Buongiorno! Sono una ragazza di 20 anni e per varie motivazioni sono rimasta praticamente sola. Al l
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Buongiorno! Sono una ragazza di 20 anni e per varie motivazioni sono rimasta praticamente sola. Al liceo avevo delle amicizie con cui uscivo tutti i weekend e che vedevo tutti i giorni (eravamo compagne di classe) ma a causa di alcuni litigi ed errori da parte di tutte quante, me compresa, non ci parliamo più da anni.
All'università ho conosciuto una ragazza: io e lei tutt'ora andiamo molto d'accordo. Solo che prima ci vedevamo spesso, poi lei si è fidanzata e, giustamente, dedica più tempo al fidanzato. Ma è andato a finire che io e lei usciamo insieme si e no una volta ogni 2/3 mesi. Nell'ultimo periodo oltretutto anche solo il sentirci per messaggio è diventato più difficile, dato che ogni volta che le scrivo passano le ore prima che effettivamente mi risponde.
Ho un'altra cara amica, con cui mi sento quasi tutti i giorni, ma che lavora. Per cui è piuttosto raro che un suo giorno di riposo coincida con un giorno in cui possiamo uscire. Oltretutto anche lei è fidanzata, per cui anche lei giustamente passa del tempo con il suo ragazzo.
Io fino ad una settimana fa ero fidanzata, sentivo sì un'assenza da un punto di vista di amicizie, ma proprio perchè avevo un fidanzato non me ne sono mai curata più di tanto, perchè appunto non ero sola. Alla fine stavo bene: studiavo, uscivo col mio ragazzo un paio di volte a settimana, mi sentivo con le amiche spesso e quando capitava ci uscivo. Adesso che mi sono lasciata, oltre alla sofferenza che provo dalla fine della relazione che sicuramente peggiora la situazione, sento effettivamente il peso della solitudine. Le due ragazze di cui ho parlato prima mi stanno aiutando molto tramite messaggio, mi ascoltano, mi stanno dando supporto e ne sono molto grata. Ma io sentirei il bisogno di uscire, anche solo un giorno, per pensare ad altro, per svagarmi. Il weekend scorso sono uscita con entrambe (era il primo weekend da "single") e sono stata bene. Ma adesso sento che stiamo tornando di nuovo a prima, cioè a delle uscite meramente occasionali.
Sento quindi un bisogno di cambiare aria, di fare nuove amicizie, ma non so davvero come fare. Io sono studentessa universitaria, adesso è il periodo della sessione per cui sto tutto il giorno a casa senza fare nulla. Pensavo magari di provare a parlare con qualcuno di nuovo quando riprenderanno le lezioni tra un paio di settimane, ma sento che sarà difficile. Sia per la mia timidezza, sia per il fatto che ormai, al terzo anno di università, i gruppi di amicizia sono già formati ed è difficile entrarvi a pieno. Pensavo anche di segnarmi in palestra, ma diciamo che da un punto di vista economico non è un buon momento per cui, quanto meno per ora, non posso. Ma il problema alla fine sarebbe sempre lo stesso. Ormai a 20 anni praticamente tutti hanno il loro gruppo di amici, è difficile entrarvi e costruire delle amicizie "attive" con cui uscire, non dico tanto, ma ecco una volta a settimana.
La questione è che sento davvero un peso in questa situazione: mi chiedo perchè mi trovo in questa situazione, come uscirne... Provo "invidia" quando, entrando sui social, vedo i miei coetanei uscire ogni weekend, divertirsi, organizzare viaggi. Mentre io sono a casa, sul divano/letto buona parte del tempo.
Parte di me pensava anche di provare qualche sito online, ma di questi tempi ho genuinamente paura...con tutte le storie che si sentono al telegiornale.
Quale potrebbe essere un modo per conoscere gente nuova?
All'università ho conosciuto una ragazza: io e lei tutt'ora andiamo molto d'accordo. Solo che prima ci vedevamo spesso, poi lei si è fidanzata e, giustamente, dedica più tempo al fidanzato. Ma è andato a finire che io e lei usciamo insieme si e no una volta ogni 2/3 mesi. Nell'ultimo periodo oltretutto anche solo il sentirci per messaggio è diventato più difficile, dato che ogni volta che le scrivo passano le ore prima che effettivamente mi risponde.
Ho un'altra cara amica, con cui mi sento quasi tutti i giorni, ma che lavora. Per cui è piuttosto raro che un suo giorno di riposo coincida con un giorno in cui possiamo uscire. Oltretutto anche lei è fidanzata, per cui anche lei giustamente passa del tempo con il suo ragazzo.
Io fino ad una settimana fa ero fidanzata, sentivo sì un'assenza da un punto di vista di amicizie, ma proprio perchè avevo un fidanzato non me ne sono mai curata più di tanto, perchè appunto non ero sola. Alla fine stavo bene: studiavo, uscivo col mio ragazzo un paio di volte a settimana, mi sentivo con le amiche spesso e quando capitava ci uscivo. Adesso che mi sono lasciata, oltre alla sofferenza che provo dalla fine della relazione che sicuramente peggiora la situazione, sento effettivamente il peso della solitudine. Le due ragazze di cui ho parlato prima mi stanno aiutando molto tramite messaggio, mi ascoltano, mi stanno dando supporto e ne sono molto grata. Ma io sentirei il bisogno di uscire, anche solo un giorno, per pensare ad altro, per svagarmi. Il weekend scorso sono uscita con entrambe (era il primo weekend da "single") e sono stata bene. Ma adesso sento che stiamo tornando di nuovo a prima, cioè a delle uscite meramente occasionali.
Sento quindi un bisogno di cambiare aria, di fare nuove amicizie, ma non so davvero come fare. Io sono studentessa universitaria, adesso è il periodo della sessione per cui sto tutto il giorno a casa senza fare nulla. Pensavo magari di provare a parlare con qualcuno di nuovo quando riprenderanno le lezioni tra un paio di settimane, ma sento che sarà difficile. Sia per la mia timidezza, sia per il fatto che ormai, al terzo anno di università, i gruppi di amicizia sono già formati ed è difficile entrarvi a pieno. Pensavo anche di segnarmi in palestra, ma diciamo che da un punto di vista economico non è un buon momento per cui, quanto meno per ora, non posso. Ma il problema alla fine sarebbe sempre lo stesso. Ormai a 20 anni praticamente tutti hanno il loro gruppo di amici, è difficile entrarvi e costruire delle amicizie "attive" con cui uscire, non dico tanto, ma ecco una volta a settimana.
La questione è che sento davvero un peso in questa situazione: mi chiedo perchè mi trovo in questa situazione, come uscirne... Provo "invidia" quando, entrando sui social, vedo i miei coetanei uscire ogni weekend, divertirsi, organizzare viaggi. Mentre io sono a casa, sul divano/letto buona parte del tempo.
Parte di me pensava anche di provare qualche sito online, ma di questi tempi ho genuinamente paura...con tutte le storie che si sentono al telegiornale.
Quale potrebbe essere un modo per conoscere gente nuova?
Gent.ma (ti darei del tu),
Leggendo la tua domanda, quello che mi colpisce è il senso di solitudine che stai vivendo, in particolare dopo la fine della tua relazione, e il desiderio di trovare un modo per cambiare la tua situazione sociale. Ti capisco molto bene: sentirsi soli, soprattutto quando si è passati da una relazione affettuosa a una situazione di solitudine, può essere davvero difficile. Inoltre, vedo che sei consapevole delle tue emozioni e dei tuoi desideri, come quello di trovare nuove amicizie e di uscire di più, il che è già un primo passo importante.
Vedo anche che ti stai concentrando molto sulla ricerca di una “soluzione” rapida, come fare nuove amicizie o entrare in nuovi gruppi. È normale voler trovare un’uscita immediata dalla solitudine, ma voglio farti riflettere su un punto: la soluzione a questa situazione non la troverai semplicemente in un consiglio che posso darti, o in una decisione rapida. Seppur io possa offrirti qualche suggerimento, la vera risposta nasce dal processo di esplorazione insieme, partendo da come ti senti e da quali potrebbero essere i motivi sottostanti per cui ti senti in questo modo.
La solitudine è difficile da affrontare, ma è anche una condizione che può insegnarci molto su noi stessi. Forse, piuttosto che concentrarti solo sull’idea di “cambiare aria” o di forzare nuove amicizie, potrebbe essere utile riflettere su come ti senti davvero in questo momento della tua vita. La solitudine che stai vivendo è legata solo alla mancanza di amici con cui uscire, o potrebbe esserci anche un bisogno più profondo di ritrovare un equilibrio interiore, prima ancora di cercare di riempire il vuoto con persone nuove?
