ho parlato col mio psicologo e sono passata alle goccie inizio con due e ogni due gg aumento di una

ho parlato col mio psicologo e sono passata alle goccie inizio con due e ogni due gg aumento di una cosi cosi la tolleranza e’ maggiore. Ci vorra ‘ forse piu tempo ma il mio corpo ha bisogno di piu tempo x tollerare certi farmaci che e’ la prima volta in vita mia che prendo x un problema di stress ed insonnia che ho ultimamente.

25 risposte


Buongiorno, questa domanda è di pertinenza medica. Chieda allo stesso specialista che le ha prescritto la terapia, che sicuramente non è uno psicologo ma probabilmente un medico specialista in psichiatria! Tanti auguri, Dott. Omar Vitali

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Buongiorno. Sono pienamente in linea con il collega, la prescrizione di farmaci è di esclusiva pertinenza medica. Porti queste preziose considerazione con lo specialista che gliele ha prescritte, per una maggiore comprensione della terapia e degli effetti, eventuali,collaterali. Cordialità Massimiliano Trossello


Gentilissima, in quanto la prescrizione di farmaci è competenza medica (Psichiatra o Medico di base) le consiglio di rivolgersi ad uno specialista soprattutto se come lei giustamente sottolinea il suo corpo ha bisogno di tempo per tollerarne il cambiamento e gli eventuali effetti collaterali. Per quanto riguarda lo stress, invece, condivido la scelta di affidarsi ad uno psicologo. Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Rasi


Salve, sono d'accordo con i colleghi che hanno risposto in precedenza alla sua domanda, non di nostra pertinenza la sua domanda. Però le posso consigliare in quanto psicoterapeuta di associare ai farmaci dei colloqui di psicoterapia per capire che cosa nascondono i suoi sintomi. Le auguro di fare un buon percorso e lentamente diminuire i farmaci, cordiali saluti, Eugenia Cardilli.


Gentile Utente, Il trattamento farmacologico deve essere sempre di pertinenza dello Psichiatra. Magari il suo psicologo lo è, e la precisazione risulta inutile, ma qualora non lo fosse allora si faccia consigliare i farmaci e il loro dosaggio esclusivamente dallo Psichiatra. In generale, comunque, l’associazione tra terapia farmacologica e psicoterapia è quella che ha mostrato la maggior efficacia e longevità dei risultati. Un caro augurio di buona fortuna


La sua domanda è di competenza medica, come hanno scritto i colleghi e non di competenza psicologica. Si rivolga al suo medico di fiducia per la posologia del farmaco. Cordiali saluti


Buonasera, come hanno sottolineato i colleghi non bisogna confondere i campi di competenza per evitare possibili effetti collaterali e inaspettati. Se il suo psicologo non è anche psichiatra può rivolgersi anche al medico di base ma non sottovaluti l’importanza della distinzione. Se poi volesse approfondire anche dal punto di vista psichico le sue fragilità potrà sempre accompagnare il percorso farmacologico con un appoggio psicoterapeutico. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Galantini


Buonasera! Fornisce pochi dettagli in merito alla situazione di stress e all'insonnia che suppongo sia una conseguenza. La posologia della gocce è di pertinenza medica e quindi è una domanda da fare a chi gliele ha prescritte. Mi preme dirle che, in genere, un farmaco aiuta la gestione dei sintomi ma non estirpa le cause alla radice. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti. Saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Gentile, le prescrizioni di farmaci psichiatrici sono facoltà del medico psichiatra. Parli con lo stesso e diffidi di abusi di professione, che se ci sono stati sono da riportare all' Ordine. Saluti.


Buonasera, è importante che la prescrizione di farmaci sia eseguita dallo psichiatra di riferimento, ovvero da un medico specialista che possiede tutti gli strumenti per scegliere al meglio il principio attivo adatto al caso. A seconda del quadro diagnostico, può essere auspicabile unire alla cura farmacologica un percorso teso al supporto e la ricerca di un sinergico lavoro sulle risorse individuali. Saluti, Dott. Guido Rutili

Dott. Guido Rutili

Dott. Guido Rutili

psicologo clinico

Firenze

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Buongiorno. Qualsiasi discorso sui farmaci va affrontato con il medico curante (psichiatra o neurologo che sia). Se il Suo terapeuta è uno psicologo, NON PUO' esprimersi in merito. Cordialmente.

Dr. Ivano Ancora

Dr. Ivano Ancora

psicoterapeuta

Torino

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Buongiorno Questo quesito è utile per un chiarimento che può interessare più persone. Lo psicologo ha laurea in psicologia e può operare in vari ambiti, dalla psicologia del lavoro alla clinica. Non può prescrivere farmaci. Lo psichiatra ha conseguito la laurea in medicina e si può occupare della prescrizione di farmaci. Sia lo psicologo, sia lo psichiatra possono aver frequentato una scuola di specializzazione quadriennale per diventare psicoterapeuti. Sia psicologi sia medici per esercitare devono essere regolarmente iscritti agli Albi professionali. Cordiali saluti


Buonasera, per questioni di tipo farmacologico dovrebbe consultarsi con un medico psichiatra. Può essere anche utile che i due professionisti (psicologo e medico psichiatra) si mettano in contatto tra loro, in modo da impostare un lavoro sinergico. Saluti. Dott. Donato Scorza


Per quanto riguarda l'insonnia un trattamento efficace è la CBT-I (Cognitive Behavioral Therapy for Insomnia – CBT-I). Per il resto mi allineo a quanto detto dai colleghi sulla questione relativa alla prescrizione di un trattamento psicofarmacologico.


