Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni in cura per ansia/attacchi di panico da diversi anni. Ultima
Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni in cura per ansia/attacchi di panico da diversi anni. Ultimamente soffro di nodo alla gola costante. Il mio psichiatra mi ha parlato di bolo isterico ma, prendendo già ansiolitici (entract da 10 e xanax rp 1 e tavor oro al bisogno) a livello di farmaco non mi consigli altro se non un miorilassante (come buscopan) mi chiedevo se potesse essere solo un fattore ansioso o ci sia altro da poter controllare e se ci siano rimedi naturali per rilassare la zona. Grazie dell’attenzione
25 risposte
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Quando Lei scrive di essere in cura per gli stati ansiosi a che si riferisce? Cura farmacologica, psicologica, entrambe? Per quanto riguarda il farmaco credo sia meglio rivolgersi al proprio medico, figura professionale più competente in materia. Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico. Sarebbe opportuno inoltre cercare di ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata. Cordialmente, dott FDL
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, La necessità di somatizzare nasce dall'impossibilità di rendere cosciente alcuni aspetti della sua vita psichica. Tramite un percorso di psicoterapia può prendersi cura di questo aspetto. La spiacevole sensazione che sente e che descrive come "nodo alla gola" è spesso legata all'ansia, come correttamente dice anche lei. Può certo andare da un otorinolaringoiatra per sicurezza ma è poco probabile sia materia sua. Metodi più casalinghi possono essere la pratica sportiva o quella meditativa, dipende dalla sua indole.
Salve, potrebbe anche essere l’ansia. Ha mai pensato a un consulto psicologico? Potrebbe comprendere l’origine del suo malessere. Buona giornata. Dott. Fiori
Buonasera, non ha mai pensato di affiancare alla terapia farmacologica una terapia psicologica? Potrebbe trarne enorme vantaggio e comprendere finalmente la causa del suo malessere. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Salve, potrebbe trattarsi di ansia nonostante la farmacoterapia. Attualmente sta facendo una psicoterapia? ha mai preso in considerazione l'idea di intraprendere un percorso di terapia? La farmacoterapia è un supporto, ma non è risolutiva, e non si guarisce esclusivamente con i farmaci da nessun disagio psicologico, emotivo e/o traumatologico. Cordiali Saluti CS
Buonasera Gentile Utente, per quanto riguarda i farmaci segua il consiglio del suo psichiatra che è l'esperto in materia. Dal canto mio le consiglierei di intraprendere anche un percorso psicologico per dare senso a quest'ansia: il farmaco può essere un utile alleato che aiuta a contenere i momenti di picco, ma manca un pezzo che può aiutarla a stare meglio. Ci pensi. Rimango a disposizione. Cordialmente, dott. Simeoni
Salve, potrebbe essere un fattore ansioso, escludendo cause organiche potrebbe aiutarla intraprendere un percorso di sostegno psicologico per comprendere meglio la sua ansia e integrarlo con l'ausilio di tecniche di rilassamento per aiutarla nei momenti di maggiore difficolta. Resto a sua disposizione, Saluti
Buongiorno, perché quest'ansia e il panico non riesce ancora superarli?Quali e quanti tentativi ha svolto?Se cerca di evitarli, non pensarci e cercare ogni volta di controllarli o di chiedere aiuto, rischia di perdere il controllo su se stessa e sulle sue capacità naturali (da umana) di superare queste avversità. Nel suo caso è importante riuscire a riprendere il controllo per poter tornare a vivere una vita degna di essere vissuta. Il nodo alla gola, la conseguente paura e il tentativo di controllarla con rimedi naturali (diversi da se stessa) sono ulteriori prove. Il mio consiglio è di consultare uno o più esperti richiedendo una prima consulenza e scegliere di farsi seguire in un percorso volto a tirar fuori le risorse dentro di lei. saluti.