Capisco che la timidezza e la paura di entrare in gruppi già consolidati possano farti sentire in difficoltà. Ma è importante anche capire che, a volte, una piccola riflessione su te stessa e su come stai affrontando questi momenti di solitudine potrebbe portarti a scoprire nuove modalità per avvicinarti agli altri. Non è solo una questione di cercare nuovi gruppi, ma di avvicinarsi con più serenità e consapevolezza a te stessa e a ciò che davvero desideri.
Infine, il fatto che tu provi “invidia” guardando i social è una reazione naturale. A volte il mondo esterno sembra più luminoso e pieno di opportunità, ma è importante ricordare che ciò che vediamo sui social non è la realtà completa. Ogni situazione ha le sue sfide, anche quelle che sembrano più divertenti o “facili” agli occhi degli altri.
Ti consiglio quindi di affrontare questa fase con pazienza, darti il permesso di esplorare il tuo bisogno di socializzare senza fretta, e magari di guardare dentro di te per capire quali sono le motivazioni più profonde di questa solitudine.
L’esplorazione insieme, magari con un supporto esterno come una consulenza, potrebbe aiutarti a chiarire ulteriormente come avvicinarti a questa fase della tua vita.
Sono a disposizione su Bologna, Lecce ed effettuo consulenze anche online,
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Leggendo la tua domanda, quello che mi colpisce è il senso di solitudine che stai vivendo, in particolare dopo la fine della tua relazione, e il desiderio di trovare un modo per cambiare la tua situazione sociale. Ti capisco molto bene: sentirsi soli, soprattutto quando si è passati da una relazione affettuosa a una situazione di solitudine, può essere davvero difficile. Inoltre, vedo che sei consapevole delle tue emozioni e dei tuoi desideri, come quello di trovare nuove amicizie e di uscire di più, il che è già un primo passo importante.
Vedo anche che ti stai concentrando molto sulla ricerca di una “soluzione” rapida, come fare nuove amicizie o entrare in nuovi gruppi. È normale voler trovare un’uscita immediata dalla solitudine, ma voglio farti riflettere su un punto: la soluzione a questa situazione non la troverai semplicemente in un consiglio che posso darti, o in una decisione rapida. Seppur io possa offrirti qualche suggerimento, la vera risposta nasce dal processo di esplorazione insieme, partendo da come ti senti e da quali potrebbero essere i motivi sottostanti per cui ti senti in questo modo.
La solitudine è difficile da affrontare, ma è anche una condizione che può insegnarci molto su noi stessi. Forse, piuttosto che concentrarti solo sull’idea di “cambiare aria” o di forzare nuove amicizie, potrebbe essere utile riflettere su come ti senti davvero in questo momento della tua vita. La solitudine che stai vivendo è legata solo alla mancanza di amici con cui uscire, o potrebbe esserci anche un bisogno più profondo di ritrovare un equilibrio interiore, prima ancora di cercare di riempire il vuoto con persone nuove?
Capisco che la timidezza e la paura di entrare in gruppi già consolidati possano farti sentire in difficoltà. Ma è importante anche capire che, a volte, una piccola riflessione su te stessa e su come stai affrontando questi momenti di solitudine potrebbe portarti a scoprire nuove modalità per avvicinarti agli altri. Non è solo una questione di cercare nuovi gruppi, ma di avvicinarsi con più serenità e consapevolezza a te stessa e a ciò che davvero desideri.
Infine, il fatto che tu provi “invidia” guardando i social è una reazione naturale. A volte il mondo esterno sembra più luminoso e pieno di opportunità, ma è importante ricordare che ciò che vediamo sui social non è la realtà completa. Ogni situazione ha le sue sfide, anche quelle che sembrano più divertenti o “facili” agli occhi degli altri.
Ti consiglio quindi di affrontare questa fase con pazienza, darti il permesso di esplorare il tuo bisogno di socializzare senza fretta, e magari di guardare dentro di te per capire quali sono le motivazioni più profonde di questa solitudine.
L’esplorazione insieme, magari con un supporto esterno come una consulenza, potrebbe aiutarti a chiarire ulteriormente come avvicinarti a questa fase della tua vita.
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Capisco quanto la solitudine possa pesare, soprattutto dopo la fine di una relazione, quando il bisogno di connessione e supporto diventa più intenso. È del tutto normale provare queste sensazioni, e il confronto con la vita sociale degli altri sui sociali può amplificare il senso di isolamento, anche se spesso quella realtà è solo una parte della loro vita.
Il desiderio di fare nuove amicizie è un ottimo punto di partenza. È vero che al terzo anno di università molti gruppi sono già formati, ma spesso ci sono persone che, come lei, cercano nuove connessioni. Partecipare ad attività extracurriculari, unire a gruppi di studio o corsi gratuiti (ad esempio, eventi universitari o iniziative culturali) potrebbe offrirle occasioni naturali di interazione senza la pressione di dover "entrare" in un gruppo già consolidato.
Anche piccoli passi, come avvicinarsi a qualcuno con cui ha qualche affinità o riprendere contatti con vecchi conoscenti, possono fare la differenza. Se la situazione continua a farla soffrire, un supporto psicologico potrebbe aiutarla a rafforzare la sicurezza in sé stessa e trovare strategie per costruire nuove relazioni in modo più sereno. Un caro saluto.
Il desiderio di fare nuove amicizie è un ottimo punto di partenza. È vero che al terzo anno di università molti gruppi sono già formati, ma spesso ci sono persone che, come lei, cercano nuove connessioni. Partecipare ad attività extracurriculari, unire a gruppi di studio o corsi gratuiti (ad esempio, eventi universitari o iniziative culturali) potrebbe offrirle occasioni naturali di interazione senza la pressione di dover "entrare" in un gruppo già consolidato.
Anche piccoli passi, come avvicinarsi a qualcuno con cui ha qualche affinità o riprendere contatti con vecchi conoscenti, possono fare la differenza. Se la situazione continua a farla soffrire, un supporto psicologico potrebbe aiutarla a rafforzare la sicurezza in sé stessa e trovare strategie per costruire nuove relazioni in modo più sereno. Un caro saluto.
Gentile utente,
la solitudine non è necessariamente una cosa brutta, a patto che si stia bene con sé stessi. La domanda da cui partire forse è proprio questa: lei non vuole stare da sola perché non riesce a provvedere al suo benessere psicologico con le sue forze?
Sono d'accordo sul fatto che le relazioni sociali, così come quelle sentimentali, siano una fonte di benessere molto importante per la vita delle persone: molte emozioni positive scaturiscono dal contatto sociale e costruire relazioni significative è un concreto obiettivo di felicità.
Ma essere sono solo una delle componenti del benessere psicologico. Altrettanto importante è coltivare passioni personali, aumentare gli interessi, incuriosirsi di nuovi argomenti, viaggiare, visitare musei, assistere a concerti, dedicarsi allo sport o all'arte. Farlo insieme agli altri amplifica ciò che naturalmente ci rende già coinvolti pienamente. Molto importante è anche dedicare tempo alla cura del proprio corpo, dell'alimentazione e dell'esercizio fisico. Così come coltivare una certa spiritualità, non in senso religioso, ma nel senso di sapersi ispirare a qualcosa o a qualcuno, a conoscere il valore straordinario di certe emozioni come la gratitudine e l'orgoglio, lo stupore per la bellezza del mondo, la speranza e la compassione.
Infine, ma non per importanza, un'altra fondamentale fonte di benessere personale è poter inseguire i propri sogni, impegnarsi nel realizzare gli obiettivi e rendere la propria vita ricca di significato e di soddisfazione.
Dunque, il mio consiglio è di approfittare di questa apparente solitudine per abbracciare sé stessa, per rivolgere uno sguardo gentile al suo interno e trovare ciò che potrebbe renderla felice davvero. Scoprirà che siamo veramente soli quando abbandoniamo noi stessi e non quando non abbiamo qualcuno con cui fare l'aperitivo il venerdì sera.
L'aspetto più interessante per lei è che scoprendo ciò che potrebbe rendere la sua vita personale più soddisfacente, si muoverà per ottenerlo e questa sì che le fare conoscere gente nuova, ma soprattutto gente interessante che ha i suoi stesso interessi. Potrebbe dedicare tempo a qualche associazione, per esempio, che soddisfi un suo bisogno di generosità (volontariato sociale o ambientale, oppure in ambito sanitario); potrebbe scoprire la passione per una certa arte o per uno sport e frequentare posti con persone simili a lei; potrebbe passare del tempo in biblioteche o circoli culturali; potrebbe persino trovare un lavoro part-time in un ambito di interesse e creare, in quel contesto, nuove occasioni di conoscenza sociale.
