Ne ho parlato con la mia psicoterapeuta e mi detto che ho un disturbo di derealizzazzione e depersona

Ne ho parlato con la mia psicoterapeuta e mi detto che ho un disturbo di derealizzazzione e depersonalizzazione , io mi sento come se questa cosa blocchi ciò che io desidero davvero e mi fa sentire diverso tutto qua le donne mi eccitano e i uomini no forse l’unica cosa è che provo invidia in alcuni dato il fisico e la bellezza non di più . Grazie mille delle risposte e pareri

20 risposte


Salve, ha scritto troppi pochi dettagli al fine di poterle fornire un parere esauriente. Ritengo comunque opportuno che lei prosegua la sua terapia e che possa parlare con il suo terapeuta circa le perplessità rispetto a tale diagnosi. Cordialmente, dott FDL

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Salve gli elementi che condivide sono molto limitati e consentono solo di riconfermare l'opportunità di affrontare questi temi con la persona che ha scelto come psicoterapeuta, Un cordiale saluto


Buongiorno. Parli con la sua terapeuta di qualunque dubbio e incertezza possa avere riguardo il percorso che sta portando avanti e riguardo ogni aspetto della sua vita: più dettagli riesce a portare in terapia, più sarà semplice individuare un obiettivo condiviso preciso e gli step da compiere di seduta in seduta per raggiungerlo. In questa sede, dati anche i pochi dettagli a disposizione, sarebbe complesso e controproducente dare una restituzione precisa; il consiglio è dunque quello di basarsi appunto sulla sua psicoterapeuta. Se in futuro volesse un secondo parere mi rendo disponibile anche online. Per il momento le auguro un buon proseguimento di percorso con la collega. Cordialmente, dott. Alfonso Panella.


Al di là del sintomo non è ben chiaro quale sia la domanda, se c'è....


Salve, potrebbe essere utile approfondire ciò che prova con la sua psicoterapeuta, parlando con lei dei suoi dubbi e perplessità. Cordialmente Dott.ssa Giulia Proietti


Salve, segua le indicazioni della sua psicologa. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio


Buonasera, non è chiara la sua richiesta ,penso cerchi conferma della diagnosi della sua psicoterapeuta...ma gli elementi che descrive sono pochissimi. Ne parli con la sua psicoterapeuta,i percorsi psicologici richiedono tempo e approfondimento.Un caro saluto dottssa Luciana Harari


Salve, È importante che approfondisca questo con la sua terapeuta Un saluto Dott.ssa Laura Perdisci


Gentile utente mio dottore, ha fornito troppi pochi elementi e la poca conoscenza della sua storia rende difficile orientare la sua specifica domanda. Affronti questi temi ed i suoi dubbi con la psicoterapeuta scelta, sicuramente potrà darle supporto in tal senso. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buonasera, non è chiara la sua domanda. Sembra che non le sia chiaro a cosa attribuire le sue difficoltà ed è perciò importante parlarne con chi la segue. I dubbi, le perplessità fanno parte del percorso di terapia. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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gli elementi forniti sono troppo pochi per darle una risposta esauriente, le consiglio però di non pensare solamente alla "diagnosi" in quanto ogni persona è molto più di un una descrizione. Approfondisca meglio i suoi vissuti nel suo percorso. Un saluto


Buongiorno, Le consiglio di riportare eventuali dubbi o preoccupazioni alla psicoterapeuta con cui sta lavorando perché potrebbero essere parti importanti per il suo percorso. Saluti.

Dott. Niccolò Lavelli

Dott. Niccolò Lavelli

psicologo

Romano di Lombardia

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Dalle poche informazioni che scrive risulta complesso formulare una risposta esauriente. Se ha dubbi o perplessità sul percorso terapeutico o sulla diagnosi ne parli apertamente con la sua terapeuta, che potrà così darle supporto e aiutarla a fare chiarezza sulla natura delle sue difficoltà. Cordiali saluti AF


Gentile utente, trovo lecito un approfondimento del disturbo. Lei sente che il suo disturbo blocca. Poi parla di orientamento sessuale. Provi a scrivere qualche dettaglio in più. Grazie Dott.ssa Silvana Zito


Salve. Derealizzazione e depersonalizzazione sono due etichette diagnostiche che dicono assai poco della sua situazione. Occorrerebbe capire meglio che cosa significhino per lei e come si manifestano, con quali sintomi, in quali circostanze... Interessante però che lei riconduca la faccenda a qualcosa che ha a che fare con i legami, con gli uomini e con le donne. Ne parli col suo terapeuta. Cordialmente. Greta Tovaglieri


Buongiorno, penso sia importante per lei continuare il percorso intrapreso e affrontare queste tematiche e i suoi vissuti con la sua psicoterapeuta. Un saluto. Dott.ssa Marcella Boscolo


Buonasera, da quanto ha scritto non si riesce bene a comprendere quale sia la sua domanda. Potrebbe dire di più su quali sono i suoi dubbi o le sue perplessità?


Il disturbo di derealizzazione e depersonalizzazione può sicuramente influire sulla tua percezione di te stesso e degli altri, facendoti sentire distaccato dalla realtà e da ciò che desideri veramente. Questi sintomi possono creare confusione e incertezze, ma è importante capire che non definiscono la tua identità o orientamento. La sensazione di sentirti diverso o bloccato è comprensibile, ma ciò non implica necessariamente che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Continuare la terapia, possibilmente esplorando approcci che affrontano direttamente la derealizzazione e depersonalizzazione, potrebbe aiutarti a ritrovare una connessione più chiara con i tuoi desideri e sentimenti.


Salve cosa la blocca? il fatto di sapere questo?


Salve, la sensazione di derealizzazione e depersonalizzazione è un'esperienza complessa che può influire sulla percezione di sé e sulla relazione con il mondo circostante. Questi stati, che sono spesso legati a una difficoltà nell'integrare la propria esperienza emotiva e corporea, possono in effetti influenzare anche le dinamiche affettive e sessuali. Il fatto che lei viva un interesse predominante verso le donne e non verso gli uomini, insieme all'invidia verso alcune caratteristiche fisiche, potrebbe essere legato a vari fattori emotivi e psicologici. Potrebbe riflettere una ricerca di connessione, un conflitto interno o semplicemente una condizione di auto-osservazione che può generare difficoltà a comprendere appieno i propri desideri. È importante affrontare questi temi in terapia, cercando di esplorare le emozioni sottostanti a queste percezioni, con l'aiuto di tecniche come l'analisi bioenergetica o la mindfulness, che permettono di ristabilire un contatto profondo con il corpo e con il sé. Continuare a lavorare su questi aspetti potrebbe aiutarla a sentirsi più in sintonia con se stessa e con i propri desideri autentici. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.