Cosa ne pensate del dolcificante sucralosio? Alcuni studi indicano che l’assunzione regolare di sucr
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Cosa ne pensate del dolcificante sucralosio? Alcuni studi indicano che l’assunzione regolare di sucralosio con cibi e bevande possa alterare la composizione del microbiota intestinale, con ricadute negative sul controllo ponderale e sul metabolismo degli zuccheri ed aumento del rischio di diabete di tipo 2. Siccome è presente in molti prodotti proteici e senza zuccheri, sarebbe di mio interesse capire se è sicuro. Grazie in anticipo per le risposte.
Buongiorno, se utilizzato sempre , frequentemente è ovvio che non è un bene, poiché comunque tutto utilizzato frequentemente non è un bene. Anche se si esagera con l'acqua si ha un'intossicazione.
Se utilizzato nelle giuste dosi e non frequentemente invece va benissimo.
Una buona giornata
Dott.Mangiafico
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Il sucralosio è un dolcificante artificiale che viene comunemente utilizzato per dolcificare alimenti e bevande senza calorie. È circa 600 volte più dolce dello zucchero e viene considerato sicuro dalla maggior parte delle autorità sanitarie, tra cui la FDA e l'EFSA.
Tuttavia, alcuni studi indicano che l'assunzione regolare di sucralosio potrebbe avere un impatto negativo sul microbiota intestinale. La ricerca in questo ambito è ancora in fase di sviluppo, e i risultati non sono sempre conclusivi. È possibile che le modifiche sulla composizione del microbiota possano influenzare il metabolismo e la gestione del peso, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio queste connessioni.
Se utilizzi o hai intenzione di utilizzare prodotti contenenti sucralosio, potrebbe essere utile farlo con moderazione e prestare attenzione a eventuali reazioni del tuo corpo.
Tuttavia, alcuni studi indicano che l'assunzione regolare di sucralosio potrebbe avere un impatto negativo sul microbiota intestinale. La ricerca in questo ambito è ancora in fase di sviluppo, e i risultati non sono sempre conclusivi. È possibile che le modifiche sulla composizione del microbiota possano influenzare il metabolismo e la gestione del peso, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio queste connessioni.
Se utilizzi o hai intenzione di utilizzare prodotti contenenti sucralosio, potrebbe essere utile farlo con moderazione e prestare attenzione a eventuali reazioni del tuo corpo.
Gentile paziente, ricordiamoci che "è la dose a fare il veleno".
Sicuramente il sucralosio è un dolcificante artificiale molto utilizzando industrialmente specialmente nei prodotti considerati light in quanto privo di kcal. Ogni tanto può essere comodo o utile per togliersi qualche sfizio, consumare alimenti contenenti questi e altri additivi alimentari. L'importante è sempre non eccedere con le frequenze e le quantità, andando a prediligere alimenti meno processati, più semplici ma comunque molto buoni. Non dobbiamo focalizzarci sulla dicitura "proteico" perchè per esempio lo yogurt greco ha le stesse proteine su 100 g di alcuni budini "proteici" con la differenza che lo yogurt è ricco di probiotici ed è meno trattato. Dott.ssa Miriam Leo
Sicuramente il sucralosio è un dolcificante artificiale molto utilizzando industrialmente specialmente nei prodotti considerati light in quanto privo di kcal. Ogni tanto può essere comodo o utile per togliersi qualche sfizio, consumare alimenti contenenti questi e altri additivi alimentari. L'importante è sempre non eccedere con le frequenze e le quantità, andando a prediligere alimenti meno processati, più semplici ma comunque molto buoni. Non dobbiamo focalizzarci sulla dicitura "proteico" perchè per esempio lo yogurt greco ha le stesse proteine su 100 g di alcuni budini "proteici" con la differenza che lo yogurt è ricco di probiotici ed è meno trattato. Dott.ssa Miriam Leo
Gentile utente, come ha detto, l'utilizzo del sucralosio non è esente da "effetti collaterali". Come in tutte le cose, però, gli aspetti negativi si riscontrano se si superano le quantità consigliate. Personalmente, io sconsiglio l'utilizzo di prodotti "light" o iperproteici, sia perchè spesso non è necessario, sia perchè si rischia di mangiarne di più, sia perchè hanno spesso una lista di ingredienti più lunga rispetto ai rispettivi prodotti standard. Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Viviana Leotta