Parta da sé stessa e gli altri non potranno non accorgersi di lei!
Le auguro il meglio, Dott. Antonio Cortese
la solitudine non è necessariamente una cosa brutta, a patto che si stia bene con sé stessi. La domanda da cui partire forse è proprio questa: lei non vuole stare da sola perché non riesce a provvedere al suo benessere psicologico con le sue forze?
Sono d'accordo sul fatto che le relazioni sociali, così come quelle sentimentali, siano una fonte di benessere molto importante per la vita delle persone: molte emozioni positive scaturiscono dal contatto sociale e costruire relazioni significative è un concreto obiettivo di felicità.
Ma essere sono solo una delle componenti del benessere psicologico. Altrettanto importante è coltivare passioni personali, aumentare gli interessi, incuriosirsi di nuovi argomenti, viaggiare, visitare musei, assistere a concerti, dedicarsi allo sport o all'arte. Farlo insieme agli altri amplifica ciò che naturalmente ci rende già coinvolti pienamente. Molto importante è anche dedicare tempo alla cura del proprio corpo, dell'alimentazione e dell'esercizio fisico. Così come coltivare una certa spiritualità, non in senso religioso, ma nel senso di sapersi ispirare a qualcosa o a qualcuno, a conoscere il valore straordinario di certe emozioni come la gratitudine e l'orgoglio, lo stupore per la bellezza del mondo, la speranza e la compassione.
Infine, ma non per importanza, un'altra fondamentale fonte di benessere personale è poter inseguire i propri sogni, impegnarsi nel realizzare gli obiettivi e rendere la propria vita ricca di significato e di soddisfazione.
Dunque, il mio consiglio è di approfittare di questa apparente solitudine per abbracciare sé stessa, per rivolgere uno sguardo gentile al suo interno e trovare ciò che potrebbe renderla felice davvero. Scoprirà che siamo veramente soli quando abbandoniamo noi stessi e non quando non abbiamo qualcuno con cui fare l'aperitivo il venerdì sera.
L'aspetto più interessante per lei è che scoprendo ciò che potrebbe rendere la sua vita personale più soddisfacente, si muoverà per ottenerlo e questa sì che le fare conoscere gente nuova, ma soprattutto gente interessante che ha i suoi stesso interessi. Potrebbe dedicare tempo a qualche associazione, per esempio, che soddisfi un suo bisogno di generosità (volontariato sociale o ambientale, oppure in ambito sanitario); potrebbe scoprire la passione per una certa arte o per uno sport e frequentare posti con persone simili a lei; potrebbe passare del tempo in biblioteche o circoli culturali; potrebbe persino trovare un lavoro part-time in un ambito di interesse e creare, in quel contesto, nuove occasioni di conoscenza sociale.
Parta da sé stessa e gli altri non potranno non accorgersi di lei!
Le auguro il meglio, Dott. Antonio Cortese
Buonasera. Ampliare la propria rete sociale può essere effettivamente una questione delicata, in particolare per persone non spiccatamente "estroverse" come lei si definisce. Per questioni grandi è necessario mettere a disposizione risorse altrettanto grandi, ma non necessariamente risorse economiche. Ciò che può considerare è esplorare nuove passioni che le permettano di entrare in circoli di persone che la condividono, in quei casi si presenta un denominatore comune che facilita le cose fin da subito. Io per esempio, avendo la passione dei cammini e delle arrampicate, mi sono iscritto anni fa al CAI ed ho avuto modo di trovare persone stupende diventate poi amici/e. Il punto è che maggiore è la difficoltà della passione da condividere, maggiore è la possibilità di trovare persone interessanti. Giochi di immaginazioni, segua più la pancia che il cervello, e si butti con un filo di incoscienza. Buona esplorazione
Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità il tuo vissuto e le difficoltà che stai affrontando in questo periodo di transizione. È comprensibile sentirsi soli e disorientati dopo una rottura, specialmente quando le abitudini sociali a cui eri abituata sembrano aver subito un cambiamento così drastico. La sensazione di isolamento che provi, unita all’osservazione dei social dove sembra che tutti abbiano una vita piena e attiva, può aumentare ulteriormente il senso di disagio.
Per quanto riguarda il desiderio di conoscere nuove persone, ti suggerisco di considerare alcune possibili strategie:
Esplora le attività universitarie: Molte università organizzano eventi, laboratori, gruppi di studio o associazioni studentesche che possono essere un’ottima occasione per incontrare nuove persone in un contesto più strutturato e condiviso.
Partecipa ad eventi o workshop: Cerca eventi culturali, conferenze o incontri tematici nella tua città. Questi ambienti spesso favoriscono la conoscenza di persone con interessi simili ai tuoi.
Attività online in sicurezza: Se decidi di esplorare i social o piattaforme per conoscere nuove persone, ricorda di seguire sempre le precauzioni necessarie per proteggere la tua sicurezza. Ci sono spazi moderati e ben organizzati che possono essere utili per iniziare a fare nuove conoscenze.
Sii paziente con te stessa: Le nuove amicizie richiedono tempo per svilupparsi. Concediti il tempo necessario per conoscere gli altri senza forzarti troppo e, soprattutto, cerca di valorizzare anche il tempo che trascorri da sola come opportunità per la crescita personale.
Considera che, a volte, il supporto di uno specialista può essere fondamentale per affrontare in maniera costruttiva il senso di solitudine e per aiutarti a esplorare e superare eventuali blocchi relazionali. Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso con tanta sincerità il tuo vissuto e le difficoltà che stai affrontando in questo periodo di transizione. È comprensibile sentirsi soli e disorientati dopo una rottura, specialmente quando le abitudini sociali a cui eri abituata sembrano aver subito un cambiamento così drastico. La sensazione di isolamento che provi, unita all’osservazione dei social dove sembra che tutti abbiano una vita piena e attiva, può aumentare ulteriormente il senso di disagio.
Per quanto riguarda il desiderio di conoscere nuove persone, ti suggerisco di considerare alcune possibili strategie:
Esplora le attività universitarie: Molte università organizzano eventi, laboratori, gruppi di studio o associazioni studentesche che possono essere un’ottima occasione per incontrare nuove persone in un contesto più strutturato e condiviso.
Partecipa ad eventi o workshop: Cerca eventi culturali, conferenze o incontri tematici nella tua città. Questi ambienti spesso favoriscono la conoscenza di persone con interessi simili ai tuoi.
Attività online in sicurezza: Se decidi di esplorare i social o piattaforme per conoscere nuove persone, ricorda di seguire sempre le precauzioni necessarie per proteggere la tua sicurezza. Ci sono spazi moderati e ben organizzati che possono essere utili per iniziare a fare nuove conoscenze.
Sii paziente con te stessa: Le nuove amicizie richiedono tempo per svilupparsi. Concediti il tempo necessario per conoscere gli altri senza forzarti troppo e, soprattutto, cerca di valorizzare anche il tempo che trascorri da sola come opportunità per la crescita personale.
Considera che, a volte, il supporto di uno specialista può essere fondamentale per affrontare in maniera costruttiva il senso di solitudine e per aiutarti a esplorare e superare eventuali blocchi relazionali. Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Innanzitutto ti dico che non è mai troppo tardi per costruire nuove amicizie, anche profonde, a qualsiasi età! Poi per fare nuove conoscenze potresti entrare in gruppi con una passione in comune tra i membri, per esempio gruppi di lettura, in base agli interessi che ti stanno più a cuore, informati circa il luogo in cui vivi.