Buon giorno è importante fidarsi del proprio medico ma talvolta il solo approccio psichiatrico (se si limita alla somministrazione di farmaci) non è completo. Se provasse ad intraprendere un percorso con EMDR potrebbe aiutarla a comprendere come mai il suo corpo parla attraverso quel sintomo. La sensazione di soffocamento è molto brutta, fa paura perché ricorda il pericolo. Il nostro cervello, talvolta, non riesce ad elaborare esperienze traumatiche, così cerca di "nasconderle" in fondo alla memoria sperando spariscano. Le emozioni legate all'esperienza restano così come il disturbo che provocano nella mia vita che si manifesta in sintomi differenti. Provi a dare un'occhiata al sito internet "EMDR Italia" e, poi, se lo vorrà potremo condividere pensieri ed ipotesi. Serena giornata
gentile utente, le consiglio di approfondire la questione medica con il medico che le ha prescritto i farmaci e di affiancare questo tipo di terapia ad una psicoterapeutica. infatti, chi ricorre ai farmaci senza supporto psicologico ha esiti molto minori rispetto a chi affianca ad essi una psicoterapia. mi scriva pure in privato per maggiori informazioni. un caro saluto
Salve, per quanto riguarda la terapia farmacologica è opportuno che si rivolga al suo medico. Probabilmente le cause del suo malessere e dello stato di ansia, sono più profonde. Potrebbe essere utile per lei approfondire, attraverso un percorso psicologico, il significato del suo malessere e di questi sintomi. Un saluto, Dott.ssa Federica Pallotta
Gentile utente di mio dottore, la terapia per i Disturbi d’ansia è sia di tipo farmacologico che psicoterapeutico. L’approccio farmacologico è utile per alleviare i sintomi o per meglio controllarne alcune fasi più acute, o come supporto alla psicoterapia. La psicoterapia è ritenuta a oggi la forma di intervento più efficace per affrontare con successo i disturbi d’ansia. L’intervento della psicoterapia è volto a scoprire le funzionalità relazionali dei sintomo ed i suoi significati più profondi. Il paziente, intrapresa la psicoterapia, viene guidato attraverso un percorso atto a renderlo maggiormente consapevole dei suoi processi mentali, dei meccanismi che governano il suo comportamento. Con l’aiuto del terapeuta vengono individuati i circoli di mantenimento del disturbo e le sue ripercussioni su aspetti comportamentali, con un graduale miglioramento della qualità della vita, fino a quel momento compromessa dal timore di viverla appunto. Si affidi ad uno psicoterapeuta, vedrà la aiuterà a star meglio. Cordiali Saluti Dottor. Diego Ferrara
Come già anticipato dai miei colleghi sarebbe nel suo caso utile affiancare un approccio che ristabilisca una connessione equilibrata tra mente e corpo. Le tecniche psicocorporee sono state studiate a questo proposito. Un buon livello di consapevolezza corporea la aiuterebbe a risolvere il suo sintomo. Però se la consapevolezza non si espande anche a livelli più alti, una volta in presenza della situazione ansiogena il sintomo potrebbe manifestarsi di nuovo. Buona ricerca
Buongiorno, quando dice di essere in cura significa che sta seguendo un percorso di psicoterapia oppure solamente un trattamento farmacologico? Può essere utile trattare il problema attraverso la psicoterapia poiché interviene nell'origine del sintomo, attraverso essa impara a dare un significato all'ansia che sperimenta e dove l'ha appresa. Un caro abbraccio e tanti auguri.
Le consiglio fortemente di rivolgersi a un terapeuta EMDR, tecnica estremamente efficace in casi di ansia e DAP. La sorprenderà.
Gent.le Utente, il nodo alla gola che avverte potrebbe essere un sintomo d'ansia. La terapia farmacologica è utile certamente per ridurre i sintomi legati all'ansia e regolare l'umore, ma a volte può non bastare. Le consiglio di integrarla con una psicoterapia, perché questo le consentirebbe di comprendere le origini e il funzionamento dell'ansia che avverte, inoltre la aiuterebbe a sviluppare la capacità di gestire i sintomi che si manifestano. Lavorare su se stessa, la porterà ad acquisire la consapevolezza e le risorse personali, fondamentali per migliorare il proprio benessere psicologico. Cordiali saluti, dott.ssa Irene Capello.