Buongiorno, si può utilizzare senza problemi nelle giuste quantità. Come è bene limitare il consumo di zuccheri aggiunti, è altrettanto importante non abusare di dolcificanti artificiali.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Gentile Paziente, sebbene il sucralosio sia considerato sicuro, è importante essere consapevoli dei potenziali rischi e fare delle scelte consapevoli. Ridurre il consumo di prodotti ultra-processati e preferire alimenti freschi e non raffinati è sempre una buona idea per la salute in generale. E' considerato sicuro dalle autorità sanitarie ma alcuni studi accennano ad un mpatto negativo sul microbiota. Le consiglio di variare la sua alimentazione per evitare di correre rischi. Resto a Sua disposizione, Dott.ssa Giuseppina Nucera
Il sucralosio rappresenta senz’altro una buona alternativa per dolcificare cibi senza apportare calorie al pasto in questione, inoltre, vince il confronto sia per quanto riguarda proprietà tecnologiche, organolettiche sia per quelle legate alla sicurezza con i suoi concorrenti artificiali come l’aspartame o la saccarina. In ogni caso il consiglio è quello di non superare le quantità suggerite 9mg/Kg/d e magari di alternare il suo utilizzo con altri dolcificanti di cui sia stata per ora accertata la sicurezza d’uso come lo stevia.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Gentilissima paziente,
Il sucralosio è un dolcificante artificiale ampiamente utilizzato, noto per essere molto più dolce dello zucchero ma con poche o nessuna caloria. Alcuni studi suggeriscono che l'assunzione regolare di sucralosio potrebbe influenzare la composizione del microbiota intestinale, il che potrebbe avere ripercussioni sul controllo ponderale e sul metabolismo degli zuccheri, aumentando potenzialmente il rischio di diabete di tipo 2.
Tuttavia, i risultati della ricerca sono misti e non tutti gli studi confermano questi effetti. Molti enti di salute, come l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, considerano il sucralosio sicuro per il consumo umano entro i limiti stabiliti.
Se è preoccupato per il suo uso, potrebbe essere utile monitorare come il sucralosio influisce sul suo corpo e considerare di consultare un nutrizionista per discuterne ulteriormente. È importante anche prestare attenzione all'assunzione complessiva di dolcificanti e mantenere una dieta equilibrata.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Il sucralosio è un dolcificante artificiale ampiamente utilizzato, noto per essere molto più dolce dello zucchero ma con poche o nessuna caloria. Alcuni studi suggeriscono che l'assunzione regolare di sucralosio potrebbe influenzare la composizione del microbiota intestinale, il che potrebbe avere ripercussioni sul controllo ponderale e sul metabolismo degli zuccheri, aumentando potenzialmente il rischio di diabete di tipo 2.
Tuttavia, i risultati della ricerca sono misti e non tutti gli studi confermano questi effetti. Molti enti di salute, come l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, considerano il sucralosio sicuro per il consumo umano entro i limiti stabiliti.
Se è preoccupato per il suo uso, potrebbe essere utile monitorare come il sucralosio influisce sul suo corpo e considerare di consultare un nutrizionista per discuterne ulteriormente. È importante anche prestare attenzione all'assunzione complessiva di dolcificanti e mantenere una dieta equilibrata.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Il sucralosio è un dolcificante artificiale ampiamente utilizzato per la sua capacità di fornire un gusto dolce senza calorie. È circa 600 volte più dolce dello zucchero, il che consente di utilizzarne una quantità molto ridotta per ottenere lo stesso livello di dolcezza.
Tuttavia, ci sono studi che suggeriscono che l'assunzione regolare di sucralosio possa influenzare la composizione del microbiota intestinale. Alcune ricerche indicano che potrebbe alterare la diversità microbica, il che potrebbe avere implicazioni sul metabolismo e sul controllo del peso. Questi effetti potrebbero contribuire a un aumento del rischio di condizioni come il diabete di tipo 2, anche se i risultati non sono sempre conclusivi e possono variare tra individui.
È importante notare che, per molte persone, il consumo moderato di sucralosio è considerato sicuro. Le autorità sanitarie, come la FDA (Food and Drug Administration) e l'EFSA (European Food Safety Authority), hanno approvato il sucralosio come dolcificante sicuro per uso alimentare, stabilendo anche un livello di assunzione giornaliera accettabile.
Se sei preoccupato riguardo all'uso del sucralosio, potresti prendere in considerazione l'idea di limitarne l'assunzione e di esplorare alternative più naturali, come i dolcificanti a base di stevia o eritritolo, che potrebbero avere un impatto minore sul microbiota intestinale. In ogni caso, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute o un dietista per consigli personalizzati in base alle proprie esigenze e condizioni di salute.