Buonasera, percepisco il senso di solitudine e smarrimento che sta vivendo in questo momento. La fine di una relazione spesso porta con sé un vuoto non solo affettivo, ma anche sociale, perché molte delle nostre abitudini e della nostra quotidianità erano intrecciate con quella persona. Ora, senza il suo ex fidanzato, quel vuoto si fa più evidente, e la mancanza di amicizie "attive" con cui condividere del tempo diventa ancora più pesante. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è importante analizzare i pensieri che sta sviluppando su questa situazione, perché spesso il nostro modo di interpretare gli eventi può alimentare il malessere. Lei ha detto di provare "invidia" quando vede i suoi coetanei divertirsi sui social e che si chiede perché si trovi in questa situazione. È normale fare paragoni, ma si ricordi che i social media mostrano solo una parte della vita delle persone, spesso quella più brillante e curata. Questo confronto rischia di accentuare il senso di esclusione e solitudine, portandola a vedere la sua situazione in una luce ancora più negativa. Un altro pensiero che potrebbe essere utile ristrutturare è l’idea che "ormai a 20 anni tutti abbiano già il loro gruppo e sia difficile entrare in nuove amicizie". È vero che con il passare degli anni le amicizie diventano più stabili, ma non significa che non ci sia spazio per nuove conoscenze. Spesso, quando crediamo che sia difficile inserirci in un gruppo, tendiamo a evitare di provare per paura del rifiuto, il che però conferma la nostra convinzione di essere "tagliati fuori". Questo si chiama evitamento esperienziale, ovvero evitare situazioni che potrebbero generare ansia o disagio, ma che, a lungo andare, ci impediscono di trovare soluzioni. Da un punto di vista pratico, una delle cose più efficaci che può fare è esporsi gradualmente a nuove situazioni sociali, anche se inizialmente può sembrare faticoso o frustrante. Quando riprenderanno le lezioni, potrebbe provare a parlare con qualche collega con cui ha avuto più interazioni in passato, magari proponendo di studiare insieme o scambiandosi appunti. Anche se i gruppi sembrano già formati, spesso le persone sono più aperte di quanto crediamo, soprattutto se si crea un contesto di interazione naturale. Se la palestra al momento non è fattibile, potrebbe valutare altre attività che non richiedono grandi investimenti economici, come eventi universitari, gruppi di studio o attività culturali nella sua città. A volte anche solo frequentare un ambiente con costanza (una biblioteca, un caffè per studenti, una sala studio) può favorire incontri spontanei. L’idea dei siti online è comprensibile, ma la sua paura è legittima. Se vuole esplorare questa possibilità, esistono piattaforme specifiche per fare amicizia in modo sicuro, come gruppi Facebook dedicati agli studenti della sua città o app pensate per socializzare e non per incontri romantici. In ogni caso, se dovesse provare, sarebbe importante farlo con cautela, scegliendo sempre luoghi pubblici per eventuali incontri e informandosi sulle esperienze di altri utenti. Infine, la cosa più importante è non colpevolizzarsi per questa fase che sta attraversando. La solitudine può essere dolorosa, ma è anche un'opportunità per capire meglio cosa desidera e per lavorare sulla sua sicurezza in sé stessa. Creare nuove amicizie richiede tempo e pazienza, ma piccoli passi quotidiani possono fare una grande differenza. Se sente che il peso della situazione sta diventando troppo gravoso, potrebbe valutare di parlarne con un professionista per avere un supporto più mirato. Nel frattempo, si conceda di vivere questo periodo con gentilezza verso sé stessa, senza confrontarsi troppo con gli altri e senza aspettarsi di dover risolvere tutto subito. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Capisco il suo stato d’animo e la difficoltà che sta vivendo, soprattutto dopo una rottura che spesso amplifica la sensazione di solitudine. Tuttavia, è importante ricordare che la situazione in cui si trova non definisce il suo valore personale, né la isola per sempre.
Le relazioni cambiano nel tempo e non sempre riflettono ciò che facciamo o non facciamo. È difficile darsi spiegazioni chiare sul comportamento degli altri, poiché le dinamiche interpersonali sono complesse e fuori dal nostro controllo. Quello su cui può concentrarsi, invece, è il modo in cui risponde a queste situazioni.
È normale sentire che i gruppi universitari sembrano “già chiusi”, ma le connessioni possono nascere anche in contesti inaspettati, magari da una semplice conversazione o interesse condiviso. Valuti attività gratuite o a basso costo, come gruppi di studio, eventi universitari, o volontariato: sono occasioni per incontrare persone in modo più naturale.
Non sottovaluti la possibilità di legami online, purché mantenendo sempre le dovute precauzioni. Le relazioni sincere richiedono tempo per crescere, ma ogni piccolo passo conta. La sua sensibilità e il desiderio di connettersi sono già una risorsa preziosa da cui partire.
Un saluto,
Dottssa Alessandra Arena
Le relazioni cambiano nel tempo e non sempre riflettono ciò che facciamo o non facciamo. È difficile darsi spiegazioni chiare sul comportamento degli altri, poiché le dinamiche interpersonali sono complesse e fuori dal nostro controllo. Quello su cui può concentrarsi, invece, è il modo in cui risponde a queste situazioni.
È normale sentire che i gruppi universitari sembrano “già chiusi”, ma le connessioni possono nascere anche in contesti inaspettati, magari da una semplice conversazione o interesse condiviso. Valuti attività gratuite o a basso costo, come gruppi di studio, eventi universitari, o volontariato: sono occasioni per incontrare persone in modo più naturale.
Non sottovaluti la possibilità di legami online, purché mantenendo sempre le dovute precauzioni. Le relazioni sincere richiedono tempo per crescere, ma ogni piccolo passo conta. La sua sensibilità e il desiderio di connettersi sono già una risorsa preziosa da cui partire.
Un saluto,
Dottssa Alessandra Arena
Buongiorno, in merito a quanto hai raccontato un consiglio che mi sento di darti è quello di provare a fare delle attività anche da sola, nel caso in cui non dovessi riuscire a conciliare i vari impegni con le tue amiche. Potresti scoprire che anche uscendo da sola potresti divertirti.
Vorrei anche rassicurarti sul timore di non riuscire a costruire delle amicizie "attive" , data la tua giovane età, avrai modo di conoscere gente nuova che ti sorprenderà (magari anche sul posto di lavoro quando inizierai a lavorare). Quello che è importante è comunque coltivare e far crescere le amicizie già avviate.
Per quanto riguarda le uscite con qualcuno conosciuto online, ci può stare la tua paura, per cui cerca di organizzare delle uscite che garantiscano comunque la tua sicurezza (uscite pomeridiane in luoghi non isolati).
Vorrei anche rassicurarti sul timore di non riuscire a costruire delle amicizie "attive" , data la tua giovane età, avrai modo di conoscere gente nuova che ti sorprenderà (magari anche sul posto di lavoro quando inizierai a lavorare). Quello che è importante è comunque coltivare e far crescere le amicizie già avviate.
Per quanto riguarda le uscite con qualcuno conosciuto online, ci può stare la tua paura, per cui cerca di organizzare delle uscite che garantiscano comunque la tua sicurezza (uscite pomeridiane in luoghi non isolati).
Buongiorno, la sua storia trasmette una profonda sensazione di solitudine, e comprendo bene il peso che avverte in questo momento difficile. È naturale sentirsi smarriti dopo la fine di una relazione e, allo stesso tempo, constatare la distanza che si è creata con le amicizie.
Le suggerirei di iniziare a esplorare nuove opportunità di socializzazione che potrebbero aiutarla a conoscere persone nuove. Potrebbe considerare di iscriversi a corsi o workshop che la interessano, magari legati ai suoi studi o a passioni personali. Queste attività non solo le permetterebbero di imparare qualcosa di nuovo, ma anche di incontrare persone con interessi simili.
Inoltre, anche se la situazione economica può essere un ostacolo, ci sono molte associazioni studentesche o eventi universitari che offrono attività gratuite o a basso costo. Partecipare a eventi di questo tipo potrebbe aiutarla a rompere il ghiaccio e avvicinarsi a nuovi gruppi di amici.
Non sottovaluti, poi, il potere delle piattaforme online, ma approcciandole con cautela. Ci sono gruppi sui social media dedicati agli studenti universitari o agli hobby specifici che potrebbero offrirle la possibilità di entrare in contatto con persone vicine a lei.
Infine, le consiglio di essere gentile con se stessa. Costruire nuove amicizie richiede tempo e pazienza. Ogni piccolo passo che compie in questa direzione è un progresso. Con perseveranza e apertura, troverà sicuramente nuove connessioni significative. Non si scoraggi, il cambiamento è possibile. Resto a disposizione qualora lo desiderasse, un caro saluto
Le suggerirei di iniziare a esplorare nuove opportunità di socializzazione che potrebbero aiutarla a conoscere persone nuove. Potrebbe considerare di iscriversi a corsi o workshop che la interessano, magari legati ai suoi studi o a passioni personali. Queste attività non solo le permetterebbero di imparare qualcosa di nuovo, ma anche di incontrare persone con interessi simili.
Inoltre, anche se la situazione economica può essere un ostacolo, ci sono molte associazioni studentesche o eventi universitari che offrono attività gratuite o a basso costo. Partecipare a eventi di questo tipo potrebbe aiutarla a rompere il ghiaccio e avvicinarsi a nuovi gruppi di amici.
Non sottovaluti, poi, il potere delle piattaforme online, ma approcciandole con cautela. Ci sono gruppi sui social media dedicati agli studenti universitari o agli hobby specifici che potrebbero offrirle la possibilità di entrare in contatto con persone vicine a lei.
