Ciao! Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale. Sono pe

20 risposte
Ciao!
Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale.
Sono però a un punto in cui sento come se mi manca andare a fondo alle cose e alla radice dei problemi.
Mi piacerebbe tanto fare una terapia che adotti sia l'approccio cognitivo comportamentale che psicoanalitico.
Esiste ? Come faccio a trovare qualcuno che adotti tale approccio ?
Grazie
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Ciao! Capisco il tuo desiderio di approfondire il lavoro terapeutico e andare alla radice delle difficoltà che senti di dover affrontare. Esistono approcci terapeutici che integrano elementi della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) con aspetti della psicoanalisi o della psicodinamica. Ad esempio, alcuni terapeuti adottano un approccio integrato, combinando tecniche della TCC con una maggiore esplorazione delle dinamiche profonde e dell'inconscio.

Per trovare un professionista che utilizza questo tipo di approccio, potresti cercare psicoterapeuti con una formazione mista in terapia cognitivo-comportamentale e psicodinamica, oppure esperti in psicoterapia integrata. puoi consultare gli ordini professionali, leggere i profili dei terapeuti online o chiedere direttamente ai professionisti quale sia il loro metodo di lavoro.

Sarebbe utile e consigliato, per approfondire questo aspetto e trovare il percorso più adatto a te, rivolgersi a uno specialista.

Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa

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Dott.ssa Carolina Giangrandi
Psicologo, Psicoterapeuta
Ladispoli
Buon pomeriggio,
esistono approcci integrati che permettono di lavorare sia sui pensieri e sui comportamenti attuali (per esempio, con tecniche pratiche per gestire l’ansia o i pensieri disfunzionali), sia sulle radici più profonde del malessere, esplorando le dinamiche inconsce, le relazioni passate e i modelli interiorizzati. Ma il mio consiglio è comunque chiedere al proprio terapeuta, e cercare con lui di valutare con attenzione la tua richiesta. Esporre i propri dubbi e le proprie incertezze nei confronti del percorso che si sta seguendo è parte determinante del lavoro stesso.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Dr. Jonathan Santi Pace La Pegna
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Palermo
Salve Gentile Utente, contrariamente a quanto si possa pensare non è l'orientamento formativo, le tecniche apprese o la formazione specialistica a definire la capacità di un terapeuta di andare a fondo, bensì più frequentemente le le doti intellettive, introspettive, analitiche ed empatiche della persona che fa il terapeuta. Vero è che seguire un approccio formativo indirizza e struttura un professionista, ma a mio avviso amplia le vedute più che restringerle o settarle a un livello predefinito/limitato di profondità. Al netto di ciò, esistono approcci di psicoterapia integrati che mettono insieme tecniche e punti di vista provenienti da diversi orientamenti. Le auguro di trovare quanto possa fare al meglio per Lei. Cordiali saluti.
Dott.ssa Franca Sebastiana Goddi
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Mazzano Romano
Buon pomeriggio, esistono diversi approcci integrati, uno tra questi ad esempio è l'analisi transazionale che utilizza diversi approcci (gestalt, analisi socio-cognitiva, analisi transazionale). Questo dà la possibilità di andare alla radice del problema e ridurre la sintomatologia ad ampio spettro.
Dott.ssa Paola Grasso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve. L'approccio cognitivo comportamentale è un ottimo approccio, ma ha i suoi limiti. Come dice il nome, si occupa dei processi cognitivi e dei comportamenti, ma non agisce su un livello più profondo come gli approcci che derivano dalla psicoanalisi.
La sua impressione è quindi comprensibile e corretta.
Non credo che siano approcci compatibili, semmai complementari. Le consiglio di passare ad una psicoterapia di tipo psicoanalitico, anche del tipo breve.
Un saluto
Dott.ssa Anna Simeone
Psicoterapeuta
Giugliano in Campania
Salve potrebbe esserle utile un approccio integrato fenomenologico costruttivista. Le tecniche comportamentali servono tantissimo nel quotidiano ma costruire una strada condivisa le permette di andare in profondità.
Dr. Fabio Ricardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Naturalmente è difficile esprimere un parere su terapie condotte seguendo approcci diversi dal proprio! ( io no sono nè un terapeuta cognitivo coportamentale, nè uno paicoanalista, sono un analista transazionale ). Psicoanalisi e Terapia cognitivo-comportamentale sono orientamenti molto diversi, quindi è molto difficle trovare un terapeuta che segua sia l'uno sia l'altro. Posso dire che oggi esistono approcci pssicoanalitici meno rigidi di quello frruediano, per es. la psicoanalisi della relazione, più attenta a quelllo che avviene, appunto, nella relazione tra le persone. In fondo anche l'Analisi Transazionale ( A.T.) ha qualcosa di simile, in quanto il suo fondatore, E.Berne, si stava formando come psicoanalista, e poi costruì il proprio indirizzo propio perchè aveva fiducia in un rapporto più diretto e "esperienziale" tra le persone, compreso il rapporto terapeuta - paziente. Sul sito dell'Orine Psicologi della Lombardia ( o di qualsaisi altra regione ) può trovare indicazioni relative a diversi indirizzi e scuole presenti nel territorio.
Dott.ssa Paola Marinelli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Tivoli
Buonasera, innanzitutto le consiglio di condividere il suo pensiero con la persona che segue nel suo percorso perchè potreste trovare insieme una soluzione. Esistono approcci integrati, ma con gli approcci psicodinamici o psicoanalitici perchè troppo complessi e lontani. Un esempio molto efficace è l'indirizzo cognitivo-interpersonale, quello che seguo io che si occupa molto anche della parte emotiva. Spero di esserle stata utile.Un saluto
Dott.ssa Paola Marinelli
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
la inviterei a parlare dei suoi dubbi in merito alla terapia con la specialista da cui è seguito. Potrebbe rappresentare un interessante spunto di riflessione su cui soffermarsi e da cui ripartire
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Roberta Cortese
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Reggio Calabria
Salve, il mio consiglio è quello di dare spazio alla relazione terapeutica stessa, prima ancora del modello sottostante. Uno degli elementi dell'alleanza terapeutica è proprio il legame, questo si sviluppa a prescindere dall'orientamento teorico. Se è in terapia da molto tempo, da diversi anni, potrebbe essere l'occasione per far emergere questi dubbi proprio in seduta, e ridefinire il vostro "contratto terapeutico". La domanda: "Dove stiamo andando?" è assolutamente lecita, così come lo è la sua necessità di andare più a fondo in queste radici.
Diversamente, qualora preferisse rimanere fedele alla sua idea, può pensare di rivolgersi ad un altro professionista, nello specifico ci sono terapeuti che abbracciano il modello integrato. Saluti
Dott.ssa Anna Maria Inzerillo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trapani
Hai toccato due temi molto importanti. Partiamo dal primo: la differenza tra paran