Buongiorno, cosa intendi per "sono in cura"? Hai anche uno spazio psicoterapeutico parallelo a quello psichiatrico? Quando ci sono "manifestazioni fisiche" è bene sondare la parte medica e togliere qualsiasi duppio. Nel momento in cui i risultati medici sono negativi ed escludono qualsiasi origine fisiologica, allora si può pensare ad una sfera psicosomatica e cominciare a lavorare su questa. Nulla toglie che mentre fai le analisi, tu possa già cominciare un percorso psicologico per l'ansia di cui hai parlato. Dott.ssa Irene Buzzoni
Buongiorno, sarebbe bene indagare la presenza o meno di una causa organica. Se i medici di competenza non riscontrano nulla di organico, allora potrebbe esserci una sintomatologia ansiosa. Sarebbe utile comprendere la natura di questo sintomo. Un consulto psicologico ed un percorso psicoanalitico potrebbero esserle di aiuto. Buona giornata
Buongiorno. Penso che se fossero necessari ulteriori accertamenti clinici, il suo psichiatra e/o il suo medico di base le avrebbero già dato tale indicazione. Ha provato a confrontarsi a porgere ulteriori domande al suo psichiatra? Noi professionisti siamo formati proprio per questo, per provare a rispondere anche più volte ai vostri dubbi e alle vostre domande, specialmente se queste creano ulteriore stato di malessere. Il nodo alla gola può essere un sintomo legato a forti stati d'ansia, ma per potermi esprimere su di lei in particolare avrei bisogno di conoscerla in colloquio. Anche per conoscere la sua storia di vita e il decorso dei sintomi ansiosi/attacchi di panico. Ogni sintomo ha una sua funzione, e lo si esplora in terapia. Ci sono numerose tecniche e interventi psicoterapeutici nel trattamento dei disturbi d'ansia proprio per abbassare e regolare lo stato di attivazione neurovegetativo legato all'ansia. Nel caso di disturbi d'ansia, l'assunzione di psicofarmaci aiuta anche il lavoro terapeutico perchè in parte il farmaco già aiuta ad abbassare l'attivazione e lasciare alla persona la possibilità di investire energie nella terapia. Rimango a sua disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Ha mai pensato di intraprendere un percorso psicologico (oltre quello psichiatrico che sta già facendo) per affrontare il disturbo di ansia e gli attacchi di panico e riuscire a risolvere il problema? Per sapere se il nodo alla gola sia causato da altro dovrebbe rivolgersi al suo medico curante ed eventualmente sarà lui a consigliarle delle visite. I rimedi naturali per l'ansia ci sono, ma anche questi vanno consigliati dopo aver effettuato delle visite specifiche. Saluti Elisabetta Cavicchioli
Buongiorno, il nodo alla gola potrebbe essere un sintomo legato all'ansia, noto anche come "bolo isterico" o "globus." Questo fenomeno è comune nelle persone che soffrono di ansia o stress, e il fatto che stia già assumendo ansiolitici suggerisce che il problema potrebbe essere psicologico. Per alleviarlo, pratiche di rilassamento come la meditazione, il respiro profondo o lo yoga possono essere utili. Anche l'uso di rimedi naturali come la camomilla può favorire il rilassamento. Se il sintomo persiste, è consigliabile consultare nuovamente il medico per escludere altre cause fisiche.
