Buongiorno, ho 47 anni, il mio colesterolo tot 212, hdl 47, ldl 129, e triglicerdi 285. mi hanno sub
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Buongiorno, ho 47 anni, il mio colesterolo tot 212, hdl 47, ldl 129, e triglicerdi 285. mi hanno subito prescritto l' astatina senza valutare una dieta equilibrata e attivita fisica. è possibile prima di prendere questo importante farmaco fare altri esamini per valutare se devo prenderlo o no? sono convinta che cambiando l'alimentazione e favorendo l'attivita fisica questi valori si possano cambiare.
Voi, cosa mi potete consigliare?
Grazie in anticipo a tutti!
Voi, cosa mi potete consigliare?
Grazie in anticipo a tutti!
Salve,
capisco il suo dubbio ed è assolutamente legittimo voler approfondire prima di iniziare una terapia, ma in questi casi è importante mantenere un approccio prudente e rispettoso delle indicazioni del medico curante, che ha una visione completa del suo quadro clinico.
Detto questo, i valori che riporta evidenziano non solo un LDL moderatamente elevato, ma soprattutto trigliceridi alti, che spesso si associano a insulino-resistenza e a un profilo metabolico da valutare nel suo insieme. In questi casi il rischio cardiovascolare non dipende da un singolo parametro, ma da un insieme di fattori.
Proprio per questo, in alcuni casi può essere utile approfondire con ulteriori marker, come la PCR ad alta sensibilità (indice di infiammazione), l’omocisteina e, quando indicato, la valutazione delle LDL ossidate, che sono maggiormente coinvolte nei processi aterosclerotici. A questi si aggiunge sempre la valutazione clinica di elementi fondamentali come pressione arteriosa, eventuale fumo, circonferenza vita e assetto glicemico, perché il rischio reale deriva dalla combinazione di più fattori.
Parallelamente, è corretto sottolineare che alimentazione e attività fisica rappresentano un pilastro imprescindibile: in particolare, la riduzione degli zuccheri semplici e il miglioramento dello stile di vita hanno un impatto diretto sui trigliceridi e sulla sensibilità insulinica.
In sintesi, eventuali approfondimenti possono essere utili per una valutazione più completa del rischio, ma la decisione sulla terapia va sempre condivisa con il medico. Un intervento nutrizionale mirato può affiancarsi alla terapia, oppure, se il quadro lo consente, rappresentare un primo passo da monitorare nel tempo.
capisco il suo dubbio ed è assolutamente legittimo voler approfondire prima di iniziare una terapia, ma in questi casi è importante mantenere un approccio prudente e rispettoso delle indicazioni del medico curante, che ha una visione completa del suo quadro clinico.
Detto questo, i valori che riporta evidenziano non solo un LDL moderatamente elevato, ma soprattutto trigliceridi alti, che spesso si associano a insulino-resistenza e a un profilo metabolico da valutare nel suo insieme. In questi casi il rischio cardiovascolare non dipende da un singolo parametro, ma da un insieme di fattori.
Proprio per questo, in alcuni casi può essere utile approfondire con ulteriori marker, come la PCR ad alta sensibilità (indice di infiammazione), l’omocisteina e, quando indicato, la valutazione delle LDL ossidate, che sono maggiormente coinvolte nei processi aterosclerotici. A questi si aggiunge sempre la valutazione clinica di elementi fondamentali come pressione arteriosa, eventuale fumo, circonferenza vita e assetto glicemico, perché il rischio reale deriva dalla combinazione di più fattori.
Parallelamente, è corretto sottolineare che alimentazione e attività fisica rappresentano un pilastro imprescindibile: in particolare, la riduzione degli zuccheri semplici e il miglioramento dello stile di vita hanno un impatto diretto sui trigliceridi e sulla sensibilità insulinica.
In sintesi, eventuali approfondimenti possono essere utili per una valutazione più completa del rischio, ma la decisione sulla terapia va sempre condivisa con il medico. Un intervento nutrizionale mirato può affiancarsi alla terapia, oppure, se il quadro lo consente, rappresentare un primo passo da monitorare nel tempo.
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Buongiorno,
i suoi valori indicano soprattutto trigliceridi elevati. La terapia con statine va valutata in base al rischio cardiovascolare globale, non solo ai numeri.
Se non ha altri fattori di rischio importanti, è ragionevole provare prima 8–12 settimane di dieta e attività fisica e completare gli accertamenti (glicemia/HbA1c, TSH, funzionalità epatica).
In sintesi: sì, può tentare inizialmente un approccio non farmacologico, con successiva rivalutazione insieme al medico.
i suoi valori indicano soprattutto trigliceridi elevati. La terapia con statine va valutata in base al rischio cardiovascolare globale, non solo ai numeri.
Se non ha altri fattori di rischio importanti, è ragionevole provare prima 8–12 settimane di dieta e attività fisica e completare gli accertamenti (glicemia/HbA1c, TSH, funzionalità epatica).
In sintesi: sì, può tentare inizialmente un approccio non farmacologico, con successiva rivalutazione insieme al medico.
Buongiorno non era necessaria la statina in quanto il rapporto colesterolo totale con hdl non suggerisce formazione di placche aterosclerotiche. I trigliceridi alti potrebbero invece suggerire fegato grasso e possibile accumulo di grasso viscerale. La prima cosa da fare è farsi preparare una dieta personalizzata dal nutrizionista da associare a camminata giornaliera di 30 min consecutivi al giorno e vedrà che i parametri metabolici si normalizzano.
Buongiorno, prima di iniziare una statina, è fondamentale eseguire una valutazione del rischio cardiovascolare globale, che tiene conto non solo del profilo lipidico ma anche di pressione arteriosa, glicemia, peso corporeo, fumo e familiarità per valutare il suo target di colesterolo LDL. Mentre per quanto riguardo i trigliceridi, questi risultano essere piuttosto elevati (dato influenzato anche dall'alimentazione) pertanto, le consiglio di effettuare una visita medica dietologica per impostare un percorso dietetico personalizzato e rivalutare la terapia farmacologica.
Salve,
credo che l'ottimizzazione dello stile di vita sia fondamentale, ma in questo momento può essere utile inserire un farmaco come la statina per ridurre i valori di colesterolo nel breve periodo.
Le consiglio però di effettuare una visita dietologica con un medico dietologo in grado di valutare la necessità di iniziare una dietoterapia e di continuare o meno la terapia farmacologica.
Cordiali saluti
credo che l'ottimizzazione dello stile di vita sia fondamentale, ma in questo momento può essere utile inserire un farmaco come la statina per ridurre i valori di colesterolo nel breve periodo.
Le consiglio però di effettuare una visita dietologica con un medico dietologo in grado di valutare la necessità di iniziare una dietoterapia e di continuare o meno la terapia farmacologica.
Cordiali saluti
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