La paranoia è una

La fobia sociale, D'

Nel secondo punto, sulla depressione e cosa significa "guarire", è una domanda cruciale. La psichiatra di cui parli probabilmente si riferiva al fatto che non tutte le persone che soffrono di depressione sperimentano una "guarigione" completa nel senso tradizionale del termine. La depressione è un disturbo complesso e, in alcuni casi, può essere cronica o ricorrente. Guarire ,

In entrambi i casi, che sia la paranoia, la fobia sociale o la depressione, il processo terapeutico mira a migliorare la consapevolezza, il benessere relazionale e la capacità di affrontare le difficoltà. La psicoterapia sistemica, in particolare, lavora proprio su questi aspetti, mirando a ripristinare relazioni sane ea modificare schemi disfunzionali, in modo che la persona possa riacquistare un senso di contr



Hai detto:
Ciao! Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale. Sono però a un punto in cui sento come se mi manca andare a fondo alle cose e alla radice dei problemi. Mi piacerebbe tanto fare una terapia che adotti sia l'approccio cognitivo comportamentale che psicoanalitico. Esiste? Come faccio a trovare qualcuno che adotti tale approccio? Grazie
ChatGPT ha detto:
Ciao! È davvero bello che tu stia riflettendo sul tuo percorso terapeutico e su come sentirti soddisfatto dei progressi che stai facendo. Da quello che racconti, sembri avere una buona consapevolezza di

terapia cognitivo-comportamentale (CBT) cpsicoanalisi ,terapia integratao *approccio eclettico .

Tuttavia, non tutti i terapeuti che lavorano in questo modo sono formalmente formati in entrambe le scuole. Quindi, per trovare qualcuno che possa proporre un approccio integrato, ti consiglio di cercare professionisti che abbiano una formazione sia in CBT che in psicoanalisi o psicodinamica. Questi terapeuti sono in grado di adattare il trattamento in base alle tue esigenze, utilizzando strumenti di entrambi gli approcci: per esempio, ti potrebbero proporre delle tecniche comportamentali per affrontare i sintomi immediati e, allo stesso tempo, esplorare con te le dinamiche più profonde che potrebb

Ecco alcuni suggerimenti su come trovare il terapeuta giusto:

Chiedi direttamente alla tua terapeuta attuale : Se ti senti a tuo agio nel farlo, puoi parlarle del desiderio di esplorare una terapia integrata. Essendo un professionista esperto, potrebbe anche indirizzarti a qualcuno che pratica questo approccio, o potrebbero esserci opportunità di ampliare la sua pratica in modo che tu possa ottenere il tipo di supporto che cerchi.

