mi è stata diagnosticata una disbiosi intestinale... posso mangiare pesce come ad esempio il branzin
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risposte
mi è stata diagnosticata una disbiosi intestinale... posso mangiare pesce come ad esempio il branzino? Inoltre... settimana prossima vado in vacanza in alto adige... mi consigliate dei piatti che posso mangiare?
Gentile Paziente,
la prima domanda che sarebbe utile porsi è: “Che tipo di disbiosi è stata diagnosticata?” Si tratta di una forma putrefattiva o fermentativa?
Inoltre, il test effettuato è risultato positivo all’indolo o allo scatolo? E' stata rilevata anche la zonulina sierica?
Queste informazioni sono fondamentali per definire con precisione il quadro clinico e valutare la gravità della disbiosi, così da individuare gli alimenti più adatti a favorire il riequilibrio del microbiota intestinale.
La seconda domanda riguarda i sintomi: "accusa prevalentemente stitichezza oppure gonfiore addominale?"
In linea generale, l’introduzione di pesce — in particolare quello azzurro (sardine, sgombro, salmone) — può risultare utile grazie all’apporto di omega-3, che contribuiscono a ridurre l’infiammazione.
Tuttavia, nel suo caso, più che focalizzarsi solo sul pesce, ritengo importante migliorare anche l’apporto di frutta e verdura e di alimenti fermentati (come il kefir), così da favorire un equilibrio nelle popolazioni batteriche intestinali e assicurare un’adeguata distribuzione dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi).
Per quanto riguarda il viaggio, le consiglio di attenersi ad alcune semplici regole di composizione del piatto in ogni pasto:
½ piatto: verdure cotte o crude
¼ piatto: fonti proteiche (carne bianca, pesce, legumi, uova)
¼ piatto: cereali integrali (farro, orzo, grano saraceno, riso integrale...)
Accompagnare sempre con almeno due bicchieri d’acqua per pasto e consumare due porzioni di frutta di stagione al giorno.
Le suggerisco, infine, di approfondire le cause della disbiosi con il supporto di un nutrizionista e in collaborazione con il suo medico curante, così da definire un approccio mirato e personalizzato.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sabrina Carla Fugazza
Biologa Nutrizionista
la prima domanda che sarebbe utile porsi è: “Che tipo di disbiosi è stata diagnosticata?” Si tratta di una forma putrefattiva o fermentativa?
Inoltre, il test effettuato è risultato positivo all’indolo o allo scatolo? E' stata rilevata anche la zonulina sierica?
Queste informazioni sono fondamentali per definire con precisione il quadro clinico e valutare la gravità della disbiosi, così da individuare gli alimenti più adatti a favorire il riequilibrio del microbiota intestinale.
La seconda domanda riguarda i sintomi: "accusa prevalentemente stitichezza oppure gonfiore addominale?"
In linea generale, l’introduzione di pesce — in particolare quello azzurro (sardine, sgombro, salmone) — può risultare utile grazie all’apporto di omega-3, che contribuiscono a ridurre l’infiammazione.
Tuttavia, nel suo caso, più che focalizzarsi solo sul pesce, ritengo importante migliorare anche l’apporto di frutta e verdura e di alimenti fermentati (come il kefir), così da favorire un equilibrio nelle popolazioni batteriche intestinali e assicurare un’adeguata distribuzione dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi).
Per quanto riguarda il viaggio, le consiglio di attenersi ad alcune semplici regole di composizione del piatto in ogni pasto:
½ piatto: verdure cotte o crude
¼ piatto: fonti proteiche (carne bianca, pesce, legumi, uova)
¼ piatto: cereali integrali (farro, orzo, grano saraceno, riso integrale...)
Accompagnare sempre con almeno due bicchieri d’acqua per pasto e consumare due porzioni di frutta di stagione al giorno.
Le suggerisco, infine, di approfondire le cause della disbiosi con il supporto di un nutrizionista e in collaborazione con il suo medico curante, così da definire un approccio mirato e personalizzato.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sabrina Carla Fugazza
Biologa Nutrizionista
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Ogni disbiosi è a sè, chi le ha fatto la diagnosi avrebbe dovuto indirizzarla verso un professionista che le costruisse un piano alimentare specifico. Non esiste una dieta universale per disbiotici, come non esiste una sola disbiosi, Se non ha nessuno, mi contatti anche online perchè le si possa dare l'aiuto necessario
Salve, se soffre di disbiosi (dovremmo però capire se è putrefattiva o fermentativa) può serenamente mangiare carne/pesce/uova. Riduca i latticini e derivati abbracciando un'alimentazione low Fodmap ( a ridotto contenuto di carboidrati a catena corta).
Ad esempio riduca aglio, cipolla, carciofi, funghi, mela, albicocca, anguria, cereali ricchi in glutine.
Ad esempio riduca aglio, cipolla, carciofi, funghi, mela, albicocca, anguria, cereali ricchi in glutine.
