Ciao! Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale. Sono

20 risposte
Ciao!
Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale.
Sono però a un punto in cui sento come se mi manca andare a fondo alle cose e alla radice dei problemi.
Mi piacerebbe tanto fare una terapia che adotti sia l'approccio cognitivo comportamentale che psicoanalitico.
Esiste ?
Grazie
Dott. Pascucci Gianluca
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bologna
Si esiste ed è una cura del profondo che ricapitola ogni esperienza fatta permettendo di andare al bandolo della matassa, scoprire un nuovo sè e registrare una nuova matrice esperienziale del possibile.

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Dott.ssa Eleonora Errante
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
San matteo della Decima
Buonasera,
le consiglio di condividere il suo pensiero e il suo vissuto con il suo terapeuta, in modo che possa aiutarla nel capire meglio il lavoro che state facendo insieme, ed eventualmente la possibilità di intraprendere altre "strade".
In bocca al lupo!
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Ciao! È comprensibile che, dopo anni di terapia con un approccio cognitivo-comportamentale, tu sente il bisogno di esplorare più a fondo le radici dei tuoi vissuti.

In realtà, esistono approcci terapeutici integrati che combinano elementi della terapia cognitivo-comportamentale con aspetti più esplorativi e profondi, tipici della psicoanalisi o della psicoterapia psicodinamica. Alcuni terapeuti, infatti, adottano una prospettiva integrata, modulando il percorso in base alle esigenze del paziente e utilizzando strumenti di diversi orientamenti per ottenere il massimo beneficio.

Sarebbe utile e consigliato approfondire questa esigenza con uno specialista, che possa valutare il percorso più adatto a te.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, i due approccio che descrive sono di stampo teorico molto differente. Tuttavia credo che lei possa condividere questo sui bisogno all'interno della sua terapia. Credo il suo sia un bisogno legittimo e comprensibile, e se lei si trova bene nel suo spazio di terapia credo possa essere importante che lei esponga tale bisogno. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dr. Alberto Brich
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Milano
Buongiorno gentile utente,
Potenzialmente esiste ogni possibile forma di ibridazione o integrazione tra le teorie psicoterapeutiche, dipende dal professionista e dalla sua formazione.
Credo che però il punto sia un altro, ovvero, l’efficacia di un percorso psicoterapeutico (secondo il mio punto di vista) dipende più dalla relazione che si instaura tra il terapeuta e il suo paziente, dalla sensibilità e capacità del terapeuta di cogliere i nodi cruciali e affrontarli giungendo alla profondità adeguata per favorire il cambiamento. Ogni persona che va in terapia è diversa e non c’è un unico modo di agire o un protocollo generale valido per tutti, quindi ogni volta si realizza una modalità di intervenire “cucita su misura”. In ultimo, ma non ultimo, le tecniche che facilitano il cambiamento delle persone verso soluzioni più adattive e di benessere molto spesso sono le stesse, al di là del tipo di orientamento teorico dello psicologo.
Spero di aver risposto alla sua domanda.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti e la saluto cordialmente
Dott.ssa Anna Rita Deiana
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Tortolì
Gentile persona, mi sembra di capire che la terapia dopo anni abbia dato dei frutti e allo stesso tempo vorresti anche cambiare ritmo (?). E io credo che questo sia possibile.
Personalmente io non credo che ci sia una terapia più valida delle altre e infatti, anche se CBT anche io, ogni tanto mi risalgono approcci ben lontano, a primo acchito, dalla CBT come ad esempio la psicoanalisi e in particolare Melanie Klein.
Credo che ci siano diversi terapeuti che abbiano più di una specializzazione o che abbiano nel tempo ricercato altrove formazioni utili a sé stessi e ai pazienti.
Quindi, per rispondere alla tua domanda, si può viaggiare con entrambe quando compatibili e rispettose dei tuoi bisogni. Io, fossi in te, ne parlerei con il tuo terapeuta. Sarebbe unpunto d'inzio e svolta.
Auguroni
Dott.ssa Sara Englaro
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, potrebbe intraprendere un percorso cognitivo interpersonale, essendo un approccio integrato le da la possibilità di "andare alla radice dei problemi" ed elaborarli.