Tuttavia, ci sono studi che suggeriscono che l'assunzione regolare di sucralosio possa influenzare la composizione del microbiota intestinale. Alcune ricerche indicano che potrebbe alterare la diversità microbica, il che potrebbe avere implicazioni sul metabolismo e sul controllo del peso. Questi effetti potrebbero contribuire a un aumento del rischio di condizioni come il diabete di tipo 2, anche se i risultati non sono sempre conclusivi e possono variare tra individui.
È importante notare che, per molte persone, il consumo moderato di sucralosio è considerato sicuro. Le autorità sanitarie, come la FDA (Food and Drug Administration) e l'EFSA (European Food Safety Authority), hanno approvato il sucralosio come dolcificante sicuro per uso alimentare, stabilendo anche un livello di assunzione giornaliera accettabile.
Se sei preoccupato riguardo all'uso del sucralosio, potresti prendere in considerazione l'idea di limitarne l'assunzione e di esplorare alternative più naturali, come i dolcificanti a base di stevia o eritritolo, che potrebbero avere un impatto minore sul microbiota intestinale. In ogni caso, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute o un dietista per consigli personalizzati in base alle proprie esigenze e condizioni di salute.
Gentile paziente, come sottolineato anche dai colleghi il sucralosio è approvato dall'OMS, dalla FAD e dall'EFSA grazie alle evidenze scientifiche ed ai diversi studi fatti, d'altro canto però la moderazione è quello che ci fa stare tramquilli in quanto la dose di assunzione di riferimento è di 15 mg su kg di peso corporeo per cui sempre meglio controllare le etichette e non abusare di tali prodotti preferendo preparazioni con addizione di docificanti naturali come la stevia.
Distinti Saluti Dott. Antonino Pellegrino
Distinti Saluti Dott. Antonino Pellegrino
Buongiorno, sicuramente esagerare con qualsiasi alimento/prodotto può avere delle conseguenze negative. Le autorità sanitarie come ad esempio la Food and Drug Administration e l'European Food Safety Authority, hanno approvato il sucralosio come dolcificante sicuro per uso alimentare, stabilendo anche un livello di assunzione giornaliera accettabile. Da questo si capisce bene che è presente una soglia limite. Lo utilizzi nelle giuste quantità, variano le sue scelte alimentari. Inoltre, alcuni studi sembrerebbero mostrare un alterazione del microbiota intestinale legata all'abuso di dolcificanti. Cordiali saluti
Anche se da buona Nutrizionista sconsiglio l'uso dello zucchero bianco non prediligo i dolcificanti perchè alla lunga il nostro intestino ne risente, ma un uso sporadico , singolarmente c'è da chiedersi quanto UNO ne usi, non può danneggiare. Parlo c ai miei pazienti di altri modi con cui "apportare dolcezza" ai propri cibi o bevande, il panorama è molto ampio e lasciatemi dire anche gustoso.
Buonasera,
In generale l'utilizzo di dolcificanti non è del tutto raccomandato considerando il fatto che molti di essi possono non andare ad impattare su quello che è l'apporto calorico e la glicemia ma possono influenzare l'indice insulinemico e quindi comunque peggiorare la risposta insulinica. Il mio consiglio è quello di non ricorrere all'uso di prodotti artificiali ma abituare via via il proprio gusto a sapori meno dolci (es ridurre gradualmente il consumo di zucchero aggiunto). Nel caso di pasti sostitutivi anche le consiglio di evitare il "fai da te" e affidarsi ad un professionista dato che non tutti i prodotti che vengono fatti passare come chetogenici o a basso contenuto di zuccheri in realtà contengono tante altre sostanze che a lungo andare sono dannose per la salute.
Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
In generale l'utilizzo di dolcificanti non è del tutto raccomandato considerando il fatto che molti di essi possono non andare ad impattare su quello che è l'apporto calorico e la glicemia ma possono influenzare l'indice insulinemico e quindi comunque peggiorare la risposta insulinica. Il mio consiglio è quello di non ricorrere all'uso di prodotti artificiali ma abituare via via il proprio gusto a sapori meno dolci (es ridurre gradualmente il consumo di zucchero aggiunto). Nel caso di pasti sostitutivi anche le consiglio di evitare il "fai da te" e affidarsi ad un professionista dato che non tutti i prodotti che vengono fatti passare come chetogenici o a basso contenuto di zuccheri in realtà contengono tante altre sostanze che a lungo andare sono dannose per la salute.
Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Buonasera, come per qualsiasi altra sostanza, è l'abuso a farne una sostanza pericolosa. Premetto che per la mia opinione, andrebbero aboliti sia zuccheri aggiunti che dolcificanti, le consiglio di ponderare l'uso dei prodotti contenenti tale sostanza. Saluti
Buongiorno,
confermo che il sucralosio, come qualsiasi altro dolcificante, a lungo andare, può impattare negativamente sulla salute. Inoltre non è necessario al nostro organismo, così come gli zuccheri aggiunti. Sarebbe bene imparare a farne a meno, magari iniziando gradualmente, per imparare ad abituarsi pian piano al vero gusto degli alimenti.
Legga bene le etichette degli alimenti confezionati: gli zuccheri nascosti sono davvero troppi e vanno evitati.
Buona giornata.
Dott.ssa Colciago
confermo che il sucralosio, come qualsiasi altro dolcificante, a lungo andare, può impattare negativamente sulla salute. Inoltre non è necessario al nostro organismo, così come gli zuccheri aggiunti. Sarebbe bene imparare a farne a meno, magari iniziando gradualmente, per imparare ad abituarsi pian piano al vero gusto degli alimenti.
Legga bene le etichette degli alimenti confezionati: gli zuccheri nascosti sono davvero troppi e vanno evitati.
Buona giornata.
Dott.ssa Colciago
Gentile utente, sì, come lei ha giustamente evidenziato, esistono più studi i cui risultati ci dicono che il consumo di sucralosio possa avere effetti sulla composizione del microbiota intestinale, comportando in particolare un aumento della specie batterica Clostridium coccoides e la diminuzione di Lactobacillus acidophilus. Questo dato merita tuttavia una riflessione.
Per il sucralosio vale una regola generica della nutrizione: non esistono cibi meno "buoni" di altri, piuttosto porzioni non ottimali. L'assunzione sporadica di questo dolcificante non è di per sé causa del fenomeno descritto: consumare saltuariamente degli alimenti dolci a base di sucralosio è quindi un modo facile per assumere poche calorie.
Il sucralosio è presente in molti alimenti considerati "proteici", e quindi indicati per chi svolge attività sportiva, proprio per il suo forte potere dolcificante associato all'assenza di calorie.
Tuttavia, le soluzioni alimentari che uno sportivo può scegliere per associare un vantaggioso piano alimentare al suo allenamento possono essere molteplici e migliori, e variano anche in base allo sport e alle specifiche fasi di preparazione atletica.
Se è interessato a scoprire di più sull'argomento, e magari individuare una nuova strategia alimentare perfetta per lo sport che sta praticando, con zero rischi per la salute, si senta libero di contattarmi in privato. Cordiali saluti, Dott. Umberto Olivo.
Per il sucralosio vale una regola generica della nutrizione: non esistono cibi meno "buoni" di altri, piuttosto porzioni non ottimali. L'assunzione sporadica di questo dolcificante non è di per sé causa del fenomeno descritto: consumare saltuariamente degli alimenti dolci a base di sucralosio è quindi un modo facile per assumere poche calorie.
Il sucralosio è presente in molti alimenti considerati "proteici", e quindi indicati per chi svolge attività sportiva, proprio per il suo forte potere dolcificante associato all'assenza di calorie.
Tuttavia, le soluzioni alimentari che uno sportivo può scegliere per associare un vantaggioso piano alimentare al suo allenamento possono essere molteplici e migliori, e variano anche in base allo sport e alle specifiche fasi di preparazione atletica.
Se è interessato a scoprire di più sull'argomento, e magari individuare una nuova strategia alimentare perfetta per lo sport che sta praticando, con zero rischi per la salute, si senta libero di contattarmi in privato. Cordiali saluti, Dott. Umberto Olivo.
Buongiorno,
Il sucralosio oggi può essere considerato sicuro negli usi autorizzati e alle quantità normalmente assunte con gli alimenti, secondo la più recente rivalutazione EFSA, che ha confermato una dose giornaliera ammissibile di 15 mg/kg di peso corporeo e ha indicato che l’esposizione abituale dei consumatori resta sotto questo limite. Questo significa che la presenza di sucralosio in prodotti proteici o “senza zuccheri” non lo rende automaticamente pericoloso.
Detto questo, la questione microbiota-metabolismo non è del tutto chiusa, perché alcuni studi hanno osservato possibili modifiche della flora intestinale e della risposta glicemica, ma i risultati non sono uniformi e non permettono di dire con certezza che il sucralosio, nelle dosi d’uso comuni, aumenti direttamente il rischio di diabete tipo 2. Va anche ricordato che le associazioni osservate nei grandi studi su dolcificanti e rischio metabolico non dimostrano necessariamente un rapporto di causa-effetto, mentre gli studi clinici controllati sull’uomo hanno dato risultati più contrastanti e spesso rassicuranti.