Il pesce magro come il branzino è in genere ben tollerato anche in caso di disbiosi, purché cucinato in modo semplice (al vapore, al forno, alla griglia). In Alto Adige può orientarsi su: carni bianche alla griglia, minestre di verdure, patate lesse, polenta, canederli semplici (se ben digeriti), yogurt bianco se tollerato. Meglio limitare piatti molto elaborati, fritti o ricchi di salse.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buongiorno, prima di tutto dovrei capire quale tipo di disbiosi intestinale. Ci sono SIBO; IMO; SIFO....poi la consiglio di stare attenta all'istamina, poiché la disbiose può portare ad un aumento di produzione endogena di istamina e diminuzione della capacità della enzima dao.
Che tipo di disbiosi intestinale? Si, il pesce è funzionale.
Buongiorno
sarebbe interessante capire quale tipo di disbiosi le è stata diagnosticata
Cordiali saluti
Paola Resasco
Dietista Nutrizionista
sarebbe interessante capire quale tipo di disbiosi le è stata diagnosticata
Cordiali saluti
Paola Resasco
Dietista Nutrizionista
Salve, se le è stata diagnosticata la disbiosi intestinale, il pesce bianco può essere una buona scelta dietetica (branzino, orata, ecc).
Gli altri alimenti che può includere nella dieta sono le verdure cotte e ben digeribili (zucchine, carote, zucca, finocchi), la frutta a basso contenuto di zuccheri (frutti di bosco, kiwi), le proteine magre come il pollo, le uova o il tofu.
Gli alimenti con grassi buoni: olio extravergine d’oliva, avocado, semi e frutta secca
Seve limitare gli zuccheri semplici, snack confezionati e i fast food.
Gli altri alimenti che può includere nella dieta sono le verdure cotte e ben digeribili (zucchine, carote, zucca, finocchi), la frutta a basso contenuto di zuccheri (frutti di bosco, kiwi), le proteine magre come il pollo, le uova o il tofu.
Gli alimenti con grassi buoni: olio extravergine d’oliva, avocado, semi e frutta secca
Seve limitare gli zuccheri semplici, snack confezionati e i fast food.
Buongiorno, per problemi di disbiosi c'è una dieta specifica in base al tipo di disbiosi, io mi occupo proprio di questo se vuole può scrivermi e risolveremo il problema insieme
Buongiorno, il pesce può essere mangiato senza problemi. Con disbiosi intestinale, purtroppo è difficile dirle cosa poter mangiare in sicurezza (dipende anche dalla disponibilità di ciò che troverà), perchè anche alcuni tipi di frutta e verdura possono provocarle disagi. Sicuramente l'esclusione principale riguarda zucchero e verdure molto fibrose. In linea generale, con carne, pesce e uova di sicuro non dovrebbe aver problemi.
Al rientro dalla vacanza, le consiglio però di consultare un nutrizionista che tratta problematiche intestinali e microbiota, in modo da ripristinare l'equilibrio del sistema.
Nel caso in cui non sapesse a chi rivolgersi, io lavoro quotidianamente con problematiche intestinali (disbiosi e patologie).
Buona giornata!
Al rientro dalla vacanza, le consiglio però di consultare un nutrizionista che tratta problematiche intestinali e microbiota, in modo da ripristinare l'equilibrio del sistema.
Nel caso in cui non sapesse a chi rivolgersi, io lavoro quotidianamente con problematiche intestinali (disbiosi e patologie).
Buona giornata!
Dipende dal tipo di disbiosi.
Gentile paziente, la diagnosi di disbiosi intestinale richiede un’attenzione particolare alla qualità e alla combinazione degli alimenti, ma non comporta necessariamente l’esclusione del pesce. Può tranquillamente consumare branzino e altri tipi di pesce magro (come orata, sogliola, merluzzo, nasello), poiché si tratta di fonti proteiche altamente digeribili e ben tollerate nella maggior parte dei casi. L’importante è preferire cotture semplici, come al vapore, al forno o alla griglia, ed evitare condimenti eccessivamente grassi o salse elaborate.
Per quanto riguarda la sua vacanza in Alto Adige, potrà godersi la cucina locale scegliendo piatti semplici e leggeri, che non sovraccarichino l’intestino. Ecco alcuni esempi:
- Zuppe o vellutate di verdure (senza panna o soffritti abbondanti).
- Carne bianca o pesce alla griglia, con contorni di verdure cotte o patate lesse.
- Canederli leggeri alle verdure o agli spinaci (se ben tollerati, e in porzioni moderate).
- Polenta con funghi o verdure, evitando condimenti ricchi di formaggi o insaccati.
- Yogurt bianco o kefir, se tollerati, per favorire il benessere della flora intestinale.
Si consiglia di evitare, per quanto possibile, cibi molto elaborati, fritti, insaccati e dolci ricchi di zuccheri raffinati, che possono peggiorare l’equilibrio intestinale.
Infine, mantenga una buona idratazione e, se indicato dal suo specialista, segua eventuali protocolli di reintegro o probiotici consigliati per la sua condizione specifica.