Cerca terapeuti con formazione in approcci eclettici o integrati : puoi fare Ordine degli Psicologi o società di psicoterapia cognitiva possono

Chiedi al terapeuta che incontri se è in grado di combinare approcci :

Parla delle tue esigenze all'inizio del percorso :
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, i due approccia a cui fa riferimento sono sono tra loro molto diversi. Nulla le vieta dopo un approccio CBT passare ad un percorso più psicoanalitico. Tuttavia se sente un blocco nella sua terapia, potrebbe parlarne con il/la suo/a terapeuta. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Giulia Civadda
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Gentilis.
L'approccio cognitivo comportamentale tratta il sintomo in acuto utilizzando degli strumenti specifici per ridurne l intensità in breve tempo ma non esclude affatto un approfondimento maggiore relativamente alla storia di vita. Ora spesso d'altra parte molti sintomi sono riconducibili al contesto di apprendimento/ familiare della persona. Se si è trovato bene con quest'approccio le consiglio di esprimere il suo bisogno al suo terapeuta. Nel caso in cui desideri informarsi per un percorso diverso con un altro psicoterapeuta può informarsi online o in presenza nella sua zona
Dott.ssa Silvia Giolitto
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Salve, innanzitutto le converrebbe parlare di queste sue sensazioni con il proprio terapeuta e insieme cercare di capire quali obiettivi volete raggiungere insieme.
io sono terapeuta , cognitivo comportamentale ma adotto anche il trattamento EMDR per la risoluzione delle situazioni traumatiche non risolte, lavoro anche online. Un caro saluto. Dott.sa Silvia Maria Gioitto
Dott.ssa Francesca Di Costanzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve, la ringrazio per aver scritto.
Un approccio integrato combina elementi di diverse terapie come quella cognitivista e quella psicodinamica, adattandosi alle questioni del paziente e personalizzando il trattamento caso per caso. Può parlarne con la sua psicoterapeuta di riferimento per esternare il desiderio di approfondire quei fili nascosti di esperienze passate che possono avere ancora un influsso sul suo presente.
Con l’augurio che possa trovare il sostegno che cerca, le porgo un cordiale saluto.
Dott.ssa Di Costanzo
Dott.ssa Michela Testa
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cardito
Gli orientamenti citati sono molto diversi tra loro perchè lavorano su aree psichiche diverse. Ciascuno ha la sua validità ma dopo un certo percorso si rende conto che ha bisogno di approfondire alcune questioni ed occuparsi di ciò che non si vede allora le consiglio di intraprendere un nuovo percorso di stampo psicoanalitico. Su Spiweb può trovare gli analisti presenti nella sua zona
Dott.ssa Martina Simeone
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, esistono scuole di psicoterapia che integrano i due approcci che lei ha citato, tra cui la psicoterapie psicodinamica integrata, la terapia metacognitiva interpersonale e la schema therapy. Potrebbe chiedere consiglio al suo attuale terapeuta circa i contatti di un altro professionista con la specializzazione che le interessa.
Dott.ssa Alessia Crespi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cagliari
Buon pomeriggio, la invito a condividere la sua insoddisfazione con il professionista che la segue in modo da trovare una soluzione adeguata alle sue necessità. Se il suo desiderio/necessità è sperimentarsi con un approccio psicoanalitico la invito a cercare o farsi consigliare un professionista che utilizza questo approccio. Le ricordo inoltre che non è tanto l'approccio in sé che rende efficace un percorso, ma la modalità con cui il professionista struttura il trattamento tenendo in considerazione i bisogni del paziente. In bocca al lupo!
Dr. Gianmarco Capasso
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buonasera,

non mi risulta che esistano approcci integrati tra questi due orientamenti, tuttavia ci sono alcuni orientamenti che si allontanano da quello cognitivo-comportamentale standard e più integrati anche con altre metodologie. Un esempio e la terapia cognitivo-costruttivista, che le consiglio eventualmente di approfondire.
Dr. Matteo Marconi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cesena
Buongiorno, attualmente molti nuovi approcci cognitivo-comportamentali integrano teorie e metodi di altri filoni di psicoterapia (es. mindfulness, psicodinamica, gestalt ecc). In Italia uno dei più diffusi è sicuramente la Schema Therapy che ha delle basi cognitive ma punta anche a comprendere come i problemi di oggi siano dovuti a bisogni infantili non soddisfatti. Può cercare in internet i professionisti che utilizzano questo approccio.
Un caro saluto.
Dott. Marconi

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