Infine, le consiglio di essere gentile con se stessa. Costruire nuove amicizie richiede tempo e pazienza. Ogni piccolo passo che compie in questa direzione è un progresso. Con perseveranza e apertura, troverà sicuramente nuove connessioni significative. Non si scoraggi, il cambiamento è possibile. Resto a disposizione qualora lo desiderasse, un caro saluto
Buongiorno gentile Utente, capisco quanto possa essere pesante la sensazione di solitudine che sta vivendo in questo momento. Il cambiamento nella sua vita sentimentale ha probabilmente amplificato un bisogno che già esisteva: quello di costruire nuove amicizie e avere una rete sociale più attiva e presente. È naturale provare malinconia e anche un senso di invidia quando si vedono gli altri vivere esperienze che vorrebbe fare anche lei, ma è importante ricordare che ogni percorso è diverso e che, anche se ora si sente bloccata, ci sono modi per uscire da questa situazione.
È vero che con il passare degli anni i gruppi di amicizia tendono a consolidarsi, ma questo non significa che sia impossibile stringere nuove relazioni. L'università, nonostante sia già al terzo anno, resta comunque un ambiente ricco di opportunità, specialmente se prova a interagire con i compagni di corso al di fuori del semplice scambio di informazioni accademiche. Anche un piccolo passo, come fermarsi a chiacchierare dopo una lezione o proporre di studiare insieme, può essere un inizio.
Se la palestra, per ora, non è un'opzione sostenibile, potrebbe valutare attività o eventi gratuiti nella sua città, come incontri culturali, gruppi di lettura, volontariato o qualsiasi altra iniziativa che le permetta di interagire con persone nuove in modo naturale. Non si tratta necessariamente di fare amicizie immediate, ma di mettersi in situazioni che facilitino nuovi legami nel tempo.
L'idea dei social e delle piattaforme online può essere un'opportunità, se usata con buon senso. Esistono app e gruppi dedicati a trovare amici con interessi comuni, senza necessariamente entrare nel contesto degli incontri romantici. Potrebbe esplorare queste opzioni con prudenza, scegliendo ambienti che offrono un certo grado di sicurezza e interagendo inizialmente in modo virtuale per capire se c'è affinità prima di eventuali incontri di persona.
La cosa più importante in questo momento è non lasciarsi bloccare dalla paura di non riuscire a inserirsi nei gruppi già formati. Ogni amicizia nasce da una semplice interazione e anche se non tutte porteranno a legami profondi, provare ad aprirsi un po' di più potrebbe aiutarla a trovare quelle persone con cui costruire una connessione più autentica nel tempo.
Dott. Luca Vocino
È vero che con il passare degli anni i gruppi di amicizia tendono a consolidarsi, ma questo non significa che sia impossibile stringere nuove relazioni. L'università, nonostante sia già al terzo anno, resta comunque un ambiente ricco di opportunità, specialmente se prova a interagire con i compagni di corso al di fuori del semplice scambio di informazioni accademiche. Anche un piccolo passo, come fermarsi a chiacchierare dopo una lezione o proporre di studiare insieme, può essere un inizio.
Se la palestra, per ora, non è un'opzione sostenibile, potrebbe valutare attività o eventi gratuiti nella sua città, come incontri culturali, gruppi di lettura, volontariato o qualsiasi altra iniziativa che le permetta di interagire con persone nuove in modo naturale. Non si tratta necessariamente di fare amicizie immediate, ma di mettersi in situazioni che facilitino nuovi legami nel tempo.
L'idea dei social e delle piattaforme online può essere un'opportunità, se usata con buon senso. Esistono app e gruppi dedicati a trovare amici con interessi comuni, senza necessariamente entrare nel contesto degli incontri romantici. Potrebbe esplorare queste opzioni con prudenza, scegliendo ambienti che offrono un certo grado di sicurezza e interagendo inizialmente in modo virtuale per capire se c'è affinità prima di eventuali incontri di persona.
La cosa più importante in questo momento è non lasciarsi bloccare dalla paura di non riuscire a inserirsi nei gruppi già formati. Ogni amicizia nasce da una semplice interazione e anche se non tutte porteranno a legami profondi, provare ad aprirsi un po' di più potrebbe aiutarla a trovare quelle persone con cui costruire una connessione più autentica nel tempo.
Dott. Luca Vocino
Gentile utente, immagino che possa essere complesso coltivare delle amicizie quando la vita si riempie di impegni e il tempo è sempre poco. Credo che lei abbia già delle ottime idee per rimettersi in gioco provare a parlare con qualche persona nuova a lezione, iscriversi in palestra o in alcune app che hanno anche il semplice compito di ampliare le amicizie. I gruppi si formano è vero, ma sono spesso anche aperti a nuovi ingressi, all'inizio può sembrare complesso ma buttandosi scoprirà che ci sono molte persone molte aperte ad ampliare pure in età adulta le proprie amicizie. Inoltre come lei ci sono molte persone che faticano a fare amicizia. Esporsi crea opportunità. Rimango a disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno! Capisco molto bene quello che stai vivendo e ti posso immaginare in quella sensazione di solitudine, specialmente dopo la fine di una relazione e in un periodo di vita in cui stai cercando di ritrovarti. Il fatto che tu stia cercando di capire come muoverti per costruire nuove amicizie è un segno di grande consapevolezza e desiderio di migliorare la tua situazione, ed è il primo passo fondamentale.
Anche se la solitudine può sembrare opprimente, sappi che sei in una fase di cambiamento che molte persone attraversano, specialmente in giovane età. La ricerca di un equilibrio tra relazioni romantiche, amicizie e tempo per sé è una parte importante del processo di crescita e autoscoperta.
Ecco alcuni suggerimenti per avvicinarti al tuo obiettivo di fare nuove amicizie, considerando la tua situazione:
1. **Inizia dalle tue passioni o interessi**: Purtroppo, il fatto che tu non possa iscriverti in palestra ora limita una delle opzioni, ma potresti considerare altri tipi di attività che ti piacciono, come corsi di cucina, fotografia, scrittura, danza, o qualsiasi altra cosa ti entusiasmi. Le università spesso offrono club o eventi extracurricolari, e anche se sei nel terzo anno, non è mai troppo tardi per entrare in un nuovo gruppo. Potresti partecipare a questi eventi o semplicemente frequentare luoghi dove si condividono passioni comuni.
2. **Cercare eventi universitari o sociali**: Molte università organizzano eventi, serate di incontro o anche attività di volontariato. Questo è un ottimo modo per conoscere persone con cui potresti avere interessi comuni, senza che ci sia necessariamente il bisogno di entrare in un gruppo già formato. Le università spesso promuovono eventi in cui le persone sono anche alla ricerca di nuove amicizie. Prova a dare un'occhiata ai social ufficiali della tua università o chiedere ai tuoi compagni di corso.
3. **Sfrutta i social media in modo positivo**: Se pensi che possa essere un'opzione sicura per te, potresti provare a unirti a gruppi su Facebook o Instagram, magari legati a interessi che hai (cinema, libri, musica, viaggi, ecc.), o app come Meetup, dove persone con interessi simili si organizzano per uscire insieme. Questi gruppi sono spesso più sicuri rispetto ad altre app di incontri, perché sono costruiti attorno a passioni comuni piuttosto che alla ricerca di una relazione romantica.
4. **Cercare opportunità di volontariato**: Fare volontariato può essere una via straordinaria per incontrare persone che condividono valori simili ai tuoi. Molti organizzazioni cercano aiuto, e a volte possono nascere amicizie genuine durante queste esperienze di condivisione e supporto reciproco.
5. **Non avere paura di fare il primo passo**: So che la timidezza può essere un freno, ma non bisogna dimenticare che molti si sentono proprio come te. Molte volte, basta un piccolo gesto di apertura, come avviare una conversazione con una persona in aula o a un evento, per iniziare a costruire una connessione. Non tutte le persone sono già parte di un gruppo chiuso, e spesso sono disposte a fare nuove amicizie.
6. **Trovare modi di entrare in contatto anche online (in sicurezza)**: Sebbene ci sia una certa cautela da avere con le app di incontri, ci sono piattaforme pensate proprio per fare amicizie, come Bumble BFF o altre simili, che permettono di connettersi con persone che cercano amicizie (non relazioni romantiche). Ovviamente, va sempre fatta attenzione, ma può essere una buona occasione per iniziare a conoscere qualcuno, specialmente se inizia come una chat online prima di incontrarsi di persona.
Infine, capisco che possa esserci un po' di frustrazione nel vedere gli altri divertirsi mentre tu ti senti più sola. Ma ricordati che la tua situazione non è permanente, e che stai facendo un lavoro importante per affrontare le tue emozioni e i tuoi bisogni. La solitudine che provi ora può essere il punto di partenza per ricostruire la tua rete sociale, e potresti scoprire anche nuove passioni o amicizie che ti porteranno a vedere il mondo sotto una nuova luce.