Cordialmente la dott.ssa Sara Englaro
Dott.ssa Stefania Maretti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bolzano
Buon pomeriggio, i due approcci che lei ha menzionato si basano su principi molto differenti, possiamo dire quasi opposti, perrtanto non credo che riuscirà a trovare un collega che li utilizzi entrambi. Ci sono però colleghi che utilizzano approcci integrati, cioè che porano nella stanza della terapia strumenti e modelli che si rifanno a teorie differenti per favorire il lavoro terapeutico.
Dr. Michele Martino
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Monteroni di Lecce
Buonasera, la soluzione migliore potrebbe essere quella di parlarne con la tua terapeuta e decidere assieme che strada prendere.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Salve, provi a parlarne con il suo terapeuta. Potrebbe esser un importante spunto di riflessione su cui soffermarsi e da cui ripartire. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Amica o amico,
esistono approcci cognitivi (cognitivo-interpersonale, Schema therapy, terapia metacognitiva interpersonale ad esempio) o umanistici (Etionally Focused Therpay, terapia rogersiana) che possono rispondere alla sua domanda: si tratta di modelli che uniscono la parte cognitiva con quella "espereinziale2, focalizzata su esperienze emotive nuove e "riparatrici", mettendo al centro dell'intervento i rapporti che abbiamo avuto con le figure più significative della nostra vita.

con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Valeria Laganà
Psicoterapeuta, Psicologo
Guidonia Montecelio
Buongiorno, è possibile trovare uno psicoterapeuta che abbia fatto entrambe le specializzazioni. Un caro saluto!
Dr. Jonathan Santi Pace La Pegna
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Palermo
Salve Gentile Utente, contrariamente a quanto si possa pensare non è l'orientamento formativo, le tecniche apprese o la formazione specialistica a definire la capacità di un terapeuta di andare a fondo, bensì più frequentemente le le doti intellettive, introspettive, analitiche ed empatiche della persona che fa il terapeuta. Vero è che seguire un approccio formativo indirizza e struttura un professionista, ma a mio avviso amplia le vedute più che restringerle o settarle a un livello predefinito/limitato di profondità. Al netto di ciò, esistono approcci di psicoterapia integrati che mettono insieme tecniche e punti di vista provenienti da diversi orientamenti. Le auguro di trovare quanto possa fare al meglio per Lei. Cordiali saluti.
Dott.ssa Elda Valente
Psicologo, Psicologo clinico
Torremaggiore
Salve gentile utente, ne parli con la sua terapeuta così da trovare insieme la strada e la strategia adatta alla risoluzione a questo suo dubbio. Cordialmente, dott.ssa Elda Valente
Dott.ssa Mariachiara Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
I due tipi di approcci si differenziano per molti aspetti e non c'è una terapia che li adotti entrambi.
Potrebbero esserci, però, dei professionisti che hanno entrambe le formazioni e che, per questo, possono integrare nel percorso psicoterapeutico elementi di ognuna di queste.
Potrebbe informarsi sul percorso formativo dei terapeuti presenti nella sua zone per capire se ci fosse qualcuno che possa proporle un lavoro che vada nella direzione che richiede.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, sono due approcci differenti dubito che trovi un terapeuta che abbia due specializzazioni così differenti ma può tentare. Un approccio misto, che io sappia, non esiste. Se sente questa esigenza le suggerisco di parlarne prima con chi la segue e vedere se può soddisfare la sua esigenza.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Romina Portaro
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sesto San Giovanni
ciao
la psicoterapia ipnotica o ipnoterapia può essere un ottima soluzione...
Solitamente la seduta viene suddivisa in due parti, una in cui c'è il colloquio e quindi viene attivata la parte più cognitiva e una di ipnosi in cui entriamo in contatto con il nostro inconscio.
Dott.ssa Romina Portaro

Dott.ssa Francesca Ruggiero
Psicologo, Psicoterapeuta
San Vito dei Normanni
Ogni approccio terapeutico è all'interno della relazione terapeutica, pertanto è opportuno riconsiderare all'interno della relazione terapeutica, il tuo sentire, i tuo vissuti. Desideri andare alla radice dei problemi, sicuramente all'interno della relazione terapeutica, in un processo di graduale apertura andrai sempre più alla radice, soprattutto come scoperta e accoglienza di te stessa.
Dott.ssa Maria Romanelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Acilia
Gentile utente, in genere o si sceglie una scuola di psicoterapia o l'altra, sono due approcci totalmente diversi. Diffidi da chi dice il contrario
In bocca al lupo per tutto
Dott.ssa Maria Romanelli
Dr. Maria Tiziana Maricchiolo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
San Giovanni la Punta
Buongiorno, potrebbe essere utile un lavoro psico-corporeo e l'approccio psicoterapeutico fornito dall'analisi bioenergetica. Resto a disposizione per eventuali altre specifiche anche online.

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