Salve signora I farmaci le saranno sicuramente utili ma anche a rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta per una consulenza che le permette in parallelo di lavorare sulle cause che generano il suo malessere


Buongiorno, ribadisco la necessità di discutere la terapia con un medico. Visto che si rivolge già ad uno psicologo, provi a discutere con lui della parte che sembra intimorirla circa l'assunzione di un farmaco che non ha mai preso e dei problemi che l'hanno portata ad assumerli. Un cordiale saluto.


Buongiorno. Mi sembra molto attenta/to e scrupolosa/o nell'assunzione della terapia farmacologica. Non ha scritto quale farmaco assume ma sono convinta che per ogni dubbio potrà fare riferimento al medico che la segue. Cordiali Saluti. Rossella


Salve. Come hanno affermato tutti i miei colleghi, l'aspetto farmacologico è di esclusiva pertinenza medica. (a meno che il suo psicologo sia in realtà uno Psichiatra e Psicoterapeuta) Abbinare entrambi i trattamenti va bene (psicologico e farmacologico), sarebbe l'ideale! Per il trattamento dei disturbi del sonno le vorrei suggerire il trattamento ipnotico (inizi un percorso breve strettamente focalizzato sul sintomo). Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.


Salve, le consiglio, come i miei colleghi prima di me, di non confondere le specifiche competenze dello psicologo con quelle dello psichiatra. La farmacoterapia ė uso esclusivo del medico psichiatra il cui lavoro ė complementare a quello dello psicologo ma con competenze diverse, pertanto solo questo può darle delle indicazioni precise sulla posologia e l'andamento della terapia farmacologica. Cordiali Saluti

Dott.ssa Olga Guardiani

Dott.ssa Olga Guardiani

psicologo

Roseto degli Abruzzi

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Salve, la questione che pone è di natura medica, non psicologica, consulti il suo medico di fiducia. Buona giornata. Dott. Fiori


Salve, lo psicologo, come lo psicoterapeuta, non può somministrare farmaci. Ne parli con il suo medico curante, o con uno psichiatra. Un saluto, MMM


Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Gentile utente, sta affrontando con consapevolezza un momento delicato, e il fatto che stia seguendo le indicazioni del suo medico psichiatra (spero sia un errore che parli di psicologo) con gradualità è molto positivo. L’adattamento ai farmaci, soprattutto se è la prima volta che li assume, richiede tempo: procedere lentamente, come sta facendo, aiuta il corpo a sviluppare una buona tolleranza e riduce il rischio di effetti indesiderati. In questa fase può essere utile accompagnare la terapia con piccole abitudini di regolazione: mantenere orari regolari per sonno e pasti, evitare caffeina e dispositivi luminosi nelle ore serali, e introdurre pratiche di rilassamento come la respirazione profonda o brevi esercizi di mindfulness. Queste strategie favoriscono la stabilità del ritmo sonno-veglia e supportano il lavoro del farmaco. La pazienza è parte del processo terapeutico: dia al corpo il tempo di adattarsi, restando in contatto con il suo psicologo per monitorare insieme gli effetti e i progressi. Un cordiale saluto, Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

psicologo clinico

Tarquinia

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Buonasera, da quello che scrive sembra che il suo psicologo abbia scelto un approccio molto prudente e graduale, proprio per permettere al suo organismo di adattarsi meglio al farmaco. Iniziare con poche gocce e aumentare lentamente è una strategia abbastanza comune quando si vuole migliorare la tolleranza e ridurre eventuali effetti iniziali. Ogni corpo ha tempi diversi di adattamento, soprattutto quando si tratta dei primi farmaci assunti per gestire stress e insonnia. È comprensibile che ci voglia un po’ più di tempo prima di percepire i benefici, ma procedere con gradualità spesso aiuta proprio a rendere il trattamento più sostenibile. L’importante è continuare a mantenere il confronto con il professionista che la segue e riferire come si sente durante questo periodo di adattamento. Accanto alla terapia farmacologica, lavorare anche sugli aspetti legati allo stress e al sonno attraverso un percorso psicologico può essere molto utile. Uno spazio di supporto permette di comprendere meglio cosa sta alimentando l’insonnia e la tensione emotiva, e di costruire strategie per ritrovare equilibrio nel tempo.

Dott.ssa Chiara Parodi

Dott.ssa Chiara Parodi

psicologo

Montechiarugolo

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Gent. Come dice lei, ci vuole del tempo affinchè il farmaco faccia effetto. il corpo si deve abituare e i primi giorni potrebbe notare qualche fastidio. Comunque sia, dica sempre tutto al medico che saprà sicuramente come aiutarla. Resto a disposizione per eventuali chiaramente. Dott.ssa Veronica Tameni

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.