Ti auguro di trovare presto delle opportunità che ti arricchiscano. Ricorda che anche nei momenti di solitudine, è possibile crescere e aprirsi al mondo in modo autentico. Sei sulla strada giusta, e la situazione che vivi ora non è permanente!
Anche se la solitudine può sembrare opprimente, sappi che sei in una fase di cambiamento che molte persone attraversano, specialmente in giovane età. La ricerca di un equilibrio tra relazioni romantiche, amicizie e tempo per sé è una parte importante del processo di crescita e autoscoperta.
Ecco alcuni suggerimenti per avvicinarti al tuo obiettivo di fare nuove amicizie, considerando la tua situazione:
1. **Inizia dalle tue passioni o interessi**: Purtroppo, il fatto che tu non possa iscriverti in palestra ora limita una delle opzioni, ma potresti considerare altri tipi di attività che ti piacciono, come corsi di cucina, fotografia, scrittura, danza, o qualsiasi altra cosa ti entusiasmi. Le università spesso offrono club o eventi extracurricolari, e anche se sei nel terzo anno, non è mai troppo tardi per entrare in un nuovo gruppo. Potresti partecipare a questi eventi o semplicemente frequentare luoghi dove si condividono passioni comuni.
2. **Cercare eventi universitari o sociali**: Molte università organizzano eventi, serate di incontro o anche attività di volontariato. Questo è un ottimo modo per conoscere persone con cui potresti avere interessi comuni, senza che ci sia necessariamente il bisogno di entrare in un gruppo già formato. Le università spesso promuovono eventi in cui le persone sono anche alla ricerca di nuove amicizie. Prova a dare un'occhiata ai social ufficiali della tua università o chiedere ai tuoi compagni di corso.
3. **Sfrutta i social media in modo positivo**: Se pensi che possa essere un'opzione sicura per te, potresti provare a unirti a gruppi su Facebook o Instagram, magari legati a interessi che hai (cinema, libri, musica, viaggi, ecc.), o app come Meetup, dove persone con interessi simili si organizzano per uscire insieme. Questi gruppi sono spesso più sicuri rispetto ad altre app di incontri, perché sono costruiti attorno a passioni comuni piuttosto che alla ricerca di una relazione romantica.
4. **Cercare opportunità di volontariato**: Fare volontariato può essere una via straordinaria per incontrare persone che condividono valori simili ai tuoi. Molti organizzazioni cercano aiuto, e a volte possono nascere amicizie genuine durante queste esperienze di condivisione e supporto reciproco.
5. **Non avere paura di fare il primo passo**: So che la timidezza può essere un freno, ma non bisogna dimenticare che molti si sentono proprio come te. Molte volte, basta un piccolo gesto di apertura, come avviare una conversazione con una persona in aula o a un evento, per iniziare a costruire una connessione. Non tutte le persone sono già parte di un gruppo chiuso, e spesso sono disposte a fare nuove amicizie.
6. **Trovare modi di entrare in contatto anche online (in sicurezza)**: Sebbene ci sia una certa cautela da avere con le app di incontri, ci sono piattaforme pensate proprio per fare amicizie, come Bumble BFF o altre simili, che permettono di connettersi con persone che cercano amicizie (non relazioni romantiche). Ovviamente, va sempre fatta attenzione, ma può essere una buona occasione per iniziare a conoscere qualcuno, specialmente se inizia come una chat online prima di incontrarsi di persona.
Infine, capisco che possa esserci un po' di frustrazione nel vedere gli altri divertirsi mentre tu ti senti più sola. Ma ricordati che la tua situazione non è permanente, e che stai facendo un lavoro importante per affrontare le tue emozioni e i tuoi bisogni. La solitudine che provi ora può essere il punto di partenza per ricostruire la tua rete sociale, e potresti scoprire anche nuove passioni o amicizie che ti porteranno a vedere il mondo sotto una nuova luce.
Ti auguro di trovare presto delle opportunità che ti arricchiscano. Ricorda che anche nei momenti di solitudine, è possibile crescere e aprirsi al mondo in modo autentico. Sei sulla strada giusta, e la situazione che vivi ora non è permanente!
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato. Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente. dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Buonasera cara utente, da quello che scrive mi verrebbe subito da confortarla dicendo: la fine di una relazione destabilizza, cambia tutti i propri ritmi, e se ho capito bene questo le è appena successo. Quello che ci sta scrivendo sembra sospinto dalla fretta, la fretta di colmare dolore e sofferenza, una fretta che rischia di peggiorare le sensazioni faticose che sta sperimentando. Quello che le consiglio è concedersi la possibilità di esplorare questo nuovo stato, quello della solitudine, assaporandone tutti gli aspetti, non solo quelli che la stanno spaventando. Così facendo potrà magari scoprire lati di sé stessa sconosciuti, nuovi, che la potranno indirizzare a nuovi ambienti e quindi nuove conoscenze. Questo è un lavoro che può benissimo svolgere in autonomia, per quanto riguarda invece comprendere meglio (e quindi imparare a gestire) l’effetto inglobante che questa nuova solitudine le sta facendo sperimentare, le suggerisco un percorso esplorativo con un professionista. Resto a disposizione, un saluto. Dott.ssa Giulia Galbiati
Buon pomeriggio,
Capisco quanto possa essere difficile affrontare questo momento di cambiamento. La fine di una relazione spesso porta a fare i conti con una solitudine che prima era attenuata dalla presenza dell’altro, ed è naturale che ora senta il desiderio di nuove connessioni.
È positivo che abbia voglia di ripartire, di cercare nuovi stimoli e occasioni per socializzare. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile prendersi un momento per ascoltare e comprendere meglio il senso di solitudine che sta provando, senza viverlo solo come qualcosa da “risolvere” immediatamente. A volte, imparare a stare bene con se stessi diventa la chiave per costruire relazioni più autentiche e appaganti.
Non c’è una strada giusta o sbagliata per uscire da questa fase, ma trovare un equilibrio tra la ricerca di nuove amicizie e il rafforzamento del proprio benessere interiore potrebbe aiutarla a vivere con più serenità questo percorso. Se in certi momenti dovesse sentire che il peso di questa situazione diventa troppo gravoso, non esiti a chiedere supporto psicologico: parlarne con qualcuno può offrire strumenti preziosi per affrontarla al meglio.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Capisco quanto possa essere difficile affrontare questo momento di cambiamento. La fine di una relazione spesso porta a fare i conti con una solitudine che prima era attenuata dalla presenza dell’altro, ed è naturale che ora senta il desiderio di nuove connessioni.
È positivo che abbia voglia di ripartire, di cercare nuovi stimoli e occasioni per socializzare. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile prendersi un momento per ascoltare e comprendere meglio il senso di solitudine che sta provando, senza viverlo solo come qualcosa da “risolvere” immediatamente. A volte, imparare a stare bene con se stessi diventa la chiave per costruire relazioni più autentiche e appaganti.
Non c’è una strada giusta o sbagliata per uscire da questa fase, ma trovare un equilibrio tra la ricerca di nuove amicizie e il rafforzamento del proprio benessere interiore potrebbe aiutarla a vivere con più serenità questo percorso. Se in certi momenti dovesse sentire che il peso di questa situazione diventa troppo gravoso, non esiti a chiedere supporto psicologico: parlarne con qualcuno può offrire strumenti preziosi per affrontarla al meglio.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Buonasera, mi dispiace per le difficoltà che sta attraversando e comprendo la sua situazione. La fine di una relazione spesso porta con sè la necessità di riorganizzare il tempo libero, frequentare vecchie amicizie, conoscerne di nuove e crearsi nuovi interessi e hobby. Riguardo i gruppi di amicizie che si sono formati in università, mi sento di dirle che non è detto che siano tutti chiusi. Ci sono tanti ragazzi/e che sono aperti e favorevoli all'inclusione di gente nuova. Se è timida, può provare ad approcciare con uno di loro quando non si trova in gruppo. Poi, ci sono tanti ragazzi/e che si trovano un lavoretto part time. Il lavoro può essere l'occasione sia di conoscere gente nuova e di sperimentarsi in nuove attività, sia di guardagnare delle entrate economiche per pagarsi altre attività, come la palestra o un viaggio. Provi a sperimentare qualcosa di nuovo, anche muovendosi a piccoli passi e riflettendo bene sulle scelte, in modo tale che se capisce che quell'attività non fa per lei, può sempre tirarsi indietro e cambiare strada. Le auguro il meglio!