Gentilissima se vuole chiarire questo suo dubbio (del nodo alla gola) deve fare una visita da un medico otorino .Lui sicuramente sapra' individuare se c'e' un problema fisico o psicologico. Ancora le voglio dire che per meglio curare i disturbi d'ansia ,si puo' affiancare alla terapia farmacologica ,la psicoterapia. Insieme questi due trattamenti sono molto piu' efficaci nel trattamento dei disturbi ansiosi, rispetto ad un solo tipo di terapia. Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente Dott.ssa Adriana Gaspari
Gentile utente, il “nodo alla gola”, o bolo isterico/globus pharingeus, è un sintomo molto comune nei disturbi d’ansia e di tensione somatica: non dipende da una reale ostruzione, ma da una contrazione dei muscoli della gola e del diaframma legata all’attivazione del sistema nervoso autonomo. È quindi spesso un segnale fisico di iper–attivazione emotiva, e non un problema organico vero e proprio. Il fatto che il suo psichiatra abbia escluso altre cause e parlato di bolo isterico è rassicurante. Tuttavia, può essere utile un controllo otorinolaringoiatrico se non l’ha già fatto, per escludere cause locali (reflusso gastroesofageo, piccole infiammazioni, tensioni cervicali). Per quanto riguarda i rimedi naturali e comportamentali, può provare: esercizi di respirazione diaframmatica: inspirare lentamente dal naso portando l’aria nella pancia, espirare più lentamente dalla bocca, percependo la gola che si ammorbidisce; rilassamento muscolare mirato: piccoli massaggi circolari ai lati del collo e della mandibola, o movimenti dolci del capo per sciogliere la muscolatura; idratazione e calore: bere tisane tiepide o acqua a piccoli sorsi durante la giornata riduce la sensazione di secchezza e contrazione; riduzione di caffeina e nicotina, che aumentano la tensione neuromuscolare; tecniche di mindfulness o training autogeno, per imparare a calmare la risposta corporea dell’ansia. Nella maggior parte dei casi, il nodo alla gola diminuisce man mano che si lavora sulla gestione globale dell’ansia. Non è pericoloso, anche se molto fastidioso, e la sua regressione è spesso un segnale di equilibrio ritrovato tra mente e corpo. — Dott.ssa Sara Petroni
Buongiorno. Il sintomo che descrive, il cosiddetto 'bolo isterico', è una manifestazione somatica molto frequente negli stati ansiosi: la sensazione è quella di un corpo estraneo, ma fisicamente si tratta di una tensione della muscolatura della gola. Nonostante la terapia farmacologica sia importante, il corpo può continuare a 'parlare' attraverso questi canali. La Mindfulness può esserle di grande aiuto in questo: invece di combattere il nodo (cosa che spesso aumenta la tensione), si impara a portarvi un'attenzione non giudicante, permettendo alla muscolatura di distendersi naturalmente. Oltre al consulto medico, le suggerirei di affiancare un percorso psicologico mirato che integri tecniche di consapevolezza corporea, per andare alla radice di questa tensione e trovare strategie pratiche per gestirla. Resto a disposizione se desiderasse approfondire come queste pratiche possano aiutarla specificamente per il suo disturbo. Un caro saluto, Dott.ssa Michela Massettini
Gentile utente, comprendo il suo desiderio di trovare soluzioni che possano aiutarla a gestire ansia e attacchi di panico. Per quanto riguarda l’assunzione di prodotti naturali in aggiunta alla terapia farmacologica, è importante confrontarsi sempre con il medico di riferimento, poiché anche le sostanze considerate “naturali” possono avere controindicazioni, effetti collaterali o interazioni con i farmaci in uso. Colgo però l’occasione per sottolineare un aspetto importante: la letteratura scientifica evidenzia che il trattamento farmacologico, pur potendo essere molto utile nella riduzione dei sintomi, da solo spesso non rappresenta la soluzione più efficace nel lungo termine. Per ottenere benefici più stabili e duraturi è generalmente consigliato affiancare un percorso psicoterapeutico. In particolare, approcci come la terapia cognitivo-comportamentale hanno mostrato una solida efficacia nel trattamento dell’ansia e degli attacchi di panico, aiutando la persona a comprendere i meccanismi che alimentano il problema, a gestire i sintomi e a sviluppare strategie che favoriscano un benessere più stabile nel tempo. Per questo motivo, più che concentrarsi esclusivamente sulla ricerca di un ulteriore rimedio, naturale o farmacologico, potrebbe essere utile valutare un percorso che le permetta di lavorare sulle cause e sui meccanismi che mantengono la sofferenza. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

















