuta. Ciò che lei descrive, sono sintomi legati a stress acuto, ma anche un inizio di attacchi di panico. Quindi chieda al suo medico di fare accertamenti, ma inizi anche a cercare il terapeuta che più le aggrada per iniziare un percorso.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
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