Dal punto di vista pratico, io non demonizzerei il sucralosio, ma eviterei anche di farne un uso quotidiano e abbondante solo perché “senza zucchero”. L’OMS nel 2023 ha infatti raccomandato di non usare i dolcificanti non nutritivi come strategia principale per controllare il peso nel lungo periodo, perché non sembrano offrire benefici duraturi sulla riduzione del grasso corporeo e potrebbero associarsi a effetti indesiderati nel lungo termine. In altre parole, il punto non è tanto eliminare il singolo ingrediente a tutti i costi, quanto ridurre progressivamente il bisogno di sapori molto dolci e migliorare la qualità complessiva dell’alimentazione.
Un aspetto in più da considerare è la cottura: l’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio per gli impieghi attuali, ma non ha potuto estenderla con la stessa certezza a nuovi usi che prevedano calore intenso e prolungato, perché ad alte temperature la molecola può degradarsi. Per questo, se il sucralosio è presente in bevande, yogurt proteici o integratori pronti, il quadro è più rassicurante; usi frequenti in preparazioni cotte ad alte temperature meritano invece maggiore prudenza.
Nel concreto, se consuma ogni tanto prodotti proteici o senza zuccheri con sucralosio, non ci sono elementi per allarmarsi; se invece questi prodotti sono molto frequenti nella sua routine, può essere utile rivedere l’equilibrio generale della dieta e valutare alternative meno dipendenti dai dolcificanti. Una consulenza nutrizionale può aiutarla a capire non solo se il sucralosio “si può usare”, ma soprattutto quanto spazio ha davvero in un’alimentazione sana, sostenibile e personalizzata.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Il sucralosio oggi può essere considerato sicuro negli usi autorizzati e alle quantità normalmente assunte con gli alimenti, secondo la più recente rivalutazione EFSA, che ha confermato una dose giornaliera ammissibile di 15 mg/kg di peso corporeo e ha indicato che l’esposizione abituale dei consumatori resta sotto questo limite. Questo significa che la presenza di sucralosio in prodotti proteici o “senza zuccheri” non lo rende automaticamente pericoloso.
Detto questo, la questione microbiota-metabolismo non è del tutto chiusa, perché alcuni studi hanno osservato possibili modifiche della flora intestinale e della risposta glicemica, ma i risultati non sono uniformi e non permettono di dire con certezza che il sucralosio, nelle dosi d’uso comuni, aumenti direttamente il rischio di diabete tipo 2. Va anche ricordato che le associazioni osservate nei grandi studi su dolcificanti e rischio metabolico non dimostrano necessariamente un rapporto di causa-effetto, mentre gli studi clinici controllati sull’uomo hanno dato risultati più contrastanti e spesso rassicuranti.
Dal punto di vista pratico, io non demonizzerei il sucralosio, ma eviterei anche di farne un uso quotidiano e abbondante solo perché “senza zucchero”. L’OMS nel 2023 ha infatti raccomandato di non usare i dolcificanti non nutritivi come strategia principale per controllare il peso nel lungo periodo, perché non sembrano offrire benefici duraturi sulla riduzione del grasso corporeo e potrebbero associarsi a effetti indesiderati nel lungo termine. In altre parole, il punto non è tanto eliminare il singolo ingrediente a tutti i costi, quanto ridurre progressivamente il bisogno di sapori molto dolci e migliorare la qualità complessiva dell’alimentazione.
Un aspetto in più da considerare è la cottura: l’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio per gli impieghi attuali, ma non ha potuto estenderla con la stessa certezza a nuovi usi che prevedano calore intenso e prolungato, perché ad alte temperature la molecola può degradarsi. Per questo, se il sucralosio è presente in bevande, yogurt proteici o integratori pronti, il quadro è più rassicurante; usi frequenti in preparazioni cotte ad alte temperature meritano invece maggiore prudenza.
Nel concreto, se consuma ogni tanto prodotti proteici o senza zuccheri con sucralosio, non ci sono elementi per allarmarsi; se invece questi prodotti sono molto frequenti nella sua routine, può essere utile rivedere l’equilibrio generale della dieta e valutare alternative meno dipendenti dai dolcificanti. Una consulenza nutrizionale può aiutarla a capire non solo se il sucralosio “si può usare”, ma soprattutto quanto spazio ha davvero in un’alimentazione sana, sostenibile e personalizzata.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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