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. La sensazione di solitudine che descrive è comprensibile, soprattutto dopo una rottura che ha messo in luce il bisogno di una rete sociale più attiva. È positivo che abbia due amiche con cui può parlare, ma comprendo il desiderio di nuove connessioni più frequenti. L’università, anche se i gruppi sembrano già formati, resta un ottimo contesto per conoscere persone. Potrebbe provare a partecipare a gruppi di studio, eventi o attività organizzate dall’ateneo. Anche il volontariato, se compatibile con i suoi impegni, può offrire occasioni di incontro in un contesto collaborativo e meno rigido rispetto a una palestra. Capisco le sue perplessità sui social e le piattaforme online, ma ci sono community tematiche legate a passioni specifiche (club di lettura, cinema, escursioni) che potrebbero aiutarla a trovare contatti in modo più sicuro. Non si colpevolizzi per questa fase: sentirsi in difficoltà è normale, ma ogni piccolo passo può fare la differenza.
Ciao! Capisco bene come ti senti, e voglio dirti che non sei sola in questa situazione. A volte, la solitudine si fa sentire ancor di più quando le circostanze cambiano, come nel tuo caso con la fine della relazione. È difficile trovare un equilibrio tra il sentire il bisogno di nuove amicizie e il sentirsi magari un po’ esclusi da gruppi già formati.
L’università offre sicuramente delle opportunità per fare nuove conoscenze, anche se non è mai facile entrare in gruppi già consolidati. Potresti provare a frequentare eventi universitari, conferenze, o corsi extra (anche online), dove puoi incontrare persone con interessi simili ai tuoi. Anche se non è facile, molte persone che frequentano l’università si trovano in situazioni simili e potrebbero essere altrettanto interessate a nuove amicizie.
Capisco anche la difficoltà economica, quindi ti consiglio di considerare attività gratuite o poco costose, come gruppi di lettura, eventi pubblici, volontariato o magari gruppi su Facebook o Meetup che organizzano incontri per chi cerca nuovi amici. Un altro suggerimento potrebbe essere l’iscrizione a corsi di attività fisica o hobby che ti piacciono, anche se non necessariamente in palestra, ma magari in gruppi informali di yoga, danza o trekking che costano meno e possono essere comunque un’ottima opportunità per incontrare persone.
L’importante è darsi tempo e non sentirsi male per il fatto che le cose richiedano un po’ di pazienza. La solitudine non dura per sempre, e spesso con il giusto spirito, nuove opportunità si presentano senza nemmeno che ce ne accorgiamo. Se ti fa piacere, potresti anche considerare di provare siti o app, ma solo se ti senti a tuo agio e con molta cautela.
Non ti abbattere, ci sono sempre modi per incontrare persone nuove, anche se a volte può sembrare più difficile di quanto dovrebbe essere. Se hai bisogno di parlare, sono qui! :)
L’università offre sicuramente delle opportunità per fare nuove conoscenze, anche se non è mai facile entrare in gruppi già consolidati. Potresti provare a frequentare eventi universitari, conferenze, o corsi extra (anche online), dove puoi incontrare persone con interessi simili ai tuoi. Anche se non è facile, molte persone che frequentano l’università si trovano in situazioni simili e potrebbero essere altrettanto interessate a nuove amicizie.
Capisco anche la difficoltà economica, quindi ti consiglio di considerare attività gratuite o poco costose, come gruppi di lettura, eventi pubblici, volontariato o magari gruppi su Facebook o Meetup che organizzano incontri per chi cerca nuovi amici. Un altro suggerimento potrebbe essere l’iscrizione a corsi di attività fisica o hobby che ti piacciono, anche se non necessariamente in palestra, ma magari in gruppi informali di yoga, danza o trekking che costano meno e possono essere comunque un’ottima opportunità per incontrare persone.
L’importante è darsi tempo e non sentirsi male per il fatto che le cose richiedano un po’ di pazienza. La solitudine non dura per sempre, e spesso con il giusto spirito, nuove opportunità si presentano senza nemmeno che ce ne accorgiamo. Se ti fa piacere, potresti anche considerare di provare siti o app, ma solo se ti senti a tuo agio e con molta cautela.
Non ti abbattere, ci sono sempre modi per incontrare persone nuove, anche se a volte può sembrare più difficile di quanto dovrebbe essere. Se hai bisogno di parlare, sono qui! :)
Cara utente, vorrei dirle che capisco il peso della sua solitudine in questo momento in cui ha chiuso una relazione sentimentale. La invito a riflettere su una frase che spesso sento ed è la seguente; "mi sento solo anche in mezzo alla gente". Questo per farla riflettere sul fatto che la solitudine è qualcosa di molto personale, che riguarda tutti noi anche chi è sempre in compagnia. Di che tipo è la sua solitudine? E' mancanza di persone con cui condividere esperienze o mancanza di relazioni significative come quella che ha appena chiuso? Se riguarda la prima situazione sappia che ci sono molti modi di fare nuove amicizie, qualcuno lo ha già citato ed è molto usato dai giovani di tutte le età! Provi anche a pensare a qualcosa che le piace perché molte amicizie nascono da qualche cosa che accomuna; ha qualche passione? Abitudine particolare? All'università ci sono ambienti o iniziative comunitarie a cui può unirsi? Per quanto riguarda i legami significativi invece, sono importantissimi per ogni essere umano e si costruiscono con il tempo e con l'impegno, alcune relazioni come ha raccontato lei si possono chiudere, fa parte del processo di crescita dell'individuo. Data la sua giovanissima età potrà anche imparare a riconoscere, col tempo le persone che veramente le piacciono e si ricordi che c'è sempre qualcuno interessato alla nostra compagnia, un orecchio pronto ad ascoltare, apra il suo cuore e in bocca al lupo!
Saluti,
Dott.ssa Giulia Piccinini
Saluti,
Dott.ssa Giulia Piccinini
Buongiorno, mi dispiace per questo periodo difficile che sta affrontando, lei è ancora molto giovane e sicuramente questo sarà solo un periodo di passaggio che magari l'aiuterà anche a comprendere meglio tanti lati di se stessa. La fine di una relazione è sempre difficile da affrontare e capisco bene quanto sia importante il supporto delle amiche. Mio malgrado devo aggiungere che oggi è diventato più difficile stringere dei rapporti amicali che siano veri e profondi, quindi mi sento di dire di godere al massimo della presenza e della compagnia delle care amiche, perchè non è il numero di persone delle quali ci circondiamo che è importante, ma la qualità del tempo che passiamo con loro. Cerchi di frequentare magari luoghi di aggregazione che non abbiano un riscontro economico, magari nel volontariato o nel sociale, e si guardi un pò intorno. Le auguro il meglio.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Sara Rocco
Cordiali saluti.
Dott.ssa Sara Rocco
Buon pomeriggio.
Un modo per conoscere persone nuove potrebbe essere dedicarsi ad attività di volontariato, così non ci sono costi per lei e può stare in contatto con la gente. Tali attività spesso cono organizzate anche all'interno dell'università come tutor o supporto ad altri ragazzi.
Dal suo racconto emerge il senso di solitudine ma anche il dispiacere e la sofferenza per come si evolvono poi le sue relazioni. Su tale punto la invito a riflettere perchè mi sembra che il problema non sia solo fare nuove amicizie ma anche riuscire a sentirsi bene in quelle già esistenti ed avere una certa stabilità nelle relazioni.
Un saluto
dott.ssa Carmela Fulco
Un modo per conoscere persone nuove potrebbe essere dedicarsi ad attività di volontariato, così non ci sono costi per lei e può stare in contatto con la gente. Tali attività spesso cono organizzate anche all'interno dell'università come tutor o supporto ad altri ragazzi.
Dal suo racconto emerge il senso di solitudine ma anche il dispiacere e la sofferenza per come si evolvono poi le sue relazioni. Su tale punto la invito a riflettere perchè mi sembra che il problema non sia solo fare nuove amicizie ma anche riuscire a sentirsi bene in quelle già esistenti ed avere una certa stabilità nelle relazioni.
Un saluto
dott.ssa Carmela Fulco
Gentile utente,
quello che sta vivendo è molto più comune di quanto possa pensare, anche se oggi questa sensazione di solitudine la fa sentire come se fosse l’unica nella sua situazione. In realtà i cambiamenti relazionali che descrive – la fine delle amicizie del liceo, il diverso ritmo delle relazioni universitarie, l’ingresso dei fidanzati nella vita delle amiche, la recente rottura sentimentale – sono passaggi tipici dell’età in cui si trova, ma possono risultare estremamente faticosi quando si sovrappongono.