Resto a disposizione per altre eventuali domande.
Cordiali saluti
Per quanto riguarda la sua vacanza in Alto Adige, potrà godersi la cucina locale scegliendo piatti semplici e leggeri, che non sovraccarichino l’intestino. Ecco alcuni esempi:
- Zuppe o vellutate di verdure (senza panna o soffritti abbondanti).
- Carne bianca o pesce alla griglia, con contorni di verdure cotte o patate lesse.
- Canederli leggeri alle verdure o agli spinaci (se ben tollerati, e in porzioni moderate).
- Polenta con funghi o verdure, evitando condimenti ricchi di formaggi o insaccati.
- Yogurt bianco o kefir, se tollerati, per favorire il benessere della flora intestinale.
Si consiglia di evitare, per quanto possibile, cibi molto elaborati, fritti, insaccati e dolci ricchi di zuccheri raffinati, che possono peggiorare l’equilibrio intestinale.
Infine, mantenga una buona idratazione e, se indicato dal suo specialista, segua eventuali protocolli di reintegro o probiotici consigliati per la sua condizione specifica.
Resto a disposizione per altre eventuali domande.
Cordiali saluti
Buonasera, prima di penare a cosa mangiare è necessario iniziare subito un protocollo di risanamento e ricolonizzazione dell'intentino con un'integrazione specifica e mirata. Ripristinare la barriera intestinale è di fondamentale importanza perchè dalla sua fragilità scaturiscono tutta una serie di patologie. Il mio protocollo per la disbiosi è semplice ed efficace e si accompagna a linee guida alimentari per quel periodo limitato.
Buonasera,
in generale sì, il pesce, compreso il branzino, non è un alimento da escludere a priori in caso di disbiosi intestinale, soprattutto se preparato in modo semplice come al forno, al vapore o alla griglia, perché i modelli alimentari più favorevoli al microbiota includono pesce, alimenti vegetali e fibra, mentre un’alimentazione ricca di grassi, carne rossa e carboidrati raffinati è più associata a disbiosi.
Più che il singolo alimento, conta molto la tolleranza personale e anche come viene cucinato, quindi meglio evitare fritture, salse pesanti e pasti molto abbondanti, che in vacanza spesso sono quelli che creano più fastidio intestinale.
In Alto Adige le specialità tradizionali includono canederli, speck, pane di segale speziato, strudel, zuppe d’orzo e anche piatti di pesce locale come la trota alla griglia con patate, oltre a risotti e preparazioni con ingredienti regionali.
Se vuole più serenità durante il soggiorno, io le consiglierei di orientarsi su trota o altro pesce semplice, riso o risotti poco conditi, patate, verdure cotte e porzioni moderate, lasciando magari solo come assaggio occasionale i piatti più ricchi, affumicati o molto elaborati come canederli con speck, taglieri e dolci più pesanti.
Se desidera, posso anche aiutarla a costruire un piccolo schema pratico su cosa scegliere a colazione, pranzo e cena durante la vacanza.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
in generale sì, il pesce, compreso il branzino, non è un alimento da escludere a priori in caso di disbiosi intestinale, soprattutto se preparato in modo semplice come al forno, al vapore o alla griglia, perché i modelli alimentari più favorevoli al microbiota includono pesce, alimenti vegetali e fibra, mentre un’alimentazione ricca di grassi, carne rossa e carboidrati raffinati è più associata a disbiosi.
Più che il singolo alimento, conta molto la tolleranza personale e anche come viene cucinato, quindi meglio evitare fritture, salse pesanti e pasti molto abbondanti, che in vacanza spesso sono quelli che creano più fastidio intestinale.
In Alto Adige le specialità tradizionali includono canederli, speck, pane di segale speziato, strudel, zuppe d’orzo e anche piatti di pesce locale come la trota alla griglia con patate, oltre a risotti e preparazioni con ingredienti regionali.
Se vuole più serenità durante il soggiorno, io le consiglierei di orientarsi su trota o altro pesce semplice, riso o risotti poco conditi, patate, verdure cotte e porzioni moderate, lasciando magari solo come assaggio occasionale i piatti più ricchi, affumicati o molto elaborati come canederli con speck, taglieri e dolci più pesanti.
Se desidera, posso anche aiutarla a costruire un piccolo schema pratico su cosa scegliere a colazione, pranzo e cena durante la vacanza.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
In generale, con disbiosi intestinale il pesce è ben tollerato.
Il branzino rientra tra le scelte leggere e digeribili.
Tuttavia, la gestione della disbiosi richiede sempre il supporto di un professionista della nutrizione o gastroenterologo, perché la tolleranza può variare da persona a persona.Eviti i piatti molto grassi, affumicati o fermentati se le danno fastidio.
Il branzino rientra tra le scelte leggere e digeribili.
Tuttavia, la gestione della disbiosi richiede sempre il supporto di un professionista della nutrizione o gastroenterologo, perché la tolleranza può variare da persona a persona.Eviti i piatti molto grassi, affumicati o fermentati se le danno fastidio.
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