La fine della relazione ha fatto cadere un equilibrio che, pur con qualche mancanza, le permetteva di non sentire troppo il peso della solitudine. Ora, senza quella presenza costante, emerge in modo più evidente ciò che già c’era sotto: il bisogno di relazioni più attive, più frequenti, più vicine alla sua quotidianità. Non è un desiderio eccessivo: è un bisogno umano di connessione e di condivisione.
È vero che, al terzo anno di università, molti gruppi sembrano già formati, ma non significa che siano chiusi. Molte persone vivono situazioni simili alla sua, solo che non lo dicono. A volte basta una piccola apertura, un gesto semplice, per creare nuove occasioni. Lo stesso vale per altri contesti che non richiedono investimenti economici: attività universitarie, gruppi di studio, iniziative gratuite del territorio, associazioni culturali o eventi per studenti. Non si tratta di “forzarsi”, ma di dare a sé stessa la possibilità di incontrare persone in modo naturale.
La solitudine che sente oggi non definisce chi è, né cosa potrà costruire domani. È un momento di transizione, non una condizione definitiva. L’invidia che prova guardando gli altri è comprensibile, ma spesso le immagini sui social mostrano solo una parte piccolissima della realtà degli altri. Lei, invece, sta ascoltando davvero ciò di cui ha bisogno, e questo è un passo importante.
Quando riprenderanno le lezioni, provi a concedersi il margine di un piccolo tentativo: un saluto, una conversazione breve, un avvicinamento spontaneo. Le amicizie più importanti, spesso, nascono proprio così, senza grandi strategie. Conceda tempo al cambiamento e tempo a sé stessa. Il peso che sente oggi può trasformarsi in un’occasione per costruire legami nuovi, più adatti alla persona che è diventata.
Dott.ssa Sara Petroni
quello che sta vivendo è molto più comune di quanto possa pensare, anche se oggi questa sensazione di solitudine la fa sentire come se fosse l’unica nella sua situazione. In realtà i cambiamenti relazionali che descrive – la fine delle amicizie del liceo, il diverso ritmo delle relazioni universitarie, l’ingresso dei fidanzati nella vita delle amiche, la recente rottura sentimentale – sono passaggi tipici dell’età in cui si trova, ma possono risultare estremamente faticosi quando si sovrappongono.
La fine della relazione ha fatto cadere un equilibrio che, pur con qualche mancanza, le permetteva di non sentire troppo il peso della solitudine. Ora, senza quella presenza costante, emerge in modo più evidente ciò che già c’era sotto: il bisogno di relazioni più attive, più frequenti, più vicine alla sua quotidianità. Non è un desiderio eccessivo: è un bisogno umano di connessione e di condivisione.
È vero che, al terzo anno di università, molti gruppi sembrano già formati, ma non significa che siano chiusi. Molte persone vivono situazioni simili alla sua, solo che non lo dicono. A volte basta una piccola apertura, un gesto semplice, per creare nuove occasioni. Lo stesso vale per altri contesti che non richiedono investimenti economici: attività universitarie, gruppi di studio, iniziative gratuite del territorio, associazioni culturali o eventi per studenti. Non si tratta di “forzarsi”, ma di dare a sé stessa la possibilità di incontrare persone in modo naturale.
La solitudine che sente oggi non definisce chi è, né cosa potrà costruire domani. È un momento di transizione, non una condizione definitiva. L’invidia che prova guardando gli altri è comprensibile, ma spesso le immagini sui social mostrano solo una parte piccolissima della realtà degli altri. Lei, invece, sta ascoltando davvero ciò di cui ha bisogno, e questo è un passo importante.
Quando riprenderanno le lezioni, provi a concedersi il margine di un piccolo tentativo: un saluto, una conversazione breve, un avvicinamento spontaneo. Le amicizie più importanti, spesso, nascono proprio così, senza grandi strategie. Conceda tempo al cambiamento e tempo a sé stessa. Il peso che sente oggi può trasformarsi in un’occasione per costruire legami nuovi, più adatti alla persona che è diventata.
Dott.ssa Sara Petroni
Buon pomeriggio utente,
il bisogno di socialità è un bisogno primario, per cui è perfettamente normale sentire questa mancanza.
Ti do 3 suggerimenti per conoscere gente nuova:
1. Hai qualche hobby/passione? Ad esempio ti piace leggere, o ti piacciono gli animali? Puoi verificare se nei tuoi dintorni esistono gruppi di lettura, o associazioni di volontariato. Fai qualcosa che ti piace, e nel mentre conosci persone con interessi simili ai tuoi.
2. La Croce Rossa ha dei gruppi giovanili di volontariato. Dedichi qualche ora fuori casa, e nel mentre scambi quattro chiacchiere con i tuoi compagni di servizio. E ti fa anche curriculum!
3. Hai mai pensato ai corsi professionalizzanti? Non presuppongono lo stesso investimento economico di un abbonamento in palestra, e ti permettono di conoscere persone nuove. Potresti scegliere un corso affine ai tuoi interessi o al tuo corso di studi, così da avere anche un futuro vantaggio professionale.
Non scoraggiarti se hai poche amicizie, e non pensare di avere qualcosa di sbagliato. Gli amici vanno cercati con il setaccio per l'oro; non siamo per tutti, e non tutti sono per noi. Non preoccuparti, la tua gente arriverà.
Soprattutto: non è tardi per fare nuove amicizie. I giochi non sono mai chiusi, a 20 anni come a 80. Anche se un gruppo è già consolidato, puoi sempre inserirti! Datti il tempo di conoscere e di farti conoscere, senza scoraggiarti.
Un caro saluto, e in bocca al lupo. Resto a disposizione se ne senti il bisogno.
il bisogno di socialità è un bisogno primario, per cui è perfettamente normale sentire questa mancanza.
Ti do 3 suggerimenti per conoscere gente nuova:
1. Hai qualche hobby/passione? Ad esempio ti piace leggere, o ti piacciono gli animali? Puoi verificare se nei tuoi dintorni esistono gruppi di lettura, o associazioni di volontariato. Fai qualcosa che ti piace, e nel mentre conosci persone con interessi simili ai tuoi.
2. La Croce Rossa ha dei gruppi giovanili di volontariato. Dedichi qualche ora fuori casa, e nel mentre scambi quattro chiacchiere con i tuoi compagni di servizio. E ti fa anche curriculum!
3. Hai mai pensato ai corsi professionalizzanti? Non presuppongono lo stesso investimento economico di un abbonamento in palestra, e ti permettono di conoscere persone nuove. Potresti scegliere un corso affine ai tuoi interessi o al tuo corso di studi, così da avere anche un futuro vantaggio professionale.
Non scoraggiarti se hai poche amicizie, e non pensare di avere qualcosa di sbagliato. Gli amici vanno cercati con il setaccio per l'oro; non siamo per tutti, e non tutti sono per noi. Non preoccuparti, la tua gente arriverà.
Soprattutto: non è tardi per fare nuove amicizie. I giochi non sono mai chiusi, a 20 anni come a 80. Anche se un gruppo è già consolidato, puoi sempre inserirti! Datti il tempo di conoscere e di farti conoscere, senza scoraggiarti.
Un caro saluto, e in bocca al lupo. Resto a disposizione se ne senti il bisogno.
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- Salve sono una ragazza di 21 anni prendo pillola yaz da 3 anni L'HO sempre presa regolarmente alle 21 di sera se non magari a distanza di un ora o 2 tipo le 22 o 23 Mi è saltato il ciclo il mese di dicembre ,penso anche per stress lavorativo che era molto incasinato Da lì in poi mi sento gonfia…
- Salve dottore sono un uomo di 34 anni con un dolore al petto, sinistro e molto al centro, da ormai un anno, perché nessuno sa cosa dirmi e ormai non so più a chi rivolgermi. Il dolore, al centro fa male solo al toccarlo. Ho fatto un rx e risulta tutto ok. L ecografia risultava niente di anomalo, il dottore…
- sono stato operato per ipb con tecnica holep a fine ottobre ho ancora incontinenza urinaria e scarsa erezione ho 68 anni mi devo preoccupare?
- Salve, sono una mamma di una bimba di 3 mesi, ho un dubbio. Io avrei voluto fare allattamento esclusivo al seno ma purtroppo la mia bimba attaccata h24 al seno in una settimana non è cresciuta quindi il pediatra mi disse di passare al latte in formula. La bimba ha sempre preso la bottiglietta senza nessun…
- Dottore ho una ferita sulla gengiva interna chiusa a metà che cosa e
- Un incubo, spero qualcuno possa aiutarmi ho messo, l’apparecchio con le mascherine Invisalign. prima ancora il mio dentista ha insistito per farmi l!estrazione di 2 premolari sani per fare spazio, dall’ altro lato non mi sono mai nati. Ho ancora tutti e 4 i denti del giudizio in posizione al contrario…
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